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Caro Stern, cari proprietari delle franchigie, cari giocatori,
chi vi scrive e' un tifoso qualunque innamorato di questo splendido sport, che ha deciso di prendere carta e penne per rivolgervi un'accorata preghiera: non privateci per un anno intero di questo gioco, delle sue emozioni, della sua lealtà' e della sua capacita' di farci vivere ogni volta un sogno diverso, della sua capacità di renderci migliori e piu' "vivi".
I LOVE THIS GAME.
Si lo che vi sto chiedendo una cosa molto difficile da realizzare, ma vi prego trovate un accordo, perche' non posso pensare di passare un anno intero senza alzarmi la notte per vedere i miei Celtics, senza potermi esaltare per una giocata in post di Tim Duncan, un passaggio di Steve Nash o un contropiede guidato da Jason Kidd. Non ci posso pensare perche' le mie giornate non sarebbero le stesse sapendo che la notte seguente non ci sarà' una partita da guardare, una giocata da voler applaudire o un campione da poter ammirare.
I LOVE THIS GAME.
Questo gioco mi ha insegnato i veri valori dello sport, mi da la possibilità' di conoscere ogni volta nuovi amici e di trovare legami solidi, persone con cui condividere queste emozioni e discutere con passione per una rimessa dubbia o uno sfondamento non fischiato. Non voglio rinunciarci per un anno intero. Non posso pensare che in estate non mi esalterò' per un giovane talento osservato nella Summer League, che a Settembre non esulterò' per un free agent firmato all'ultimo secondo, che a Novembre non avrò' il cuore che pompa a mille per la prima partita della nuova stagione e che non mi batterò' le mani sul petto fiero della mia squadra anche dopo una sconfitta.
I LOVE THIS GAME.
So che la vita va avanti lo stesso anche se per un anno non ci sarà' la NBA, so benissimo che ognuno di noi tifosi troverà' qualche altro passatempo per impiegare il suo tempo libero, ma non sarà' mai la stessa cosa. Perché' questo gioco per noi che lo amiamo e' insostituibile, non ha surrogato che tenga ne' può' essere dimenticato o messo da parte per un periodo cosi lungo.
I LOVE THIS GAME.
Ieri sera ho fatto un giro al parco sotto casa e c'erano due ragazzi intenti a sfidarsi, uno portava la maglia di Wade, l'altro quella di Nowitkzi. Entrambi cercavano di ripetere i movimenti visti eseguire il giorno prima alla Tv da parte dei loro campioni. Vogliamo farli stare un anno intero davanti ai videogiochi invece di mandarli al campetto a provare un tiro da tre punti o un gancio cielo? No che non vogliamo, non lo vogliamo i proprietari ne i giocatori, non lo vogliamo noi tifosi.
I LOVE THIS GAME.
Non ne' faccio un discorso di soldi, ne' una morale verso chi guadagna tanto grazie a questo sport. Ne faccio un discorso di cuore, deve esserci la volontà' di non fermarsi, perche' questo gioco non lo puoi lasciare se ne sei innamorato. E tutti noi tifosi siamo innamorati della Nba, non vogliamo rinunciarci e ogni giocatore di basket non vorrà' mai rinunciare ad andare a prendere un rimbalzo o a tentare un tiro dalla media.
"La vera tortura per un amante del basket e guardare una palla che rimbalza senza poterla andare a prendere."

Giancleto Sabucci (un tifoso qualunque).



Commenti
A parte gli scherzi, la veggo molto buia...ma di me non fidatevi troppo.Si sa che non sono famoso per il mio smisurato ottimismo
Cal
Per me restare un anno senza la NBA e i miei adorati Celtics sarebbe come se mi tolgono una parte del mio corpo.
Inoltre, specialmente i giocatori, sono sicuri che gli convenga non trovare un accordo adesso (e con il lockout non riscuotono) e sperare che dopo sarà a loro vantaggio? Come si dice dalle mie parti: "è come darsi una martellata nei coglioni".
Giusto per restar fuori di metafora
Cal
Oggi la lega che fa la voce grossa è sotto sotto molto in difficoltà nella trattativa. Bloccare un anno rischia di essere un colpo economicamente mortale perchè se da un lato è vero che non si corrispondono i salari ed alcune franchigie possono anche tirare un sospiro di sollievo, dall'altro l'NBA rischia di perdere delle rendite di posizione che solo con la continuità possono essere tali.
Mi spiego meglio ad esempio i diritti TV internazionali.
Perdere un anno vuol dire cancellare dalla programmazione settimanale di un centnaio di emittenti le partite e questi spazi verranno destinati ad altri sport o programmi; la ripartenza non sarà automatica ed il rischio di perdere il 30/40% degli incassi è reale; i contratti di sponsorizzazione idem, i main sponsor destineranno parte del budget ad altri sport (o lo taglieranno completmente).
Ma la rendita più importante di tutte, che sta già adesso rappresentando il 30% degli incassi (se non ho letto male) ed è in continua crescita, è il League Pass, saltare un anno e perdere l'automatismo rischia di rivelarsi un danno economico enorme.
Il League Pass è la gallina dalle uova d'oro per l'NBA, per un po' di anni hanno chiuso un occhio allo streaming pirata, aumentando a dismisura la domanda di immagini NBA soprattutto a livello internazionale, e adesso offrono un sistema relativamente abbordabile che sta incrementando i contatti in misura esponenziale.
Il valore del League Pass sta vertiginosamente crescendo ed il combinato di valore abbonamenti e numero contatti a fini pubblicitari (2 miliardi di contatti tra novembre 2010 e marzo 2011) fa si che il valore dell'attività "LP" sia già altissimo ed è in continua crescita; questo può diventare un asset vendibile di per se dall'NBA che può rappresentare un assicurazione sulla vita a tutto il movimento; o se non venduto può essere oggetto di una bella "securitization" (anticipo dei ricavi futuri di una rendita).
Per capire la portata dei numeri segnalo il seguente link :
http://www.reelseo.com/19-billion-online-video-streams-nbacom-2010-season/
La stessa scelta tattica di trattiva con un muro contro muro durissimo che sembra dare l'impressione che alla lega non freghi nulla se ci sarà il lock-out, mi fa pensare al contrario che ci sia una debolezza di fondo e che proprio il lock-out sia temuto e si farà di tutto per non caderci.
Altro elemento che mi fa ben sperare è che si parla pochissimo del lock-out, ed a parte le iniziative ufficiali (citazione al giudice del lavoro, etc ...) sta svolgendosi una trattativa molto sotto traccia; in questi casi spesso vuol dire che la soluzione è sgradita ad entrambe le parti ed una scarsa pubblicità fa si che non vi sia l'onta della sconfitta per nessuno, ma che alla fine sia una vittoria di tutti senza una resa o un'eccessiva mediazione, magari trovando formule graduali nel tempo e inserendo eccezioni e regole ad oggi sconosciute, in modo che no si possoa fare un effettivo confronto tra quanto richiesto e quanto ottenuto.
Di contro gioca la data del draft (siamo a -17), che è il termine per il rinnovo dei contratti televisivi etc ... Stern ha più volte dichiarato che non si farà neanche il draft se non c'è certezza che la stagione si inizierà secondo programma; non so quanto questa sia una boutade o meno, ma in ogni caso mi sembra logico che la finestra buona per la lega è adesso, una volta che si sono persi i contratti annuali, il lock-out non rappresenterà un'ulteriore perdita, per cui il rischio di stagione saltata, sarà altissimo.
Cruciali saranno i prossimi giorni; negli States danno la probabilità del lock-out al 90%, per cui la mia visione è minoritaria e sicuramente errata, ma vediamo.
Un'ultima annotazione :
Per le trattative bisogna essere in 2 e forse oltre al "Caro Stern" ci vorrebbe anche una "Cara Associazione Giocatori" ...
Bye
Vedremo che cosa succederà
per il resto il draft credo sio farà anche in caso di lockout, quello che ha ribadito Stern è che per ratificare un accordo ha bisogno di circa una settimana, quindi ha posto il termine ultimo per trovare un accordo entro il draft, se la notte del draft non è stato raggiunto un accordo, si fa chiudere la finestra di mercato del draft e ci si ferma.
Onestamente alla mezza fumata bianca della scorsa settimana ci credo pochissimo, anzh sembra che Stern abbia pure alzato il tiro imponento un accordo per il nuovo CBA di 10-11 anni rispetto agli attuali sei. I Conti dell'NBA sono in rosso, ovvio che Stern avrà avuto la mano pesante con le sue richieste magari perchè sa che qualcosa deve cedere strada facendo, ma se l'associazione giocatori si impunta sui contratti al massimo salariale e continua a non volere un salary cap Hard, e continuare con quello attuale che propone scappatoie di ogni tipo, la prossima stagione non si gioca di sicuro. Secondo me il primo passo indietro lo deve fare l'associazione giocatori, solo allora forse anche Stern cede su qualcosa e si può raggiungere un accordo, ma temo i tempi siano ormai agli sgoccioli.
Questa non è una vertenza tra Marchionne e dei lavoratori, quelli che "premono" per un nuovo accordo collettivo sono miliardari come e più dei giocatori.
In sostanza è in gioco una diversa distribuzione del denaro tra due parti estrmamente ricche, un po' come se Rockefeller e Astor si disputassero il controllo su dei titoli azionari...
La scorsa estate ero a Fort Lauderdale dove ho visto la faraonica villa di David Stern di fronte alla quale erano "parcheggiati" due yacht da 15/20 milioni di dollari l'uno. Se questo è quello che si può permettere "l'amministratore delegato" dei proprietari NBA, possiamo essere sicuri che non ci rimettono neanche loro, nonostante la crisi e le lacrime versate.
faye pure quello che vi pare. Lock out o no, al Basket non importerà nulla di quello che farete, continuerà a vivere e respirare ed essere giocato in tutto il mondo con la medesima grande passione di sempre. Tutti proveranno lo stesso identico piacere di sempre nel sentire il fruscio della retina dopo una tripla o dopo aver mandato al bar il difensore con una finta in post basso. L'America dei playground, l'habitat naturale del Basket stando alle intenzioni del fondatore di questo culto pagano, continuerà a pulsare, sudare, sfidarsi e divertirsi con o senza di voi, e così faremo noi fan in tutto il mondo sui nostri campetti, o magari seguendo più assiduamente le squadre delle nostre città,
Pensate se, stando fermi un anno, noi altri capissimo che in fondo quel tempo in più che abbiamo passato con famiglia e amici, al palazzetto o all'aperto, quelle sere d'inizio estate passate a giocare al campo fino a mezzanotte invece che guardare le repliche di sky, quei momenti ci sono cari almeno quanto quelli che ci avete dato in questi anni. Rifletteteci su, se sia il caso di rischiare e farci risvegliare dal dolce torpore.
E mentre riflette e discutete, ciascuno con le proprie ragioni da miliardario, ricordatevi una cosa: il Basket soffia in voi la vita, non il contrario.
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