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Per la seconda volta in questa stagione il capitano dei Celtcs Paul Pierce viene nominato Player of The Week per la Eastern Conference. La prima volta era successo il 20 dicembre.
Paul ha guidato i Celtics ad un record di 4 vittorie a fronte di nessuna sconfitta segnando 21,8 punti di media con il 58,7 % dal campo.
... continua ...
- Pierce led Boston to a 4-0 week, averaging 21.8 points on .587 shooting (27-for-46) to go along with 8.0 rebounds. On March 4 vs. Golden State, Pierce tallied 27 points and was a perfect 8-for-8 from the line to secure a 107-103 victory. This is the second time in the 2010-11 season that Pierce has garnered Player of the Week honors.
- Feb. 28 @ Utah: Scored 21 points and grabbed seven rebounds in a 107-102 win over the Jazz.
March 2 vs. Phoenix: Recorded a double-double with 16 points and 13 rebounds in a win over the Suns.
March 4 vs. Golden State: Poured in 27 points to go along with seven rebounds in a 107-103 win over the Warriors.
March 6 @ Milwaukee: Tallied 23 points, five rebounds and four assists in a win over the Bucks.
Per la Western Conference il premio è stato assegnato a Russell Westbrook dei Thunder.



Commenti
Capitano, mio capitano!
Ad Ovest premiato uno dei miei idoli assoluti.Uno dei crac di questa lega, nei prossimi 10 anni.
Cal
Immenso.
Dopo l'All star sta inanellando partite d'incanto una dopo l'altra, con percentuali astrofisiche (ai liberi poi rasenta la perfezione) Sontuoso è dir poco.
Senza dubbio uno dei talenti d'impatto e più longevi sottovalutati nella storia della Lega. Il Capitano visto in queste settimane (e molte stagioni) non ha nulla da invediare a chichessia. Anzi, molti dei cosiddetti fenomeni (o supposti stali) non hanno nemmeno un 1/3 delle sue capacità tecniche, della sua varietà di movimenti e della sua malizia nella fase offensiva. Senza contare che quando decide di difendere The Truth è spesse volte una sentenza.
Ok, parole dal cuore di un innamorato perso con sincere punte di oggettività.
serve altro? due statistiche che la dicono tutta sul capitano, i 46 tiri presi in questa settimana sono una media di meno di 12 a gara, per una star è una cosa fuori dal comune, e insieme agli 8 rimbalzi di media dimostra ancora di più la differenza fra i celtics (e aggiungo gli spurs che ahnno numeri simili ai nostri) e le altre squadre.
e poi quest'anno sembra anche più in forma fisica del fantastico 2008, occhio perchè se quando va a canestro ha anche la forza di schiacciare (crossover e inchiodata come con i bucks) in attacco è davvero infermabile e poi prendendo così pochi tiri ha anche le gambe per difendere per davvero.
the captain and the truth
Ha saputo intrepretare il suo nuovo ruolo all'interno di una squadra finalmente da titolo, e la cosa non era per niente scontata; negli anni bui, una volta è uscito dal campo mostrando la maglia ai tifosi avversari inferociti. Secondo me è ancora il punto di riferimento dei Celtics in attacco, anche se a fare delle "gerarchie" di rilevanza tra i nostri titolari mi sembrerebbe fare torto alla grande intelligenza con cui proprio loro hanno capito che il vero protagonista è lo spirito di squadra.
THE TRUTH WE LOVE YOU!!!
Citazione giuseppe61:
Colgo l'occasione del premio e dei vs interessanti commenti per fare fare una riflessione che, lo premetto, non vuole essere un "mea culpa" o un "salto sul carro del vincitore" in quanto ho sempre ammirato il capitano ma allo stesso tempo ho preso le distanze da alcuni suoi atteggiamenti. Perlatro altrettanto potrei dire di KG o dello stesso Bird ma va da sè che la sensibilità è strettamente personale e qualcosa di Pierce l'ho sempre vissuto in maniera diversa rispetto ad altri giocatori.
Il punto è: Pierce vinceva questi premi, anche più assiduamente, prima dell'"Ubuntu" ma a mio modo di vedere era tutto diverso, indipendentemente dai risultati della squadra.
Il giocatore che ha portato i Celtics alla finale di Conference e poi è stato il capitano negli anni bui è cambiato molto rispetto a quello attuale, e non mi riferisco di certo all'età anagrafica.
Per farla breve trovo che Pierce abbia sposato la causa dei Celtics del futuro al momento del rinnovo contrattuale (non quello dell'estate 2010, quello prima) e da lì in avanti, dunque prima dell'arrivo di Ray e KG, si sia visto "il campione" invece del "giocatore fortissimo".
A cosa è dovuto questo cambiamento? A mio parere è stato lo staff ed in primis Ainge & Rivers a far comprendere come sarebbe stato possibile diventare vincenti se ognuno avesse messo il proprio sapere - dirigere, allenare e giocare - a disposizione del progetto.
Da lì in poi è storia recente e rimango convinto del fatto che questi Celtics, cioè quelli progettati da Ainge, allenati da Rivers e "giocati" in primis da Pierce, sono stati ad un infortunio di KG dal vincere 3 titoli in fila (and counting).
http://espn.go.com/nba/powerrankings/_/season/2011/week/19
Esaltarlo nelle stagioni 2002-03 era fin troppo banale, ma chi già mi conosceva sa bene che nella stagione 03-04 (quella del licenziamento di O’Brien) in cui Paul tirò con le peggiori percentuali in carriera a causa di un problema al polso con cui tirava che si tirò dietro per tutta la stagione, io ero tra quelli che non l’avrebbe mai ceduto (si narrava di una possibile cessione a Denver in cambio di Nenè e Andre Miller), quando difendere Pierce significava veramente essere una voce fuori dal coro.
Pur riconoscendo qualche leggerezza (la famosa cazziata del Doc al primo anno in cui allenava i Celtics) credo che questo ragazzo abbia sangue verde nelle vene, e sarà celebrato a fine carriera come uno degli immortali tra i Celtics.
Qualitativamente in questa stagione sta giocando forse il suo miglior basket, meno fronzoli, più essenziale, il minimo che serve, in vista dei playoff. Se così facendo vince pure i premi del giocatore della settimana ....
Ah, dimenticavo, dove sono quelli che nell’ultimo decennio continuavano a dire che gente come Iverson McGrady o Carter valevano il doppio di lui ?
sicuramente un'ottima pick (certo non paragonabile alla mostruosa pick 57 di SAS l'anno seguente).
http://espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4681447/pierces-best-dunks-of-the-season
Garnett invece, ha si una personalita' dominante, ma si mette al servizio della squadra; da lui Paul puo' aver preso quella voglia di non mollare mai, ed uno spirito di corpo quasi militare.
Ecco la magia di Ainge e la maestria del Doc e' stata quello di portare a Boston due campioni, che non solo si integrassero, ma anche facessero fare un salto' di qualita' al capitano.
In ultimo Pierce ha avuto l'intelligenza(e molti suoi colleghi se ne sono privi) di capire la situazione e cogliere al volo un'opportunita' unica.
Però il cambio vero nella sua carriera è coinciso con l'arrivo di Ainge e Rivers, il primo gli ha dato quelle motivazioni di cui aveva bisogno per credere a un futuro da vincente nei Celtics, il secondo è riuscito a insegnargli (anche a costo di scontri duri) cosa significhi essere un campione, cosa che i predecessori non erano stati capaci di fare.
Quest'anno lo vedo impegnato a dare alla squadra il contributo migliore in base alla singola partita e alla situazione del momento: punti o rimbalzi o difesa, senza problemi nel chiudere a zero punti (tipo contro Miami).
Insomma, la vera maturità tecnica di un giocatore e un uomo che ha aggiunto un aspetto importante nel suo impegno sociale con la sua fondazione.
Il pulsante panic l'hanno già premuto oppure esito ancora raccontandosi la storiella che ai PO faranno la differenza e tutto cambierà?
Sbaglierò ma trattasi di 5 L di fila e oggettivamente la situazione mi sembra di quelle che richiede una scossa di qualche tipo...certo, cambiare allenatore a marzo non è il massimo, ma a questo punto, anche se Spoelstra non è il responsabile principale dell'attuale stato delle cose, mi chiedo cos'altro si possa fare.
Intanto ad Indiana sembra che finalmente stia sbocciando un altro giovane talento molto Celtics-style: Hansbourgh. Lieta novella, passati i guai fisici la classe torna a brillare.
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