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A poche ore dalla fine della stagione regolare e a pochi giorni dalla "prima" dei playoff dei Celtics, la "penna più autorevole" in materia, apre il caso, infatti secondo Steve Bulpett del Boston Herald, Doc Rivers starebbe seriamente valutando l'opportunità di lasciare i Celtics a fine stagione, par avvicinarsi un po alla famiglia e ai figli :
- “Part of it is true,” Rivers said of the speculation. “Every year I sit down in the middle of the summer and I have a family discussion. We talk about what we want to do. That’s nothing new, but every year it gets stronger and stronger. And I think people are making some common sense reads. I’ve got three seniors next year, two in college and one in high school. That’s important to me. We’re all family men. We all have kids.
- “Every year you’ve got to weigh what’s best for your kids. That’s just the way it is. But, I don’t get into it now. I don’t talk about it. I’ve never told anyone one way or the other, and that’s how it’s always been.”
- “Danny already brought it up, and I told him I didn’t want to talk about it,” Rivers said. “Danny came to me early in the year, and I said I didn’t think it was fair to the players for the coach to be talking about his contract during a season. He said, ‘Well, I think we need to do something,’ and I said, ‘Well, we’ve got all summer.’”
Parole chiare che purtroppo, al di la delle dichiarazioni di circostanza rilasciate da Rivers nel pomeriggio, aumentano i sospetti che lo spogliatoio dei Celtics abbia al proprio interno problemi marcati, e che un gran Signore come Rivers con le sue dimissioni se ne voglia assumere la responsabilità. E il fatto che questa notizia sia trapelata prima dell'inizio dei playoff, farebbe sembrare tale decisione indipendente dall'andamento dei playoff, un altro segnale che l'unità di intnti nello spogliatoio dei Celtics è ormai un ricordo.
Se mi è concessa una piccola analisi, al di la del gesto che accrescerebbe ancora il valore dell'uomo Rivers, un eventuale abbandono potrebbe essere la cosa peggiore di cui i Celtics hanno bisogno, tanto ormai, "Doc" o non "Doc", i Big Three hanno esaurito il loro ciclo e in una eventuale rifondazione ("soft" o profonda che sia), partire da un punto fermo come Rivers sarebbe stato un ben vantaggio. Soprattutto, se questi si sacrificasse per "scusare" il gruppo dei giocatori, proprio loro dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza in virtù del rendimento e dell'atteggiamento che hanno tenuto per 2/3 di stagione, in cui le sconfitte inopinate sono passate dall'essere un' eccezione all' essere regola e che anche tanti discorsi relativi a maglie da appendere al tetto del Garden andrebbero rivisti.




Commenti
In DoC I believe
Però, se l'intento era quello di minimizzare le aspettative e ingannare subdolamente la concorrenza direi che è stato raggiunto con grandissima maestria: record di 27-26 nelle ultime 53 partite, una serie di gare da "armata brancaleone" e l'allenatore che alla vigilia dell'ottantaduesima partita fà capire che, si, insomma, potrebbe anche cambiar vita. Domani che facciamo, una bella intervista di Ainge che ci comunica che seguirà a tempo pieno la sua passione per la pesca d'altura?
Rivers è alla soglia dei 50 anni, allena a Boston da sei, nei quali è passato dalle stalle (ricordate tutti "fire Rivers", vero?) alle stelle di un meritato titolo; ha guadagnato parecchio, ma questi sono stati anni di grande solitudine, lontano dalla famiglia che ha base a Orlando, con figli ormai grandi e cresciuti con una sua presenza poco più che occasionale e, conoscendo un poco il coach, per un uomo molto legato all'importanza della famiglia, tutto questo ha un peso, tanto che già in passato si era parlato, e molto, di questa sua nostalgia e dei frequenti viaggi aerei a casa.
Ciò detto, soldi a parte, quanti altri stimoli potrebbe avere? Parecchi, vincere ancora piace a tutti, provare una nuova ricostruzione, entrare ancora di più nella storia dei Celtics, ecc. ecc., ma tutto vale ancora con una famiglia lontana?
Credo più a questo rispetto alla difficile gestione dello spogliatoio o a messaggi in vista dei PO, ma comunque mi auguro che rimanga ancora a lungo, l'ho difeso molto e sarebbe un peccato perdere un uomo e un coach così.
Daltronde credo che le abbia provate tutte, come filtrato a più riprese in vari articoli e simili, dall'incitamento alla rampogna, fino ai cartelli negli spogliatoi: poi vedi questi che perdono con i Nets, con i Wizards, che prndono vagonate di punti da chiunque passi anche per sbaglio dal Garden. E' chiaro che alla fine fai un bilancio e capisci che hai fatto tutto quello che era in tuo potere.
Credo sia presto per trovare colpevoli, specie se c'è ancora in piedi un tentativo di corsa al titolo non si sa con quante possibilità di riuscita.
Prima o poi però le verità cominceranno a filtrare da interviste al "Doc", ad Ainge ed ai giocatori e ne sapremo di più. Al momento possiamo solo analizzare i dati in nostro possesso, e quelli ci dicono che la seconda parte del campionato è stata a livello del settimo/ottavo posto Est e che Wallace e Daniels hanno reso al di sotto delle aspettative, e che Pierce nella seconda parte del campionato è mancato clamorosamente.
A mio avviso quello del capitano è un problema fisico, ma con le cortine fumogene dello staff medico dei Celtics è difficile stabilire se sia declino o solo problemi momentanei.
Ciò che noto in Pierce è che il suo gioco in avvicinamento ha perso in efficacia, e se da tre ha migliorato, il suo "in between game" è ormai prevedibile e porta scarsi risultati. Ma non è lui l'unico problema, ovviamente...
Poi magari tra una settimana ci ritroviamo davanti i "draghi" di due anni fa con in più un "Pietro Gambadilegno" Wallace con il sangue alla fascetta, e facciamo la figura dei "bandwaggoners".... calma, ragazzi...
Spero che serva da stimolo per i nostri in vista dei playoff.
Se mi è concessa una piccola analisi, al di la del gesto che accrescerebbe ancora il valore dell'uomo Rivers, un eventuale abbandono potrebbe essere la cosa peggiore di cui i Celtics hanno bisogno, tanto ormai, "Doc" o non "Doc", i Big Three hanno esaurito il loro ciclo e in una eventuale rifondazione ("soft" o profonda che sia), partire da un punto fermo come Rivers sarebbe stato un ben vantaggio. Soprattutto, se questi si sacrificasse per "scusare" il gruppo dei giocatori, proprio loro dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza in virtù del rendimento e dell'atteggiamento che hanno tenuto per 2/3 di stagione, in cui le sconfitte inopinate sono passate dall'essere un' eccezione all' essere regola e che anche tanti discorsi relativi a maglie da appendere al tetto del Garden andrebbero rivisti.
Su questo discorso non mi trovo d'accordo; Kevin Garnett in 3 anni ha portato leadership come non ne vedevamo dai tempi di Larry Bird e ci ha rimesso anche un ginocchio.
Non dimentichiamoci che a tutt'oggi non conosciamo l'entità dell'infortunio della passata stagione ed è molto probabile che KG abbia giocato e stia giocando dolorante e soltanto questo unito a tutto quello che ha dato ai Celtics in termini di risultati sul campo basta e avanza per il ritiro della maglia.
Paul Pierce e la sua carriera parlano da sole e il ragazzo ha rischiato anche di lasciare la pelle a Boston se non fosse stato per Walter Mc C., non dimentichiamo ciò che ha fatto il Capitano per i nostri colori.
Ray Allen lascio a voi.
Davvero non capisco ...
Credo di ricordare fosse stato Battie a salvarlo dalla coltellata nel bar.
Lupo ulula, no ululì... (M. Feldman da "Frankenstein junior")
Non credo proprio sia questo l'intento dell'esternazione che vedo teso a spiegare l'assenza di concause tra il risultato ai PO ed una possibile/probabile risoluzione contrattuale.
Quoto ed aggiungo che i tempi (3gg prima dei PO) ed i modi (tramite la stampa "accreditata") la sciano intravvedere una stretegia piuttosto precisa:
Rivers ha già concordato con Ainge il divorzio per far sì che questo non pesi sulla franchigia e sul potenziale mercato (o ricostruzione, chi lo sà?) fa capire che se ne andrà indipendentemente dal risultato ai PO, evitando così le speculazioni che possono nascere in caso di fallimento. Così facendo lui se ne va da signore ed Ainge può fare meglio il suo lavoro, attribuendo le ragioni delle sconfitte principalmente agli infortuni: che Bulpett già scriva come KG l'anno prossimo avrà recuperato meglio di quest'anno mi sembra piuttosto significativo.
Non è un segreto che diverse altre squadre hanno cercato il nostro "ministro della difesa" per dargli un incarico di head coach e lui invece ha scelto di restare ai Celtics per cercare di vincere ancora. Ecco allora che se da una parte hai un assistente molto valido che reputi in grado di fare l'head coach ed il tuo allenatore in carica ti dice che preferisce prendersi una pausa - magari tornando a fare il commentatore in TV - e, nel concreto, dopo 6 anni di lavoro hai capito che tutto quello che poteva fare di buon per la squadra lo ha già fatto...
Riprendo quanto ho scritto già un mese fa quando avevo toccato l'argomento ricostruzione:
i Celtics hanno 3 assets: Ainge, Rivers e Rondo (in questo preciso ordine) ed il fatto che uno di questi 3 venga meno comporta una rielaborazione dei piani strategici di sviluppo.
Potrebbe essere 1 forzatura del Doc per vedere se qualcuno lo segue ancora!
Doc siamo con te!!!
2. Sono anch'io da tempo sul carro Rivers/Ainge, e adesso che si sono liberati tre posti in fondo, sto più comodo...
3. Thibodeau è bravo, ma quello che ha "venduto" la difesa di Thibodeau al gruppo è stato Rivers. Continua a sorprendermi il fatto che quando la difesa funziona sia merito di Thibodeau, quando invece ne prendiamo 100 a partita la colpa sia di Rivers.
4. Rivers ha fatto il massimo con questo gruppo. Avrebbe potuto fare di più? Forse sì forse no, credo sia difficile stabilirlo da qui, ad un oceano di distanza e senza aver avuto accesso agli allenamenti. I miglioramenti di un atleta sono funzione degli insegnamenti ma anche e soprattutto delle capacita di apprendere dell'atleta, e della sua voglia di imparare.
Citazione Legend:
concordo. Chiaro che ne sapremo di piu questa estate. Piu' che altro delle dinamiche tra Rivers, i giocatori e quello che, evidentemente non andava. Vediamo come vanno questi playoff che partono non solo a fari spenti ma a macchina quasi ferma. Non ci aspettiamo molto ma sono da situazioni come queste che nascono le grandi imprese. Il talento c'e', poco ma sicuro. I Cavs di sicuro preferivano gli Hawks a noi al secondo turno.
Ma Walter Mc C. che ruolo ebbe nella vicenda? Mi sembrava di ricordare che ci fosse anche lui.
Sarai mica ingrassato di nuovo?
Alzati anche tu in piedi che fa bene alla salute ed è oltremodo consigliabile dopo che ci hanno comunicato che l'autista (Rivers) scende alla prossima fermata...
I commenti che mi hanno anticipato sono tutti molto interessanti e son d'accordo con Fabio quando dice che un livello "interpretativo" del genere in altri siti, ben più internazionalmente "acclamati" e composti da utenti molto più vicini (inteso proprio in senso fisico-geografico) alla squadra, non lo trovi. Fortunati noi...
Ora la butto lì: può essere che in una infinitesima parte questo presunto addio del Doc (lo rimpiangerei, e molto) abbia anche a che fare con la non-disponibilità a lavorare con un gruppo che dovrà ripartire con Rajon Rondo come "traghettatore" in campo, verso la "next generation"?
Io certe dichiarazioni del nostro head coach su Rondo nel concitato periodo pre-rinnovo contrattuale di quest'ultimo non le ho dimenticate e mi chiedo se nel corso della stagione certe "differenze di vedute" si siano acuite.
In ogni caso questo non farebbe che confermare la grandezza di un allenatore (e soprattutto uomo) che nonostante i contrasti con la giovane promessa (ormai stella riconosciuta) ha saputo valorizzarla alla grande e pure "cavalcarne" il talento durante tutta la stagione.
Citazione Legend:
Come se questi tre anni fossero stati null'altro che una parentesi a tratti splendida e memorabile.
A me pare che o Ainge si inveta qualche genialata imponderabile o altrimenti siamo destinati a ritornare al passato con la speranza offerta da un Division di rara modestia e un'East che, fatta eccezione per le prime tre, non sempre offrire grandi salti di qualità nell'immediato. Anche se uno come Wall se non il primo, ma sicuro il secondo, gli equilibri li cambia eccome.
Se è vero che l'estate 2011 la nostra condizione salariale potrà offrirci qualche sogno, l'anno prossimo si prospetta davvero ricco di inquietudini e bocconi amari.
Comunque sia
Celtics follow the dreams
più seriamente,al momento è difficile capire se il Doc abbia semplicemente voglia di stare a casa con la famiglia o si sia rotto tutto quello che c'era da rompere nello spogliatio.Un pò come capire se Pierce e Garnett vivono una condizione momentanea di appannamento (per ragioni diverse chiaramente e con margini di recupero altrettanto diversi) o siano proprio andati (cosa di cui non sono mai stato convinto,semmai KG tornerà al massimo al 70-80% di come lo abbiamo visto in passato).
Poi sapevamo benissimo tutti che avremmo avuto tre anni per vincere, ci siamo riusciti al primo tentativo, tra circa un paio di mesi la parentesi Big Three potrebbe essere quasi archiviata, ma non sorprendiamoci.
Poi perchè già pensare a una stagione 2010 "ricca di inquietudini e bocconi amari"? Mi risulta che avremo di certo tre del quintetto di ritorno, un Pierce che dovrà decidere se rimanere e un Ray forse da rinnovare, l'ottimismo è il sale della vita!
McCarty proprio non c'era quella notte.
Citazione piero:
Disgraziato... però l'inverno per noi plantigradi è difficoltoso. Confido nel tempo bello e nella mia autodisciplina.
Citazione paolofala:
A volte non è neppure questione di baco, Paolo. A volte semplicemente le cose cominciano ad andare a Sud, e non c'è la forza per raddrizzare la barca e riportarla all'approdo. Io le "sparate" invernali di Rivers sui giornali le interpreto proprio come tentativi di scuotere un ambiente che stava cadendo nell'apatia. Ma non sembra esserci riuscito, ed ovviamente se i Celtics non dovessero andare avanti nei playoffs per lui sarebbe un fallimento che - nel suo carattere onesto - meritano le dimissioni.
- se è stato fatto intenzionalmente, quale che sia il motivo, credo sia comunque intempestivo
- se non è stato fatto intenzionalmente allora è stato fatto male
oltre al dispiacere per un signore come Doc Rivers e al fatto che perdendolo i Celtics perderebbero un rilevante valore aggiunto, ho il sospetto che con il suo possibile addio, Rivers voglia dire che un ciclo si è chiuso indipendentemente dalle responsabilità di ognuno.
Voglio dire che ci sono momenti durante il ciclo di una squadra vincente in cui ti accorgi che tutto diventa più difficile, più farraginoso, che certi meccanismi che funzionavano fino a ieri come orologi svizzeri adesso non vanno più. Soprattutto ti rendi conto che certe strategie motivazionali, che certi "trucchi", certe provocazioni alle quali la squadra rispondeva con positiva reattività, adesso non sortiscono risultato; credo sia ciò che è successo quest'anno (almeno fino ad ora) e di solito sono i sintomi che il viaggio con questo gruppo è terminato.
Forse al Doc manca un po' la motivazione e lo stimolo per ripartire; mi dispiace ma non lo biasimo.
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