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G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Stefano Papa
Straquoto Sor Pulcini voglio la tua maglia ritirata con scritto Sor ... -
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Celtic10
Alla fine tra voci di possibili scambi per portare ad una ... -
I am a Celtic and I come From ...
Celtic10
Username: Celtic10 Nome e Cognome: Carmine Ruotolo Età: 18 Città di ... -
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Legend
Mah, io in una partenza da 15 vittorie e 17 sconfitte con una squadra di ... -
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FabioP
la sto rivedendo con calma e ho notato una cosa che nella notte mi era ... -
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Angelo
Invece secondo me alcune speculazioni su possibili trade avevano senso ... -
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Denis
ok, c'è una durissima gara 6, ma è durissima anche per loro, e nel caso ... -
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marco il celtico
Finita di rivedere con calma poco fa. A mente fredda ho trovato eccezionale ...
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Il più classico dei "venerdì nero" per le contender. Lakers, Celtics, Cavs e Magic escondo tutte sconfitte da gare combattute. Si salva Dallas (seconda ad Ovest) che sbanca San Antonio.
I Celtics giocano una gara onesta e combattuta ad Atlanta, privi di Garnett, Tony Allen e Marquis Daniels e soccombono ad alcune giocate da fenomeno di Jamal Crawford nel finale.
Perdono i Cavaliers di LeBron a Denver, con i Nuggets che ritrovano Billups ma sono ancora privi di Carmelo Anthony. I lunghi dei Nugguets mandano in tilt la coppia titolare Shaq Hickson. LeBron prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma finisce la gara accenntrando troppo su di se il gioco con un 12/28 dal campo. Per Denver grande serata della coppia di lunghi titolari Kenyon Martin / Nene, e un Chauncey Billups già in palla. Sconfitta che probabilmente i Cavs non avevano messo in conto vista l'assenza di Melo nei Nuggets.
Quarta sconfitta consecutiva per Orlando che riesce nella poco edificante impresa di perdere contro i Wizard travolti dai ben noti scandali. Solo Dwight Howard del quintetto dei Magic raggiunge la doppia cifra, quel poco di buono fatto in casa Magic arriva dalla panchina. Da rilevare un Rashard Lewis irriconoscibile rispetto alla passata stagione e il non casuale fatto che come la passata stagione i Magic hanno giocato molto meglio quando Jameer Nelson era infortunato, i migliori momenti dei Magic si sono visti con Jason Williams in cabina di regia. Washington stravince la battaglia a rimbalzo 55-41, cosa sicuramente singolare vista la presenza nei Magic del miglior lungo e rimbalzista della lega.
I Los Angeles Lakers privi di Pau Gasol (ma se guardiamo le assenze in casa Blazers questo non può essere una scusante) rimediano una sonora sconfitta a Portland, non tragga in inganno il -9 finale, a metà quarto i Lakers erano sotto di 20 punti. Kobe Bryant mette in scena il consueto "one man show" chiudendo con 37 tiri di cui solo 14 a segno, e 5 palle perse. Eroica comunque la prestazione dei Blazers, con una panchina ridotta ai due Rookie Cunningham e Pendegraph e il secondo anno Bayless. MVP serale un incontenibile Roy da 32 punti con soli 11 tiri (i soliti di Bryant).
Infine grande sfida all'SBS Center di San Antonio con Dallas che prova a dimenticare la brutta sconfitta dello Staples di domenica andando a violare il campo degli Spurs nonostante un Dinca di altri tempi. Dallas gioca molto di squadra con un ottimo Nowitzki vince la battaglia a rimbalzo trovando anche punti importanti dalla propria panchina con Gooden Terry e Howard, 49 punti totali per i panchinari di Dallas.



Commenti
Qualche strascico lasciato dai 37 tiri di Kobe, infatti la stampa di LA (o meglio parte di essa) punta il dito su di lui per il fatto che ormai in difesa nessuno si sbatte più, perchè secondo questa parte di stampa ormai in attacco pensa solo a se stesso. E Phil Jackson intervistato stanotte in merito ai 37 punti avrebbe detto con quelche giro di parole che forse per Kobe dopo il titolo del 2009 sono cambiati gli obbiettivi.
I Cavs, invece, risentono della difficoltà di una partita a Denver, anche se l'assenza di Carmelo rendo tutto più grave, ma contro una buona squadra che ha recuperato Billups ci può stare.
Orlando è alla 4 L consecutiva e non è un buon segno, Carter non è al meglio fisicamente, ma l'avversario era a 10W complessive finora e non è accettabile da una contender.
La nostra sconfitta è la più accettabile, avversario buono e molto motivato, nonchè al completo, al contrario nostro, ci possiamo stare.
Poi ci sono si delle sorpesa come i Thunder ma anche alcune squadre, che sono sempre state nel limbo, come i Raptors, Bobcats, Clippers, Memphis che mi vengono in mente che stanno trovando i giusti equilibri e viaggiano intorno al 50% di vittorie e che sono in grado in ogni momento di battere qualsiasi contender (vedi i Raptors che sbancano facilmente Orlando).
Inoltre con la NBA a 30 squadre i roster aggravati dagli infortuni diventano sempre più modesti, con notevoli conseguenze in termini di spettacolo.
Poi è vero quello che scrivono Alberto e Gianni, con le squadre più forti che, infortuni o meno, vogliono rallentare più o meno consciamente adesso per trovarsi al meglio in primavera e, allora, qualche L arriva.
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