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Dopo sei anni in maglia biancoverde, Tony Allen lascia i Celtics per accasarsi ai Memphis Grizzlies, in virtù di un contratto triennale per un totale di 10M$.
La notizia appare come un fulmine a ciel sereno, visto che nei giorni scorsi lo styesso GM dei Celtics danny Ainge aveva manifestato la volontà di rifirmare sia lui che Nate Robinson.
Secondo alcune voci, la diffrenza dell'offerta tra i Celtics e i Grizzlies sarebbe l'ultimo anno di contratto, che i Celtics volevano concedere solo come Team Option.
La notizia lascia sicuramente spiazzati, in quanto Tony aveva superato brillantemente l'esame di maturità negli scorsi playoff, dopo tanti anni di alti e bassi itramezzati da tanti infortuni, adesso i Celtics dovranno costruirsi un panchina solo con le eccezioni dei veterani e i contratti al minimo salariale
A Tony va un caloroso grazie per quanto dato ai Celtics in questi sei anni, e un in bocca al lupo per la sua nuova avventura.
- Tony Allen agrees to three year, $10 million deal with the Memphis Grizzlies, according to sources.
Allen wanted to return to Boston at the same price but the Celtics didn't want to pay him.



Commenti
questo ha fatto più danni della grandine ai celtics!!!!
tra scelte ai draft, GIN baker e gasol per fuffa ai leichers quest'uomo è in missione sulla terra per danneggiare i celtics.
(magario odio è un po forte ma almeno mi sono sfogato, grazie ora sto meglio)
Adesso vedremo le alternative, serve un veteranuccio che possa giocare in RS almeno 25 minuti per dare respiero a Ray e Pierce: in Arizona con l'arrivo di Turkoglu e Childress hanno un roster affollato negli esterni e potrebbero "rinunciare" a un giocatore di nascita non USA che a noi non dispiace .....
Si però se dobbiamo mandare i Big Tree senza panchina incontro alla prossima stagione forse allora tanto valeva smontarla questa squadra, ad oggi in panchina abbiamo uno tra JO (prone injured se ce ne è uno) e Big Baby, tutto il resto andrà messo insieme con contratti al minimo salariale e mi posso immaginare che non ne verrà fuori un gran che.
Tra l'altro salta pure il rumors Barbosa in cambio del contratto di Wallace, perchè il brasiliano va a Toronto in cambio di Turkoglu.
Onestamente Tony a quelle cifre andava tenuto, anche perchè se prima ci facciamo fuori tutta la MLE per un semprerotto quasi alla frutta e poi non tratteniamo con i diritti Bird uno come Tony che aveva giocato dei Po di grande spessore mi sa che ci andiano a cacciare nei pasticci da soli.
Io mi ripeto avrei diviso la MLE in un paio di giocatori utili senza stare a farsi troppe pippe con i cm, avrei rifirmato Tony a queste cifre, e se proprio a febbraio si era con la canna del gas sotto avrei speso allora il contratto di Wallace. Qui per proccuparsi di trovare quelli sotto, ad oggi il trio Rondo Ray / PP come cambi hanno solo i due rookie, un po pochino vista l'età di due dei tre.
Comunque Ainge non è uno srpovveduto, pur non condividendo per nulla le mosse Jo / Tony, aspettiamo ulteriori mosse per un giudizio definitivo.
soprattutto perchè possiamo solo prendere veterani al minimo salariale.
per me il contratto di sheed verrà scambiato entro la deadline.
a questo punto pero',almeno rifirmiamo Nate.
Restano i dubbi per la rinuncia a un giocatore che dopo anni difficili sembrava essersi ritagliato uno spazio importante con dei playoffs da "bene, bravo, 7+" (i più "anziani" capiranno la citazione).
Sul quintetto non si discute ma adesso vanno trovati i pezzi del puzzle-panchina, impresa mica da ridere considerando che le altre squadre non stanno a guardare. Michele, va bene i veterani, ma qui se rempiamo la panca di vecchietti altro che cimitero degli elefanti, cominciamo a sembrare Jurassic Park.
Personalmente mi spiace che Tony se ne vada, in primis perchè è un giocatore esemplare che ha sempre dato tutto accettando le decisioni di Rivers anche quando i suoi minuti in campo si contavano sulle dita di una mano. Buona fortuna.
Non voglio ergermi a giudice di cose che non sono in gradi di valutare, ma fino ad ora il mercato dei Celtics, mi lascia alquanto sconcertato.
Il ritiro di Sheed, la partenza di TA..la nostra panca, appare notevolmente indebolita.E se ci illudiamo che l'arrivo di un "principe" degli infortuni come JO, possa spostare gli equlibri,e se pensiamo che riempire la panca di dinosauri possa essere produttivo, penso che l'unico evento che possaimo aspettarci è il ritorno, in pompa magna, di Steven Spielberg, per la riedizione della fortunata serie ideata da Chricton.
Comunque, per non apparire, da subito troppo pessimista, e per eviatre le immancabili "frustate" del Dr. Pulcini
Cal
Secondo me punta ad un difensore della stessa capacità di TA ma che porti in dote anche un buon tiro.....Prince? Barnes?
DUE SOLE SQUADRE si sono dimostrate interessate a Tony in questa offseason.
Una lo sappiamo benissimo,i Grizzlies,che l'hanno praticamente preso.
L'altra sono i Los Angeles Lakers.
I primi sono in ottimi rapporti con i secondi,guarda caso...
Nessun'altra franchigia si è dimostrata realmente interessata (per lo meno secondo i rumors).
E i grizzlies non è che avessero bisogno impellente di prenderlo,dato che farà la riserva anche da loro.
Perdita grave.
Tony è stato uno dei giocatori chiave dei nostri straordinari play-off. Era ritornato il mastino difensivo di una paio di anni fa.
Perdita grave anche per l'ecletticità del giocatore in grado di svolgere funzioni da portatore di palla all'occorenza e al contempo di dare respiro a Ray o a PP.
Giocatore strategico dalla panchina, ragazzo sfortunato che solo per la tenacia con cui è riemerso dai mille infortuni portava addosso il marchio Celtic Pride.
Le ragioni di questo addio sono da ricercare in ottica futuro.
Tony, a questo punto della carriera cercava un accordo il più possibile pluriennale; Ainge probabilmente gli ha proposto un rinnovo annuale, massimo biennale, ma oltre, come ormai è evidente non va. Ha posto una deadline. Tra due anni si riparte con un nuovo progetto e dunque vuole sin d'ora porre le basi per la massima flessibilità salariale.
A quel punto Tony ha optato per l'offerta di Memphis: triennale da 9.7$ che, oggettivamente, visti certi contratti "irreali" strappati da altri, è decisamente più che onesto.
Aldilà della questione economica, però, l'esito della vicenda Tony, secondo me, da un punto di vista tecnico è insoddisfacente per entrambi:
- i Celtics perdono specialista difensivo, un ottimo atleta, straordinario in contropiede e capace all'occorenza di attaccare con efficacia il ferro;
- Tony, non solo passa da una possibile conteder ad una squadra di prima fascia in crescita, che però rischia di perdere nei prossimi anni alcuni pezzi pregiati, ma soprattutto arriva in un team che proprio nel suo ruolo (o suoi ruoli) presenta i giocatori di riferimento. Quindi difficile possa ritagliarmi spazio e minutaggio maggiore rispetto a Boston. Inoltre, con i suoi 28 anni e in una squadra giovane, dovrà passare dall'essere protetto e trascinato come era a Boston, all'essere punto di riferimento e uomo d'esperienza. Doti che al momento fatico a riconoscergli.
Comunque sia grazie di tutto. Le performance difensive e certe giocate offensive in questi PO sono l'ultimo gradito regalo in una carriera in maglia Celtics altalenante, spesso sfortunato, ma decisamente impregnata di orgoglio. E se sei un Celtic questo conta, sempre.
MI dispiace molto per Tony gran difensore e grande spirito !!!
Pero c'e da dire che è una scelta in linea con il piano di Ainge , che non vuole contratti oltre il 2012!!!
A questo punto dubito che si tenga Robinson che di sicuro chiedera piu di 2 anni . Se cosi fosse io firmerei House e Barnes !!!!
Ma io sono io e Danny è un'altra persona quindi non ci resta che aspettare , perche ora qualcosa si deve prendere di buono !!!
DAI DANNY NON CI DELUDERE!!!!
Cal, non frusto nessuno (anche se il tuo pessimismo sarà stato mitigato dagli ultimi brillanti PO?
Al di là di questo mi fa sorridere pensare che 11 mesi fa su un altro sito (di cui ero peraltro co-fondatore assieme a Leo e Christian) ci furono “battaglie” anti-Tony ed eravamo davvero in pochi a difenderlo. I toni (opps...) furono anche accesi, le critiche persino violente perché alcuni tifosi forse si aspettavano da lui che fosse un nuovo Pierce, quando invece Tony non aveva e non ha la personalità ed i mezzi tecnici per essere più di un (ottimo) giocatore di contorno.
La notizia che il nostro numero 42 finirà a Memphis mi intristisce perché Ainge avrà pure fatto le sue considerazioni, ma Tony era sempre stato un Celtic, ed a parte un piccolo “neo” si era sempre comportato bene.
beh, Fabio uno può anche cambiare idea... io il TA degli altri anni non l'avrei confermato, quello dei PO sì... è vero, ha avuto un sacco di infortuni, però se avesse messo quest'impegno dofensivo almeno nei primi 2 anni dell'era Big3 nessuno avrebbe avuto niente da dire... in conclusione: eravamo a corto di guardie/ali e ora lo siamo ancora di più...
Non credo che i problemi di Tony fossero legati ad uno scarso impegno, anzi ricordo che in "casa Celtics" tutti fossero contenti del suo entusiasmo e della su applicazione fin dai tempi di Roma. I problemi sono stati causati dagli infortuni in primis, e poi da una sua difficoltà nel gestirli dal punto di vista psicologico.
Tornando a noi, cambiare idea va bene, però se è vero che cambiare idea è sintomo di intelligenza, sbagliare valutazione è sintomo di scarsa competenza: specie se altri hanno più volte dichiarato "attenzione, Tony è migliore di quanto pensiate", cosa che dovrebbe far alzare le antenne.
E poi fa sorridere vedere le "lacrime" versate da chi un anno fa - testuali parole - scriveva che "se riuscissimo a sbolognare Tony a chiunque e a prendere una guardia difensiva sarebbe ottimale"...
Per il resto ripeto partenza dolorosa, per mille motivi, il contratto con le cifre che sono volate è onestissimo, e non dimenticherei che Tony poteva servirci anche nei primi anni del post Big Three visto che ha ancora diversi anni buoni di NBA davanti avendo 27 anni (quindi 29 nel 2012). francamente con queste liti sugli ultimi anni di contratto (prima Posey e poi lui) e con il progetto Big Three che va avanti, vedo un po di controversie.
Comunque adesso ci sono da trovare quattro giocatori con contratti al minimo salariale e almeno tre (due esterni e un altro lungo) dovranno giocare minuti veri e tanti viste le carte d'identità dei Big Three.
Certo, sulla carta restiamo una conteder, però, per dirne una, dovremmo concorrere con Miami che attualmente, per diverse ragioni non esclusivamente cestitiche, ha un appeal maggiore.
Spero solo che Ainge abbia fatto questo passo avendo già qualche asso nella manica perché sperare nella provvidenza dall'attuale mercato FA (con annessa follia che lo sta contraddistinguendo) è più che rischioso, non ha senso.
Adesso cerchiamo almeno di rifirmare Nate al quale un biennale dovrebbe andare. Sempre che non ci sia qualche franchigia che voglia regalare ai suoi tifosi Cryptonite. Allora sia che il complesso e difficile, vira verso l'impossibile.
Restiamo in attesa, al momento siamo piuttosto indecifrabili.
Mah, per me è "the name of the game": a volte un giocatore accetta (Davis, Perkins, lo stesso Tony due anni fa ad esempio) a volte un altro GM lo valuta in modo diverso e gli garantisce stipendi più elevati, come nel caso di Posey che, dopo un inizio brillante, alla fine si è spento nelle paludi di New Orleans mentre le sue azioni colano a picco.
Vedremo meglio gli sviluppi, ma dalle mancate firme di Posey, Powe ed Allen mi sembra di poter capire che per i giocatori di medio/piccolo cabotaggio Ainge non sia disposto a spendere più di quelle cifre perché pensa che comunque si possa trovare gente dello stesso livello nel draft o come “veteran minimum”.
Certo che a questo punto ci vorrebbe un giocatore tipo Rudy Fernàndez, che nonostante le sue "gnagnere" e la non eccessiva voglia di difendere, rimane comunque un atleta ed un tiratore di prima categoria.
infatti io non mi sentivo coinvolto... io anche quando TA segnava 19 pt a partita nel 2006 durante l'infortunio di Pierce sapevo benissimo che tipo di giocatore fosse... tant'è che mi rammaricai del suo infortunio, un po' perché mi dispiaceva x il ragazzo e un po' perché nello scambio con Seattle x RAY io avrei inserito più volentieri lui piuttosto che Delonte... giocatore a mio avviso superiore e più funzionale a un sistema come quello che si sarebbe andato costruire dal 2007 in poi... io personalmente ho sempre ritenuto Tony Allen un giocatore incompleto, un po' troppo pasticcione con un brutto trattamento di palla e non grandissima intelligenza cestistica... anche Rivers, ha sempre sostenuto che Tony si doveva convincere che poteva essere il miglior difensore dei C's ma che fino a quest'anno il suo rendimento era stato appena sufficiente... quest'anno finalmente ha capito quale fosse il suo compito nei C's e ha difeso come non mai... è vero, ha avuto tanti infortuni, però Rivers l'ha lasciato fuori dalle rotazioni x lunghi periodi anche quando era sano e questo è sintomo del fatto che anche il Doc non era contentissimo di lui... TA è questo, un grande slasher che troppo spesso pasticcia nel traffico vicino al ferro con non grandissime doti di passaggio... lo ripeto, io in ogni caso l'avrei tenuto perché quest'anno ha dimostrato che razza di difensore sulla palla può essere...
Celtics Have "Serious Interest" In Josh Howard
che però è anche nel mirino di bulls e heat e potrebbe essere preso solo attraverso S&T.
Boston has reached out to former Toronto guard Antoine Wright, and former Minnesota swingman Damien Wilkins also could be a consideration.
senza tony non me li vedo Paul e Ray correre dietro a Wade/LBJ per 35min a gara.
Grazie.
via Marc Spears - Yahoo! Sport
Torniamo sulla terra, purtroppo al minimo salariale sarà durissima reperire qualche buon panchinaro, in un momento dove con i tanti delusi si tende a strapagare anche quelli più brocchi !
Hmmm…non ricordo di aver visto Tony fuori dalle rotazioni se non a causa di infortuni, postumi di infortuni o arrivi di mezza stagione. Nel 2008 uscì dalle rotazioni per la presenza di Cassell, per la rinascita di Eddie House, e perchè il ruolo di “stopper” era affidato a Posey, ma è chiaro che un giocatore che vede – a parte la stagione scorsa – costantemente diminuire i suoi minutaggi all’arrivo dei playoffs qualche colpa ce l’ha pure lui.
E adesso che finalmente è maturato, se lo pigliano i Grizzlies... io fossi stato in Ainge quello sforzo in più (come per Posey) l’avrei fatto... ma è chiaro che come sempre il GM ha davanti agli occhi la sua "vision", la situazione del "cap" ed una bella lettera della proprietà con il "budget" a disposizione per i salari della stagione entrante.
Anche in passato ha dimostrato di fare scelte criticabili ma che poi si sono rivelate giuste,puo darsi che anche stavolta abbia visto piu lungo di tutti e abbia qualcosa in mente ( spero sia cosi)!!!
io lo ricordo... e soprattutto come dici tu, più si avvicinavano i PO e i suoi minuti calavano drasticamente... prima di quest'anno nelle occasioni importanti Rivers no si fidava molto a tenerlo in campo e questo è innegabile... poi lo ripeto, nel mio primo post ho scritto che in ogni caso l'avrei tenuto perché i PO di quest'anno sono stati fantastici, altri aggettivi non mi vengono in mente...
E quali sono i "lunghi periodi fuori dalle rotazioni" che ricordi? Non per polemica, ma per capire.
Nella stagione 2007-2008 arrivarono Posey e poi Cassell a togliergli minuti (dopo che in quintetto al posto di Rondo ne aveva messi 16 allo Staples nella vittoria coi Lakers), e ci si mise pure la rinascita di House. L'anno dopo si infortunò prima alla caviglia e poi al pollice, ed entrando nei playoffs era visibilmente in ritardo di condizione. Altri periodi di "uscita dalla rotazione" in tempi recenti non li ricordo.
allora io nell'altro sito non ho mai scritto, ma la tua descrizione mi rappresenta fedelmente, a me tony allen non è mai piaciuto, eccezion fatta per questi PO(notevoli), infortuni, tutto quello che vuoi, non mi sembra che il suo rendimento sia stato elevato o costante no?
e infatti non verso lacrime, anche se un pochettino son dispiaciuto.
grandissimo difensore, ma giocatore che offensivamente lascia a desiderare.
ora vediamo come verrà sostituito e poi se ne riparla, se ci abbiamo guadagnato o ci abbiamo perso.
comunque un grazie, un saluto e un in bocca al lupo al "nostro" TA!
Oggi sei pessimista...
Io sono sempre stato critico nei contronti di Tony ed il suo rendimento negli ultimi PO mi ha stupito. Ciò detto se Ainge ha ritenuto di non dargli il triennale avrà avuto i suoi buoni motivi; me ne viene in mente uno: Tony ha senso dalla panchina come stopper in una squadra di vetice che lotta per il titolo, cosa che i Celtics a partire dal 2011 difficilmente potranno permettersi.
Di primo acchito anch'io al posto di Danny avrei pagato ma se è lui, e non io, il GM un (anzi tanti) motivi ci sarà.
Per quanto riguarda Josh Howard il rumors è logico: ai Celtics serve un 2-3 con punti nelle mani per cambiare Ray e Pierce, cioè quel tipo di giocatore che avrebbe dovuto essere Daniels (che però era più "difensivo") e che non si è rivelato tale. Per quanto riguarda la contropartita non capisco perchè i Wizards dovrebbero essere scandalizzati dalla proposta di S&T con Sheed (che si ritira) + Cash / Picks: sono in completa ricostruzione intorno a Wall - che è un rookie - per cui una scelta al primo giro, anche se medio-alta come potrebbe essere quella dei Celtics, serve sempre.
Ah ecco perchè i Grizzlies!
Battute a parte, cito Piero perchè condivido la sua descrizione di Tony, ragion per cui sono dispiaciuto per la sua partenza.
Sinceramente lo ritenevo maturo al punto giusto per giocare stabilmente il suo buon quarto d'ora di difesa sulle guardie avversarie.
Ai prossimi PO ci avrebbe fatto molto comodo in difesa su Wade (o in alternativa anche su LeBron), ma probabilmente, secondo Ainge, il triennale era eccessivo.
Questa mossa di Danny fatico a capirla, ma son sicuro ci sarà più chiara fra qualche settimana.
Miri
ps. Sam, non prendertela troppo.
In difesa ci apre delle voragini questa scelta,Tony era sicuramente il ns miglior difensore sull'uomo.
Gli auguro il meglio,l'ho sempre considerato un Celtic vero.
Ciao Tony.
Condvido le tue idee, Riccardo. E soprattutto il discorso “scelta di vita” che noi tifosi abbiamo già imparato nei casi Posey e Powe. Tre milioni sono tanti, soprattutto per un giocatore che non ne ha mai visti 10 all’anno, e quindi la scelta di Tony e comprensibile e condivisibile. E va salutata augurandogli buona fortuna.
Citazione pagliardo:
Pagliardo, però permettimi, non è che a volte le aspettative sono esagerate? Voglio dire, al di là delle demenzialità che Bagatta ha sempre detto di Tony (un asso finchè si è infortunato al ginocchio), il ragazzo era sempre una venticinquesima scelta assoluta, un giocatore che poteva essere un Tayshaun Prince ma anche un J.R. Giddens: di sicuro mai e poi mai un Paul Pierce. Quando a fine 2006 cominciò a tenere 18 punti di media, tutti pensarono che quello di realizzatore fosse il suo ruolo, ed il problema fu che cominciò a crederci pure lui. Poi il disastroso infortunio, le sue paure, la sua fragilità e la sua mancanza di “consistency”. Ma al di là delle sue pecche e dei punti di forza, come tifosi dovremmo renderci conto che non esistono solo LeBron James o Darko Milicic. Esistono una miriade di giocatori di medio livello (per l’NBA) che messi nella giusta situazione possono risultare determinanti. Proprio come Posey e Brown nel 2008 o Tony nel 2010. Giocatori di ruolo che per rendimento, stipendio, capacità di stare nel gruppo risultando una presenza positiva sono importantissimi.
Citazione piero:
E ce lo so, però a te più che ad altri contesto di non aver capito la sua anima gentile ed allo stesso tempo “Celtics”. Tony è riuscito a diventare un milionario pur venendo da un quartiere in cui la percentuale dei ventenni cresciuti in loco e che respira ancora è una delle più basse d’America, e nello spogliatoio faceva sorridere tutti con la sua voce a mille ed il suo ottimo gusto musicale. Tutte cose che sul campo da basket contano zero, ma, appunto, un giocatore non è solo quello che si vede sul campo.
Cosi' a logica mi sembra si sia lasciato andar via un Celtics vero per pochi soldi (in proporzione al contratto) ma in passato Ainge ha dimostrato di vedere bene il salary cap anche in ottica futura.
Credo che Tony a Memphis, in una squadra pessima, fara' dei grandi numeri e questo alzera' il suo valore ulteriormente.
A questo punto abbiamo il contratto di Wallace e credo, oramai, quello di Robinson da usare con una sign and trade per arrivare ad un paio o a un ottimo giocatore. E vediamo se quello che riportava Leo della notizia di una sign and trade per Tony e' vera...
Questo ragazzo mi ha sempre fatto tenerezza, un po' per la sua sfortuna (i mille infortuni) un po' perchè troppe volte ci si aspettava da lui ciò che per caratteristiche e talento (limitato) a disposizione non poteva dare (mi riallaccio al discorso di Fabio). Però Tony è un Celtic "dentro" e non lo possiamo ricordare "solo" per essere stato colui che ha tenuto un certo Kobe ad un pauperrimo 25% dal campo durante 7 partite di una finale NBA.
Insomma, mi dispiace perdere il "lock down defender" e soprattutto l'uomo Tony Allen, mai polemico, e sempre disposto ad aiutare i compagni in campo e nello spogliatoio. Mi mancherà assai e gli auguro ogni bene per il futuro.
È presto per giudicare l'operato di Ainge, resto comunque molto stupito ed un po' scettico sulle ultime due mosse (J.O. ed ora Tony). Sperem...
E non dico scettico, perché in questi anni ho imparato che Ainge sa leggere le pieghe del sistema con largo anticipo sui tempi, mentre io mi scervello per capire cosa potrà accadere tra un'ora.
Nondimeno, la partenza di TA mi dispiace molto, perché il giocatore mi piace parecchio, pur con tutti i limiti che più volte sono stati evidenziati e, da quanto ho capito, anche l'essere umano non è affatto male...
Immagino che a questo punto Ainge si inventerà qualcosa, altrimenti si fatica a capire perché abbia profuso impegno nelle firme di Rivers, Ray e Pierce se poi i veterani devono aumentare il proprio minutaggio in campo con il rischio (o meglio la certezza) di arrivare ai PO senza energie o, peggio, in condizioni di salute incerte; insomma, se il 2010/11 è il tentativo di concersi un ultimo giro, il giro bisogna poterlo fare!
Per contro, probabilmente Ainge vuole tenersi il 2012 il più libero possibile da contratti, magari dopo che la stagione precedente è stata bloccata per chissà quanto tempo da una serrata che rimane sempre sullo sfondo;insomma i margini d'azione tra un'ultima stagione ai vertici e l'avvio di una ricostruzione che si spera rapida mi sembrano piuttosto stretti.
Ripeto, non sono nè pessimista, nè ottimista, ma al momento piuttosto perplesso.
...a me sembrava abbastanza chiaro che la dirigenza cercasse altro come cambio di paul e ray e l'ho scritto almeno un paio di volte nei giorni scorsi... ...certo: un conto è perderlo così, un conto è se finisse in qualche sign & trade (magari uno scambio a 3)...
...speriamo bene...
Se è ufficiale è una grande notizia , secondo me , a prescindere dai termini dell' operazione ( trade o vet )
Per ora i Twitter tacciono, aspettiamo fiduciosi
Magari,era proprio quello che mi auguravo qualche post più su.
Se proprio dobbiamo consolarci per la partenza di Tony questo mi sembra un buon modo (anche se sono 2 giocatori completamente diversi,ma come talento offensivo non c'è paragone).
Quoto
TA è andato via........Noooooooo Noooooooooooooooooooooo Noooooooooooooooooooooo
TA per 3 milioni 3 annui per 3 anni? nooooo e mo chi difende sulle prime punte avversarie ??
On the day that they lost Tony Allen to the Grizzlies, the Celtics are looking to add to their roster.
According to Yahoo, the C's have "serious interest" in free agent Josh Howard. The report notes that if the Celtics were to add Howard, it would have to be through a sign-and-trade, after the team used its midlevel exception to sign Jermaine O'Neal.
Howard, 30, was an All-Star with the Mavericks in 2007, but he suffered a serious left knee injury this past March and missed the remainder of the season. In his seven seasons, the small forward averaged 15.3 points, six rebounds and 1.7 assists per game. If he were to join the Celtics, he could serve Allen's vacated role as Paul Pierce's backup.
ma niente piu..
Anch'io ho la stessa idea. Howard m'è sempre piaciuto ma non vorrei che dopo l'infortunio al ginocchio non fosse lo stesso di prima.
Da
Infatti è per questo che io il rinnovo di Nate non ce lo vedo molto.
Detto questo, i conti li faremo a roster completi, ovviamente.
Daccordissimo con entrambi !!!
Bradley dara di sicuro fiato a Rondo e forse , in attesa che lo staff ne definisca il ruolo che è l'unica incognita,potrebbe giocare anche da 2.
Se poi si firma Howard (lo spero vivamente)siamo apposto e si fa un'altra puntata al titolo fatta bene!!! IO CI CREDO!!!
Si anche io appena l'abbiamo preso lo subito vista cosi,è solo che se non si rifirma Robinson chi fara riposare un po rondo???
son due anni che dico che dobbiamo prendere un vice rondo, house non lo era, come non lo potrà essere bradley, visto che è più 2.
un altro appunto, riguardo le recenti decisioni del nostro ainge.
in molti giudicano J. O'Neal in base alla orrida serie contro di noi, gli stessi giudicano Tony Allen, imn base ai suoi ottimi Po, specie in marcatura su kobe.
non sarebbe il caso di giudicare la questione più a lungo raggio?
se è vero che su J. O.Neal sia legittimo avere dei dubbi, soprattutto sul discorso fisico(sul talento penso ci sia poco da discutere) quello che vi chiedo è?
come ha giocato Tony Allen durante la RS?a me sembra in maniera mediocre..e sono buono.
può essere che coach rivers non lo vedesse, tranne in situazioni in cui deve marcare il fenomeno di turno(kobe in primis)
ma se rivers deve farlo giocare come l'anno passato, ossia poco o niente, allora bene ha fatto ainge a non rifirmarlo, cercando magari di tirare fuori un giocatore più gradito al coach e con un approccio offensivo più utile alla squadra?
che mi dite?
per me analisi esatta. concordo in pieno. e spero che quel giocatore con un approccio lo abbiano visto in avery bradley, magari firmando un veterano che possa dare piu' minuti di finley.
Assolutamente d'accordo.
IMHO ecco il perchè dell'interessamento di Ainge verso Josh Howard che è un giocatore più orientato tecnicamente ormai verso il 3 per coprire preferibilmente quindi la slot vuota della riserva di PP.
Sulla base anche dei commenti precedenti provo ad indovinare i motivi di questa rinuncia.
Tony era senz'altro negli attuali Celtics un'arma tattica, per la sua difesa sulla palla e per il suo atletismo in campo aperto e sulle palle vaganti; d'altro canto il suo limite è il tiro da fuori e la mancanza di soluzioni tipo arresto e tiro nei movimenti di avvicinamento a canestro.
I soldi che porta a casa a Memphis non sono scandalosi, anzi, credo sia un contratto onestissimo, per cui credo che Ainge abbia probabilmente tenuto conto di due cose nella sua offerta poi rifiutata:
1. risparmiare denaro per il 2012; è vero che 3 M$ non sono una cifra esorbitante ma ricordo che l'anno prossimo ci sarà da rifirmare Perk e Big Baby;
2. in questo momento per noi è una priorità trovare un 2-3 con tiro da fuori e pericolosità offensiva in grado di dare molti minuti di riposo a Pierce ed Allen; in pratica ci serve qualcosa di più di un giocatore tatticamente importante come Tony, ci serve un vero e proprio sesto uomo. Azzardo che forse è stata per questa necessità che Ainge ha preferito Bradley, inseribile come specialista difensivo, piuttosto che James Anderson, più talento e meno difensore, ma che avrebbe coperto quello spot di 2-3 dove invece Ainge (e Rivers) vogliono un giocatore di talento ed esperienza a cui dare molti minuti come cambio di Pierce e Ray.
Certo che al momento non abbiamo un giocatore in grado di fare faticare il Kobe o il Wade o LBJ di turno; è il vecchio discorso della coperta troppo corta, fortemente complicato dall'infortunio di Perk e dal ritiro di Sheed e dal conseguente obbligo di spendere la MLE per un lungo titolare.
Mah, ...
Non è il fatto di non ritenerlo di animo buono o "Celtics" e che semplicemente, come faccio sempre, distinguo nettamente il giocatore professionista dall'uomo: Tony è un grande uomo come lo è Powe, Scal, KG, Ray, ecc. viceversa giudico grandi giocatori Pierce, Kobe... ma anche Ricky Davis e Uno Uno (sono in classifica ma molto più in basso dei primi due è ovvio).
Grandi uomini e grandi giocatori? KG, Bird, McHale, Russel...
Fondamentalmente mi spiace di più che se ne sia andato l'uomo Tony in quanto il giocatore Tony è sostituibile e valeva lo stesso per Powe (anzi di più per il "leone").
Ma tutte queste sono considerazioni molto secondarie rispetto al mio sincero affetto verso la squadra, il team che viene prima di tutti e rimane sopra tutti chiunque essi siano anche se si chiamano Couzy, Russel, Hondo, Bird, KG.
Il fatto è Piero che, come ci insegnava Auerbach, meglio un giocatore appena appena più scarso ma devoto alla squadra che una stella di prima grandezza che tifa per sè stessa.
Quindi il tuo distinguere "il giocatore professionista dall'uomo" secondo i canoni auerbachiani è una bestemmia perchè il giocatore dev'essere buono, ma l'uomo darà qualcosa in più "when the going gets tough", ed è sotto questo aspetto che Tony Allen mi mancherà.
P.S. Bird e Russell "grandi uomini"? Non così grandi come si potrebbe pensare. KG non lo conosco abbastanza (ma mi è sembrato "freddino", uno che "minds his own business") e McHale invece - come Cousy, come Heinsohn - uno che si preoccupa per gli altri e che se ti può regalare un quadratino di felicità lo fa volentieri.
Citazione pagliardo:
Beh, Pagliardo, però la tua è una contraddizione in termini: dici che bisogna giudicare i giocatori "a lungo raggio" però poi affermi che Tony Allen in regular season è stato mediocre ("e sei buono"). Il tuo "raggio" diventa corto nel momento in cui non tieni conto che per gran parte della regular season Tony è stato afflitto da grossi problemi ad una caviglia, e che poi quando è rientrato in forma è rientrato pure nella rotazione di Rivers. Questo per amore del "giudizio a lungo raggio".
Se lo ha detto Red non posso non essere d'accordo!
A parte gli scherzi sono veramente convinto che sia proprio così... fino a 10-20 anni fa dopodichè l'NBA è cambiata ed oggi - l'ho già ripetuto n. volte - è sport business non più solo sport (anzi sempre meno se si vuol leggere sotto una diversa luce il Three Star di Miami).
Per quanto riguarda "l'uomo" mi fermo comunque a giudicare le vicende nell'ambito sportivo al di fuori di "talento e statistiche" senza prendere in considerazione il gossip o i risvolti privati della vita dei giocatori.
Altrimenti Maradona o Monzon come li giudicheremmo? (per stare fuori da basket)
purtroppo per quanto ottimo difensore a TA manca un tiro decente e ogni tanto fa un pochino di confusione e perde qualche pallone di troppo.oa vediamo con chi lo si sostituisce, comunque anche io son rimasto dispiaciuto per la sua mmancata firma eh.
detto questo io negli ultimi 3 anni ho perso poche partite e non mi pare che tony allen abbia avuto poi tutto sto minutaggio o considerazione di coach rivers, ma potrei benissimo sbagliarmi eh.
Anche io concordo...Tony è un buon difensore , atletico e veloce, ma come guardia non ha tiro e incide troppo poco...mentre come ala paga a livello fisico...se ne trovano di giocatori così nella Nba che invece ha sempre meno BIG MAN ( ed infatti si vede che giocatori logoratissimi o stagionati hanno ancora un gran mercato) quindi può essere che Danny dopo aver speso per Pierce e Ray, avendo i free agent da firmare ( ed almeno uno mi sembra discreto) e sempre con il problema di una squadra da puntellare in attesa del ritorno di Perk abbia dovuto sacrificarlo.
A mio avviso non è una gran perdita , come non lo è stata quella di Powe, mentre lo è stata quella di Posey...
Piero, un difetto delle tue valutazioni è che "businessizzi" tutto, ed invece ci sono degli aspetti che non sono "leggibili" solo con le lenti economiche. Il fascino dello sport è anche questo: è un business che però fonda le sue radici sul "cuore". Il cuore messo da qualche imprenditore, il cuore del giocatore che da tutto, il cuore dei tifosi che fanno le ore piccole a guardare incontri di Summer League. Un (grande) film sul football - "I Mastini del Dallas" - mostrava perfettamente come lo sport ormai cammini sul sottile equilibrio tra questi due aspetti, e non considerarne uno in favore dell'altro è un errore.
Citazione pagliardo:
Con Pierce e Ray Allen davanti dubito che questo sia il metro per giudicare il suo valore per i Celtics... Io potrei dirti che Rivers ed Ainge hanno avuto fiducia sufficiente in lui per trattenerlo a Boston per sei anni, cosa che non è riuscita a Powe, Giddens, Pruitt, West e tanti altri.
E, ripeto, negli ultimi tre anni ha subito una serie di infortuni incredibile, che credo sia una delle ragioni soppesate da Ainge nel momento in cui non ha voluto rifirmarlo: il recupero dopo l'intervento al ginocchio ha portato via buona parte della stagione 2007-2008, nel 2008-09 ha giocato solo 46 gare per problemi prima alla caviglia destra e poi la frattura al pollice, in questa stagione i summenzionati problemi alla caviglia destra. Nei due ultimi campionati tu avrai perso poche partite, ma lui ne ha perse ben di più, 64 su 164!
Quando è stato in salute, però, la considerazione di coach Rivers l'ha sempre avuta.
E' sempre interessante discutere di questi argomenti con persone equilibrate, sagge, documentate e... vecchie da citare film cult di 30 anni fa!
Fabio, ti rendi conto che hai fatto un perfetto esempio (Nick Nolte in un'interpretazione delle "sue", il Russel Crowe degli anni 80) ma datato di almeno un quarto di secolo? Se già allora si stava sul filo sport-business ora - io lo leggo chiaramente con occhio critico e navigato poi ammetto che altri lo vedano diversamente - è il business ad aver preso il sopravvento e lo sport, troppo spesso, è il totem dietro cui si celano (mica poi tanto) interessi economici veramente grandi.
Ieri sera mi sono guardato "Invictus" (per inciso una delusione) ed anche lì si tratta di sport non a risonanza mondiale di primo livello (mi perdoneranno i rugbisti cui va il mio abbraccio) nel periodo 90-95...
Lasciamo perdere i film sportivi della Disney che sembrano un po' fatti a fotocopia (ma quanto mi piacciono tipo "remember the titans", ecc.) ma, oggettivamente, tu riesci a trovare un soggetto credibile per un film "vero" sullo sport del giorno d'oggi? Io no con l'eccezione dei PO dei Celtics di quest'anno la cui prestazione è stata memorabile e la vittoria di pochi anni fa dei Red Sox sugli Yankees.
Il fatto è che nell'NBA (e vale anche per NFL, ecc.) come nel calcio europeo girano troppi soldi e quelli contano di più di dei giocatori tanto che sono i giocatori stessi ad essere "spinti" dal denaro per avere un ritorno maggiore. E' il mercato che ti chiede di investire per poi raccogliere i frutti ed i volponi come Stern hanno capito perfettamente il meccanismo di autofinanziamento per cui impongono/fissano/condivi dono delle regole che permettano la massimizzazione del business facendo tutti contenti: giocatori, spettatori, tifosi, proprietari, ecc.
Io sono convinto che gente come me e te e tanti altri su questo sito abbiano "heart & pride", per gli altri non metterei la mano sul fuoco
Insomma, aldilà dei soldi, la volontà di provare a se stesso e a tutti di avere le capacità di emergere altrove.
Corretto, anche se complesso a Memphis, dove ha davanti due starters come Mayo e Gay ....
Boh, meglio fare la riserva di qualcuno all'Inter o di qualcun altro al Parma? Caro Tony, lasciatelo dire, hai sbagliato: se proprio volevi i soldi avresti dovuto chiedere ad Ainge di darti un contratto con una player option sulla seconda stagione e, dopo che avevi fatto vedere ciò che valevi l'anno prossimo, non esercitarla e metterti sul mercato per incassare il giusto valore della tua prestazione con un pluriennale stile Posey; così come hai fatto hai venduto il tuo prime per tuttosommato poco e per quel poco sei dovuto scendere di livello.
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