-
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Stefano Papa
Straquoto Sor Pulcini voglio la tua maglia ritirata con scritto Sor ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Celtic10
Alla fine tra voci di possibili scambi per portare ad una ... -
I am a Celtic and I come From ...
Celtic10
Username: Celtic10 Nome e Cognome: Carmine Ruotolo Età: 18 Città di ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Legend
Mah, io in una partenza da 15 vittorie e 17 sconfitte con una squadra di ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
FabioP
la sto rivedendo con calma e ho notato una cosa che nella notte mi era ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Angelo
Invece secondo me alcune speculazioni su possibili trade avevano senso ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Denis
ok, c'è una durissima gara 6, ma è durissima anche per loro, e nel caso ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
marco il celtico
Finita di rivedere con calma poco fa. A mente fredda ho trovato eccezionale ...
Ultime News
La terza vittoria consecutiva dopo la sciagurata sconfitta interna con i derelitti New Jersey Nets non dovrebbe di certo essere un fatto che si discosti dalla normale quotidianità per una squadra che partiva con i favori del pronostico all' inizio della stagione regolare. Tuttavia, proprio in virtù del punto più basso toccato la settimana scorsa, questo è forse il momento di fare un po' il punto della situazione a 40 giorni dall' inizio dei playoffs

Traspare ormai in maniera abbastanza evidente che al di là dei tanti infortuni occorsi in questi primi quattro mesi, la squadra ha avuto una tenuta mentale non adeguata a quella di una compagine di vertice, fattore che ha portato ad un considerevole numero di sconfitte altamente evitabili, in assenza delle quali oggi ci si potrebbe trovare ai vertici della lega in compagnia di Lakers e Cavs.
Problemi di tenuta mentale a parte, ovviamente da risolvere all'interno dello spogliatoio (e in caso contrario non si và chiaramente da nessuna parte), è forse il momento di provare a focalizzare alcuni fattori tecnici che da qui all'inizio dei playoffs andranno migliorati per potersi presentare al momento topico nelle migliori condizioni. Questo non tanto per guadagnare il ruolo di squadra da battere, ma almeno quello di contender a tutti gli effetti.
1) Integrazione tra panchina e quintetto base : Complice una marea di infortuni e un innesto in corsa importante come quello di Nate Robinson, a mio modo di vedere uno dei punti su cui il Doc dovrà lavorare con maggiore attenzione nelle prossime settimane è sul fatto che nei mesi precedenti quintetto e panchina spesso sono state due entità distinte che raramente si sono integrate alla perfezione in una singola gara; basta scorrersi tutti i boxscore per trovare molte occasioni in cui tutti i titolri avevano un plus minus positivo e tutte le riserve negativo, oppure il contrario. E' evidente che con Marquis Daniels e Glen Davis fuori per metà delle gare fino ad oggi giocate e Nate Robinson appena arrivato certi equilibri sono ancora da stabilire, però c'è anche un Rasheed Wallace, potenzialmente arma devastante in coppia con Garnett, ancora da far ingranare. Inoltre c'è anche un Tony Allen che in coppia con Marquis Daniels avrà il compito di alzare il tono difensivo del secondo quintetto rispetto al primo e la difesa dei due nei playoff sarà un fattore irrinunciabile. Ultimia ma non ultima la questione Michael Finely che dovrà essere inserito in qualche gioco chiave in attacco più che per puri compiti difensivi.
2) Rock The Garden : I Celtics sono titolari (insieme a Cleveland) del miglior record lontano dalle mura amiche, fatto che "avrebbe" instaurato nelle menti dei giocatori la convinzione che ai playoff il fattore campo non è così indispensabile. Se si parte da questo pressupposto, allora il vantaggio del campo potrebbe essere ancora più indispensabile, perchè il record casalingo non è certo dei più rassicuranti (17-11) e quindi se si parte dalla convinzione che a fronte di un ottimo record in trasferta sarà facile vincere lontano dalle mura amiche anche ai playoff, per lo stesso motivo sarà "facile" riperdere in casa. Quindi il Boston Garden dovrà tornare ad essere quel fortino quasi inespugnabile che è per sua natura e non la terra di conquista che è diventato negli ultimi quattro mesi.
3) Fisicità, post basso e rimbalzi : l'area dei biancoverdi deve tornare ad essere la roccaforte da cui nasce il tutto. Complice l'infortunio di Kevin Garnett, la partenza di Leon Powe, lo stupido infortunio di Glen Davis, la riluttanza di Rasheed Wallace e Shelden Williams a giocate fisiche, l'area dei Celtics spesso è diventato territorio di conquista per rimbalzisti e penetratori avversari, con il solo Kendrick Perkins a provare a metterci una pezza. Il ritorno a livelli atletici accettabili di Garnett è uno step indispensabile per ridare intimidazione a centro area visto che è l'unico dei nostri lunghi con una spiccata verticalità, ma anche Rasheed e Glen Davis devono iniziare a metterci del loro, non solo in difesa ma anche in attacco, andando a mettere i loro sederi in post basso spalle a canestro per impegnare maggiormente le difese avversarie e non aspettare solo qualche scarico a cinque metri (o più) dal canestro. E KG sarà pure chiamato a ritornare quel regista aggiunto dal post che è stato uno dei punti di forza dello scorso biennio in modo da dare una alternativa alla fantasia di Rondo davanti alla difesa schierata.
4) Recupero del capitano : è chiaro che il recupero degli infortunati è un fattore prioritario, e se quello di KG onestamente inizia a vedersi, al momento il giocatore più indietro di forma appare proprio Paul Pierce. Il Capitano, dopo i piccoli acciacchi degli ultimi due mesi, appare veramente in difficoltà soprattutto a livello di mobilità laterale e se in attacco con il suo immenso talento si può quasi permettere di giocare da fermo, in difesa la sua mobilità laterale e la reattività sul primo passo degli avversari saranno cruciali, perchè sappiamo tutti che per appendere al tetto il 18° banner bisognerà attaccarsi alla cintura gli scalpi di LeBron e Kobe. Paul Pierce in una eventuale serie con questi due dovrà prenderseli per 30 minuti a partita, quindi il suo recupero è giocoforza uno dei punti cruciali da risolvere prima di maggio.
5) DE-FENSE - DE-FENSE : Numeri alla mano i Celtics hanno sin da inizio stagione la miglior difesa della lega, ma tutti sappiamo che sono numeri viziati dalla grande qualità espressa fino a Natale, da lì in poi se si filtrano le statistiche il dato diventa molto meno rassicurante con le percentuali concesse sono in netto aumento, mentre il differenziale tra rimbalzi presi e concessi non è più quel primo posto globale. Serve quindi ritrovare voglia e automatismi un po' smarriti in questi due mesi, non solo per il lato difensivo, ma anche e forse soprattutto per quello offensivo, per aumentare (in modo considerevole) il numero dei contropiedi che portano notoriamente a tiri ad alta percentuale: insomma, come detto da sempre, il nostro attacco nasce prevalentemente da quando facciamo in difesa.



Commenti
D'altra parte le tante battute d'arresto casalinghe e/o contro avversari di basso livello ci fanno preoccupare e il record contro le altre contender è un segnale non certo positivo.
Però la storia della NBA insegna che la RS conta, ma fino a un certo punto, a partire dalla finale Dallas/Miami, fino alla sorpresa negativa dei Cavs nel 2009: ma perchè possiamo pensare di essere proprio noi le sorprese del 2010? Esperienza, carisma, tecnica, profondità della panchina, "been there, done that" e difesa, soprattutto.
Tutte doti che sulla carta ci appartengono senz'altro e che questo gruppo ha dimostrato di saper usare al meglio e che le nuove addizioni di quest'anno possono migliorare ulteriormente, il problema è che, finora, infortuni e "noia" non hanno sempre permesso di vedere tutto funzionare al meglio.
Però, alla fine, il punto sarà sempre e solo le condizioni fisiche dei nostri grandi veterani: se Garnett inizia a tornare il "vintage Kevin" che è indispensabile per avere una speranza di successo, è necessario che anche tutti gli altri restino in buone condizioni.
Però, immagino che lo stesso timore sia di casa a los angeles o Cleveland e, allora, incrociamo tutti insieme le dita e ... tocchiamoci
Concordo ma glisso sul "vintage KG" in quanto non lo ritengo indispensabile per il successo: sono cambiati gli equilibri e non è più lui - o meglio solo lui - a doversi prendere delle responsabilità di leadership.
Rondo è il ns faro già ora per continuità e rendimento per cui basterebbe che Sheed fosse quello che tutti si aspettano nei PO ed una chanche ce l'abbiamo.
Potrò sbagliarmi ma a Cleveland non temono i Lakers più di quanto non temano i Celtics posto che si debba considerare la sconfitta dell'anno scorso con Orlando un incidente di percorso.
RSS feed dei commenti di questo post.