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Recap
Boston vince senza troppi patemi, contro dei Nets arrivati al Garden senza alcuna pretesa vista l'assenza dei loro tre giocatori migliori (D.Williams, Lopez e Humphries). C'è partita solamente nel primo tempo, chiuso da New Jersey sopra di un punto, poi nel terzo quarto i biancoverdi aumentano il ritmo distanziando con facilità i Nets. Mvp un Paul Pierce che mette a referto 24 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, a pari merito con il solito Brandon Bass che firma una doppia doppia (15 punti e 13 rimbalzi). Da segnalare la buona prestazione di Avery Bradley, spesso oggetto di critiche negli ultimi tempi, il sophomore gioca una partita gagliarda e chiude con 11 punti sul tabellino, risultando uno dei migliori anche in difesa. Nei Nets si salva solamente il primo tempo "on fire" del rookie Marshon Brooks, che chiude poi con 17 punti (7/16 dal campo).
Per i Nets il rookie Brooks sostituisce in quintetto l'infortunato Deron Williams, mentre in casa Celtics parte Dooling al posto di un Ray Allen influenzato. I ritmi non sono altissimi e Boston sembra in controllo sin dalle prime battute e si porta avanti (9-4) grazie a 5 punti di Pierce. I Nets hanno enormi difficoltà in attacco, partono con Gaines in cabina di regia e coach Johnson è costretto ben presto al timeout per tentare di organizzare meglio il gioco offensivo. Al rientro in campo una banale palla persa di Rondo regala a Brooks due comodi punti in contropiede, ma una tripla di "The Truth" ristabilisce presto le
distanze (14-10). Entrano Pavlovic e Bass, il primo si presenta subito con un "airball", il secondo invece schiacciando in contropiede dopo un assist di Rondo. I Celtics controllano i ritmi e la sensazione è che riuscirebbero a scappare via se fossero in grado di limitare le palle perse in attacco (siamo già a 5). Arriva invece un mini break in favore dei Nets, che riescono a chiudere il primo quarto sotto di un solo punto (18-17) grazie ad un bel jumper di Morrow e alla sterilità offensiva della panchina biancoverde.
Il secondo quarto si apre con una potente stoppata che Stiemsma rifila a Farmar e con l'ennesima palla persa in attacco dei biancoverdi. I Nets hanno le polveri bagnate e Boston può allungare nuovamente grazie a KG e ai liberi a segno di Bradley e Daniels (24-17). Una tripla di Farmar muova il punteggio per New Jersey, dall'altra parte gli risponde Dooling con un'ottima penetrazione. Rientra il rookie Brooks, l'unico veramente pericoloso in casa Nets, ma il ragazzo dopo un bel piazzato a segno esagera e si becca la stoppata di Jermaine O'Neal. Brooks però non si scoraggia e subito dopo firma 7 punti consecutivi, che consentono a New Jersey di impattare (29-29). Nets che passano addirittura in vantaggio grazie a 6 punti consecutivi di Shelden Williams e chiudono il primo tempo avanti di 1 punto (34-35).
Terza frazione che si apre con un bel canestro di Gaines e il quarto fallo di Jermaine O'Neal, il Doc è costretto a correre ai ripari spedendo in campo Bass. L'ex Magic trova subito due punti e Boston si riporta in parità (38-38) dopo due liberi a bersaglio di Garnett. I ritmi continuano ad essere bassi, ne approfitta Rondo prima con una penetrazione delle sue e poi con due assist al bacio che Dooling (tripla) e Pierce trasformano in 5 punti. I Nets rimangono comunque in scia (47-44) trovando nell'ex canturino Gaines il loro braccio armato ora che Brooks sembra aver sopito la sua verve. 0/2 ai liberi di Rondo seguito da due triple tentate dai Nets (Gaines e Okur) che non trovano nemmeno il ferro, uno dei momenti tecnicamente più bassi della partita. I Celtics finalmente allungano (52-44) grazie al solito Bass e alla tripla di The Truth. Timout obbligatorio per coach Johnson, ma al rientro sul parquet palla persa dei suoi Nets ed ennesima tripla a bersaglio di Pierce. Partecipa al festival anche Bradley che infila la sua prima tripla tra i professionisti e poi ruba palla a Farmar. I Celtics volano e possono iniziare gli ultimi 12 minuti con ben 16 punti di vantaggio (63-47).
Nel quarto finale i biancoverdi iniziano pasticciando in attacco e il Doc è costretto a rispedire in campo Rondo e Garnett, è proprio KG a ristabilire le distanze con un bel piazzato dai 6 metri (67-51). Bass e Rondo firmano il +24 (75-51) a meno di 7 minuti dalla sirena conclusiva, il più è fatto e Rivers può iniziare a far riposare i grossi calibri. Nel garbage time è ancora Bass a rubare la scena con la sua terrificante potenza fisica. Gli ultimi minuti scivolano via senza particolari squilli di trompa, giusto il tempo di ammirare nell'ordine: un paio di buone iniziative di Bradley, un airball di Farmar, i primi punti di Moore (con tanto di tripla a bersaglio) e la voglia di sbattersi che mette in campo Stiemsma. Finisce 89 a 70 per i Celtics.
PREVIEW
Arrivano i Nets (1-5) al Td Garden e sulla carta sembra essere l'occasione perfetta per incrementare il numero di vittorie e dare un discreto riposo ai nostri titolari. Questo pazzo avvio di stagione però ci suggerisce di prendere con le molle ogni singola partita e i biancoverdi faranno bene a non sottovalutare New Jersey, entrando in campo concentrati sin dalla palla a due. Sicuro assente in casa biancoverde Mickael Pietrus, mentre dovrebbe riprendere il suo posto in quintetto Jermaine O'Neal, tenuto precauzionalmente a riposo nell'ultima partita. In casa Nets assente sino a data da destinarsi Brook Lopez (piede fratturato), mentre è incerto l'impiego del rimbalzista Kris Humphries, finora il migliore dei suoi.
Il pronostico è ovviamente tutto a favore dei Celtics, netto il divario tra i due quintetti e anche nella second unit l'esperienza e il talento di Boston sembrano superiori a quello dei Nets. La partita a cui ci piacerebbe assistere è quella in cui i ragazzi di coach Rivers prendono subito il largo nelle battute iniziali, così da poter dare spazio ai giocatori sinora meno utilizzati e portare a casa una facile vittoria. Facile però che la storia del match sia totalmente diversa, vuoi per le condizioni fisiche non ancora eccellenti dei big three, vuoi per le prestazioni sinora altalenanti di Garnett & company (fatta eccezione per il "rookie" Ray Allen). Sfruttare al massimo il mese di gennaio, con le sue molte partite casalinghe, è una delle priorità della stagione dei Celtics, soprattutto se vorranno portare a casa un buon record in vista dei playoff senza essere costretti a rincorrere nella parte finale della regular season.
Un'altra occasione d'oro per Greg Stiemsma di dimostrarsi idoneo alla causa biancoverde, il centro uscita da Wisconsin è già diventato uno degli idoli del Garden ed è chiamato a confermare le buone cose fatte vedere in queste prime partite. Banco di prova importante anche per la second unit dei Celtics, in particolar modo per Chris Wilcox che, recuperato dal suo infortunio alla spalla, potrebbe essere una delle armi in più di coach Rivers sotto canestro. I Nets arriveranno al Garden rimaneggiati nel reparto lunghi (sicuro assente Lopez, in forse Humphries) e Wilcox dovrà sfruttare il suo talento, dando una mano importante all'attacco biancoverde. Di sicuro da solo non può risolvere i problemi di "sterilità" della nostra second unit, ma iniziare ad integrarlo per renderlo parte della squadra potrebbe in seguito farcelo segnalare come una lieta sorpresa
In casa Nets ovviamente l'unica speranza di far bella figura è riposta in Deron Williams, l'ex Utah però non sta di certo impressionando in questo avvio di stagione e sembra tutto meno che entusiasta della sua esperienza in New Jersey. Rimane comunque un giocatore in grado di spostare gli equilibri in qualsiasi momento del match e la sfida tra lui e Rondo sarà una delle chiavi di volta della partita, con il nostro RR9 che dovrà attaccare Williams spesso per stancarlo il più possibile in difesa. Ruolo di guardia titolare per Sundiata Gaines (visto anche in Italia con Cantù nel 2008), mentre da ala piccola parte il sophomore Damion James, giocatore interessante che ha nell'intensità difensiva la sua qualità migliore. Sotto le plance invece, se verrà confermata l'assenza di Humphries, troveremo nello starting five il turco Mehmet Okur e il nostro ex mai rimpianto Shelden Williams. Di certo un quintetto che non esalta quello proposto da Avery Johnson e l'assenza di Lopez pesa come un macigno nell'economia del gioco dei Nets.
In uscita dal pino sono molti i giocatori interessanti per New Jersey, anche se qualcuno finora sta rendendo meno rispetto alle attese. Menzione speciale per il rookie Marshon Brooks, scelto proprio dai Celtics nell'ultimo draft e poi ceduto a New Jersey in cambio di JaJuan Johnson e una seconda scelta futura. Il prodotto di Providence sta dimostrando di essere una guardia con tanti punti nelle mani, è nell'ambiente giusto per crescere senza fretta e in futuro potrebbe rivelarsi un giocatore importante per i Nets, Nel ruolo di guardia in panchina troviamo anche il neo campione Nba DeShawn Stevenson e Anthony Morrow, per dal primo ci si attende un contributo migliore una volta ultimato l'adattamento, mentre Morrow è una delle delusioni della squadra e ha perso il suo posto in quintetto recentemente. L'ultimo dei "piccoli" è Jordan Farmar, ma l'ex Lakers rispetto allo scorso anno gioca molto di meno a causa dell'arrivo D-Will. Altro nuovo acquisto che sta faticando ad integrarsi è l'ala Shawne Williams, che meno di un mese fa ha preferito andare ai Nets invece di rinnovare con i Knicks, ma al momento si ritrova ai margini delle rotazioni di coach Johnson. Centro di riserva è il francese Johan Petro, mentre completano il roster i rookie Jordan Williams e Dennis Horner.
Ai Celtics si chiede una vittoria, senza troppe sofferenze. Se si riuscisse anche a far riposare i titolari sarebbe cosa gradita.
New Jersey Nets (1-5) at Boston Celtics (3-3)
Wednesday, January 4
7:30 PM ET
Regular Season Game #7, Home Game #3
TV: CSNNE, YES, NBA-LP 752/753
Radio WEEI
TD Garden
Boston Celtics
Starting Five
PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Jermaine O'Neal
Chris Wilcox
Brandon Bass
Marquis Daniels
Keyon Dooling
Avery Bradley
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Greg Stiemsma
Sasha Pavlovic
Injured
Mickael Pietrus (knee) out
New Jersey Nets
Starting Five
PG: Deron Williams
SG: Sundiata Gaines
SF: Damion James
PF: Shelden Williams
C: Mehmet Okur
MarShon Brooks
Shawne Williams
Johan Petro
DeShawn Stevenson
Anthony Morrow
Jordan Farmar
Jordan Williams
Dennis Horner
Injuries
Kris Humphries (shoulder) questionable
Brook Lopez (foot) out



Commenti
Nothing but net.
azzardi parecchio...
Ssssssssshhhhhhhhhhhh!!!! !!!
Garbage time.
buon garbage a tutti e notte ragazzi
finalmente sopra il .500 di vittorie
4-0 con Pierce, giusto per la statistica
Concordo compsre celtico.
Buona notte
Considerazione su Stiemsma: in 12 min ha preso 5 reb (per intenderci è all'incirca quanto sta prendendo Perk a OKC in tutta la partita). Umiltà e tanta, tanta applicazione ... una rondine non fa primavera ma due iniziano ad essere un segnale.
Bass, che dire, è sempre stato un mio pupillo ed ero convinto che fosse un deciso upgrade rispetto a Ciccio ... ma qui si sta esagerando ... mica si sarà messo in testa di andare all'ASG???
NJ era tutto tranne che un banco di prova, per questo mi sono limitato alle seconde linee. Tuttavia i cali di concentrazione e le perse non ci devono essere, anche contro le squadre più scarse. Ad oggi questo è il ns. vero problema.
Molto contento per Bradley, speriamo che abbia preso fiducia.
E' vero che gli ultimi avversari che abbiamo affrontato erano abbordabili, però dopo lo 0-3 iniziale siamo già tornati in zona playoff e abbiamo la seconda miglior striscia aperta dopo quella dei Bulls. Diciamo che non potevamo rimetterci in carreggiata meglio di così
Bravo Bradley, buoni il capitano e Garnett, Bass utilissimo.
Ora è finita la pacchia delle partite abboardabili, ma era importante vincerle tutte, missione compiuta.
con quell'allenatore che si ritrovano sarà sempre così, faranno qualche buona striscia, ma senza una mentalità difensiva non vinceranno mai niente,oltretutto Melo continua ad essere solo un grandissimo attaccante, a differenza di Pierce che a un certo punto della carriera ha capito che doveva fare qualche punto in meno ma spendersi di più sull'altro lato del campo.
Sulla partita niente da dire, era un allenamento, spero che possa aver dato fiducia a chi gioca di meno.
avery nn sarebbe malaccio se trovasse continuita' (1 vs 1 tutto campo lo tiene da dio)
se j'o stesse bene e potesse sempre darne 20 a sera.. non gioca cosi' male e si vede che qualcosa di basket ne sapeva!
attendiamo pietrus e partite piu' sentite per giudicarci meglio
Le qualità ci sarebbero tutte… insomma, almeno una solida base su cui lavorare c'è.
Il bello di un sito sportivo è anche il poter fare considerazioni che vengono smentite il giorno dopo…
Però attendo con curiosità il momento in cui qualcuno criticherà Ainge per la scelta di Johnson al posto di Brooks, ma non spenderà una parola per “ritrattare” – almeno parzialmente – quanto ha detto negli ulttimi 10 giorni su Avery Bradley.
A me D'Antoni non piace, perchè ho sempre pensato che il basket giocato su un solo lato del campo non ti farà mai vincere niente. Però francamente se ad un coach che piace correre gli affidi una frontline tra le più pesanti della NBA come GM non gli faciliti la vita. Hanno preso Chandler festeggiando la cosa come se avessere preso Duncan a KG 10 anni fa, la realtà è che probabilmente a loro serviva più un Billups di un Chandler.
Io sono uno di quelli che ha fatto presente che Brooks si sta confermando in NBA un attaccante, cosa che lo era a livello collegiale, non sempre automatica, ho pure espresso una mia sensazione su JJJ ossia che per quel pochissimo che si è visto mi pare abbia la tendenza a stare alla larga dal pitturato preferendo operare nel "mid range", questo non vuol dire automaticamente "criticare pesantemente Ainge" ma prendere atto di come stanno le cose al momento, ma notoriamente i rookie vanno pesati nel tempo, non è la prima volta che un rookie che si pone alla ribalta da subito per le sue doti offensive poi sparisce due anni più tardi o giù di li (Al Thornton l'esempio più calzante), mentre un lungo ritenuto acerbo e raramente utilizzato nei suoi primi 1-2 anni di NBA , poi si ricava una signora carriera in NBA (Kendrick perkins per tutti).
Su Bradley mi autocito :
Citazione Leonardo Ancilli:
Contentissimo del suo step in avanti, ma ciò non toglie che fino ad oggi Rivers per primo abbia avuto enormi difficoltà a tenerlo in campo perchè offensivamente aveva problemi ben evidenti, per evidenti difficoltà nel fare il play (tant'è che lo stesso Rivers a più riprese ne aveva parlato come backup di Ray), e anche ne rendersi pericoloso in attacco a causa di un atteggiamento decisamente troppo timoroso.
Bradley fino ad ora ha deluso, per millemila motivi, con ciò speriamo che possa migliorare e dare un contributo anche contro squadre più forti, ma guarda che nessuno ci gode se rimane un giocatore nè carne nè pesce, fino a prova contraria tifiamo tutti per la stessa squadra.
Su Brooks io ho sempre detto che è molto forte e lo avrei visto bene nei Celtics, senza però aver bocciato JJJ, su finiamola con ste polemiche.
Forse è vero che da tifosi si tende più a criticare Ainge per scelte che possono apparire insoddisfacenti, piuttosto che tesserne le lodi quando le scelte si rivelano azzeccate.
Credo però che tale tendenza sia comune ad ogni settore, non solo sportivo.
A voler essere severi, chiunque sia pagato per prendere decisioni nell’interesse di un’azienda (o di una squadra) quando indovina fa il suo dovere, ma quando sbaglia danneggia - suo malgrado - l’azienda. Purtroppo è così, e le critiche servono per migliorare.
Poniamo che il professore che mi ha fatto da relatore alla tesi venga a trovarmi e mi faccia un appunto sul mio modo di lavorare, io lo prendo in un certo modo; altra cosa se lo stesso appunto me lo fa il corriere Traco che mi porta i campioni da analizzare, credo che questo sia pacifico.
Allo stesso modo, chi ha criticato aspramente l'operato di Ainge nel 2005 o nel 2006, a un primo approccio non poteva pensare che non fosse un incompetente...ma perchè? Perchè non conosceva il piano operativo che avrebbe portato Garnett ed Allen a Boston. E quello critiche sarebbero "costruttive"? Secondo me (ma anche secondo il buon senso) no.
Questo per dire che occorre aspettare un po' prima di tranciare giudizi definitivi su un GM: come facciamo adesso a bollare come "fallimentare" l'acquisizione di Moore o di Johnson dopo 20 minuti giocati in NBA? Se poi sosteniamo che a prendere Stiemsma saremmo stati capaci tutti perchè era uno già conosciuto nell'ambiente, come possiamo prenderla come critica anzichè come preconcetto? Poi magari Ainge avrà preso una topica colossale, ma se la scelta racimolata cedendo Brooks (che è un attaccante di razza, lo vediamo tutti) ci portasse un vantaggio al prossimo mercato?
E lo ribadisco, nessuno sostiene che Stiemsma sia il nuovo Russell o che i due rookies siano Archibald e Heinsohn, solo quando pretendiamo di giudicare l'operato di chi ne sa più di noi dovremmo perlomeno avere l'onestà intellettuale di dargli il beneficio del dubbio, il che non vuol dire che non possiamo esprimere opinioni, ma tra un "Ainge è un incapace perchè Moore è da campionato danese" (estremizzo, nessuno lo ha scritto) a "Moore non mi convince perchè ha questo, questo e quest'altro difetto" ci passa un mare.
Io stesso ho scritto che Bradley in due anni non ha mostrato nulla di buono (sottintendendo che non è da NBA) e magari avevo ragione ma intanto lui ha risposto con una prestazione incoraggiante...definire la mia critica come "costruttiva", con tuto il bene che mi voglio, è una scemenza
sì ma io vorrei chiarire una cosa.
nessuno critica Ainge, per lo meno su questo sito.
si fanno delle semplici analisi, delle previsioni, sul suo operato, in positivo, in negativo, anche perchè è troppo facile trincerarsi dietro "io per ora non giudico", un sito è fatto per questo, per scambiarsi pareri, anche diversi.
Io adoro Danny e non lo scambierei con nessun altro GM, tra l'altro lo scambio Davis-Bass credo che sia uno dei più grandi furti mai fatti negli ultimi anni, rischiamo di trovarci tra le mani un difference maker, uno che già ora in quanto a numeri è tra i migliori sesti dell'NBA.
Le uniche critiche arrivano dai Bagatta, o da qualche giornalista presunto esperto, o da qualche forum americano, questo senza scomodare i tempi del "fire doc, fire danny", che sono ormai lontani.
lo spero per lui e per noi.
però proprio a livello di struttura è un giocatore molto strano,ottimo in marcatura nell'1 vs 1, ma non è un play, quindi difficilmente potrà diventare uno starter, è più adatto a giocare da 2, dove però è un po' piccolo e soffre le guardie più alte di lui.
Nei Celtics può ritagliarsi un piccolo spazio garantendo dei minuti di intensità in difesa, a patto che in campo ci sia anche Pierce, visto che qualcuno dovrà pur gestire i possessi.
Verissimo, ma è anche la prima volta che ha una presenza in campo di oltre 20 minuti e non solo in garbage time (o nell'ultima inutile partita di una stagione), ed abbiamo avuto una conferma delle sue caratteristiche difensive, e delle sue (limitate) caratteristiche offensive, che però se utilizzate nel modo giusto possono funzionare velocità in transizione e largo a difesa schierata; una coppia di guardie come lui e Rondo difensivamente penso non esista, offensivamente ha chiaramente delle difficoltà; Non voglio bestemmiare, ma già nella presentazione del roster scrivevo che Bradley avrà un futuro se arriva ai livelli difensivi di Tony Allen, poi offensivamente con tutti i limiti, avrà solo bisogno di minuti e fiducia per crescere a livelli accettabili, e la partita di ieri sera gli ha dato tutte e 2 le cose, e noi avendo Ray Allen di un role player "stile Tony" ne abbiamo più bisogno che di un Brooks; bello l'incitamento dei big e del Garden, ma soprattutto importante la fiducia di Rivers, spesso criticato per non far crescere i rookie (balla colossale).
Dall'altra parte il pur bravo Brooks stanotte è andato oltre il suo limite di compentenza, ottimo attaccante, buon atletismo, ma non può ancora prendersi in mano una squadra e nel secondo tempo è scomparso totalmente su entrambi i lati del campo prima di farsi male; chiude con 16 tiri e 17 punti e zero assist con meno 16 di plus/minus, cioè buon giocatore con grande potenzialità, ma ha ancora un percorso di crescita da affrontare, è vero che era in cattiva compagnia ed è anche vero che ha saputo crearsi tiri "giusti" da solo mettendoci grinta e furbizia, ma per ora ha "solo" confermato le sue ottime capacità offensive; da noi le caratteristiche di Brooks stanotte per quei pochi minuti che ha giocato le ho viste in Moore, ma non so quanto sia piaciuta a Doc la sua voglia di mettersi in mostra a tutti i costi.
Mi pare chiaro che fosse un gran difensore con problemi a fare canestro e tale si è comportato finora, dimostrando di essere un difensore sul portatore di palla tra i primissimi nella lega.
Poi diamogli fiducia e credo che Rivers non gli negherà minuti e, con i limiti che continuerà ad avere, potrà essere utile.
Certo criticare un ragazzo di poco più di vent'anni non credo che serva, lasciamogli un anno di lavoro e poi vedremo.
Lui è un defensive player ed è quindi errato considerare solo i suoi numeri offensivi (nonostante bisogni ammettere che qualche miglioramento anche solo nel tocco di palla debba farlo...)...
Penso che nel draft 2010 Danny l'abbia scelto x sostituire il buon Tony (che è solo 5cm più alto) che se ne era andato in Tennesse proprio nell'estate del 2010 a prendere "qualche dollaro in più" (dopo che lo stesso Ainge gli aveva rifiutato il rinnovo alle cifre che TA, dopo i fantastici PO che aveva disputato, credeva di meritare)...
Speriamo che Avery prenda fiducia nei propri mezzi e diventi un elemento importante della second unit (anche se con lui in campo e RR in panca ci manca chi faccia girare il nostro attacco, visto che Dooling nn lo considero all'altezza di questo compito...)...
Ma x quest'ultima perplessità, chiaramente, confido nel nostro Doc!
vabè ma criticare è una parola grossa.
sono semplici pareri.
non è che Bradley si collega su iamaceltic.it o su celticsblog, tanto meno al Garden non è mai stato nè fischiato nè coperto dai buuuu.
le uniche pressioni credo che gliele metterà il Doc.
Non sto pensando tanto ai Celtics, quanto alla vita di tutti i giorni; a criticare siamo bravi tutti, ma a proporre cose concrete, attuabili e coerenti con le condizioni generali non ne vedo traccia da nessuna parte a partire dai giornali, politici, associazioni di categoria, salotti tv, ..., e ciò sia per l'incapacità tecnica di mettersi nei panni degli altri ma spesso e soprattutto per tutelare ideologicamente e ciecamente interessi parziali di bottega.
Scusate lo sfogo...
Quoto tutto. Però le parole di un GM alla stampa vanno sempre pesato, Ainge è una vecchia volpe è sicuramente ha provato a "smuovere mentalmente" l'opaco Bradley visto fino ad ora, dandogli un attestato di stima a livello pubblico ... però lo stesso Ainge a Bradley non ha esercitato l'opzione sul suo contratto per il 3° e 4° anno del contratto da rookie, quindi forse tantissimo non ci crede fino in fondo.
Cal
Io stesso ho scritto che Bradley in due anni non ha mostrato nulla di buono (sottintendendo che non è da NBA) e magari avevo ragione ma intanto lui ha risposto con una prestazione incoraggiante...definire la mia critica come "costruttiva", con tuto il bene che mi voglio, è una scemenza (Angelo)
Bradley ne ha azzeccata una contro dei Nets derelitti... un po' presto x dire che abbiamo un giocatore... (Zio)
Forse è vero che da tifosi si tende più a criticare Ainge per scelte che possono apparire insoddisfacenti, piuttosto che tesserne le lodi quando le scelte si rivelano azzeccate. (Pierpaolo)
Attenzione, ragazzi, le opinioni e pure le critiche sono il sale di questo sito, e non vorrei mai che smetteste di farle. Anche perché tutto sommato mi diverto a leggerle (almeno la maggior parte di esse) ed a commentarle.
L’intento del mio post era quello di far pensare. So bene anch’io, Zio, che una rondine non fa primavera (anche se Brooks ha il peggior "plus minus" dei Nets ma è forte, Bradley ne mette 11 in 23 minuti ed i Nets sono “derelitti”). E so bene, JiM, che tu non critichi Ainge (anche se una critica basata su dati oggettivi e non sull’umore del giorno ha pieno diritto di cittadinanza).
Ma troppo spesso si sente “Dooling è una pippa”, “Bradley non è da NBA”, “Pavlovic ha un nome antipatico”, “JaJuan non sa giocare con la Playstation”. Poi il giorno dopo Dooling è un asso, Bradley non è più una pippa, il nome “Pavlovic” suona meglio, JaJuan completa Supermario Bros. al livello più difficile.
Personalmente non credo di essere il più grande intenditore di basket sulla terra. Posso dire di aver giocato per 20 anni dalla serie C in giù, di aver prestato opera di dirigente in una squadra di serie D per qualche anno, di seguire l’NBA dalla fine degli anni ‘70. Il che probabilmente mi regala un’esperienza almeno pari a quella di tutti gli utenti di questo sito (anche perché ho l’età che ho).
Se non giudico non è perché non ho delle idee e delle opinioni, ma perché su quel determinato argomento ritengo che a) sia troppo presto per esprimersi o b) non siano disponibili elementi sufficienti… o a) e b) insieme. Un giudizio avventato è spesso sbagliato, è una forma di prevaricazione, di distorsione della realtà. Un po’ come Bagatta (e non prenderlo come offesa, JiM, ma è l’esempio più semplice) che trincia giudizi su tutti e poi si ricorda solo di quelli – rari – in cui ci ha preso.
Oppure “Rondo non è un play”…e quello ti batte il record di Cousy.
Se mi si motiva perché Brooks è un asso mentre Bradley o Johnson (o persino Pierce, secondo Bagatta) sono dei pippa, posso essere d’accordo o meno. Ma se mi si dice “Ainge ha sbagliato a scegliere Johnson invece di Brooks”, ritengo che questo sia un commento inutile perché è ancora troppo presto per tirare le somme.
Da ESPN
Celtics coach Doc Rivers stressed Wednesday night that Boston was simply making a pick for the Nets.
The Nets traded the rights to the No. 27 pick (JaJuan Johnson) and a 2014 second-round pick to Boston in exchange for the No. 25 pick (Brooks).
"We didn't really draft him," said Rivers. "I don’t even know why they go through that charade. The deal was done before the pick. The Nets called us and told us to draft him. I don’t know why they ever do that stuff. I don’t know why."
Sui suoi possibili missmatch come 2 tendo a darti ragione, però è anche vero che non è molto più basso di Tony Allen e i fondamentali sembra averli tutti.
Anche in attacco, se va in movimento, può attaccare proficuamente il canestro… basta che gli errori non siano vissuti come un incubo.
A mio parere con lui Ainge è in finestra: tenerlo o inserirlo in una trade dipenderà molto da quello che saprà fare il ragazzo e da altri fattori che al momento è difficile immaginare, non sapendo quali siano i progetti dietro alle quinte.
E qui mi riallaccio alla valutazione sulle scelte di Ainge: in questo momento il GM sta accumulando "materiale di scambio" in giocatori e scelte… più che valutare si può ipotizzare, ma direi di di non fermarci a quella che al momento può sembrarci l'evidenza dei fatti.
Detto ciò, credo che dopo 7 partite si possa tranquillamente dire che se giochiamo con voglia ed intensita siamo nettamente superiori ad almeno 20 franchigie. Con le altre siamo alla pari. Le uniche che realmente mi fanno paura sono gli Heat ed i Thunder.
Ora che dire? Godiamoci queste partite tenendo i piedi per terra quando si vince facile e non buttando tutto all'aria quando si perde. La stagione regolare è una follia pura soprattutto per i nostri vecchietti, quindi l'importante è arrivare a febbraio con una buona classifica (in caso contrario temo che Danny faccia delle trade senza guardare in faccia a nessuno...) e ad aprile in perfetta forma.
Sulla querelle Bradley-Brooks provo a dire la mia.
La sera del draft 2010 esultai alla chiamata di Avery. A quel punto del draft era indubbiamente il giocatore con più talento! Ora come guardia è un undersize e si sapeva e come play "offensivo" non può giocare. Ma molte delle chiamate di Danny negli ultimi anni sono andate sul talento indipendentemente dal fisico (Gomes, Harangody, Davis etc...) Oggi non so ancora dire se Bradley possa avere un futuro in Nba. Sicuramente se migliora in convinzione ed in giocate offensive può diventare un ottimo role player, perchè come difensore sull'uomo è potenzialmente da primi 10 nella lega.Quindi su di lui un tentativo continuerei a farlo.
Sulla trade 2011 però devo ammettere che sin dalla notte stessa del draft mi inalberai.. Brooks mi piaceva sin da prima del draft, e mi stupì a vederlo non scelto fino alla nostra chiamata.. A quel punto sperai nella sua scelta ed alla sua chiamata saltai di gioia dalla sedia.
Quindi potete immaginare la mia reazione pochi minuti dopo quando si iniziò a vociferare della trade. Ora è evidente che questa trade andrà giudicata tra qualche anno, perchè non siamo nella mente di Danny e non sappiamo cosa lui voglia fare con la seconda scelta 2014 arrivata dal New Jersey. Posso però dire che se la trade (fatta prima delle scelte come giustamente spiegato da Andrea 90)è stata fatta perchè Danny pensava che alla 25 non sarebbe arrivato nulla di buono allora si è sbagliato di grosso perchè un Brooks alla 25 è comunque tanta roba. Marshoon è uno scorer, uno che ha punti nelle mani e che si crea il canestro da solo. A noi questo tipo di giocatore manca tantissimo!! Perchè da anni il nostro problema principale nelle partite in cui soffriamo non è mai la difesa ma l'attacco. Quando si ferma Rondo (che comunque spesso viene "battezzato al tiro" lasciando gli altri a giocare 4 contro 5) e si raddoppia su Ray, il gioco offensivo dei nostri va in crisi, perchè tolto Paul non abbiamo nessuno che "inventi" canestri... Marshoon avrebbe portato quella sana "follia offensiva" che in certi frangenti della partita è oro che cola... Scusate per la lunghezza del post....
Sinceramente non me la sento di dare un giudizio negativo. Si è vero tutti zero però non è mai stato servito in movimento o fronte a canestro, ne ha forzato la giocata. Si è messo lì, ha portato i blocchi e smistato il pallone in attacco. Ancor meno giudicabile in difesa visto che ti lascio solo immaginare le riserve delle riserve dei Nets in campo nel garbage time. I suoi diretti avversari comunque non l'hanno mai messo in difficoltà.
OK, grazie. Ovviamente la mia non era una critica, mi era sembrato solo un po' strano.
E' il classico "trilione", l'incubo di tutti i giocatori da garbage time: tutti zero e solo i minuti a rendere, appunto, l'effetto del tabellino un trilione...certo col 5 davanti è curioso, se non fosse un rookie avrebbe magari fatto un fallo per evitarlo
Intanto prendiamoci le W senza fare passi falsi contro squadre che battiamo anche al 70%, perché con la stagione così corta ogni passo falso inatteso ha peso specifico notevole.
Senza i tre titolari i Nets sono oggettivamente squadra senza chance in questa lega, dunque prevedibile che i nostri abbiamo un po' sottovalutato gli avversari. Poi alla prima mezza sgasata si è aperto un baratro.
Comunque queste W, anche se contro squadre modeste, ci hanno permesso di rimediare al difficile avvio e al momento può andare.
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