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Non sono paasate nemmeno ventiquattro ore dal "rumors" che vedeva coinvolto Ray Allen (i Warriors avrebbero offerto Monta Ellis e uno tra Radmanovic e Raja Bell in cambio di Ray), che i'involontario protagonista mette subito i puntini sulla "I" sulla sua permanenza futura ai Celtics :

"I think at this point, what I'm making now -- I've made a great living throughout my career," said Allen, who is making $19.8 million this season in the final year of a five-year, $80 million extension he inked in Seattle. "I know, going into next year, whatever I sign, it won't be the money I'm making now. I know that."
Con la parte in neretto Ray specifica che la prossima stagione, farà una scelta non legata ai soldi, ma legata ad una scelta di vita (musica per le orecchie di Danny Ainge)."I'd like to be here," said Allen, who will turn 35 this offseason. "There's no reason to be any other place. I'd love to retire with this organization. [But] that's up to the team. I want to be here. This team has proven over the decades to be a winner, one of the best in sports, and that's what this organization plans to do. I'm committed to it."
E poi parla di una sua eventuale riduzione di impiego in campo :
“I’ve always said I would love to see Tony Allen play more. I would love to see Marquis (Daniels) in there playing more minutes. It means a great deal to this team.
Lo Sport talvolta ma non sempre è fatto di grandi uomini, Ray è uno di questi.



Commenti
Uomo per definizione, gran professionista ed autentico campione: forse molti acclamati giocatori possegono uno 0 due di queste qualità ma in pochi le possono esibire tutte.
Stile ed eleganza sul campo, una classe silenziosa fuori unita alla difesa della sfera privata specie nei momenti piu' difficili.
Chi potra' dimenticare le nottate passate con il figlio malato, seguite dalla sua presenza sul campo non curante di essere forse non nelle migliori condizioni, esponendosi poi alle critiche per prestazioni non altezza.
Lui che tace gelosamente i suoi drammi ed assolve sino in fondo il ruolo di professionista del basket, in un mondo in cui tutti mettono in piazza i loro patemi nella speranza di passare per eroi.
Ecco perche' non mi unisco al partito di chi lo vorrebbe scaricare; d'accordo i sentimentalismi saranno pure nocivi, ma di fronte ad un gesto simili, una franchigia come i Boston Celtics non puo' e non deve restare insensibile.
Perche' se e' vero che ormai conta solo la vittoria, i soldi, lo spettacolo ci sono tifosi che riescono ad andare oltre tutto cio' riscoprendo valori che forse non sono morti del tutto; e chi se non i fans dei Celtics posso apprezzare tutto questo?
Se su un campo di gioco e' stampato la firma di un signore di nome Red, se sono ancora vive nella memoria le imprese della dinastia, se a bordo campo ci sono ancora i campioni di un tempo a ricordare la tradizione, allora c'e' ancora posto per il SIGNOR RAY ALLEN nei Boston Celtics.
Una grande persona oltre che un grande uomo.
Se per lui non è una questione di soldi Ainge parte già con 100 metri di vantaggio perchè, in base a queste parole, può giostrare diversamente la ricostruzione tenendosi un giocatore che gli garantisce punti e qualità e magari trovarsi un' altra pedina importante per il dopo big three che a questo punto può non volere significare l'uscita di scena di uno o tutti e tre ma il mettersi da parte e restare al servizio della squadra anche quando la decadenza sarà evidente e di loro ci sarà bisogno per una ventina di minuti.
We are on the same page. E' da sempre il mio giocatore preferito ed un po' mi inorgoglisco se lo sento fare affermazioni del genere.
Ciò non toglie che se si può far leva sul suo contratto in scadenza e creare, per effetto di un "trick" che aggira le regole NBA, un valore aggiunto ai Celtics, questo debba essere fatto. L'importante è che torni a giocare con noi in fretta (McDyess docet).
"Meglio un Ray bollito che un Davis al sangue" Piero il cuoco.
Direi che è il primo segno tangibile di uno del PGA che comprende ed accetta il proprio nuovo ruolo all'interno della squadra: se lo segue Pierce non opzionando il proprio contratto bensì rinegoziandolo magari in 3 anni, il team mantiene una adeguata flessibilità salariale permettendo una ricostruzione in continuità tra vecchio e nuovo, senza bisogno di rifondazione.
Potrò sbagliarmi ma sono ragionevolmente certo che questo quadro è la giusta evoluzione dell'attuale situazione.
Mi sembra evidente che invece se quelle parole vengono da un signore come Ray Allen ci si può credere, e non fanno altro che aumentare la stima e l'amore cestistico verso un grandissimo professionista ed amante di questo sport: del resto lui di soldi ne ha presi tanti, e non ci sono altre squadre plausibili in cui avrebbe più possibilità di vincere un altro anello (oddio, per lui non sarebbe male stare insieme a Lebron ad aspettare lo scarico sulla linea da 3...lo farebbe giocare fino a 50 anni!).
Si va quindi verso uno stipendio più basso del suo reale valore (e questo lo immaginavo), con conseguente riduzione del minutaggio ed eventualmente ingresso nella partita dalla panchina (ottimo sapere che è pronto mentalmente).
Unico appunto Ray, ok vedere giocare di più Daniels, ok le parole buone per il compagno....ma io nei miei sogni vorrei qualcuno di un po' più forte del tuo omonimo Tony a partire in quintetto!
Credo che lui stesso per non parlare di Ainge e Rivers la pensino allo stesso modo solo che non puoi dire "fate arrivare Wade che gli faccio volentieri da cambio"
Ammetto il mio amore incondizionato per l'uomo-franchigia Pierce ed una passione "energica" per gli sguardi e l'intensità di Garnett, ma Ray Allen è e rimarrà sempre poesia pura sia in campo che fuori.
Non credo ce ne sia un altro uguale nell'attuale panorama NBA e spero vivamente si trovi la via più praticabile per farlo restare a Boston, a dare l'esempio ai più giovani e, perchè no, a continuare a contribuire alla causa con la sua immensa classe.
Si, io amo follemente questo grande giocatore
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