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Nonostante sia in calendario già un incontro per sabato, la situazione sembra ormai fuori controllo. Preso atto da settimane che i proprietari sono divisi in due frazioni distinte, non va meglio sul fronte dei giocatori, dove sembra addiruttura possibile una decertificazione del Sindacato giocatori da parte di un gruppo sempre più numeroso di giocatori, gestiti dai principali agenti. Questo gruppo di giocatori avrebbe detto chiaramente che non è accettabile scendere sotto il 52% di BRI, e fare ulteriori concessioni a livello di salary cap, e che quindi se l’associazione giocatori fosse disponibile a fare ulteriori concessioni, non è più a considerarsi un interlocutore valido per questo gruppo di giocatori. Per arrivare alla decertificazione dalla NBPA ci vorrebbe il 30% dei giocatori disponibili a farlo, cifra che potrebbe essere anche realistica da raggiungere in virtù del fatto che tutti i top player sarebbero su questa posizione. La decertificazione porterebbe la vertenza direttamente in tribunale, con l’obbiettivo di far passare per illegittimo il lockout (come successo in primavera nella NFL), e quindi costringere l’NBA a ritornare sui suoi passi. Ovviamente salterebbero anche tutti i vari punti di accordo trovati fino ad oggi, e a quel punto sarebbe difficilissimo risolvere la vicenda in tempi utili per consentire di giocare almeno una parte di stagione, visto che Stern ha già detto chiaramente che se non ci sarà un contratto firmato entro fine 2011, dichiarerà il completo annullamento della stagione 2011-12.



Commenti
Penso che la sola speranza sia un ritorno a ragionare su una logica di "revenue sharing", una percentuale di poco sopra il 50% e qualche regola già negoziata che torni ad essere un po' più restrittiva. Ma è un pensiero mattutino assai utopico.
Per ogni passo in avanti se ne fanno tre indietro! Per ogni spiraglio positivo si abbatte uno schiaffone in negativo sulle prospettive di una stagione anche ridotta... quest'ultima notizia poi sembra l'annuncio del prossimo crollo definitivo...
Speriamo che si riesca a trovare un accordo prima ma oramai, a meno di concessioni insperate dell'ultimo minuto da parte degli owners, è davvero durissima.
Estremamente improbabile anche la “soluzione momentanea” di un accordo annuale per non far saltare la stagione e nel frattempo continuare a lavorare sul rinnovo “vero”: uno dei due schieramenti potrebbe tentare di usare la cosa per spingere ulteriori “contratti salva-stagione” anche in futuro, e soluzioni “volemose bbene” di questo tipo sono aliene alla cultura americana.
Confido nel fatto che appena inizierà il campionato NCAA le due associazioni – NBA e NBPA – vedano le arene del basket college colme di tifosi e sentano un po’ di pressione. Anche se – memore del lockout del 1998, molto meno “cruento” – ho forti dubbi che la situazione si possa risolvere. Speravo che le parti si potessero riavvicinare prima di ottobre, ma ora che sono saltate la pre-season e parte della regular season è chiaro che siamo nel vivo della battaglia.
Quindi colgo l'occasione per complimentarmi ancora una volta con la redazione, per ringraziare tutti coloro che trovano la voglia di raccontarci ogni giorno tutto quello che accade: riunioni, trattative, proposte, passi avanti (pochi) e passi indietro (troppi)...
Oramai attendo solo la notizia definitiva che metta una fine alla vicenda...
che voi sappiate la seconda lega parte in autonomia con le matricole? è programmata x fine novembre.
Ergo un ricorso in tribunale di ognuna delle due parti di fatto potrerà alla cancellazione per intero della stagione 2011-12.
Fatico inoltre a capire oltre a dove sia la convenienza di saltare di netto una stagione cosa possa cambiare a stare mesi fermi in attesa di un accordo, comunque Stern ha già detto che sabato si presenterà con il mandato di non salire sopra il 50% di BRI, i player non vogliono scendere sotto il 52, quindi di sicuro per ora non si gioca.
spero che questo venga preso in considerazione. anche il baseball, dopo il lock out di qualche decennio fa, impiego' anni per recuperare le perdite di pubblico. il baseball, che in america ha molto piu' seguito della nba..
Direi che le 5 parti (2 tra gli owner, 2 tra i player + Cohen) avranno il loro bel da fare, sembrerebbe una missione impossibile o meglio la tempesta perfetta con 5 parti che vanno tutte in direzioni diverse, ma può anche essere il momento in cui qualche bluff viene a galla.
Certo che il rischio di non vedere nulla questa stagione si fa sempre più concreto e forse l'unica speranza è che le grandi franchigie calino le braghe e si arrivi ad una formula di revenue sharing, ma la vedo dura.
In sostanza, finchè esiste l'NBPA (il sindacato giocatori) il lock out non viola le leggi USA sull'antitrust, al contrario un tribunale potrebbe mettere fuorilegge il comportamento degli owner e sarebbe questo il fine di parte dei giocatori (forse d'accordo con i vertici).
L'incontro di oggi sembra destinato al più classico dei buchi nell'acqua anche se giustamente facevano notare in radio quando sono andati con ottimismo si sono sempre allontanati, quando sono andati in riunione con pessimismo sono sempre stati fatti passi avanti. Stern si presenta con il mandato (pare di 18-19 franchigie) di non salire soprà il 50% di BRI, percentuale che gli Owner vorrebbero pure calare per conpensare i mancati introiti delle gare saltate, i giocatori con quello di non scendere sotto il 52 situazione che però già ha scontentato una parte che vorrebbe la decertificazione.
L'ultima idera buttata la sembra da un paio di agenti di grido, sarebbe quella di fare un'estensione annuale del vecchio CBA, per partire subito, e in caso di perdite le franchigie lo dovrebbero compensare con l'aumento del revenue sharing, per poi lavortare con calma al nuovo CBA da qui a giugno. Il problema facevano notare è che per modificare il revenue sharing c'è bisogno del 75% degli owner favorevoli e i numeri non ci sono.
Ha fatto pure discutere il salary cap a 58M$ anche perchè a questa cifra non tornerebbero ne le cifre sbandierate a maggio dagli Owner (stando a quelle cifre il cap dovrebbe essere intorno ai 48- 50 $, mentre stando a quelle di Forbers sopra i 63 M$.
In Radio dicevano che in sostanza i giocatori stufi di promesse non rispettate dagli owner su concessioni giù fatte fin qui, non siano disposti ad accettare un cap a soli 58M$ sforabile solo con MLE e LBE, senza che si tocchi il "revenue sharing", e l'idea della decertificazione parte proprio in questa direzione, ossia andare in tribunale a farsi imporre il libero mercato sui contratti. Sui proprietari è chiaro che ce ne sono una buona metà che farebbero carte false per saltare una stagione in virtù di mancati introiti minorti delle spese fisse, in buona sostanza quelli che essendo sicuri di non lottare ad alto livello dicono "prendiamoli per il collo (i giocatori) come nell'NHL, tanto non si vinceva lo stesso e ci rimetto meno a non giocare che a giocare".
MJ è a capo delle piccole franchigie che si oppongono a qualsiasi accordo con percentuale superiore al 50%, mentre il nostro capitano sta diventando il leader del gruppo dei giocatori che chiede la decertificazione, e alcuni siti giocano sulla rivalità di The Truth con Fisher.
Nervosismo su tutti i fronti tranne quello di MJ e delle piccole franchigie che, come giustamente spiegato da Leonardo, hanno niente da perdere con il protrarsi del lockout, ed ormai stanno solo più negoziando con le grandi franchigie per arrivare ad una conveniente formula di revenue sharing.
Direi di male in peggio.
Per capire anche che razza di interesse può provocare l'NBA durante il lockout, la notizia "bomba" di giornata è che Deron Williams ha dichiarato che giocando con i Nets, non comprerà casa, ma affitterà!!!!! e quindi mille illazioni
Estiqaatsi!!!!!
Per la serie 1 2 3 Casino !!!
I twitter notturni di qualche giornalista, in questo momento è circa l'una a NY, però danno qualche speranza (ignoro basata su cosa, vista la smentita di altri) di possibile accordo.
L'unica speranza sono le ormai quasi otto ore di incontro, vedremo i risultati.
In conferenza la risposta di Fisher, però, è stata di chiusura totale, escludendo che i giocatori possano anche votare su una simile proposta, escludendo che possano scendere anche solo al 51%.
Vedremo, non sarei così convinto che la maggioranza dei giocatori sia d'accordo.
Non ci avrete creduto, vero?
no, però è stato bello lo stesso
dimenticavo..buona serata a tutti!!!
è da un pò che non mi faccio vivo!!
mi tira un pò il sederino perchè ho appena prenotato un volo a metà marzo per los angeles-las vegas e volevo vedere i lakers allo staples..spero vivamente che ripartano, sarebbe un vero peccato..
sinceramente non ho seguito tanto sta benedetta vicenda, cmq i giocatori mi sembrano alquanto ridicoli, li sbatterei in fonderia a mille dollari al mese...giusto per fargli passare i grilli per la testa.
un caloroso saluto e abbraccio a tutti.
denis e alessia
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