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Diventa più difficile il percorso della Virtus Bologna per arrivare a Kobe Bryant. Iniziato il tour promozionale europeo, che lo porterà oggi a Milano e giovedi a Roma, la superstar dei Los Angeles Lakers ha fatto capire di voler ascoltare ogni tipo di offerta. Ma la richiesta fatta dall'entourage del giocatore ha spaventato parecchi: si parla di una cifra di 750.000 dollari netti al mese, in pratica 15 milioni di dollari lordi su base annuale. Per questo, la Virtus Bologna è pronta a trattare per uno o due mesi.
Se Bryant appare più lontano, sembra invece avvicinarsi Manu Ginobili: il 34enne dei San Antonio Spurs ha lasciato intendere che il ritorno alla V nera – con cui vinse l'Eurolega 2001 e perse la finale l'anno successivo – sarà l'unica opzione europea. «Non ho ancora risposto alla proposta della Virtus Bologna - ha dichiarato il giocatore - sono stato benissimo nel periodo che ho giocato con loro, ed a mia moglie Marianela l'Italia piace tantissimo. La possibilità c'è ed ho fino alla fine del mese per dare una risposta. Sarebbero solo alcuni mesi durante il lockout prima di tornare a San Antonio. Ho avuto anche una proposta dal Brasile ma l'ho rifiutata. Se giocherò durante la serrata sarà solo per la Virtus Bologna».



Commenti
anche perchè... chi lo sopporterebbe il bailamme di mr tiro-sempre-io-solo-io-ve ngo-anch'io-no-tu-no qua a due passi da casa...
invece ginobili sarebbe perfetto
Eppoi, zio, semmai kobuccio decidesse di tornare dalle parti tue potresti approfittarne (con il tuo gruppo di amichette
In proposito riporto quanto scritto ieri su facebook dal play della nazionale azzurra Daniel Hackett:
"Spero di cuore che Kobe Bryant NON si abbassi mai a questi livelli x motivi economici e commerciali...per me vederlo qui sotto queste circostanze sarebbe una grande delusione e una perdita di rispetto verso un giocatore che è troppo immenso x sporcarsi le mani in questo campionato (FALSO?)! Se per caso dovesse scendere in campo a Pesaro, spero che la nostra società NON accetti di regalare metà dell'incasso alla Virtus per pagare un giocatore STRAPAGATO che non ha bisogno dei soldi della nostra gente!. Ho da spendere 5 falli e saranno i più duri che abbia mai speso se davanti a me c'è il 24! Solo pensieri." DANIEL HACKETT
Secondo mi pare che quello che stanno facendo per portarlo a bologna sia un po esagerato , cioe se vuole veni in italia puo anche abbassare le pretese che povero povero non è , e poi sta farsa che le squadre che ospitano bologna devono da meta degli incassi per pagarlo non so se mi fa piu ridere o piangere .... assurdo !!!
PS Da Italiano che dice "che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende" questa presunta firma nel giorno in cui si prendono decisioni pesanti sul futuro dell'NBA mi viene da pensare che sia una mezza forzatura verso chi sarà nella stanza dei bottoni.
parlavo con un mio amico (n.b: uno che x eccitarsi non guarda quello che gli consigliereri io, ma manda in loop il famoso tiro da 4 di Danilovic)di qs cosa giusto ieri sera... ebbene, montanellianamente, sono già tutti pronti a turarsi il naso ed osannare il signor 24 (mila euri al giorno?)
venduti, l'anima di Red verrà di notte a tormentarli
Insomma, parliamo comunque di uno tra i migliori 20 giocatori del mondo (
Quanto ad Hackett, beh, come non dargli ragione?
Certo il solo proporre un calendario personalizzato la dice lunga su che mentalità c'è in Italia.
Leo, ho visto cose peggiori... la stessa ABA faceva in modo che “magicamente” i giocatori migliori andassero a rinforzare le franchigie delle zone in cui detti atleti avevano frequentato il college o passato la gioventù, e l’NBA degli albori aveva la famosa “scelta territoriale”.
Diciamo che potrei capire un folle esborso per rilanciare il basket italiano, e potrei anche accettare un calendario “forzato”, ma ovviamente il livello di credibilità si abbasserebbe vistosamente.
Poi lo sapete, io sono un purista e per una questione di principio preferisco veder giocare Mordente tutto l’anno piuttosto di vedere Bryant per dieci partite. Se un campionato viene falsato dagli infortuni o da qualche decisione arbitrale posso pure capirlo perché fa parte delle regole del gioco, ma se viene falsato dall’esodo dei giocatori NBA nel momento in cui l’NBA riapre i battenti è un’operazione forse vantaggiosa sotto il profilo economico, ma decisamente negativa sotto il profilo della serietà.
Completamente d'accordo con Fabio, la penso esattamente allo stesso modo.
E non mancherò il 3 gennaio al Palatiziano per vedere Scal, ovviamente con la maglia numero 44 in suo onore
Scusa Leo, la Virtus sta cercando di portare Kobe in Italia con l'unico scopo promozionale e di marketing, e cosa dovrebbe fare: accettare di farlo giocare, con tutto il rispetto, a Sassari Montegranaro e Biella....con un totale di spettatori intorno alle 12000 unità, oppure cercare di giocare nelle grandi città in cui quelle cifre si raggiungono ad ogni partita?
La mentalità sbagliata che sta emergendo secondo me è quella di Varese e Cremona, che a quanto pare si sono opposti alla deroga sulla regola che vuole ogni squadra giocare le prime due gare alternativamente in casa e in trasferta...l'aveva chiesto Sabatini, ma pare che queste due società si siano opposte! Questo significa guardare solo al proprio orticello e non al bene di tutto il movimento! Senza contare che magari se in trasferta a Bologna ci andasse Varese, i suoi sponsor sarebbero abbastanza contenti del ritorno di immagine...
Diverso per me è il discorso degli incassi a cui accennava Braveheart, chiaramente anche gli avversari di fronte ad una tale "rivoluzione" devono avere un ritorno, quindi i loro incassi dovrebbero rimanere tali per intero.
Peggiore uscita non la poteva fare, poi uno come Hackett dopo il figurone fatto agli ultimi europei ha perso un'ottima occasione per stare zitto...se mai dovesse esserci un Pesaro-Bologna con Bryant, il buon Daniel non fa neanche in tampo a leggergli il numero sulla maglia, altro che falli duri...
Io sono rimasto di sale quando ho letto queste frasi!
io, a parte la frase finale sui falli che non mi piace per niente, la penso come hackett. se bryant vuole giocare in italia e sabatini lo vuole portare in italia lo si fa con le regole del campionato italiano di basket e si va a biella, sassari e montegranaro se il sorteggio dei calendari ha deciso cosi... altrimenti non è più uno sport ma una vera e propria pagliacciata. Questo affare bryant è un'offesa a chi in italia fa basket seriamente da molti anni, vogliono un calendario fatto apposta per le 10 partite che dovrebbe giocare, sabatini vuole costringere le squadre dove bologna giocherà in trasferta a dargli metà dell'incasso del botteghino (!) e kobe chiede "solo" 3 milioni x 10 partite... ripeto secondo me, a parte il finale sui falli che non mi piace, quello che ha scritto hackett è condivisibile. Se si farà a queste condizioni non parleremo più di un campionato ma di una tournee di esibizioni, tipo gli harlem globetrotters. Credo che il gioco del basket meriti rispetto e quella di Sabatini è una trovata promozionale e di marketing (per se stesso) di cui il basket italiano non ha proprio bisogno.
Quanto alla divisione degli incassi vi sono campi (es.Sassari ma non solo) con tre quarti di palasport già esauriti in abbonamento e con il pienone ad ogni partita. In tal caso le pretese di Sabatini sarebbero ancor più ingiustificate.
poi la penso come Leo che siano solo mosse per fare ulteriore pressione per il lockout
Bryant non giocherà mai a Bologna lockout o non lockout, poi mi posso pure sbagliare
Poi se penso hai giocatori che sono andati a giocare in cina e hanno accettato " o tutta la stagione o niente",credo che la conclusione coerente sia solo una...o si accettano le regole oppure grazie arrivederci!
Poi per quanto riguarda la storia di dare metà incasso alla virtus,sfioriamo il ridicolo....non hai i soldi per pagare il giocatore che vuoi e te lo devono pagare gli altri!!!
è Sabatini che vuole Bryant non il presidente di Sassari o quello di Varese.
Io sarò anche di parte,sono di Varese e non amo certo la virtus,ma la storia dice che è già fallita una volta perché voleva andare sopra le sue possibiltà economiche...sono passati un po' di anni e forse ci stanno riprovando
Onore a chi è in Europa (e chi li ha presi) senza la clausola di rientro nell'NBA, per il resto pur capendo le ragioni di portafoglio dei giocatori (e soprattutto di poveracci che tengono famiglia come il mendicante losangelino) sono molto negativo sulle conseguenze del lock-out anche in europa.
Poi sulla buffonata di cambiare regole per far venire bryant (e direi lo stesso per KG), avvalora la visione teatrale e non sportiva del nostro basket da parte di alcuni operatori.
Se si parla di rispetto delle regole e di salvaguardia dei principi morali sono d'accordo, con chi si schiera a sfavore dell'operazione.Non concordo, invece, con chi critica l'eventuale ingaggio che andrebbe a percepire Bryant.
Lui è una stella di valore assoluto, e non verrebbe certo a giocare in Italia, per un panino con la mortadella.E tutti i commoventi discorsi fatti sul suo presunto legame col nostro paese,lasciano il tempo che trovano.
Il voto a questa operazione per il marketing è 10 pieno.Anche perchè Sabatini ha trovato il modo per far parlare di se.Ma dal punto di vista tecnico la boccio.Perchè falserebbe il campionato, e farebbe perdere di credibilità, a tutto il movimento cestistico italiano.E credo, che questa sia la cosa di cui si sente meno il bisogno...vista la situazione globale della nostra pallarimbalzo...ooopsss ..pallacanestro.
Cal
Cal
Io credo che se un sport almeno in teoria rinnega "che le regole sono uguali per tutti" allora la credibilità va a picco.
Poi vorrei sapere come mai Sabatini neppure un mese fa è andato a piangere miseria dal comune di Bologna per avere aiuti, e ora d'un tratto avrebbe trovato 3-4 M$ per Bryant, perchè non ci raccontiamo barzellette, ma non c'è nessun uomo sulla terra che possa muovere un giro di sponsor così grosso in un periodo così breve per di più in uno sport come il basket. Per me rimane un Bluff, e come dico sempre "lunga vita a Sabatini", perchè se in u8na congiuntura come quella attuale del basket, al suo posto a Bologna entra un imprenditore serio che investe con criterio, a Bologna si rimettono al vertice per anni, visto la passione e la mole del movimento del basket che c'è a Bologna.
Sottoscrivo in pieno...questa è un'operazione che puzza di Bluff, lontano un miglio.E una città come Bologna, con la tradizione cestistica che ha,non la merita.Soprattutto in considerazione di quello che ha dovuto subire, in tempi nemmeno tanto remoti.
Cal
Ha le credenziali di una tourneé degli Harlem Globetrotters non di un campionato nazionale di basket.
Morale della favola : tutta na storia inutile giusto per cercare di muovere qualche soldino vendere magliette e qualche biglietto in piu e poi si torna alla "normalita" .
Tuttavia mi viene da dire qualcosa sul basket italiano:
- il movimento cestistico italiano, nonostante 3 giocatori nell'NBA, è ai minimi storici in quanto a credibilità: dopo i vari casi Lorbek e Napoli di qualche anno fa, adesso c'è anche la storia di Venezia e del campionato a 17 squadre (quindi i calendari non andrebbero comunque rifatti?) e di regole senza senso come la wild card;
- le scarse esibizioni della nazionale che paga sostanzialmente l'assenza di almeno 2 generazioni di giocatori italiani di livello europeo, testimonianza dei continui fallimenti della federazione circa le politiche sui giovani;
- il dominio imbarazzante di Mens Sana in Italia, che probabilmente farà felice i tifosi senesi, ma che affossa qualsiasi interesse per il campionato; la responsabilità ovviamente non è di Siena che gioca per vincere, ma è chiaro che una situazione del genere non fa bene al movimento: l'inerzia di Lega e Federazione da questo punto di vista è francamente sconcertante;
- l'inesistenza del basket sui media: quando il campionato di uno sport popolare come il basket finisce su una pay tv (perchè nessun altro offriva una lira per i diritti) è l'inizio della fine. Significa perdita di visibilità e di interesse, soprattutto se contro hai un colosso come il calcio: negli ultimi 10 anni il crollo del numero di bambini al minibasket è stato netto!
Detto questo, l'operazione Bryant mi sembra tutto sommato il minore dei mali dal punto di vista della credibilità (penosa la giustificazione di Varese sull'impossibilità di giocare due trasferte di seguito: giocare invece a mezzogiorno per il favorire palinsesto sky non era un problema, vero....) mentre potrebbe (sottolineo il condizionale) essere una buona operazione di visibilità per il nostro basket, soprattutto se le eventuali partite di Kobe, che sarebbe comunque il miglior giocatore di sempre a calcare un campo del campionato italiano, finissero in tv, visto che Rai e La 7 hanno da quest'anno di nuovo i diritti sul campionato.
Però sposo in pieno le considerazioni di steve_7 sulla povertà nostro movimento cestistico, davvero alla frutta negli ultimi anni in cui se la vincente del campionato perdeva 1 (UNA!) partita in tutta la stagione si gridava al miracolo (massimo rispetto per Siena e per la loro capacità di programmazione); la nazionale ha giocato un Europeo in tono minore nonostante 3 NBA players, e giova ricordare che l'abbiamo giocato solo per uno (scandaloso?) cambio di regolamento in corsa sul numero di partecipanti...altrimenti saremmo stati davanti alla tv anche questa volta.
Ora l'operazione-Bryant che certo ha poco a che vedere con il "puro" sport, avrebbe l'occasione di "rimetterci" sulla mappa del basket mondiale, l'interesse suscitato sarebbe planetario e gli sponsor sicuramente tutti contenti; magari qualcuno che si avvicinasse al basket solo per l'evento potrebbe scoprirne la bellezza, l'intensità e tutte le qualità conosciute soltanto agli appassionati.
Il popolo italico è celebre per cambiamenti repentini di umore, siamo diventati tutti velisti durante gli anni della America's cup col Moro e con Lunarossa...un mese di "boom" mediatico del nostro basket secondo me avrebbe solo effetti positivi, con ricadute su tutto il movimento.
Non ci va bene? Diciamo no al più grande giocatore che calcherebbe i nostri parquet del presente-passato-futuro, perchè la Varese di turno non vuole giocare due partite di fila fuori casa? O per preservare le stesse "regole" che ci hanno portato due anni in fila a giocare col "morto" (la Napoli juniores e la 17esima squadra quest'anno)?
Ok, teniamoci la nostra gloriosa pallacanestro, sport di nicchia seguito solo ed esclusivamente dagli appassionati storici e dai (pochi) giovani che la praticano, potrebbe far la fine in futuro della pallanuoto o del judo...seguito solo dai loro praticanti! Ovviamente senza offesa verso due sport molto nobili...
A margine di tutto questo discorso, sono sempre stato molto scettico sul fatto che potesse andare realmente in porto...ma non sono d'accordo coi discorsi di etica sportiva, noi che seguiamo con grande passione il mondo della NBA che prima di essere uno sport è un gigantesco BUSINESS!
Questa è un'operazione commerciale fine a se stessa, buona per racimolare denaro (il che è assolutamente legittimo, purchè non si pretenda di cambiare le regole). Bologna venderebbe parecchi abbonamenti ma all'undicesima partita il campionato italiano sarebbe quello di oggi, nè più ne meno, almeno secondo il mio parere.
Dunque... qui ci vorrebbe una trattazione approfondita sul basket italiano e sinceramente non mi sento di farla su un cito di basket NBA. Però giova ricordare che durante "l'assenza di almeno due generazioni di giocatori italiani di livello europeo" la Nazionale aveva vinto un argento olimpico nel 2004 ed un oro, un argento ed un bronzo agli Europei dal 1997 al 2003.
A dimostrazione che non è sempre necessario avere Bargnani, Belinelli e Gallinari per vincere, ma puoi farlo anche con Galanda, Myers e Basile. Secondo me il vero problema non è che manchino i giocatori, ma si sia in un periodo di involuzione tecnica rispetto a nazionali come Spagna e Francia (che peraltro può sfruttare un bacino di atleti neri che noi non abbiamo). Poi vedo la Macedonia e mi convinco ancor di più che non siano necessari a tutti i costi i "fenomeni", ma sia più importante giocare a pallacanestro e non per il tabellino.
Sulle dichiarazioni di Hackett: al di là delle sue prestazioni agli Europei, ritengo che siano tutto sommato condivisibili. Ma quando parla dei cinque falli da commettere su Bryant, viene il dubbio che il periodo passato con la mandibola fissata col fil di ferro dopo il pugno di O.J. Mayo non lo abbia aiutato a ragionare sugli interventi cattivi.
Sul discorso del rilancio del basket italiano per mezzo dell'arrivo di Bryant: permettetimi di dubitarne. Non è con provvedimenti "spot" da due/tre mesi che rimetti in piedi uno sport che sembra aver perso la capacità di attirare la gente nei palazzetti, ma lo fai pianificando un marketing a 360 gradi, una attenta programmazione televisiva su canali in chiaro, un intervento massiccio nelle scuole.
In questo la FIP ha completamente perso la bussola permettendo a sport storicamente meno "gettonati" (ed anche decisamente meno telegenici) di prendere il sopravvento. E non saranno il Kobe o il Manu di turno a rimediare alle gestioni catastrofiche della Federazione negli ultimi 20 anni.
Prima di tutto le responsabilità a chi comanda, cioè ai dirigenti federali e delle società, grandi e piccole; poi ai giocatori, i quali si sono accontentati di quanto arrivava dall'orticello di casa senza ambizioni di crescita vere come per i francesi, spagnoli o slavi.
I dirigenti mi sembrano piuttosto interessati al personale tornaconto piuttosto che alla crescita del movimento (inteso come il loro club, la lega o la federazione), permettendo che i vizi (peraltro gli stessi della nostra società in generale) abbiano il sopravvento sulle virtù.
Ora vorremmo che l'arrivo di una superstar per un paio di mesi ci riportasse indietro di quindici o vent'anni nell'interesse generale? Magari avremo un mese di sovraesposizione mediatica e una decina di palazzetti stracolmi (cosa che peraltro in qualche realtà mi pare accada lo stesso) e forse la Lottomatica per una partita tornerebbe a giocare all'Eur piuttosto che nel Palazzetto dietro casa mia, ma poi? Quegli stessi dirigenti che da anni non sono in grado di tirare il movimento fuori dal guado (o dal guano?), saranno capaci di cavalcare l'onda lunga dell'interesse per finire alla grande almeno la stagione? E i giovani adolescenti sapranno capire quanto lavoro e sudore in palestra c'è stato nei quindici anni di carriera di kobe (ma guarda cosa mi tocca scrivere!) per arrivare a quel livello?
Scusatemi, ma anche tralasciando gli scopi di Sabatini, ho davvero molti dubbi.
Citazione Legend:
Attenzione qua nessuno ha detto che questa sia una strategia studiata a tavolino per rilanciare il basket italiano: non è il "mezzo" scelto dalla Federazione per raggiungere il fine della rinascita, evidentemente è una mossa di marketing di Sabatini in primis "pro domo sua"; ma io ci vedo anche una grossa opportunità per tutto il movimento e mi sembra davvero esagerato rinunciarci a priori, rifiutare questa possibilità in nome di regole che per altri casi vengono regolarmente aggirate, insomma non provarci neanche. Hai ragione quando parli delle gravi responsabilità della Federazione negli ultimi 20 anni, ma qua viene offerto un appiglio improvviso per uscire dalla palude e sembra che non si voglia quasi correre il rischio perchè forse poi torna tutto come prima...
Quando mai in futuro potrà esserci la congiunzione astrale di un lockout, uno dei TOP 3 NBA cresciuto in Italia, ancora fisicamente a posto e disponibile a giocare per un mese da noi?
Citazione Michele Pulcini:
Anche io non sono per niente sicuro che ci siano poi le persone in grado di gestire il "day after" una volta che Kobe se ne torna negli USA, ma sono profondamente rattristato nel vedere che altre società non accettano neanche di discuterne perchè evidentemente preoccupate di perdere qualcosa del proprio orticello: forse perchè la Virtus probabile avversario per un posto al sole nei playoff vincerebbe qualche partita in più del previsto, o preoccupate dal dover iniziare la stagione con due partite fuori casa (ma stiamo scherzando?!?Sarebbero queste le fantomatiche regole che cambiano...ma per favore alzi la mano chi pensa che il calendario conti più dell'1% in un campionato!).
C'è infine un'altra possibilità: che queste beghe di cui si sta discutendo siano in realtà frottole date in pasto alla stampa ed ai tifosi, per coprire un bluff di Sabatini che in realtà non ha la possibilità economica di soddisfare le richieste di Kobe, e cerca di scaricare su altri la colpa per uscirne a testa alta anche senza aver raggiunto l'obiettivo. Triste anche questo, ma tutto è possibile...
Solo per dovere di cronaca la Virtus Roma ha perso la sponsorizzazione della Lottomatica perché "non più conveniente" ed è stata sfrattata dal Palazzetto di Viale Tiziano (non idoneo per mancanza di 275 posti nel parterre che non occuperà mai nessuno), sarà costretta a giocare forse a Rieti le prime partite di campionato
Attenzione! Comunicato della Lega Basket:
"Alla luce della ampia disponibilita' evidenziata dai club di Serie A, la Lega Basket Serie A è al lavoro per consentire alla società Virtus Bologna di definire la trattativa per l'ingaggio di Kobe Bryant, convinta che questa operazione possa essere di fondamentale importanza per una sempre maggiore diffusione del basket italiano".
Quindi vorresti farmi credere che non ci sia a Roma un posto dove giocare e che non venga concessa una deroguccia, visto che il tutto avviene a non molti giorni dall'inizio della stagione?
Cosa scrivevo prima sui nostri dirigenti?
Il patron ha per adesso due piani:
a) Rieti a costo quasi zero (sembra ci stia provando Antonello Riva a mediare).
b) vista la gran disponibilità della Lega Basket a sfornare calendari "ad personam", ha chiesto di giocare fuori casa le prime 2 partite e di riposare alla terza cosi di arrivare a fine ottobre (30 ottobre) senza partite in casa e sperare che per quella data il palatiziano sia pronto.
Benvenuti nel fantastico mondo della serie A italiana di basket. Basterà un mese di bistecca a ridarle splendore? Ne dubito assai.
....e un oro nel 1999. Ma in dieci anni mal contati di distanza che continuità c'è tra la squadra di allora e quella di oggi: nessuna. C'è un buco clamoroso di 7-8 annate, diciamo dal 1978 al 1985, senza un concreto numero di giocatori italiani di livello decente (diciamo 10-15 giocatori). Non mancano i campioni, ci sono ovviamente anni in cui non nascono fenomeni se non altro per questioni statistiche, ma giocatori in grado di tenere il campo in competizioni europee; ciò appunto è frutto prima di tutto della fallimentare politica della federazione sui giovani, compreso il balletto sui comunitari, dello scarsa volontà delle società, anche di quelle storiche come Cantù e Varese ad esempio, di investire sul vivaio e naturalmente dei costi sempre più insostenibili.
Tutto ciò a mio giudizio viene prima del problema di involuzione tecnica, peraltro evidente.
Citazione:Meisk, hai ragione, mai escludere questo tipo di ipotesi, per assurdo potrebbe essere quella corretta.
Parliamoci chiaro: per vincere in primavera una star NBA non serve e, anzi, potrebbe danneggiare gli equilibri; di conseguenza diventa una scelta poco tecnica e molto economica in termini di ritorno pubblicitario che ci può stare, ci mancherebbe, ma che giova soprattutto a chi lo mette in atto.
Che poi questo soggetto si trovi contro tutti gli altri, magari solo per invidia, non mi stupirebbe per nulla, però mi domando (senza volerli dipingere come dei santi, per carità!): ma i Benetton perchè scelgono Scal? Solo per motivi economici?
Quando si tratta di vincere (non ti ammontinare canestri) Galanda vale due volte o tre Bargnani, Belinelli un decimo di Basile, magari Gallinari alla fine vale di pù di Myers, ma mentre quel gruppo era talmente solido da creare eroi dal nulla (Lamma e Rombaldoni in gare decisive di Europei e Olimpiadi), quelli di quest'anno sono riusciti ad annullarsi da soli, e senza le punte andare a sperare che i pur modesti comprimari ti salvino è impossibile. Poi insomma stiamo a parlare di uno che disse che era "pallacanestro e non Palla arimbalzo", c'è poco da insistere, Galanda una fesseria del genere non l'avrebbe mai detta nuppre sotto l'effetto delle peggiori droghe.
C'era, quando scrivo "un oro un argento ed un bronzo DAL 1997 AL 2003.
L'ho scritto anch'io che la Federazione ha le sue responsabilità, però poi quando vedi che quelle squadre non avevano giocatori NBA ed invece quella che ne conta TRE non passa nemmeno il primo turno, è chiaro che le responsabilità non sono solo della FIP ma vanno anche nelle teste di ragazzi sciocchi che non riescono a capire la differenza tra pallacanestro e "pallarimbalzo".
Se prendono pure Bagatta formano il trio delle meraviglie. Comunque visto che la Rai farà sicuramente pure peggio, complimenti vivissimi alla lega basket per aver abbandonato Sky per questa roba. Se volevano affossare definitivamente il basket, sarà una delle scelte migliori che potevano fare !
E poi il primo non posso condannarlo:all’inizio del campionato di Legadue 2009/10 venne a Sassari e disse che con coach Meo Sacchetti la Dinamo sarebbe andata in A. E ci prese!
E’ vero che Sky è su un altro pianeta, ma se non sbaglio loro si sono tirati indietro perché non ritenevano l'accordo remunerativo.
Invero anche Bagatta è su un altro pianeta…
La Rai credo si affidi a Mascolo-Michelini, che per me tutto sommato non sono malissimo.
Una rete in chiaro, figuriamoci poi la RAI, ha meno problemi in questo senso e, forse, dovrebbe fare propaganda allo sport trasmesso e intrattenere il pubblico, quindi non si transige sull'uso corretto della lingua italiana e su una competenza di medio livello, ma poi posso capire la scelta di un Pozzecco che è noto a molti e potrebbe anche essere simpatico da sentire.
Francicanava magari è con un contratto blindato e magari pure un giornalista dipendente della testata ci devono mandare, quindi lo sentiremo per la stagione; sui criteri di scelta della RAI credo che abbiamo tutti un'idea di massima di come avvengano, quindi non ci tornerei sopra
Io da montanaro, dopo aver sentito per anni il concittadino di Michele, Furio Focolari (mister "un gliela fa!"), commentare lo sci alpino, non faccio più caso ad alcun commento venga dalla RAI, lo ascolto divertito ben sapendo che difficilmente sentirò qualcosa di sensato; da SKY sono più esigente, è un canale a pagamento "volontario" e pretendo un buon livello di competenza, cosa che normalmente SKY dà salvo alcuni casi di ex-calciatori.
Il primo problema è comunque la visibilità, il livello tecnico, l'interesse agonistico del sistema e lo sci con Focolari che commentava e Tomba che sciava ha avuto un crescita di praticanti enorme, (nonostante il Furio nazionale fosse una miniera di perle secondo solo al bagattoide) se il livello tecnico, la competizione etc ... sono basse possono anche esserci Mike & Tom, ma il sistema non cresce.
Ufficio Stampa Vanoli Basket Cremona
"Se io, portando Kobe Bryant in Italia per 10 partite, creo ricavi per 6 milioni di euro, è cosi scandaloso che ne chieda 1,5 alle altre società, visto il ritorno di visibilità per tutto il movimento?"
Claudio Sabatini
Penso che questi due comunicati chiariscano in tutto e per tutto di cosa stiamo parlando. E cioè di una vera pagliacciata. Ah in ultimo la Virtus ha in programma di tappezzare la città di "Kobe point" dove, probabilmente sino a Natale, si venderà solo il merchandasing del bistecca. Ridatemi i Globetrotters
Forse mi sfugge qualcosa.
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