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Recap
La prima novità importante in casa Celtics si ha alla presentazione del quintetto base: fuori Jermaine O'Neal e dentro Brandon Bass in ala grande, con Kevin Garnett dirottato nel ruolo di centro. Nei Bulls regolarmente in campo Derrick Rose, mentre alzano bandiera bianca Rip Hamilton e Cj Watson. Chicago parte forte e si porta subito avanti 4 a 10 grazie ad un'ottima circolazione di palla; cosa che non riesce bene invece ai biancoverdi, che si affidano alla verve di Rondo. Il parziale diventa ancor più pesante dopo che Pierce si fa stoppare da Noah in area e Deng può appoggiare al tabellone indisturbato il canestro del 6 a 14. Boston affretta spesso le conclusione e il timeout del Doc è doveroso, prima che la partita prenda da subito una brutta piega.
Entra JO per Garnett ma la musica non cambia, Pierce si becca la seconda stoppata da Noah e i Bulls volano sul +12 (6-18). Piccolo parziale in favore dei Celtics grazie ad un piazzato di Bass e ad una tripla di Pierce, Boozer e Deng però ristabiliscono subito le distanze (11-22). I Celtics sembrano avere poche e confuse idee in attacco, dove il solo Rondo è chiamato a fare pentoli e coperchi, mentre il resto del quintetto spesso affretta il tiro o tenta la giocata personale. Va ancora peggio a rimbalzo (4 a 13 per i tori), dove i Bulls fanno la voce grossa sia in attacco che in difesa al momento. Boston continuano a litigare con il canestro mentre Brewer e Noah ci puniscono dalla media distanza. Il primo quarto si conclude con un 2 liberi a segno di Rajon Rondo che fissano il punteggio sul 13 a 26 per i ragazzi di coach Thibodeau. Finora Rondo ha 6 punti con 2/4 dal campo, il resto del team 7 punti con un preoccupantissimo 3/15.
Si riparte ma il canestro diventa sempre più piccolo per i biancoverdi,ci provano tutti: da Garnett a Pietrus, passando per i tentativi di JO, Bradley e Allen; il risultato però è 0 punti nei primi 4 minuti del secondo quarto. Dall'altra parte invece c'è un Deng inspirato che, con Rose momentaneamente in panchina, guida i suoi in attacco sino al +17 (13-30). Una penetrazione di Allen muove finalmente il punteggio per Boston seguito da un piazzato a segno di Rondo, peccato però che dall'altra parte ci sono 4 punti consecutivi di Taj Gibson (17-34). Timida reazione dei Celtics, che riducono lo svantaggio (24-36) grazie ad una tripla di Ray Allen e a due belle giocate firmate da Pierce e Wilcox, con Rondo in assistenza. Rientra Rose che si presenta subito con un jumper a segno, gli risponde Wilcox con una potente schiacciata in contropiede. Rondo perde le staffe su un dubbio sfondamento fischiatogli contro (poteva essere il terzo fallo di Rose) e si becca il fallo tecnico. Metro diverso dall'altra parte del campo, dove uno sfondamento di Rose viene tramutato in due liberi, che però il play non trasforma. Boozer continua a fare il bello e cattivo tempo sotto le plance, fortunatamente Ray Allen colpisce ancora da tre punti. I Celtics tornano ad essere imprecisi e farfalloni attacco, Chicago ne approfitta e allunga sino al 33-52 con cui si chiude il primo tempo.
Terzo quarto che si apre con un piazzato di Bass a segno, il gioco di squadra però latita e Garnett continua a litigare con il canestro forzando un paio di conclusioni. Chicago gioca al minimo sindacale, ma controllo comunque il match grazie alle scorribande di Rose e ai rimbalzi offensivi di Deng. I Celtics finora sono Rajon Rondo e poco altro, il fatto che ci si affidi spesso al suo jumper è un segnale lampante degli attuali limiti offensivi. Deng riporta nuovamente a 20 (39-59) i punti di vantaggio di Chicago, mentre il primo canestro dal campo di Garnett viene accolto dal Garden con un boato. Una schiacciata di Bass esalta il pubblico, JO costringe Boozer allo sfondamento e Thibodeau chiama subito timeout (45-61) per far si che i suoi non abbassino la concentrazione troppo presto. Si torna in campo e due rimbalzi offensivi di Bass consentono prima a Pierce di bruciare la retina da oltre l'arco e poi ad Allen di infilare il canestro del -13 (50-63), per Thibodeau ci vuole un altro timeout. Il finale di quarto è incandescente per i Celtics, che, grazie ad una tripla di Pietrus e ad un O'Neal finalmente deciso e incisivo, riaprono il match portandosi sul -8 (59-67).
I Celtics sembrano aver cambiato faccia e aprono il quarto finale con due canestri di Garnett e Allen. Si ringhia in difesa come mai visto finora in questa stagione e un Pietrus "on fire" firma il -1 (66-67) da oltre l'arco. Pierce sbaglia il canestro del vantaggio, mentre Derrick Rose suona la sveglia per i Bulls con 7 punti consecutivi (68-74). Pierce forza e sbaglia un paio di conclusioni importanti, i Bulls ci puniscono subito tornando sul +8 (69-77) grazie a Noah. Due liberi di Pierce a segno e una bella giocata di Bass vengono offuscati dalla triple di Rose e Brewer. Noah stoppa prima Pierce e poi Garnett, Chicago quando mancano 2'29" ha il match saldamente in pugno (73-82). Una penetrazione di Rose chiusa con fantastico canestro in rovesciata acrobatica sancisce la vittoria di Chicago con meno di due minuti sul cronometro. Il tempo di un coro per Scalabrine e di ammirare una potente schiacciata di JaJuan Johnson prima di registrare il risultato finale: 79 a 88.
PREVIEW
I Celtics arrivano da due sconfitte consecutive, entrambe maturate per di più tra le mura amiche del Garden, e in questo momento non potrebbero incontrare avversario peggiore dei Chicago Bulls, che fanno dell'atletismo e dell'intensità difensiva le loro armi principali. Partita sicuramente di difficile lettura per i biancoverdi, Chicago è una squadra organizzata e verrà a Boston convinta di poter portare a casa la vittoria. L'infermeria dei Celtics registra l'iscrizione di Kenyon Dooling, il playmaker accusa dei problemi al ginocchio destro e dovrebbe essere out per questa partita.. In casa Bulls invece coach Thibodeau deve fare i conti con gli acciacchi di Rose, Hamilton e Watson, la loro presenza è in forte dubbio.
Per la prima volta, da quando si formarono i "nuovi big three" con l'arrivo nella Beantown di Garnett ed Allen, la squadra inizia a dare pesanti segnali di cedimento non dovuti ai troppi infortuni o ad un periodo di rilassamento prima dei playoff. Si deve andare avanti con la consapevolezza che questa sarà una stagione di transizione, in cui arriveranno sicuramente molti passi falsi, aspettarsi di più da questa squadra sarebbe quantomeno utopico. Se in serata di grazia abbiamo ancora però in mano le carte necessarie per giocarcela con qualsiasi team, magari una prova d'orgoglio proprio contro questi Bulls potrebbe essere la giusta risposta a chi dà per finiti giocatori come Garnett e Pierce. Con molte probabilità la nostra stagione sarà caratterizzata da alti e bassi, la speranza è che dopo le brutte prove contro Pacers e Mavs ci sia voglia di riscatto in casa Celtics.
Chicago sarà un'avversaria durissima per noi, i tori fanno dell'atletismo il loro punto di forza; cosa che manca sensibilmente al roster biancoverde. Grazie a questa forza fisica e ad un sistema di gioco che esalta le doti dei vari Deng e Boozer, Chicago è riuscita a sopperire senza troppi problemi ai vari infortuni che si sono susseguiti in queste settimane. Fuori da un pò la guardia Richard Hamilton per problemi all'inguine, Rip ha avuto una ricaduta il giorno del suo ritorno a Detroit e ora lo staff medico ha deciso di recuperarlo pienamente prima di rimetterlo in campo. Fermo ai box anche il playmaker di riserva CJ Watson che accusa un fastidioso infortunio al gomito, ma l'assenza più importante è quella di Derrick Rose. L'Mvp della scorsa stagione non è sceso in campo nell'ultima partita contro i Wizards a causa di un problema al piede sinistro e potrebbe rimanere a guardare anche contro i Celtics.
Nel caso in cui Chicago decida di non rischiare Rose rimarrebbe ancora in quintetto John Lucas III, il figlio d'arte ha risposto alla grande siglando 25 punti, 8 assist e 8 rimbalzi suo carrier high. Al suo fianco come riserva è stato firmato in fretta e furia il veterano Mike James, negli ultimi mesi in NBDL con gli Erie Bayhawks. Nel ruolo di guardia si alternano invece Ronnie Brewer e Kyle Korver, in attesa che rientri Rip Hamilton il primo parte in quintetto ma è il secondo a prendersi le maggiori responsabilità in attacco. In ala piccola troviamo invece quel Luol Deng che tante volte ha fatto male ai Celtics e oggi sembra un giocatore maturo, consapevole dei suoi notevoli mezzi fisici e tecnici. Sotto canestro c'è la coppia Boozer-Noah nello starting five, la speranza è che i due non siamo in serata positiva per non soffrire troppo la mancanza di atletismo dei nostri lunghi. Completano la panchina il centro turco Omer Asik, l'ala Taj Gibson, il rookie Jimmy Butler e il nostro amato ex Brian Scalabrine.
Chicago Bulls (10-2) at Boston Celtics (4-5)
Friday, January 13
8:00 PM ET
Game #10, Home Game #6
TV: ESPN, CSN-C, CSNNE, NBAC
Radio: WEEI, WMVP
TD Garden
BOSTON CELTICS
Starting Five
PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Jermaine O'Neal
Brandon Bass
Mickael Pietrus
Chris Wilcox
Keyon Dooling
JaJuan Johnson
Greg Siemsma
E'Twaun Moore
Avery Bradley
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Injured
Marquis Daniels (illness) questionable
Keyon Dooling (knee) questionable
Jermaine O'Neal (knee) probable
Sasha Pavlovic (wrist) questionable
CHICAGO BULLS
Starting Five
PG: Derrick Rose
SG: Ronnie Brewer
SF: Luol Deng
PF: Carlos Boozer
C: Yoakim Noah
John Lucas III
Omer Asik
Kyle Korver
Taj Gibson
Jimmy Butler
Brian Scalabrine
Mike James
Injuries
Rip Hamilton (groin) day to day
Derrick Rose (toe) day to day
CJ Watson (elbow) day to day



Commenti
Su Ray poco da dire, il problema è che andrebbe sfruttato con qualità per 20-25 minuti e non costretto a minutaggi da miniera, in un sistema che difensivamente di assorbe più energie che in attacco.
Pierce mmi sembra in evidente sovrappeso, non so velocità di piedi nulla, lento sui cambi, in attacco può giocare da fermo ma come soccesso stanotte non necessita più di raddoppi sistematici come in passato e un signor difensore come Deng lo ha spento da solo.
Rondo mi pare anche stanotte abbia fatto l'impossibile, avrà pure i suoi limiti, ma mi sembra che sia l'unico da non discutere.
Un altro amico di questo sito ricorda spesso che sia un grave errore "sottovalutare il cuore di un campione", quindi prima di passare dalla momentanea bocciatura al de profundis direi di aspettare almeno la fine della stagione.
E mi fermo qui per non esagerare.
Su questo puoi scommetterci, amico mio..infatti, ho voluto metterla sullo scherzo.Se avessi dovuto commentare questo post, in modo più serio e serioso, avrei detto ben altro..vorrei ricordare a qualcuno, qualora non fosse chiaro, che comunque stiamo parlando di sport..e usare espressioni di questo tipo,lo trovo, diciamo cos'..poco appropriato
Cal
Si Leo..credo che per KG, purtroppo , si tratti di una questione di logorio fisico...a volte a vederlo così mi rende triste...del leone che spaventava gli avvesari è rimasto solo il viso.E questo da tifoso e da appasionato di questo sport, mi fa male...ma tant'è.La vita è questa...non si può essre eterni(dal punto di vista sportivo , sia ben chiaro)
Cal
La mia non era certo una critica a chi è andato a letto o a chi non ha visto la partita. Anche perchè sindacare sulle scelte e sulle esigenze degli altri non è proprio nel mio carattere.
Quello che ho detto ("Vale sempre la pena rimanere svegli per i Celtics"), l'ho detto perchè mai una volta sono arrivato alla fine di una partita, anche persa di 30 punti, dicendomi: "avrei fatto meglio a restare a letto". Io guardo le partite per il solo piacere di vedere quelle canotte biancoverdi in campo, a prescindere dal risultato. E questo vale sicuramente anche per tutti voi, perchè altrimenti non sareste sopravvissuti al ventennio di buio dell'era post-Bird.
Tutto qua, senza nessunissima polemica. Infatti non ho scritto il mio messaggio in risposta a quelli che dicevano che sarebbero andati a letto, proprio perchè non mi rivolgevo a loro. Spero che il "caso" sia chiuso
concordo su tutto. L'unica speranza che resta... è che il problema di PP sia solo di forma fisica. Altrimenti sia KG (inutile nascondersi) sia PP sono agli sgoccioli. Io per Pierce ancora qualche speranza la nutro.
Rondo a tratti irreale... quasi in tripla doppia con gente che non la mette. E miglior rimbalzista della squadra.
Bellissimo post,complimenti
Vedo che la pensi come me.
Se continua cosi' l'andazzo,credo che Ainge prima della deadline non fara' prigionieri.
Prepariamoci a sconvolgimenti traumatici
sara' una malinconia depressivista eccessiva, ma con quel "R.I.P." intendevo questo.
Ovvio, i boston celtics non moriranno mai ci mancherebbe, solo spero di non dover aspettare altri 15 anni per vedere i celtics competitivi! :)
Non smetterò mai di credere in questo gruppo,purtroppo ci mancano Perk,Thibo e anche Sheed(che ci deve qualcosa...)e non vorrei mai Howard,un altro faker dal quale tenersi alla larga.
Teniamo duro.
Grazie per la precisazione mattia,e scusa per la mia risposta.
Sai un po' di nervosismo c'e'.
Un abbraccio
Però se quel tiro che il Capitano mette bendato fosse andato dentro per il più uno psicologicamente sarebbe stato importante per noi, non so se sufficiente per vincere, ma importante si, invece è stato come fare una scalata, mancare l'ultima presa e precipitare.
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