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(in collaborazione con Paolo Possemato)

Il mercato estivo ha portato a Boston due nuovi giocatori, che si vanno ad aggiungere ai due provenienti dal draft: stiamo parlando di Marcus Thornton e Tyler Zeller...proviamo a conoscerli meglio per capire se e quanto potranno contribuire nel corso della prossima stagione.

Marcus Thornton nasce il 5 giugno 1987 nel profondo sud degli U.S.A., precisamente a Baton Rouge, Louisiana, località che ha peraltro dato i natali anche ad altri giocatori NBA (Nick Anderson, Brandon Bass, Don Chaney, Glen Davis, Bryce Drew, Ledell Eackles, Garrett Temple...); è cugino di Al, quattro anni più vecchio e con qualche anno di esperienza NBA.

Completato il liceo alla locale Tara High School, i soliti problemi di voti lo “relegano” al Kilgore, un junior college texano, dal quale, nel 2007 e dopo avere chiuso a quasi 27 di media, si trasferisce a Louisiana State dove nel 2009 diventa il giocatore dell’anno nella Southeastern Conference.

Il suo terzo anno (primo a LSU) era già stato significativo con 19,6 punti e 5,6 rimbalzi e il 37,7% da tre punti; la squadra sulla carta non è malvagia per nulla, perché oltre a Marcus evoluiscono Anthony Randolph, poi scelto nel successivo draft al numero 14, oltre a Garrett Temple, anche lui materiale da NBA, ma il record finale è addirittura negativo e i Tigers sono assenti dal tabellone NCAA.

La stagione successiva vede l’assunzione di un nuovo allenatore, Trent Jackson, con un avvio di torneo scoppiettante, 12 vittorie nelle prime 13 partite: Thornton non gioca benissimo le prime due gare, poi ne mette 25 alla terza contro Northwestern State, poi 32 alla quinta contro Troy, 24 alla successiva contro Cal state Fullerton e così via per un totale nel suo anno da senior di 21,1 punti, 5,5 rimbalzi e il 38,8% da tre punti.

LSU ha un record di 26W e 7L ed affronta al primo turno dei regional Butler (Stevens in panchina, Hayward e Mack in campo) e vince di quattro punti, trascinata dai 30 di Thornton, immarcabile per i piccoli della compagine avversaria. Il turno successivo è contro la North Carolina di Hansbrough, Danny Green, Ed Davis, Lawson ed Ellington e sono proprio le due guardie titolari, con 23 a testa, a fare la differenza e nonostante i 25 di Marcus arriva la netta sconfitta 84 a 70 e la fine della carriera universitaria per il ragazzo che si sente pronto per la NBA.

Quel draft 2009 è buono (Griffin, Harden, Curry) e anche piuttosto profondo, visto che ancora al secondo giro sono stati scelti giocatori con una carriera finora almeno decente se non buona (dalla 39 in poi Jerebko, Meeks, Beverly, Budinger, Danny Green) e, tra questi, alla 43, Miami seleziona appunto Thornton, salvo girarlo immediatamente a New Orleans, completando il sogno di giocare da professionista nella franchigia di casa.

Quegli Hornets (si chiamavano ancora così), allenati da Byron Scott non erano affatto male, avendo chiuso la stagione precedente con un record di 49/33 e un’uscita al primo turno dai Playoffs: Chris Paul, Emeka Okafor (sano), David West, Peja Stojakovic ne erano l’ossatura con il centro ex Charlotte scambiato tre giorni dopo il draft al posto di Chandler e poi, prima dell’inizio della stagione, anche Rasual Butler era stato mandato ai Clippers per una seconda scelta 2016, nonostante fosse partito titolare in ben 74 partite, con 11,4 punti di media.

Questi movimenti promossero come titolare nel ruolo di guardia Morris Peterson, 32enne veterano e l’inizio fu piuttosto difficile con solo tre vittorie nelle prime undici partite e il licenziamento di coach Scott, già criticato per l’eliminazione nei precedenti playoff e per il rapporto non ottimo con la star Paul: viene nominato allenatore il general manager Jeff Bower e arrivano vittorie più in linea con il potenziale del roster e, alla pausa dell’ASG, il record è superiore al 50%, ma poi uno stop di quasi due mesi di Paul chiudono le speranze di ritornare alla post season.

Nel frattempo il giovane rookie inizia ad approfittare presto della scarsa concorrenza nel ruolo: alla quinta partita riesce a giocare 23 minuti e segna il primo ventello della sua carriera, poi dopo altri dieci giorni contro Miami in 38 minuti ne mette 24 terminando una striscia di sei gare in doppia cifra, ma da inizio gennaio, in coincidenza con l’infortunio di Paul e quindi con un maggiore minutaggio a disposizione, le sue doti di realizzatori tornano a farsi notare: quindici partite su sedici in doppia cifra, poi altre diciannove consecutive, con un massimo di 37 punti contro Cleveland e 30 contro San Antonio, chiudendo la prima stagione con 14,5 di media, con il 45% totale e il 37% da tre, guadagnandosi il secondo quintetto dei rookie, non male per una scelta numero 43 che guadagna meno di 500.000 dollari!

New Orleans durante l’estate sceglie Monty Williams come allenatore e prova a cambiare il roster nel settore degli esterni, ritenuto, non a torto, il punto debole: arrivano Ariza e Belinelli a prendersi i ruoli di titolari anche per i problemi fisici di Stojakovic e, nonostante le statistiche sui 36 minuti e per 100 possessi lo indichino come uno tra i più produttivi, i minuti a disposizione di Thornton scendono sensibilmente: ovvio che per un giocatore al secondo anno non sia facile trovare continuità potendo contare su 20 minuti scarsi e, a metà febbraio 2011, arriva lo scambio con i Sacramento Kings, che mandano in Louisiana Carl Landry in cambio di un giovane esterno ambizioso con un contratto molto conveniente.

I Kings della stagione 2010-11 sono, neanche a dirlo, una squadra in estrema ricostruzione: ci sono Cousins e Evans con solo Dalembert e Udrih in qualità di veterani a guidare il gruppo …….. e il record di 13/40 non stupisce nessuno.

Il titolare nel ruolo è un Tyreke Evans dall’ottimo rendimento, ma questo non impedisce a Thornton, dopo le prime due gare “di assaggio” di produrne quattro su cinque sopra i 20, poi di esplodere con 42 contro i Warriors il 14 marzo, chiudendo con tredici “ventelli” nelle ultime diciotto partite, per una media di 21,3 punti nelle 27 partite con la maglia dei Kings in 38 minuti e costringendo la dirigenza a decidere sul nuovo contratto.

Infatti il secondo giro di scelta non lega il giocatore per più di due anni e i Kings decidono di offrirgli un sontuoso rinnovo quadriennale da circa 32 milioni totali che ne fanno il secondo giocatore più pagato dopo Salmons.

Dal draft arrivano Jimmer Fredette (ci sarebbero stati disponibili Klay Thompson e Kahwi Leonard …. ) e Isaiah Thomas, ma è la stagione accorciata dal lock out e si comincia a giocare a Natale: i numeri di Thornton confermano la scelta della dirigenza di Sacramento, sempre titolare, quasi 35 minuti a partita, 18,7 punti di media con solo cinque partite sotto i dieci punti anche se con medie al tiro in calo per le maggiori attenzioni delle difese; certamente non è un difensore eccelso, ma chi lo è nei Kings tra le peggiori squadre della lega?

Insomma, un punto fermo della squadra che vanta una scelta 5 al draft 2012 e seleziona Thomas Robinson (ci sarebbero stati disponibili Lillard e Drummond …..): se può avere un senso la scelta di coach Smart di mettere in quintetto Thomas come playmaker, Evans come guardia e Salmons come ala piccola per un maggiore equilibrio anche difensivo, viste le potenzialità di Thornton uscendo dalla panchina, i minuti però scendono a soli 24 di media: ci sono un paio di gare sopra i trenta, ma anche molte altre sotto i dieci e, parliamoci chiaro, le doti di realizzatore sono quelle più significative di un giocatore che non riesce a dare molto di più, quindi se il 37% da tre punti è tutt’altro che disprezzabile, i 12,7 punti a partita non sono però un numero all’altezza delle due precedenti stagioni.

Il draft 2013 sappiamo che non era ricchissimo di talento e i Kings, titolari della scelta 7, decidono di investirla sul talentuoso Ben McLemore, guardia tiratrice di Kansas acerba, ma intrigante: certo, con il senno di poi potremmo dire che erano ancora liberi Carter Williams o Burke, ma abbiamo capito che il draft non è la specialità della casa ….

Sacramento però, con una mossa parzialmente sorprendente, ai primi di luglio 2013 spedisce Evans a New Orleans in pratica per Vasquez e un paio di scelte future e questa mossa potrebbe dare minuti a Thornton che infatti parte titolare nelle prime sei partite, ma, oltre ad arrivare cinque sconfitte, il suo rendimento non è entusiasmante perché tira molto male (addirittura 8/29 da tre) e produce poco in termini di punti: il nuovo coach Malone decide di usarlo come riserva ma, dopo una prima gara da 24 punti, i risultati non sono buoni con una serie di gare altalenanti, compresi anche alcuni DNPCD.

A inizio gennaio, però, Malone lo ripropone in quintetto per circa un mese, ma Thornton non riesce a trovare il rendimento della stagione 2012 e, nonostante una fiammata da 42 punti contro i Pacers, raramente riesce ad andare sopra i 10 punti in un attacco incentrato sul terzetto Cousins, Thomas e Gay e, forse con soddisfazione anche del giocatore, i Kings decidono di mandarlo ai Brooklyn Nets per Reggie Evans e il contratto di Jason Terry (considerato che the Jet non riuscirà mai a giocare).

Ai Nets solo 27 partite in un sistema che, dopo i problemi di inizio stagione, aveva trovato la sua quadratura: alti e bassi in circa 24 minuti di utilizzo, un massimo di 27 punti contro, neanche a dirlo, contro i Kings (11/15 al tiro ….), quattordici gare in doppia cifra per un rendimento che, parametrato su 36 minuti, è ancora su buoni livelli.

Però Brooklyn ritiene il suo salario troppo alto rispetto al rendimento e preferisce entrare nel giro a tre con Cleveland e Boston per girarlo con il suo contratto ai Celtics.

A questo punto della sua carriera Thornton si trova in una situazione non facile: contratto (pesante) in scadenza e, sulla carta, poco spazio per mettersi in mostra a meno di movimenti di mercato oggi non pronosticabili; dopo un paio di stagioni molto buone da titolare, anche se in una squadra mediocre, non ha saputo riciclarsi da sostituto di lusso in quello che, invece, potrebbe essere il suo futuro, quello di specialista offensivo dalla panchina per dare forza ai secondi quintetti.

E' prima di tutto un tiratore, visto che negli ultimi tre anni la metà dei tiri presi sono da tre punti e noi ne siamo piuttosto a corto; ha percentuali buone nei famosi corner three che trovano sempre maggiore peso e valore nel gioco, ma è buono anche nella conclusioni a canestro, essendo dotato di buona forza fisica, insomma è un attaccante molto completo con brutti numeri, invece, per la parte difensiva anche se, per essere onesti, deve essere riconosciuto che quattro stagioni ai Kings possono solo nuocere alla reputazione difensiva di un giocatore.

La sfida per lui è di riuscire a guadagnare minuti e fiducia da parte di Stevens (il quale peraltro lo conosce molto bene avendolo subito come avversario ai tempi di Butler) per una seconda fase della sua carriera.

Il secondo volto nuovo è quello di Tyler Zeller, che nasce il 17 gennaio 1990: la famiglia Zeller non è certo la normale famiglia di un giocatore NBA: oltre a vantare uno zio ex giocatore (Al Eberhard, attivo dal 1974 al 1978) ha due genitori ex giocatori (il padre solo al liceo, la madre in una università di Division III dell’Iowa), i tre fratelli sono ben noti nel loro stato dell’Indiana (anche se in realtà Tyler è californiano di nascita).

Frequenta il liceo a Washington (IND) e nel suo ultimo anno registra una media di 33 punti e 11 rimbalzi a serata, tirando con quasi il 70% dal campo e l'80% ai liberi. Nella sua ultima partita in questo livello scolastico mette a referto 47 punti. Si è distinto anche per le sue abilità tennistiche, andando alla fine a privilegiare lo sport con la palla a spicchi. Viene anche nominato componente del team dei Mc Donald's All American e nominato Mr. Basketball dell’Indiana.

Scontato il reclutamento selvaggio delle più importanti università, non escluso il tentativo di Stevens con la sua Butler che ha sede a poca distanza dall’abitazione familiare, ma nel 2007 Tyler sceglie North Carolina: durante l’anno da freshman si rompe radio e ulna nel corso di una partita contro Kentucky, perdendo tre mesi. La stagione da sophomore lo vede ancora uscire dalla panchina, mentre è nel corso della stagione da junior che diventa titolare e le sue cifre salgono a 15,7 punti e 7,2 rimbalzi con il 54% al tiro, mentre il conclusivo anno da senior è coronato da 16,3 punti e 9,6 rimbalzi con il 55%.

Nel corso della stagione 2009 i Tar Heels vincono il titolo nazionale con una squadra nella quale giocavano Hansbrough, Lawson, Ellington e Green, mentre la stagione successiva è molto peggiore e North Carolina non partecipa neppure al tabellone NCAA; nella stagione 2011 il cammino del torneo si ferma alla Elite Eight, così come nell’ultima stagione universitaria.

Il draft 2012 ha un indiscusso numero 1, Anthony Davis, e un gruppo di buoni giocatori, alcuni dei quali dopo due stagioni già affermati al piano di sopra (Lillard, Drummond, Beal) e qualche lungo promettente (Sullinger, Leonard, Henson, Plumlee), quindi la scelta 17 di Dallas potrebbe anche starci, salvo che poi i Mavs lo scambiano insieme a Kelenna Azubuike ai Cleveland Cavs per Jared Cunningham, Bernard James e Jae Crowder, e nell’Ohio ha sulla carta maggiore spazio in un roster giovane e in ricostruzione.

I Cavs sono in effetti un gruppo piuttosto mediocre con solo Irving di livello superiore e il solo Varejao come veterano di riferimento che però riesce a giocare solo 25 gare: Zeller ne approfitta e gioca 77 partite, partendo per ben 55 volte in quintetto con poco più di 26 minuti di media, segnando circa 8 punti e catturando 5.7 rimbalzi, meritando di essere incluso nel secondo quintetto All Rookie insieme ad Andre Drummond, Jonas Valanciunas, Michael Kidd Gilchrist e Kyle Singler.

Il rookie dei Cavs partecipa anche al grande evento dell' All Star Weekend nella giornata di sabato, dove ha giocato nella partita delle Rising Star Challange nel Team Shaq.

La stagione successiva non si apre nel migliore dei modi per Tyler, visto che subisce un intervento chirurgico d'urgenza dovuto all'infiammazione dell'appendice. Per colpa di questo intervento Cody salta tutta la preseason. Rientra il 30 ottobre con i Nets, giusto in tempo per la prima partita stagionale.
Purtroppo per lui il suo impiego diminuisce in maniera molto netta anche per la presenza di Bynum, prima e Hawes successivamente: gioca 7 partite in meno e parte 9 volte in quintetto, contro le 55 dell'anno da rookie. Scende in campo per circa 15 minuti a partita, vedendo quindi dimezzato il suo minutaggio: di conseguenza viaggia sui 5.7 punti a sera, facendo registrare anche 4 rimbalzi, 0.5 assist, 0.3 rubate e 0.5 stoppate. La percentuale di tiro però migliora del 10%: infatti Tyler conclude la stagione con quasi il 54 % dal campo.

Ma la rivoluzione attuata dalla dirigenza dei Cavs per favorire l’arrivo di James lo vede coinvolto nel giro a tre squadre che lo porta a Boston.

Che ruolo potrà avere a Boston se il roster non subisse variazioni? Di certo Zeller ha il fisico per giocare da centro con i suoi sette piedi e le 250 libbre e le ridotte statistiche della passata stagione non devono ingannare: parametrate sui 36 minuti siamo a 13,7 punti e 9,7 rimbalzi in netta crescita rispetto alla stagione da matricola, la percentuale a rimbalzo del 15% non esalta anche se non è lontanissima dal 16,7% di Sullinger, per esempio, il quale, parametrato sui 36 minuti, produce 17,3 punti e 10,6 rimbalzi.

La mia personalissima opinione è che Zeller abbia ancora margini di crescita, pur se limitati, per diventare un più che onesto lungo di rotazione che, oggi, farei addirittura partire in quintetto insieme appunto a Sullinger per motivi difensivi vista la grande velocità di piedi che compensa le non eccelse doti di stoppatore, alternandolo poi con Olynyk: corre bene il campo (e se è vero che Stevens vorrebbe un squadra più votata al gioco in transizione potrebbe essere utile) e spreca poco in attacco avendo mani decenti.

Insomma un buon acquisto, considerando anche che ha ancora un anno di contratto da rookie a 1,424M$ e poi una team option a 2,269M$.

 

 

Commenti   

Andrea Del Vanga
#1 Andrea Del Vanga 2014-08-15 11:01
Due nuovi arrivi per i Celtics, con l'aggiunta di una prima scelta che proprio male non fa, in cambio di una eccezione in scadenza.

Molta curiosita' per Zeller: 2 e 13 non si trovano sotto i cavoli. Il giocatore e' giovane. Lo scorso anno e' stato in leggero ribasso per lui dopo l'anno da rookie ma direi che se ne possa trarre decisamente un giocatore interessante, soprattutto in combinazione da centro con Olynyk e Sullinger.

Thornton e' l'allungamento della TPE a prezzi ridotti. Prende il ruolo avuto in passato dai vari House, Robinson e di recente Crawford e Bayless, di realizzatore dalla panchina. Di sicuro non a prezzo economico ma la riscostruzione decisa dalla proprieta' e da Ainge prevede di essere sempre al limite della luxury per cogliere le migliori occasioni che prensenta il mercato.
Andrea Del Vanga
#2 Andrea Del Vanga 2014-08-15 11:06
Interessanti dichiarazioni di Bryant che evoca lo scambio suo ai Lakers il giorno dei draft, per paragonare l'arrivo di Love in cambio di Wiggins. Effettivamente i Cavs rischiano di essere ricordati per una topica clamorosa, anche se va detto che il Love attuale vale decisamente di piu' del Divac di allora.

Il "rischio" che Wiggins diventi uno che sposta, e di brutto, nella NBA c'e' eccome ma direi che,visto l'arrivo di James, quasi tutti i GM NBA avrebbero cercato quello scambio per vincere subito.

Certo....poi entrano in gioco le competenze e il saper giudicare il talento e se Wiggins, come sembra, puo' essere uno decisamente dominante nella NBA sempre di errore si trattera', anche se si allestisce una squadra per il titolo.
maggiora
#3 maggiora 2014-08-15 12:11
Thornton arriva soprattutto perche' il suo contratto scade fra un anno ma,se si cala nella

parte con la giusta mentalita'(non come Geraldo l'anno passato per esempio),dalla panchina

e' un'aggiunta niente male,canestro lo sa fare,contro le second unit avversarie potrebbe

avere un sicuro impatto.

Zeller con un coach come Stevens puo' migliorare ancora molto,anche questa aggiunta

apparentemente non cosi' rilevante potrebbe rivelarsi una bella sorpresa.
pagliardo
#4 pagliardo 2014-08-15 22:56
zeller ha la stessa età di monroe, 24 anni.

thornton lo conosco abbastanza e non è che lo gradisca molto, lo ricordo come un tiratore piuttosto incostante.
al73
#5 al73 2014-08-15 23:16
Citazione Andrea Del Vanga:
Interessanti dichiarazioni di Bryant che evoca lo scambio suo ai Lakers il giorno dei draft, per paragonare l'arrivo di Love in cambio di Wiggins. Effettivamente i Cavs rischiano di essere ricordati per una topica clamorosa, anche se va detto che il Love attuale vale decisamente di piu' del Divac di allora.

Il "rischio" che Wiggins diventi uno che sposta, e di brutto, nella NBA c'e' eccome ma direi che,visto l'arrivo di James, quasi tutti i GM NBA avrebbero cercato quello scambio per vincere subito.

Certo....poi entrano in gioco le competenze e il saper giudicare il talento e se Wiggins, come sembra, puo' essere uno decisamente dominante nella NBA sempre di errore si trattera', anche se si allestisce una squadra per il titolo.

Paragone interessante per l'appunto. Nella migliore delle ipotesi per entrambi, nel giro di 3 anni Wiggins diventa una star di prima fascia e Cleveland si mangia le mani pero' con un paio di anelli al dito. L'unico dubbio e' che Wiggins in un ambiente mediocre come quello di Minnesota possa divdntare il nuovo Lebron. Chi ci guadagna realmente lo si capira' tra qualche anno, comunque se Minnesota per KG non ha ricavato gran che alla fine, per Love prende un potenziale all star.
Michele Pulcini
+1 #6 Michele Pulcini 2014-08-16 09:05
Wiggins però a Minnesota avrà tutto lo spazio (che non ci sarebbe stato a Cavs) per sviluppare senza pressione il suo talento anche sbagliando.

Cleveland ha fatto la scelta che tutti avrebbero fatto e tra cinque anni potremo giudicarla.
Rondo9
+2 #7 Rondo9 2014-08-16 12:42
Citazione Andrea Del Vanga:
Interessanti dichiarazioni di Bryant che evoca lo scambio suo ai Lakers il giorno dei draft, per paragonare l'arrivo di Love in cambio di Wiggins. Effettivamente i Cavs rischiano di essere ricordati per una topica clamorosa, anche se va detto che il Love attuale vale decisamente di piu' del Divac di allora.

Il "rischio" che Wiggins diventi uno che sposta, e di brutto, nella NBA c'e' eccome ma direi che,visto l'arrivo di James, quasi tutti i GM NBA avrebbero cercato quello scambio per vincere subito.

Certo....poi entrano in gioco le competenze e il saper giudicare il talento e se Wiggins, come sembra, puo' essere uno decisamente dominante nella NBA sempre di errore si trattera', anche se si allestisce una squadra per il titolo.


Se una piazza come Cleveland portasse a casa un solo titolo parlare di errore, anche se Wiggins dovesse diventare una superstar, non avrebbe senso...
Andrea Del Vanga
#8 Andrea Del Vanga 2014-08-16 17:36
Citazione Rondo9:
Citazione Andrea Del Vanga:
Interessanti dichiarazioni di Bryant che evoca lo scambio suo ai Lakers il giorno dei draft, per paragonare l'arrivo di Love in cambio di Wiggins. Effettivamente i Cavs rischiano di essere ricordati per una topica clamorosa, anche se va detto che il Love attuale vale decisamente di piu' del Divac di allora.

Il "rischio" che Wiggins diventi uno che sposta, e di brutto, nella NBA c'e' eccome ma direi che,visto l'arrivo di James, quasi tutti i GM NBA avrebbero cercato quello scambio per vincere subito.

Certo....poi entrano in gioco le competenze e il saper giudicare il talento e se Wiggins, come sembra, puo' essere uno decisamente dominante nella NBA sempre di errore si trattera', anche se si allestisce una squadra per il titolo.


Se una piazza come Cleveland portasse a casa un solo titolo parlare di errore, anche se Wilkins dovesse diventare una superstar, non avrebbe senso...


come al solito mi leggi come vuoi te ;-)

certo che se vincono il titolo ne e' valsa la pena....pero' se non lo vincono e Wiggins esplode?

Non sempre questi scambi con prime scelte assolute vanno bene come al nostro Auerbach con Barry Carroll in cambio di McHale e Parish....c'e' un fattore rischio nello scambiare uno come Wiggins non irrilevante. Se rileggi scrivo che praticamente quasi tutti i GM NBA lo avrebbero fatto....ma la mia domanda era: hai per le mani un giovane James o un giovane Durant...conviene scambiarlo per un risultato immediato o conviene avere pazienza e avere la superstar in squadra per i prossimi 10 e passa anni? Se poi Wiggins non e' quelllo detto da tutti hanno fatto un affarone e la nostra chiaccherata estiva finisce li'.
pagliardo
#9 pagliardo 2014-08-16 18:29
francamente posto che io wiggins lo conosco pochissimo e non ho la reale percezione di cosa ne possa venire fuori, trovo in ogni caso obbligato o quasi lo scambio wiggins love, nel momento in cui ti arriva james.

devi vincere adesso, subito.indi è un sacrificio a mio modo di vedere dovuto e innescato dalla scelta di james di tornare a casa.non se ne esce.
Rondo9
#10 Rondo9 2014-08-16 18:40
Citazione Andrea Del Vanga:
Citazione Rondo9:
Citazione Andrea Del Vanga:
Interessanti dichiarazioni di Bryant che evoca lo scambio suo ai Lakers il giorno dei draft, per paragonare l'arrivo di Love in cambio di Wiggins. Effettivamente i Cavs rischiano di essere ricordati per una topica clamorosa, anche se va detto che il Love attuale vale decisamente di piu' del Divac di allora.

Il "rischio" che Wiggins diventi uno che sposta, e di brutto, nella NBA c'e' eccome ma direi che,visto l'arrivo di James, quasi tutti i GM NBA avrebbero cercato quello scambio per vincere subito.

Certo....poi entrano in gioco le competenze e il saper giudicare il talento e se Wiggins, come sembra, puo' essere uno decisamente dominante nella NBA sempre di errore si trattera', anche se si allestisce una squadra per il titolo.


Se una piazza come Cleveland portasse a casa un solo titolo parlare di errore, anche se Wilkins dovesse diventare una superstar, non avrebbe senso...


come al solito mi leggi come vuoi te ;-)

certo che se vincono il titolo ne e' valsa la pena....pero' se non lo vincono e Wiggins esplode?

Non sempre questi scambi con prime scelte assolute vanno bene come al nostro Auerbach con Barry Carroll in cambio di McHale e Parish....c'e' un fattore rischio nello scambiare uno come Wiggins non irrilevante. Se rileggi scrivo che praticamente quasi tutti i GM NBA lo avrebbero fatto....ma la mia domanda era: hai per le mani un giovane James o un giovane Durant...conviene scambiarlo per un risultato immediato o conviene avere pazienza e avere la superstar in squadra per i prossimi 10 e passa anni? Se poi Wiggins non e' quelllo detto da tutti hanno fatto un affarone e la nostra chiaccherata estiva finisce li'.


Ti leggo come l'ho letto certamente :D

E anche rileggendo mi sembra un post che mette in risalto solo il 'rischio che...', tralasciando completamente l'altra ipotesi...

Anche Al73 sostiene che i Cavs si mangerebbero le mani seppur con un paio di anelli al dito... mah, io non ne sono così convinto... come nn sono convinto che i Cavs con Love siano automaticamente i favoriti x il titolo... A OKC sono certamente contenti di avere in squadra uno dei migliori scorer di tutti i tempi, però il titolo nn l'hanno ancora portato a casa :D
Andrea Del Vanga
#11 Andrea Del Vanga 2014-08-16 18:53
Citazione Rondo9:
Ti leggo come l'ho letto certamente :D

E anche rileggendo mi sembra un post che mette in risalto solo il 'rischio che...', tralasciando completamente l'altra ipotesi...

Anche Al73 sostiene che i Cavs si mangerebbero le mani seppur con un paio di anelli al dito... mah, io non ne sono così convinto... come nn sono convinto che i Cavs con Love siano automaticamente i favoriti x il titolo... A OKC sono certamente contenti di avere in squadra uno dei migliori scorer di tutti i tempi, però il titolo nn l'hanno ancora portato a casa :D


vabbe'....proprio perche' sei te ;-) :-)
vagabond
#12 vagabond 2014-08-17 10:21
OT Usa-Brasile

come spesso capita alla fine con la pressione che mettono un parzialone che chiude la gara lo fanno sempre. Certo che se insistono a difendere a zona così (inguardabile) di punti ne subiranno parecchi dalle squadre europee.

Brasile bella squadretta ben organizzata. Gli manca un po' di talento per arrivare ai piani altissimi della competizione a livello di Lituania/Francia/Slovenia ecc...

Team USA al momento non pronto per vincere il mondiale secondo me (ad oggi gli darei 50% di possibilità). Ovvio che ci sono ancora settimane di tempo per aggiustare il tiro
Alessio
+1 #13 Alessio 2014-08-17 10:29
L'unico dubbio che ho su Love è fisico (e, molto in parte, difensivo). Ma se sta bene è un lungo da 26p-12r-4a che tira benissimo da fuori, cosa che farà malissimo alle difese avversarie vista l'abilità di Lebron di ribaltare il campo. Alla fine hanno ceduto un giocatore che potrebbe (potrebbe) diventare molto forte, per prenderne uno di 6 anni e mezzo più vecchio che forte forte lo è già. Già così lo troverei uno scambio difficile da criticare ma se penso al fatto che Lebron ha 30 anni, quella di Cleveland è una mossa quasi obbligata perché hanno bisogno di gente che affianchi James, non dell'erede che ne raccolga il testimone.
Michele Pulcini
#14 Michele Pulcini 2014-08-17 13:45
Citazione vagabond:
OT Usa-Brasile

come spesso capita alla fine con la pressione che mettono un parzialone che chiude la gara lo fanno sempre. Certo che se insistono a difendere a zona così (inguardabile) di punti ne subiranno parecchi dalle squadre europee.

Brasile bella squadretta ben organizzata. Gli manca un po' di talento per arrivare ai piani altissimi della competizione a livello di Lituania/Francia/Slovenia ecc...

Team USA al momento non pronto per vincere il mondiale secondo me (ad oggi gli darei 50% di possibilità). Ovvio che ci sono ancora settimane di tempo per aggiustare il tiro


Non ho visto la partita e non la posso giudicare, da quello che leggo se coach K sfruttasse al massimo i suoi piccoli e le loro capacità realizzative e di tiratori (se non sbaglio con la linea da tre più vicina), gli altri ne avrebbero per poco .... Curry, Rose, Irving, Harden (Lillard e Korver rischiano di vedere poco il campo!) possono fare i break quando vogliono.

Ovvie le insidie difensive con la necessità di proteggere Unibrow dai falli, mancava Cousins per il problema fisico, ma che Plumlee giochi 15 minuti e Drummond ZERO mi pare significativo!
vagabond
#15 vagabond 2014-08-18 08:18
Citazione Michele Pulcini:


Non ho visto la partita e non la posso giudicare, da quello che leggo se coach K sfruttasse al massimo i suoi piccoli e le loro capacità realizzative e di tiratori (se non sbaglio con la linea da tre più vicina), gli altri ne avrebbero per poco .... Curry, Rose, Irving, Harden (Lillard e Korver rischiano di vedere poco il campo!) possono fare i break quando vogliono.

Ovvie le insidie difensive con la necessità di proteggere Unibrow dai falli, mancava Cousins per il problema fisico, ma che Plumlee giochi 15 minuti e Drummond ZERO mi pare significativo!


In realtà proprio i piccoli in attacco sono sembrati, Rose e Harden a parte, in grossa confusione. Thompson, Curry e Irving si sono buttati dentro cercando il fallo ma trovando spesso e volentieri la persa contro la pur non trascendetale difesa carioca. Gli Usa l'anno vinta in difesa e con l'energia di Davis, Faried e proprio di Plumlee che ha giocato la sua partita di sostanza
Legend
+2 #16 Legend 2014-08-18 11:19
Per il Brasile forse il termine “squadretta” è un po’ limitativo, visto che sono arrivati quinti alle Olimpiadi e sotto canestro possono contare su Nenè, Varejao e Splitter…con uno solo di questi l’Italia vincerebbe una medaglia all’Europeo anche senza Gallinari (e soprattutto senza Bargnani).

L’unico neo è che stanno invecchiando rapidamente e nel settore esterni non hanno molte alternative a Leandrinho (31 anni), Huertas (31), Taylor (33) e Garcia (34).

In ogni caso con il tiratore Hettsheimeir e con Neto hanno comunque un nucleo solido che a mio parere li mette al livello delle squadre che hai citato, a parte la Francia che con Noah, Batum e Parker (senza contare i vari Mahinmi, Diaw, DeColo e Fournier) è decisamente superiore.

Per gli americani un Davis fantascientifico che un po’ mi ricorda il Tim Duncan giovane, e non mi sono dispiaciuti neanche Plumlee, Faried e Harden (anche se ha tirato male).

Credo che per il mondiale entrambe le squadre saranno più rodate e giocheranno meglio, soprattutto quella americana.

Un paio di off-topic sulla partita di ieri in cui la nazionale italiana ha schiacciato la Svizzera: vedere che la FIBA ha regalato tre “wild card” a Turchia (diciassettesima all’ultimo europeo in Slovenia), Grecia (undicesima) e Finlandia (nona), fa riflettere su cosa sia diventata la federazione internazionale.
Perché se il criterio è “piazzamenti nelle ultime manifestazioni”, un posto ci competeva, mentre se il criterio è “blasone” l’Italia è storicamente sempre stata la terza forza europea dopo Unione Sovietica e Jugoslavia, con Spagna e Cecoslovacchia a mettere il naso avanti ogni tanto.
La considerazione è che politicamente il basket italiano oggi conta poco, nonostante sia popolato da orde di dirigenti federali che accompagnano la nazionale in ogni dove.

La seconda considerazione è sulla Svizzera: al referendum di febbraio il 50% dei cittadini elvetici ha votato per calmierare le entrate di extracomunitari, ma poi ieri sera in campo ho visto i fratelli Mladjan, Atcho, Kazadi-Muyombu, Dos Santos, Mafuta, Kovac. Di solito sono più diplomatico, ma la diplomazia scompare quando constato quanta gente abbia la faccia come il culo.
Rondo9
#17 Rondo9 2014-08-18 15:27
Citazione Michele Pulcini:
Citazione vagabond:
OT Usa-Brasile

come spesso capita alla fine con la pressione che mettono un parzialone che chiude la gara lo fanno sempre. Certo che se insistono a difendere a zona così (inguardabile) di punti ne subiranno parecchi dalle squadre europee.

Brasile bella squadretta ben organizzata. Gli manca un po' di talento per arrivare ai piani altissimi della competizione a livello di Lituania/Francia/Slovenia ecc...

Team USA al momento non pronto per vincere il mondiale secondo me (ad oggi gli darei 50% di possibilità). Ovvio che ci sono ancora settimane di tempo per aggiustare il tiro


Non ho visto la partita e non la posso giudicare, da quello che leggo se coach K sfruttasse al massimo i suoi piccoli e le loro capacità realizzative e di tiratori (se non sbaglio con la linea da tre più vicina), gli altri ne avrebbero per poco .... Curry, Rose, Irving, Harden (Lillard e Korver rischiano di vedere poco il campo!) possono fare i break quando vogliono.

Ovvie le insidie difensive con la necessità di proteggere Unibrow dai falli, mancava Cousins per il problema fisico, ma che Plumlee giochi 15 minuti e Drummond ZERO mi pare significativo!


Magari mi sbaglio, ma io credo che la linea più vicina non favorisca gli USA perché della distanza i loro giocatori non tirano praticamente mai :lol:
Show No Mercer
#18 Show No Mercer 2014-08-18 17:45
a proposito di... no, non c'entra nulla, ma Sportando riporta quanto sotto sulla corte dei King a Rondo
http://www.sportando.com/it/usa/nba/131831/i-kings-tornano-a-parlare-con-i-celtics-per-rajon-rondo.html

... poi parlano anche di Pierce sul Jet con Al Pacino, ma vabbè!
giancleto83
#19 giancleto83 2014-08-18 19:58
Citazione Legend:
La seconda considerazione è sulla Svizzera: al referendum di febbraio il 50% dei cittadini elvetici ha votato per calmierare le entrate di extracomunitari, ma poi ieri sera in campo ho visto i fratelli Mladjan, Atcho, Kazadi-Muyombu, Dos Santos, Mafuta, Kovac. Di solito sono più diplomatico, ma la diplomazia scompare quando constato quanta gente abbia la faccia come il culo.
Senza dimenticare la nazionale di calcio che ha in Seferovic, Shaqiri e Behrami, che a naso non sono originari di Ginevra, i propri punti di forza... Viva l'ipocrisia!
Alessio
#20 Alessio 2014-08-18 20:34
Citazione giancleto83:
Citazione Legend:
La seconda considerazione è sulla Svizzera: al referendum di febbraio il 50% dei cittadini elvetici ha votato per calmierare le entrate di extracomunitari, ma poi ieri sera in campo ho visto i fratelli Mladjan, Atcho, Kazadi-Muyombu, Dos Santos, Mafuta, Kovac. Di solito sono più diplomatico, ma la diplomazia scompare quando constato quanta gente abbia la faccia come il culo.
Senza dimenticare la nazionale di calcio che ha in Seferovic, Shaqiri e Behrami, che a naso non sono originari di Ginevra, i propri punti di forza... Viva l'ipocrisia!

Continuo l'OT.
Hai citato la città giusta: Ginevra, dove ho vissuto per 6 mesi lo scorso anno (ero alla rappresentanza italiana all'onu), si regge sugli orologi ma, soprattutto, su scienziati e diplomatici stranieri che vivono e lavorano là (credo che gli stranieri siano intorno al 50% della popolazione). Insomma: ci vanno bene gli stranieri, a patto che ci portino soldi! Gli altri se ne stiano a casa loro e lascino a noi i nostri bei lavori remunerati (io rimasi choccato a sapere che una birreria offriva 2.000 franchi svizzeri, 1.600 euro, per un posto di cameriera part-time).
lorenzocelts
#21 lorenzocelts 2014-08-18 22:11
Ragazzi, ho letto in giro che parlano continuamente di una trade Rondo in cambio di McLemore e Williams più scelte.
Chiedo a voi perché so che siete sempre molto informati, è una boiata colossale vero? io non ci credo neanche se lo vedo che DA faccia una cosa del genere!
greenpride
+1 #22 greenpride 2014-08-18 22:43
Citazione Show No Mercer:
a proposito di... no, non c'entra nulla, ma Sportando riporta quanto sotto sulla corte dei King a Rondo
http://www.sportando.com/it/usa/nba/131831/i-kings-tornano-a-parlare-con-i-celtics-per-rajon-rondo.html

... poi parlano anche di Pierce sul Jet con Al Pacino, ma vabbè!

Citazione lorenzocelts:
Ragazzi, ho letto in giro che parlano continuamente di una trade Rondo in cambio di McLemore e Williams più scelte.
Chiedo a voi perché so che siete sempre molto informati, è una boiata colossale vero? io non ci credo neanche se lo vedo che DA faccia una cosa del genere!


La fonte è un blogger di NFL di Sacramento, è da mesi che si parla di questo scambio, ma regolarmente vengono inserite scelte che i Kings non hanno e boiate simili; direi quindi che messa così non ha alcun senso.

I siti celtici d'oltremare la definiscono Bullshit ...
giancleto83
#23 giancleto83 2014-08-18 23:09
Possiamo catalogarla sotto la voce "spazzatura", nessuna conferma da nessuna parte su questa presunta trattativa.
cipriani
#24 cipriani 2014-08-19 10:16
se devo cedere rondo spererei di avere qualcosa di più di due bust e due scelte che saranno tra la 15/20..perchè se rondo resta ai kings il loro progetto diventa interessante.

se resta a sacto pero'.. che ainge sappia per certo che rondo se ne vada anche da sacto e quindi mira alle alte scelte di lotteria dei kings??????

troppa fantasia... mi sa che rondo a sacto nn ci andrà oppure ci andrà per altra roba con l'interessamento si una terza squadra perché sacramento ha un po poco da offrire...
moviolone
+1 #25 moviolone 2014-08-19 13:21
Cosa bolle in pentola?
Diciannovesimo giocatore a roster...
anzi diciottesimo perchè Turner continua a non essere firmato e invece di liberarne posto:
Tim Frazier point guard da Penn State, operazione Pressey 2.0, questo è ancora più play, ancora più piccolo e fragile (reduce da un'operazione al tendine d'achille)...
https://www.youtube.com/watch?v=C-hKHiDDvq4

chi vivrà vedrà...
maggiora
#26 maggiora 2014-08-19 15:08
Citazione moviolone:
Cosa bolle in pentola?
Diciannovesimo giocatore a roster...
anzi diciottesimo perchè Turner continua a non essere firmato e invece di liberarne posto:
Tim Frazier point guard da Penn State, operazione Pressey 2.0, questo è ancora più play, ancora più piccolo e fragile (reduce da un'operazione al tendine d'achille)...
https://www.youtube.com/watch?v=C-hKHiDDvq4

chi vivrà vedrà...


E' solo un "invito" al training camp,non e' da considerare un giocatore a roster,quasi certamente

non riuscira' a "fare la squadra".
Michele Pulcini
#27 Michele Pulcini 2014-08-19 18:01
Un contratto è obbligatorio per il training camp anche se non garantito, ovviamente.

Purtroppo :zzz mancano ancora 5 settimane e tutto può ancora succedere.
#28 Guest 2014-08-19 18:02
Questo commento è stato cancellato dall'Amministratore
dohan9
#29 dohan9 2014-08-19 18:08
E se bollisse Hibbert?
Frange75
+1 #30 Frange75 2014-08-19 18:13
Citazione:
E se bollisse Hibbert?
In cambio di Green più Bass e una scelta? Magari... Sono giorni che compulso i siti per cercare riscontri a questo rumor...
Ma più ci penso, e più mi convinco che Indiana già choccata dall'infortunio a Paul George non può rischiare tutto lasciando andare a cuor leggero uno che fino a pochi mesi fa era considerato nella Top 3 dei centri Nba
Michele Pulcini
+2 #31 Michele Pulcini 2014-08-19 22:10
USA Today riporta la notizia che Greg Monroe avrebbe accettato la QO dei Pistons e, quindi, diventerà UFA l'estate prossima.

Chi ha la pazienza di leggermi sa che non lo considero certo il lungo perfetto da cui partire per costruire una squadra vincente, ma prenderlo senza dover dare nulla in cambio, ammesso che possa arrivare come FA, sarebbe intanto un inizio.
greenpride
#32 greenpride 2014-08-20 00:17
Citazione Michele Pulcini:
USA Today riporta la notizia che Greg Monroe avrebbe accettato la QO dei Pistons e, quindi, diventerà UFA l'estate prossima.

Chi ha la pazienza di leggermi sa che non lo considero certo il lungo perfetto da cui partire per costruire una squadra vincente, ma prenderlo senza dover dare nulla in cambio, ammesso che possa arrivare come FA, sarebbe intanto un inizio.


.... e giusto per rumoreggiare un po', non dimenticherei che David Falk, l'agente di Monroe, è lo stesso di Green, Sullinger e soprattutto Turner ... ed è quindi uno con cui Ainge ha ed avrà molto da fare ...
Michele Pulcini
#33 Michele Pulcini 2014-08-20 07:29
Anche se io, più che rumoreggiare, volevo informare della probabile firma di uno dei due UFA ancora potenzialmente sul mercato più che altro per mancanza di offerte.

Ribadisco le mie perplessità su Monroe , ma un conto è dare qualcosa di valore a Detroit per uno come lui, diverso prenderlo, tra un anno, per nulla.
greenpride
#34 greenpride 2014-08-20 08:44
Citazione Michele Pulcini:
Anche se io, più che rumoreggiare, volevo informare della probabile firma di uno dei due UFA ancora potenzialmente sul mercato più che altro per mancanza di offerte.

Ribadisco le mie perplessità su Monroe , ma un conto è dare qualcosa di valore a Detroit per uno come lui, diverso prenderlo, tra un anno, per nulla.


Scusa Michele, non sia mai detto!!! ero io che volevo rumoreggiare, non mi riferivo certamente a te. ;-)

Certo è un caso molto raro la firma della QO, rinunciando in un colpo solo ad un contratto da oltre 12M$/anno e quindi 7M$ il prossimo anno in previsione di situazioni tecniche ed economiche più interessanti; qualche sondaggio l'agente l'avrà fatto, ed avrebbe senso tra squadre che quest'anno non hanno spazio salariale ma il prossimo si, e tra queste ci siamo anche noi.

Chissà se questa mossa di Monroe pagherà o meno? E' certamente un rischio, l'anno prossimo lunghi interessanti FA ve ne saranno abbastanza, potrebbe subire un infortunio, avere una stagione ai margini vista la difficile coesistenza con JSmith etc ... ed il risultato potrebbe essere molto negativo.
Angelo
#35 Angelo 2014-08-20 09:40
Vero, anche se va detto che questo è il miglior momento storico, per un Monroe, di correre il rischio. I lunghi buoni non abbondano, i lunghi buoni e giovani sancor di più e l'anno prossimo sarà praticamente un "oggetto raro" tra i FA (insieme a Gasol e Aldridge), sicuramente è quello che ha già messo un bel cartello "offresi" davanti al portone di casa: insomma, 99/100 l'anno prossimo per lui ci sarà comunque una lunga fila anche se dovesse fare una stagione tecnicamente al lmite del disastroso (il che è comunque abbastanza improbabile). Direi che l'unica variabile dalla quale guardarsi è quella di un grave infortunio magari nella seconda parte della regular Season...ma qui mi sembrerebbe di tirargliela come il peggiore dei menagramo, per cui mi fermo :-)
moviolone
#36 moviolone 2014-08-20 09:46
Citazione greenpride:
Citazione Michele Pulcini:


Ribadisco le mie perplessità su Monroe , ma un conto è dare qualcosa di valore a Detroit per uno come lui, diverso prenderlo, tra un anno, per nulla.



Certo è un caso molto raro la firma della QO, rinunciando in un colpo solo ad un contratto da oltre 12M$/anno e quindi 7M$ il prossimo anno in previsione di situazioni tecniche ed economiche più interessanti; qualche sondaggio l'agente l'avrà fatto, ed avrebbe senso tra squadre che quest'anno non hanno spazio salariale ma il prossimo si, e tra queste ci siamo anche noi.

Lui nega però di avere mai ricevuto un'offerta su quelle cifre, in ogni caso, come dice Michele sarebbe interessante prendere un lungo del suo livello come free agent, il problema secondo me è che lo vedo il classico giocatore da "contract year a tutta" e poi firma del contratto e stop crescita... vedremo
Andrea Del Vanga
#37 Andrea Del Vanga 2014-08-20 11:12
Il mio dubbio su Monroe e': il giocatore può essere considerato un prospetto migliore di Sullinger? secondo me no e son convinto che Sully, peso o non peso in eccesso, farà una grande annata
rentboy81
#38 rentboy81 2014-08-20 11:28
Imho Monroe rischia di essere il classico giocatore intasa cap e che non sposta nulla o poco.
Michele Pulcini
#39 Michele Pulcini 2014-08-20 15:18
Partendo dalla produzione attuale da 15+9, cosa possiamo considerare un contract year? 18+12? 20+14?

Dubito che con l'attuale configurazione dei Pistons abbia minuti e palloni per rendere così e le valutazione contrattuali sui soldi verranno fatte anche sui risultati difensivi (a meno di improbabili aste ...).

Ovvio che, ai prezzi attuali degli Hayward/Parsons, i 15M$ sono quasi scontati e forse anche decenti nell'ottica dei previsti aumenti del cap: mi parrebbe troppo, invece, avvicinarsi ai 20M$ a meno che non diventi un giocatore di impatto in difesa.
cipriani
#40 cipriani 2014-08-20 16:29
io credo che falk nn stia facendo un dscorso solo di soldi, perché tra 12 e 15 nn c'e' tutta questa differenza se si considera il richio di un infortunio.
crdo c sia la volontà del giocatore di scappare dai pistons e approfittare della UFA è la via più veloce. ormai ai pistons è diventato di troppo in quanto la franchigia è incentrata su drummond e la firma si Smith lo ha relegato in 3 fila nel frontcourt.

sul paragone con sully nn sono poi cosi' sicuro che ci sia questo vantaggio a fv del nostro paffutello. e poi nn so cosa chiederà in sede di rinnovo.
se ci chiede 9/10 mln che facciamo? perché se abbiamo dato 8 a Bradley 10 sully puo chiederli. ha numeri simili e rischia anche di superarli quest'anno.
con tutto il rispetto tra 10 mln a sully (attuale, se poi rinsavisce e si mette in riga) e 12/14 mln a monroe scelgo il secondo che ha più cmq ed IQ superiore e più essere un buon punto di partenza.
anche se, ripensandoci, forse lascerei sul piatto tutti e due.... nessuno ti chiama un raddoppio ed in difesa siamo a carissimo amico...
pagliardo
#41 pagliardo 2014-08-20 22:01
non so mica se monroe ha un qi più sviluppato di sullinger, direi l'inverso, sullinger è intelligente in campo, il problema è che deve fare la vita d'atleta.

monroe comunque secondo me non è così inutile come viene dipinto.e poi è giovane, perchè ha 24 anni e gioca da 3 anni in nba.

poi non possiamo dimenticarci neppure che i pistons vengono da gestioni tecniche rivedibili, e che drummond Smith e monroe si pestano un po' i piedi.

sarei curioso di vederlo in una franchigia come la nostra con un allenatore serio.
Michele Pulcini
#42 Michele Pulcini 2014-08-21 08:25
Intanto si legge in rete che Ainge prova a battere qualche record i giocatori a roster con altre due firme: oggi abbiamo due guardie/ali, Christian Watford e Rodney McGruder entrambi con limitatissima esperienza NBA e con invece esperienze europee.

Siamo ancora in attesa dell'ufficialità per Turner .
cipriani
#43 cipriani 2014-08-21 08:50
cit michele: Siamo ancora in attesa dell'ufficialità per Turner

in effetti è strano che nn ci sia ancora l'ufficialità..forse le voci che vogliono un sign&trade nn sono cosi' infondate.

monroe mi sembra più intelligente, con doti passatorie più sviluppate. poi ha altre lacune, soprattutto difensive.
su sullinger confermo i miei (nn solo miei) dubbi sul peso, sulla sua vita d'atleta, sulla red flag alla schiena, sul suo upside, e sulle stesse capacità difensive. x adesso con contratto da rookie e in questa fase di ricostruzione va benissimo cosi'. ma quando si tratterà di rinnovare e d'investire cifre importanti sarei molto molto in difficoltà...

poi ripeto sono entrambi con molti punti interrogativi che potrebbero fare della loro firma dopo il contratto da rookie un boomerang per la squadra che investe in loro.
Michele Pulcini
#44 Michele Pulcini 2014-08-21 18:32
Sinceramente preferisco aspettare prima di mettere una croce su Sullinger: ci ha sorpreso nella stagione da matricola e poi nella successiva reduce da un intervento importante.

Voglio vederlo in pre stagione e poi a novembre prima di pensare che girofianchi e sedere siano aumentati, perchè mi stupirei che la presenza del padre non lo abbia spronato a dovere.
Michele Pulcini
#45 Michele Pulcini 2014-08-21 18:48
Intanto Bradley ha raccontato ai media bostoniani di avere incontrato Rondo a Las Vegas e di averlo trovato molto eccitato e pronto per la stagione: in sostanza Avery è convinto che le ritrovate condizioni fisiche di entrambi unite al potenziale di Smart possano fare della difesa di Boston una delle migliori dieci della lega.

Lungi da me l'idea che si possa difendere "alla Pitino", cioè con una pressione a tutto campo per gran parte di una partita, ma, considerata la nostra ben nota pochezza in materia di rim protection, sarebbe molto utile che gli esterni riuscissero a tenere sotto pressione i portatori di palla e a non subire troppe penetrazioni.

Se poi a questo venisse unita anche la capacità di recuperare qualche pallone, allora già saremmo a buon punto.

Siamo ad agosto e sognare costa poco ......
moviolone
#46 moviolone 2014-08-22 13:32
http://espn.go.com/nba/story/_/id/11391484/thaddeus-young-philadelphia-76ers-expected-land-minnesota-timberwolves
E se l'affare lo facesse Phila alla fine?
Meisk
+2 #47 Meisk 2014-08-22 13:51
Citazione moviolone:
http://espn.go.com/nba/story/_/id/11391484/thaddeus-young-philadelphia-76ers-expected-land-minnesota-timberwolves
E se l'affare lo facesse Phila alla fine?


Non la penso così, l'affare lo fanno sicuramente i T'Wolves e i Cavs, con i Sixers che proseguono nel loro "svuota tutto" perdendo pure Young...

Questa dovrebbe essere la trade finale che verrà ufficializzata domani:

Cleveland prende Love
Minnesota prende Wiggins, Bennet e T. Young
Phila prende Shved, Mbah a Moute e una prima scelta 2015 di Miami che era di proprietà dei Cavs

Saunders ha portato a casa moltissimo, due prime scelte assolute consecutive di cui una è un annunciato fenomeno, ed un valido giocatore da quintetto come Thaddeus Young; alla fine tutti pensavamo che nelle trattative non avrebbe avuto il coltello dalla parte del manico ed avrebbe dovuto finire con l'accettare il meglio disponibile, in un certo senso "accontentandosi", ma non è stato così...chiaramente lo spostamento di Lebron ha favorito il tutto, ma va dato il merito a Saunders di aver saputo aspettare il momento migliore.

Cleveland ovviamente va "all in" subito, giusto così e trovo giusto dar via Wiggins...nella loro condizione meglio sicuramente l'uovo oggi.

Ma Phila?!? Si prende Mbah a Moute sembra come "tutor" per Embiid (che comunque difficilmente giocherà questa stagione), perde l'ultimo giocatore decente che aveva a roster con un minimo di esperienza, Shved farà la riserva di MCW...non vedo dove possa portare un progetto del genere! Tantissime incognite (Noel, Embiid, lo stesso Saric che non vedono prima di due anni), un roster tutto da costruire anche in termini numerici, e per il futuro (neanche troppo vicino) si dovrebbero allineare un bel po' di stelle perchè possano vincere tutte le scommesse...
Io da tifoso Sixers sarei incavolato nero!
Angelo
#48 Angelo 2014-08-22 14:55
...e invece su quel delirante articolo della Gazza del quale si è dibattuto a lungo su queste pagine, il "progetto" dei Sixers era giusdicato abbastanza positivamente... :-x
cipriani
#49 cipriani 2014-08-22 14:56
a me t.young nn piace. è un tweener che a phila ha condizionato perché da 3 non ha senso e come 4 soffre e nn è un buon rimbalzista.

Phila ha fatto bene a cederlo, tanto ha noel e embiid e saric nel frontcourt. mbah a boute è un signor difensore che puo insegnare e shved è un buon esterno che puo giocare anche in quintetto da subito. tanto phila al record non guardera neanche quest'anno e quindi puo farlo crescere. nn mi sembra una trade svantaggiosa per i 76ers puliscono il roster da un contratto inutile e si prendono una scelta un giovane ed un mestierante difensore.

in una logica di minnie T.Young puo avere un senso dal pino come 6 di lusso, ma avrei fatto anche a meno.

dei cavs ne abbiamo gia parlato. se punti a vincere subito va benissimo cedere wiggins x Love. certo che se wiggins in 2 anni diventa quello che deve diventare lo rimpiangeranno..

vedremo..

ps: aiuto! sono delirante come la gazzetta?? :)
al73
#50 al73 2014-08-22 15:08
Il progetto dei Sixers non è quello di vincere il titolo ma la lotteria, in quanto tale va considerato corretto :) e infatti loro non vogliono cambiare il sistema delle palline.

Alla fine Minnesota ha capitalizzato al massimo la cessione di Love, buon per loro, vediamo dove arrivano, magari vanno meglio senza Love che con Love, non mi stupirei affatto. Spero che Wiggins esploda come il nuovo Lebron.
Nel frattempo il buon Kevin ha tutto da dimostrare e l'asticella è altina: l'anello non si accettano secondi posti.
Angelo
+1 #51 Angelo 2014-08-22 15:21
A mio parere per le palline erano già abbastanza avanti anche senza quest'ultima mossa...rimane ancora il magazziniere dopodichè direi che hanno finito il lavoro...

Comunque l'esperienza insegna che le squadre vincenti non si costruiscono con i draft a meno di pescare un Larry Bird (e anche questo non è detto che basti, vedi i Cavs post draft 2003). Su quali asset possono contare i Sixers a questo punto per costruire qualcosa sull 'inenarrabile mucchio di macerie e paccottiglia che gli è rimasto in mano negli altri 364 giorni oltre a quello del draft? Oltretutto il prossimo draft parrebbe essere di molto inferiore rispetto a quello appena passato. Poi magari si scopre un piano sibillino che farà passare per scemi tutti i perplesi (me compreso)
cipriani
#52 cipriani 2014-08-22 15:38
angelo è vero che con le palline erano avanti, pero' hanno ceduto Young..che cambia? nn è certo un all star o un prospetto di valore su cui poggiare la ricostruzione. quindi hanno liberato un contratto non gradito.
le cessioni "strane" sono state Turner quest'anno e poi Holyday loscorso draft, giovani con talento. ma considerando le loro cifre ed i risultati post cessione forse avevano ragione i sixers. inoltre Turner era in rinnovo ed Holyday aveva rinnovato per cifre importanti, forse eccessive.

cmq sono affari loro, nn tifo per il progetto di ricostruzione di Phila ma per il nostro.

poi sul fatto che non si crea la squadra da titolo con i draft avrei delle rimostranze. okc ha fatto tutto con il draft, noi nel 2008 siamo arrivati a KG ed Allen con buone scelte nei draft, Cleveland senza draft nn prendeva Love, SA ha scelto tutto il quintetto (tranne diaw) + ginobili.
phila potrebbe fare la ns stessa strategia, accumulare assets per arrivare ai giocatori top.
Angelo
#53 Angelo 2014-08-22 16:01
Citazione:
poi sul fatto che non si crea la squadra da titolo con i draft avrei delle rimostranze. okc ha fatto tutto con il draft, noi nel 2008 siamo arrivati a KG ed Allen con buone scelte nei draft, Cleveland senza draft nn prendeva Love, SA ha scelto tutto il quintetto (tranne diaw) + ginobili.
Spetta, assicuriamoci di parlare la stessa lingua (ed è colpa mia, perchè mi sono espresso malissimo) :-)

Ho scritto il mio pensiero in maniera pessima ed in effetti la frase "le squadre vincenti non si costruiscono con i draft" lascia intendere tutt'altro rispetto a ciò che intendevo...cioè che "le squadre vincenti non si possono costruire solo fidando sul tanking e sulle palline". Per vincere occorrono strategie ben più elaborate, ma non lo dico io, lo dice la storia della NBA. Se l'intento di Phila è quello di vincere 4 partite all'anno per i prossimi 4 anni, probabilmente se ne pentiranno.

Tu dici che OKC ha fatto tutto con il draft, ma tutto cosa in buona fine? hanno avuto tre scelte nelle prime 4 tra il 2007 e il 2009), una delle quali è Durant, a tutti gli effetti un fenomeno senza se e senza ma, eppure il loro ruolino di marcia recita di una finale persa in 6 anni, come gli Orlando Magic.

Il nostro ciclo dal 2008 è proprio simbolo di quanto pescare nelle prime 3 possa contare poco per costruire una squadra vincente: altro che beccare un fenomeno al draft, Ainge ha dovuto fare miracoli con scelte molte volte altissime (la più alta era proprio la 5 di Green, Jefferson fu scelto alla 15, West alla 24). Si è trattato di alta ingegneria, non di "incrociamo le dita e aspettiamo il messia"

Persino Cleveland non ha vinto nulla con LeBron (non Angelo Merendi...) dopo il 2003. Forse ci riusciranno ora, ma con 3 prime scelte e una quarta nell'ultimo quadriennio, ovvero un filotto che non si ripeterà per nessun altra squadra nei prossimi 1000 anni...

L'unico caso (nemmeno troppo recente) nel quale il draft e il tanking hanno avuto un'importanza fondamentale è stato l'arrivo di Duncan a San Antonio, ma va detto che negli ultimi 15 anni all' Alamo NON HANNO MAI SCELTO PRIMA DELLA 20 e nonostante questo sono sempre ai vertici, altro esempio che per vincere non è obbligatoriamente necessario prendere consapevolmente legnate per un decennio nella speranza di pescare il nuovo Jordan.

Inoltre anche la situazione-scelte di Phila non è esattamente eccellente...qualche secondo giro acquisito, un paio ceduti (a noi) e stop...
Meisk
#54 Meisk 2014-08-22 16:12
Io sono molto perplesso da tutto il progetto di Phila, non solo da questa cessione di Young...che peraltro aveva un contratto di altri 2 anni a 9mln l'anno (secondo player option) non era certo un albatross; nel nulla cosmico del roster attuale dei Sixers, era qualcosa da cui partire....ne devi sempre trovare 12 a cui dare una maglietta ogni partita, cosa vogliono fare una squadra con soli giocatori nel contratto da rookie e al minimo salariale?

Lo stesso MCW giocherà la sua seconda stagione in NBA con il tanking come unico obiettivo, immagino un palazzetto non proprio gremito ad ogni incontro, con quello che ne consegue anche per gli sponsor, e un conseguente appeal per gli altri giocatori "top" quanto meno scarso.
Movi parlava di "affare" che potrebbe aver fatto Phila con questo giro a tre squadre, non capisco perchè dovrebbe esserlo: se è vero che la cessione di Young è in linea con le mosse precedenti, è anche vero che da un giocatore da oltre 15 punti a partita ricavano Shved e una prima scelta di Miami (a meno di disastri in Florida non certo da lotteria)...a meno di non considerare Mbah a Moute un giocatore per il futuro... :-x
Michele Pulcini
+1 #55 Michele Pulcini 2014-08-22 17:01
Neanche io sono molto convinto che questa strada possa portare Phila al titolo, però non credo che avessero molte scelte diverse e, alla fine, posso anche capirli: per una ricostruzione avreste tenuto Holiday (buono, ma non eccelso) a 11M$ l'anno o avreste preferito rischiare sul Noel? Io la seconda.

Ciò detto, cosa c'entrava ancora Young con questo progetto INTERAMENTE proiettato al futuro neanche prossimo? Perchè pagargli 9 milioni quest'anno e vederlo andare via per nulla l'anno prossimo (perchè avrebbe dovuto scegliere di rimanere)? Meglio risparmiare e via verso il tanking assoluto, con la convinzione che tra tre/quattro anni la coppia Noel/Embiid possa dominare sotto canestro.

Voglio dire che, almeno, vedo coerenzaa nelle scelte che li portano, ovviamente, a una squadra piuttosto scarsa (eufemismo), ma che vuole proseguire anche per il 2015 a scegliere altissimo.
moviolone
#56 moviolone 2014-08-22 17:11
Però tengo a precisare che io giudicavo solo la trade non "la vision" di Philadelphia su cui anche io ho molti dubbi, prendono una scelta, Mbah a Moutè che mi pare davvero chioccia di buon livello e Shved che a me e non solo a me pare giocatore a cui dare più di una chance in un contesto lontano da Minnesota e si liberano di Young che a mio modestissimo parere e giocatore da ottime cifre in un contesto perdente e poco più... chi vivrà vedrà
cipriani
#57 cipriani 2014-08-22 17:14
beh angelo visto che siamo a chiarire: sono contrarissimo al tanking come scelta prestagionale. diverso ragionamento è dire quest'anno nn arrivo da nessuna parte quindi faccio crescere giovani e vedo dove arrivano.
e neanche io penso che si possa costruire tutto dal draft. occorre mixare draft nella prima fase e poi completare con firme oculate di FA o scambiare giovani per veterani. ma se nn scegli neanche al draft con cosa ricostruisci? e nn intendo solo la lottery.
anche in casi in cui i basa tutto sui FA svuotando il cap nn mi sembra ci siano vincenti. ci sono i Lakers con O'Neal e i big 3 di Miami ( uno era gia a miami), ma erano cmq squadre strutturate e non deserti tecnici ricostruiti in una stagione con la firma
poi bisogna capire cosa intendiamo per progetti vincenti. so che vincente vuol dire tagliare il traguardo per primo, peor' cosi' è riduttivo per valutare un management. okc mi sembra che sebene nn abbia vinto ancora niente possa essere presa ad esempio. e se nn avesse avutoil mercato piccolo e limiti di budget nn avrebbe mai ceduto harden.
anche Orlando che hai detto tu (costruita con draft e poi sistemata con firme dei FA, Lewis e turkoglu) è arrivata in finale nba e finale di conference. insomma nn proprio una squadra costruita male.
nn esiste solo bianco e nero. per vincere ci sono anche eventi che nn sono ponderabili e quindi nn mi sento di bollare progetti di squadre ottime come perdenti perché non hanno l'anello.
moviolone
+2 #58 moviolone 2014-08-22 17:20
Ottimo, Minnesota prende Bennett, Wiggings e Young che desideravano fortissimamente...
hanno certamente massimizzato la cessione di Love, sfruttando l'esigenza di Cleveland di vincere subito e quella di Philadelphia di smantellare, l'affare sarebbe tutto loro se non ci fosse da pagare il conto poi alla componente tecnica.
Saranno capaci di costruire nel fortissimo ovest una squadra capace di competere e invogliare i giovani che hanno preso a restare a far parte del loro progetto?
Una squadra che non riesce a cavare nulla da Shved e che vede in Young un messia a me già più di una risposta l'ha già data :-)
al73
#59 al73 2014-08-22 17:29
Citazione Angelo:

L'unico caso (nemmeno troppo recente) nel quale il draft e il tanking hanno avuto un'importanza fondamentale è stato l'arrivo di Duncan a San Antonio, ma va detto che negli ultimi 15 anni all' Alamo NON HANNO MAI SCELTO PRIMA DELLA 20 e nonostante questo sono sempre ai vertici, altro esempio che per vincere non è obbligatoriamente necessario prendere consapevolmente legnate per un decennio nella speranza di pescare il nuovo Jordan.

Secondo me i SA fanno caso a parte in generale, ma in occasione della scelta di Tim, avevano Robinson, Sean Elliot, (mi pare) e una solida squadra. Se non sbaglio, ma preferisco dimenticare quel draft sono finiti in tanking per via di infortuni quindi non erano da palline..

A mio parere con le scelte non vinci il titolo a meno che non le inserisci in un contesto già vincente e ti fanno fare il salto di qualità, l'unica eccezione è, come ha ricordato qualcuno di voi, Bird e Magic all'arrivo in NBA, rispettivamente 2° e 1° anno

Per il resto squadre senza tradizione di vittorie, come Cleveland non vinceranno mai alcun titolo a meno che un giorno un certo Lebron James non ti bussa alla porta e dice che vuole ri(giocare) per te intanto che nella sua latitanza hai fatto un tris d'assi al draft.
Ergo Phila non vincerà mai più un titolo almeno finchè queste sono le gestioni della squadra.
Theviolet01
#60 Theviolet01 2014-08-22 18:49
Brava Minnie per la trade, veramente complimenti; e ora TWolwes ai PO dopo mezzo secolo e Cleveland eliminata dai nostri al primo turno (o magari da Miami...) ed il film è pronto.............
Angelo
#61 Angelo 2014-08-22 20:56
Citazione:
nn esiste solo bianco e nero. per vincere ci sono anche eventi che nn sono ponderabili e quindi nn mi sento di bollare progetti di squadre ottime come perdenti perché non hanno l'anello. (cipriani)
Nulla da eccepire, e sei stato prorpio tu a scrivere che

Citazione:
...poi sul fatto che non si crea la squadra da titolo con i draft avrei delle rimostranze. okc ha fatto tutto con il draft
.

Io rispondendo ho fatto notare che OKC, banalmente, il titolo non l'ha ancora vinto ma soprattutto che in 6 anni hanno raggiunto "solo" una finale. Ne' ho bollato come "perdente" il progetto di OKC. Proprio perchè non esiste solo bianco o nero mi pare riduttivo limitarsi a suddividere tra "vincente" o "perdente"...vogliamo dire che OKC, nonostante 3 draft in cui ha scelto nei primissimi non ha ancora vinto pur operando in maniera buona sul mercato? :-)

Per chiudere, ciò che io avevo detto in apertura di questa discussione è

Citazione:
"le squadre vincenti non si possono costruire SOLO fidando sul tanking e sulle palline"
Il che non contrasta minimamente con quanto tu hai scritto nell'ultimo commento, che condivido pienamente.

Ciò che contesto a Philadelphia è di aver fatto terra bruciata senza ricavare particolari benefici in termini di contratti e/o scelte future dando l'impressione di confidare solo sul c..o delle palline...a quel punto o prendi tre prime scelte nei prossimi 3 anni, possibilmente Bird, Magic e LeBron o diventa dura salire in alto...
Dimitri Vitale
#62 Dimitri Vitale 2014-08-22 21:23
Citazione Theviolet01:
Brava Minnie per la trade, veramente complimenti; e ora TWolwes ai PO dopo mezzo secolo e Cleveland eliminata dai nostri al primo turno (o magari da Miami...) ed il film è pronto.............

Blade Runner? Star Wars? 2001: Odissea nello spazio?
Michele Pulcini
#63 Michele Pulcini 2014-08-23 08:36
Ufficiale il roster di Team USA per i mondiali spagnoli: PG scelte sono Rose, Irving e Curry, esterni sono Harden, Gay, DeRozan, Thompson, i lunghi sono Davis, Faried (probabili titolari), Cousins, Plumlee e Drummond (pare che gli ultimi tre non abbiano proprio esaltato nell'ultima esibizione contro Portorico e che li abbiano tenuti tutti sperando di ottenere qualcosa di buono almeno a rotazione durante le partite).

I tagli sono Lillard, Korver (che avrei preferito a DeRozan), Parsons e Hayward.

Condivido l'idea espressa in rete da alcuni che, soprattutto tra i lunghi, Jordan e Gibson avrebbero potuto dare di più soprattutto in difesa.
cipriani
#64 cipriani 2014-08-23 09:29
@angelo: mah, alla fine abbiamo fatto una bella discussione e la pensiamo al 99% nello stesso modo.. :-)

Tranne che su phila. la penso diversamente. Se, tu gm, credi che i tuoi giocatori nn sono all altezza dei contratti dati e nn abbiano raggiunto lo sviluppo tecnico sperato, devi cederli e ripartire. Se hai dubbi su turner nn lo rinnovi ma lo cedi prima d perderlo a zero. Se young e' un mezzo giocatore e prende 9 mln (nn sono cosi pochi) lo cedi. Poi sta a loro scegliere bene e ripartire. X adesso hanno scelto il rookie of the year e noel. E quest anno un centro che se recupera dovrebbe essere buono e saric che era il iglior giocatore disponibile a quel punto. Io nn mi sento troppo d criticarli in quanto hanno raccolto e sulle prospettive. Poi stara a loro scegliere bene e mixare con veterani il nucleo giovane.
Sul tanking spudorato si, critico i sixers, i bucks, ma ormai e' diventato una strategia diffusa dei gm, Piu spinta rispetto agli anni passati, e di difficile soluzione per la nba.

cmq io sono piu interessato alle mosse d danny e aspetto l ufficialita d turner xke e strano che sia ancora a bagnomaria..
Akelitz
#65 Akelitz 2014-08-23 13:21
in ogni caso phila tra 2/3 d'anni potrebbe trovarsi con una coppia di lunghi fortissima e con un paio di prime scelte altissime con cui provare il giochetto già riuscito ai cavs con love per portare a casa una stella delusa e provare a diventare contender.
potrebbe anche funzionare.
Theviolet01
#66 Theviolet01 2014-08-23 22:10
Citazione Dimitri Vitale:
Citazione Theviolet01:
Brava Minnie per la trade, veramente complimenti; e ora TWolwes ai PO dopo mezzo secolo e Cleveland eliminata dai nostri al primo turno (o magari da Miami...) ed il film è pronto.............

Blade Runner? Star Wars? 2001: Odissea nello spazio?


Probabile che sia un film di fantascienza il prossimo campionato NBA per Cavaliers... Io un Dollaro sulla non vittoria del titolo lo metto
Zio Trifoglio
#67 Zio Trifoglio 2014-08-24 15:02
Esco dal lutto per una domanda: so che c'è un minimo di spesa obbligatorio per le franchigie, ma dando una occhiata ai contratti in essere di Phila mi pare di aver contato un monte spesa di soli 36 mln.

Bastano?
Dimitri Vitale
#68 Dimitri Vitale 2014-08-24 16:51
Citazione Zio Trifoglio:
Esco dal lutto per una domanda: so che c'è un minimo di spesa obbligatorio per le franchigie, ma dando una occhiata ai contratti in essere di Phila mi pare di aver contato un monte spesa di soli 36 mln.

Bastano?

È il 90% del cap, per cui 56,759mln quest'anno.
Michele Pulcini
+1 #69 Michele Pulcini 2014-08-24 18:23
Citazione Dimitri Vitale:
Citazione Zio Trifoglio:
Esco dal lutto per una domanda: so che c'è un minimo di spesa obbligatorio per le franchigie, ma dando una occhiata ai contratti in essere di Phila mi pare di aver contato un monte spesa di soli 36 mln.

Bastano?

È il 90% del cap, per cui 56,759mln quest'anno.


Ammesso che alla fine non lo raggiungano, la differenza rispetto al minimo verrà comunque pagata suddividendola tra i giocatori a contratto.
Zio Trifoglio
#70 Zio Trifoglio 2014-08-24 18:23
Citazione Dimitri Vitale:
Citazione Zio Trifoglio:
Esco dal lutto per una domanda: so che c'è un minimo di spesa obbligatorio per le franchigie, ma dando una occhiata ai contratti in essere di Phila mi pare di aver contato un monte spesa di soli 36 mln.

Bastano?

È il 90% del cap, per cui 56,759mln quest'anno.


Allora questi 20 mln a chi li danno? :o
Angelo
#71 Angelo 2014-08-24 18:41
Chiederanno di giocare l'anno prossimo in D-League... :-)
Michele Pulcini
#72 Michele Pulcini 2014-08-24 18:54
Zio, li danno ai loro giocatori, almeno a quelli che saranno ancora a roster a fine anno.
#73 Guest 2014-08-24 18:57
Questo commento è stato cancellato dall'Amministratore
pozthepirate
#74 pozthepirate 2014-08-25 07:57
Citazione Michele Pulcini:
Zio, li danno ai loro giocatori, almeno a quelli che saranno ancora a roster a fine anno.


Esatto. La squadra deve guardare anche al minimo, oltre che al massimo, da poter spendere. Devi pagare minimo il 90% del cap, quello è. Si chiama "salary floor" ed equivale alla cifra riportata qualche commento fa. Tanto vale star sopra al floor, tanto alla fine comunque quei 56 miliori circa li devi pagare anche se fai un roster di soli contratti al minimo salariale.
Zio Trifoglio
#75 Zio Trifoglio 2014-08-25 09:07
Citazione Michele Pulcini:
Zio, li danno ai loro giocatori, almeno a quelli che saranno ancora a roster a fine anno.


mi pare pacifico

quel che mi sfugge è come faranno dai 36 mln a roster ad oggi ad arrivare ai 56 entro fine stagione...
Legend
#76 Legend 2014-08-25 09:25
Citazione Zio Trifoglio:
quel che mi sfugge è come faranno dai 36 mln a roster ad oggi ad arrivare ai 56 entro fine stagione...


No, Michele intendeva che il CBA prevede che la squadra paghi comunque il minimo stabilito, e che la differenza venga divisa tra i giocatori a roster alla fine del prossimo campionato.
Zio Trifoglio
#77 Zio Trifoglio 2014-08-25 09:27
Citazione Legend:
Citazione Zio Trifoglio:
quel che mi sfugge è come faranno dai 36 mln a roster ad oggi ad arrivare ai 56 entro fine stagione...


No, Michele intendeva che il CBA prevede che la squadra paghi comunque il minimo stabilito, e che la differenza venga divisa tra i giocatori a roster alla fine del prossimo campionato.


ah ecco, adesso ho capito

grazie 1000
pozthepirate
#78 pozthepirate 2014-08-25 09:38
Citazione Zio Trifoglio:
Citazione Legend:
Citazione Zio Trifoglio:
quel che mi sfugge è come faranno dai 36 mln a roster ad oggi ad arrivare ai 56 entro fine stagione...


No, Michele intendeva che il CBA prevede che la squadra paghi comunque il minimo stabilito, e che la differenza venga divisa tra i giocatori a roster alla fine del prossimo campionato.


ah ecco, adesso ho capito

grazie 1000


Tanto vale spendere quindi, conviene star sopra. Come conviene anche star sopra di poco al cap, in modo da avere a disposizione la BAE. O almeno credo: sto rivedendo ste cose qui ma certi punti non mi son chiarissimi.
carmerizza
#79 carmerizza 2014-08-25 13:20
La notizia di the score.com su rondo che vuole testare la FA è attendibile?
Rondo9
+1 #80 Rondo9 2014-08-25 14:35
Citazione carmerizza:
La notizia di the score.com su rondo che vuole testare la FA è attendibile?


L'aveva già detto più volte in passato... E cmq era chiaro dopo il rifiuto all'estensione proposta da Ainge... A rondo conviene aspettare col nuovo CBA... Poi cmq sono strategie per alzare la posta
Michele Pulcini
#81 Michele Pulcini 2014-08-27 19:33
I Clippers e Rivers si accordano per un'estensione contrattuale fino al termine della stagione 2019: considerato che ha ancora due anni del vecchio contratto, quindi fino al 2016, significano altri tre in più.

Mi domando :roll: se questa volta allenerà fino al termine oppure deciderà a un certo punto di fare solo il presidente ....
Zio Trifoglio
#82 Zio Trifoglio 2014-08-27 19:42
Citazione Michele Pulcini:
I Clippers e Rivers si accordano per un'estensione contrattuale fino al termine della stagione 2019: considerato che ha ancora due anni del vecchio contratto, quindi fino al 2016, significano altri tre in più.

Mi domando :roll: se questa volta allenerà fino al termine oppure deciderà a un certo punto di fare solo il presidente ....


aspetta che CP3 e Griffin non vincano niente per un altro paio d'anni e che cambino aria, vedrai che improvvisamente gli mancherà la voglia di affrontare un rebuilding... :sad:
Michele Pulcini
#83 Michele Pulcini 2014-08-29 10:25
So che a molti non piace e che moltissimi non vedono l'ora di liberarsi di lui, ma ieri era il compleanno di Jeff Green (28), auguri purtroppo in ritardo!

:sad:

E, giusto per sottolineare quanto l'impegno del give back sia maggiormente sentito oltre oceano, in occasione del compleanno Green ha dichiarato che farà una donazione di un milione di dollari (!) alla sua ex università di Georgetown.

www.guhoyas.com/sports/m-baskbl/spec-rel/082814aaa.html

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