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A tre anni di distanza l'ex 24° scelta dei Celtics al draft 2004, torna in biancoverde. Delonte West reduca da un anno complicato a livello personale, ha firmato un non garantito per i Celtics, sfrurrando parte dell'eccezione per i veterani. La notizia era nell'aria da qualche giorno, visto che Delonte West era stato avvistato all'aereporto qualche giorno fa, e ieri all'Ospedale di Boston dove ha sostenuto degli accurati test fisici.
Arrivato ai Celtics dopo una clamorosa stagione a St Joseph dove insieme a Jameer Nelson e all'altro ex Celtics Dwayne Jones avevano rischiato di fare una stagione regolare senza sconfitte fermandosi solo in semifinale del torneo NCAA, West aveva giocato tre buone stagioni in maglia biancoverde, ma poi era stato sacrificato sul mercato per arrivare a Ray Allen. A Seattle rimase pochi mesi, senza ingranare mai, ma una voltra trasferito a Cleveland aveva prodotto un stagione e mezzo di buon basket. Più complicata invece la scorsa stagione, in cui Delonte ha avuto problemi depressivi.
10 punti, 3.7 assists, e 3.1 rimbalzi le sue cifre in sei anni di carriera NBA.Delonte West sarà assente per le prime 10 gare, per la nota squalifica per detensione illegale di armi. Il suo ritorno a Boston sembra sia stato fortemente caldeggiato da Paul Pierce e Rajon Rondo che erano rimasti in ottimi rapporti con l'ex (non più) compagno di squadra.



Commenti
a me delonte come giocatore non dispiace affatto, buon tiro dalla distanza, il problema come sappiamo è che ha più tatuaggi che neuroni.
comunque bentornato.
quando incontreremo miami, sacrificheremo delonte su james.un sano trash talking sulla mamma di james è auspicabile.
Ma ci serve davvero? Voglio dire, non serve come cambio di Rondo perchè c'è Robinson, come cambio di Allen deve giocarsela con Wafer o con Daniels, è un tiratore di relativa sicurezza quando serve perchè ricordo, per esempio, che la passata stagione da tre ha tirato con il .325 e nei PO ha fatto 3/19 (contro di noi 0/6 da tre e 11/29 totale) e poi è un 6'3'' senza speranza di marcare i kobe o i Wade.
Insomma, se è per dare una chance a un nostro ex, ben venga, altrimenti non ne vedo l'utilità.
Torno a commentare dopo tanto tempo e una "pirlata" in più, tra le tante che dico, potete concedermela
Saluti a tutti
Cal
Ricordo ancora quella notte contro Charlotte. Penso fossi l'unico fuori dal continente americano a seguire il livescore (nemmeno le immagini!) di una delle edizione dei Celtics più sciagurate. Assist del Capitano e tripla della vittoria di Delonte. Se qualcuno mi avesse visto esultare avrebbe chiamato qualche ambulanza per farmi internare. Ho conservato gelosamente il braccialetto D.West #13 perchè sapevo che sarebbe tornato il momento di indossarlo.
I love DELONTE!
P.S. Tutti i dubbi comportamentali sono leciti, ma purtroppo io sono un romantico...
Vediamo
Certo che il Doc dovrà avere la pazienza di Giobbe, la saggezza di Aristotele e l'intelligenza di Diogene per venire a capo del roster ... sono perplesso, cestisticamente parlando il ragazzo non mi dispiace neanche, con noi aveva la chimica giusta e non era affatto disprezzabile. Però non mi sembra quello che ci serve in questo momento.
Citazione calabrone66:
Io quoto e straquoto, devo preoccuparmi? ... però magari di due Pirla ne facciamo 1/2 sano
detto questo a me Delonte piaceva e piace un bel po', e aldilà di romanticismi, preferenze personali e fredde cifre io in posizione 1 offensivamente e difensivamente, anche nei momenti che contino uno così ce lo vedo benissimo, a me pare un Fisher con il doppio dell'atletismo (di gran lunga il miglior stoppatore in relazione all'altezza della lega)...
Io non so che percentuale abbia avuto contro di noi da oltre l'arco, ma ricordo emozionalmente che mi faceva male vederlo in campo e che era tra quelli che volevo vedere di meno libero piedi per terra o in superiorità numerica in campo aperto...
detto questo inboccalupo Delonte che la strada per il riassesto mi sa che è lunga e tortuosa.
Comunque credo che dopo l'All Star Game il nostro roster avrà subito dei cambiamenti importanti.
Però tecnicamente non mi pare che risolva una qualche attuale lacuna tecnica e rimane anche una sua storica e irrisolta tendenza a infortunarsi.
Non sarebbe possibile cercare un tiratore almeno dieci centimetri più alto che possa giocare da 3, un Tim Thomas (solo tecnicamente, per capirci) o qualcosa del genere?
La questione da cui partire è: che tipo di giocatore ci serviva nel reparto piccoli?
Ci serviva/serve:
1) un giocatore dalle caratteristiche fisiche in grado di dare il cambio a Ray e PP;
2) un mastino difensivo stile Tony da spendere sulla guardia/ala piccola più pericolosa degli avversari;
3) un buon tiratore;
4) un giocatore non problematico nella gestione e possibilmente futuribile e con margini di cresciti.
Ecco diciamo che Delonte risponde in modo soddisfacente solo al punto 3). Direi pochino. Rudy, ad esempio, almeno 3 su 4 li soddisfaceva alla grande. Certo altre cifre e soprattutto un'acquisizione che appare oggettivamente complicata.
Potrebbe essere un affare precauzionale per sopperire al mancato raggiungimento del vero obbiettivo di mercato. In questo senso i non garantiti di Von Wafer e dello Delonte hanno senso.
Delonte, come noto, ha fisico da play, caratteristiche offensive da guardia e difensivamente è modesto assai. Sul play, come ravvisato da altri, siamo già ben coperti con Rondo e Nate, in guardia può dare respiro Ray certo non a PP.
Pare che colui che abbia caldeggiato più di tutti il ritorno di Delonte sia Danny Ainge che per lui ha affermato di stravedere da sempre.
Rimango perplesso, nella speranza di dovermi ricredere.
D'accordo con Fra... le sensazioni sono le stesse :)... ho sempre pensato che senza l'infortunio di Tony nell'anno nero prima del titolo, sarebbe andato via lui e non Delonte nello scambio x RAY... a questa squadra manca gente che apra il campo con la sola presenza da oltre l'arco... Delonte ci darà questo e altro... io sono contento :)
Barnes è andato a LA perché voleva giocare x il titolo e si è accontentato di prendere poco... però non facciamolo diventare un super specialista... Pierce l'ha sbertucciato x tutta la serie negli scorsi PO... e Nate ci ha tolto le castagne dal fuoco in ben 2 occasioni, finale compresa... può piacere o no, però riconosciamo anche i suoi meriti senza cadere troppo nella retorica "NBA"...
Impossibile non aver amato Delonte in quegli anni “digraziati” che però, di fatto, prepararono l’avvento dell’era “Big Three” a Boston. Orgoglio ed attitudine “never say die” allo stato puro...
Malik cita giustamente il buzzer beater contro i Bobcats; io ricordo pure un canestro decisivo di Delonte contro i Nets per forzare il supplementare (poi vincemmo): non lo vidi attraverso il “play by play” ma grazie ad un’ancora molto rudimentale versione di “league pass” che nba.com aveva messo a disposizione degli internauti come prova durante un periodo molto limitato per poi metterlo in vendita ai soli utenti americani (maledetti...)
Son passati solo 3 anni e mezzo ma sembra un’eternità...
Spero che il Delonte West uomo si recuperi in fretta, magari Boston e lo spogliatoio Celtics faranno il miracolo (sinceramente sembrerebbe un caso “umano” molto ma molto complicato da risolvere però è anche vero che il suo comportamente sul rettangolo di gioco è sempre esemplare...è fuori che perde la testa...)
Sul Delonte West giocatore non so che pensare in quanto anch’io ritengo che non sia esattamente il profilo tecnico-tattico di cui i Celtics abbiano bisogno; lui in campo la sua parte la fa sempre, ma in quella posizione 1 / 2 abbiamo già Nate (e con Wafer che succede ora?) mentre rimane aperto il “buco” allo spot 2 / 3 per far rifiatare Ray e Pierce per cui la situazione attuale mi porterebbe a due sole conclusioni:
1- Il coaching staff ripone un’enorme fiducia (quasi convinzione) sul fatto che Marquis Daniels giocherà un grande stagione...
2- Il roster attuale subirà più di una modifica in febbraio-marzo e tanto West come Wafer potrebbero diventare pedine di scambio...
quello tra Wafer e West che rimarra' (perche' non credo che arriveremo all'inizio della regular season con tutti e due e ho anche qualche dubbio su Erden) avra' un ruolo importante nel ruolo di guardia, con Ray che a 35 anni suonati vedra' sicuramente un calo del suo minutaggio.
Insomma, anche a dare 65 minuti in due ai titolari, ne restano 31 per i cambi, cioè 10 di media l'uno? No, credo che nel corso del training camp uno tra West e Wafer venga tagliato.
Robinson e' un giocatore dal potenziale illimitato quando e' in giornata...5 milioni non e' una cifra irrisioria per un panchinaro ma e' una delle nostre armi in piu' per scardinare le difese avversarie
E' senz'altro così! Del resto Ainge & Rivers non sono nuovi a dare possibilità di questo tipo anche a giocatori non ex. L'ultimo mi sembra fosse Miles. Tuttosommato mi piace questo aspetto "crocerossino" dello staff. Per di più se sponsorizzato dai capitani (attuale e futuro) non vedo perchè no.
Questo è il punto: tolto il quintetto + Shaq e Nate non vedo alcuna certezza del posto nel roster che potrà subire profonde modifiche a corredo dei 7 precedenti per la corsa al titolo.
Per contro chi dimostra di valere sicuramente manterrà il posto. Un discorso a parte lo meritano Perk e Davis in quanto il primo deve recuperare l'infortunio ed è in scadenza di contratto ed il secondo ha già dimostrato il proprio potenziale e potrebbe essere un asset (anche lui contratto in scadenza) per arrivare a qualche giocatore più utile alla corsa per il titolo.
Per quanto riguarda l'arrivo di Delonte, fatte salve le legittime perplessità tecnico-tattiche espresse da Michele e da altri, non riesco a non essere felice. E' un giocatore di qualità, con un buon tiro (e nemmeno così scarso in difesa)...non sono preoccupato affatto dell'aspetto "caratteriale". Più di una volta tutti ci siamo detti preoccupati per l'arrivo di qualche testa calda a roster: Cassell, Marbury, Wallace, Robinson, tutti elementi che si sono pefettamente integrati, se non nei dettami tecnici del Doc, certamente nello spirito di gruppo. Resta la depresione, brutta bestia, ma un ritorno al passato, in mezzo a compagni che conosce e che lo stimano, con un coach dal volto umano potrebbero aiutarlo non poco anche da questo punto di vista.
Se son rose...
si' Piero, siamo d'accordo. Ma Miles era senza un ginocchio...West ha avuto problemi extracampo ma, a parte l'ultima stagione fatta di luci e ombre, ha sempre ben giocato.
Ainge si e' sempre buttato, sia con i rookie che con i veterani, su giocatori di potenziale rimasti fuori "dal giro" per problemi personali o fisici. Sono scelte che a volte pagano, a volte no.
La penso come te, con Delonte che parte avvantaggiato sul biscotto per effetto della precedente esperienza celtica. Se poi tutti e 2 fossero validi allora quello scartato avrebbe la possibilità di mettersi sul mercato dicendo: "i Celtics mi avrebbero preso ma non c'era più posto" che, tuttosommato, non è poco anche per vendersi in Europa
certo che a marcare le posizioni 1 e 2 lo vedo bene (mi ricordo di una telecronaca di buffa in un boston/cleveland dove diceva che west era riconosciuto per non andare sotto con nessuno fisicamente nonostante il fisico non proprio da minatore), ma a marcare le ali la vedo dura. forse si troverebbe bene solo vicino a lebron, magari dicendogli due paroline nell'orecchio sulla famiglia...
certo è che continua a mancare quel giocatore nella posizione tre con il tiro da 3 e con il fisico da stare in campo anche da 4 per allargare il campo. senza wallace (che poi giocava da 5 in difesa) le nostri ali forti non c'è nessuno che allarghi il campo per le penatrazioni di rondo e pierce, a meno di allontanare ancora di più garnett e davis dal canestro. (o poi così magari rondo va in doppia di media con i rimbalzi!)
comunque ci sarà da aspettare i saldi di febbraio per vedere come siamo messi per davvero.
Hai proprio ragione: a volta pagano, a volte no e finora direi che le scommesse di Ainge hanno pagato bei frutti. E' un po' come dicesse all'NBA: se sei un giocatore che vuol tornare in auge vieni a proporti, la porta è sempre aperta e se tu ci metti tutto ciò che hai noi faremo altrettanto! Mi sembra un bel modo di fare, a prescindere dai risultati che abbiamo visto buoni.
PG:RONDO/ROBINSON
SG:ALLEN/BRADLEY/WEST
AP:PIERCE/DANIELS/WAFER
AG:GARNETT/DAVIS/HARANGODY
C:PERKINS/SHAQ/JO
rendiamoci conto.. abbiamo almeno tiratori puri, allen, west,wafer e bradley(di cui è tutto da verificare).. abbiamo rondo che sta diventando uno dei giocatori piu completi dell'nba, e robinson, che puo esplodere da un momento all'altro in una partita e fare parziali da solo.. l'inesorabile pierce.. daniels che sicuramente sara molto motivato, e dei lunghi moooolto affidabili.. poi se west verrà relegato al ruolo di panchinaro, che ogni tanto entra (un po come finley l'anno scorso) ben venga.. la sua mano ai celtics la darà comunque..
A volte so di essere un pò rompiballe..ma non sono cattivo..lo giuro
Un abbraccio e
Go Celtics
Cal
Starà a Delonte giocarsela nel migliore dei modi, in ogni caso Ainge ha fatto sia una mossa che potrebbe pagare grossi dividendi, sia un gesto ricco di sfumature "ubuntiane". Personalmente mi ricorda molto l'episodio in cui K.C. Jones, in preda all'alcolismo ed appena licenziato come vice allenatore ai Bucks, venne richiamato a Boston da Auerbach e "Satch" Sanders. E si "ricostruì" come uomo e professionista.
Poi, ripeto, West dovrà "giocarsela", ed il contratto non garantito è un chiaro segnale.
concordo con te. Sembra una mossa da poco rischio e grandi dividendi. Mi piaceva molto lo spirito dei Celtics pre big three e West ne era uno dei leader. Ottima la scelta anche di riprenderlo a bordo, nonostante le polemiche con Ainge che avevano accompagnato il suo addio a Boston. Vedremo se sapra rispondere alla fiducia riposta in lui.
Però, se come ho sentito e letto, Delonte soffre veramente di sdoppiamento di personalità (si tratterebbe quindi di schizofrenia e non di sindrome bipolare) allora i problemi sarebbero molto grossi e travalicherebbero totalmente le questioni cestistiche. La possibilità che Ainge gli sta offrendo sarebbe quindi da giudicare anche in quest'ottica.
Abbiamo un quintetto ad altissimo livello, non dico il migliore solo per pudore; vorremmo almeno cinque cambi all'altezza e vorremmo che fossero giocatori in grado di fare i titolari in altre squadre.
Se gli O'Neals e Daniels, ma forse anche Davis, rispettano questo parametro, chiediamo a Ainge ancora di più, insomma Robinson è ok, ma vorremo di meglio, e se arrivasse il veterano che però garantisca dieci minuti di rendimento certissimo tra gli esterni saremmo alla pace dei sensi.
Insomma, per farla breve, vogliamo un roster da quindici, nemmeno dodici, giocatori tutti ad alto livello e vorremmo anche pagarli pochissimo, ma la concorrenza in quali condizioni è?
In California hanno il quintetto, Odom e Barnes dalla panchina, ma poi i Vujacic/Blake/Walton/Ratl iff/Brown, buoni giocatori, ma nessuno di loro un titolare in altre squadre e li pagano non poco (lo sloveno e Walton oltre i 5ML, Blake a 4).
In Florida, i Magic hanno dodici giocatori affidabili (ma pagatissimi, Redick ne prende 7,5, Gortat 6,3 e Bass 4), ma fareste il cambio Duhon/Robinson o Quentin/West o Wafer? Io no.
A Miami, infine, la linea è chiara, i tre amigos, poi Miller e Haslem (a mio parere i cinque che saranno in campo quando conta), poi tutti al minimo o quasi e trovatemi voi uno degli altri 11 (!) sotto contratto che vorreste a Boston: Ilga? Arroyo? House? Anthony? ecc. ecc.
Insomma, il succo è che a regime abbiamo sei lunghi invidiabili e cinque esterni affidabili, ci preoccupiamo dei giocatori dal dodicesimo in poi, non è troppo?
P.S. - corretta l'analisi di Fabio sulla "celticità" della scelta di Ainge che si accoppia alla possibilità di inserire nello staff tecnico anche Scal, però non credo sia solo quello o almeno fino alla fine del training camp potrebbe esserlo, ma poi prevarranno le scelte solo tecniche.
Citazione piero:
Siamo sulla stessa linea e non ti nascondo che essere tifoso dei Celtics è bello anche (forse soprattutto) per questo. Quante squadre nell'NBA del 3° millenio farebbero una cosa del genere? Delonte potrebbe non servirci a niente così come il biscotto ma il messaggio che si manda agli altri è chiaro: noi siamo i Celtics e giocare per noi è diverso che farlo in qualsiasi altra squadra, nel bene o nel male, stà a voi giudicare dai fatti.
Quando si pensa "Pride" od al più recente "Ubuntu" (che non è la stessa cosa ed a mio giudizio è un po' riduttivo del precedente termine) si deve pensare anche a questo e non solo a cosa succede in quei 48' sul parquet.
"L'erba del vicino è sempre più verde" così è stato, è e sarà sempre.
Abbiamo perso l'ultimo titolo per 4 punti con il centro titolare infortunato, ci siamo rinforzati nel complesso ed in particolare dove eravamo più deboli, abbiamo acquisito una maggior flessibilità salariale ed il nostro monte salari è più basso dell'anno precedente...
al posto di Ainge mi verrebbe da dire: cosa volete di più? Ma lui è più signore di me e non si permetterebbe mai di farlo per cui alla domanda sorride e conforta i tifosi precisando che ogni sforzo verrà fatto per rinforzare ulteriormente la squadra
p.s. mi sembra di aver subodorato alcune considerazioni sulla necessità del famigerato "lungo perimetrale", che ci ha letteralmente ammorbato per tutta la stagione passata. Per chi non l'avesse capito, Garnett è il nostro lungo perimetrale, tanto sotto non può più andarci ed anche perchè se lo può permettere, avendo un grandioso tiro fino ai sei metri.
Bella chiave di lettura storica.
Diciamo che se West pagasse dividendi sarebbe ottimo, al che Danny potrebbe usare entro fine Febbario sia il contratto di Sheed sia quello di Robinson per prendere qualcosa di più buono ...
se invece non li pagasse, fine tagliato, stesso discorso per il biscotto.
Serve qualcosa nel roster nel ruolo 3.
Concordo pienamente. I numeri di West sono FG% 0.447, 3P% 0.378, MPG 28.5, PPG 9.9.
Tanto per dare un'idea, quelli di Fernandez sono FG% 0.406, 3P% 0.387, MPG 24.5, PPG 9.4.
Delonte arriva gratis e puo' essere tsgliato senza problemi. Rudy avrebbe potuto arrivare a caro prezzo, inibendo scelte future.
Certo, il ragazzo ha seri problemi comportamentali, ma e' giovane e puo' maturare.
Suvvia, D.Ainge ha fatto un'ottima scelta.
E poi dovremo vedere che giocatore arriva, uno pronto a contribuire o "spezzato" dai problemi con la legge e con la sua psiche, e dalla chiacchierata presunta storiaccia con "The Chosen Mom"?
Però a me Delonte piaceva. Era un vincente, non aveva paura di prendersi tiri decisivi, ed era sempre pronto a contribuire. Speriamo che si riesca a recuperarlo, perchè se Ainge e Rivers riuscissero nel miracolo, ci sarebbe un altro capitolo per la nostra Storia dei Celtics, un altro momento da ricordare.
Comunque come cambio di Rondo vedo meglio West di Robinson
Se tu ti sbilanci cosi allora mi vengono i brividi...
Comunque io sono molto contento viene gratis e se riusciamo a recuperarlo diventa una grande aggiunta !!!
Inoltre penso che rimarra anche Wafer , poi a febbriaio ne avremo di scambi da poter fare !!!
Di negativo ce solo che Daniels dovra davvero darsi da fare dato che sia west che wafer non sono cosi adatti agiocare da 3 anzi!!!
Pero ho fiducia nello staff nei giocatori e in Ainge , quindi andiamo a prenderci sto titolo 18!!!
Ah dimenticavo BEN TORNATO WEST!!!
Harangody sembra piu' pronto e gioca in un ruolo dove potrebbe trovare un po' di spazio. Bradley viene da un infortunio e ha 19 anni. Da quello che ho visto ruolo e talento ci sono eccome ma che fosse pronto a contribuire fin da subito in una squadra da titolo mi sembra difficile.
inoltre ribadisco l'impressione che solo uno tra Wafer e West fara' la squadra.
Molto probabilmente hai ragione ma se vogliamo vincere forse Ainge e il Doc preferiscono puntare su giocatori con esperienza e che è meglio mandarli in D league poi li vedremo in maglia Celtics con piacere quando ne avremo 18 e non 17!!!
ps al momento tutti diciamo che manca un 3 come cambio di Pierce... Dopo Daniels e' probabile che lo staff tecnico per ora provi a tentare con il buon Luke...
Citazione:Mi permetto di dissentire. Io credo che Ainge lo abbia preso perchè (e sono d'accordo) lo ritiene molto utile per la squadra. Più volte abbiamo detto che i sentimenti rischiano di far prendere decisioni non giuste per la squadra. Ainge rispetta questa "regola", soprattutto se penso a Leon Powe: la sua firma sì che sarebbe stato un gesto di riconoscenza (che peraltro avremmo tutti apprezzato) ma Ainge ha inserito il pilota automatico razionale e ha lasciato che ha firmarlo fossero i Cavs.
Inoltre, a mio viso, se sei stato Celtic una volta lo sei per sempre è pur vero ma solo se essere Celtic significasse mettere il cuore in quella divisa, più o meno fra la "C" e la "S" di CELTICS. Noo può essere sufficiente indossare la divisa, giusto? Marbury non è un Celtic, spero...
Delonte, sempre a mio modesto avviso, sì.
E poi, con sta storiaccia della madre, 2 parole: immaginatevi West, alla prese con la depressione (brutta bestia), che si sorbisce tutti i giorni i giggionamenti del prescelto, balletti, muscoli mostrati, quest'aria da "io so' io e voi nun siete... eccetera"; vede gli ammiccamenti da parte di questa bruttina ma in forma signora sui 40 scarsi... nessuno dei due sposato (giusto?)...
Immaginatevi il ghigno di West il giorno dopo il fattaccio (o i fattacci) alla prima sbruffonata del James... so' soddisfazioni... se è vero che nessuno dei due è sposato, mi sentirei quasi di giustificarlo... se non altro è divertente immaginarsi la scena... Il tutto è ironico, è chiaro...
Io non credo ai sentimentalismi da parte di Ainge. Se lo ha messo sotto contratto è perchè crede che sia ancora un buon giocatore. Concordo pienamente con la scelta di Ainge di dargli una chance ( con tutte le cautele del caso ). Anch'io sono convinto che si giocherà un posto a roster in ballottaggio con Vafer. Se riesce a tenere sotto controllo i suoi problemi mentali mi sembra più affidabile nelle posizioni di guardia dello stesso Nate. Non credo, invece, sia in grado di " marcare " un'ala in fase difensiva. Resta il fatto che nè Vafer nè Daniels mi convinco molto come sostituti nel ruolo di guardia/ala. Ed è questo, per me, il Ns. tallone d'achille ( quest'anno ) pur riconoscendo che Ainge secondo il progetto di squadra che aveva in mente ( e sul quale io ha già detto, nutro delle perplessità per ragioni fisiche/anagrafiche ) ha fatto il massimo o quasi .
A livello di quintetto siamo messi bene ma dissento sul fatto che il Ns. sia il migliore in assoluto. I Lakers ci stanno davanti e Miami è tutta da scoprire.
Quanto al " povero " Bradley, se gli anni scorsi c'era poco spazio per i giovani, quest'anno, prevedo, sarà ancora più dura per loro " ritagliarsi " qualche scampolo di partita.
Citazione:Nella mia idea di Miami che gioca i minuti decisivi con i tre amigos, Miller e Haslem, forse si o forse Rondo su Miller e allora Wade lo prende Allen. Ma se gli Heat invece giocano con Chalmers cambierebbe molto in difesa.
Nessuno ha mai scritto che Ainge ha ripreso West solo a scopo di beneficienza a bambini disadattati.
E’ chiaro che quello di Delonte è un rischio calcolato dagli (eventuali) grandi benefici e dai (relativi) bassi rischi. Il paragone col caso Powe però non ci sta proprio: i Celtics avrebbero sicuramente offerto un contratto al giocatore nel momento in cui egli fosse stato in grado di tornare a giocare, ma bel momento in cui Garnett era reduce dall’infortunio Ainge non volle occupare un posto a roster con un giocatore che non poteva contribuire. Decisione triste, ma comprensibile così come fu comprensibile la reazione di Leon che prese il primo contratto disponibile…uno che i Cavs gli diedero per indebolire Boston, visto che l’atleta ha visto poco parquet, da allora.
Personalmente credo che lo sport sia diverso da tutti gli altri tipi di “business” perché non produce e vende beni o servizi, ma emozioni. Ecco quindi che – come è stato dimostrato anche dal caso di LeBron James – a volte nelle decisioni entra anche l’aspetto sentimentale, a volte invece esso viene completamente eclissato da motivazioni meramente economiche, altre volte i due aspetti si integrano perfettamente.
Il caso di West credo rientri in questa terza categoria come i rinnovi di Pierce, Allen e Robinson: Ainge ha sicuramente fatto i suoi calcoli di manager cinico, ma va anche detto che ci sono 29 altre squadre che in molti casi hanno maggior bisogno di un giocatore del calibro di Delonte di quanto ne abbia Boston che in casa ha già Rondo, Robinson, Wafer, Ray Allen, Bradley e Daniels. Se nessuno lo ha invitato mentre i Celtics sì. Ed a corroborare la tesi del “non solo business”, in questo caso, le parole dello stesso GM:
“Delonte è sempre stato uno dei miei giocatori favoriti da quando sono ai Celtics. Mi è sempre piaciuto il modo in cui gioca, e penso possa aiutare la squadra. Ho parlato con lui molte volte e sono convinto che possa continuare a migliorare fino a diventare un giocatore ed un uomo più maturo. So che ha avuto problemi emotivi ma credo in lui e credo che ora si trovi in un luogo più adatto di quelli che ha visto dopo averci lasciato. Anche perché non volevo scambiarlo, ma era l’unico modo per prendere Ray. Adesso ritorna e sono convinto che riuscirà ad essere parte importante della nostra squadra”.
Non sono solo parole di circostanza, mi sembra.
E' vero che West fosse uno dei nostri beniamini di quel triste periodo ed è vero che sia dispiaciuto a tutti vederlo partire per Seattle (sembrano passati dieci anni, non tre), che creda veramente di recuperarlo non sono certo, ma fa parte del gioco.
Di certo è anche vero che a Boston troverà un ambiente migliore che ai Cavs, soprattutto perchè non c'è James
Dai, Ainge è un furbacchione e ha poco da perdere e molto da guadagnare con questa operazione, anche se continuo a non ritenere West il giocatore che mancava, ma solo una possibile alternativa a Wafer.
Che Ainge sia un furbacchione, Michele, è noto a (quasi) tutti, ma a me sembra evidente che le parole che ha usato per West non siano quelle di circostanza. Di “Sheed” e “Shaq”, ad un anno di distanza, aveva detto cose come “non ci aspettiamo che abbia un ruolo determinante ma che contribuisca”, “può ancora fare la differenza”, eccetera. Tutte dichiarazioni tratte dal libro dei luoghi comuni, “con l’aiuto del buon Dio e la fiducia dell’allenatore”…
Su West è andato sul personale, si è esposto dicendo che è un giocatore che gli era sempre piaciuto e che potrà essere più tranquillo in un ambiente più compatibile a lui.
Del primo inutile parlare,visto che nonostante l'Nba se lo dimentichi,non ha mai perso una serie di playoffs.
Un anno fa c'era chi minacciava il suicidio perchè in quel ruolo c'era Tony Allen, secondo me questi Celtics hanno tutte le carte in regola per fare MOLTO bene.
D'accordo, ad averli avuti 5 anni fa Ray Allen, Pierce, Garnett, Shaquille, Jermaine O'Neal e Marquis Daniels, Stern avrebbe consegnato direttamente tre titoli a Boston senza nemmeno giocare, però sono convinto che le grandi squadre ed i grandi allenatori sappiano sempre come giocare le partite che contano, al di là dell'età e della mancanza di un piccolo componente.
Se andiamo a guardare i Celtics del 1981 non avevano un defensive stopper per le guardie, quelli del 1984 non avevano un defensive stopper per le ali piccole, quelli del 1974 e del 1976 non avevano un centro di altezza sufficiente a contrastare Jabbar, quelli del 1969 non avevano un play con grandi doti di passatore...
Fabio, concordo: nell' 81 avevamo Archibald e Ford per fermare le guardie, l'uno con una classe eccelsa ma non proprio uno stopper, l'altro di grande intelligenza ma non certo un mostro di velocità e atletismo...e in panchina poco poco, eppure...
Ed allora c'erano Julius Erving, o Oscar Robertson, o Magic Johnson, o James Worthy. Se Erving non era James, anche Bird non era Pierce e McHale non era Garnett, in termini di atletismo.
Il basket è basket, e da soli non si vince. Come dice Michele, Kobe si pavoneggia per aver vinto due titoli senza Shaq, ma non si rende conto che senza il catalano non li avrebbe vinti...
La mia paura è che ai playoff da un certo punto in poi, troverai gente che nei ruoli 2-3, come gli lasci 5 possessi di respiro ti può svoltare la gara, e non vorrei che in mancanza di consistenza difensiva in uscita dal pino, poi Rivers sia costretto a spremere troppo il duo Pierce / Ray Allen salvo ritrovarselo poco lucido nel finale soprattutto in attacco (incubi da gara 7), da questo punto di vista magari Tony Allen lo pagavamo in attacco, ma in difesa almeno il corpo addosso ai vari Carter LeBron e Kobe glielo teneva, non concedendo possessi facili.
Poi da qui ai playoff la strada è lunga, a febbraio con il lockout in vista potrebbero esserci tagli e trade fuori da ogni schema prefissato, quindi ci saranno oltre tre mesi per valutare il da farsi anche da questo punto di vista. Ammetto però che io Bradley almeno nei primi mesi di Regoular Season lo esplorerei volentieri per almeno 15 minuti a sera, ma da questo punto di vista quello che gli ruba minuti più che Delonte credo sia Wafer, giocatore monodimensionale e leggero in difesa, West se mette la testa a posto offre più varianti sui due lati del campo.
e l'ultimo pure con il catalano ma senza "ron ron" non l'avrebbe vinto per niente...
Ainge sembra essere ancora in movimento, stando ad alcune voci potrebbe essere invitato al training camp dei Celtics, Steve Novak, biancone di quasi 2,10 con il vizio del tiro da tre, ex Marqutte, con quattro stagioni di NBA alle spalle divise tra Houston e i Clippers.
credo che la "campagna estiva" aingiana sia stata semplicemente grandiosa. Avremo un training camp molto combattuto con molti giocatori (West, Erden, Lafayette, Gaffney, Wafer e ora anche Novak) in cerca di un posto in squadra. Siamo pronfondissimi in tutti i ruoi con l'eccezione dell'ala piccola. Personalmente sono molto contento.
Ma questo succedeva anche quando avevamo Posey e Tomy Allen, in quei ruoli. Quando abbiamo vinto il titolo abbiamo perso nove partite esterne su 12, non eravamo perfetti ma trovavamo il modo di vincere la serie... credo che la differenza tra una buona squadra ed una grande squadra sia questa, al di là dello stopper difensivo...
Anche perchè se per caso arrivasse lo stopper difensivo poi vorremmo "l'ala piccola tiratrice di riserva", o "il centro giovane che si prepari per il dopo Big Three", o "la guardia contropiedista che possa accompagnare Rondo sul break".
E' tipico del tifoso non essere mai soddisfatto.
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