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Recap
Primo Quarto
La novità è che tra i 2 assenti tra gli esterni del quintetto base, quello biancoverde è un all-star, Rondo non potrà festeggiare in campo la sua convocazione al posto di Joe Johnson infortunato.
I Celtics partono bene e sull'asse Allen Garnett si portano sul 6-2, Oklahoma fa girar poco la palla offensivamente e in uno contro uno i Celtics tengono. 8-2 con 2 liberi del capitano, ma un doppio rimbalzo offensivo concesso fa sospettare i vecchi problemi non si siano risolti durante il viaggio verso il centro sud degli Stati uniti.
Sono sempre il 5 e il 20 a dettar legge 13-4 Celtics. Tanti segnali, da falli in ritardo a rimbalzi offensivi a palle perse in situazione di pressione minima fanno capire che la differenza di energia rispetto agli avversari sia un fattore che potrebbe metterci in seria difficoltà, ma per adesso la scatola dei trucchi dei veterani ci tiene a + 10 (15-5).
4-0 d'adrenalina dei Thunder a cui risponde il jumper sempre più affidabile di Triple J e, in uscita dal timeout avversario la schiacciata di Bradley, Durant e Pietrus si scambiano una triple e siamo sempre quella decina di punti avanti.
Westbrook Durant Ibaka a controllar i tabelloni, il nuovo entrato Harden a dare spinta offensiva, i Celtics attaccano affannosamente, e in un amen sono i Thunder 10 punti avanti, non si fa nemmeno in tempo a commentarli ma è evidente il sorpasso avvenga con pieno merito, per fortuna finisce il tempo 35-25 così che ci si possa pensarci un po' su.
Secondo quarto
Harden da oltre l'arco e poi ancora in penetrazione, i Celtics alternano perse pessime con tiracci corti e fuori ritmo, il -17 è servito, 5 minuti e mezzo senza segnare, 11 possessi consecutivi, poi il gioco a 2 Pierce per Garnett spegne l'emorragia. Pierce e Garnett offensivamente cominciano a macinare ma adesso è in difesa che i Celtics perdono sempre qualcuno che l'attento attacco orchestrato da coach Brooks sa trovare pronto a colpire.
La gara diventa un'impresa quando l'ennesima persa di Garnett porta i Thunder a più 21 con un Cook protagonista in tante fasi del gioco, Pietrus da 3, Brooks attento chiama Timeout.
Dal timeout Oklahoma parte con un alley hoop a segno, poi Bradley griffa 2 punti con un jumper al limite dei 24, i Celtics provano la carta della zona, subito bucata da oltre l'arco, dall'angolo da Cook, sembra difficile poter rientrare, ma va detto che praticamente tutte le situazione di gioco a 2 e pick & roll con protagonista Garnett ci vedono cavarne qualcosa di buono, l'illusione si scontra presto sulla stoppata di Ibaka a Pierce e schiacciata successiva in transizione di Harden (la panchina della squadra in bianco è lunga ed efficace).
Distacco sempre nell'ordine dei 20 punti, fuori casa contro forse la migliore squadra della lega, sarebbe dura anche per i big three dei tempi d'oro.
Ray Allen da 3, poi Bradley ruba, parte a 100 all'ora e va a schiacciare in faccia a Durant, rimonta?? Il fuoriclasse col 35 dice di no, col punto esclamativo di una tripla in faccia ad Allen, movimento lento di Pierce (che tristezza quando è in queste condizioni) Westbrook da oltre l'arco e i punti di svantaggio tornano 21, Rivers ferma tutto.
Se ssa nta sei punti subiti e mancano ancora 2 minuti alla fine del secondo, arriva anche il canestro e fallo subito su magia di Durant, Garnett d'orgoglio ma sotto di 21, serve a ben poco, l'attacco si sveglia a fasi alterne, un buon gioco, un'enorme castroneria, in difesa i 72 punti parlano da sè, 5 Thunder in doppia cifra, imbarazzo è la parola giusta.
Il Kevin avversario mostra rispetto nell'intervista di fine tempo, ma sembra davvero ormai solo una mera gentilezza, non si vedono spiragli di rimonta, certo è capitato già quest'anno di subire tanti punti e rimontare nella ripresa, ma sono troppi i fattori che rendono irreale questa eventualità.
Terzo quarto
Si parte dal 72-49, il linguaggio del corpo è essenziale, troppo poco per crederci davvero, i Thunder invece paiono pronti ad allungare, se nemmeno Allen da 3 libero ci regala speranza. Bradley stoppa ancora Westbrook, ma sempre dopo essersi fatto battere in backdoor, solo Garnett sembra in palla, ma uno contro una squadra intera e senza nessun supporto difensivo è sforzo destinato a perire.
Difficile continuare a commentare, i Celtics sono solo l'energia di Bradley e la classe e voglia di Garnett, qualche spruzzo di Ray Allen, e la clemenza dei Thunder di non segnare ad ogni possesso, i nostri avversari sono avanti 78-56, ma la sensazione che giochino con il credito di almeno un paio di marce è evidente.
Vedere il tiratore avversario più pericoloso (Cook) così spesso completamente libero oltre la linea del tiro da 3 rattrista amaramente, la grinta di Pietrus ci fa pensare in modo più benigno certe sue dichiarazioni "titolate", ma niente da fare in un modo o nell'altro i Celtics riescono sempre a complicarsi la vita, nonostante le polveri bagnate dei Thunder, che con facilità restano avanti di oltre 2 decine di punti.
90-64 il punteggio, 4 al termine del terzo, che sarà record di punti subiti sarà quasi una certezza. 2 Bombe di Pietrus e Pierce, "costringono" Brooks a fingere preoccupazione, timeout Thunder.
Ancora un 6-0 Celtics per chiudere il quarto e vivere l'effimera idea di rimonta sotto solo di 14 (94-80).
Quarto Quarto
Ray Allen sartoriale, Westbrook di forza. Le 2 squadre alternano soluzioni individuali o quasi, il distacco rimane invariato, fase di stallo della gara, non pare i Celtics possano rimontare, non con questo Pierce assente, ma i Thunder non uccidono la gara. Come non detto accellerata firmata Durant, Westbrook e i nostri avversari tornano 17 punti in vantaggio (104-87) 8 minuti al termine.
Garnett ha scollinato i 20 punti e si conferma minaccia costante per la difesa avversaria, poi stoppa lancia Pietrus in contropiede, ancora speranza, ancora illusione, difatti Perkins batte Garnett e appoggia, cosa che il nostro francese col 28 non riesce a replicare dall'altra parte. Brooks deve chiamare timeout quando Ray Allen in transizione colpisce da oltre l'arco, sono solo 11 i punti che distanziano le 2 squadre.
Si rientra, i Celtics difendono, Perkins per battere i 24 forza un fallo offensivo che lo manda fuori per raggiunto limite di falli, protesta.. tecnico, biancoverdi a meno 10 palla in mano.
Pierce non crea, Allen invece galleggia in area e firma il 98-106.
Dubbio fallo chiamato a un ottimo Bradley, poi Pietrus forza, sul meno 10 palla agli avversari pare ancora una volta finita, ma il nostro secondo anno ruba palla e segna 2 liberi per il fallo successivo, 4 minuti al termine, meno 8. Ibaka ci regala un altro punto con un'ingenua spinta a rimbalzo a Garnett punita col tecnico.
Durant forza e non va a segno, Pierce lo imita da 2 punti e viene premiato oltre i meriti con 2 liberi, sbaglia il primo, non il secondo, sei di distacco e i grigi pronti al fischio compensativo??? Quasi, il fallo su Harden in penetrazione pare più che onesto, incomprensione e sanguinosa persa Pierce Pietrus, Bradley stoppa ma sulla rimessa successiva, Durant dolce dolce di tabella rimette la doppia cifra di vantaggio che a 2.46 dal termine spegne di nuovo gli entusiasmi biancoverdi.
Un errore per parte, poi Pierce a segno ma Ibaka dimenticato sotto canestro e la persa di Garnett su assist di Pierce fanno dire addio alla gara, combattuta con onore, ma con mezzi abbondantemente insufficienti,
25-7 per Oklahoma, miglior record della lega con Miami, 119-104 il finale.
Celtics alla quinta sconfitta consecutiva, la settima su 8 adesso pensare ricaricarsi, per poi capire davvero se qualche spiraglio positivo visto oggi sia davvero non illusorio.
PREVIEW [A cura di Giancleto Sabucci]
Oklahoma arriva al match contro Boston con il vento in poppa: primo posto ad Ovest, appianate le divergenze tra Westbrook e Durant, squadra che gira a meraviglia e panchina lunga che non risente degli infortuni di Harden e Sefolosha, due giocatori molto importanti nell'economia del sistema di coach Scott Brooks. Veramente "troppa roba" per gli spenti Celtics ammirati nelle ultime uscite.
Kevin Durant è al momento semplicemente il miglior giocatore della Lega: medie stratosferiche (27.7 punti, 8.2 rimbalzi e 3.3 assist a partita), stato di forma eccezionale (nelle ultime due partite ha siglato rispettivamente 51 e 31 punti), netti miglioramenti in difesa e presenza costante a rimbalzo. In poche parole il peggior avversario possibile da affrontare in questo momento.
Accanto a lui orbita un Russell Westbrook che a detta di molti forza troppo in attacco e fa collassare su di lui le azioni offensive della squadra. Se poi però si vanno a leggere i "freddi numeri" si scopre che il prodotto di UCLA sta tirando con il 47% abbondante dal campo, smazza 5.5 assist a partita, aiuta la squadra recuperando 4.8 carambole ed è anche lui in uno stato di forma eccezionale.
Il resto del quintetto vede Daequan Cook occupare il ruolo di guardia titolare al posto dell'infortunato Thabo Sefolosha e la coppia Kendrick Perkins-Serge Ibaka fare la voce grossa sotto ai tabelloni. Menzione speciale per lo spagnolo Ibaka: esponenziale la sua crescita in questa stagione, probabilmente il "miglior giocatore verticale" del panorama Nba.
Se lo starting five mette paura di sicuro non è da meno il pino a disposizione di coach Brooks. Forse saranno assenti James Harden, che personalmente reputo al momento il vincitore del premio per il "miglior sesto uomo" della Nba con 100 km di vantaggio sul secondo, Lazar Hayward e Nick Collison, ma un mix di esperienza e talento garantisce ai Thunder minuti di qualità quando i titolari riposano. In uscita dalla panchina troviamo infatti, oltre ai 3 sopracitati, il rookie Reggie Jackson (playmaker di riserva), l'esperto centro Nazr Mohammed, il lungo sophomore Cole Aldrich (che al piano superiore non ha ancora confermato le qualità mostrate in Ncaa), l'altro rookie Ryan Reid e la guardia Royal Ivey.
Avversario durissimo per i biancoverdi che, visti anche i molti infortuni soprattutto nel reparto lunghi, rischiano seriamente di uscire dalla Chesapeake Energy Arena con un passivo pesante se non cambieranno marcia rispetto alle ultime partite.
Boston Celtics (15-16) at Oklahoma City Thunder (25-7)
Wednesday, February 22
7:00 PM ET
Game #32 Road Game #13
TV: ESPN, CSNNE, FSOK, NBAC
Radio: WEEI, WWLS
Chesapeake Energy Arena
Probable Starting Matchups
Point Guard
Avery Bradley 4.1 PPG, 1.7 RPG, 1.2 APG 0.5 SPG
Russell Westbrook 23.4 PPG, 4.8 RPG, 5.5 APG 1.9 SPG
Shooting Guard
Ray Allen 14.3 PPG, 3.2 RPG, 2.6 APG
Daequan Cook 5.6 PPG, 2.6 RPG, 0.3 APG
Small Forward
Paul Pierce 17.4 PPG, 5.0 RPG, 5.3 APG
Kevin Durant 27.7 PPG, 8.2 RPG, 3.3 APG
Power Forward
Kevin Garnett 14.1 PPG, 7.8 RPG, 2.7 APG 1.1 BPG
Serge Ibaka 8.3 PPG, 7.6 RPG, 0.5 APG 3.3 BPG
Center
Greg Stiemsma 1.5 PPG, 2.3 RPG, 0.4 APG 1.0 BPG,
Kendrick Perkins 4.4 PPG, 5.9 RPG, 1.2 BPG
Celtics Reserves
Marquis Daniels
Keyon Dooling
E'Twaun Moore
JaJuan Johnson
Sasha Pavlovic
Mickael Pietrus
Injured
Chris Wilcox (groin) questionable
Brandon Bass (knee) out
Rajon Rondo (temper) out
Jermaine O'Neal (wrist) questionable
Reggie Jackson
Nick Collison
James Harden
Nazr Mohammed
Cole Aldrich
Royal Ivey
Ryan Reid
Injured
Eric Maynor (ACL) out
Thabo Sefolosha (foot) out
Lazar Hayward (orbital) out
James Harden (ankle) doubtful
Nick Collison (quad) questionable
"Grazie a FLCeltsFan (Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita"



Commenti
Puntualizzo solo che il mio "fuori forma" rispetto a Pierce e' stato troppo ermetico, in quanto intendevo quello che avete detto voi. Dovevo usare il termine calo
Ad una certa eta' e' difficile mantenere determinati standard sempre, e per di piu' in una squadra in palese difficolta'.
Perché come hanno già ricordato fin qui il calendario è stato facile e già la classifica è pessima,abbiamo una striscia aperta di 5 sconfitte e Cleveland non è poi cosi lontana.
Non è che sto dicendo che si perde apposta però mi sembra ci sia quasi rassegnati a perdere.
Magari sarò smentito dai fatti ma mi sa tanto che quest'anno la post season i Celtic se la guardano in tv come noi
credo di essere un pulciniano Doc. quoto al 100%
33 Tuesday, February 28 @ Cleveland Cavaliers
34 Wednesday, February 29 Milwaukee Bucks
35 Friday, March 2 New Jersey Nets
36 Sunday, March 4 New York Knicks
37 Tuesday, March 6 Houston Rockets
38 Wednesday, March 7 @ Philadelphia 76ers
39 Friday, March 9 Portland Trail Blazers
40 Sunday, March 11 @ Los Angeles Lakers
44 Monday, March 12 @ Los Angeles Clippers
42 Wednesday, March 14 @ Golden State Warriors
43 Friday, March 16 @ Sacramento Kings
44 Saturday, March 17 @ Denver Nuggets
45 Monday, March 19 @ Atlanta Hawks
46 Thursday, March 22 @ Milwaukee Bucks
47 Friday, March 23 @ Philadelphia 76ers
48 Sunday, March 25 Washington Wizards
Monday, March 26@ Charlotte Bobcats
50 Wednesday, March 28 Utah Jazz
51 Friday, March 30 @ Minnesota Timberwolves
52 Sunday, April 1 Miami Heat
53 Wednesday, April 4 San Antonio Spurs
54 Thursday, April 5 @ Chicago Bulls
55 Saturday, April 7 @ Indiana Pacers
56 Sunday, April 8 Philadelphia 76ers
57 Tuesday, April 10 @ Miami Heat
58 Wednesday, April 11 Atlanta Hawks
59 Friday, April 13 @ Toronto Raptors
60 Saturday, April 14 @ New Jersey Nets
61 Sunday, April 15 @ Charlotte Bobcats
62 Tuesday, April 17 @ New York Knicks
63 Wednesday, April 18 Orlando Magic
64 Friday, April 20 @ Atlanta Hawks
65 Tuesday, April 24 Miami Heat
66 Thursday, April 26 Milwaukee Bucks
abbiamo 17 partite abbordabilissime, a patto di tornare al completo e cominciare a giocare decentemente, non dico al massimo... con un record 50/50 a est vai ai PO...
pulciniano doc? spuntano anche queste nuove tendenze di pensiero? e' veramente una stagione difficile
noto che ci sono un sacco di utenti “storici” di IAAC che faticano a commentare in questo periodo
credo che invece in ricostruzione avremo molti ma molti piu' argomenti di discussioni. Ora siamo in un limbo e in una incertezza difficili da commentare. La fine di un ciclo e' sempre triste e i nostri la stanno affrontando molto peggio di noi tifosi.
http://www.celticslife.com/2012/02/bill-simmons-thinks-ainge-should-trade.html
Tranquillo, esiste l'antidoto...
Mi dissocio dai pessimisti ad ogni costo, ma allo stesso modo sono allergico all’ottimismo forzato del “beh, ci hanno bastonato, ma poteva andare peggio, poteva piovere”.
Per cause diverse – leggi il no di West, Evans e Dalembert e la perdita di Green – i Celtics sono nettamente inferiori a quanto ci si aspettava. Questa volta Ainge non ha fatto il miracolo (anche se Bass, Pietrus, Johnson e la crescita di Bradley sono segnali interessanti), Rivers non è riuscito a riaccendere i Tre, e la solita miriade di infortuni ci hanno tarpato le ali nei momenti in cui era decisivo mantenere un po’ di freschezza.
Forse il “filotto” lo infileremo, ma resta il fatto che una serie di partite ad encefalogramma piatto come queste ultime non me lo ricordo nella storia dei Big Three.
Come sono sempre stato pronto a lodare l’operato di Rivers in passato, devo dire che questa volta mi aspettavo di più soprattutto sotto il profilo del “lavoro mentale”, mentre le sue dichiarazioni alla stampa mostrano quanto sia in difficoltà e non riesca a generare “scintille”.
Ainge faccio fatica a criticarlo per ora, perché ha un “modus operandi” da giocatore di scacchi ed in passato quelle che ai più sembravano quasi mosse disperate in realtà nascondevano strategie alla Rommel.
Ma tornando alla squadra, ricordo il declino dei “veri” Big Three con infortuni assortiti e partite saltate: allora ero sempre sicuro che avrei visto dei guerrieri in ogni partita, e non degli zombie. Ecco perchè non mi accontento di un recupero come quello di stanotte: se veramente volevamo quella partita, dovevamo difendere nel primo tempo.
Il problema e' se sono in grado di giocare tutta la partita con alta intensita' difensiva; spesso sono partiti bene e crollati alla fine, ieri e' successo l'opposto. Io ho l'impressione che a tratti ci provino, e qui sta il negativo, e poi mollino vedendo che non riescono a girare.
E' difficile capire da fuori, poi e' chiaro ed umano che quando le cose girano storte possano affiorare problemini anche nello spogliatoio dovuti alla frustazione di gente che comunque era abituata a vincere da quando e' partita l'era Big Three.
Sul Doc poi e' condivisibile il fatto che magari non riesca ad intervenire mentalmente, ma in quadro come questo la vedo dura per chiunque; per assurdo allora ci vorrebbe il coach duro che non guarda in faccia a nessuno per vedere se riesce a stimolarli maggiormente.
Comunque la si veda ', la soluzione non e' dietro l'anogolo posto che esiste; questa era una squadra che viveva di equilibri e meccanismi molto complessi per funzionare, vista anche la mancanza di atletismo che ha sempre avuto. Pure nell'era Big Three abbiamo sempre sofferto le squadre atletiche, e spesso si pagava dazio a rimbalzo, ma poi si difendeva alla grande e la classe/salute dei tre faceva il resto.
bè dai, la sua è palesemente una provocazione o almeno glielo auguro....
eh però ste cose capitano pure contro raptors,pistons,hornets e via dicendo....
secondo me i motivi di questa crisi sono molteplici, banalmente possiamo metterci quì a elencare tutte le nostre ipotesi, credo che nessuno sarebbe in torto.
io non sono un pessimista, anzi a lungo termine sono abbastanza fiducioso, perchè lo staff mi piace e mi ispira fiducia, per lungo termine ovviamente intendo le prossime stagioni.
a breve termine invece sono pessimista,per carità, non sto a disperarmi per la situazione attuale, però non vedo lati positivi o eventuali spiragli per questa squadra, nemmeno se infilasse un filotto di vittorie. che poi è risaputo che non siamo più contender, pazienza, ma fino ad oggi la RS dei celtics è stata insufficiente, nonostante il calendario non fosse impossibile. Ci sta perdere in tour, però abbiamo visto più volte il TD Garden come terreno di conquista e questo non mi va proprio giù.
New York e Houston al momento sono superiori...senza contare il back to back to back di Aprile...poi abbordabili erano pure quelle con Detroit e Cleveland e abbiamo visto come sono andate...non voglio fare il pessimista ad ogni costo ma i fatti mi danno ragione.
la fantasia non gli manca
i fatti ti daranno ragione quando non faremo i PO
Mi riferivo all'ultima frase
Se questo lo pagano io vinco il pulitzer, ed allora tanto per spara ca...te e non stare zitti provo a scrivere le stesse fregnacce:
Portland che firma Przybilla può liberare il vecchio Camby e si potrebbe pensare ad uno scambio :
Pierce, Allen, Dooling e JO per Camby, Wallace, Felton e Johnson
per trade machine funziona, l'anno prossimo avremmo 5 milioni di cap space in più
intanto con Golden State che vede Curry più una guardia che un play, si potrebbe fare questa trade che per il valore assoluto dei 2 non mi troverebbe d'accordo ma abbinata alla precedente può darci quello che ci manca.
Rondo per Ellis
hanno lo stipendio esattamente uguale.
il risultato sarebbe il seguente :
fine anno in corso con
1) Felton, Bradley
2) Ellis, Pietrus, Moore
3) Wallace, Daniels, Pavlovic
4) Garnett, Bass, JJJ
5) Camby, Wilcox, Stiemsma
arrivati a fine anno ci troveremmo, nel caso di esercizio delle player option di wallace e bass, con 29 Milioni di salari anziche 34 con Ellis e Wallace al posto di Rondo e Pierce e con Bass, Bradley e JJJ.
Avremmo 2 prime scelte e 30 milioni + MLE +LBE e tre posizioni ben coperte e due buoni realizzatori (Ellis e Wallace) a quel punto ci stanno uno al massimo (ma non arriverà) + uno da 11 M$ o 2 da 15 milioni per attaccare con qualche speranza un paio di resricted.
A questo punto per continuare con le fregnacce, stile Simmons, oltre a mettere il sottoscritto come GM mettiamo il Pulcini come allenatore, che oltre alle indubbie capacità, gode dell'esteso seguito dei "Pulciniani DOC al 100%" ed il gioco è fatto.
Per favore non prendete questo post sul serio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!! ha lo stesso valore dell'articolo di Bill Simmons.
Se siamo resistiti a Pitino ed M.L.Carr, questi in confronto sono piccolissime difficoltà, d'altronde credo che ci troviamo nelle posizioni che i pronostici della vigilia ci davano, non scordiamo la pesante assenza di Green.
Forza Celtics e solo Celtics
Purtroppo ora questi siamo, speriamo in un miglioramento dopo l'ASG.
Ho letto che il Doc vuole un corpaccione da mettere sotto canestro, anche uno della D-League, basta che sia grosso e dia mazzate.
Credo sia l'unico movimento di mercato plausibile da qui al 15 di marzo.
Sempre Let's Go Celtics!
Guardate che Bill Simmons da anni commenta i Celtics e tra le sue idee magistrali a suo tempo aveva a) mandare via Ainge e b) mandare via Rivers... poi si è visto come è andata.
Quando nel 2008 Rivers criticò i bloggers che non hanno mai giocato a basket, non ce l'aveva con noi ma con Simmons, che articolo dopo articolo aveva massacrato il povero "Doc" (vi allego un link sotto).
Intendiamoci, è anche bravino, a scrivere. Fa riferimenti cinefili (spesso a "Il Padrino"), ha frequentato il Boston Garden fin da piccolo, conosce la storia dei Celtics. Il problema è che di basket non ne capisce proprio tantissimo, se è vero che scrisse "Doc Rivers stinks as an NBA coach". A volte usa il padre - altro tifoso Celtics - al quale fa dire frasi tipo:
The next morning on the phone, my Dad deemed it yet another Doc Rivers Special, adding that Doc was battling the flu, but the fact remained, "Even when Doc feels good, he doesn't know what he's doing."
Ora, non voglio difendere Rivers... ma a quell'epoca aveva già nel suo palmares un titolo di coach of the year, ed insomma, non è che lo diano al primo che passa per strada...
Però se Pulcini lo legge sempre pur essendo il primo fan di Rivers in Italia, qualcosa ci troverà...
sports.espn.go.com/espn/page2/story?page=simmons/061115
ah si'? non lo sapevo
scrittore piacevole anche se spesso sopra le righe, tifoso dei Celtics a modo suo, con critiche sempre e comunque e quasi sempre a sproposito...di basket ci capisce il giusto come l'articolo scritto dimostra abbondantemente....
Questa più che una ricostruzione, mi sembra uno sfascio totale. Meglio tenersi quelli che ci sono, perlomeno ci siamo affezzionati.
Quando si fa una ricostruzione per prima cosa si prendono quelli forti che fanno la differenza, non mezzi giocatori strapagati come Felton e Ellis che non ti fanno vincere nulla, e poi nei ruoli 3-4-5tolto Bass e la deep bench il più giovane andrebbe in pensione in brevissimo tempo anche dopo la riforma della Fornero.
Questo più che giocare con le pigurine, e massaggiarsi i testicoli su un incudine con una mazza da 10 chili.
Dov'è finito quel ragazzino timido e impacciato???
... vedo che l'hai presa sul serio
In ogni caso non è una ricostruzione tanto diversa da quella che ci attenderebbe, perchè rimarresti con 4 giocatori a giugno ... ma era solo un gioco in risposta a Simmons.
Mi piace la sua verve critico/satirica e riconosco che sappia scrivere bene ed è anche un attento osservatore e fustigatore di molti vizi delle squadre e dei giocatori NBA.
Insomma, a modo suo, un interessante punto di vista critico e lontano da qualche fonte troppo allineata alle squadre o alla lega.
Ciò detto e premesso quindi il piacere dei suoi pezzi, in materia di Celtics, Ainge e Rivers lui ha il difetto di mantenere il punto e poichè negli ultimi anni ha dovuto ingoiare il rospo di una valutazione affrettata su Ainge, adesso non vede l'ora di vendicarsi, aspettando magari una migliore occasione per Rivers.
La scelta Giddens/Jordan (che non ricordavo proprio e oggi è clamorosa) è stata di certo un errore, peraltro comune a molti altri GM e vorrei che qualcuno, però, mi ricordasse con quali credenziali sia arrivato Jordan al draft; ciò detto, sono sempre in attesa che Simmons o altri critici facciano un bel file con errori/magate di tutti i GM al draft per un confronto.
Quanto alla gestione del mercato, ne abbiamo parlato fin troppo.
Per me dovrebbero farti Presidente Onorario alla Panini
Se non si arriva a player di alto livello nel 2012 via FA o via Sign & Trade si firma gente o si scambia per portare gente a Boston che ti lasci la flessibilità per l'anno seguente.
Il concetto per cui "i soldi ce li ho quest'estate e li spendo a costo di strapagare giocatori buoni ma che non fanno la differenza", negli ultimi 10 anni mi pare abbia fatto strage di franchigie che ci hanno messo un lustro a rialzarsi, quindi eviterei. E dovendosi imbarcare in un'altra stagione di transizione, al quel punto proverei a valorizzare gente giovane, sia per poi tenerli ai Cs sia per creare assett di mercato.
Tornando alle cose serie, hai perfettamente ragione se non hai a roster uno dei primi 8 non vinci nulla, quindi devi fare in modo di metterti nelle condizioni di prenderlo prima o poi con una squadra intorno di medio-alto livello.
Stand alone in estate avremmo 2 prime scelte e 30 M$ da spendere e dopo 2 anni abbiamo i 16M$ di Pierce che scadono, quindi se ci sono i bersagli, le armi ci sono e si può arrivare tra 2 anni con una squadra giovane e rodata e spazio salariale sufficiente.
Mia opinione personale, Ainge non ama questa soluzione ed ama andare sul mercato a sparigliare le carte, ma lo può fare in qualsiasi momento, non necessariamente a marzo o a giugno; le premesse per me non sono negative, se noi tifosi ci mettiamo nella condizione mentale che potremmo avere almeno un paio di stagioni fuori dai giochi; se invece vogliamo il miracolo subito, il coefficiente di difficoltà per Ainge è altissimo.
Citazione Zio Trifoglio:
... è sempre stato il mio sogno
ma questa volta era solo un giochino "fuori tutti" letto l'articolo di Simmons, ..., tra qualche settimana, se non mi bannano, si che si potrà giocare seriamente !!!
Attenzione su Kosta Koufos (che non è affatto male), poi si finisce come con Marcin Gortat sbertucciato da parecchi (magari l'avessimo noi).
sono d'accordo, a marzo ci dovremmo divertire
Certo che se Ainge è "fesso" per questo errore di scelta chissà cosa pensa Simmons di Dumars (Milicic al posto di Wade) o di chi prese Lancaster Gordon invece di Stockton o di quel signore (com'è che si chiamava?) che scelse Michael Smith alla 13. Soprassediamo....
Forse il “filotto” lo infileremo, ma resta il fatto che una serie di partite ad encefalogramma piatto come queste ultime non me lo ricordo nella storia dei Big Three. (Legend)
Così tante di fila forse no, ma nel periodo gennaio-marzo 2010 di partitacce con cervello spento ne ho in mente un po'; ricordo anche le facce dei giocatori in conferenza stampa che non sapevano spiegarsi queste sconfitte, Sheed che trovava la regoular season noiosa, Rivers spesso tra l'inviperito e lo sconfortato. E ricordo anche che parlavamo della sindrome Detroit Pistons, dell'accendi e spegni cattivissimo sintomo di squadra non concentrata e che anche i più razionali di noi cominciavano a pensare che forse nello spogliatoio qualcosa non andasse nel verso giusto.
Questo per dire che, anche nell'ottica del raffronto con gli Original Big 3 (+1), questo gruppo (Allen, Pierce, Garnett, Rondo e ci metto anche Rivers) ha come difetto principale la continuità mentale, la mancanza di tenere la concentrazione per lunghi periodi, sia all'interno di una singola partita sia di una serie di PO sia in un periodo di RS. E questo, a mio modo di vedere, ha determinato quei “vuoti” di cattiveria e di killer instinct che, sommati agli infortuni purtroppo parte integrante di questo sport, ci sono costati un titolo; pensiamo ad esempio alle difficoltà esterne contro Atlanta nel 2008, a G.3 contro Cleveland nel 2010, G.4 contro Orlando nel 2010 e soprattutto a G.3 contro LA nel 2010 dove a causa di un pessimo approccio mentale alla partita ci mangiammo il fattore campo e sostanzialmente perdemmo il titolo: notare che queste sconfitte arrivarono dopo vittorie importantissime e di grande intensità...... insomma, mi sembra che una certa tendenza a rilassarsi anche nelle partite importanti e quella svogliatezza che vediamo adesso siano le facce della stessa medaglia (difficoltà di concentrazione e approccio troppo molle a certe partite) e siano un difetto che questo gruppo si porterà sempre con sé.
Vedo in queste caratteristiche le maggiori differenze con gli Original Big 3, ai quali non difettava certo una spietata superiorità mentale rispetto agli avversari (ad esempio la reazione alla sconfitta di Natale contro NY nel 1985) e la capacità di chiudere le faccende una volta annusato l'odore del sangue (forse l'unica mancanza di killer instinct si vide negli ultimi 3 minuti di G.3 coi Rockets, complice anche un arbitraggio discutibile).
Se non si arriva a player di alto livello nel 2012 via FA o via Sign & Trade si firma gente o si scambia per portare gente a Boston che ti lasci la flessibilità per l'anno seguente.
Il concetto per cui "i soldi ce li ho quest'estate e li spendo a costo di strapagare giocatori buoni ma che non fanno la differenza", negli ultimi 10 anni mi pare abbia fatto strage di franchigie che ci hanno messo un lustro a rialzarsi, quindi eviterei. E dovendosi imbarcare in un'altra stagione di transizione, al quel punto proverei a valorizzare gente giovane, sia per poi tenerli ai Cs sia per creare assett di mercato. (Leo)
Se non hai almeno un fenomeno vincente (nel senso di “giocatore vincente” alla Peterson anni '80) per il titolo non si comincia neppure a pensarci, quindi la scelta più logica è quella che hai scritto tu. Però....
Stand alone in estate avremmo 2 prime scelte e 30 M$ da spendere e dopo 2 anni abbiamo i 16M$ di Pierce che scadono, quindi se ci sono i bersagli, le armi ci sono e si può arrivare tra 2 anni con una squadra giovane e rodata e spazio salariale sufficiente. Mia opinione personale, Ainge non ama questa soluzione ed ama andare sul mercato a sparigliare le carte (greenpride)
.....appunto, però non è detto che Ainge scelga la soluzione più logica, o meglio spesso ha dimostrato di avere una logica sua molta personale......
Ad ogni modo per l'anno prossimo abbiamo l'obbligo di spendere una percentuale del cap (non mi ricordo quale) scovando talenti sottovalutati da valorizzare in ottica scambi o raccattando giocatori in grado di diventare futuri e importanti complementi in una squadra da titolo (Batum, ottimo difensore, buon attaccante, passatore sottovalutato inserito in una contender potrebbe essere un giocatore importante).
A parole è così facile......
Simmons va letto come un giornalino a fumetti, non devi dargli troppa importanza. Pensa che su Ainge aveva scritto: “Ora guardate Ainge. Ha sparato costantemente su Antoine Walker, quando commentava sulla TNT, pensando che non ci avrebbe mai avuto a che fare. Così quando ricevette l’incarico di GM dai Celtics, invece di risolvere le cose con Toine cominciò ad offrirlo a destra e a manca. Ed a settembre, quando tutti sono soddisfatti della squadra che hanno! Alla fine, preso dal panico, si accontentò di Jiri Welsch e del contratto da 60 milioni di Raef LaFrentz anche se i medici di Boston lo avevano messo in guardia sui suoi problemi alle ginocchia. Raef finì sotto i ferri due mesi dopo, ed io feci fatica a non darmi fuoco”. Pur raccontando fatti reali, Simmons si era furbescamente “dimenticato” che in quello scambio era arrivata anche una prima scelta di Dallas e soprattutto che il contratto di LaFrentz “chiamava” 8 milioni e scadeva prima di quello da 13,5 di Walker. Era logico quindi che Ainge stesse puntando ad una maggior flessibilità salariale oltre che a mettere in cascina “asset” come la scelta dei Mavs che il simpatico Simmons aveva opportunamente dimenticato.
La tattica del giornalista da esperto di basket prevedeva una mossa vincente: “Se fossi un GM, darei al mio roster la possibilità di amalgamarsi – come Sacramento e New Jersey – così a quel punto saprei esattamente cosa ho per le mani”. Per le mani Ainge ha un anello di campione NBA ed i GM di Sacramento e New Jersey invece no… ma Simmons era convinto delle sue doti e dell’incapacità di Danny, tanto che concluse l’articolo (in cui aveva più che altro ricordato gli errori di Carr, Pitino e Wallace) dicendo: “nota per i proprietari dei Celtics: avete il mio numero. Posso essere lì in 24 ore. Basta una chiamata”.
Un simpatico umorista…
Michele, ma se non conosci la storia dello sport americano o il cinema, perché lo leggi? Sono gli unici riferimenti interessanti e corretti, visto che col basket Simmons ci pasticcia parecchiotto…
Quindi almeno l ottavo posto ce l'abbiamo
ha sparato anche un record di Atlanta a caso
Parole sante.
Howard è l'unico che sposta. L'altro, CP3, si è/lo hanno accasato. In ogni caso Ainge aveva visto nuovamente giusto cercando di arrivare a David West.
We'll see
Tesi interessante. A mio modo di vedere però la differenza fondamentale è che i "classic Big3" erano più forti e sono stati sempre vincenti nella loro carriera mentre i "new big 3" oltre ad essere meno forti hanno passato metà se non più della loro carriera cercando l'anello senza mai arrivarci e questo può darsi li abbia limitati a livello di autostima nei momenti cruciali. Di KG si diceva che era uno che mettava su tanti numeri ma non era uno di quelli a cui dare l'ultimo tiro, Ray è sempre stato "lo stile" più che un vincente...
Secondo me è esagerato pensare che quelli là erano duri e questi lo sono di meno anche se nei fatti ci sono argomenti che portano a pensarlo.
ma, non so... questi sono stati messi assieme sopra la trentina... gli altri sono riusciti a giocare assieme nel loro PRIME... io però credo che la differenza fondamentale sia questa:
I c's dal 2008 a oggi hanno sempre basato le loro vittorie su una difesa ai limiti della perfezione come applicazione... difesa che però richiede una dedizione fisica e mentale impossibile da mantenere per lunghissimi periodi... tant'è che se non si difende si perde spesso, e si perdeva anche prima... i “vecchi” BIG 3 erano sicuramente attaccanti più forti, considerato anche il fatto che potevano giovarsi di compagni di squadra più completi... pensiamo solo a DJ, Ainge, maxwell, Walton e compagnia... 32/33/34/35 anni l'energie mentali, oltre che fisiche, son sempre meno... e soprattutto il perno difensivo di questa squadra, KG, dopo l'infortunio non è più stato lo stesso...
Per altro in due minuti scarsi di trasmissione ha lasciato andare un paio delle sue boiate.
Ci sono Rumors che danno anche vicino la trade di Pau Gasol, ma per chi? D12? boh!! mmhhh
Mi spiace pare sia certo
Citazione Stefano Papa:
Io se dovessi giocare con le figurine sentendo le esigenze del Doc e vedendo qualche partita mi disferei volentieri di Dooling, JO (e forse Wilcox) per arrivare a qualcuno di decente sotto, anche per un Varajao e Manny Harris che è un talento.
Anche perchè si è ritirato lasciandoci con un contratto oneroso da rispettare, ed ora se ne va ai lakers mentre paghiamo ancora il suo contratto.
Immagino il contratto: 30 denari
Non mi pare un particolare tradimento, l'ho considerato un mercenario nella media dei suoi colleghi.
Piuttosto domandiamoci: in che condizioni fisiche (e mentali) può essere? Perchè a Boston non viene, visto che non credo siano i soldi la differenza (il monte salari dei lakers è alto quanto il nostro), forse vuole provare il brivido di giocare con kobe? E infine, lui è di certo nella categoria dei giocatori vincenti, ma voi correreste il rischio a meno di non essere davvero disperati e senza altri lunghi (cioè la nostra situazione oggi e forse quella di l.a. se andasse via Gasol)?
Cosa doveva fare, smettere di giocare perchè i Celtics non lo volevano più?
Giancleto, se allora non se la sentiva, Sheed, ha fatto bene a fermarsi. Già non era un mostro di voglia di giocare in regular season prima, figuriamoci se lo avesse fatto contro voglia.
Se adesso vuole rientrare, fa bene. E non lo vedo come un tradimento, quei discorsi li lascio ai tifosi del calcio con la ridicola usanza di non festeggiare dopo un gol per non far arrabbiare gli ex tifosi... pratiche medievali.
sì, lo so, e sono anche d'accordo, ma mi sono messo in modalità barbrawl perché stasera sono a cena con un amico giallastro
cacchio stasera se prendono anche Lello Arenas gli propongo di cambiare da lal a LATNT...
Premetto che sono un "tifoso del calcio", oggi anche in tensione per una partita di stasera leggermente importante...ma questa te la quoto in pieno Fabio, pessima usanza quella di non festeggiare dopo il gol e davvero non mi sento di dire nulla al vecchio Sheed che peraltro ha vestito a memoria altre 3 maglie prima della nostra: non è stata una nostra bandiera, quindi nessun tradimento per qualche mese in gialloviola...
Se non altro potremo divertirci con uno spogliatoio davvero esplosivo, e con le solite uscite a cui il personaggio ci ha abituato!
Si...per il campionato del mondo di pugilato però!
Quelli là hanno già fatto l'esperimento TUTTE STELLE (sulla carta) e non credo proprio che ricadano nell'errore ancora; già vedo Bryant provare a comunicare con Sheed in versione off, con Arenas o MVP (come mi piace la nuova abbreviazione di Artest) che di norma sono off. Poi bisogna ricordare che il pallone è sempre uno e il play latita abbastanza.
P.s. adesso che ci penso mi viene da ridere a pensare a Ettore Messina:sarà comunque per lui una grande prova.
C'è un filo sottile che ci lega...
Io è da una settimana che sono a Mumbai (India) ospite di un americano di Cleveland di origine indiana che si è laureato a UC Santa Barbara ed ovviamente tifa Lakers.
Concordo ma allo stesso tempo ci rifletto sopra e mi domando perchè non è tornato da noi visto che di lunghi ne abbiamo bisogno quanto i Lakers?
Già che ci sono mi rispondo anche: noi non siamo più una contender.
Credo che giocherà talmente poco (leggi PJ Brown da noi) che non avrà comunque il tempo di spenderli quei soldi...
Ma... all'atto pratico, che succede se Sheed firma coi lacustri?
Ci esce dal monte ingaggi (mi pare che, per il "giudone"
A parte le battute, interessante il suo : "I take full responsibility. No one person can do everything, but for me being the leader and the point guard of the team, I think I’ve got to do a better job as far as just finding a way to win."
Se lo pensa davvero, e non vedo perchè dubitarne, dimostra la voglia che deve distinguere ogni Celtic, e ancora una volta di non temere la pressione, e di essere un vincente per natura.
Forse interessantissimo è lo spunto sull'essere il Leader della squadra. Significa che la transizione non è alle porte, ma sta proseguendo già, e che si sta per aprire una nuova era. Credo
Belle parole.
Mi sanno tanto di: va beh son qua fare la mia parte al circo delle stelle, ma la mia testa rimane a come far vincere il mio team, che oggi come non mai ha bisogno di me.
Bravo Rajon!
La firma di Rasheed sarebbe il preludio delle mega trade per portare Howard a LA, in uno scenario con Minnesota dentro così definito :
Bynum e Derrick Williams ai Magic
Gasol a Minnesota
Barea, Howard e Beasley a LA.
E sinceramente ho il sospetto che questo rumors sia tremendamente praticabile.
Per Howard ci sarebbe anche un'offerta rincarata dei Nets, che prevede Lopez, Humpries, Brooks, Okur e 2 prime scelte (una di Houston), con i Nets che si accollerebbero Turkoglu. Ma temo che Howard prema per LA.
Unica riserva sulla pirma tre a tre i Magic si terrebbero in carico il contratto di Turkoglu, però si prenderebbero la seconda scelta assoluta dell'ultimo draft.
Parere mio la settimana prossima su Howard si decide.
Accidenti... se va ai lacustri con questa Trade la vedo bruttina perche' Barea e Beasley sono oltretutto due aggiunte mica da ridere... specialmente perche' il portoricano va a coprire almeno in parte il loro buco nero e Beasley comunque e' un signor talentone. A rincarare la dose, se Minnesota da via Williams e' sicuro che Love non si sposta e i remoti sogni su di lui in biancoverde si spegnerebbero definitivamente... Spero davvero DH vada ai Nets a questo punto...
come mossa per il roster andrebbe anche bene per Minnesota: Gasol-Love sotto e' tanta roba, con Pekovic in panchina. Certo mandi via molti giocatori, soprattutto un Williams che e' arrivato ora e sembra avere molto potenziale. Tolto lui mi sembra uno scambio per Minnesota ottimo. Beasley pare poco tollerato dall'ambiente. Ottimo anche lo scambio per Orlando che si troverebbe con due ottimi giovani per ripartire. Mi sembra comunque che manchino cap filler per far funzionare il tutto.
Per i Lakers sarebbe un passaggio fondamentale per ricostruire senza passare dal via, ma avrebbero smantellato in maniera definitiva la frontline Odom, Gasol, Bynum, vera ragione dei loro successi in questi anni.
Le parole contano poco, vedremo come si comporta da qui alla fine del campionato.
eh infatti, anche perchè ultimamente di parole ne abbiamo sentite parecchie.
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