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La discussione fiume di ieri non porta in dote buone notizie, nonostante qualche punto di contatto su aspetti secondari della trattativa, l’accordo non c’è e quindi come promesso Stern ha cancellato le prime due settimane di stagione regolare, specificando che non saranno recuperate, quindi la prima grande differenza rispetto al lockout del 1998, non ci sarà un calendario compresso per recuperare le gare saltate. Il punto focale della discussione rimane la suddivisione del BRI, l’NBA è disposta ad arrivare al 50% a testa i giocatori non sono disposti a scendere sotto il 53%. Il resto della trattativa potrebbe essere percorribile una volta appianata la suddivisione del BRI, tant’è che ci sarebbe anche un accordo sulla MLE che scenderà intorno ai 3M$ e sarà valida solo per un contratto annuale, suona però strano un accordo su una eccezione salariale, quando ancora non si sa che tipo di salary cap avremo, perchè l’NBA lo vorrebbe Hard (ossia senza eccezioni) e una proiezione sulle cifre della stagione 2009-10 lo vedrebbe introno ai 65M$, mentre ai player il salary cap non piace per nulla. Intanto arrivano le prime stime delle perdite, la cancellazione della preseason, tra mancati incassi nelle Arene e penali per i diritti TV, avrebbe portato in dote un deficit di circa 200M$, cifra che andrà più che raddoppiata per le due settimane di stagione regolare appena cancellate. Per i Celtics saltano sei gare , tre in casa contro Cleveland, Charlotte e i Clippers (quindi non vedremo Blake Griffin a Boston in questa stagione), e quelle in trasferta contro Atlanta, Indiana e ancora Cleveland.



Commenti
io al salto totale della quaglia x pura tigna non ci credo
e, a qs punto, vorrei un campionato che inizi a febbraio
Cosa possa cambiare da ora in poi è difficile capirlo, il fatto che non giocando fino a fine dicembre i player si mangeranno gran parte dei possibili guadagni che vorrebbero avere portando la trattativa dove vogliono loro credo sia chiaro anche a loro, quindi immagino che se puntano i piedi a costo di saltare una stagione intera molto pesi questa storia dei contratti “non garantiti” di cui sarebbe importante sapere i dettagli.
Sono più o meno 120 milioni di dollari solo per il primo anno, se invece vogliamo calcolarlo per i 6 anni del contratto fanno circa 800 milioni di dollari....
Con una tale botta (e conseguente prova di forza delle frnachigie), IMHO potrebbe essere anche ipotizzabile la fine dell'Associazione Giocatori come ente.
Vogliamo paragonarli però a quanti soldi la lega, e non solo, perderebbe facendo saltare tutta la stagione?
Rimangono due grossi scogli, la luxury tax, gli Owner hanno raggiunto un accordo di non toccare il revenue Sharing e per autolimitarsi nelle spese vogliono darsi delle regole severissime sulla luxury, si parla di vari scaglioni da 5M% diciamo che per i primi 5 M$ sopra il cap per ogni dollaro in più ci sarebbe una tassa di 1,75$, che vanno ad incerementarsi da 0,5$ per ogni dollari nei successivi 5M$. I giocatori non vorrebbero questa cosa perchè limiterebbe di molto la possibilità di strappare contratti per squadre sopra il cap. Il secondo scoglio per ora messo da parte è come detto la suddivisione del BRI, qui le parti sono ancora distanti, l’NBA potrebbe anche concedere il 50% i player non vogliono scendere assolutamente sotto il 53 tant’è che esponenti come Bryant LeBron e KG ci hanno pure messo la faccia. Hunter ha lanciato anche l’offensiva delle sue truppe al grido LET US PLAY!!! Con i player già scatenati su Twitter, cercare il Tag #StandUnited per filtrare tutti i vari post.
PICCOLO UPGRADE : l'NBA fin qui aveva mostrato i conti globali, affermando che 22 franchigie su 30 erano in perdita, l'associazione giocatori nell'ultima settimana ha chiesto di poter visionare i libri contabili di queste 22 franchigie in perdita, ma 15 di queste 22 non hanno acconsentito a questa cosa, scatenando letteralmente le ire di molti giocatori.
Hunter ha ribadito in un'intervista radiofonica la sua volontà (e mi sarei meravigliato del contrario .... ) di provare a iniziare la stagione prima di Natale, vedremo se il mediatore riuscirà a calmare i "falchi" tra i proprietari.
Mi pare un segnale positivo (per chi vedesse il bicchiere mezzo pieno), così come il fatto che i giocatori siano disponibili a ragionare sulla riduzione dei roster da 15 a 12.
Certo, finchè non troveranno 'sto numero del BRI da dividersi, sarà dura, ma Obama non potrebbe convocarli tutti e sistemare in un pomeriggio la pratica?
Resto dell’idea che quello che succeda veramente dentro a quelle riunioni, lo sappiamo in minima parte, ci sono troppe cose dette e smentite dopo poche ore anche stando alle dichiarazioni delle due parti, prima sembrava che si parlasse solo di BRI e le regole fossero prese in esame solo in un secondo momento, poi invece viene fuori il contrario.
Però il fatto che i principali player abbiano dato mandato ad alcuni dei principali agenti, per provare a mettere insieme una lega autogestita, che parta a febbraio, non è sicuramente un bel segnale. Di mezzo c’è pure l’ultimatum di alcuni network televisivi, che stanchi di attendere, più che a riscuote le salate penali che dovrebbe pagargli l’NBA per le mancate gare, stanno già pensando a rivendere gli spazi televisivi lasciati vuoti, l’NCAA preme fortissimo per comprare questi spazi per football e basket.
Poi ci sono i sondaggi, magari a Stern e a Hunter gliene frega il giusto, ma un sondaggio commissionato dall CBS, parla di scenari disastrosi, con quasi il 40% dei tifosi delusi dell’NBA che afferma ad oggi che non si interesserà di nuovo all’NBA se ripartirà, magari gran parte del 40% poi tornerà sui suoi passi, ma se anche fosse un 5% sarebbe una perdita disastrosa. Intanto conti alla mano, per ogni partita interna dei Celtics che salta, l’indotto sulla città di Boston perde quasi 2M$, ristoranti, bar, negozi, imprese di pulizia etc etc, e in questa situazione non sono coinvolti, giocatori miliardari e viziati o capitalisti spregiudicati che vogliono che non ci sia più un minimo di rischio d’impresa, ma gente comune che magari già faticava ad arrivare in fondo al mese.
son convinti di vincere la guerra, incuranti del nr dei morti che le battaglie stanno lasciando sul campo...
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Ecco, questo era un punto che volevo affrontare anche io.
Ed un motivo per il quale non sono assolutamente contrario all'entrata in campo di un mediatore anche "politico".
Andandoci coi piedi di piombo però, poichè se si calcasse troppo la mano su questo aspetto, si andrebbe paradossalmente a rischiare che SIA l'associazione dei giocatori e SIA gli owners andrebbero a battere cassa.
E chi paga?
Semplice, paga Pantalone
* Senza andare troppo fuori tema, questo è un grosso rischio delle economie occidentali (mostruosamente "derivative") e, nello specifico, della tremenda ed ipertrofica economia USA, che ad oggi, vede il suo PIL coperto per meno del 10% nel settore industriale e manufatturiero.
web.legabasket.it/news/?id=110178
Cioè questo scrive ad Obama perchè che il presidente USA dicendo che spera che il lockout finisca presto, abbia fatto una turbativa nella trattativa tra Bryant e la Virtus ? Ma questo è di fori !!!
I proprietari sono meno in difficoltà dei giocatori? Certo. Sono in una botte di ferro? Non proprio, anzi, chi faceva soldi e vinceva partite dev’essere anche piuttosto contrariato.
In effetti il motivo per cui entra il mediatore "politico" è proprio per la preoccupazione "federale" degli effetti economici su terzi che non sono coinvolti nella trattativa e sulle economie locali (dagli esercizi commerciali e di ristorazione fino ai lavoratori temporari all'interno delle arene). Se sia una buona idea non lo so, ma certamente un po' di pressione sui proprietari, che hanno svariati altri interessi e che sono abituati al lobbysmo, un intervento "presidenziale" lo può procurare.
Citazione Legend:
D'accordo, entrambi hanno da perdere, ma vi è una sproporzione grande tra owner e player, considerando che i costi fissi dei proprietari sono circa il 15/20% del BRI e nel complesso il sistema non era in utile. Le perdite per i proprietari ci sono, ma marginalmente sono circa un sesto delle perdite dei giocatori; una stagione cancellata può voler dire per Grousbeck una perdita di circa 30 M$ un 3% sul BRI su 10 anni rappresenta come minimo 50 M$ di risparmi. E poi c'è anche da considerare che i giocatori hanno 10/14 anni di carriera, i proprietari sono imprenditori con attività diversificate.
Diciamo che una certa pressione c'è anche sugli owner, ma i player da metà novembre in poi saranno sui carboni ardenti ...
Ma notavo che la conversazione stava deviando sul "l'NBA è in una botte di ferro" quando invece si sta "sparando nel piede", perchè per evitare problemi futuri sta rimettendo 3 milioni di dollari al mese.
Se non erro i contratti sui diritti televisivi firmati dai C's e dai lakers sono stati stipulati quest'estate, quindi dubito che non vi sia un regime particolare in caso di lockout, però indipendentemente da questo è verissimo che le big hanno interessi contrapposti alle piccole e vi sono anche su quel versante almeno un paio di fazioni. Non parliamo poi del lato giocatori dove vi sono ben più di un paio di fazioni ed il fatto che vi sia sempre la sfilata di giocatori alle riunioni lo dimostra (non si fidano
Mi sa che erri.
errare humanum est, andavo a memoria, ma risulterebbe che i Celtics abbiano firmato il 20 luglio 2011 e i feichers il 15 febbraio 2011; quello che c'è scritto dentro non è dato sapere.
http://www.sbnation.com/nba/2011/7/18/2281497/boston-celtics-tv-deal-comcast-sportsnet-new-england
http://www.welcometoloudcity.com/2011/7/20/2284829/2011-nba-lockout-celtics-inking-new-media-rights-deal-what-does-it
http://sports.espn.go.com/los-angeles/nba/news/story?id=6122681
E' certo comunque che con contratti così ricchi hanno molto da perdere, anche se non vi fossero penali; che peraltro andando nel cumulo del calcolo del BRI presentano un effetto perverso, il 50% circa di questi super-contratti appannaggio di pochi vanno ripartiti sui salari dei giocatori di tutte le franchigie
inoltre :
"The increase in the rights fee, which is expected to be about $20 million a season, will be included in the league's Basketball Related Income and therefore part of the salary cap. But none of the income the Celtics owners will get from their equity stake in the profitable RSN will be included in BRI and, by extension, player salaries."
praticamente i Celtics hanno acquisito anche il 20% del broadcast e gli eventuali utili derivanti tra l'altro proprio dalla tramissione delle partite dei Celtics stessi non andranno a finire nel BRI ....
Auguri Doc, personalmente penso che la tua grandezza sta nel fatto che al momento non riesco ad immaginare nessun altro al tuo posto come allenatore e condottiero dei Boston Celtics.
Non è anche il compleanno del capitano?? 34 come il suo numero !!!!!!!!
Ed anche di JO?? 33 anni
Auguri a tutti!!!!
Che giornata il 13 ottobre !!!
Probabilmente il contratto locale con ComCast prevede l'eventualità del "lockout", ma quello a cui mi riferivo io con le televisioni nazionali ESPN/ABC e TNT (in vigore dal 2007 fino al 2016) mi pare prevedesse una penale per la lega in caso di lockout. La perdita stimata per l'NBA in diritti televisivi nazionali per la prossima stagione è di circa un miliardo di dollari.
In ogni caso, anche se non ci fosse una penale, credo che l'NBA nei rinnovi futuri dovrebbe prepararsi ad un cospicuo calo nel rinnovo di contratto con le televisioni, visto che ABC/ESPN e TNT in caso di serrata completa perderanno 1,25 miliardi di dollari in mancati introiti pubblicitari ed ovviamente non saranno felici.
sports.espn.go.com/nba/news/story?id=2918089
www.adweek.com/news/television/nba-lockout-will-cost-networks-billions-133145
La perdita di spettatori, di interesse in generale e quindi anche di introiti come diritti televisivi è qualcosa che non emerge nelle discussioni, ma è il vero rischio soprattutto per gli owner; una stagione persa a fronte di un accordo vantaggioso, "matematicamente", ci sta, ma se la conseguenza è un calo significativo di introiti sarà un bagno di sangue anche per chi avrà "vinto" la battaglia contrattuale.
A proposito del lockout e dei diritti TV, avevo letto verso maggio una delle banfate/minacce di Stern e cioè che se non ci si metteva d'accordo entro il 30 giugno sarebbe saltata la stagione o comunque non vi sarebbe stata copertura televisiva sui grandi network, perchè se non comunicato in tempo vi sarebbero state penali; ora alla luce dei comportamenti successivi non parrebbe proprio così, perchè la stagione non è saltata allora e i siti la scorsa settimana hanno parlato di riprogrammazioni decise dopo l'annuncio delle 2 settimane cancellate, ma ciò non toglie che la presenza di penali sia certa.
David Stern
Come la vedete questa dichiarazione? Positiva o negativa? Non ci capisco più niente
sports.yahoo.com/nba/news?slug=mc-spears_nba_lockout_billy_hunter_101311
ci si capisce sempre meno anche perchè che non sappiamo effettivamente cosa si dicono durante le riunioni.
Temo non sia solo un discorso di conti e di contratti, anche perchè da questo punto di vista chi ha da perderci di più, complessivamente parlando (per immagine, lunghezza di carriera, ecc.), sono sicuramente i giocatori.
Non sottovaluterei infatti il discorso di “james not jemas” di qualche giorno fa circa il fatto che in ballo c'è anche dell'altro: passasse la proposta dei proprietari del BRI al 50% più Hard Cap si potrebbero delineare questi scenari:
1.fine della credibilità del sindacato giocatori e quindi fine del sindacato giocatori almeno così come è strutturato adesso;
2.e soprattutto messaggio chiarissimo da parte dell'NBA: non importa quante cavolate gestionali facciamo, non importa quanto (e quali) squadre vanno in perdita (cosa peraltro ancora non chiara, almeno pubblicamente), non importa la trasparenza dei bilanci delle società, la crisi economica globale o le penali da pagare alle televisioni, il giochino è nostro (dei proprietari) e finchè ce n'è si divide, quando non ce n'è più pagate voi (i giocatori).
A parte l'inquietante analogia con quello che sta succedendo con l'attuale crisi economica mondiale, ritengo che un'associazione giocatori non possa permettersi di essere sconfitta così duramente su tutti questi fronti.
www.csnne.com/blog/celtics-talk/post/-?blockID=577222&feedID=3945
Che spettacolo ...
13 ottobre compleanno di rivers, ma soprattutto 13 ottobre 1977, anno di nascita dei miei due capitani preferiti, paul pierce ed antonio totò di natale.auguri a loro.
la chiusura di un cerchio, le mie fedi sportive più forti che s'intersecano, let's go celtics e fuarce udinese.
io ho telefonato al mio amico paul per fargli gli auguri e gli ho chiesto di farli anche a Doc, mi ha detto che appena finisce il lock out provvederà
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