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Negli USA nelle ore precedenti all'incontro tra le rappresentanze dei giocatori, veniva chiamata "opzione nucleare" o "Armageddon". era la possibilità (peraltro molto concreta) che arrivasse il NO dei giocatori all'ultima proposta di Stern, con conseguente decertificazione a approdo della vicenda in tribunale. E così è stato. L'associazione giocatori di fatto si scioglie con la decisione odierna e i giocatori denunceranno l'NBA per violazione delle norme antitrust. Per quanto si entri in territori inesplorati tutto ciò significa che molto probabilmente non ci sarà una stagione 2011-12. I tempi tecnici in cui il tribunale coinvolto possa emettere una sentenza sono stimati in minimo 50-60 giorni, troppi perchè l'NBA possa poi rimettersi in modo in tempo utile per disputare anche una stagione monca.
Non c'è molto da commentare sulla vicenda che già di suo rischiava di cadere nel ridicolo, a conti fatti una disputa tra bilionari e milionari, oppure se preferite tra speculatori finanziari da una parte e ragazzi viziati e boriosi dall'altra, che di fatto lasciano dietro di loro una strage di posti di lavoro nell'indotto che l'NBA aveva sulle varie economie locali.
Una vicenda senza ne vincitori ne vinti, Hunter e Fisher di fatto sconfessati dagli stessi giocatori che rappresentavano, Stern ostaggio dei proprietari di franchigia dei piccoli mercati, e con ormai i pezzi da 90 contro (Owner di Miami, Dallas, Lakers, Chicago, Boston, New York), che avrebbero voluto giocare e che lo incolpano apertamente di aver tirato troppo la corda, tutta gente che probabilmente al ripartire delle gare gli presenterà un conto salatissimo sotto forma di richiesta di dimissioni. Alla fine la disputa tra Owner e Giocatori l'hanno vinta gli agenti, quelli che premevano per la decertificazione fin da luglio. Mi rimane difficile però capire come gli agenti rientreranno nelle spese di una stagione saltata di netto come si profila.
Per quel poco che conta subito dopo la conferenza stampa in cui i player hanno annunciato il no alla proposta dell'NBA, fonti vicine a Stern hanno fatto trapelare la notizia che per loro da ora in poi salvo decisioni dei tribunali, c'è sul piatto una sola proposta (prendere o lasciare), 47% di BRI per i player, salary cap di tipo Hard (a 58M$ per l'eventuale stagione 2011-12, 61M$ per la seguente), tetto salariale entro cui tutti dovranno rientrare prima dell'inizio della prossima stagione grazie a amnesty rules anche multiple.



Commenti
www.gazzetta.it/Basket/Usa/14-11-2011/nba-lockout-va-avanti-803716384502.shtml
Qui altre info :
www.nba-evolution.com/2011/11/14/and-they-said-no/
Una conclusione davvero triste anche perchè non sappiamo fino a quanto possa durare questa situazione e magari adesso sarà il momento per fare arrivare qualche giocatore in Europa davvero.
Stern, anch'egli debole tra due fuochi, aveva fatto una proposta che effettivamente era un super-compromesso che non piaceva a nessuno dei proprietari delle franchigie, troppo divisi tra loro per dimensione ed interessi.
Era il momento in cui il sindacato avrebbe dovuto chiudere, visto che il passo odierno avrebbe potuto (o dovuto) farlo a luglio, e questo mi fa pensare che Hunter si sia più preoccupato per la sua immagine cercando di convincere il mondo che la tribù dei decertificatori non ce l'aveva con lui ... come se fossimo fessi!!!
Risultato è una stagione che salta, perdita di interesse del movimento, indotto impotente spettatore che perde qualche migliaio di milione di dollari, casini legali, con uso di armi non convenzionali tra le parti ed addirittura rischio (remoto ma c'è) che i giocatori diventino tutti free agent .
Io ho sempre sostenuto la libertà di entrambe le parti a trattare e lottare per le proprie posizioni, ma come è stata gestita mi fa molto ricredere sulla bontà delle scelte negoziali di soggetti di provata capacità e con esperienza cinquantennale, di fronte alla mission di tutelare interessi così contrapposti all'interno degli stessi schieramenti.
Che casino!!!! e che pena!!!
Ma mi dispiace solo e solamente per gli ultimi che ho citato, primi fra tutti noi di IAC.
Salutiamo l'NBA 2011/12. Che tristezza.
E dell'eventuale arrivo di giocatori in Europae soprattutto in Italia, non me ne frega una mazza. Io ho solo una squadra di Basket nel cuore.
I Veri sconfitti siamo noi.
Dalla politica all'NBA, è un periodo in cui parecchie cose mi danno il voltastomaco.
Qualcuno dovrà pagare per come sono andate a finire le cose, perchè l'intera vicenda si è svolta fin dal primo momento nel dilettantismo più totale.
Spero almeno che questo anno senza basket porti vantaggio ai Celtics, visto che nel 2012/2013 dovremmo ripartire col cap quasi svuotato e con tanti free-agent disponibili.
Vero è che per deformazione io me la prendo sempre col potere, ma mi faccio una semplice domanda: se non si gioca i giocatori non prendono soldi, i proprietari non ne tirano fuori e la maggior parte di loro non ci guadagna quanto vorrebbe. A chi interessa di più fermarsi?
Fossi stato un giocatore avrei fatto la stessa cosa anche io. In maniera molto sommaria, è giusto che i danni fatti da chi governa li paghi poi il cittadino?
I veri sconfitti di questa vicenda non siamo noi tifosi, ma i lavoratori dell'indotto che a causa delle bizze di questi multimilionari, hanno perso il lavoro.
Novità anche sul fronte Owner, tra i 12 che volevano giocare e Stern ci sarebbe ormai un contrasto aperto, e qualcuno addirittura minaccia di chiedere danni all'NBA per i mancati introiti, e che l'accordo che lega le trenta franchigie andrà rivisto in tempi brevissimi, anche per affrontare la vicenda in tribunale. L'accusa verso Stern è chiaramente quella di non essere riuscito a convincere gli owner dei piccoli mercati a giocare. E' stato pure specificato che il "revenue Sharing" non fa parte del CBA, ma dell'accordo che lega tra loro le franchigie e quindi, non era oggetto di trattative nel contesto del rinnovo del CBA. E i proprietari dei grossi mercati vogliono congelare il revenue sharing da qui alla fine del lockout (della serie se Knicks Celtics heat e Lakers vendono lo stesso le magliette, queste franchigie non daranno il 6% di questi introiti a quelle in perdita), e hanno già detto che la percentuale va ritoccata al ribasso, e che vogliono recuperare i mancati introiti non pagando il revenue sharing dovuto alle franchigie che hanno portato a questa situazione.
Sarebbe scattato in nottata anche il pianoB delle emittenti televisive, che hanno chiesto il pagamento delle penali per le gare saltate da qui al 15 dicembre, e nel frattempo gli spazi sono già stati proposti alle squadre NCAA. E qui l'NBA con le penali dovrà iniziare a tirar fuori tanti soldoni.
l'NBA a 30 squadre ha fatto il suo tempo e le regole non possono essera calcolate sul bilancio della trentesima, dovrà essere fatto un enorme esame di coscienza, la rottura effettiva non è tra giocatori e proprietari, ma piuttosto tra mercati che producono reddito nell'NBA e franchigie che si sono rivelate "palle al piede", e che in questo momento dominano il banco, non avendo nulla da perdere, ed essendo la maggioranza numerica (pur rappresentando una netta minoranza del fatturato e dell'interesse).
A me piace l'NBA allargata con tante possibilità tecniche per grandi e piccole franchigie, ma se questo porta il sistema alla rottura bisogna intervenire e ridisegnare la geografia.
Mercati con poco più di 1 milione di persone come bacino di utenza, nell'NBA odierna non possono esistere, e se vogliono entrarci, devono adeguarsi alle regole di chi trascina il sistema e non entrare, fare casino e poi imporre le regole dettate dalla propria debolezza, tenendo in scacco un intero movimento, fregandosene dei tifosi (e questo va bene tanto ne hanno pochi) e di tutta l'economia che gira intorno alle partite NBA che vedono azzerati i loro introiti grazie all'egoismo di chi vuole fare un'attività senza averne i presupposti.
NB io qui sono quello che tendenzialmente è dalla parte dei proprietari, ma in questa situazione mi è difficile dare delle colpe specifiche ai giocatori, per conto mio hanno sbagliato a non accettare perchè perderanno di più (la carriera media di un giocatore NBA è di 4,7 anni, un anno perso è più del 20%!), ma a mio avviso la loro decisione è legittima, ... ho invece molto da dire su come si è mosso Hunter ... ma l'ho già scritto al commento 3
ti quoto in pieno, è come se in Confindustria le trattative con la trimurti sindacale le facesse la Idraulica Reggiana (es) invece di Marcegaglia
difatti il risultato è un ciocco della madonna
io credo che si meritino tutti arene vuote e share disastrosi tra 2 anni
Hunter ha fallito perchè alla fine è stato screditato dagli stessi giocatori che rappresentano. Fisher alla fine è stato il vero osso duro per Stern più di Hunter, ma anche lui secondo me non ha colto l’attimo in cui bisognava chiudere, andando a incastrarsi in votazioni di massa.
I giocatori che come dice Luca si giocano il 20% della propria carriera, forse neppure si rendono conto di cosa hanno fatto, prima si sono gongolati all’idea che Hunter e Fisher trovassero un accordo per loro mentre se ne stavano spaparazzati in vacanza, poi cambiano cavallo e puntano sugli agenti. Poi se salta sul serio la stagione dubito che un Paul Pierce (per fare un esempio), riesca a vedere un accordo che gli farà recupereare i 15 M$ persi nei prossimi anni, oltre che ad aversi giocato anche forse l’unica chance di rivincere il titolo. Senza offesa mi sa che sono una categoria di sempliciotti viziati, che sono e saranno manipolati ad arte sempre da altre persone. Dei top player l’unico che secondo me aveva la chiara percezione di cosa stava succedendo era Kobe Bryant che ha sempre premuto per giocare sin dall’estate dicendo che saltare anche una sola gara non conveniva a nessuno.
Non ho capito a cosa puntano gli agenti, perchè dubito possano ottenere un contratto anche decennale che gli possa permettere di recuperare una stagione saltata di netto. I debiti di parte dell’NBA rimangono e non credo che si arrivi ad una proposta migliore di quella lasciata sul piatto ieri a livello di BRi, d’altronde i bilanci delle franchigie per quanto “taroccati” sono quelli e saranno quelli anche per un eventuale tribunale. Temo che vogliano arrivare a riprendersi quanto gli aveva tolto il lockout del 98 ossia riprendere in mano le sorti del giochino, iniziando a smistare i propri assistiti dove meglio credono e dove ovviamente pensano di avere dei ritorni maggiori.
Ma secondo me quelli che usciranno veramente con le ossa rotte da questa vicenda soprattutto se ci sarà un anno di stop, saranno paradossalmente le squadre dei piccoli mercati, perchè a naso direi che l’NBA in moto a Los Angeles, Boston, Miami, Dallas, Chicago e NY ce la rimetti bene e in tempi veloci. Sarà più dura a Milwaukee, Detroit, Charlotte Atlanta, Washington etc etc, li dopo un anno in cui le abitudine sono cambiate sarà ancora più dura riavvicinarli al basket.
La butto li, ma Stern che secondo me ormai si è giocato probabilmente la poltrona, se vuole veramente dare stabilità decennale all’NBA deve prendere il coraggio a 4 mani, iniziare a tagliare rami secchi, ossia franchigie in reale difficoltà o in mano a speculatori a cui il lato sportivo non interessa minimamente, ricollocarne altre salvabili in mercati più accessibili, e a quel punto fare una lega con 24 franchigie che non hanno veramente problemi di sopravvivenza: probabilmente si metterebbe contro tanta gente, ma perlomeno lascerebbe l’NBA lontani dai problemi strutturali che hanno portato allo stato attuale.
agli occhi della gente i giocatori sono dei viziati esosi ed i proprietari degli abietti speculatori che hanno messo tanta gente a spasso x purissima avidità
ed il brutto è che è davvero così
Spero solo che con un'anno di fermo lanostra ricostruzione possa essere piu veloce , non so come ma ci spero !!!
Anche se quest'anno non avremmo potuto essere da titolo,mi scoccia non vedere piu' questo gruppo meraviglioso.
E credo poco a un KG che firma al minimo il prossimo anno,Allen forse ma sono professionisti e andranno a cercare grana.
Noi dobbiamo ricostruire,le premesse ci sono tutte con solo Rondo e PP a cap.
Guardiamo avanti,anche se un anno senza basket celtico e' duro
Citazione Leonardo Ancilli:
al proposito mi chiedo: ma ha ancora senso, alla luce di quanto è emerso durante il lockout e di come si sono comportati i proprietari, pensare che sia necessario vincere nella NBA per guadagnarci? Visto che i Knicks sono la squadra largamente di maggior valore economico, visto quello a cui sono venuti via i Warriors, visto la crisi economica degli Hornets nonostante Paul e alcune ottime stagioni nella Big Easy o dei Grizzlies nonostante sia una compagine dalle ottime prospettive di competitività, visto la gestione dei Clippers da parte di Sterling, mi chiedo se conti ancora qualcosa vincere e conseguentemente fare regole per dare a tutti la possibilità teorica di vincere.
Ovviamente la mia è una provocazione, ma alla luce di quanto dimostrato durante il lockout, di fare regole per livellare i valori tecnici non frega proprio niente a nessuno, alla faccia dello sport e dello spettacolo!!!
Roberto, premesso che la stagione non è ufficialmente cancellata, diciamo che il casino è tale, con il rifiuto della proposta di ieri e la dissoluzione del sindacato, che ci sono 80/90% di probabilità che salti. Poi se senti le dichiaraioni dei giocatori, il rifiuto di ieri e le vie legali sarebero un modo per poter salvare la stagione in corso (mah!!!).
Effettivamente fino a che non trovano un accordo non si giocherà, a meno che un tribunale non imponga la ripresa delle ostilità, dichiarando il lockout illegittimo.
Il passo di ieri con la dissoluzione del sindacato giocatori, vuol dire che gli attori almeno da una parte cambiaeranno e si cercherà di trovare un punto di incontro in vista della prossima stagione, ma ciò si prevede tra mille difficoltà , perchè le posizioni si divaricheranno ancora di più. Per cui il discorso che si giocherà la prossima stagione è del tutto teorico, tra l'altro sono entrati in gioco gli agenti ad incasinare ulteriormente una situazione che era già abbastanza complessa.
Ma è prevedibile che i giocatori si renderanno conto presto del problema a cui vanno incontro, come ho scritto qualche post fa, la carriera media di un NBA player è di 4,7 anni, per cui saltarne uno vuol dire oltre il 20%, saltarne 2 40% e così via ... i veterani anche psicologicamente non sanno come recuperare i soldi che perderanno non giocando, e le grandi squadre con contratti televisivi con penali, merchandising, staff e costi fissi, cercheranno di trovare una quadra, per questo ragionevolmente è difficile immaginare 2 stagioni cancellate, ma non si sa mai ....
io cmq la penso come Fish, squadra ne ho una, chiunque venisse a giocare in europa solleticherà al massimo curiosità o per qualche rara eccezione (diciamo 5 o 6 giocatori) un occhio affettuoso di riguardo.
Ma il danno economico è immenso (penso ai poveri lavoratori dell'indotto) e quello di immagine ancora di più.
Ora vedremo, perchè immagino ulteriori sviluppi a breve perchè l'associazione giocatori, o meglio i suoi ex componenti, dovranno fare qualcosa pur con i tempi del tribunale e poi l'NBA dovrà decidere se cancellare davvero la stagione intera (ancora non ci sono annunci in merito), infine, prima o poi, potranno ricominciare a discutere delle nuove regole.
Stern, Hunter e Fisher? Ignoro se dall'inizio abbiano voluto una situazione di questo tipo: se così fosse, bravi davvero ad arrivarci, altrimenti il loro carisma e la loro abilità negoziale si è dimostrata davvero insufficiente.
E' una situazione paradossale e grottesca dove proprietari milionari da una parte con problemi di gestione e giocatori per la maggior parte strapagati e viziati non sono arrivati ad un accordo, facendo perdere il lavoro a migliaia di persone e "voglia" ai tifosi .
Proprio non riesco a trovare una spiegazione logica in un momento economico di recessione, per questa conclusione...
Williams gioca in turchia, Gallinari a Milano.... ma gli altri cosa faranno ? chi paghera' le assicurazioni da capogiro di un wade o kobe ?
Se ne staranno ad allenarsi nel campetto di casa ? C'e' gente a fine carriera come i nostri Garnett Pierce e Allen che perderenno dai 10 ai 17 mil..
Soprattutto Allen, che temo sia all' ultimo anno di carriera, uno dei miei giocatori preferiti ... finira' una carriera che lo ha portato a miglior tiratore da 3 senza battere colpo ?
Io spero che tutti si rendano conto di come va l' economia e che se sono arrivati a certe cifre lo devono grazie ai tifosi che prima degli anni 80 non erano tanto numerosi e non gli permettevano certi ingaggi...
In assoluto spiace per chi lavora nei palazzetti, i custodi, chi vende popcorn e caffe' che si trovera' in strada per una piccola cerchia di milionari capricciosi
Intanto anche l'NBA parte con azioni legali, e non ci si fermerà qui.
La "Nuclear Option" è partita e ci sarà poco da divertirsi. I margini di negoziazione secondo alcuni osservatori potrebbero ancora esserci, prima che venga formalmente dissolto il sindacato, ma siamo proprio solo ad ipotesi "scolastiche", c'è chi dice che Stern è rimasto spiazzato dalla risposta dei giocatori e non pensava che potessero rifiutare, gli stessi commentatori attribuiscono a Hunter una buona dose di pressapochismo, non essendo stato sufficientemente specifico nella negoziazione sulle condizioni base per rendere accettabile la divisione 50/50%.
Certamente responsabilità dei due leader ce ne sono parecchie, ma ciò non toglie, ad esempio, che Hunter con la soluzione scelta si sia messo nelle condizioni per mantenere il suo "misero" compenso annuale per l'attività nel NBPA di 2,5 milioni di dollari
E le prime parole sono :
"Se stai giocando a poker e tenti un bluff, sei un eroe se funziona. Se però ti scoprono, perdi", dice l'avvocato."Penso che i proprietari si siano spinti troppo in là -aggiunge-. Hanno fatto un ottimo lavoro scegliendo la linea dura e spingendo i giocatori a fare concessioni a ripetizione. Ma l'avidità non è solo una cosa terribile. E' anche pericolosa". Le cause sono destinate a durare mesi. Lo stesso Boies auspica una più rapida soluzione diplomatica: "Più si va avanti, più grandi sono i danni che dovranno fronteggiare le squadre, più grandi sono i danni che dovranno fronteggiare i giocatori. E, forse è la cosa piu' importante, gli appassionati saranno privati del basket".
tutta la mia solidarietà va invece ai lavoratori dell'indotto che in un momento di crisi globale si vedono lasciati a spasso da questa manica di viziati schienafredda
sono arrabbiato al punto che vorrei farmi promotore della cessione di PP, primo firmatario della decertificazione che ha scritto la parola amen sulla stagione!
e detto da me, vuol dire essere imbufaliti mica poco...
Può piacerci o meno, ma lo abbiamo sempre saputo che quando si parla di denaro i colori, la bandiera, la tradizione, il "Pride", lo "Showtime", i "Bad Boys", i "Three Amigos" e quant'altro passano in second'ordine, quindi non ha senso lamentarci come bimbi che per Natale hanno ricevuto carbone.
E come tifosi abbiamo il diritto di scelta: se milioni di fan decidessero di boicottare l’NBA una volta finito il lockout, forse alla prossima revisione contrattuale le parti terrebbero in considerazione anche il nostro punto di vista.
Ma invece sappiamo come finirà: appena le parti troveranno un accordo, partiranno gli spot “I STILL love this game”, Stern farà sconti sui League Pass, e frotte di tifosi in crisi di astinenza si lanceranno sul prodotto NBA.
Ecco perché stiamo ricevendo il trattamento che meritiamo. Quando un gruppo numeroso non sa organizzarsi, la meglio ce l’hanno sempre i gruppi piccoli ma meglio organizzati: esempio, quanti italiani trovano esagerati gli stipendi dei parlamentari? Eppure i deputati continuano ad aumentarseli.
Giocatori e proprietari fanno quanto ritengono opportuno per migliorare la propria condizione. Come lo fanno tutti i capitani di azienda, come lo fanno tutti gli esseri umani. Per attirare i tifosi giocano sulla doppia valenza dello sport che è spettacolo ed è anche passione, ma raramente danno più di quanto ricevano.
Lo sappiamo noi e lo sanno loro. Sono miliardari viziati? O sono scaltri uomini d’affari?
Altrettanto ovvio che il tifoso per definizione non è in grado di ragionare razionalmente e quindi torneremo ad adorare e riverire i giocatori e ad arricchiere i proprietari, d'altra parte se il BRI è di qualche miliardo di dollari lo devono a noi.
Ma il carbone non lo porta la Befana?
Seriamente: se non è tigna purissima, quale grande affare può essere ad esempio per PP (ma potrei citare anche KG) rinunziare ai 15 MLN di qs anno (+ sponsor non quantificati)? Perché quelli vanno persi, eh....? Cosa pensano di fare i giocatori, prendersi in mano loro le franchigie xché i proprietari non sono capaci? Pensano di strappare il 60% di BRI? Maddai, che la maggior parte di loro sa fare si e no la O col bicchiere...
Appunto, da questa situazione dovremmo imparare ad essere meno irrazionali ed a perseguire i nostri interessi di tifosi come fanno atleti e proprietari. Propongo la fondazione della NBFA, National Basketball Fan Association, a patto che non mi decertifichiate domani.
Ma il carbone non lo porta la Befana? (Zio)
Inoltrerò formale esposto ai miei genitori che mi hanno mentito per 47 anni...
Seriamente: se non è tigna purissima, quale grande affare può essere ad esempio per PP (ma potrei citare anche KG) rinunziare ai 15 MLN di qs anno (+ sponsor non quantificati)? Perché quelli vanno persi, eh....? Cosa pensano di fare i giocatori, prendersi in mano loro le franchigie xché i proprietari non sono capaci? Pensano di strappare il 60% di BRI? Maddai, che la maggior parte di loro sa fare si e no la O col bicchiere... (Zio)
Lo stesso principio sarebbe teoricamente applicabile a quelli che di “O” ne fanno tante sugli assegni, ma poi piangono miseria cercando di recuperare le quote del BRI che avevano concesso in passato. Non è poi esattissimo ipotizzare che i giocatori vogliano il 60% del “related income”, visto che finora hanno solo diminuito le pretese.
Ripeto, non vedo tigna in chi vuole di più, se ci offrissero il “League Pass” a 20 dollari l’anno non lo accetteremmo volentieri? E se poi volessero farcelo pagare 150 dollari l’anno seguente non ci lamenteremmo?
Siamo onesti...
Non è però che con questo non si possa criticare una certa dose di incapacità ed incoerenza da parte di Stern e Hunter, sicuramente giustificata dal fatto di dover rappresentare 2 schieramenti profondamente spaccati al loro interno, a meno che effettivamente non ci fosse sin dall'inizio una forte volontà di far saltare la stagione, ma a che pro?
I giocatori con la decisione di lunedì rischiano tantissimo e non sono convinto che sia così chiaro per loro a cosa possono andare incontro, anche perchè il comportamento di Hunter delle ultime settimane è stato Ponziopilatesco, con la spada di Damocle della decertificazione, e l'ultima riunione effettuata, con la conta dei giocatori, non è stata altro che la dimostrazione che Hunter da un po' aveva perso il controllo della situazione. Un vero leader avrebbe raccolto maggior consenso e portato al danno minore i giocatori ed avrebbe forse accelerato il processo per evitare che si inserissero gli agenti, invece alzando i toni ha portato la lotta dei propri assistiti su un piano più emozionale e meno razionale ed in effetti i giocatori adesso possono solo sperare non solo in un giudice che dia loro ragione, ma anche che gli faccia recuperare quanto perso, con la conseguenza poi che il contratto rimane tutto da negoziare con le parti ancora più incattivite.
Stern al contrario è rimasto praticamente in balia dei ricatti delle piccole franchigie, che lui stesso in parte ha creato, ha portato avanti un compromesso che non piaceva a nessuno dei suoi assistiti per opposti motivi ed ha tenuto la posizione "ricattatoria" che spesso porta a far ragionare più con la pancia che con il cervello, e così è stato, i giocatori, secondo me, hanno ragionato con la pancia ed hanno rifiutato; ho visto la faccia di Stern e le sue considerazioni dopo l'annuncio di Hunter di lunedì ed ho avuto la nettissima sensazione che non si aspettasse assolutamente un rifiuto da parte dei giocatori, e se così fosse vuol dire che ha sottovalutato le componenti emozionali che suscitava con le sue modalità negoziali.
Ora è un pantano da cui è difficile uscire. I giocatori passeranno dal pensare "il tribunale aggiusta tutto, ci stavano fregando" al "oddio cosa ho fatto, non mi arriva più lo stipendio" e si accumulerà ancora più nervosismo e altra cosa estremamente grave, se i giocatori si rendessero conto dell'errore commesso, non avrebbero neanche più un soggetto a cui appellarsi, visto che Hunter (che tecnicamente potrebbe essere definito "paraculo") per evitare la decertificazione ha proceduto alla dissoluzione.
Gli owner spaccati chiederanno il conto a Stern, anche se con determinazione ci saranno solo 7/8 franchigie, quelle effettivamente con un mercato significativo, e Stern stesso non saprà cosa fare per cercare di recuperare la situazione, salvo dover affrontare una miriade di processi in tutti gli angoli più sperduti d'america.
Il discorso del tifoso per me è solo una constatazione, noi come tifosi soffriamo questa situazione, ma se il nostro cantante o attore preferito si ritira, o il gruppo musicale si scioglie, possiamo dispiacerci, ma non penso che ci sentiamo traditi o pensiamo di aver ricevuto un'onta.
Il fatto poi che le parti siano milionari o billionari, può aiutare ad enfatizzare la loro piccineria o giustificare ai nostri occhi l'epiteto di "viziati" o "imprenditori incapaci", ..., ma non è perchè sono ricchi che non possono rivendicare i loro diritti o fare le loro battaglie, altrimenti ci sarebbe da parte nostra una certa forma di "razzismo", con "sei ricco quindi taci, accetta quello che ti danno e non lamentarti",mentre forse è più condivisibile "sei ricco quindi ragiona, visto che sei nelle condizioni di poterlo fare", almeno questo è quello che penso.
Anch'io sono arrabbiatissimo con giocatori e proprietari, ma perchè non ci fanno godere del nostro spettacolo preferito, perchè danneggiano tutto l'indotto e perchè ho visto una trattativa che poteva IMHO essere gestita assai meglio, ma comprendo i motivi per cui ciò succede ed i primi danneggiati, ben più di noi tifosi sono gran parte dei soggetti dei due schieramenti.
Sì, vero. Anche gli Owner hanno ragionato con piglio da padroni più che da imprenditori, ergo hanno meritato una recrudescenza dello scontro, però mi sentirei di dire che i giocatori saranno quelli che ci rimetteranno di più, motivo per cui se avessero avuto la pazienza di andare ancora avanti per via di concertazione, sia pur con la coppia non graditissima Hunter-Fiser, magari avrebbero potuto creare le condizioni per un accordo non troppo dannoso.
Ripeto, i proprietari non si sono comportati bene, ma, avendo un po' meno il coltello dalla parte del manico, i giocatori sono scinghiati e salteranno dalla padella alla brace.
Con noi spettatori incazzati che di sicuro qs anno non compreremo neanche una maglietta o un par di scarpe di sti cioccapiatti.
Non dimentichiamo che sono dei RAPPRESENTANTI senza veri e propri poteri decisionali su questa faccenda. Possono proporre, ma non disporre, e sono quasi dei maestri che devono muoversi alla velocità dello studente più lento di comprendonio, sacrificando in parte la brillantezza di quelli più dotati.
Giubilare Stern? Prima bisognerebbe chiedere conto a tutti gli owner che hanno sforato la zona luxury, o che hanno sperperato denaro affidandosi a general manager incompetenti, o che non hanno saputo sviluppare un marketing decente.
Stern è storicamente il commissioner che ha fatto diventare l'NBA un fenomeno planetario: prima di lui le Finali andavano in onda in DIFFERITA anche in America, adesso milioni di cinesi si collegano per vedere le partite. Prima di lui la lega era mezza morta a causa delle lotte contro l'ABA, contro la droga dilagante tra i giocatori, contro le risse in mezzo al campo. Oggi è un fenomeno globale che muove capitali assurdi.
Non voglio lanciarmi in una difesa d'ufficio di Stern, sia ben chiaro, ma ricordo i "commish" precedenti, e, ragazzi dobbiamo riconoscere che l'avvocato newyorchese sta a Larry O'Brien o Walt Kennedy (e non inserisco nemmeno il pittoresco Maurice Podoloff) come Larry Bird sta a Steve Kuberski. Silurarlo adesso sarebbe come incolpare Rivers per non aver vinto il titolo del 2009...
Poi Stern e Hunter non hanno cavato un ragno dal buco questa volta? Vero. Ma chi sarebbe riuscito a farlo in una situazione con due fronti talmente frammentati?
Nessuno vuole dimenticare gli enormi meriti di Stern, la mia critica è limitata alla trattativa ed è proprio come hai detto legata ad essere arrivato a dover sostenere una posizione di compromesso tra due posizioni inconciliabili e le piccole franchigie sono state una sua creazione ed il secondo punto aver messo le cose, nel momento in cui Hunter era debolissimo, in modo "ricattatorio" stimolando più la pancia che il cervello dei giocatori.
Diciamo che Stern è come un generale glorioso e vincente che dopo una lunga serie di battaglie vinte avendo conquistato diversi territori, si è trovato a dover combattere con un esercito formato da plotoni di 2 nazioni precedentemente conquistate, con lingua diversa, cultura diversa, velocità diversa, ... insomma totalmente incompatibili ... e la gloria precedente si è rivelata successivamente un limite.
Poi non so se anche tu hai avuto la mia stessa sensazione, e cioè che Stern non si aspettava una risposta negativa dei giocatori (pur considerando la scafatezza dell'avvocato di lungo corso che ne ha viste di tutti i colori ...) con la pubblicazione delle condizioni in rete in modo che non ci fossero fraintendimenti, insomma era convinto di essere arrivato in fondo, ma così non è stato.
Poi durante il lock out mi stupisce che non sia riuscito a tirare fuori un qualche coniglio dal cilindro per convincere i giocatori ad accettare un qualche tipo di accordo: possibile che non ci fosse un modo?
Mi sembra che si sia cercato di far quadrare i conti a danno dei giocatori, quando i problemi erano altri (modo di affrontare i problemi comune in tutto il mondo, a quanto pare).
Se deve essere data responsabilita' a Stern e' quella di aver gestito male i trasferimenti e le aperture delle franchigie in giro per la NBA. In fondo la NBA a livello americano e mondiale viene da anni di successi clamorosi, con audience planetarie e record su record televisivi, con mercati come quello cinese e sudamericano che si sono spalancati.
Piu che scannarsi sul benedetto BRI era meglio trovare delle regole per rendere difficile l'assembramento di mille e piu' stelle negli stessi mercati, togliere qualche regola salariale assurda, tipo l'essere scambiati e poi tornare dopo 20 giorni nella stessa squadra, fare un'opera di recupero dei mercati importanti rimasti fuori dalla NBA come Seattle.
I giocatori decertificando il sindacato si sono dati la mazzata finale. Le piccole franchigie in crisi, capeggiate da quel "genio" del marketing di Michael Jordan mi sembrano una palla al piede che hanno tenuto in scacco il sistema.
A questo punto o trovano un accordo con i giocatori, in tempi brevissimi, o non se ne fa di nulla.
Sono arrivate pure conferme che in una delle ultime riunioni sarebbero stati decisi i criteri per l'effettuazione del draft 2012, ingresso impedito agli underclassment, e draft di soli senior per evitare che i migliori si sistemino da Free Agent dove gli apre. Sorteggione (in sala mensa) con 3,33% di possibilità per ogni franchigia.
Insomma benvenuti nella terra di nessuno !
Questo è davvero ridicolo , questi non si sono neanche accertati di raggiungere il numero minimo.... ignoranza o semplice confusione totale ???
Per me è la dimostrazione che hanno fatto partire un processo ( quello legale ) senza neanche avere idea di cosa stessero facendo realmente ...... a questo punto mi vengono forti dubbi su come si sia svolta la riunione di lunedi , per me cerano molti disposti ad accettare e non tutto ci è stato detto di quella riunione ( come è normale che sia ).
Anche il nostro amato Pierce non me la conta giusta ..... sembrava cosi tanto agguerrito lui la decertificazione e le vie legali , e poi non compare neanche tra i giocatori che hanno denunciato la NBA nei due tribunali
checcactus, siamo veramente al ridicolo, qua ci mancano solo la donna barbuta e l'uomo pesce poi il bestiario è completo...
Vabbene le capacità di Hunter, ma poi ci meravigliamo se questi per qualche
Se l'azione legale è stata presentata per recuperare la stagione e la prima udienza è il 29/2 ... se la decertificazione non viene firmata, anche se il sindacato si è autosospeso ... a chi si aggrappano i giocatori??? cosa avranno capito durante la riunione di lunedì i giocatori ( e nei giorni precedenti quando hanno votato?) dotati sicuramente fisicamente ma non dei fini giuristi
Sono un po' cinico? può darsi ma se la trattiva è andata in vacca, è per la decisione di "pancia" dei giocatori, per cui se si vuole avere qualche possibilità bisogna continuare a far fare il proprio lavoro alla pancia dei giocatori ...
La seconda cosa che ha fatto capire David Boies è che lui rappresenta i giocatori e di cosa pensino gli agenti non gli interessa.
Mi pare ovvio (ma forse non era così per Hunter) ma portare Wade o Pierce a fare delle sbecerate in riunioni con avvocati con i controcoglioni non è stata l'idea più felice del mondo.
Fonti vicine a Stern hanno confermato che se entro Natale non c'è un accordo, ci si mette l'anima in pace e non si gioca, a quel punto non è minimante da escludere una lunga pausa di riflessione di diversi mesi.
Citazione Zio Trifoglio:
Pronti coll'uomo pesce:
la vita ormai mi angoscia
Io fuggo dalle ambasce
mi sono fatto pesce
ed ho la pelle liscia...
Tutto può essere, ma allora non si lamentassero poi dei risultati!
Che poi abbiano le loro opinioni personali non si discute, ma al momento di andare al tavolo delle trattative le devono mettere in un cassetto e promuovere quanto stabilito dalla maggioranza degli affiliati a NBA ed NBPA.
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