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Recap
I Celtics, come da pronostico, sbancano il Verizon Center con una prestazione autorevole e non inganni il punteggio finale che non fotografa appieno la differenza tra i due "starting five", apparsi di caratura ben diversa. La squadra di Rivers, dopo il primo quarto ha mantenuto un vantaggio in doppia cifra per quasi tutto l'incontro, senza mai dare l'impressione di poter uscire sconfitta, soprattutto grazie alla prestazione devastante di Rajon Rondo, capace di una stratosferica tripla doppia (18 punti, 14 assist e 11 rimbalzi a fronte di 3 sole palle perse) e di un solidissimo Kevin Garnett (24 punti e 9 rimbalzi, cifre che fanno ben sperare dopo l'inizio di campionato difficile). Unica nota dolente la "second unit" biancoverde, spesso apparsa in netta diffioltà tanto da costringere Rivers a correre ai ripari in più di una occasione.
I quintetti sono quelli annunciati, da una parte O'Neal e Garnett a far compagnia a Pierce, Allen e Rondo, dall' altra McGee, Blatche, Lewis, Wall e Young preferito a Crawford. Si inizia con Rashard Lewis ad aprire le danze ma sono subito i Celtics a prendere il comando delle operazioni, prima con una tripla di capitan Pierce, poi con l'assist di Rondo che trova KG libero per la comoda schiacciata (un po' il leit-motiv della serata). Anche Jermaine O'Neal si iscrive felicemente alla partita grazie ad un bel movimento in allontanamento che vale il 7-5. Discreto inizio per i biancoverdi che appaiono piuttosto fluidi in attacco, anche se McGee dall'altra parte dà qualche problema costringendo Jermaine al fallo dopo averlo bruciato sul primo passo. La
difesa di Washington offre spazi invitanti e i Celtics, pur senza strafare, ne approfittano. A 6 minuti e mezzo dalla sirena entra Bass per Garnett. Al primo timeout, chiamato da Saunders dopo schiaccione di un buon O'Neal (anche difensivamente), sul 14-9 Boston, Rondo ha già 5 assist. Ray Allen firma la tripla del 19-9 dopo l'entrata con canestro dello stesso Rajon, mentre in difesa si rende la vita difficilissima agli avversari che non riesono quasi mai ad arrivare vicino al pitturato, limitandosi a estemporanei e complicati tentativi dalla distanza che raramente vanno a buon fine. Rivers butta dentro entra Dooling, poi in stretta successione Bradley, Daniels e Stiesma. Dooling si presenta con il 24-11 dfa oltre l'arco, poi butta via palla con un passaggio assassino per Bradley, dimostrando di non essere proprio l'uomo giusto se volete un uomo capace di guidare la squadra. Con la second unit in campo i Wizards (Saunders tiene dentro Wall) accorciano fino al 26-17. Ci pensa Bass a mantenere le sistanze con il solito jumper frontale dai 6 metri, operazione completata con la stoppata di Stiemsma su Booker allo scadere: 28-17 per un buon primo quarto.
Si ricomincia ancora con le riserve, tutte tranne Stiemsma, rimpiazzato da Garnett: Bass apre le danze con l'ormai consueto e graditissimo piazzato, poi è Bradley a firmare il 32-19. Sembra tutto facile ma nei due minuti successivi arriva il primo, piccolo blackout con una piccola compilation di errori assortiti che anche difensicvamente offrono un paio di seconde opportunità trasformate da Washington: il miniparziale (6-0) che ne consegue forza Rivers a fermare il gioco e rimettere dentro Rondo e Pierce. Il primo è carico come una molla e subito fornisce la sperata iniezione di intensità recuperando una palla incredibile che porta al centro di Garnett (già 8 per lui); un altro contropiede orchestrato dal play manda Pierce in lunetta, poi O'Neal con movimento da attaccante di razza fà +13 (38-25), mentre i Wizards riprendono a litigare con il canestro tentando tiri complicati a lungo raggio. A -4.30 il centro biancoverde è costretto all'uscita dopo aver compiuto il terzo fallo (dentro Stiemsma) ma è da rimarcare sinora la sua prestazione su entrambi i lati del campo, compreso un ottimo sfondamento preso ai danni di Nick Young.
Il primo quintetto corre facilmente sino al 46-27, mentre Wall dall'altra parte non riesce a risolvere i problemi dei padroni di casa, rimpinguando il tabellino personale praticamente grazie ai soli tiri liberi. Washington a questo punto ha sbagliato 8 tiri consecutivi, che diventano 9 quando Mason manda sul ferro l'ennesima tripla (a fine gara il totale sarà di 2/16 a bersaglio). McGee rompe il digiuno con l'alley oop, poi lo stesso Wall mette il jumper (49-34). Il viaggio in lunetta di Rondo (6 punti, 4 rimbalzi 9 assist e nessuna persa finora) vale il 51-34 che accompagna le squadre negli spogliatoi.
AlL' inizio del terzo periodo i Celtics partono con il freno a mano tirato e per un minuto e mezzo sbagliano praticamente tutto, costringendo Rivers a un celere timeout di sicurezza dopo i 4 punti facili dei Wizards. Rondo risponde "presente" con una rubata "rondiana" e sul prosieguo Pierce va in lunetta per l' 1/2 (52-38). I padroni di casa sembrano ora approcciare la partita con ben altro piglio rispetto ai primi due quarti: MgGee stoppa O'Neal, poi Blatche con il piazzato fà 52-40. Boston gioca male ora e solo il numero 9 sembra avere la "stamina" per guidare la squadra: prima appoggia dal post, poi va in lunetta, poi ancora penetra per il 56-42. McGee mette ripetutamente in difficoltà la difesa biancoverde (14 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate quando schiaccia in faccia a Jermaine il 58-45). Sul +9 arriva un altro timeout per il "Doc" e ancora Rondo al rientro tiene su la baracca con un jumper difficilissimo, poi con l'assist al bacio manda a segno Garnett, poi ancora segna e prende fallo in una serie di prodezze che ha dell'incredibile: 65-51 e il tassametro corre a 15 punti e 10 assist, ma Washington è in ritmo e sbaglia pochissimo, fino al -7 (65-58 con la tripla di Crawford). Questa volta è Dooling dopo attacco statico a prendersi il canestro da "acque internazionali" fuori ritmo e mettere il più 10 che vale oro. Nell'ultimo minuto sono in campo tutte le riserve tranne, ovviamente, Rondo, senza il quale il vantaggio sarebbe assai più risicato. Si chiude 73-60 un brutto terzo quarto, con cero di ordinanza da accendere alla statua di Rajon.
Questi viene lasciato a riposo in apertura dell'ultimo parziale e i padroni di casa, nient' affatto casualmente si portano subito sul 73-65, finchè Stiemsma, con un gradito quanto inaspettato jumper dai 5 metri non muove il tabellino di Boston. Rivers, per evitare danni peggiori mette subito Allen per Bradley, poi ancora Stiemsma stoppa Wall e lo stesso Ray con la specialità della casa sigla tre punti ristabilendo le distanze al +13. E' da rimarcare come Wall, preda di un inizio difficile si sia man mano ripreso e ora veleggi a 17 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Un paio di giocate dimenticabili, compresa una brutta persa di Dooling danno ancora un po' di pepe alla partita consentendo a Washington di farsi ancora sotto (80-73) e forzando ancora il "Doc" a buttare dentro i titolari. La differenza tra i due quintetti base è oggettivamente abissale e i Celtics mettono inesorabilmente la parola fine all' incontro imbastendo un parziale di 14-6 sull' asse Rondo-Garnett che porta il punteggio sul 94-79 quando manca poco più di un minuto e mezzo. Il breve garbage time che ne consegue è tutto a beneficio delle seconde linee, compresi i due rookies, che rispondono con uno...0-7 che fissa il punteggio finale.
Missione compiuta, dunque: timbrato il cartellino contro gli invero modesti (ma questo lo si sapeva) Wizards con minutaggi controllati: Rondo rimane in campo per 33 minuti Allen per 34, mentre nessuno tra Pierce, Garnett e O'Neal raggiunge i 28. Come sottolineato in apetura, malino le riserve, compreso Bass (solo 8 punti in 30 minuti). Sarà perchè ha la faccia da Celtic, ma sia consentita una piccola segnalazione per Stiemsma, 4 punti, 3 rimbalzi e 3 stoppate in 12 minuti. Dall'altra parte bene Wall e Young, che nel secondo tepo, assieme a McGee, hanno provato a portare sotto Washington: per il "lungo", 16 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate, per il prodotto di Kentucky 19 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, per Young 18 punti di cui 16 dopo l'intervallo.
PREVIEW
Dopo il "brodino" della vittoria conseguita al Garden contro i Pistons la truppa biancoverde lascia ancora una volta la "Beantown", direzione Washington, per la quarta trasferta in cinque partite, la "gara di andata" del back to back che li vedrà opposti ai Wizards. Anche quest'impegno non parrebbe certo proibitivo: la squadra di "Flip" Saunders sino ad oggi ha inanellato tre brutte sconfitte consecutive, Nets, Hawks e Bucks, le ultime due di larga misura e senza mai riuscire a dare l'impressione di poter combattere ad armi pari. Di più, con una media-punti a partita che non arriva ad 83 siamo di fronte al peggior attacco dell'intero lotto.
C'è stato anche spazio per la prima polemica dell'anno, quando Blatche, subito dopo l'esordio si è pubblicamente lamentato per essere utilizzato in maniera "sbagliata", costretto a giostrare non in post, dove, a suo dire, sarebbe molto più efficace, ma lontano da canestro e "forzato" al "pick'n pop".
E dire che il front office aveva mostrato la massima fiducia nel figlio di Syracuse, concedendogli nel 2010 un contratto di 5 anni per 35 milioni di dollari eottenendone in cambio 16.8 e 8.2 rimbalzi di media. Daltronde, in un panorama in cui è estremamente difficile trovare buoni giocatori (specie se giovani) da far giostrare sotto le plance, un elemento atletico e con un ampio assortimento di movimenti offensivi non può non essere merce preziosa. Certo, difensivamente non ha mai mostrato sensibili miglioramenti dal tempo degli esordi e nelle tre partite sin qui giocate ha sinore messo insieme un poco meno che tragico 26.8% al tiro con due soli liberi tentati...le cifre raccontano ciò che effettivamente è stato, ovvero di un giocatore che ha sinora frequentato molto poco la zona pitturata (e della sua frustrazione abbiamo già detto).
In posizione di centro troviamo JaVale McGee, classe 1988, un 2.13 dalle spiccate doti di rimbalzista e di stoppatore, braccia lunghissime ed ideale complemento offensivo di Blatche, ma che purtroppo si porta dietro le stesse lacune sul proprio lato del campo, a formare una delle frontline meno efficaci in questo senso. Anche la vecchia conoscenza Rashard Lewis sarà della partita, in virtù di quell' atipicità fatta di mobilità, statura e tiro da fuori che negli "anni d'oro" di seattle ed Orlando lo ha reso importante arma tattica. Da alcune stagioni sembra aver imboccato decisamente la "via del tramonto", complici anche gli infortuni, con cifre in sistematico calando.
Accanto a John Wall aveva esordito inizialmente nel ruolo di guardia tiratrice Jordan Crawford, salvo poi essere sostituito nella terza partita da Nick Young ed è tuttora incerto chi dei due farà parte dello starting five di Saunders. Crawford, arrivato da Atlanta durante la scorsa stagione, aveva impressionato mettendo a segno medie di 16.3 punti, 3.9 assist, 3 rimbalzi e 1.4 rubate in 26 partite, risultando uno dei tre rookies capaci di mettere a segno una tripla doppia (21 punti, 11 assist e 10 rimbalzi contro Cleveland). Il prodotto di Xavier è dotato di un ottimo primo passo e di un buon controllo del corpo che gli consentono di arrivare spesso a canestro, e nell'ultima uscita stagionale, partendo dalla panchina è riusltato il migliore sei suoi mettendo a referto 24 punti. Percorso opposto per Nick Young, promosso titolare dopo la netta sconfitta di Atlanta (in cui, da sesto uomo, ne aveva segnati 21), ha risposto con un'orrido 1/10 dal campo. Ma veniamo a Joh Wall, chiamato, al secondo anno, a "prendere per mano" i compagni per portarli almeno ad un campionato dignitoso: da rookie aveva mostrato numeri da "predestinato", terzo più giovane giocatore ad effettuare una tripla doppia (dopo leBron James e Lamar Odom) nella gara del 10 Novembre 2010 contro i Rockets (19 punti, 13 assist e 10 rimbalzi), secondo nelle votazioni per "Rookie Of The Year" (dietro Blake Griffin), Rookie del mese per la Eastern Conference da Gennaio ad Aprile 2011 e in una stagione condizionata da una fastidiosissima tendinite. Ovvio che le aspettative fossero e siano tuttora altissime: purtroppo il giocatore ha iniziato decisamente con il piede sbagliato, incapace di trascinare i suoi ed anzi vittima a sua volta del generale periodo difficile: nelle tre partite sin qui giocate ha messo insieme un orripilante 10/37 al tiro forzando spesso le conclusioni per cercare, invano, di supplire alla scarsissima vena offensiva della squadra.
Tra i "comprimari" o supposti tali è grande l'attesa per vedere all'opera Jan Vesely, ancora ai box e tuttora in dubbio a causa di un acciacco risalente alla preseason cui si è assommata anche l'influenza. Vesely, sesta scelta assoluta all'ultimo draft arriva in NBA dopo essere stato votato per due anni consecutivi tra i primi tre giovani dell' Eurolega. Completano la panchina Trevor Booker, Ronny Turiaf e, soprattutto, Chris Singleton, rookie, difensore d'eccezione da Florida State. Singleton ha già ottenuto la fiducia di coach Saunders che gli ha consentito minutaggi di tutto rispetto. Detto dell'assenza per infortunio di Maurice Evans, passiamo ai Celtics.
Data per scontata l'assenza di Pietrus, per il quale, purtropo, non esiste a tutt'oggi una previsione per il rientro, è probabile anhe il forfait di Wilcox, alle prese con l'infortunio alla spalla. Il rientro di Pierce ha consentito a Rivers di "risistemare" le rotazioni e i minutaggi accumulati dai titolari nella facile vittoria ai danni dei Pistons dovrebbero consentire una gestione meno problematica del back to back. Ovviamente non è tutto "rose e fiori"; lo "scalpo" di Detroit non è certo un trofeo da mostrare con orgoglio per testimoniare la "rinascita" dei Celtics, Garnett continua a raggranellare prestazioni sotto tono e anche Rondo, dopo l'inizio con il "botto" sembra aver rallentato un po' i suoi ritmi (verò è che contro Prince & Co. non c'è stato alcun bisogno di "straordinari"). Resta la curiosità di verificare il rendimento di Bass, vero e proprio "crack offensivo" che ha risolto molti dei problemi della panchina biancoverde con 15.3 punti (53.2% al tiro) e 5.8 rimbalzi in 26 minuti abbondanti, confermandosi come uno dei "sesti uomini" migliori in questo avvio di campionato.
Sia come sia, francamente, avendo osservato i Wizards nelle prestazioni di questo inizio di regular season, rimane difficile immaginare come l'asfittico attacco comandato da Wall possa impensierire la difesa biancoverde, anche con tutti i problemi emersi finora. Che si possa sperare di cancellare lo "0" anche dalla casella delle vittorie in trasferta?
Boston Celtics (1-3) at Wizards (0-3)
Sunday, January 1
6:00 PM ET
Regular Season Game #5, Road Game #4
TV: CSN-NE, Comcast Sportsnet, NBA-TV, NBAC
Radio: WEEI, WJFK
Verizon Cente
Boston Celtics
Probable Starters
PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Jermaine O'Neal
Brandon Bass
Sasha Pavlovic
JaJuan Johnson
E'Twaun Moore
Marquis Daniels
Keyon Dooling
Avery Bradley
Greg Steimsma
Injured
Chris Wilcox (shoulder) day to day
Mickael Pietrus (knee) out
Washington Wizards
Probable Starters
PG: John Wall
SG: Nick Young
SF: Rashard Lewis
PF: Andray Blatche
C: JaVale McGee
Tevor Booker
Jordan Crawford
Shelvin Mack
Roger Mason
Hamedy Ndiaye
Kevin Seraphin
Chris Singleton
Ronny Turiaf
Injured
Jan Vesely (hip) day to day
Maurice Evans (knee) day to day



Commenti
18 punti, 14 assist e 11 rimbalzi. Solo per confermare a qualcuno ancora una volta chi è il miglior play uscito da Kentucky.
Ps non passiamo però da "questa è una squadra da palline" al tanto italico "vinceremo il tricolor"... Fiducia e lavoro, senza clamori e che ci sia anche qualche battuta di arresto in RS. Poi ad Aprile tiriamo le somme.
Saggio Giancleto, stanotte Memphis perde di 40 a Chicago facendo 64 punti, Dallas perde a MIN e Sacramento senza Cousins (ci potrebbe servire?) batte NOH, le altre notti risultati simili e miriadi di fenomeni x una notte che diventano brocchi quella dopo. E' un inizio di un torneo anomalo, aspetterei a dire che abbiamo risolto tutti i problemi ed aspetterei a dire che la second unit è scarsa; Wilcox e Pietrus non giocano, Bass altalenante Dooling confusionario, ma prima che acquisiscano i movimenti difensivi e ragionino da C's vogliamo dargli qualche settimana?
Stanotte i C's' mi sono piaciuti anche se vedo sempre grosse difficoltà a rimbalzo (e mi chiedo quando incontreremo uno come Andrew Bynum quanti punti gli concederemo visto che JO regge fisicamente 1 tempo poi tende a spegnarsi...)
cmq una W importante che va confermata assolutamente stanotte al TD.... poi Indiana alla nostra portata e finalmente 4 giorni di stop dove magari riusciamo ad allenarci in maniera decente..
Rilevo, peraltro, che anche stanotte il centro avversario ha avuto ottimi numeri e credo dovremo purtroppo abituarci anche se il KG da 24/9 in 28 minuti è davvero un sogno anche perchè alcuni movimenti (anche in difesa e a rimbalzo) sono stati con quella forza che invece era mancata finora.
Rondo ha dominato nonostante Wall non mi sia dispiaciuto, ma il nostro lo ha tenuto bene anche difensivamente e questo era importante, così come il 41% concesso e il +2 a rimbalzo.
Insomma, forse più per merito di Washington, ma i nostri hanno giocato davvero bene e non dimentichiamoci che praticamente il contributo di Pierce è stato nullo (mi aspetto un partitone da lui per rifarsi).
Rondo quando ha queste serate, non è contenibile da nessuno, e sta rispondendo al meglio a tutti gli scettici che gli puntano il dito contro, paragonandolo sempre a quello o quell’altro. Però mi piacerebbe capire il tema della “discussione” con Ray Allen durante quel timeout.
quotone.
l'atteggiamento della second unit lascia molto perplessi, sembra che ci sia veramente tanto da lavorarci sopra, su entrambe le fasi, per me soprattutto in difesa,la second unit può anche solo giocare in contenimento, ma deve difendere permettendo ai titolari di riposare senza patemi.
Ieri non è successo e avevamo davanti una tra le peggiori 5 squadre della lega.
Non fraintendermi, Leo, non ti voglio prendere in giro. Ma secondo me non tieni in considerazione diversi aspetti:
- la “first unit” gioca insieme da un anno con O’Neal e dal 2007 gli altri quattro.
- Un mese fa Bass era un Magic, Dooling un free agent, Stiemsma non era in NBA, Johnson dalla mamma e Moore in Italia.
I veri Celtics non li vedremo prima di un mese, sempre che nel frattempo i vecchietti non comincino a perdere le energie a causa dei “back-to-back-to-back”.
Nei commenti avevo notato una certa foga a dare per morto Jermaine, lo stesso KG era stato dato per finito: per carità, non sono più i “dominatori” di una volta, ma leggo molti giudizi “assoluti” nelle prime partite di una stagione che è di per sé anomala e nella quale la preparazione atletica non è stata accurata come al solito.
Nelle ultime partite poi si era “sbavato” per Bass e Dooling, adesso invece la “second unit” lascia a desiderare…
Se volete la mia opinione, la second unit è di livello leggermente inferiore a quella della passata stagione solo che è meno “injury prone” e più esperta. E’ chiaro che in Bass e Dooling Ainge ha privilegiato esperienza e solidità a scapito di freschezza e fragilità, ma se Daniels resta sano e le matricole + Stiemsma danno qualche minuto prezioso, si può fare bene.
Ieri si temeva l’atletismo dei Wizards, particolarmente nella coppia McGee (che vorrei TANTO vedere in bianco verde) – Blatche: O’Neal e Garnett li hanno strapazzati anche se il break è nato sul dominio della coppia Rondo-Allen sul duo Wall-Young.
In ultima analisi vedo dei segnali di miglioramento anche se i Celtics mi sembrano sempre un malato in via di guarigione: migliora ma è debole.
Un commento anche sull’home-and-home tra Lakers e Nuggets: Danilo Gallinari è un altro che vorrei a Boston. Per me è un Havlicek del Terzo Millennio ed il fatto che possa giocare nei due ruoli di ala e darti punti, difesa (Kobe 6 su 28, e “Gallo” lo ha francobollato spesso) e rimbalzi è un’ulteriore dimostrazione del suo talento. Che ci metta quella energia dopo aver perso praticamente da solo la gara dello Staples Center la dice lunga: un campione non sbaglia mai due gare di fila.
Pensiamoci, Dooling, Pietrus, Daniels, Bass e Wilcox (Stiemsma) saranno i cinque sostituti e non li abbiamo MAI visti insieme; senza Pietrus, comunque Wilcox aveva fatto il cosiddetto training camp, le due partite di pre season, una partita e mezza di RS e poi è fuori, Stiemsma lo ha sostituito e uno dei titolari completa il cerchio, insomma non è facile.
E per confermare la difficoltà di lavorare in questo periodo, giusto ieri Rivers dichiarava che le sedute pre partita sul campo sono e saranno più lunghe che in passato per provare a costruire qualcosa, visto che non si allenano e questo ben sapendo che ai giocatori non piacciono molto, ma "di necessità virtù"!
Bass in certe cose è un mezzo fenomeno in altre mi piace meno (normale sia così altrimenti non avrebbe guadagnato 4M$ a stagione), ossia in attacco poco da dire, in difesa si perde veramente nel nulla in cose ove gente con il suo atletismo "campa di prepotenza", gli manca il timing su certi anticipi e a volte o meglio spesso sbaglia tempi di aiuto o raddoppio. Come detto tante volte, se in attacco se legato mani e piedi al talento che gli Dei del basket ti hanno dotato, in difesa, voglia e concentrazione contano tanto per non dire tantissimo. Io credo che questo staff tecnico lavorando du BB otterrà grandi cose, ma a volte ha delle "pause spazio - temporali" inspiegabili per uno come lui.
Marquis ci sta mettendo l'anima, e per uno che è reduce da un infortunio come il suo fa pure troppo, resta però un giocatore che in attacco difficilmente si prende un tiro dalla medio lunga distanza e gli avversari sapendolo ne approfittano. Un po il discorso fatto per Rondo, secondo me Marquis dovrebbe fidarsi di più del suo tiro, soprattutto quando apertamente sfidato, ovviamente ripeto non è lui il problema.
Arriviamo a Dooling, quello che secondo me in questo momento è il vero problema della second unit. Primo perchè come play non funziona, non lo ha mai fatto, è uno abituato a guardare il canestro e non i compagni, anche qui le difese conoscendolo bene si adeguano. Come attaccante nulla da dire, sa trovare il canestro, ma secondo me ha bisogno di darsi una calmata in merito a certe scelte di tiro, è uno di quelli che spesso fa il canestro impossibile, a cui fa seguire tre forzature. Parte della stampa lo ha paragonato a Nate, ma c'è un abisso secondo me, perchè Nate nella sua imprevedibile follia, non dava punti di riferimento alle difese avversarie (ricordiamoci che riuscì insieme a Big Baby a svoltare una gara di finale nel 2010), Dooling per le difese avversarie è molto più facile da decifrare.
In questo momento la second unit produce poco e ci sta perchè sono insieme da pochissimo e con zero allenamenti veri da una settimana, quello che non ci sta secondo me è la leggerezza difensiva di certi momenti, e la poca cattiveria nel stare addosso al proprio uomo, e purtroppo queste imbarcate evitabili costringono spesso il Doc a rimettere dentro i titolari per tappare l'emorragia.
Steimsma da questo punto di vista invece mi piace molto, talento limitato, coscienza da propri mezzi e tanto "olio di gomito" gli permettono di fare il suo compito ogni sera, sapendo che si parte dal sacrificio. E questo in una NBA che dal 9 uomo in poi ormai a livello tecnico è prossima alla mediocrità, già fa la sua infinitesimale differenza.
Citazione Legend:
Visto che i pezzi grossi del mercato dei FA del 2012 non arriveranno a Boston (Chris Paul perchè già accasato, Howard perchè non vuole i Cs almeno così sembra, e Deron perchè vale un decimo di Rondo), spero vivamente che Gallinari sia con Kevin Love e Eric Gordon in vetta alla lista dei FA di Ainge. Concordo con te il paragone quasi blasfemo con Hondo, Danilo può essere quel tipo di giocatore che sposta tanto sul serio anche senza mettere 25 punti di media, anche perchè come difensore secondo me è molto sottovalutato.
ps: anche io ho un debole per il gallo, giocatore davvero completo, con i maroni e con la tendenza a fare sempre la cosa giusta
Kevin Love, Eric Gordon, Danilo Gallinari... dove si firma?
Sulla partita è già stato detto tutto, ed io non ho certo la competenza per poter aggiungere qualcosa di nuovo… e quindi mi limito ad osservare l'inguardabilità delle divise degli Wizards, al decimo cambio di logo in dieci minuti!
Una cosa che mi preoccupa davvero è la tendenza di Rondo ad ignorare Allen, che avevo già notato nella prima al MSG; sul resto dei problemi tecnici si può in qualche modo lavorare, soprattutto migliorando il grado di conoscenza tra loro di alcuni giocatori… ma su presunte incompatibilità tra due calibri del peso di Rondo ed Allen temo di no.
Infine, mi aggiungo alla lista di quanti vedrebbero un gran bene Galllinari a Boston… io lo metterei addirittura in testa alla lista della spesa!
Ps: grandiiiiissimi Patriots, ieri sera, grandissimi.
1 Che dire, Fabio in primis, ma quanti espongono spesso quello che vorrei dire, ma molto meglio di me... comoda la vita, mi piace vincere facile
2 Sulla second unit, aggiungo che, da sempre, il Doc giochi alla responsabilizzazione della stessa schierando spesso quintetti non miscelati tra titolari e riserve, questo spesso, soprattutto in fasi di transizione e di work in progress espone la nostra panchina più del dovuto, ma pensiamo a quanto ci possa tornare utile nel fare parziali positivi la presenza di tutti i titolari in campo per molto tempo assieme, la panchina avrebbe solo il compito di tenere botta, non di fare parziali positivi e spesso ci riesce, quando non capita viene facile puntargli contro il dito. La frase sul convalescente secondo me rende più di ogni altro lo stato attuale dei biancoverdi, dobbiamo attendere e sperare la guarigione sia la migliore possibile.
3 Devo dire che sono andato subito a vedere cosa aveva fatto Gallinari nella notte, e come i giocatori veramente speciali, non solo ha fatto una grande gara, ma ci ha messo quel tratto cinematografico che emotivamente solo i grandi sanno dare alla partita con quei 3 cherry pick conclusi con conclusioni decise e tonanti a spazzar via il ricordo del suo errore ma nello stesso tempo segno del campione che sa di aver sbagliato e si prende la responsabilità di affrontare il suo demone a viso aperto (e in transizione :-P)
BUON 2012 a tutti un abbraccio sincero e forte per un anno felice.
Movi
Sulla partita da dire che "loro" sono poca cosa ma in compenso la first unit ha giocato una partita a tono in totale controllo a parte una folata dei maghi.
Sulla second unit direi di aspettare, difensivamente nasce il nostro gioco e non e' semplice entrare nei meccanismi, specie con parecchie gente nuova e pochissimo tempo per provare. Con un Pierce rodato ed un Pietrus sano si puo' andare ai PO con fiducia, avendo sempre un play che fa cose straordinarie. JO da l'idea di poterci di piu' della passata stagione anche se ha grossi problemi di mobilita' e lo si vede spesso che con centri piu' rapidi. Su Bass concordo con Leo deve migliorare dietro, ma in attacco e' una bella opzione con una potenza fisica che compensa in parte i mancati cm.
Resto sempre fiducioso e vedere KG con un assist no look per Rondo mi fa amare sempre di piu' questa squadra che tende sempre a giocare insieme.
Penso che faremo una stagione da squadra di medio livello, arriveremo 5°-6° ad Est e usciremo al primo turno di PO. (se tutto va bene al secondo)
La cosa più importante è che Ainge non abbia le idee chiare sul futuro, un anno di transizione ci può stare.
Ovviamente sempre e comunque forse Celtics. (al di là del mio pessimismo, sono sicuro che venderemo cara la pelle come sempre)
Vorrei votare questo come Post dell'anno 2012 ... a prescindere, non credo ce ne siano altri che mai lo potranno battere...
Standing ovation!
Forse i nostri non sono fortissimi, ma non siamo gli ultimi della classe come vorrebbero far credere...
PS: Bargnani dicono sia da All-Star perché di centri a est c'è solo Howard (Hibbert? Lopez?)
la testa è quella che è ma con un kg al fianco potrebbe crescere bene il ragazzone, che ne dite?
Oggi è in forma (sono solo le 15 la giornata potrebbe ancora darci molto), ha detto citato i 7000 assist di Calderon (sono 3000 meno della metà) e poi ha detto che Rubio e come stockton tre volte +atleta. Inoltre ormai su twitter continua a tirare frecciatine a Buffa e Tranquillo ....
Ora, non saprei su quali parametri si possa valutare quanto un giocatore sia un atleta, ma direi che questo dato delle partite giocate (al di là delle fortuna o meno con gli infortuni) possa essere indicativo.
Poi Stockton è anche quello che in carriera ha passato 15.806 assist e recuperato 3.265 palloni, ma questi numeri già sappiamo che Rubio li batterà con una certà facilità!
Ma perchè continuate a guardarlo?
Incominciamo bene questo 2012 con un'ottima vittoria contro una squadra comunque ostica e piena di talento. Si vede che il ritorno del Capitano abbia giovato al gioco dei nostri che sono sembrati più ragionevoli sui due lati del campo e più dinamici rispetto alle scorse partite. Su Rajon ormai le parole non servono più a nulla e se dovessi sentire un'altra voce di mercato su di lui sarei il primo a mandare a quel paese colui che le ha messe in giro. Finalmente anche una buona prestazione di KG apparso ben posizionato in difesa e volenteroso in attacco, mentre la panchina ha fatto un pò fatica a carburare soprattutto Dooling e Bass. Stiemsma mi sembra un giocatore molto solido difensivamente come dimostrano i duelli con McGee e le 3 stoppate rifilate che lo mantengono al secondo posto nella classica generale...speriamo solo che non cali..Stanotte si replica, ma questa volta in casa..forza Celtics!!!
Io immagino che chiunque abbia una minima infarinatura di basket americano sappia chi è stato John Stockton. Anche se all'orizzonte si profilasse un play straordinario, una sorta di incrocio tra Cousy e Magic Johnson, nessuno sano di mente potrebbe uscirsene a cuor leggero con frasi tipo "Tizio supererà il record di assist di Stockton".
In tutti i casi è una vergogna che con il numero spropositato di senza dimora per bene che vivono di espedienti, questo qui sia in televisione e quelli no...sarebbe carino che i vertici di sportitalia (tra l'altro mi risulta che economicamente non se la passi benissimo) si rendessero conto che Bagatta è il motivo principale per cui tanti appassionati preferiscono lo streaming alle dirette commentate da lui.
Bagatta è un incompetente che fa il provocatore.
Probabilmente invece di provare ad aggiornarsi sta leggiucchiando qua e là cosa scrive la gente di lui.
p.s. Cosa avrà da ridere con Quelli Là messi male come adesso non lo so.
Bagatta ritirati per favore!
Cal
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