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Recap
I Boston Celtics incappano nella quinta sconfitta consecutiva per 97-88 al cospetto degli Oklahoma City Thunder, trascinati dai 54 punti in due della coppia Westbrook-Durant e dalla sorpendente serata balistica di Thabo Sefolosha, autore di 19 punti e soprattutto delle triple decisive. Per i ragazzi di Rivers in crescendo la prestazione di Paul Pierce autore di 24 punti, mentre discrete sono parse le prove di Jermaine O'Neal, a referto con 12 punti e 11 rimbalzi, e Rajon Rondo che sfiora la seconda tripla doppia stagionale chiudendo con 12 punti, 9 rimbalzi e 9 assists.
Si inizia con i quintetti annunciati e con la meritata ovazione per l'indimenticato Kenrick Perkins, ma soprattutto con i Celtics che sembrano essere entrati in campo con il piglio giusto. Garnett sblocca subito la partita, mentre i Thunder si affidano al classico "Rebound and Run" di coach Brooks. Durant risponde subito ad una tripla di Pierce con due iniziative personali, mentre i due play faticano ad ingranare con Rondo che sbaglia due comodi lay up e Westbrook che inizialmente sparacchia a salve. Ibaka piazza 3 stoppate nei primi 5 minuti ed è proprio il centro naturalizzato spagnolo che da il primo vantaggio agli ospiti sul 9-8. Ray realizza la prima (ed unica) tripla della serata, ma è il tandem Durant- Westbrook a confezionare il parziale di 13-3 che costringe Doc Rivers a chiamare il time out sul 17-13 per gli avversari, con Boston che fatica ad espugnare la "fortezza" eretta da Perkins ed Ibaka. I Celtics sono spesso costretti a forzare le conclusioni allo scadere dei 24 secondi, mentre in difesa non riescono ad arginare la furia del "dinamico duo" di Oklahoma. 2 liberi di Westbrook fissano il 25-17 di fine primo quarto e i fantasmi della vigilia sembrano prendere forma. 
Garnett perde subito due palloni in attacco ed Harden si fa subito notare con un running jumper nel cuore dell'area, al quale risponde subito dopo Marquis Daniels. Con i rincalzi in campo si segna poco da entrambe le parti, nonostante la buona volontà di Moore, che sembra aver scavalcato nelle rotazioni Avery Bradley. Due penetrazioni di Rondo e Ray Allen fanno ritornare i nostri a meno 5, dopo che Nick Collison aveva maramaldeggiato a piacimento nell'area dei verdi. Bass non sembra in serata e i Celtics non riescono in modo concreto a completare la rimonta, nonostante il 3/10 al tiro degli ospiti in avvio di secondo quarto. Perkins è costretto in panchina con il terzo fallo, però nel pitturato i Celtics continuano ad essere dominati dai lunghi avversari. Uno sprazzo del Capitano riavvicina ancora i padroni di casa, ma la coppia Durant-Westbrook trascina i Thunder al 46-39 di metà tempo collezionando 32 punti in due. I Celtics chiudono con un eloquente 14/41 dal campo, riuscendo in qualche modo a rimanere ancora in partita grazie anche ad un Pierce in ripresa.
Il Capitano riprende da dove aveva interrotto con due lay up consecutivi e un canestro da sotto, raggiungendo quota 17 e, dopo un canestro dalla media di JO, è una penetrazione di Rondo a costringere al time out Brooks, con i suoi avanti solamente di 1 punto sul 50-49 e il Garden che per la prima volta si infiamma. KG e Pierce rispondono a due canestri di Perkins, con un caparbio O'Neal che raggiunge quota 11 rimbalzi e realizza un canestro di pregevole fattura in transizione. Entra in partita anche Pietrus con una tripla, ma è ancora dei Thunders il parziale di 7-0 che chiude il quarto. Gli ospiti vanno all'ultimo riposo avanti 72-62, vanificando lo sforzo prodotto dagli uomini di Rivers per rimanere attaccati al match.
Il quarto periodo si apre con Garnett in versione play che manda a canestro Pietrus con un lay up rovesciato, ed entrambe le squadre che fanno parecchia confusione in attacco. 18 punti concessi agli avversari con i turnovers in 38 minuti sono davvero tropp per i Celticsi e con Brandon Bass che sbaglia tutti gli " open jumper" e con Ray Allen che non riesce ad essere incisivo, le prospettive si fanno molto cupe.
Un improvviso 7-0 firmato da Pierce, Pietrus e Bass riporta i Celtics a contatto sul 76-79, prima che Thabo Sefolosha si travesta da terminale offensivo e ricacci ancora indietro Boston.
Durant piazza una tripla ed una maestosa schiacciata in penetrazione, ma i ragazzi di Rivers lottano su tutti i palloni, anche se al momento decisivo manca la lucidità e la freschezza per completare l'impresa. Doc Rivers chiama un time out sul 78-83 a 3 minuti dalla fine, con le lancette della benzina che sembrano ormai entrate in riserva. Due giocate di Rondo e Pietrus non bastano a rispondere a due triple sanguinose dei soliti Sefolosha e Westbrook, e gli ospiti scappano sul 89-82 a 1.11 dalla fine, chiudendo virtualmente la gara. 97-89 il finale dopo altre due triple degli ispiratissimi Thabo e Russell, con quest'ultimo che si diverte ad fare il pistolero zittendo il Garden. I Celtics incassano la quinta sconfitta consecutiva, nonostante una prestazione dignitosa, mettendoci cuore e carattere, ma non potendo nulla contro la freschezza e la brillantezza dei giovani Thunder.
PREVIEW.
Reduci da 4 sconfitte consecutive, i Boston Celtics ospitano al Garden un'altra avversaria che al momento pare fuori dalla portata. Gli Oklahoma City Thunder sbarcano a Boston probabilmente nel momento più difficile dell'era dei Big Three, con il miglior record ad Ovest e con la consapevolezza di poter approfittare delle disgrazie dei vecchi leoni celtici. Ai nostri mancherà l'infortunato Wilcox, mentre sono ancora in dubbio Daniels, Dooling e Pavlovic, assenti anche nelle ultime due gare, mentre in casa Thunder c'è qualche preoccupazione per la caviglia di Westbrook.
Oltre alla sensazione di impotenza manifestata nelle ultime uscite, anche le cifre al momento non lasciano spazio alle discussioni. I ragazzi di Rivers sono in fondo alla classifica dei rimbalzi e sono una delle peggiori squadre a livello offensivo di tutta la Lega.Gli "imputati" principali di questo inizio di stagione sotto traccia sembra siano stati individuati in Kevin Garnett e Paul Pierce. Se da un lato ci si poteva attendere un ulteriore flessione da parte di KG, dall'altra il Capitano era reduce da una stagione dove aveva fatto registrare la miglior percentuale al tiro in carriera e nessuno si aspettava di vederlo in queste condizioni di forma. C'è da dire che le attenuanti non mancano. Pierce ha saltato l'intero Training Camp e le prime 3 gare in stagione e non è certamente a posto fisicamente. Si può discutere sui problemi del roster, la mancanza di lunghi di qualità o di ricambi all'altezza, ma se manca il contributo del Capitano non si può pensare di essere competitivi.
I Thunder sono attesi alla stagione della consacrazione. La squadra è costruita su tre tenori che si dividono la gran parte del fatturato offensivo. Durant, Westbrook e il sesto uomo James Harden fanno segnare 62 punti a partita e catalizzano l'intero attacco degli uomini di Scott Brooks. Oklahoma è il prototipo della squadra della nuova generazione: atletismo ed individualismo portati all'esasperazione. Spettacolo assicurato per coloro che amano questo tipo di pallacanestro, un po' meno per gli esteti del basket classico.
Oltre ai tre già citati, l'ossatura della squadra è formata essenzialmente da utili gregari che completano in modo ideale il quintetto. Thabo Sefolosha è generalmente il deputato alla marcatura della guardia avversaria più pericolosa, mentre l'intimidatore Serge Ibaka e il rimpianto ex Kendrick Perkins, formano uno dei pacchetti di lunghi difensivamente più forti dell'intera Nba.
Oltre a James Harden, e dopo la grave perdita per tutta la stagione di Eric Maynor, la panchina può contare sui veterani Collison e Mohammed come cambi per i lunghi e il rookie Reggie Jackson e l'incostante tiratore Daequan Cook come cambi per le guardie.
Il pronostico sembra a senso unico, con i nostri che difficilmente potranno opporre una valida resistenza allo strapotere fisico degli avversari, ma ci sono un paio di ragioni per poter provare ad essere ottimisti. Innanzitutto i Thunder non possiedono dei lunghi con molti punti nelle mani, cosa che i Celtics soffrono parecchio, anche se bisognerà cercare di limitare i soliti rimbalzi offensivi concessi agli avversari. In secondo luogo, un Westbrook menomato costringerebbe Brooks a dare un minutaggio superiore all'acerbo rookie Jackson, che non sembra ancora pronto per avere in mano le redini della squadra.
Oklahoma City Thunder (11-2) at Boston Celtics (4-7)
Monday, January 16
7:00 PM ET
Game #12, Home Game #7
TV: TNT, NBAC
Radio: WEEI, WWLS
TD Garden.
BOSTON CELTICS
Starting Five
Rajon Rondo 14.7 PPG, 4.9 RPG, 10.1 APGRay Allen 17.5 PPG, 3.1 RPG, 2.4 APG
Paul Pierce 14.6 PPG, 5.0 RPG, 3.9 APG
Kevin Garnett 13.5 PPG, 7.1 RPG, 2.4 APG
Jermaine O'Neal 5.0 PPG, 4.9 RPG, 1.7 BPG
Celtics Reserves
Brandon Bass
Marquis Daniels
Keyon Dooling
Greg Siemsma
E'Twaun Moore
JaJuan Johnson
Sasha Pavlovic
Avery Bradley
Mickael Pietrus
Injured
Chris Wilcox (groin) out
Keyon Dooling (knee) probable
OKLAHOMA CITY THUNDER
Starting Five
Russell Westbrook 18.9 PPG, 4.8 RPG, 5.5 APGThabo Sefolosha 5.0 PPG, 2.1 RPG, 0.7 APG
Kevin Durant 25.8 PPG, 6.8 RPG, 3.9 APG
Serge Ibaka 6.8 PPG, 5.8 RPG, 0.7 APG
Kendrick Perkins 5.7 PPG, 6.0 RPG, 1.2 BPG
Thunder Reserves
Reggie Jackson
Nick Collison
James Harden
Nazr Mohammed
Daequan Cook
Cole Aldrich
Royal Ivey
Lazar Hayward
Injured
Eric Maynor (ACL) out
Ryan Reid (Nasal Surgery) out



Commenti
Concordo su tutto.
Anche i giocatori son esseri umani e non va dimenticato.
Poi, per il resto... e se Danny, vedendo una ipotetica la mala parata (mettiamo di esser messi malissimo il... che so... 10/12 marzo), amnistiasse PP per, poi, poterlo rifirmare al minimo salariale ad agosto?
Vedo un'estate con, a CAP 4 giocatori e solo 18 milioni scarsi di contratti
Vedo una proposta a KLove al max per 5 anni (non penso che Minnesota si svenerà altrimenti per quale motivo avrebbe preso una sua potenziale copia al draft la scorsa estate?), una a... Eric Gordon (un mio pallino
Chissà... forse KLove + DH12
Vedo una 2nd unit Moore (in cui, personalmente, credo), Allen, Pierce, Bass, Stiemsma (leggi come Moore)
Ora basta va'... torno alavorare
N.B. Da non sottovalutare la Repeater tax per cui anche lo stare sotto luxury per un anno o due è un discorso da non sottovalutare.
beh, non pervenuto, non mi pare proprio, lancia sprazzi di gran classe e incide praticamente sempre in modo positivo quando è in campo, parte dietro 2 veterani di livello assoluto (Jamison, Varejao)...
Cleveland non ha fretta, e mi pare stia facendo i passi giusti, davvero ottimi, la profezia delirante di Gilbert lo sembra già un po' di meno... vedremo
Per me non è il miglior coach NBA, ma sicuramente uno con le palle. Anche io concordo che il successo del suo sistema in termini di spettacolo e vittorie gli abbia un po’ dato alla testa, ed ora cerchi di metterlo in atto in modo sistematico a prescindere dai giocatori che ha in mano. Anche se ai Knicks oggi non lo sta facendo…ma li fa giocare pure peggio con quella pletora di isolation.
Però possiamo dire che è colpa sua?
Sul discorso “la storia non si fa coi se e con i ma” siamo d’accordo…ma fino ad un certo punto. Perché se è vero che alla fine la ragione l’ha solo quello che alza il trofeo, credo sia giusto anche considerare i fattori che hanno portato alla vittoria…o alla sconfitta. Altrimenti non avrebbe senso dire che i Celtics erano la squadra più forte nel 2009 e nel 2010.
E’ anche vero che se lui predilige correre e gli metti in mano una frontline come quella dei Knicks attuali non gli fai un piacere. La mia sensazione è che la stagione di D’Antoni a NY sia agli sgoccioli, forse serve un allenatore che si sappia più adattare ai giocatori che allena (Leo)
Il problema è che lì non avrà mai successo un allenatore che si sa adattare ai giocatori, ma uno che da la palla a Melo e che convince gli altri a correre e muoversi comunque. Il gioco di squadra tendenzialmente si avrà SOLO mettendo assieme tre/quattro giocatori sui trent’anni che pur di vincere sono disposti a sacrificarsi… non suona nuova, vero?
…a NY mi hanno proprio dato la sensazione che a Melo abbiano detto “pensaci te”, quel tipo di ambientazione dove i giocatori di contorno tendono a spengersi, a Denver invece Melo difendeva meglio, era più solido a rimbalzo e aveva contribuito a elevare il rendimento di compagno come Afflalo per esempio. (Leo)
E allora che colpe ha D’Antoni, su questo? Gli dicono: eccoti Melo, adesso facci vincere. Poi gli danno pure Raymond Chandler e la frittata è fatta: un lungo “stanziale” non pericolosissimo in attacco che chiude ulteriormente gli spazi alle altre due ali. Poco importa che lui e Amar’è si pestino i piedi, che i Knicks abbiano perso in quel cambio metà della panchina e tre tiratori perimetrali essenziali per aprire spazi sotto. Sì, insomma, per quanto non sia il coach più adattabile dell’NBA, a me sembra che stia facendo quello che il 90% dei coach NBA avrebbero fatto in quella situazione.
…Byron Scott che secondo me per fare un esempio è un tecnico molto meno chiaccherato di D’Antoni, ma sicuramente migliore del baffo. (Leo)
Non sono d’accordo. Forse è un “gestore di uomini” più capace, ma come X ed O D’Antoni secondo me gli bagna il naso. Il difetto degli allenatori “amici dei giocatori” è che quando ti prendono la mano, poi non c’è verso di riprendere il controllo e le cose vanno a puttane. A Scott è successo ai Nets ed agli Hornets, anche se nel secondo caso gli infortuni hanno giocato un ruolo importante. A Cleveland Scott ha giovani in crescita ed una piazza dalla quale non ci si aspetta molto…un po’ come i Knicks all’arrivo di D’Antoni.
Beh, "amnistiare" non vuol dire "tagliare".
Senza polemica, se leggi il mio post precedente (il numero 98) capirai cosa provo per i B3.
Il mio "ragionamento" basato solo su ipotesi (un po' assurde) sarebbe quello di amnistiare PP
a) se la stagione, verso la scadenza del mercato fosse definitivamente andata a sud;
b) un decimo di secondo prima la fine del mercato (pagare tutto l'ammontare garantito, altro che taglio
c) reintegrarlo per la prossima stagione.
Da come la so io la Amnesty prevede il "non ritorno" solo nell'ambito della stessa stagione (diverso dal taglio che prevede ancora 30 gg).
Ripeto, discorsi teorici e mooolto... per discorrere
ciao forse ho dimenticato le virgolette nell'indicare illuminante..la penso come voi, voelvo solo ridere su delle considerazioni di esperti di basket usa pagati da grandissime testate..si vede che nn mi sono spiegato bene..
nn mi penserete mica cosi' scemo da criticare ainge perche' nn ha scelto vasquez?????
mi associo! nn ho visto la partita ma deve essere stato emozionante per perk..
brintolone, campione nei tecnici, e limitato in attacco, ma grande cuore!!!
westbrook è un quasi fenomeno, sai quante ne segnerà ancora!?!?!?!?!
l'avessimo noi westbrook......
a me d'antoni piace, mi ha entusiasmato vedere phoenix con nash, diaw e ecc.. ma un discorso è stare a phoenix un altro a new york, le pressioni sono troppo diverse..e poi lo scambionon creo lo abbia accolto con troppo entusiasmo.
poi per vincere una parvenza di difesa devi averla e tranne chandler di difensori new york nn ne ha..la front line nn mi sembra un problema per la corsa perche' sono tutti e 3 grandi atleti, anzi, il problema è quando si mettono a metà campo, perchè occupano tutti lo stesso spot..si pestanoi piedi. magari potessero correre! ma chi lo guida il gioco? manca un play che spinge!mettiamo paul al posto di anthony o stat? secondo me parliamo di un altro tipo di squadra e di stile di gioco..per' forse mi sbaglio e quando arriverà phil jackson questi tre porteranno ny al titolo..
Non credo che la nostra criticità sia sostituire Rondo.
Ma per favore, Westbrook tira col 27% da 3 in carriera! Quando mai nel quarto quarto lo hai visto decidere le partite da dietro l'arco?
Cosa c'entra il fatto che sia un "quasi fenomeno"? Mica tutti i "quasi fenomeni" devono essere necessariamente buoni tiratori da 3...
Comunque fra Rondo e Westbrook mi tengo tutta la vita Rondo. Spero che Ainge non faccia mai uno scambio del genere.
La capoccia, la ragione comincia a propendere per un'altra direzione, ovvero Ainge smantella la squadra, e cerca di andare al draft con una buona posizione. Concordo con chi dice che quest'anno di talento al draft ce n'è davvero tanto.
Pitino è la dimostrazione più palese che per un coach NBA le X ed O non sono tutto, se non riesci a metterle in testa a chi le deve eseguire, e Rivers in questo ne è stato una dimostrazione palese, ha fatto il coach player affinchè le sue doti tecniche (dimostrate poi negli anni di assoluto rilievo) fossero recepite. Secondo me Scott è un buon coach, ha fatto bene ai Nets (dove la teoria per cui il vero coach era Eddie Jordan mi pare tristemente decaduta), ha fatto bene agli Hornets dove soprattutto nell'anno in cui noi vincemmo il titolo fece una stagione ben sopra il valore complessivo della squadra, e per quel poco che si percepisce anche in una situazione non facile come quella dei Cavs sta facendo bene, perlomeno si vede che riesce a dare un qualcosa di diverso delle mille squadre zeppe di giovani allo sbando che vediamo da 10 anni in NBA esempi cronici i Warriors e i Bulls fino all'arrivo di Rose, esempi recenti Minnesota fino alla scorsa stagione, esempi attuali per capirsi i Wizard squadre zeppe di talento giovane dove ognuno si sente libero di vincere da solo o giù di li).
Sai che ti dico Machiavelli, ti do un +1 e poi torno a casa, cambio computer e ti do un altro +1
Westbrook grandissimo giocatore, ma... lasciarlo lì please.
Se avessimo portato a casa WEST (tralasciando la presenza o meno di JGreen nel roster) la squadra a quest'ora sarebbe sopra il 50 % di W a parer mio. E' evidente dalla partita di ieri che ci manca "BODY" sotto i canestri... seppure JO ha dato un minimo in piu' contro i Thunder, West ci avrebbe garantito meno penetrazioni di gente come Westbrook,meno secondi tiri e più punti in attacco (senza contare che difensivamente KG avrebbe retto di piu'.)
Ho letto i vostri commenti e sinceramente anche io preferire vedermi questa squadra arrivare ai playoff e solo dopo cominciare il piano di ristrutturazione. Anche solo per l'affetto che ho nei confronti dei BIG3 sarebbe un peccato vederli uscire cosi' mestamente da quest'annata.
io sono innamorato di rondo, ma sinceramente ha un tiro misero e quando c'erano gli altri che facevano cesto andavamo piuttosto bene, ora sinceramente siccome le cose sono cambiate avere un play con una mano non eccelsa non è il massimo della vita..westbrook di punti ne fa tanti sempre.
per chi tira fuori le percentuali da tre, andate a vedere quelle di rajon..
il play cmq deve avere punti nelle mani..
westbrook è devastante
Il tramonto nello sport è fisiologico, però c'e' modo e modo in cui ciò avviene.
Ma anche no.
per dirti, uno come Rondo ha bisogno di Ray accanto e Wstbrooke ha bisogno di Sefolosha accanto.
Entrambi non potrebbero assolutamente scambiarsi i colleghi.
Per come vedo io questo sport un play deve saper "dirigere l'orchestra" e costituire (quando c'è la possibilità, ovvio) anzitutto un grande asse coi lunghi.
E su questo Westbrook ha molto molto da imparare dal ns 9
E ' chiaro che ormai ci sono alcuni giocatori logori, sui quali è inutile infierire più di tanto.Sul dilemma di arrivare settimi o ottavi, oppure di non arrivare ai PO, non mi scaldo più di tanto.Non credo, anche in caso di qualificazione ai PO, che avremmo molto da dire, in seguito.L'unica consolazione, sarebbe quella di vedere, per quache partita in più, i nostri idoli.E pensare alla fine della loro carriera, con meno amarezza.
Cal
Tra il post 74 e il 75, in piena partita (tra le 3.00 e 4.30) contro una delle squadre più forti, registriamo zero commenti... i ns. magnifici staranno invecchiando ma noi tutti ci siamo imborghesiti...
Eh, no, caro mio. Io ho tirato fuori le percentuali da 3 di Westbrook per dimostrarti che la sua serata al tiro è stata parecchio anomala rispetto alla norma, in risposta alla tua uscita: "westbrook è un quasi fenomeno, sai quante ne segnerà ancora!?!?!?!?!".
Quindi non girare la frittata, qui nessuno ha mai detto che Rondo sia più bravo di Westbrook nel tiro da 3 (posto che le sue percentuali non sono poi molto più basse, e questo la dice lunga).
Comunque Westbrook è lontano anni luce dalla mia visione di playmaker. Anzi, faccio veramente fatica a definirlo tale. Del play possiede solo l'altezza, perchè in realtà è una guardia a tutti gli effetti. E finché uno si rivela devastante come Rose, posso anche accettarlo. Altrimenti, molto meglio un Rubio, un Rondo, uno che pensi di più a far girare la squadra che ad aumentare il proprio bottino di punti (con percentuali dal campo discutibili, tra l'altro). Uno che viaggia a 5,4 assist di media con tutto il ben di dio che ha intorno, per me può restarsene tranquillamente ad Oklahoma City.
Ricambio con piacere il +1
deto questo il problema non è rondo quest'anno..è il resto che è molto sotto le ns (altissime) aspettative.. ma sono fiducioso, siamo ancora ad inizio stagione e la forma è molto lontana in elementi importanti (pierce su tutti)
Io comunque c'ero, infatti ho commentato alla fine
Durante la partita cerco di scrivere il meno possibile perchè l'adrenalina mi porterebbe ad usare toni non conformi allo spirito di questo sito
Quoto in pieno!
E' una questione di matematica, uno che arriva all'arco e tira da tre con il 30% al tiro, quando l'NBA nel suo complesso tira da 2 a quasi il 50%, porta la squadra necessariamente a perdere; poi ti può andare bene che i 3 tiri su 10 li fai di seguito nel quarto quarto in una partita, fai un 3 su 4, vinci ed allora ti glorificano, ma il tiro da tre così non ti porta da nessuna parte nel lungo termine perchè se sei furbo ci sono altre due partite in cui fai zero su 3, se invece sei senza cervello fai 0 su 6 in una sola partita ... (ad esempio stanotte Melo ha fatto 1 su 8 da tre, mentre altre volte sembra infallibile, ... ma in definitiva quanto vince Melo?)
Stanotte Westbrook ha giocato indubbiamente bene, ha avuto ottimi numeri, ma ben di più ha fatto Sefolosha, meno visibile e ben più determinante.
Io "stand alone" non scambierei mai Rondo per Westbrook, poi se il pacchetto fosse diverso si può valutare, ma non è certamente il tiro da tre al 27% di Westbrook che possa renderlo particolarmente attraente rispetto ad un play vero, nè tantomeno una partita in cui ha fatto quello che ha fatto, ma come quasi sempre se non c'era lo scudiero Sefolosha (o l'Harden di turno ... non di certo stanotte) con le giocate individuali rischiava di far perdere Oklahoma contro i Celtics di questo periodo.
IMHO oggi Oklahoma avesse Rondo al posto di Westbrook e potesse di conseguenza sfruttare meglio Harden, avrebbe maggiori possibilità di vittoria. A me piace Westbrook, ma la squadra con lui va disegnata in un modo molto rigido, non a caso nel quintetto essendoci Durant, gli altri 3 sono "specialisti" con pochi punti nelle mani.
temo che larry abbia ragione purtroppo. Arrivare 8° e uscire subito... e puntare che so ad uno tra Barnes,jones,davis,henson ... e compagnia cantante (il draft è molto ricco) potrebbe essere il modo giusto per ripartire. Mi piange il cuore mentre lo scrivo...
Sono d'accordo sul fatto che non sia un cattivo allenatore, ma ai Nets ed agli Hornets secondo me fece bene... fino ad un certo punto, perchè poi le cose peggiorarono nonostante il materiale umano fosse validissimo. E’ stato anche sfortunato, a volte, con qualche infortunio, però – come dici tu – alla fine fa parte del gioco. E quando gli Hornets persero una gara interna di playoffs di sessanta punti, contro Denver, un po’ di colpa era sua… come dei giocatori. In ogni caso è l’allenatore ideale per una squadra giovane in crescita come Cleveland. A New York lo vedrei morto prima di D'Antoni.
La caua è duplice: prima di tutto porta male pensare alla lotteria nella quale secondo il ben noto "non c'è due senza tre", dopo Duncan e Oden/Durant non mi aspetto nulla dalla fortuna; eppoi odiavo questo modo di ragionare nel corso della stagione 2006/07, figuriamoci con i Tre Vecchioni in campo!
Sarò poco lucido, ma ritengo che uno spirito così perdente non vada bene con il biancoverde ...
Sono d'accordo con te.
Tra l'altro quest'anno avremo due prime scelte, che non saranno fra le primissime, ma che in un draft così profondo potrebbero fare gola a molti.
Secondo me, se volessimo, non sarebbe impossibile formare un pacchetto che possa portarci ad avere una decima scelta al draft o giù di lì, pur facendo i playoff.
No! giocare per perdere non esiste! soprattutto con in campo i nostri big che negli ultimi 4 anni hanno dimostrato insieme di essere il meglio sulla piazza.
Discorso diverso può essere al termine di una stagione deficitaria consolarsi con una buona scelta, ma mi sembrerebbe un brodino molto insipido ... oppure discorso ancora diverso può essere quello di disfare la squadra a Marzo per accelerare e favorire la riscostruzione, anche questo accettabile ma parimenti triste, ma IMHO in campo si va per vincere !!!
ok hai ragione (
scherzo ovviamente, penso che non sia nella cultura sportiva statunitense e comq che il tanking si possa fare solo con un certo tipo di roster non con i m.j., cobi, k.g. ecc. ecc.
Bene, lo capisco, ma certo non possono darci solo scelte e che tipo di giocatori cerchiamo? Insomma non sono certo che Ainge ceda un Garnett
Tutto questo esclude comunque di giocare a perdere.
Niente di cui esaltarsi ma anche segno che la squadra non e' bollita tutta insieme e che qualcosa abbiamo ancora da dire, nonostante il chiaro invecchiamento di Garnett e O'Neal.
Sul discorso del futuro vedremo tra 1 mese o 2. Questa non e' una squadra programmata per perdere. Le scelte verranno da se, in base ai risultati.
Hai ragione Michele.
Io ho argomentato dicendo che questo mese sara' decisivo,specialmente le due gare con i Cavs che profumano di scontro diretto (con i Cavs,che fino a qualche mese fa li asfaltavamo,mamma come' brutta la vecchiaia...)
A fine mese dovremo tirare le somme,avendo giocato 16 partite di cui ben 11 al Garden,e se il record non sara' positivo o giu' di li' credo che lo staff comincera' a fare ragionamenti sul futuro.
Che non vuol dire giocare per perdere,cosa che non fa parte del nostro DNA.
Certo veder smembrato questo gruppo prima della stagione mi dispiacerebbe,e molto anche.
Ma da Ainge mi aspetto tutto.
dove stanno i bill russell che vengono a boston al posto di rondo?
Ma non sarò io a premere il pulsante “panico”.
Vedo una condizione salariale favorevolissima ed i big 3 stanno calando senza compromettere il payroll; ma piuttosto che scambiarli, preferirei vederli ritirati “ancora in gloria” a fine stagione e amnistiati (Pierce).
Vedo un draft che si annuncia prospero di talenti e che aggrediremo con due prime chiamate (di cui una si spera che ci porti a rivalutare la trade di perkins).
Vedo un Rondo “in his prime” che primeggia tra le PGs della lega. Forse non rimarrà in eterno ai C’s ma è una preziosa risorsa per il futuro, sia se si intenderà costruire un nuovo ciclo intorno a lui o se si deciderà di capitalizzarlo sul mercato tentando qualche altra scommessa (tipo scelte al draft).
In DA I trust
però l'amnistia su un PP ritirato non è lesa maestà...
PP con due anni e 30 mln da prendere non si ritira neanche se vien giù Dio, fermo restando che la sua stagione sarà in crescita, non appena ricomincerà ad essere in good shape
scommetto che al fiorire dei trifogli primaverili nessuno considererà l'amnistiare PP meno che una bestemmia
se si ritira non significa che nn prende più i soldi
Citazione Zio Trifoglio:
...e magari sarà di nuovo l'MVP delle prossime Finals?
Non siamo mica i gialli che prima idolatrano Shaq e poi lo insultano.
Noi siamo diversi.
Noi siamo i Celtics.
Il capitano non si tocca,non scherziamo neanche.
Realisticamente, un ipotesi di amnistia del capitano ci può stare solo nel caso in cui nell'estate 2013 il capitano, se non dovesse essere più utile alla causa, si ritiri; in quel caso il vantaggio sarebbe per entrambi, spazio salariale per Ainge e stipendio/buonuscita per l'emblema dei celtics del terzo millennio.
Tra l'altro nel contratto di Pierce lo stipendio dell'ultimo anno non è garantito ed è a scalare in funzione di quante partite e quanti minuti giocherà nella prossima stagione.
Quindi d'accordo con Giancleto e l'eventuale amnistia potrebbe essere solamente un atto concordato al termine di una carriera; io però sono convinto che Pierce sia condizionato in questo momento dalla forma e dall'infortunio ed abbia ancora molto da farci vedere, e solo se dovesse rendersi conto di non riuscire a dare un apporto in campo proporzionato alla sua classe ed al suo salario potrebbe considerare di concordare un ritiro glorioso con la maglia bianco verde addosso con un anno di anticipo.
Se dai FA della prossima estate togliamo anche questi due rimane ben poco, sull'amnesty a PP, va fatta solo in caso di ritiro, se continua a giocare sta a Boston, tanto con la penuria di FA che rischia di esserci la prossima estate liberare altri 15M$ dal cap con la eventuale amnistia del capitano non servirebbe a nulla, e poi concordo con Giancleto a Boston le leggende vanno trattati da tali.
http://basketball.realgm.com/wiretap/218370/Teams_Begin_Calling_Celtics_On_Pierce
concordo....
il capitano non si discute, scambiarlo a malincuore
Non è lì il problema dei Celtics. Il limite rimane la scarsa "brillantezza", in primis, accompagnata dall'età che avanza. La mancanza di un Centro solido, alla O'Neal ( Shaq), che offensivamente ci permetta di esplorare altri mondi. Con lui abbiamo giocato il basket più bello dell'era del Big Three, credo, e non sarà una casualità. Mi è piaciuto molto Vederlo in verde. E' difficile trovare in giro un centrone con quelle caratteristiche. Offensivamente Gortat è abbastanza educato, non finissimo però. Varejao ha un impatto difensivo devastante, ma non è un attaccante.
Blatche non è un centro, e non ha alcuna qualità. Beh, Hibbert indiana se lo tiene, i lunghi purtroppo non vanno via con poco.
Ripropongo, il limite della squadra è che spesso si attacca in quattro, con uno dei cinque che seppur bravo fatica a tirare, e spesso viene lasciato libero volontariamente. Ormai, dalle finali perse con i Lakers, è diventato un fattore limitante più di quanto non lo fosse in passato.
Avrei ammirato volentieri entrambi i prodotti di Purdue in questo periodo, in cui persa per persa magari avrebbero cominciato a fare esperienza. Poi però capisco meglio che il Doc avrebbe voluto vincerle, e soprattutto che in una situazione del genere è difficile inserirsi.
Beh, Doc e Danny avranno il termometro della situazione. Non nascondo che il sogno è sempre quello di centrare i Playoff e con questi 4 vecchi sgangherati arrivare nuovamente fino in fondo. Loro sapranno se ci sarà una possibilità del genere. Altrimenti, proverei a guadagnare scelte per il prossimo draft, anche tramite scambi, ed in quest'ottica scambiare Rondo non mi sembra così un peccato. Del resto, ho sempre la sensazione che da solo non sia così "trascendentale" e decisivo.
Niente di più giusto. Aggiungo solo che sto preparando una toccata e fuga a Boston solo per vedere i tre vecchi leoni giocare assieme al Garden per l'ultima stagione, e le voci di una possibile trade mi hanno alquanto atterrito... :(
beh bass dopo un buon inizio di stagione si è spento però, specie in attacco, sta tirando male.
detto questo, riguardo a ieri, che dire, se sefolosha mette le triple a fine partita, se poi westbrook(che legga il nostro sito?dopo le critiche che gli sono state fatte, ha fatto un partitone) segna bombe impossibili, , allora ovvio che perdi!
With the Celtics struggling to begin the 11-12 season, several teams have inquired about the availability of Paul Pierce.
One Eastern Conference official said, there are “lots of calls asking if [Boston] will blow it up.”
Pierce has two years and $32 million left on his contract through the 13-14 season. Trading Pierce would allow the Celtics to become players in free agency.
Via Adrian Wojnarowski/Yahoo! Sports
ecco, vorrei sapere quali?
hanno praticamente rinnovato tutti o quasi, restano solo giocatori di terzo/quarto piano, che solitamente si accontenterebbe di una MLE.
Meglio tenere il capitano, se lo merita.
... non era sfuggita, era al commento 150 ... in effetti la richiesta è legata alla ricostruzione totale; dai rumors le squadre maggiormente interessate potrebbero essere Clippers e Nuggets, in secondo ordine Sixers e Pacers, team con potenziale che hanno bisogno di esperienza.
La strategia può anche starci, lo stesso Pierce può non essere attratto da un paio di anni di ricostruzione, ma per ora sono solo rumors e non nascono a Boston, ma nascono perchè alcuni team si sono informati delle intenzioni di Boston, se smonta la squadra a marzo o no ... penso che per ora sia ancora prematuro. Capitolo free agent, qualcosa c'è ma una riscostruzione bisogna anche pensare a chi è disponibile nei prossimi 3/4 anni ed alle possibili prime scelte, e lo spazio salariale non è mai abbastanza ...
Scusate, era da giorni che volevo chiedervelo ma mi sono dimenticato.
Sapete spiegarmi cosa gli è preso a garnett???scherza o lo prende per il sedere??
speigatemi meglio se sapete, sono curioso, magari anche su quello che ha detto bargnani in proposito..
ma insomma dovresti conoscerlo il buon kg no?trash talking a manetta, poi coi raptors ci aveva già deliziato due o tre stagioni fa, con calderon se non erro, fece una pantomima simile.eccolo qua il nostro kg.
http://www.youtube.com/watch?v=M5n5WNmzfOo
cmq è un pò stronzetto,io kg lo ammiro per la classe e cattiveria agonistica, gattuso in raporto è un coniglietto, ma a volte ammetto, anche se sono suo tifoso, che a volte esagera(tipo villanueva ecc...)
poi non mi sono documentato a riguardo, non so se veramente ha detto quelle cose o no,ma se così fosse sinceramente sarebbero comportamenti da punire con punizioni esemplari...
cmq niente a che riguardo con la vicenda di bargnani..
ne avrete parlato sicuramente a suo tempo, non voglio tornarci sopra...
Garnett seri grande, grandissimo...(però, se fossi in te, quest'anno non riderei tanto in faccia agli avversari visto la tua età e rendimenti...)
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