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Recap
Ennesima prestazione al limite dell'imbarazzante (al diavolo il politically correct, togliete "al limite dell'") per i Celtics versione 2011/2012. Dopo un primo quarto nel quale si è intravisto qualche buon sprazzo di gioco, lentamente ma inesorabilmente i biancoverdi sprofondano nella ormai consueta mediocrità subendo la settima sconfitta nelle ultime 11 partite, e siano benedette le disastrate Washington, New Jersey e Detroit senza la pochezza delle quali staremmo probabilmente parlando di uno dei peggiori inizi di campionato di sempre. Unica nota positiva i 42 punti in combinata dei "convalescenti" Pierce e Garnett (21 a testa) che mostrano i primi segni di un risveglio caldamente auspicato da tutto il popolo biancoverde.
I quintetti sono quelli annunciati con Rivers che abbandona l'esperimento-Bass (schierato dal primo minuto ieri contro i Bulls) e torna al classico, schierando O'Neal in tandem con Garnett a tener compagnia a Pierce, Ray Allen e Rondo. In panchina, oltre a Dooling, anche Wilcox è costretto a dare forfait a causa di un acciacco al polpaccio. Tutti abili e arruolati anche i Pacers che schierano Hibbert, West, Granger, George e Collison. Si inizia con Indiana che cerca con cntinuità Hibbert in post, ben "curato" da Garnett. i Celtics paiono partire con il piglio giusto in difesa e costringono i padroni di casa a girare alla larga e tentare soluzioni forzate al limite dei 24 secondi. Un viaggio in lunetta di O'Neal, che fa 1/2, porta il risultato sul 5-2 che diventa 7-2 grazie a Rondo. Finalmente una fuga nel primo quarto? No, perchè Paul George dopo un minuto chiude il parziale di 7-1 con il 3 punti del 9-8 Indiana. Poco male, Boston tiene botta ma gli avversari riescono un po' troppo agevolmente ad entrare nel pitturato biancoverde a guadagnare comodi viaggi in lunetta ed è così che dopo un centro di Pierce, finalmente "DA" Pierce, ancora Paul George (vera spina nel fianco per tutti i 48 minuti) si guadagna un' altra chance dalla linea della carità raggiungendo i 9 punti personali a metà del periodo. Il timeout arriva comunque sul 15-14 Pacers, ma i Celtics sembrano vivi. Al rientro Granger timbra il 17-14 ma O'Neal (3 punti in totale con 0/6 dal campo, ma anche 12 rimbalzi, di cui 3 offensivi) accorcia a 17-16 con due liberi.
Si procede punto a punto finchè Pietrus non mette la tripla del 24-19, salvo poi sbagliarne due in stretta successione consentendo a Danny Granger di mettersi in proprio per il 4-0 che riporta sotto i padroni di casa. Rivers chiama ancora time out e mette in campo Bradley e Stiemsama al posto di O'Neal e Pierce. Collison e Hansbrough fanno 27-24, Bass e Pietrus sparano a salve, Bradley regala palla con un assist cervellotico e il parziale di Indiana lievita sino al 10-0 che significa 29-24 a fine primo quarto con Boston incapace di segnare punti negli ultimi 3 minuti e mezzo.
Si ricomincia, Garnett di nuovo in campo e proprio il bigliettone mette la parola fine sul monologo avversario per mettere il 31-26 ma i Celtics sbagliano molto: Ray Allen butta via due triple, poi lo stesso KG sbaglia il jumper, poi Bradley tira un airball...a 9.40 dalla conclusione entra anche Moore (il ragazzo rimarrà in campo per 20 minuti mostrando qualhe buoan cosa, compresi 7 punti, 2 rubate e 3 assist) che soffia subito palla a Stephenson. La grafica, impietosa, ci ricorda comunque che il tassametro del Trifoglio è fermo a Siamo a 2 punti negli ultimi 6 minuti e mezzo. L'attacco arranca spaventosamente e il layup di Foster condito da fallo di O'Neal suggella il 36-26. Ci vuole un entrata acrobatica di Rondo (meno brillante rispetto ad altre occasioni) per muovere il tabellino, poi Pierce, rientrato in campoo, si guadagna il fallo da Foster e accorcia a -6 (36-30). Non si sono però fatti i conti con Paul George, in serata di grazia, il quale a suggello di un'azione che poteva dirsi quasi persa, inventa il tredicesimo punto con un canestro incredibile; poi tocca a George Hill con due canestri, e a Granger portare Indiana al massimo vantaggio, +13 (45-32). Il film è tristemente noto: avversari che segnano in tap in e biancoverdi, dall'altra parte, che buttano palloni sul ferro da 5-6 metri. Pierce, contrariamente alle ultime uscite, ha il merito di provarci e mette un bel jumper per il 47-36 (undicesimo personale), cui Allen fa seguito con il layup in transizione. Negli ultimi due minuti prima dell'intervallo lungo è Garnett a tentare di limitare i danni: un viaggio in lunetta e due bei centri tengono in vita i Celtics che vanno al riposo sul -8 (56-48 dopo una bella tripla, finalmente, di "He Got Game"). All' intervallo il miglior realizzatore in "casa Rivers" è un vivo KG, molto cercato dai compagni che finsce a 13, tallonato dal Capitano a 12.
Al rientro dagli spogliatoi è ancora Garnett ad andare a segno rispondendo a West, poi Pierce costringe Hibert al secondo fallo e fa 2/2, ma ancora una volta sembra mancare lo spunto per riuscire a ricucire lo svantaggio, tanto è vero che i padroni di casa, senza faticare troppo ribattono colpo su colpo mantenendo un vantaggio di tutta sicurezza, anzi, dopo una serie di errori offensivi degli ospiti (ed escludendo il solito canestro di KG), Collison da fuori suggella il nuovo massimo vantaggio eguagliato costringendo Rivers all'enenisimo timeout (67-54). I biancoverdi provano a rientrare e Pierce traghetta nuovamente i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio con due triple consecutive (69-60) che portano a 19 il bottino personale, salvo poi precipitare nuovamente a -15 dopo il piazzato di Granger nato da rimbalzo offensivo; poi ancora Granger va a segno da acque internazionali e ci si inabissa a -18. Passano nuovamente 5 minuti di vuoto totale prima che si riescano a racimolare due punti, poi Bass e una bella tripla di Moore danno un po' di ossigeno, anche se alla fine del quarto l' 82-67 del tabellone non offre troppi spunti di ottimismo e lascia presagire un quarto di garbage time o poco più, come effettivamente sarà.
Gli ultimi 12 minuti sono solo una passerella per gli aplausi dei tifosi di casa: alla fine c'è spazio per le seconde linee, anche per Johnson che "assaggia" un po' di parquet mettendo anche in carniere 4 punti. Il risultato finale, 97-83, è solo un dettaglio nell'ennesima giornata di carestia di questo inverno 2011/2012.
E' piuttosto difficile commentare una partita in cui non si è mai data la reale impressione di poter combattere ad armi pari, se non in qualche tratto durante la prima frazione di gioco: chiaro che in una situazione tecnica e fisica come quella che stanno vivendo i Celtics, anche se Pierce e Garnett hanno mostrato qualche segno di ripresa, con un Rondo da 6 punti e 4 perse non si va da nessuna parte, così come non si va da nessuna parte se Ray Allen, sinora l'unico a trovare il canestro con buone percentuali, si incaglia a 7 punti tentando solo 3 tiri da lontano. Come al solito il contributo dela panchina alla voce punti è in gran parte appannaggio del solo Bass (10 e 8 rimbalzi), ma ciò che maggiormente preoccupa è la mancanza di reattività soprattutto in difesa, ovvero dove il Trifoglio ha basato buona parte della propria fortuna in quest' ultimo lustro: basti considerare come, delle 16 triple tentate dai padroni di casa (anche se solo 5 sono andate a segno), ben più della metà sono state scoccate con spazi siderali a disposizione, cosa impensabile sino a pochi mesi fa.
PREVIEW
Eccoci al secondo round del back to back "spaccagambe" per i Celtics: dopo la "ripassata" dai rampanti Bulls, agli imbolsiti "Trifogli" toccano questa notte i Pacers di Frank Vogel, cui Larry Bird ha saputo dare un volto giovane e competitivo dopo quasi due lustri di anonimato ("chioccia" del quintetto base il trentunenne David West), e fa un certo effetto pensare che nell'ultima versione "Doc" di Indiana, l'uomo di punta e miglior marcatore si chiamava Jermaine O'Neal, più giovane e ancora in possesso delle ginocchia originali (non delle attuali protesi made in China).
Per la prima volta dall'inizio dell' era dei "nuovi big three" ci si reca a casa di "Larry Legend" chiedendo permesso anzichè con il piglio dei conquistatori...e il motivo è piuttosto evidente a chiunque abbia avuto la ventura di seguire i colori biancoverdi in queste prime 10 partite: idee confuse, gambe stanche, pochi o pochissimi lampi dai singoli fatta eccezione per un frizzante Rondo e un "quasi" sempre impeccabile Ray Allen; purtroppo Garnett sembra sempre più parente prossimo del giocatore post infortunio 2009 e Pierce è ancora ben lungi dal trovare il ritmo-partita. Sapevate che per trovare un inizio di campionato peggiore bisogna risalire fino alla "peggior stagione di sempre", anno di grazia 1996, coach M.L.Carr?
Anche dalla panchina poche luci e molte ombre, fatto salvo il solidissimo Bass, bravo quanto si vuole ma a cui non si può chiedere di imparare il mestiere di trascinatore. Dall'infermeria, incubo ricorrente di Rivers, arrivano notizie che sembrano voler dilatare ancora le quote dei bookmakers: per i padroni di casa un "No injuries reported", per i Celtics la solita sequela di acciacchi, dai nuovi problemi al ginocchio di Dooling, fuori ieri notte contro i Bulls, a quelli cronici di O'Neal, da Marquis Daniels convalescente per i postumi dell'influenza al polso di Pavlovic...nulla di nuovo sotto al sole, insomma. Unica consolazione, anche Indiana è alla seconda gara di un back to back, dopo la non agevolissima vittoria di Toronto.
La compagine di coach Vogel verosimilmente scenderà sul parquet con il quintetto titolare formato da Hibbert, West, Granger, George e Collison, ovvero gli stessi che al Garden hanno saputo impartire a Boston una sonora sconfitta non più tardi di una settimana fà.
Per i Pacers in posizione di centro giostrerà quindi uno dei grossi problemi da risolvere per Rivers: Roy Hibbert, settepiediedue di 25 anni, che al quarto anno da professionista sta limando tutto sommato rapidamente i "difetti di gioventù" degli esordi, come la sinistra predisposizione a compiere fallo o una certa "timidezza" a rimbalzo, dove sovente soccombeva di fronte al diretto avversario, anche se meno dotato in fatto di centimetri. Quest' anno i falli a partita sono calati a 2.6 (3.2 e 3.5 nei due campionati precedenti) e le carambole sono schizzate a 9.9 (da 7.5 e, prima ancora, 5.7). Rimane inoltre uno stoppatore di razza (e vorrei vedere...) con 1.5 "blocks" ad allacciata di scarpe.Un po' tutto il suo basket sembra essere in crescita, sia quello offensivo (dove banalmente ha saputo portare a 14.1 punti a partita la sua media) sia quello, più nascosto, difensivo, a livello di intimidazione e di "mestiere" (ed è evidente come l'esperienza sia fondamentale per chi deve "fare a sportellate" sotto le plance). Come una squadra virtualmente senza centri (e l'ingresso di Bass in quintetto base ieri è indicatore preoccupante riguardo agli equilibrismio che sta provando Rivers per rimettere in piedi una barca he fa acqua da tutte le parti) possa riuscire a tenere testa a questo rampante venticinquenne sarà una delle chiavi fondamentali della partita: restano ancora negli occhi i 12 rimbalzi, di cui 4 offensivi, abbrancati da Roy al Garden, ove i due titolari biancoverdi seppero arrivare a 13 in due, nessuno dei quali strappato nel pitturato avversario. E daltronde, dati alla mano, alla voce "rimbalzi" Indiana è al quinto posto , mentre i Celtics arrancano in una malinconica ventinovesima piazza.
Attenzione anche a David West, sogno proibito e, purtroppo, solo accarezzato dal Trifoglio in fase di mercato: il più ambito free agent del 2011 è finito a casa di Larry con un biennale da 20 milioni in totale. Il suo piazzato al vetriolo e la buona attitudine a rimbalzo hanno già dato qualche dispiacere di troppo a Pierce e soci anche negli anni d'oro. Sinora è apparso piuttosto appannato offensivamente, ovvero proprio in quello che è sempre stato il suo punto di forza, ma resta un elemento da non sottovalutare.
Indiana, pur avendo, dati alla mano, attualmente la terza difesa della lega per punti subiti (la settima per i Celtics), non ha tuttavia dimostrato grandi progressi in fase realizzativa, dove, come si diceva, West non ha ancora pienamente ingranato. Hibbert, pur avendo alcuni buoni movimenti e reattivutà a rimbalzo, non può essere uomo cui demandare troppe responsabilità. Ovvio dunque che gran parte delle responsabilità in questo senso debbano essere affidate a Danny Granger, go-to-guy, colpi da campione, classe cristallina ma anche una non sempre irreprensibile scelta della miglior soluzione: sovente, in passato lo si è visto prendere brutti tiri o subire pericolosi "vuoti di rendimento". Anche quest'anno non pare fare eccezione, con una percentuale di realizzazione "dal campo" del 33.6%, peggiore in carriera sinora (daccordo, siamo ancora all'inizio). Va da sè che l'attacco và dove lo porta Granger, nella buona e nella cattiva sorte, ma l'espulsione per doppio fallo tecnico di ierei notte dopo un poco edificante 1/8 al tiro paiono indicare che "la nottata non è ancora passata". Riuscirà Pierce a "star dietro" a Granger (anche a QUESTO Granger) e ad impegnarlo nella sua metà campo? dopo il problema-rimbalzi, anche questa è una delle chiavi dell'incontro.
A fare il "lavoro sporco" Paul George, tecnicamente ala piccola, in pratica utilizzato in posizione di guardia a dispetto di una statura affatto disprezzabile: difensore solido, atletismo non indifferente, può applicarsi validamente contro avversari rapidi o "fisici", nelle posizioni 2 e 3. Da non sottovalutare anche come impatto offensivo, anche se ovviamente non può essere che la terza-quarta opzione per l'attacco dei Pacers.
Chiudiamo con Darren Collison, piccolo e solido play da UCLA, 24 anni, abile a difendere sull'uomo, attaccante non disprezzabile, tassello ideale per completare un quintetto versatile, giovane e promettente.
In panchina si parte da Tyler Hansbrough, sesto uomo di lusso, già capace se in serata di "sparare" prestazioni di doppia cifra abbondantissima per punti e rimbalzi e la cui energia in uscita dal "pino" può garantire un apporto di rilievo.E' anche uno dei beniamini dei tifosi, il che non guasta. Chudiamo con una menzione doverosa per George Hill e il veterano Jeff Foster (peraltro assente a Toronto a causa di problemi alla schiena) per un pacchetto di riserve senz'altro completo e piuttosto profondo, sfida importante per la second unit del trifoglio, dalla quale si attendono segnali di miglioramento con un occhio di riguardo buttato a Pietrus.
Da una parte una squadra giovane, atletica e in forma, dall'altra i Celtics di questo esordio balordo, il pronostico sembra chiuso ma per chi pensa che i biancoverdi visti sinora siano troppo brutti per essere veri qualche speranza di rinascita è lecita...
Boston Celtics (4-6) at Indiana Pacers (8-2)
Saturday, January 14
7:00 PM ET
Regular Season Game #11, Road Game #5
TV: CSNNE, FSI, NBA-LP 755/756
Radio: WEEI, WJBC
Conseco Field House
BOSTON CELTICS
Starting Five
PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Jermaine O'Neal
Brandon Bass
Mickael Pietrus
Chris Wilcox
JaJuan Johnson
Greg Siemsma
E'Twaun Moore
Avery Bradley
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Injured
Keyon Dooling (knee) out
INDIANA PACERS
Starting Five
PG: Darren Collison
SG: Paul George
SF: Danny Granger
PF: David West
C: Roy Hobbert
Tyler Hansbrough
George Hill
Louis Amundson
Dahntay Jones
Jeff Foster
AJ Price
Jeff Pendergraph
Lance Stephenson
Injuries
George Hill (back) day to day
Grazie a FLCeltsFan (Follow on Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita



Commenti
Non so su cosa si basa la mia percezione, ma resto sereno. Contento no, anche perchè, si può sempre perdere, ma c'è modo e modo per farlo. Vorrei per una notte, o per più notti "diulite" con qualche pausa, rigustarmi un Garnett Cattivo, vedere Jermaine essere utile, e Pierce incidere alla sua maniera.
Sono sereno, lo ripeto, e sono sempre orgoglioso di tutti i ragazzi.
Spero ci guidi Rondo, attualmente il nostro uomo franchigia. Poi domani... chi lo sa, qualcosa cambierà. O qualcosa è cambiato già, ma non voglio pensare sia così. Da qui a Marzo può succedere di tutto, ed a parte poche squadre i valori sembrano stiano "saltando" continuamente. Speriamo bene, ci vorrebbe una vittoria...
Ogni partita è buona perchè la rimontona contro i Bulls oltre a essere frutto di una "rabbia del vecchio campione" è venuta anche per una decina di minuti di grande difesa e dopo le due L con Mavs e Bulls credo che l'attenzione mentale a rimbalzo e qualche tiro messo in più tra i tanti molto buoni sbagliati ci possono tenere in gara ancora con tutti.
Ma possiamo anche perdere con quasi tutti, soprattutto nei BtB e immagino minutaggi possibilmente ridotti per alcuni (dubito però per Rondo) e diamo minuti a Wilcox/Pietrus/Stiemsma visto che Daniels è evidentemente ancora con qualche problema non meglio identificato.
Let's go Celtics!
E come rispondeva il grande Nereo Rocco, a chi gli diceva"che vinca il migliore".."speremo de no"
Cal
Ma per la legge dei grandi numeri prima o poi dovremo pur prenderci una vittoria pesante. E quale occasione migliore di questa?
Contro i Bulls nel secondo tempo si sono visti ottimi segnali persino a rimbalzo, quindi vuol dire che se giochiamo al meglio qualcosa possiamo ancora dare. L'importante è non partire al rallentatore come al solito, altrimenti rischiamo un'altra batosta stile New Orleans.
Speriamo recuperi qualche panchinaro, perchè i nostri vecchietti non possono permettersi i minutaggi di ieri per due partite consecutive. E speriamo che Pierce torni a fare il Pierce, perchè senza i suoi punti il nostro attacco è per forza di cose piuttosto sterile.
Credo comunque in questa squadra,sono fiero dei colori biancoverdi e tutte le altre frasi fatte che vi possono venire in mente, ma mi fà rabbia vedere un Pierce in condizioni fisiche vergognose, una squadra che a tratti pare non solo non avere gambe, ma nemmeno quella voglia che è stata marchio di fabbrica per 4 anni. Bryant ha l'età del nostro capitano e il rendimento dei due non mi pare appartenga nemmeno a due pianeti della stessa galassia. Non voglio dire che Piere debba fare il Bryant, ma nemmeno l' Angelo Merendi (anche perchè guadagna qualxosa di più.
E cerchiamo, stasera, di fare finta di giocare a basket per più di 10 minuti, perchè a livello NBA 10 minuti nelle gambe li ha anche PJ Brown, se si rimettesse a giocare ohggi
(si vede che mi girano?)
Le squadre con buone difese e con centimetri ci mettono per forza in difficolta, perchè enfatizzano i nostri limiti, ed in questo momento Indiana è uno dei peggiori avversari da affrontare, il back to back ce l'hanno anche loro e non è stata una partita facile quella di Toronto, ma oggi con Hill e Hansbrough hanno una buona panchina e l'età è dalla loro parte, per cui non mi aspetto nulla .... anche se la speranza ...
Insomma, è vero che solo pochi giorni fa questi Pacers ci hanno tenuti a 74 punti in casa, con un -11 a rimbalzo, ma anche loro sono una squadra con problemi offensivi e se riuscissimo (te pare facile?) a non regalargli troppi punti su perse nostre/offensivi, possiamo portarla via.
Fiducia e ottimismo!
Bryant ne ha 33
Forse nell'anno (non di grazia) 2012 la realtà è questa! noi ci crediamo sempre, però potrebbe essere così... teniamo duro ancora per un po' poi vedremo
posso dire che se Sheed ritorna e va ai Bulls mi girano di brutto le palle?
A noi ci ha lasciato a piedi e poi torna dopo oltre un anno a dare una mano a loro?
Se lo fa' non vale una lira bucata,e come uomo mi cala parecchio
A Sheed tintinneranno in tasca concelebri trenta danari.
provare Stima, no?
Aspettiamo con pazienza il ritorno del Capitano.
Scusate, si sdrammatizza...
Sembriamo stanchi nelle gambe, nella testa ma soprattutto negli occhi.
Cal
Cal
Noi non possiamo fare altro che stare vicini alla squadra, oggi più che mai. Perchè ne ha bisogno.
Al resto ci penserà Ainge, se lo riterrà necessario.
Cal
E che altro vuoi fare, amico mio?
Almeno la NFL sta dando spettacolo. Il nostro Brady ha lanciato per 5 TD's in un solo tempo! Pazzesco!
Bastava che Indiana lavorasse un secondo in più la palla, cercasse un passaggio in più, che trovava il modo di far male.
Garnett, devo dire la verità, è stato l'unico che mi è piaciuto. In post non va più, quando va basta poco a fermarlo, e credo che il Garnett reattivo e duro di un tempo sia finito da un pò... ma almeno è stato costante, e i suoi tiri dalla media ci hanno tenuto a galla quando le energie cominciavano a scemare...
Per il Resto, Ray Allen sembra sia stato "infettato" dal virus che sembra affliggere i Celtics .
Pierce ha messo su Buoni numeri, ma non mi è piaciuto per niente. Bass difensivamente è inguardabile, e il tanto bistrattato O'neal a me sembra comunque migliore di Stiemsma, ma di un sacco, difensivamente. Certo, non può incidere su entrambi i lati del campo. Mi fa strano pensare che JaJuwan non trovi proprio spazio, considerando che comunque la squadra non stia lottando per alcuna vittoria. Nel poco tempo che gli è stato concesso ha mostrato di essere molto atletico... la cosa potrebbe essere interessante. Considerando che ci è costato Brooks ( e qui, mi dispiace ammetterlo, devo dire che Ainge ha toppato alla grande stando ai fatti, ma si attendono controprove ) meriterebbe un minimo di spazio
Siamo neri, ma questo momento ci fa sembrare più neri di come in realtà siamo. Se guardo a Dallas, ad esempio, è partita male, è una squadra non giovane... ma è uscita dal tunnel. Capiterà anche a noi ?
Comunque, oggettivamente, contro i Mav's e i Bulls qualche timido progressi si è visto. Vedendo la fatica fatta dai tori nei primi tre quarti contro toronto, direi che la gara di ieri sera è stata veramente dura per entrambi i contendenti... ed i Bulls credo siano la migliore squadra nella lega attualmente.
Il Lockout ha sfalsato un pò i valori, però. Mi sembra strano vedere i Pacers così forti, per quanto sia un' ottima squadra ( ma non un "élite" team ) ... Portland a Galla, Atlanta che sembra volare nonostante sia la peggior versione degli ultimi tre anni. Poi sarò io a sbagliare
Certo che pensare di mancare i Playoff in questo momento mette tristezza... ma se siamo questi, non credo cambierebbe molto centrare o meno il piazzamento.
Per il futuro, comunque, proverei a guadagnare qualche scelta alta al prossimo Draft tramite scambi. Il prossimo Draft sembra essere traboccante di talento, ed è meglio cercare qualche fenomeno così che rincorrere le streghe... F.A. di livello non ce ne saranno, e non vedo la possibilità di prendere grossi nomi tramite scambi.
Ultima considerazione su Rondo. In questo inizio di stagione si è parlato tanto di lui. In questo momento dovrebbe essere l'uomo franchigia, il nostro uomo cardine. Ma stasera ho avuto la considerazione che oltre ad essere un ottimo giocatore non possa andare. Rendiamoci conto, è comunque un all star caliber, un giocatore di assoluto valore. Ma non può essere un trascinatore un giocatore che nei momenti chiave non tira mai. E per tirare ha bisogno per forza di appoggiarsi al tabellone. Questo però secondo me non è il limite maggiore. Certo, è un play che smista il gioco divinamente,e gli si può perdonare la carenza al tiro ( anche se, ripeto, non può farne un trascinatore). Mi perplime la capacità di Rondo di saper giocare solo ad una velocità... se va al massimo probabilmente riesce a mascherare e coprire ogni limite, ed è forse tra i giocatori più determinanti dell'intera lega. Se non riesce ad andare a mille, però, fatica terribilmente, Ed il limite sta nel fatto che Rondo è quel giocatore fantastico solo una notte ogni tre o quattro... So che probabilmente non scopro nulla di nuovo, e che a qualcuno non farà piacere come osservazione, ma mi Sembra che comunque Rondo non possa essere il nostro trascinatore. Ed in questa lega di play buoni ce ne sono tanti...
Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma dopo questa partita mi sentivo un macigno sullo stomaco
Avevo scritto che Rondo non sarà mai un uomo franchigia e certamente mi sono espresso male, facendo in modo che il discorso deviasse dove non aveva ragione di andare. Ciò che intendevo dire è che non sarà mai un uomo franchigia in una squadra da titolo. Avete ragione, attualmente è il nostro uomo franchigia, ma è un dato di fatto che in giro ce ne sono 30 e non tutti i 30 sono potenzialmente giocatori capaci di risolvere la partita da soli, anzi meglio, di essere il numero 1 in una squadra vincente. Granger è l'uomo franchigia di Indiana, ma vi sentireste di affidare a Granger le sorti della vostra squadra SE VOLESTE VINCERE UN TITOLO?
Rondo è un All Star, lo sarà per 10 anni ancora (e non cominciate a dire "Rondo è un grande giocatore", "io non lo scambierei, con quello che prende, poi..." eccetera, SONO DACCORDO CON VOI, LO STO DICENDO, LO RIPETO E LO RIPETERO' ANCHE DAVANTI AD ALTRI TESTIMONI, ANZI SE AINGE DOVESSE SCAMBIARLO MI STRAPPERO' LE VESTI IN DIRETTA MONDIALE ma al suo fianco ha bisogno di, a scelta, Kobe Bryant, Dwight Howard, Garnett di 5 anni fa, altrimenti non si va da nessuna parte. La differenza tra Rondo e un giocatore a cui affiderei la ricostruzione è che a quell'altro metterei intorno una serie di buoni, magari ottimi giocatori, mentre a Rondo dovrei mettere assieme anche un fenomeno più fenomeno di Rondo, se il concetto risulta comprensibile (e non è una provocazione, non so veramente se può risultare comprensibile). Vale per moltissimi altri? Forse si, anzi, certamente si, ma io sono tifoso dei Celtics e se devo pensare a una ricostruzione vincente, degli "e allora i Raptors che hanno Bargnani invece di Rondo?" non mi importa poi molto...
Faccio fatica ad immaginare Rajon come pietra angolare di una squadra da Titolo ( ed in generale però, faccio fatica a pensare che qualsiasi play possa essere l'uomo decisivo per vincere un anello... del resto la maggior parte dei titoli li vincono i Lunghi, e non si scappa... Il Play deve saper fare bene le sue cose, ma la partita la vincono gli altri in genere )
Poi però ho in mente i Playoff del 2010... senza Rajon quella cavalcata non sarebbe nemmeno iniziata, ed è terminata quando lui ha cominciato a spegnere la Luce. Il valore reale di Rajon ad oggi ancora non è chiarissimo. Certo, se mette la testa a posto, la libera e comincia a pensare solo a dove migliorare...
Credo però che i suoi limiti al tiro siano talmente evidenti che gli mancherà sempre quel piccolo gradino per passare all'ultimissimo livello.
Certo è che se è davvero un tipo bizzoso, capriccioso... tante cose non lo so. So che se Rondo, come credo disse anche DA se non ricordo male, diventa quel tipo di giocatore che riesce a mostrare di essere a tratti 8 volte su dieci anziché 4 volte su dieci, diventa forse il Play più determinante di sempre. Poi sono i particolari a determinare le fortune di un giocatore. Certo, adesso che la squadra sta crollando deve mostrare di avere carattere.
Non sottovaluterei nemmeno il fatto che comunque ha ancora problemi al bracico sinistro ( ha spostato la fasciatura su quel braccio, ed a volte vedo che adotta degli accorgimenti particolari per tutelarlo) e questo non può far altro che accrescerne i meriti.
Quinn Buckner (Fabio, l'ho trovato quasi irriconoscibile, è proprio vero che il tempo non fa prigionieri!) più volte ha parlato di "gambe giovani" dei Pacers rispetto alle nostre, ma di tutti i Celtics e non solo dei Tre Vecchioni e questo è l'aspetto grave!
Non vorrei essere in Rivers (certo, ripensando allo stipendio che prende forse si
Vederci giocare e soffrire così mi fa venire in mente uno splendido racconto di London ("Bistecca") in cui un pugile ormai maturo e in declino deve combattere un match con uno giovane, tecnicamente grezzo, ma nel pieno delle forze. Il vecchio pugile combatte alla grande, sta quasi per vincere, ancora pochi colpi e lo stende, ma...è proprio allora che gli mancano le forze per chiudere il match. E così il giovane si riprende, ritorna in gioco e lo stende. Tutta colpa di quella bistecca che, la sua carriera in declino e soldi ai minimi termini, gli avevano impedito di alimentarsi adeguatamente prima della sfida. Ora, io non so quale e cosa sia questa bistecca per noi, sta di fatto anche noi siamo come quel pugile, forse con la differenza che sempre meno diamo l'illusione di poterle vincere queste partite.
Non c'è dubbio che il Doc si trova a gestire una situazione complicatissima. Ma non c'è dubbio che quelle del Doc sono testa e mani di cui mi fido.
Ainge e Rivers avranno il loro da fare, non c'è dubbio.
Off topic
Intanto, stanotte magnifici Patriots, con un Brady impressionante. Tebow strapazzato e Broncos cancellati in tre periodi, il quarto giocato pensando al futuro. Grandi, davvero!
1) In questo momento non siamo brutti, siamo imbarazzanti, un gruppo di villeggianti che caracollano per il campo con immaginarie fotocamere per riprendere gli avversari e i vari palazzetti...anzi, dirò di più: nella classifica "generale" abbiamo "solo" 22 squadre davanti perchè abbiamo incontrato 2 volte la peggiore in assoluto (Washington), altrimenti saremmo tra le ultime 5, che è esattamente quello che siamo ADESSO.
2) Nel contempo mi rifiuto di credere che il livello possa essere questo: saremo vecchi e stanchi ma valiamo molto di più di quanto sembra in questo Gennaio, quindi sono convinto che da un certo punto in poi (Marzo? La butto lì...) vedremo i Celtics veri, magari senza possibilità di giocarsela alla pari con Chicago o Miami ma con tutte le altre ad est si...certo, dovessimo arrivare a Marzo con 4 vinte e 1000 perse...
Perdere con Indiana ci sta anche, ma non dare mai la sensazione di essere in campo, dare più volte 3/4 opportunità in attacco agli avversari, perdere tutte le palle 50/50, è chiaro che non possiamo fare molto e non penso sia solo questione di forma.
Sostenevo un po' scherzando che per boston l'ideale sarebbe una stagione saltata per il lockout, oggi appare proprio così, il mrcato invernale più marzo tolgono dai free agent quelli buoni, e squadre "imballate" salariarmente si sono svuotate e sono più appetibili di noi, i nostri big rischiano di diventare anche poco appetibili per le contender a marzo e difficilmente riusciremo a portare a casa qualcosa e dovremo "accontentarci" di uno spazio salariale che rischia di essere inutile.
Speriamo di capitalizzare al massimo i 3 asset che secondo me abbiamo Rivers, Ainge e Rondo, ma come base per un ritorno a breve ai vertici mi sembra un po' pochino (per Rondo asset, non vuol dire necessariamente scambiarlo ... Ma sono molto d'accordo col ragionamento di Angelo)
Troppa differenza con le altre squadre a livello di atleticita' e sotto le plance,non si possono concedere ogni partita almeno 10 rimbalzi in piu' e 3/4 offensivi,non si va da nessuna parte cosi'.
Potra' salire la forma dei nostri big,ma e' una cosa tutta da vedere visto i minutaggi delle ultime partite:
ieri Allen oltre 33 minuti,KG 28 e rotti,35 Pierce e Rondo.
Il giorno prima con i Bulls Allen 41 minuti,Rondo 40,Pierce e KG circa 35.
Ai PO,se ci arriviamo,siamo cotti peggio dell'anno scorso...
Ora come possiamo ovviare sul mercato,se i margini di manovra sono pressoche' a zero?
Credo che la lottery sia la scelta migliore.
Certo e' che campioni che beccano fior di stipendi non possono presentarsi al camp in condizioni cosi' disastrose.
Non mi sono piaciuti per niente KG e Pierce,specialmente il secondo che e' anche il capitano.
Il Doc deve guardarli negli occhi e capire cosa fare,altrimenti Ainge non deve avere scrupoli.
E' vero che Pierce ha dato tantissimo ai Celtics ma altrettanto ha ricevuto.
Becca oltre 15 milioni mica bruscolini,e cacchio se li deve pure sudare.
E KG se ne becca oltre 21...
A sto punto sotto con i rookie,testiamoli per vedere se qualcuno vale e se ci possiamo contare.
Certo non e' il modo che mi auguravo per chiudere questo ciclo,proprio no
Ormai la trasformazione dei Celtics, da squadra che tutti temevano, in ONLUS, è evidente.E visti i fatti, è stata molto più rapida di quanto si potesse pensare
Sempre per la serie, mettiamola sullo scherzo, perchè per fotuna, o purtroppo, i probemi seri sono altri
Cal
Benvenuto tra noi, amico mio.Ti aspettavo con ansia
Cal
Ormai penso sia chiaro a tutti che è tempo di ricostruzione...buon lavoro Danny!!
Si sapeva che anche questo ciclo si sarebbe chiuso. Solamente, mi aspettavo qualcosa in più anche nell' atteggiamento e nel linguaggio del corpo. Poi magari è stata una partenza studiata "così", fra un pò troveremo le forze giuste. Non riesco a non pensare positivo. La stagione è così lunga... se riuscissimo ad aggiungere un sette piedi di valore alla nostra squadra la musica cambierebbe anche ora...
Poi magari tutto questo ci sta agevolando il futuro : se continua così siamo da lottery...
Ad ogni partita (in casa o in trasferta non c'è differenza) siamo in balia degli avversari che sembrano giocare al gatto e al topo.
La nostra difesa, il nostro "marchio di fabbrica", corre (deambula/arranca) costantemente dietro alla palla con almeno 1 secondo di ritardo, il nostro attacco è statico e i giocatori prevalentemente passano la palla lateralmente (dopo un paio di inutili palleggi tentando improbabili penetrazioni) con la (vana) speranza che il compagno di turno si inventi qualcosa di buono e si finisce regolarmente con un tiro dalla media/lunga distanza senza possibilità di rimbalzo offensivo.
La nostra point guard va a mille all'ora, i big three passeggiano per il campo, con l'aggravante del centro che sembra muoversi in slow motion...
Garnett non intimidisce più nessuno, Allen ha di gran lunga ridotto le sue uscite dai blocchi, Pierce è molto lento e fa del diro da 3 frontale la sua unica arma...
Eh no, così purtroppo non andiamo da nessuna parte...
Non serve a nessuno nascondersi dietro la nostalgia del primo anno dei big three: quei momenti sono ormai storia e bisogna guardare avanti.
Abbiamo dei giovani interessanti (non dei fenomeni, per carità) da far crescere: ebbene, quale migliore occasione di questa?!? Abbiamo in squadra giocatori veterani che hanno fatto la storia recente della Lega, chi meglio di loro per tramandare ai giovani il nostro "pride"?!?
Grandissimo rispetto e infinita riconoscenza per questi immensi giocatori che sono riusciti a ridare lustro ai Celtics, ma se è finito il periodo di Bird, Parish e McHale...
Anch'io vorrei vederli lottare… ma come ho già detto, temo un tracollo in cui i fattori atletici non sono neanche quelli predominanti.
Almeno la NFL sta dando spettacolo. Il nostro Brady ha lanciato per 5 TD's in un solo tempo! Pazzesco!
Grazie avevo registrato la partita
Bulls dominano sovrani, Phila e Pacers le grandi sorprese, Magic in ripresa, Heat un po' sotto le attese, Hawks altalenanti, NY balbettante. Direi che per queste 7, almeno di infortuni e tracolli imponderabili, si tratta solo di stabilire la posizione finale, ma alla post-season sono invitate certe.
L'ottava e ultima piazza ce la contendiamo in primis coi sorprendenti Cavs (reggeranno fino in fondo?) e poi con Bucks e Raptors. Al momento siamo fuori dai PO. I risultati ci stanno dando una mano, nel senso che tendenzialmente alle nostre sconfitte fanno ecco anche loro L, ma non potrà continuare così all'infinito.
Con OKC non vedo margini di speranza, mentre quella successiva coi Raptors rappresenta già test delicato per le nostre chances di PO.
Cal
Il compito di Ainge ora si fa veramente arduo,si è passati da un terzo posto in regular(che poteva essere benissimo anche primo...) dello scorso anno, con uscita comunque sia onorevole al 2°turno contro i poi vice-campioni, ad essere una squadra che in questo momento galleggia fuori dai play-off, arrancando fisicamente, e sembrando svuotata mentalmente...sicuramente il lockout ha contribuito nel processo di "deterioramento" dei nostri big3, magari tutti ci aspettavamo di vederli in calo, ma non così nettamente, con la conseguenza che ora ci troviamo ad essere una delle peggiori squadre della lega...una reazione magari arriverà, un ultimo sussulto, ma dobbiamo essere realisti, questi 3 giocatori sono stati artefici di un quadriennio fantastico(a dire il vero PP ci ha deliziato da sempre), ci hanno portato 1 titolo, accarezzandone un altro,regalandoci momenti appassionanti di basket sopraffino e li acclameremo per sempre pre tutto ciò... ma il passato è passato, ora bisogna concentrarsi sul presente/futuro e, a costo di essere cinici(ma il cinismo fa parte nello sport professionistico), bisogna agire nell'interesse dei Boston Celtics, della nostra gloriosa franchigia...ripeto il compito è veramente arduo, non voglio apparire pessimista, ma fortunatamente abbiamo la coppia Ainge/Rivers da cui ripartire, quindi non possiamo altro che avere fiducia
Imbarazzante J.O. per quanti tiri "facili" riesca a sbagliare... cosi' come non sono d'accordo sul commento alla partita dove si sottolineano i punti di PP34 come una nota positiva! 21 punti si, ma quanti errori ha fatto? quante palle ha perso nel tentativo di penetrare? L'anno scorso lo vedevo salire al ferro e schiacciare in faccia agli avversari... quest'anno va a meno di 2 km/h e salta la meta' (emblematico l'appoggio al ferro del contropiede contro i chicago.. con rondo che gli da un assist per schiacciare e lui a tutta velocita' salta e l'appoggia a sul ferro)
Io li vedo stanchi , demotivati e secondo me ci sono problemi di spogliatoio ultimamente perche' Ray Allen (unico del quintetto ad aver avuto medie decisamente a buon livello) viene spessissimo ignorato da Rondo... anche quando e' in angolo dove solitamente sono 3 punti fatti.
Vedo poche soluzioni al momento... posso solo sperare le medie al tiro tornino quelle delle prime 6 gare e che la condizione fisica migliori, ma la stagione compressa non aiuta questi celtics che hanno bisogno di allenarsi per trovare alchimia ma anche riposarsi di piu'.
I D E M .... tristezza assoluta....
Oh, poi non vorrei che vedetta pensasse che fossi serio quando lo correggevo, eh?
Slash, liberissimo di non essere daccordo con il commento, ma mi pare pacifico che per Pierce siano meglio 21 punti, pur con tutti gli errori fatti, che 6 o 7 con il 35% dal campo come ci ha fatto vedere in questo periodo (e l' avrebbe detto il mai dimenticato Catalano di "Quelli della notte")
Cal
no no tranquillo se non ci tiriamo un pò su il morale in questo periodo di tristezza cosmica...comunque "il premio Nobel per la matematica" voleva essere ironico, so che non esiste
Emblematici i sonori (ma ingrati) BUUU del Garden...
Finchè la squadra ha girato tutto è filato liscio, appena è calata vistosamente sono apparse queste magagne. Sono comunque 2 professionisti e sono certo che giocheranno sempre per il bene della squadra (anche perchè c'è sempre KG a sorvegliare...)
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