-
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
Legend
Sul fatto di non avergli dato del “pippone”, tu un commento del calibro ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
The Truth 34
Non è l'originale di ieri ma rende uguale l'idea :lol ... -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
lorenzo s
leggete il commento più votato ahaha -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
roberto
san antonio 2 thunder 4 -
G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
The Truth 34
Domanda: in una finale di conference chi Potrebbe essere meglio per ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Gabriele X ICS
Vista la partita secondo me con 3 partite in 4 giorni i lacustri non ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
movi
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
pagliardo
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ...
Recap
Prima vittoria in stagione per i Boston Celtics (1-3), che si sbloccano superando dei Detroit Pistons (0-3) che hanno fatto ben poco per impensierire i ragazzi di coach Rivers. Partita interamente dominata dai biancoverdi con un Jermaine O'Neal che da importanti segni di vita, facendo registrare 19 punti e 7 rimbalzi. Nessun giocatore dello starting five supera i 30 minuti di utilizzo e in uscita dalla panchina si fa valere Brandon Bass, ben 17 punti in 22 minuti per l'ex Magic. In casa Pistons l'unico giocatore a provarci fino alla fine è il centro sophomore Greg Monroe, per lui ci sono 22 punti e 9 rimbalzi nel tabellino.
La prima notizia positiva della serata viene dal rientro in campo di Paul Pierce, che parte nello starting five al posto di Pavlovic. Entrambe le squadre sembrano fredde in avvio e il primo canestro della partita lo firma Jermaine O'Neal. KG e Pierce tentano di far scappare via i Celtics, ma Monroe pareggia i conti (6-6). Arriva una tripla fuori ritmo di Rondo, ma i biancoverdi concedono troppo in difesa. Detroit passa in vantaggio grazie ad una conclusione da
oltre l'arco di Prince e ad una penetrazione di Jerebko (13-15). Boston pareggia i conti con due liberi di JO a bersaglio e si porta avanti grazie ad un gioco da tre punti di Ray Allen (18-15), costringendo i Pistons alla palla persa in attacco per due azioni consecutive. O'Neal schiaccia sul ferro al termine di una buona azione corale, poco male in quanto il rimbalzo viene recuperato e trasformato in poesia da un Allen sontuoso. Detroit arriva ancora allo scadere dei 24 secondi senza tirare e Boston allunga ancora con un bel piazzato di Bass (22-15). Un paio di scelte scellerate in attacco dei Celtics riportano sotto i Pistons, a segno con Monroe e Knight (24-22).
Il secondo quarto si apre con una tripla di Dooling a segno, le rotazione di coach Rivers funzionano a dovere e Pavlovic segna prima in contropiede e poi da oltre l'arco per il +10 (34-24). Detroit continua ad avere difficoltà in attacco e Boston sembra controllare agevolmente il match, segnando dalla lunetta con Stiemsma e Pierce (38-26). Monroe scuote i suoi diventando il punto di riferimento in attacco, per il sophomore ci sono 6 punti consecutivi e i ragazzi di coach Frank riducono lo svantaggio (42-36). Boston riesce ad avere un percorso immacolato dalla lunetta con Bass e JO, il vantaggio dei biancovedi torna in doppia cifra (46-36). Gioco da tre punti di Prince seguito da un brutto attacco biancoverde, punito poi dal piazzato di Gordon (46-41). Allen prova fermare la rimonta dei Pistons e una "rondata" a 3" dalla pausa lunga consente ai Celtics di chiudere il primo tempo avanti di 7 (50-43).
Si rientra in campo con due triple che portano la firma di Allen e Pierce. Terzo quarto che non poteva iniziare meglio per i biancoverdi, che si portano nuovamente sul +13 (56-43). Monroe e Pierce tentano di scuotere Detroit, ma Boston non abbassa la guardia e la seconda tripla consecutiva di Pierce aumenta il vantaggio (63-49). I Celtics, pur sprecando qualcosa in attacco, sembrano in completo controllo del match, Detroit ha poche idee e nemmeno troppo chiare. Tripla di Allen, piazzato di Bass e i Pistons sprofondano sino al -19 (72-53). Jerebko tenta di tenere in piedi i suoi con un paio di bei canestri, ma Bass non vuole essere da meno e con un gioco da tre punti regala il +20 ai Celtics (79-59). Boston dilaga (84-59) grazie ad un Jermaine O'Neal finalmente reattivo e presente in attacco, il Doc può dare spazio alle seconde linee. Il quarto si chiude con un buzzer beater di Bass, che consente ai biancoverdi di iniziare gli ultimi 12 minuti con 22 punti di vantaggio (86-64).
Il primo canestro del quarto finale è una triple del rookie Brandon Knight, i Celtics rispondono con due liberi a segno di Kenyon Dooling (88-67). Gli attacchi delle due squadre improvvisamente diventano statici e prevedibili, Detroit trova un paio di spunti interessanti da Maxiell e Knight riportandosi sul -14 (90-76). Coach Rivers ovviamente è costretto a rimettere in campo i carichi pesanti (Rondo, JO, Garnett e Allen), per non rischiare di compromettere una vittoria ormai scontata. Due liberi a segno di Allen sbloccano i Celtics, JO e KG non perdonano dalla media distanza e Boston è di nuovo avanti di 20 punti (96-76) a meno di 4 minuti dal termine. Può iniziare il garbage time e si vedono in campo contemporaneamente Moore, Bradley e Johnson. I Celtics non trovano più la via del canestro e i Pistons ne approfittano per ridurre lo scarto, finisce 96 a 85.
PREVIEW
0 vittorie e 3 sconfitte. Il record dei Boston Celtics parla chiaro e chiede la prima vittoria stagionale ai biancoverdi nel giorno dell'esordio al Garden. Urge una bella prestazione; per dare entusiasmo ad un ambiente che da diversi anni non registrava una partenza così negativa e per rimanere a contatto con le squadre di testa, evitando così rincorse pericolose
Prima vittoria in stagione per i Boston Celtics (1-3), che si sbloccano superando dei Detroit Pistons (0-3) che hanno fatto ben poco per impensierire i ragazzi di coach Rivers. Partita interamente dominata dai biancoverdi con un Jermaine O'Neal che da importanti segni di vita, facendo registrare 17 punti e 7 rimbalzi. Nessun giocatore dello starting five supera i 30 minuti di utilizzo e in uscita dalla panchina si fa valere Brandon Bass, ben 17 punti in 22 minuti per l'ex Magic. In casa Pistons l'unico giocatore a provarci fino alla fine è il centro sophomore Greg Monroe, per lui ci sono 22 punti e 9 rimbalzi nel tabellino.La prima notizia positiva viene dal rientro in campo di Paul Pierce, che parte nello starting five al posto di Pavlovic. Entrambe le squadre sembrano fredde in avvio e il primo canestro della partita lo firma Jermaine O'Neal. KG e Pierce tentano di far scappare via i Celtics, ma Monroe pareggia i conti (6-6). Arriva una tripla fuori ritmo di Rondo, ma i biancoverdi concedono troppo in difesa e Detroit passa in vantaggio grazie ad una conclusione da oltre l'arco di Prince e ad una penetrazione di Jerebko (13-15). Boston pareggia i conti con due liberi di JO a bersaglio e si porta avanti grazie ad un gioco da tre punti di Ray Allen (18-15), costringendo i Pistons alla palla persa in attacco per due azioni consecutive. O'Neal schiaccia sul ferro al termine di una buona azione corale, poco male in quanto il rimbalzo viene recuperato e trasformato in poesia da un Allen sontuoso. Detroit arriva ancora allo scadere dei 24 secondi senza tirare e Boston allunga ancora con un bel piazzato di Bass (22-15). Un paio di scelte scellerate in attacco dei Celtics riportano sotto i Pistons, a segno con Monroe e Knight (24-22).
Il secondo quarto si apre con una tripla di Dooling a segno, le rotazione di coach Rivers funzionano a dovere e Pavlovic segna prima in contropiede e poi da oltre l'arco per il +10 (34-24). Detroit continua ad avere difficoltà in attacco e Boston sembra controllare agevolmente il match, segnando dalla lunetta con Stiemsma e Pierce (38-26). Monroe scuote i suoi diventando il punto di riferimento in attacco, per il sophomore ci sono 6 punti consecutivi e i ragazzi di coach Frank riducono lo svantaggio (42-36). Boston riesce ad avere un percorso immacolato dalla lunetta con Bass e JO, il vantaggio dei biancovedi torna in doppia cifra (46-36). Gioco da tre punti di Prince seguito da un brutto attacco biancoverde, punito poi dal piazzato di Gordon (46-41). Allen prova fermare la rimonta dei Pistons e una "rondata" a 3" dalla pausa lunga consente ai Celtics di chiudere il primo tempo avanti di 7 (50-43).
Si rientra in campo con due triple che portano la firma di Allen e Pierce. Terzo quarto che non poteva iniziare meglio per i biancoverdi, che si portano nuovamente sul +13 (56-43). Monroe e Pierce tentano di scuotere Detroit, ma Boston non abbassa la guardia e la seconda tripla consecutiva di Pierce aumenta il vantaggio (63-49). I Celtics, pur sprecando qualcosa in attacco, sembrano in completo controllo del match, Detroit ha poche idee e nemmeno troppo chiare. Tripla di Allen, piazzato di Bass e i Pistons sprofondano sino al -19 (72-53). Jerebko tenta di tenere in piedi i suoi con un paio di bei canestri, ma Bass non vuole essere da meno e con un gioco da tre punti regala il +20 ai Celtics (79-59). Boston dilaga (84-59) grazie ad un Jermaine O'Neal finalmente reattivo e presente in attacco, il Doc può dare spazio alle seconde linee. Il quarto si chiude con un buzzer beater di Bass, che consente ai biancoverdi di iniziare gli ultimi 12 minuti con 22 punti di vantaggio (86-64).
Il primo canestro del quarto finale è una triple del rookie Brandon Knight, i Celtics rispondono con due liberi a segno di Kenyon Dooling (88-67). Gli attacchi delle due squadre improvvisamente diventano statici e prevedibili, Detroit trova un paio di spunti interessanti da Maxiell e Knight riportandosi sul -14 (90-76). Coach Rivers ovviamente è costretto a rimettere in campo i carichi pesanti (Rondo, JO, Garnett e Allen), per non rischiare di compromettere una vittoria ormai scontata. Due liberi a segno di Allen sbloccano i Celtics, JO e KG non perdonano dalla media distanza e Boston è di nuovo avanti di 20 punti (96-76) a meno di 4 minuti dal termine. Può iniziare il garbage time e si vedono in campo contemporaneamente Moore, Bradley e Johnson. I Celtics non trovano più la via del canestro e i Pistons ne approfittano per ridurre lo scarto, finisce 96 a 85.
mesi a venire. Gli avversari sembrano essere quelli giusti, i Detroit Pistons infatti al momento risultano essere una squadra abbordabile, nel bel mezzo di una ricostruzione che difficilmente porterà buoni frutti nell'immediato. Anche se per i Celtics la forma migliore sembra lontana, non vi sono alternative alla vittoria nella partita odierna. In dubbio la presenza sul parquet di Paul Pierce e Chris Wilcox, la sensazione è che potrebbe essere dato ai due un'ulteriore turno di riposo.
In queste tre trasferte è ovviamente pesata come un macigno l'assenza del capitano Paul Pierce, il numero 34 biancoverde continua ad avere fastidio al tallone e, nonostante la sua voglia di tornare in campo per guidare i compagni alla vittoria, lo staff medico potrebbe decidere di non rischiare nulla e rinviare l'ulteriormente l'esordio stagionale di "The Truth". Wilcox invece ha subito fatto sue le buone tradizioni dei lunghi biancoverdi, ambientandosi benissimo nell'infermeria di Ed Lacerte. Problemi alla spalla per quello che doveva essere l'ex di turno nella sfida ai Pistons, anche per lui verrà presa una decisione nelle prossime ore, con la consapevolezza che rischiarlo ora non avrebbe alcun senso. Ai due si aggiunge l'ultimo arrivato Mickael Pietrus, che sarà disponibile solamente tra una decina di giorni.
Scelte pressappoco obbligate per Rivers, che si ritrova anche a dover fare i conti con una regular season compressa, di certo non l'ideale per gestire gli stagionati campioni biancoverdi. Dopo le prime due partite contro New York e Miami dove le rotazioni sono state minime e ci si è affidato per molti minuti ai soliti Allen e Garnett, a New Orleans abbiamo visto in campo tutti e 12 gli atleti a disposizione del Doc. Da qui in avanti questa soluzione potrebbe essere attuata spesso; sia per mettere alla prova i molti giovani presenti a roster, sia per preservare i veterani da infortuni e cali di forma. Banco di prova importante dunque per chi tra i nostri giovani vorrà avere un futuro in questa lega: Bradley, Moore, Stiemsma e Johnson sono chiamati a dare segnali di vitalità e magari anche incoscienza, ritagliandosi via via uno spazio nelle rotazioni dei Celtics.
Un veloce sguardo al roster dei Pistons, sconfitti in casa dai non irresistibili Cleveland Cavaliers nell'ultima partita, porta a pensare che la vittoria sia ampiamente alla portata dei Celtics. I pericoli potrebbero arrivare dal solito Ben Gordon, che spesso risulta inspirato quando affronta i Celtics, o dal redivivo Rodney Stuckey, che però avrà di fronte un Rondo in ottima forma fisica. Attenzione anche al veterano Tayshaun Prince: verrà marcato da Pavlovic e Daniels (se l'assenza di Pierce sarà confermata) e tutto fa pensare che Detroit possa cavalcare spesso questo miss-match. Spazio in quintetto anche per Jonas Jerebko, che dopo aver passato un anno di calvario a causa della rottura del tendine di achille, ha ora ritrovato la piena efficienza fisica ed è chiamato ad una conferma dopo il buon esordio nella stagione da rookie. Completa lo starting five il centro sophomore Greg Monroe, anche lui sotto i riflettori dopo una stagione da matricola in crescendo.
Una vecchia conoscenza biancoverde guida i Pistons dalla panchina, quel Lawrence Frank che tanti buoni ricordi ha lasciato nella Beantown la stagione scorsa, passata a Boston come assistente di Doc Rivers. Coach Frank non può contare su moltissime soluzioni di qualità in uscita dal "pino" e forse questa è la vera e propria pecca dei Pistons. Spicca senza dubbio la presenza del veterano Ben Wallace, ma i tempi in cui il "Big Ben" risuonava prepotente in difesa sembrano ormai lontani. Ci si attende sicuramente un contributo importante da Austin Daye, ormai al terzo anno tra i professionisti ma ancora incostante nel rendimento, e dal rookie Brandon Knight (23 punti contro i Cavs), arrivato nella Motown con l'ottava pick assoluta nell'ultimo draft. Completano la panchina l'ala Jason Maxiell, l'altro rookie Vernon Macklin, il playmaker tascabile Will Bynum e la guardia Damien Wilkins. Non sarà della partita Charlie Villanueva, che sconterà l'ultima delle 3 giornate di squalifica proprio contro i Celtics e tornerà poi disponibile nella sfida ai Pacers del 31 dicembre.
Partita da vincere. Al momento poco importa il come.
Friday, December 30
7:30 PM ET
Regular Season Game #4 – Home Game #1
TV: CSNNE, FSD, NBA-LP 755/756 (DTV)
Radio: WEEI, WDFN, 97.1 FM The Ticket
TD Garden
Boston Celtics
Starting Five
PG: Rajon Rondo
SG: Ray Allen
SF: Paul Pierce
PF: Kevin Garnett
C: Jermaine O'Neal
Celtics Reserves
Avery Bradley
Marquis Daniels
Sasha Pavlovic
Brandon Bass
Keyon Dooling
E'twaun Moore
Greg Stiemsma
JaJuan Johnson
Injuries
Paul Pierce (heel) day to day
Mickael Pietrus (knee) out
Chris Wilcox (shoulder) questionable
Detroit Pistons
Starting Five
PG: Rodney Stuckey
SG: Ben Gordon
SF: Tayshaun Prince
PF: Jonas Jerebko
C: Greg Monroe
Pistons Bench
Ben Wallace
Will Bynum
Jason Maxiell
Brandon Knight
Austin Daye
Damien Wilkins
Vernon Macklin
Injuries
None
Suspensions
Charlie Villanueva
"Grazie a FLCeltsFan (Follow on Twitter @FLCeltsFan) per i dati sulla partita"



Commenti
Vabbe' prima vittoria e bene cosi',buoni segnali anche se Detroit francamente e' poca cosa.
'notte a tutti
BUON ANNO A TUTTI RAGAZZI al 2012
Pensiamo alla prossima
Mi hai anticipato di 1 secondo.
Aggiungo solo: non erano morti prima, non sono fenomeni ora. Fiducia e lavoro in palestra. Niente proclami e testa bassa a mulinare. Che ci diano pure per morti, noi dobbiamo solo continuare a stare bene.
Scherzo...non vorrei che qualcuno se la prendesse.
Cal
abbiamo vinto contro chi sta peggio di noi, questo sicuramente non era un esame per capire veramente a che punto siamo.
aspettiamo qualoche partita pe vedere come siamo messi e dobbiamo sperare che nessuno dei nostri vecchietti si faccia male, altrimenti, senza per esempio pierce in questa partita, saremmo 0-4!!
cmq bene cosi e andiamo avanti
La notizia più positiva è chiaramente il ritorno del capitano che, pur senza strafare, ha fatto vedere quanto sia importante per la squadra.E parlo soprattutto di importanza psicologica.
Altra ottima notizia è quella di un minutaggio finalmente consono alle gambe dei nostri "vecchietti".Un buon Bass,un ottimo JO....ma ripeto, non voglio esaltarmi più di tanto.I Pistons sono davvero una squadra mediocre e credo che, la vera impresa , sarebbe stata quela di perdere.Nemmeno volendo, questi pur malandati Celtics, avrebbero potuto riuscirci.
Cal
Però serviva un brodino, un'iniezione di fiducia e la prima vittoria per scacciare tutti gli avvoltoi (tipo Oriani, meno male che non leggo la stampa italiana) pronti a scatenarsi sul cadavere dei vecchi Celtics; è arrivata e possiamo provare a ragionare sul fatto che:
a) un giorno di riposo serve eccome
b) il capitano serve eccome
c) giocare in casa serve eccome
d) la stagione è quantomai particolare
e) non saremo quelli sciolti e tranquilli di stanotte
f) ma non saremo neanche quelli orribili di NO
Poi ultima nota per gli impazienti che volevano giustiziare JO nel parcheggio del TD Garden: non produrrà sempre 19/7/2 con queste medie al tiro, ma può ancora contribuire alla causa, vero?
E per gli altrettanto preoccupati che vorrebbero i titolari in campo 40 minuti per vincere le partite, vogliamo prendere nota che tenendo gli stessi titolari in campo TUTTI sotto i 30 minuti siamo stati in grado di portarla a casa senza problemi? Abbiamo una second unit decente (non clamorosa, ma decente e mancano Wilcox e Pietrus) che DEVE dare minuti di prezioso riposo a tutti e quando leggo il plus/minus dei titolari mi viene da pensare che sia così alto anche perchè hanno potuto riposare tanti minuti.
Sono i titolari che devono farci vincere le partite, ma lo potranno fare solo se la second unit riuscirà con continuità a farli riposare i minuti necessari.
Io un po' me la prendo, anche se bonariamente. Ma come, Kaman fa 12 punti con 6 su 15 contro di noi e tutti a sbavare, e quando O'Neal finalmente si sveglia è per la pochezza degli avversari?
Dovremmo cercare di essere più giusti coi Celtics, da Ainge a O'Neal. L'unico che viene applaudito al di là dei suoi (indubbi) meriti è Stiemsma... vogliamo dire che il volenteroso Greg è superiore a Jermaine? Allora Bagatta ce lo meritiamo.
Adesso abbiamo altre 8 partite (delle prossime dieci) in casa, imperativo mettere fieno in cascina.
Rispetto allo scorso anno molto piu' mobile e decisamente piu' incisivo in attacco,anche se segna sempre abbastanza lontano dal canestro da cui gira largo.
Ma l'importante e' fare punti e dare un presenza tangibile sotto i tabelloni.
In difesa nel primo quarto mi era piaciuto poco,Monroe ha fatto il buono e cattivo tempo per fortuna che si e' spento progressivamente come tutti i Pistons.
Ho visto un Rondo stranamente "controllato",non sembrava neanche lui in certi momenti.
Non mi piace quando fa solo il compitino,a me piace nelle sue genialita' e nei suoi eccessi.
Ma va bene cosi',magari ha fatto una gara per rifiatare visto che nelle prime gare ha retto quasi da solo la baracca.
Importantissimo il rientro del capitano,inutile e superfluo ricordarlo.
Bass credo che sia il miglior sesto uomo della lega al momento,entra e incide in una maniera spaventosa.
Ha una mano morbidissima e un'atletismo che davvero ci voleva,e' il prototipo del tipo di giocatore che volevo quest'anno uscire dalla panca.
Unico neo,se cosi' si puo' dire,Dooling che davvero mi piace poco.
Non mette mai in ritmo la squadra,ma e' giusto dargli tempo perche' non conosce gli automatismi.
I rookie e Bradley davvero poca cosa,in quattro miniti di garbage non abbiamo piu' fatto uno straccio di canestro che e' uno.
Daniels benissimo in difesa ma deve essere piu' propositivo in attacco perche' i numeri li ha.
Detroit pero' non era un banco di prova probante,a me hanno fatto un'impressione pessima.
Ma teniamoci stratta la W.
Buon anno a tutti amici celtici,pieno di salute e tante soddisfazioni
E meno male che in questo periodo dovremmo essere tutti più buoni.Fabio, amico mio, io non posso credere che tu sia diventato,improvvisamente , così cattivo da augurarci una cosa così spiacevole...non sarò uno stinco di Santo..ma Bagatta no, credo proprio di non essermelo meritato
Tanti auguri di buon anno a tutti...e sempre, comunque ..FORZA CELTICS
Cal
Cosi volevamo e cosi è stato :)
Una cosa che ho dimenticato di dire nel recap. Prima della partita Marquis Daniels ha preso il microfono e ringraziato tutti i tifosi per il sostegno ricevuto durante il brutto infortunio alla schiena. Il nostro era realmente commosso e merita un ulteriore abbraccio virtuale per le belle parole di ieri sera.
Se posso accettare le critiche sulle prime tre partite, vederlo "maltrattato" anche quando domina mi fa pensare che comunque la sua sarà sempre una "no win situation", e questo è sbagliato.
Su Stiemsa, Leo, il discorso era diverso: non lo critico perchè so che ha i movimenti offensivi di una stufa, ma lo applaudo per quello che riesce a darmi.
Però contro le seconde linee di Detroit stanotte ha faticato abbastanza, e questo dovrebbe porre tutto in prospettiva... anche le critiche a Jermaine.
Johnson non ha mai giocato alla Stiemsma: è sempre stato un po' "principino" in campo. Sarà ora che si svegli un po' se vuole giocare, perchè le armi atletiche per contribuire le ha eccome.
Su quanto scritto da Michele: è vero che tenendo in campo i titolari sotto i 30 abbiamo vinto facile, ma è anche vero che nell'ultimo quarto abbiamo segnato 10 punti e negli ultimi tre minuti e mezzo abbiamo subito un 9 a 0 (quintetto Johnson, Bradley, Stiemsma, Moore e Pavlovic).
Da Stiemsma non mi aspetto punti, ma sarebbe il caso che gli altri quattro si dessero una regolata.
Non l'hai dimenticato, lo hai sottolineato nei commenti... ;)
Grande Marquis e grande Giancleto per avercelo ricordato.
Certo non siamo improvvisamente diventati fenomeni, però i segnali positivi ci sono. Contentissimo per la prestazione di JO, io continuo a dire che se sta bene è un signor centro !!!
Ovviamente bentornato Capitano
PS:non voglio dar via a strane idee su trade o altro, ma sono stato l'unico ad aver visto un Rondo un pò strano ??? anche in panca non è che mi sia sembrato molto sereno ..... spero non sia nulla !!!
Finalmente abbiamo difeso da Celtics anche se i Pistons ci hanno dato una grossa mano..43% dal campo concesso con addirittura il 18.8% da tre, mica male...Brandon Bass si dimostra un attaccante straordinario segnando 17 punti in 22 minuti ..se solo fosse un difensore migliore, sarebbe un signor giocatore..
Buon fine anno a tutti
Io ho notato che nell'ultima azione del secondo quarto ha detto qualcosa ad Allen che stava portando palla e allargato le braccia in modo anomalo. Però dai non credo ci siano problemi.
KG sempre sotto tono e Bass sempre consistente. E' se Brandon gli " rubasse " il posto da titolare ?
Impossibile ! non succederà mai nel " sistema gerarchico " di Rivers..........ma il bigliettone, per favore, si dia una svegliata.
Dopo Cole anche la " ns. scelta " Marshon Brooks sta facendo bene con i Nets. Voglio proprio vedere chi sostiene ancora che sciegliere l'uno o l'altro alla fine del primo giro non fa differenza e che Ainge è il " mago " del draft. Anche lui a volte ci azzecca, altre volte toppa di brutto. Quest'anno ha fatto un ottimo scambio con Orlando per Bass, ma quanto a scelta dei rookies, se il buon giorno si vede dal mattino, mi pare che proprio " non ci siamo " ! Ovviamente, sono il primo a sperare di essere smentito dai ns. giovani.
Non sono autorizzati commenti che vadano al di là di "coincidenza"
Sono contento per O'Neal, che mi auguro si sia guadagnato, da parte di chi lo ha mazzolato per una settimana, un ideale biglietto per poter entrare al Garden ancora un paio di volte prima di ri-iniziare a mazzolarlo
Tra l'altro, a proposito di "reietti", durante il primo "stint" di Pavlovic, lo slavo non mi è neanche dispiaciuto, e questo indipendentemente dai due canestri messi a segno.
Ovvio, Garnett continua ad essere l'ombra di sè stesso e questo è ancora un grosso problema perchè se non ce la fà lui la nostra intensità soprattutto difensiva cala de "tantopercento". La nottata non è passata ma confido che passerà assieme alle scorie del lockout, portiamo pazienza.
Assolutamente d'accordo, quello che apprezzo di Stiemsma è che lui a sgomitare (e prendere botte e gomitate) sotto le plance ci va al di la del suo scarso talento offensivo, sapendo che quasi sempre andrà o sotto fisicamente o sotto per un discorso di esperienza, ma ci prova lo stesso. E la voglia di andare li sotto s battersi, non è legata al talento ma alla voglia, invece per quel pochino che si è visto JuJuan Johnson preferisce operare dai 4 metri indietro, e non credo che Ainge lo abbia scelto per quello, immagino che Ainge avesse in mente di farne una sorta di Javale McGee, 6-11 filiforme, grande elevazione, braccia lunghe, insomma uno da mettere li sotto perlomeno per dare un po di intimidazione e prendere qualche rimbalzo offensivo (magari con annesso tapin), certo se stai a 4 metri dal canestro il discorso non torna, viste le prestazioni di Brooks e Cole per JJJ ci metteranno poco a iniziare le polemiche e la pressione di dover far bene ad ogni costo.
L'ho criticato davvero moltissimo, e mi ha risposto così.
Grazie Germano!
Detto questo, una discreta vittoria, ma super importante a livello di morale.
Finalmente teniamo gli avversari ben sottto i 100, e gli automatismi in difesa stanno tornando abbastanza automatici (scusate il gioco di parole).
Non l'ho vista, ma dai commenti e dagli Highlits, sono contento di Bass (una volta in più), mi sta davvero stupendo, mi piace davvero questo giocatore.
Dooling da conferma di essere un buon play, anche se un po' "casinaro".
Mi spiego, i numeri ce li ha, soprattutto in fase offensiva, il problema è che non sa gestire la squadra e gli uomini in campo.
Ultima nota positiva, il ritorno di Pierce è stato sinonimo di ritorno alla vittoria, e va tutto bene.
L'augurio che mi faccio io ora è che con il 2012 finiscano gli infortuni, e si apra una nuova era in cui Garnett Allen e Pierce soprattutto, guardino l'infermeria solo col binocolo.
un saluto, Buon Anno a tutti!
Io andrei più in là e direi che non si può segare nemmeno un veterano, come ha dimostrato O'Neal.
Purtroppo, Giancleto, se serve a dimostrare che siamo più bravi di Ainge e Rivers scriveremo qualsiasi castroneria porti acqua al nostro mulino... anche se di JaJuan abbiamo visto solo qualche spicciolo di partita e per id più in garbage time in un quintetto mai sperimentato prima.
Quando manca l'umiltà di rendersi conto che noi siamo a commentare su IAAC e loro sono nell'NBA da trent'anni, manca tutto.
Per il resto buon 2012 a tutti!
Mi pare corretto ricordare che ha tre anni e mazzo meno di Stiemsma di età e di basket giocato e qualcosa significherà, oltre al lavoro fisico che dovrà fare su un corpo ancora fa formare a livello NBA.
Vedremo, per ora mi pare che il buon Greg possa darci qualcosa già in questa stagione, JJJ probabilmente no.
RSS feed dei commenti di questo post.