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Recap
Miami mai come in questa gara è sembrata aspettarci pronta a dare la zampata finale forte del duo James –Wade (autore di 67 punti sui 97 totali degli Heat). Da parte mia mi sento di fare un grandissimo ringraziamento ai nostri per questa bella stagione , e per le gioie che ci hanno regalato in questi ultimi anni pur dovendo lottare con una sfortuna che si è rivelata decisiva e che ci ha con tutta probabilità negato ulteriori titoli.
Riporto uno per tutti uno dei tanti commenti stupendi di ringraziamento a questa squadra che ci ha fatto sognare in questi anni:Rispetto, ammirazione e un posto speciale tra gli indelebili petali dei ricordi. Questa è e sempre sarà per l'era dei Big Three e del Doc.Un momento di resurrezione sportiva, di una rinnovata luce per il Celtic pride che da tempi non riluceva così vivido e fiammante, la riemersione di un senso di umanità e di squadra sempre più rari (ormai assenti) nello NBA e più in generale nello sport moderno.Il Big Three è stato la controtendenza a tutto quello che è oggi la NBA. Abbiamo ridato valore a parole ormai disadorne del loro senso e significato come: insieme, spirito di gruppo, sacrificio reciproco, fiducia nell'altro, lottare oltre i propri limiti.Solo per questo questa squadra e questi ragazzi si meritano la carezza che conduce all'immortalità di questo sport.
Dunque sia un verde tappeto di gratitudine, ammirata e commosso, solo per voi. TOGETHER. ( ReggieGanzoLewis)
1o Quarto (Miami - Boston 16 - 24)
Starting five più o meno confermati , Antony parte in quintetto , Rondo è della partita , Shaq in borghese. Si parte in sordina con gli attacchi un po freddini Garnett e Wade a fare l’andatura in questo primo quarto , a poco pià della metà della frazione ci troviamo sopra 13 a 9 , Rondo è purtroppo per noi palesemente menomato , cammina sul campo ma rimane eroicamente in campo . La seconda parte di questo primo quarto non mostra molte variazioni Boston fa girare meglio la palla in attacco e prende tiri migliori e accumula un vantaggio significativo grazie al contributo di Big Baby , West e Krstic nel finale , Miami vive solamente delle penetrazioni di un Wade scatenato (autore di 11 punti ) 12 Per un positivo Garnett.
2o Quarto (Miami - Boston 47 - 49)
Molte riserve in campo per le due squadre Davis e Krstic realizzano altri 4 punti nei minuti iniziali ma gli Heat cominciano a fiutare la partita e con il solito Wade di questa prima parte della gara e due punti di Bosh e una tripla di Jones si portano sotto. Siamo sopra 36 a 31 a circa metà di questo secondo quarto. Ray realizza una tripla ma Wade risponde con una penetrazione , non riusciamo a trovare una contromisura contro di lui , James per altro rimane a 1 su 6 dal campo fino a questo momento. Buon apporto di Green nel finale che insieme ad un precisissimo Ray Allen ci tengono sopra di due all’intervallo ma stiamo cominciando a faticare troppo. Wade a questo punto è gia a quota 23.
3o Quarto (Miami - Boston 71 - 73)
Si riprende con i quintetti iniziali. Nei primi tre minuti del quarto riprendiamo un piccolo margine con un jumper di Pierce e un appoggio di Jermaine O'Neil che subisce il fallo da Antony che va in panchina con quattro falli . Poco dopo pero Bibby liberissimo ci punisce da tre e anche Pierce commette il suo quarto fallo , un momento decisivo della gara siamo sul 54 a 52. Ray Allen si inventa dall’angolo un tiro da tre e subisce il fallo torniamo sopra di 6 punti ad otto minuti dal termine del quarto. Qui la partita si infiamma e cominciano a fioccare punti ancora una tripla di Bibby e una penetrazione di Wade , Pierce si inventa una tripla da otto metri ma non riusciamo a scrollarceli di dosso e Lebron Jamese (autore di 10 punti in questo quarto) comincia a salire in cattedra. Siamo sul 65 pari quando mancano tre minuti e qui subiamo il primo sorpasso degli Heat su una penetrazione di Wade . Tre triple si susseguono prima Ray Allen dopo un Time out , risponde James a cui sussegue una tripla del nostro Green . Riusciamo a tenere in un momento delicato e finiamo questo penultimo quarto ancora sopra di 2 grazie ad un piazzato da quattro metri di Krstic.
4o Quarto (Miami - Boston 97 - 87)
Iniziamo bene questo quarto , ma le brutte notizie vengono da bordo campo Jermaine O'Neil e Rondo hanno dato tutto e sembrano non poter rientrare in preda ai rispettivi acciacchi. West mette sei punti quasi di fila Green 2 , riprendiamo un discreto margine (81 a 74) a nove minuti dalla fine della partita.Ma da qua in poi cominciamo mano a mano ad esaurire le energie residue , James riprende da dove aveva cominciato nel terzo quarto e comincia a farci veramente male teniamo con due punti di West e altri due di KG , siamo ancora sopra di 4 a cinque minuti dalla fine ma non ne abbiamo più. Una tripla di Jones e una schiacciata di Bosh portano la gara sull’87 pari. James senza ritmo a poco più di due minuti dal termine piazza una tripla taglia gambe dall’angolo , si ripeterà un minuto dopo , chiudiamo mestamente con un paio di brutte perse e altre due schiacciate di Lebron.
Best: Tutti eroici dal primo all’ultimo
Beast: Non pervenuto
PREVIEW (a cura di Movi Apicella)
A Miami per crederci ancora, per pagarsi il viaggio di ritorno a casa, per allungare la serie, coltivare ancora il sogno, per lottare fino all'ultimo respiro, per non cedere mai. Provarci è l'unica cosa che resti da fare.LET'S GO CELTICS.
Contro la storia ma anche per riecheggiarla e farla. Contro l'età implacabile ma anche perchè probabilmente non ci saranno altre possibilità. Contro il pronostico ma anche perchè i campioni non vanno mai sottovalutati. Contro stanchezza e acciacchi ma per rispettare questo gioco.
Gara 5 Semifinali di conference 2011, i Celtics tornano a Miami dove fino adesso non hanno mai avuto inerzia in questa serie, tornano per allungare la serie, poi si vedrà, 3 vittorie in 6 giorni, dopo aver giocato anche un supplementare pare proprio impresa impossibile per questo gruppo che pare giunto al limite delle proprie possibilità, ma alla fine è sempre una la partita che si gioca per volta, i Miami hanno abbondantemente dimostrato nelle 2 gara e Boston che basta mettergli un piccolo granellino di paura che il loro ingranaggio di certezze va facilmente in tilt, che sappiano condannarsi a un uno contro tutti (per altro efficacissimo in gara 4), bisogna provare a minarle queste sicurezze, magari con un inizio sprint o riuscendo a portare la gara sui binari del nervosismo e della tensione.
Alla fine però questo gioco sa essere molto più semplice, mettere la palla nel cesto e per poterlo fare averne il possesso, per il primo problema serve un'alternativa offensiva credibile a Pierce e soprattutto qualcuno dalla panca che salga di livello, il nome di riferimento per me è quello di Big Baby Davis, il bambinone spero non si dimostrerà tale sfoderando una prova d'orgoglio e precisione balistica come ha saputo abituarci negli scorsi playoffs, quando a tenere palla si spera che il senso di urgenza da dentro o fuori, stavolta reale e palpabile, basti ad aumentare il livello di tensione agonistica dei ragazzi facendogli evitare il più possibile perse sanguinose, layup sbagliati e rimbalzi concessi con troppa facilità. Bisogna crederci anche nell'ottica sia sostanzialmente questa la partita più difficile in caso di rimonta, perchè poi ci sarebbe una gara davanti al pubblico amico e una gara 7 conquistata in cui la pressione sarebbe tutta sugli Heat.
Certo guardando la serie a volo d'uccello, dicevamo, pensare che i Celtics riescano a vincerne una partita ogni 2 giorni 3 volte di fila, pare impresa che nemmeno Mario dell'Unieuro, detto di Davis che deve lasciare il segno e liberare così spazio sotto per Garnett, la panchina ha un nuovo leader da 10.1 punti a partita e 15 su 27 dal campo con tiri presi e realizzati in momenti caldissimi del match, quel Delonte che, passato attraverso i suoi tanti
problemi personali, sta tirando fuori tutto il carattere Celtics che tutti gli abbiam sempre riconosciuto, Jeff Green cresce invece dal punto di vista del contributo statistico e Rivers cerca di responsabilizzarlo è vero ci servono come il pane alternative offensive al capitano, il ragazzo spesso chiama missmatch ma il rischio è di trovarsi a cavalcarlo in momenti troppo grandi per il suo livello attuale.
Riguardo ai big three è necessario coltivare un egoismo attivo con Garnett e R.Allen che devono pretendere di prendersi i propri tiri ma anche che gli vengano costruiti ma che soprattutto quando si prendano iniziative lo facciano con sicurezza non con la passività di chi "adesso gli tocca", insomma che Garnett sia costretto a ricevere meno profondamente (ah Big Baby mio!!!) e in posizioni a lui meno favorevoli (la destra del tabellone offensivo) non vuol dire che quando decida di attaccare il ferro o di prorompere in un jumper lo debba fare con la pigrizia che gli si è visto mettere in pista in gara 4, allo stesso modo quasi nessun tiro è proibito per Ray Ray, ma è sconsigliato lo prenda senza morderlo e crederci davvero. Ray Allen è un poeta cestistico non solo in fatti ma anche in parole, difatti fotografa perfettamente gara 4 che è stata piena di momenti, quelli che decidono le grandi storie, i Celtics ne hanno avuti tanti per le mani in quella gara e li hanno persi, questo vuol dire che i rimpianti sono enormi, ma che lo siano anche le possibilità, come suggerito dall'Herald però i racconti migliori sono segnati dai colpi di scena che sanno ribaltare la percezione delle cose. Su Rondo i nostri avversari stanno lavorando al meglio per metterlo in difficoltà dati i problemi fisici che limitano la sua superiore capacità di palleggio, ma il ragazzo ha leadership e attributi e deve fare molto di più in questa gara 5 per dare ritmo ai compagni e far si che quello nella sua posizione sia davvero un missmatch, si chiede a lui e ai veterani di tante battaglie recenti di giocare una gara d'orgoglio e concretezza e di soverchiare la forza esplosiva che gli Heat hanno saputo mettere in campo nelle gare casalinghe in questi playoffs.
Gli Heat, sembrano prepararsi alla gara con giusto ma insospettata fibrillazione, davvero consci che sia meglio non dare speranza (verde non per niente) ai campioni della città dei Fagioli, vedremo se alle parole seguiranno i fatti, Bosh, James, Wade, Spoelstra hano discorsi pervasi di rispetto ma di chiara fermezza di voler chiudere la serie alla quinta evitando viaggi di ritorno in Massachusetts, che come dice Spoelstra questa è la sfida più grande sbattere fuori dei campioni avendone piena possibilità e non cedendo alla paura di vincere... vedremo.
LeBron James da del ritardato a un giornalista, se Kobe era vittima dello star system per la sua arroganza, per il prescelto invece sono la cafoneria e mancanza di stile a farla da padrone.
Rivers ha dichiarato che i Celtics pensano ci sia ancora tanto basket da giocare in questa stagione, sarà quel sorriso conciliante, quello sguardo fermo, quella voce calda quell'acume superiore ma a me il coach convince sempre. Prescelto o no, se i Celtics si attaccano alla fune della speranza e tirano all'unisono, insieme si vince e si può trascinare di nuovo i tres amigos ad ordinare ancora del Legal Sea Food.
Forza cuore, testa e gambe biancoverdi!
Boston Celtics (1-3) at Miami Heat (3-1)
Wednesday, May 11
7:00 PM ET
Playoff Game #9 Road Game #5
TV: TNT, TSN
Radio: WEEI, WAXY
American Airlines Arena
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Jermaine O'Neal
Panchina
Jeff Green
Glen Davis
Delonte West
Nenad Krstic
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Sasha Pavlovic
Troy Murphy
Von Wafer
Shaquille O'Neal
Infortuni
Shaquille O'Neal (polpaccio/età) probabile
Delonte West (spalla) probabile
Rajon Rondo (gomito) probabile
Ray Allen (polso) in campo
Jermaine O'Neal (schiena) in campo
MIAMI HEAT
Probabile Quintetto
Mike Bibby
Dwayne Wade
Lebron James
Chris Bosh
Zydrunas Ilgauskas
Panchina
Mario Chalmers
Juwan Howard
Eddie House
Jamaal Magloire
Dexter Pittman
Mike Miller
James Jones
Eric Dampier
Joel Anthony
Udonis Haslem
Infortuni
Nessuno



Commenti
La "jambalaja" però mangiatela voi
Citazione Alberto:
Scusa Alberto ma non è un allenamento al training camp...
Green avrebbe dovuto provare a fare tutto ciò che sapeva ed anche quello che non aveva mai fatto per vincere le partite, specie quelle nei PO.
Come ho cercato di dire prima ci vuole freddezza, incoscienza ed carica da esaltazione nella giusta misura per eccellere ed a me sembra che Jeff non sia sufficientmente incosciente (--> Davis è un esempio) nè esaltato (--> KG). Sulla freddezza (--> Ray) mi riservo in quanto non l'ho mai visto con una palla per la vittoria in mano.
Peccato era una grande occasione quest'anno, LA fuori, il vero avversario era Miami, ampiamente alla nostra portata. Vedremo i bulls all'opera, mi rimane da tifare solo loro, del nostro vecchio coach! ;)
grazie di quello che fate qui, è un lavoro super questo sito!
Marco
a me sembra che mai come ieri la panchina abbia fatto il suo.compreso krstic.
green male male, ci penserei bene a rifirmarlo, uguale big baby, per me è un idolo, ma se si potessse arrivare a qualcosa d'importante, io lo traderei.li utilizzerei entrambi per arrivare a qualcosa d'importante, se salarialmente è poossibile.
comunque di certe questioni avremo modo di parlarne d'ora in poi.
sicuramente la trade di ainge e non solo, anche le scelte estive dei due o'neal e la perdita di tony allen, beh insomma sicuramente ainge in quel di boston subità molte molte critiche.
l'ottimo staff di OKC se n'è disfatto senza patemi e senza dubbi, l'hanno anzi proposto in tutte le salse, in tutte le trade che hanno provato a mettere in piedi, prima che "prendessero all'amo" Danny
e lo staff di OKC ha dimostrato di saperle azzeccare tutte, specie sui giovani
x quello che ho visto io Jeff non è da contender, invece può diventare giocatore franchigia "in provincia"
e, torno a dire, Minnesita sarebbe per lui il posto giusto dove affermarsi (ma soprattutto il posto giusto ove scippare un bel barbutone...)
Art. 643 C.P. "circonvenzione d'incapace" --> da 2 a 6 anni
quoto tutto tranne il fatto che il pistolotto era di al pacino e non di robert de niro.....
Credo che certe caratteristiche caratteriali o le hai o non le hai o almeno devi essere portato a impararle e lui ha ampiamente dimostrato che proprio non ce n'e'. Spero di sbagliarmi... ma non e' e non sara' un titolare di una contender.
Ma infatti la mia grande delusione su Green è derivata dal fatto che ha un potenziale smisurato, ma che in questi playoff ha dimostrato che “al momento” in un contesto di alto livello fa fatica a starci, e siccome stando al suo potenziale e alle sue rischieste salariali fatte pervenire ai Thunder prima della cessione (aveva detto no a 35 M$ per 5 anni), lui dovrebbe essere quello che insieme a Rondo e a un’altro Big da trovare sul mercato su cui sarà basato il prossimo ciclo dei Celtics, mi permetto di avere qualche riserva, perchè appoggiarsi su uno che ti sbaglia un sottomano già fatto come stanotte sul 90-87 per Miami e che nel possesso successivo, non vede il capitano che gli passa il più banale dei palloni, potrebbe essere un qualcosa di molto rischioso. Non vorrei che avesse un po la sindrome da Tony Allen (ossia se sono titolare ed ho 10-12 tiri rendo 80, se parto dalla panchina canno 4 gare su 5), perchè Green a livello di talento è in un’altra galassia rispetto a Tony, il problema è che vorrà un contratto che ti peserà sul cap in maniera molto pesante.
Se Green non abbasserà le sue richieste dubito fortemente che Ainge gli rinnovi il contratto.
Se ai contratti di Pierce e Rondo ne aggiungiamo altri così consistenti, tutti gli sforzi per svuotare il cap per il 2012 sarebbero stati vani.
direi che e' il rebus dell'estate. Sono stato un fiero oppositore, piu' per cuore che per testa, della trade di Perkins. POi, quando ho visto il contratto che ha firmato il nostro ex 43 e il talento, potenziale, di Green, ho capito e bene le ragioni di Ainge.
Temevo che non si inserisse da meta' campionato in una squadra di veterani di grande personalita', cosa che manca al nosto, almeno da questo scorcio di campionato.
Io credo che lo firmeremo dopo una trattativa alla Ainge al ribasso. Che poi resti a tempi lunghi questa e' altra cosa da vedere.
apertamente ti dico che essendo di napoli il tuo commento mi offende , e non poco !!!
non voglio essere maleducato rispondendo male , anche perché non sono il tipo e lo spirito del sto è tutt'altro , ti chiedo solo di evitare commenti o anche semplici battute dettate da stupidi luoghi comuni .
Grazie.
Se a Jef non arrivano offerte alte Danny potrebbe firmarlo a poco per 1 anno in modo da valutarlo meglio.
Lui e Davis sono 2 rinnovi veramente difficili. Estate bollente per Ainge.
eh si, probabilmente si chiude il ciclo dei Big Three, è impossibile negare che il basket sia quello di una volta, perchè una volta di più, si è capito che nel basket moderno, vince l'atletismo ed il fisico.
Noi eravamo a pezzi, ma abbiamo lottato fino in fondo, e per grandi sprazzi ti gioco abbiamo dimostrato che se fossimo in forma li avremmo messi in riga facilmente.
Grazie a tutti! anche a chi lascerà (spero nessuno), perchè sono stati tutti importanti, e se il prossimo anno ci sarà la serrata, non importa, perchè torneremo ad essere grandi!
Aggiungo che sono orgoglioso di tutto ciò, e anche se ancora sono giovane, e non penso di comprendere lo stato d'animo di gente che tifa questa squadra da più di trent'anni, mi piace pensare che tra molto tempo riguarderò questi ragazzi, che sono stati quelli che mi hanno fatto innamorare di questo sport, e di cui sarò sempre grato!
GO CELTICS! GO TOGHETER!!
In effetti era un commento che aveva poco a che spartire con quello che si legge qui. Non ti arrabbiare, “William Wallace”, facciamo finta che fosse una battuta mal riuscita…ma che ci piacerebbe non leggere più…
Scusate è il primo commento che inserisco, ma vi seguo da tempo. Ho poca voglia di piangere e commiserare il declino dei ns amati Celtic. A mio avviso la sfortuna non c'entra! Angie ha le sue responsabilità. Per quello che concerne gli infortuni era cosa ampiamente preventivabile, eccetto Rondo, la squadra è datata e dunque i tanti infortuni stagionali e nei playoff sono stati una logica conseguenza. (Rossi)
Benvenuto, spero di leggerti spesso. Però a dire il vero mi sembra che qui nessuno abbia la minima intenzione di piangere e commiserare. Io invece noto una matura accettazione di una situazione che sapevamo si sarebbe verificata, prima o poi, e questo è qualcosa di totalmente nuovo per un sito sportivo, con tifosi – salvo qualche rara eccezione - degni della storia della squadra per la quale tifano.
Trovo interessante il tuo “j’accuse” ad Ainge ed alle sue responsabilità, solo che come spesso accade non trovo una soluzione alternativa plausibile a quanto fatto dal GM dei Celtics.
Avrebbe dovuto “sbaraccare” nel luglio scorso, ricominciando a ricostruire dopo aver perso Pierce ed Allen come “free agent” (e tutti avremmo detto “ma il titolo ci è sfuggito per un soffio, perché non ritentare”?)? O forse avrebbe dovuto farlo dopo l’infortunio a Garnett, quando ancora sembrava che i Celtics fossero in grado (come dimostrato dal raggiungimento della Finale 2010) di vincere qualcosa (e tutti avremmo detto: “ha sbaraccato troppo presto”)?
Non sono contrario alle critiche, ma come dicono in America, “hindsight is 10/10”… che tradotto liberamente, “a guardare le cose dopo che sono accadute, tutti le vediamo a 10/10 di vista”. Io avrei preso esattamente le decisioni di Ainge, ed anzi probabilmente non sarei nemmeno riuscito a prendere i due O’Neal.
La differenza tra noi e loro, nella serie, l'ha fatta la panchina, ieri sera con un maggior, seppur minimo, impatto delle ns seconde linee, siamo stati ampiamente a galla fino a 2 minuti dalla fine. Noi puoi giocare con tre 35enni, 44 minuti a testa a partita, senza avere più gli adeguati rincalzi, sotto tutti i punti di vista, difesa, attacco, senso di squadra e personalità, la panchina è mancata clamorosamente. (Marco)
Marco, condivido le tue opinioni (che poi sono quelle espresse da Leonardo in un articolo qualche giorno fa), ma allo stesso tempo trovo che sia troppo semplice incolpare la panchina e basta. Perché? Semplice, perché tutti sapevamo che questa squadra sarebbe arrivata dove la trascinavano Garnett e Rondo, e nel secondo tempo stanotte KG si è afflosciato di brutto (dopo un grande primo tempo).
E’ vero, Davis (7 punti di media in meno ai playoffs rispetto alla regular season) e Green hanno reso meno del previsto, Shaq non c’ mai stato, West dopo un inizio titubante è andato migliorando ma ha sempre commesso errori abbastanza sanguinosi.
Però non nascondiamoci dietro ad un dito: il titolo non te lo vince Green o Davis, quelli al massimo ti vincono una partita qua ed una là.
Ora come ora ci è mancato l’impatto continuo e costante che i Tre ci hanno garantito per anni, e che improvvisamente sembra essersi esaurito.
Però c’è ancora un anno, nel “progetto”, ed è molto probabile che il front office biancoverse proverà a muoversi con le scelte e la MLE (sempre che venga scongiurato lo sciopero) per rendere più profonda la “second unit”.
A questo punto mi sembrerebbe la strategia migliore, a meno che Ainge non voglia partire con la ricostruzione immediata e scambiare i giocatori più richiesti per dare loro un’ultima chance a Dallas, o Portland, o Phoenix...
fabio non sono d'accordo che c'è ancora un anno nel progetto, secondo me i progetti durano un anno in meno dei contratti, mi spiego ma penso avrai già capito, la finestra si è chiusa ieri, a febbraio 2012 i contratti di kg (21.2 mln) ray (10) j.o. (6.2) green (5.9) che andranno a scadere al termine della stagione, potranno essere merce di scambio molto interessante.
Certo poi (come ho scritto tempo fa) bisogna avere anche il fegato di scambiarli ma un buon GM deve (ripeto DEVE) averlo e per di più danny ci ha giocato con i tre grandi a fine carriere e magari mentre lui correva e vedeva i magnifici arrancare avrà imprecato dentro di sè quindi se c'è uno che può premere il grilletto è lui
proprio perché so che la maggior parte delle persone su questo sito sono come te e Giancleto (che gia prima di me aveva risposto a Irish power ) non mi sono arrabbiato , volevo solo far capire che commenti cosi sono davvero inutili e fuori luogo , è lo stesso avrei fatto se la "battuta" non mi avesse coinvolto personalmente ...... comunque è gia passata
siamo Celtics e parliamo di Celtics
Sara un'estate davvero caldissima per Ainge , penso che tutte le scelte saranno fatte pensando piu al 2012 che all'immediato presente , perché difficilmente il prossimo anno si potrà puntare all'anello , sono sicuro che il nostro GM farà un gran lavoro dato che ha tutte le basi per ricostruire abbastanza velocemente , inoltre queste basi se le è create con ogni mossa che ha fatto dal 2007 in poi , e questo vuol dire che ha in mente un progetto importante e anche chiaro a mio avviso ....... il nostro Ainge non è uno sprovveduto .
ovviamente la prima cosa da vedere è se si giocherà la prossima stagione che potrebbe cambiare molto le nostre prospettive di ricostruzione con molti pro e contro da valutare .
Orgoglioso dei nostri ragazzi!
che voi sappiate, rifirmando nuovi contratti o in altri modi, un giocatore può vedersi decurtato il suo stipendio e magari spalmato in più anni di modo di dare la possibilità alla frnchigia di potersi muovere più agilmente sul mercato?
so che non accadrà, pura fantasia da soddisfare.
PP dubito si muova, anche per la regola del giocatore con più di 10 anni in franchigiache che potrebbe essere attuata.
kG son 21 milioni, son tanti, mi piange il cuore solo a pensare di vederlo con un'altra maglia, ma ci si potrebbe pensare.
21 milioni, troppa roba, il problema è chi se lo piglia un kg a 21 milioni?
Grazie alla squadra di tutto, un gran bel gruppo di uomini.
Voglio solo trasportare (se la ricordo bene) la frase affissa sull'entrata del campo d'allenamenmto dei nostri e che regna sovrana nello spirito di questi giocatori:"Fa più male la fatica dell'impegno o il rimpianto di non essersi impegnati abbastanza?".
La risposta è insita in ogni atteggiamento che questi Celtics hanno avuto per tutta la stagione e soprattutto in questi PO non volendosi mai arrendere nemmeno di fronte agli infortuni e alla stanchezza.
Onore e orgoglio.
Grazie.
il gioco delle figurine iniziamolo tra qualche giorno,non iniziamo ora a parlare di mercato.
Ci sara' tutto il tempo di fare le valutazione,e Ainge optera' per la cosa piu' giusta.
Diamo il giusto tributo ai ragazzi,peccato non essere a Boston altrimenti sarei andato ad applaudirli.
Go Celtics,forever.
Bellissime parole Beppe,complimenti
e vabbè di cosa dobbiamo discutere della partita?inevitabile si pensi al futuro.vero che ne avremo di tempo da dicutere, ma si sa che il tifoso freme per capire cosa succederà.
che ainge opterà per la cosa più giusta lo speriamo, io sono d'accordo con l'intervento di legend, sul senno di poi, però mi pare evidente che ainge ne esce malino da sta stagione.
poi per me non ci son problemi, le scelte si devono fare e non sempre possono essere vincenti,in sto caso son state perdenti, e non sto dicendo che avremmo vinto l'anello senza trade eh!
Poi sono anch'io dell'opinione che è giusto tributare un grande applauso alla squadra che si è battuta con il coltello tra i denti fino alla fine.
papà a Boston mi ha detto che l'anno scorso quasi tutte le squadre che hanno "suippato",nel primo turno , vedi orlando oppure cleveland,ovviamente contro Boston , sono uscite nei primi turni.
comunque non posso che essere deluso dopo l'eliminazione ma per il prossimo anno "it's all abaut 18"
Grazie ragazzi and proud to be a Celtics!
Con Rondo ridotto alla propria pallida ombra e JO impossibiitato a dare più di 20 minuti difficilmente si poteva fare di più; nota di merito per Delonte, gran guerriero di razza celtica
Il nostro futuro è da tracciare: concordo con chi dice che un'altra primavera non potrà che minare il rendimento dei Big Three, che necessiterebbero di giocare meno e avere comprimari in grado di incidere: la qual cosa a livello salariale è un esercizio di equilibrismo al limite dell'impossibile.
Un velo di commozione mista ad ammirazione e gratitudine accompagna le immagini dei nostri senatori, fieri e decisi, mai domi, nell'improbo sforzo di trovare dentro se stessi risorse al di là delle proprie possibilità per avere ragione tramite capacità e forza d'animo di un avversario più tonico, forte ed affamato: KG che azzanna subito la gara, Ray che piazza triple luciferine, il capitano a sputare sangue su ambedue i lati del campo... in una sola parola PRIDE!
E' difficile far capire agli altri quanto significhi per me tifare questa squadra.
Tutti che ti dicono 'Ma cosa avranno mai di speciale Quelli', bè loro hanno TUTTO a differenza di altre squadre. Sono stati capaci di farmi appassionare a questo sport più di quanto lo fossi prima.
C'è quella cosa, quella specie di armonia, che non vedi in altre squadre. Vedi solo in loro, quelli con la divisa verde, che purtroppo quest'anno non sono riusciti a scavalcare Miami.
Errori? Forse tanti, ma che dire?! Di parole ce ne vorrebbero troppe per descrivere il mio 'ipotetico amore' verso di loro.
Ci credevo, sapevo che qualora fossero andati via dai playoff l'avrebbero fatto a testa alta, sapevo che quello lì, sì proprio lui con il numero Nove sarebbe andato oltre l'infortunio, sapevo anche che Allen e i suoi sonetti, che però valgono 3 punti, ci avrebbero fatto sperare sempre più. La rimonta era quasi impossibile, è vero. Ma io sapevo una frase: RESISTERE SIGNIFICA SEMPLICEMENTE TIRARE FUORI I COGLIONI, E MENO SONO LE CHANCE PIU' DOLCE è LA VITTORIA.
Vuol dire allora che non li abbiamo tirati fuori abbastanza.
Il fatto è che ora siamo fuori, e adesso sinceramente non vederli giocare, non sperare più in una vittoria, non accendere la televisione alle 4 per vederli, non andare più su nba.com per vedere i risultati, sì un pò fa male...Mi mancherà soprattutto quel magico numero 9 di cui mi sono innamorata, mi mancheranno i suoi 15 assist a partita e soprattutto mi mancherà quando ad ogni suo punto o bella azione il cuore mi cominciava a battere e non si fermava più. Probabilmente la sto facendo molto più grossa di quello che è, solo che devo sfogarmi in qualche modo e so che voi potete capirmi. Speriamo di rivedere I CELTICS ,QUELLI VERI. "WE'LL BE BACK"
Io non fremo. Prima di scrivere chi vorrei tenere o salutare, preferirei capire cosa è mancato a questo gruppo e non sono ancora certo di come sarebbe finita questa serie senza quel maledetto gomito di Rondo (sono vecchio e malizioso e la caduta di Wade sopra di lui ancora non l'ho dimenticata).
Insomma, posso pensare che con lui sano avremmo vinto una gara4 che è andata al supplementare (e tra le tante cause anche un suo incredibile errore in terzo tempo)? E con lui sano avremmo potuto reggere meglio e con più testa in quegli ultimi stramaledetti quattro minuti di gara5? E con lui sano avremmo potuto provare una marcatura diversa su Wade?
Non ci sono risposte certe, è ovvio, ma l'addio ai sogni di gloria di questo gruppo è passato da quell'episodio e dal precedente incredibile infortunio di Daniels di un paio di mesi prima: pensateci, due sfortunate coincidenze su due giocatori ancora giovani ci hanno forse rotto gli equilibri creati in tre anni di lavoro, costringendo Ainge a correre ai ripari, perchè, non dimentichiamolo mai quando lo critichiamo con troppa facilità, chi avrebbe fatto il cambio di Pierce? Anthony Parker? Forse o tanti altri nomi che giravano, ma certo nessuno ci fornisce la certezza che oggi saremmo stati ancora in corsa.
E allora, va bene la vecchiaia, va bene il poco atletismo, va bene l'inferiorità sotto canestro, ma diamo alla sfiga quello che è della sfiga!
Sensazioni che hanno confermato tutto quello che mi passava per la mente mentre mi godevo quest'ultima gara della stagione: mentre passavano i minuti rimpiangevo sempre di più gara 4, per come l'abbiamo persa e per come avrebbe dato un significato completamente differente a questa gara 5 che francamente, per quanto potessi in cuor mio sperare di portare a casa, era piuttosto palese che nel finale non avremmo retto l'urto...
Perchè nonostante l'età che avanza e tutti gli infortuni vari era ovvio che non potevano regalare un Rondo in una situazione del genere, e, secondo me siamo arrivati comunque ad un Pierce dalla vittoria, perchè se il capitano avesse messo una prestazione del suo pari avremmo portato a casa questa partita.
Per la serie non credo ci fosse più speranza dopo aver perso gara 4, ma questa la si poteva portare a casa con qualche errore in meno. Loro non erano più così sicuri ma siamo stati noi a farli rientrare in partita con gli ultimi possessi a dir poco sanguinosi!
Peccato perchè questa squadra meritava di più di un titolo e di una finale persa in 7 gare.
Ora un ciclo è finito e, anche se in cuor mio non lo vorrei, spero che Ainge pensi davvero al futuro e abbia la capacità di programmare oltre al senso di gratitudine che tutti noi abbiamo verso questo straordinario gruppo e che se ci sarà da sacrificare qualcuno per il bene della squadra si tiri il grilletto senza paura!
Un Grazie di cuore a questa magnifica squadra lo devo esprimere, per tutto quello che ci ha regalato in questi anni, solo gli infortuni ci hanno impedito ulteriori soddisfazioni, ma purtroppo o per fortuna questo è lo sport, l'importante è aver dato tutto quello che avevamo, senza rimpianti! Il quintetto di questi ultimi anni mi rimarrà nel cuore per sempre, mi ha fatto riavvicinare con passione al basket e per questo sarò eternamente grato a questi magnifici ragazzi.
Mi mancheranno le notti insonni da qui in avanti ma spero di ritrovarle al più presto, con un nuovo progetto denso di pride e ripieno di ubuntu!
l'infortunio di Daniels,quello davvero e' stata una mazzata.
Abbiamo perso un giocatore-ombra che stava facendo un campionato splendido,ed inoltre era un'arma importantissima in una serie come quella con gli Heat.
Per vincere gli anelli si devono incastrare tutti i pezzi,a noi dopo il 2008 baciato dalla grazia,con l'arrivo dei big-3 e qualche colpo di genio come l'ingaggio di PJ Brown,ci e' girato tutto storto.
Nel 2009 KG e Powe fuori nel momento topico,nel 2010 Perk alle Finals.
E quest'anno quello che sappiamo bene tutti...
Peccato davvero,perche' la rosa era davvero buona e certi colpi,come l'ingaggio di Delonte al minimo salariale,alla lunga si sono rivelati azzeccati.
Mi rimane un sapore amaro in bocca,un tarlo che mi rode perche' non abbiamo potuto giocare alla pari degli Heat.
Che non ci erano superiori a roster completo.
Non penso però che si manchi di rispetto se, il giorno dopo, si guardi avanti..
I ricordi restano nel cuore e nella mente e nessuno ci toglierà le emozioni provate da quell'estate del 2007 quando in una calda giornata d'estate la foto di KG,PP e RAY in green campeggiavano su tutti i giornali sportivi...
Però per abitudine sono abituato a guardare avanti, ed il gioco che credo tutti noi faremo per tutta l'estate è provare ad entrare nella testa di Ainge..
Citazione Legend:
Partiamo da qui.. Io onestamente credo che Danny voglia capire innanzitutto chi dei nostri "vecchietti" (con tutto il rispetto ovviamente) dirà basta.. La mia impressione è che i due O'Neill lasceranno il basket.. Questa stagione ha dimostrato che fisicamente non possono più giocare a certi livelli.
Per il resto, Danny ha già programmato tutto.. I rinnovi dello scorso anno ne sono la prova.. Danny ha puntato al "last hurra" per questa stagione (purtroppo senza successo), pensando già che la stagione 2011-2012 sarebbe stata una stagione di transizione pura..
Da tifosi possiamo ancora sperare in una rivincita l'anno prossimo, ma onestamente, le ragioni che hanno portato alla vittoria di Miami quest'anno (predominanza fisica assoluta) non possono che peggiorare la nostra situazione con il passare di un altro anno. Oltretutto Miami dopo un anno di assestamento, sta iniziando a trovare i suoi equilibri (e se avranno il coraggio di scambiare Bosh per un buon play ed un discreto lungo possono diventare una squadra quasi imbattibile per molti anni). Quindi avrebbe poco senso bloccare il nostro futuro ragionando solo con il cuore e non con la testa..
Quindi il prossimo anno si ripartirà con Rondo ed i Real Big Three come da contratto, ma tutte le altre scelte credo non saranno più fatte in ottica immediata come ad esempio lo scorso anno (MLE spesa interamente per un giocatore in calo come JO per es.) ma in ottica futura.. Per questo motivo penso che difficilmente Davis resterà. Un suo rinnovo avrebbe senso se si punta al titolo immediato, ma se si deve programmare il futuro credo che spendere le cifre che Big Baby vorrà per un giocatore che comunque, secondo me, resta un ottimo giocatore da panchina, non ha senso. Stesso discorso per i vari West, Krstic e Murphy.. Se si accontenteranno di poco verranno rifirmati, altrimenti saluti e ringraziamenti per tutti. Discorso diverso per Green.. Credo che il sacrificio di Perk valga una seconda chance per Jeff magari in quintetto e magari da n. 4 accanto a KG. La possibilità di pareggiare eventuali altre offerte (e non credo che ci siano squadre nell'Nba disposte a coprire d'oro Jeff dopo questa stagione) permetterà a Danny di rifirmarlo per almeno un'altra stagione. Questo sarà il nostro quintetto, magari non il massimo sotto canestro, ma la prossima regular season conterà poco secondo me.
Credo che la MLE verrà spesa per un giocatore futuribile e non per un giocatore da tutto e subito. Stesso discorso per le scelte al draft.. Qui Ainge farà come ha sempre fatto.. Si punterà al giocatore con maggior talento disponibile al momento della nostra scelta indipendentemente dal ruolo ricoperto. Il roster verrà così completato con firme al minimo salariale cercando di dare più spazio a Bradley per capire cosa potrà darci in futuro.
Il momento cruciale della stagione sarà a gennaio-febbraio.. Lì si giocherà il nostro futuro perchè credo onestamente che a quel punto si deciderà se scambiare i contratti di Ray e Kg per ripartire... PP, bandiera da sempre, rimarrà anche per il discorso legato all'azzeramento nel cap del contratto dei giocatori con tanti anni di militanza...
Per questo motivo, non mi aspetto un mercato estivo "scintillante" da parte di Danny, ma un mercato di inizio programmazione futura che potrebbe raggiungere il suo culmine durante l'inverno.
Ovvio tutto potrebbe cambiare se a gennaio la squadra dimostrasse di poter fare un ultima cavalcata ai PO.. Ma tutto dipenderà da una pazzesca esplosione di Jeff, da un Rondo in versione autunno 2010, e dai big three nelle attuali condizioni fisiche.. A quel punto si potrebbero tenere tutti e portarli a scadenza di contratto per un ultimo tentativo. Ma onestamente valuto questa seconda opzione un po' troppo da tifoso sfegatato (quale sono ovviamente:-)).
In ogni caso, sia il piano A che il piano B portano a rinviare a gennaio-febbraio le decisioni sul nostro futuro... Ed attenzione anche alla possibilità di arrivare ad una scelta alta per il draft 2012... Un certo Austin Rivers potrebbe far fare scelte folli alla nostra dirigenza...:-).
Questo non è assolutamente vero, Zio. Anzi, nella prima conferenza stampa dopo la trade Sam Presti, GM dei Thunder, aveva le lacrime agli occhi... cosa che difficilmente accade per un giocatore "proposto in tutte le salse":
dall'Oklahoman, il quotidiano di Oklahoma City, del 25 febbraio: "Roughly 12 minutes into his news conference Friday afternoon, Thunder general manager Sam Presti became teary eyed while discussing the departure of forward Jeff Green".
C'è anche il link con il video di Presti che si emoziona mentre parla di Green, lo allego qui sotto. Ora non ce l'ho con te, Zio, ma il mio è un invito a scrivere informazioni circostanziate e non quelle trovate sulla Gazzetta dello Sport...
http://www.newsok.com/article/3543931?highlight=[%22jeff%22%2C%22green%22%2C%22trade%22]
Pierce dalla panchina... UHM! E Magari su Green ci lavoreranno sodo. Io ci sto :)
So che non è proprio il caso di parlare di mercato, ma io a questa squadra Aggiungerei poco, e proverei ancora una volta.
Uno specialista difensivo ( A me piace afflalo, ma anche Brewer) dalla panchina, ed uno che eviti che l'attacco si impalli ( uno sparatutto alla O.J. Mayo, ma anche J. R. Smith andrebbe bene). La Mle per un anno, in ottica ultima corsa, la offrirei a Kenyon Martin ( Ci serve un rimbalzista, o un centro decente, anche per fare una sola corsa)
Oh, magari con Martin, Smith e Afflalo poi ci chiameranno I Boston Nuggets, ma questi tre mi piacerebbero un casino. E Smith ha un solo anno di contratto, mentre afflalo due ma a poco...
Ricordo al rinnovo di Posey, a quanto tempo ho pensato " questo si è proprio rincitrullito, perchè non accontentare Posey, è un tassello fondamentale".
Salvo capire poi che in realtà Posey è un giocatore che di carburante nel serbatoio ne ha ben poco. Ecco, magari per questo ci andrei piano prima di dire che Green è da buttare. E onestamente, sui Blog di quel di Oklahoma continuano a dire che Green era ben altra cosa rispetto al Nostro Perk... chissà, è l'erba del vicino che è più verde, o siamo noi a vederci male ?
Penso che Jeff sarà rifirmato e entro un'anno sarà valutato se effettivamente puo essere un punto fermo dei Celtics del futuro , altrimenti sarà tradato e in questo caso stara a Ainge capire quando farlo per non fargli perdere troppo valore .
Per me comunque puo dare molto di piu e aspetterei a definirlo un fallimento , l'unica cosa che mi pare certa ora è che si deve lavorare su di lui come 4 e non come 3 , quindi mi aspetto di vederlo il prossimo anno con qualche Kg in piu ..... poi posso anche sbagliarmi ovvio , ma per me è un 4....
questo gruppo meritva una secondo anello e solo l'infortunio di kg e quello di perk poi ce l'hanno scippato.
su ainge, io penso di non averlo mai criticato, anzi ho sempre detto che bisognava fare qualcosa per gli infortuni, era inevitabile e che comunque le scelte si possono fare e sbagliare. è umano.
detto questo lo ripeto, mica dico ainge vattene, sparisci, dico che le scelte di ainge non hanno pagato, prima quelle estive(i due o'neal) poi la trade.
purtroppo bisogna amaramente ammetterlo.
ma posey se restava era la manna, altra cosa è dire che è andato a guadagnarsi qualche soldo in più, posey era perfetto per noi, ovvio che in un altro sistema con maggiori responsabilità possa venire meno il suo lato da specialista.
bisognerebbe draftare un ibaka, se penso che è stato una 24esima scelta, sarebbe il giocatore perfetto per noi, fisicità a manetta, stoppate, rimbalzi.tutto ciò che ci sarebbe servito, sia l'anno passato che questo.
big baby, lo dico col cuore in mano, è da tradare, specie dopo sti po.
perchè non ci siamo fatti dare ibaka invece di green?
Quanto tempo è passato dall'ultima volta qui dentro!
A ottobre 2010 sono entrato in Seminario e dunque anche il tempo per seguire il trifoglio non è più quello di prima... niente più notti insonni a cercare links per dirette al cardiopalma...(o su radio boston celtics quando il link si bloccava irrimediabilmente
Però un saluto a questi Boston Celtics che hanno dato tutto quello che avevano è d'obbligo.
(un saluto anche a quelli che ho scoperto solo recentemente essere in altri lidi, e che lidi!, K.Perkins ai Thunder [con KDurant ! ] e T.Allen a Memphis! )
Stanotte non difendo solo il mio grande KG ma tutti i Boston Celtics che mi (ci) hanno regalato l'entusiasmante 2007-2008 con 66vittorie (sapete meglio di me quante erano state la stagione precedente...) i playoff in crescendo, la sofferenza in trasferta contro atlanta e cleveland, la prova di forza contro i pistons riprendendosi di prepotenza il fattore campo, la meravigliosa rimonta a losangeles da -24, il + 39 in gara 6 di finale.
Quest'anno putroppo non è andata come sperav(am)o ma quando si perde si assaporano meglio le grandi imprese e quella 2008-9-2010 resterà sempre una grande impresa, seppure non sempre coronata dal successo finale (solo per l'usura del tempo che non fa sconti a nessuno!).
Un grazie speciale se possibile ai nostri 3 grandissimi fuoriclasse Kevin Garnett, Paul Pierce, Ray Allen, al "quarto" uomo Rajon Rondo che scoprii proprio nel 2007-8 e mi abbagliò subito col suo modo di giocare "anticonvenzionale"!!! ne ha fatta di strada il ragazzino!
Un grazie speciale anche a the coach! Doc Rivers, grande allenatore e per quanto mi sembra di poter giudicare persona per bene a 360 gradi!
(menzione speciale a Danny Ainge che tutto questo ha reso possibile, non trattatelo troppo male per la rivoluzione di quest'anno... purtroppo andata non secondo le aspettative)
Infine...
Grazie anche a Voi che mi avete aperto la porta di casa vostra, prima nell'altro sito e poi in questo.
Se ci sarà qualche minuto di tempo libero un salto qui lo farò sempre volentieri, ma soprattutto vi ricorderò nelle mie preghiere visto che sarà il mio "mestiere" vita natural durante
Carissimi saluti,
DifendoKG-Giovanni
vero che altrove ha fatto poco o niente, ma son convinto che fosse rimasto con noi, avrebbe continuato a dare il suo contributo.difesa a oltranza e qualche tripla ben assestata.
Sinteticamente i giocatori più determinanti sono stati da una parte Wade e dall'altra KG.
Wade non tanto per le giocate peraltro ottime avendo di fronte il meno abile difensore dei C's ma piuttosto per avere mandato KO Rajon Rondo ed avendo tolto ai Celtics la migliore arma che avevano in mano.
KG indubbiamente ha fatto un la orine in difesa e perso RR9 era l'unico che poteva prevalere ed infatti i Celtics sono andati meglio o peggio in funzione dei suoi momenti di maggiore o minore efficacia in attacco.
Il resto sono corollari, la giovane età dei talenti degli Heat ha permesso un maggior minutaggio efficace, la grossa difficoltà a rimbalzo dei nostri a frustrato un eccellente lavoro difensivo, l'assenza (i minuti "giocati" non sono certo una presenza) di Shaq, etc...
Una parola per Green, tre palle perse ne momento decisi di G5, non oso pensare che estate passerà il povero Jeff, ma da un lato vuol dire che Doce la squadra credevano in lui, dall'altro che non èancora pronto per i momenti decisivi, ma le prove difensive e le doti non mi portano a crocifiggerlo. Il nostro capitano aveva un volto frustrato all'ultima persa, manon gli ha dettonulla, non ha fatto gesti altro, questo dimostra una volta di più la grandezza del nostro gruppo.
G5 ci ha visto avanti e lottare fino a 2 minuti dalla fine, poi ci ha visto scomparire e venire eliminati, ma il comportamento, l'atteggiamento ed il riconoscimento spontaneo da parte degli avversari HA MARCATO UN SOLCO ENORME tra noi ed i feichers; si può perdere e si è grandi se si è grandi nella sconfitta, e noi siamo stati IMMENSI.
Ora inizierà il gioco dei buoni e cattivi, chi va e chi viene, il tiro al bersaglio su Ainge etc ... ma prima di ciò voglio ringraziare i nostri vecchietti, hanno dato tutto, ci hanno fatto emozionare e non ci hanno fatto pentire di essere Celtici e prima ancora di ragionare su cosa sia meglio per il nostro futuro, col cuore darei non so che cosa per rivederli l'anno prossimo, zoppi e stanchi ma anche orgogliosi e vogliosi, a giocarsi un'altra semifinale di conference.
Let's go Celtics!!!!!!!!
Sono d'accordo.
Per il resto, sono abbastanza d'accordo con Tranquillo (era lui?), quando ha affermato che Green non dispone di grinta, responsabilità, lucidità mentale sufficienti e necessarie per sostenere le condizioni date da gare come quelle di questa serie, e non so se ne avrà mai (questa mia non è una espressione retorica, perché proprio non so giudicarlo).
I ragazzi mi sono piaciuti tutti (compreso Green), chi più chi meno.
Il Doc e i suoi assistenti non hanno fatto tutto alla perfezione?
Forse, anzi, è probabile, però è dura gestire una squadra tutta rattoppata e mezza in infermeria.
La panchina mi è piaciuta molto poco, nonostante alcuni lampi.
In gara cinque la panchina si è trovata a portare avanti la gara e ho visto qualche barlume di classe anche in loro.
I ogni caso, sono naturalmente triste ma sono soddisfatto per ciò che questa squadra ha dato quest'anno, rendendomi felice di essere un celtico.
Occorrerà riposare e far rigenerare i più anziani, perché l'anno prossimo, quando partirà, sarà forse, quello li sì, l'ultimo anno a disposizione di questo "ciclo", che manca di Perkins, il quale - lo capisco, ma... - non avrebbe dovuto chiedere tutti quei soldi.
E' buffo essere soddisfatti con una sconfitta così graffiante sulle spalle, tuttavia questa squadra non può che lasciare un sorriso (un po' amaro e triste) sulla bocca alla fine di questa serie: ha ragione il capitano.
Quindi...
GO CELETICS GO!
Zio ti ha già risposto Fabio e che i Thunder abbiano cercato di disfarsenze è una panzana bella e buona, infatti nei giorni prima della trade avevano fatto un'offerta a Green " per tenerlo" di 35M$ per 5 anni (non noccioline), solo che lui e il suo agente volevano spostare il discorso alla prossima estate, a quel punto per non perderlo in cambio di nulla hanno fatto la trade con lo stesso concetto con cui l'ha fatta Ainge ossia per non perdere un buon giocatore in estate in cambio di nulla. Quindi perchè in una situazione identica, Ainge sarebbe un pesce e Presti un furbo ?
O poi parliamoci chiaro in queste due serie con i Thunder alle prime difficoltà offensive che emergevano quando Durant e Westbrook avevano qualche passaggio a vuoto, tutta la stampa che segue i Thunder era li a dire "ma se avevamo Jeff Green ...." ora non per sminuire il nostro Perkins, ma il vero plus in difesa fin qui tra i lunghi dei Thunder è stato in primis Ibaka e in seconda battuta un Nick Collison che ha fatto cose incredibili in certi momenti difensivi.
Citazione FabioP:
Lo ripeto "ciclo sfortunato", perchè hai lottato quattro volte per il titolo e l'unica volta che hai giocato da sano lo hai vinto, nel 2008-09 e nel 2009-10 con Garnett sano (nel 2010 bastava Perk nelle ultime due gare di finale), sappiamo benissimo come va a finire. E da notare che anche nelle stagioni regolari per quel poco che conta quando il roster era sano siamo sempre stati di gran lunga la squadra migliore.
A me Presti ricorda il Sassaroli... "ho sofferto come un cane quasi 20 minuti"... rammenti?
Tony Allen poteva essere la risposta a Wade.
Anch'io comunque voglio tributare un sincero plauso ai nostri che han lottato fino alla fine. Peccato perchè vista la reazione del duo meraviglia era chiaro che loro sentivano molto (forse troppo) la partita e vincendola sicuramente poteva subentrare un pò di paura, e ovviamente quando giochi con la paura diviene tutto più difficile.
Poi certo gli infortuni, che però fanno parte dello sport e un paio di decisioni arbitrali (passi???) hanno condizionato non poco l'andamento di questa serie. Ci metto anche due tre appoggi facili malamente sbagliati e un altro paio di palle perse nei momenti topici di G5, errori evitabili che avrebbero potuto far girare la serie.
Ora si pensa al futuro: il talento però è lontano (Oklahoma), la forza è a Miami, quindi ricostruire non sarà facile
Aggiungere ad una squadra vecchia e con problemi di infortuni nel settore lunghi, altri due se possibile ancor più vecchi ed ancor più "rotti" (mi si perdoni il termine esagerato...a Shaq non andrei mai a dirglielo in faccia), era un azzardo bello e buono e purtroppo a posteriori possiamo dire che non ha pagato.
Mi si dirà: non c'erano alternative! Non saprei, avrei provato a prendere uno come Dalembert (non so ovviamente se fosse fattibile) un centro difensivo che garantisse un minimo di affidamento fisico viste le condizioni degli altri.
Anche la trade mi ha visto dubbioso, ma in quel caso Ainge era maggiormente con le spalle al muro a causa dell'infortunio di Daniels che aveva provocato un buco a roster difficilmente colmabile; qua quindi la "colpa" non la darei tanto a Danny, ma in primis a Green che come detto da molti ha dimostrato di non aver la forza mentale per esprimere il suo grande talento a questi livelli. E ora il dubbio che non avendola dimostrata adesso difficilmente se la potrà mai inventare (non è come un tiro che costruisci in due estati...), è presente in noi tifosi e penso nello staff che avrà ovviamente un metro migliore per giudicarlo durante tutta la prossima stagione.
Samuel Dalembert quest’anno ai Kings prendeva 13.4 milioni di dollari, e per le leggi sul cap, per prenderlo l’unico modo era scambiarlo sul mercato con Allen e Big Baby, o con Pierce da solo.
Non credo fosse un grande scambio.
Però, ragazzi, "del senno di poi"... Jermaine era reduce da una stagione da 70 partite giocate, Shaq ne aveva giocate 53...
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la squadra fisicamente ha ceduto, può capitare. Non è certo la mancanza di Perk che ha pesato, quanto la mancanza di Energie. E credo che Doc e Danny avessero il termometro della situazione. E Danny è sempre una persona con una intelligenza fuori dal normale : conoscevano bene la situazione, e visto che prima o poi questa squadra dovrà provare ad iniziare ad un nuovo ciclo, ha fatto una mossa che potesse avere risultati buoni nell'immediato, ma soprattutto ne potesse produrre di migliori per il futuro.
A me Presti ricorda il Sassaroli... "ho sofferto come un cane quasi 20 minuti"... rammenti? (Zio Trifoglio)
A me invece da l’idea di professionista serio ed affidabile, di uno che non avevo visto mai così emozionato... E del resto ho sentito parlare di lui sempre e solo bene, finora. Popovich in particolare ha sempre dichiarato che la sua partenza dagli Spurs è stata una grossa perdita. In un articolo dell’ottobre 2006 sul San Antonio Express News, poi R.C. Buford ha dichiarato che Presti è “un mix di intelligenza e creatività supportate da un’etica lavorativa unica nel suo genere”. Etica…
Zio, ho l’impressione che invece di analizzare informazioni oggettive tu parta da un’opinione personale e poi “ti arrangi” a supportarla.
“Green offerto in tutte le salse”, “Presti ricorda Sassaroli”… non sarebbe il caso di partire “tabula rasa” e quindi raccogliere informazioni?
Se vuoi criticare Ainge o Presti fallo pure, ma su questo sito ti ci vorrà qualcosa di meno debole delle due cosine che hai “sparacchiato”.
Non hai capito il senso della mia battuta: quelle di Presti (che io stesso ho detto in altro post di stimare moltissimo ed aver dato prova di prenderci SEMPRE), pur magari sincere, mi son sembrate "lacrime di coccodrillo".
Ripeto: pur sincere dal punto di vista umano, come tecnico e manager m' è sembrato, come dicono a Napoli, uno che lì x lì "chiagne e fotte".
Non so da quale autorevole fonte far validare la mia impressione, scusa.
Quanto al "Green offerto in tutte le salse" io mi limito a far memoria dei rumors che in zona deadline coinvolgevano sui siti americani i Thunders.
Se poi mi dici che spesse volte i rumors sono creati artatamente da siti e giornalisti xché devono pur lavorare anche loro, beh, allora ti crederò, però resta che i rumors riguardavano sempre Green e mai, per esempio, Ibaka. E la rondine ha fatto primavera.
Anche qui senza fonti, purtroppo non riesco a farmi validare la zona emozionale... può andar bene una marca da bollo sul lobo temporale?
La situazione è molto semplice , Ibaka ad esempio ha un contratto da 1,288 $ e con lui non avrebbero mai potuto raggiungere un 5 di buono/ottimo livello perché come tutti sappiamo non te li regalano mica!!!
Dunque per arrivare al pezzo che gli mancava dovevano dare o Green o Westbrook ( Durant ovviamente lo ho omesso ) e dato che dando Westbrook avrebbero avuto il problema del Play ( e poi RW è il futuro insieme a KD) , l'unico spendibile era Green , anche perché si sono trovati con un Ibaka che poteva giocare in quintetto.
Inoltre guarda che il Green di OKC è un'altra cosa rispetto a quello che abbiamo visto noi , lo scorso anno lo seguito tantissimo , e ti assicuro che un giocatore del genere ci pensi mille volte prima di scambiarlo e da 4 ( per me è e deve essere il suo ruolo in futuro) in attacco vale minimo 10 Ibaka , certo gli è inferiore in difesa , ma non lo "offri in tutte le salse" di sicuro!!!
Però non vedo le lacrime di coccodrillo, scusami. Un GM può benissimo essere dispiaciuto dal punto di vista umano, pur rendendosi conto che l'occasione dello scambio è troppo buona per lasciarsela scappare.
Lo stesso Ainge era dispiaciuto per la partenza di Ryan Gomes, anche se stava arrivando un titolo NBA assieme a Garnett.
aggiungo a quanto detto da Braveheart che all'epoca in ottica play off, gli avversari di OKC erano LA e i suoi manzi d'area e Tim Duncan, gente che non batti con Collison e Ibaka da 5; la necessità di un pivot per andare avanti in post season era evidente e l'unico assett appetibile era Green, tenendo conto che Ibaka messo da 4 rende molto di più che da 5. Peraltro i Thunder senza Green sono secondi solo a Miami per squadra col minor numero di assist in questi play off, in pratica senza Green giocano un perenne 1 vs 1 di Westbrook con scarichi e giochi specifici per Durant in isolation o p'r, questo per dire che la mancanza di Green in attacco si sente eccome a OKC.
Problema noto, al momento non si può fare altrimenti, grazie comunque della segnalazione.
Infatti, è quello che avrei voluto dire, ma che forse non sono stato capace di esprimere.
Poi resto un poco (maliziosamente? conformemente al proverbio x cui è impossibile fare un affare in due?) della mia idea, ossia che in cuor proprio Presti sapesse di aver rifilato ad Ainge una parziale patacca, ossia un giocatore che decontestualizzato non avrebbe mica reso come dov'era.
E' il mio pensiero e, come sapete, non da oggi.
Però te lo passo: ancor oggi mi piace illudermi con l'innocente bugia del "se madre natura mi avesse dato 20 centimetri in più avrei potuto giocare nell'NBA"...
essere un grande Gm però è sinonimo, secondo me, di sbagliare poco o comunque molto meno degli altri, e Danny in qs primeggia senza dubbio, non significa però che non si sbagli mai
voglio dire, comprare giocatori non è una equazione algebrica, non è comprare un tornio a controllo numerico col venditore che ti vende la macchina con un tempo ciclo garantito su un determinato pezzo, ci sono da fare valutazioni di carattere morale e umorale, conta tanto essere psicologhi quanto conoscitori del fondamentale... è un mestiere ben difficile, valà... e forse proprio per questo il più bravo è chi sbaglia meno
quindi se dobbiamo dare una valutazione su Ainge da quando è ai C's diamo pure un 9.5, se ci rifacciamo alla singola annata (questa) potremmo anche dargli un 5.5...
potrei rifarmi come esempio a me stesso: in 5 anni non avevo mai preso una insufficienza in una traduzione dal greco eppure alla maturità presi capra x cavoli e cannai tutto... non fu motivo sufficiente x bocciarmi, ma "peccato" era il minimo commento che si potesse fare, no?
Tony Allen è ed era un giocatore assoluto nella fase difensiva.
Condivido totalmente da quest'estate, non dovevamo per qualche dollaro in più perdere il leader difensivo della squadra, anche perchè non è stato rimpiazzato. Diaciamo che abbiamo puntato su Daniels, come primo cambio di PP e difensore sui 3, ma era una prova, andata male per l'infortunio che ha messo a ferro e a fuoco i piani di DOC e Ainge, nonchè la carriera del giocatore ex Indiana.
Eh, se io avessi potuto scegliere mi sarei accontentato di palcoscenici meno vistosi, “Zio John”...
essere un grande Gm però è sinonimo, secondo me, di sbagliare poco o comunque molto meno degli altri, e Danny in qs primeggia senza dubbio, non significa però che non si sbagli mai (Zio)
Lungi da me l’idea di scusarlo visto che mi aveva promesso di pagarmi il mutuo e non l’ha mai fatto. Però io sono per la critica costruttiva. Esempio: la barca affonda, il marinaio si tuffa fuori bordo e muore annegato. Scelta pessima, alla fine, ma se fosse rimasto a bordo sarebbe annegato comunque… almeno ha provato a raggiungere la riva invece di restare ad aspettare.
Ecco, io la trade di Perkins la vedo così. Si può dire che casi come questo siano “un errore”? Certo, possiamo chiamarlo come vogliamo. Un grande comico lo definirebbe “un calesse”, forse. Ma tra di noi, davanti ad una pinta di Guinness, possiamo anche fare considerazioni più approfondite, ed “andare coraggiosamente dove nessuno è andato prima”.
…quindi se dobbiamo dare una valutazione su Ainge da quando è ai C's diamo pure un 9.5, se ci rifacciamo alla singola annata (questa) potremmo anche dargli un 5.5... (Zio)
Aridaje. Allora facciamo così: la trade per Garnett è stata una buona trade solo perché KG si è infortunato al secondo anno, cioè in tempo per vincere un titolo? O era stata comunque un’ottima trade, a prescindere? Il succo del discorso è tutto qui.
Il saggio marinaio è quello che se la barca affonda cerca la scialuppa e se non ci sono più scialuppe, cerca un salvagente. Se manca anche quello proverà a gonfiare una camera d'aria, in mancanza di questa egli schioderà soquante assi dal ponte per farne un appiglio di fortuna.
Poi se Godzilla attacca la nave, ok, perirà.
Insomma, uscendo di metafora, anche se sarebbe stato fortemente umoristico raccontare la parabola del Prode Barcaiolo Daniele, resta che in estate si poteva usare la MLE x comprare Kwame Brown (signore perdono, lo so, mentre lo nomino mi fustigo inginocchiato su ciccioli bollenti) e Matt Barnes (era una ipotesi dell'epoca, le cifre erano lì...), quindi avremmo avuto un lungo scarso (come il JO visto nelle ultime apparizioni di Miami), ma presente ed un cambio in più negli spot 2/3 rispetto al solo Marchese ed all'ondivago duo Nate/Delonte.
E una volta giunti a febbraio mollare di brutto i minutaggi dei Fab4, dando spazio all'armata brancaleone dei recepiti da taglio e soprattutto sacrificando i soli Hara e Semih x prendere, se a quel punto serviva, un ulteriore cambio dai Cavs invece delle scelte.
E' chiaro che col senno di poi è tutto più facile ed il giochino del io l'avevo detto "conta sega", ma se dobbiamo fare una critica ex post io credo che, seppur castrante economicamente x la sicura perdita a zero di Perk, quella fosse la strada da intraprendere per l'ultimo disperato assalto alla diligenza.
Abbiamo dimostra, anche se non ce n'era bisogno, di che pasta siamo fatti e mostrato, nelle parole e nei fatti, il grande PRIDE di cui ci vantiamo.
Da
Faccio una domanda a entrambi: se invece di scambiare Perkins lo tenevamo fino alla scadenza e cercavamo un sostituto per l'infortunato Daniels avremmo "migliorato" la situazione?
Da
secondo me è una cosa scandalosa, ok che in NBA i passi vengono fischiati poco, ma in gare decisive, e soprattutto negli ultimi minuti secondo me devon essere fischiati.
http://www.youtube.com/watch?v=zvxIazBszYs
http://www.youtube.com/watch?v=iq3IunFeFEw&feature=player_embedded
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