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Recap
Si parte con una novita' nel quintetto base degli Heat, è infatti Joel Anthony a partite in campo nel ruolo di centro titolare e non Zydrunas Ilgauskas come nei precedenti 3 incontri. I Celtics partono subito determinati e convinti, Rondo fa girare bene la squadra e grazie ad un gioco da tre punti di Paul Pierce si portano sul 9 a 2. Il TD Garden e' una bolgia e carica subito i biancoverdi, Miami riesce a rimanere nel match grazie a 2 palle perse consecutive dei Celtics sfruttate a dovere da James e compagni, un flagrant di Jermaine O'Neal porta in dote 5 punti agli Heat e il risultato torna in parita' (11-11). Ma Boston non si perde d'animo e grazie alle giocate di Pierce e Garnett scappa nuovamente via (19-11), una tripla di Chalmers e uno scatenato Lebron James consentono pero' a Miami di tornare nuovamente a contatto (21-20). Il finale di primo quarto e' un'autentica sfida tra Paul Pierce e Lebron James, il capitano biancoverde infila 8 punti (saranno 14 nel solo primo quarto), "The chosen one" 6 e Boston chiude sul +3 (31-28) i primi 12 minuti. I Celtics devono recriminare sulle 4 palle perse e su un paio di momenti di blackout difensivo che non gli hanno consentito di scappare via sin da subito.
Ad inizio secondo quarto c'e' spazio per le due panchine e assistiamo al ritorno in campo di Udonis Haslem dopo quasi 6 mesi di inattivita', l'ala degli Heat e' pero' lontana da una condizione fisica ottimale e viene subito riportata in panchina da coach Spoelstra dopo che una lunga protesta gli aveva
regalato un tecnico contro. La second unit biancoverde ci tiene a dimostrare di essere all'altezza della situazione e piazza un parziale importante che fa scappare via i Celtics, West punisce ripetutamente la difesa di Miami e porta i biancoverdi al massimo vantaggio:+11 (42-31). Stavolta e' Wade a prendersi sulle spalle gli Heat, dall'altra parte Allen non e' ancora entrato in partita e non riesce a trovare la via del canestro, dopo una palla persa di Boston a centrocampo che James trasforma nel primo vantaggio Miami (45-46) coach Rivers e' costretto a chiamare timeout per ricompattare i suoi. Pierce torna ad essere il Celtics piu' pericoloso in attacco, la difesa biancoverde finalmente riesce ad esprimersi a buoni livelli limitando le penetrazioni di Wade e James e Boston puo' chiudere il primo tempo avanti di 3 punti (53-50). Finora James (20 punti) e Wade (14 punti) combinano per 34 punti, mentre Pierce (19 punti) tiene in piedi da solo l'attacco dei Celtics ed e' lecito aspettarsi qualcosa di piu' da Allen (4 punti) e Garnett (5 punti).
Nel terzo quarto si svegliano Wade e Bosh, che guidano l'attacco negli Heat nei pochi minuti di riposo concessi da Spoelstra a James, Garnett litiga con il ferro e l'attacco dei Celtics fa moltissima fatica a costruire buoni tiri; Miami si porta avanti di 4 (59-63) e Doc Rivers e' costretto a chiamare timeout. Pierce sblocca Boston dopo una persa di Bibby e una tripla di Allen riporta il risultato in parita' (65-65). I biancoverdi sono scatenati, Green trova 4 punti consecutivi che regalano a Boston il +8 (73-65). Nel finale di quarto i Celtics calano l'intensita' e James ne approfitta prima per infilare il jumper e poi per servire un assist al bacio che Joel Anthony trasforma in due comodi punti, si entra negli ultimi 12 minuti sul 73 a 69 per i ragazzi della Beantown.
Nei primi 6 minuti dell'ultima frazione i Celtics riescono a trovare solamente 3 punti grazie ad una giocata di Rondo e ad un libero di West, Miami ne approfitta per passare in vantaggio (76-77) sfruttando i suoi assi Wade e James. Pierce suona la carica, ma James e Bosh portano ancora punti agli Heat, una tripla di West pareggia i conti e un'altra di Allen regala il +3 (84-81) ai Celtics a 2'25" dalla fine. L'inerzia del match sembra tutto dalla parte dei biancoverdi, che nel possesso seguente difendono benissimo su James, il prescelto pero' si alza da oltre l'arco senza ritmo allo scadere dei 24" e trova lo schiaffo del nylon che gela il Garde, parita' (84-84) a 2 minuti tondi tondi dal termine. Persa di Pierce sanguinosa, poi sbagliano sia James che Rondo (layup sul ferro che grida vendetta) e sempre James trova il canestro del vantaggio Miami (84-86) a 48" dalla sirena. Pierce pareggia subito i conti (86-86) e sul possesso successivo difende benissimo su James consentendo a Ray Allen di rubare palla, timeout per Rivers, mancano solo 19" e i Celtics hanno la palla per vincere la partita. Dalla rimessa di decide di giocare in isolamento su Pierce che sulla sirena si alza dai 5 metri per il jumper della vittoria, il ferro pero' strozza in gola il grido dei tifosi biancoverdi: OVERTIME. Pierce protesta con gli arbitri per un presunto fallo di James e dal replay appare evidente il tocco del "prescelto" nel momento in cui "The Truth" rilascia la palla.
L'overtime vede i Celtics arrivare con la lingua penzoloni e Miami ne approfitta partendo forte con un parziale di 6 a 0 firmato Big Three (86-92). I Celtics pasticciano in attacco, non riescono a costruire buoni tiri e ci vogliono due liberi di Garnett per fermare l'emorralgia. Chalmers butta la palla e Garnett avrebbe la possibilita' di riaprire il match ma il suo gancio si stampa sul ferro, un libero di Wade porta Miami sul +5 (88-93) con soli 55" da giocare. Pierce trova un canestro veloce e successivamente James sbaglia il jumper, ma Bosh cattura il rimbalzo offensivo e trova due punti che chiudono la contesa a 18" dalla fine: 90 a 95. West tenta la tripla della disperazione ma trova il ferro, Wade e' chirurgico dalla lunetta e un libero di Bosh fissa il risultato finale: 90 a 98 per gli Heat.
RAGAZZI SIETE STATI UN ORGOGLIO.
PREVIEW (a cura di Edo The Chief)
Rispetto e' questo il termine che piu' ho letto nei commenti post gara 3; il rispetto degli avversari non e' semplice da ottenere, quello della critica forse e' ancora piu' difficile. Eppure tutti all'unisono esprimono il medisimo concetto, ecco quanto ha dichiarato Wade: "They have a champions' DNA," said Wade. "They're not an easy team to play and certainly not an easy team to beat. There's a reason they've been on top or near the top as long as they have. They know what it takes. We can learn a lot from them."
Difficile spiegare cosa alleggi nel Boston Garden o a Waltham, per chi non vive e respira l'aria e la storia di una team che a volte travilica l'evento sportivo. Di sicuro avversari e critici rispettano la leggenda, perche' essa tende a rivivere con gli stessi connotati anche a distanza di anni.
La partita di sabato ha ricordato, la stagione del '69, che i nostri amici storici ci hanno splendidamente raccontato; una squadra con problemi di salute e di eta' che con le spalle al muro ed il becchino alla porta, improvvisamente risorge maestosa ed impartisce una lezione di sport, di sacrificio e di unita' che finisce per colpire tutti. Come restare indifferenti di fronte alla furia di Garnett, allo spirito del capitano con un tendine di achille molesto, al colosso Shaq che spreme le ultime gocce di leggenda sul parquet del Garden. Eppoi c'e' lui, Rajon Rondo per il quale persino il grande Buffa ha terminato gli aggettivi. Un'inizio di partita da incubo, molti errori anche banali, fino alla caduta nel terzo quarto con il gomito piegato in modo innaturale. Si pensa gia' ad una serie finita, poi all'inizio del quarto finale il
rientro in panchina tra il boato di un Garden davvero sorpreso.
Avesse fatto un finale di gara normale con un braccio immobilizzato, avrebbe comunque ricevuto lodi, ma lui e' Rondo un mondo strano dove il normale e' bandito, il semplice scacciato, e l'incredibile diventa banale. Ruba palla a Bosh vola in contropiede e schiaccia con "l'unico braccio rimasto", poi salta arpiona un rimbalzo ad una mano e smazza assist.
Tutto questo sono stati i Boston Celtics per una gara 3 che restera' comunque esempio di spirito di squadra, di DNA da campioni, di orgoglio ed unita' d'intenti. Miami dinnanzi a tanto si e' sciolta, il piu' tenero Bosh addirittura liquefatto, il prescelto attonito, e persino i tifosi Lakers colpiti.
Fatto il difficile, ci aspetta l'impossibile, ovvero ribaltare davvero la serie. Per gara 4 le dichiarazioni di casa Celtics vedono Rondo in campo, pur con la lussazione al gomito, West acciacato ma indomito, e gli O'Neal nelle mani di Lacerte. Gia' perche' J.O. piu' volte bollato come bidone, ha sfoderato prove di carattere davvero sorprendenti; la sua presenza, la minaccia continua di stoppata, hanno reso il nostro pitturato piu' infido agli avversari, eppure anche lui in panchina e' sempre alle prese con il fisioterapista. Shaq ha dimostrato quanto sia fuori condizione, e quanto ci servirebbe; ha sempre quella mole che lo rende innamovibile se prende posizione in post, e poi e' sempre un passatore sopra la media nel ruolo, vedasi lo splendido assist per Green.
Il vero problema e' quanto ne abbiamo, un giorno pieno di riposo dopo un match del genere, basterebbe a malapena per giovani virgulti, figurarsi per vecchi leoni o giovani guerrieri acciaccati. Inutile dire quanto sia difficile in queste condizioni replicare il secondo tempo di sabato, vuoi per il citato problema fisico, vuoi per l'avversario che forse ci dava gia' per morti. Le chiave sono le solite, una difesa asfissiante ce soffochi sul nascere l'azione degli Heat; chiudere gli spazi per evitare che Wade e Lebron possa penetrare, meglio lasciargli tiri da fuori. Poi certo servira' un Garnett attivo in attacco per crearci spazio, se le sue ricezioni sono profonde puo' attaccare il ferro o far ripartire il gioco per gli esterni o liberare spazio per Pierce.
La panchina poi deve darci qualcosa in piu'; se West ha fatto il suo in momenti caldi e Green ci ha messo almeno difesa, manca all'appello Ciccio nostro. Giocatore di solito a suo agio nei climi da "arena" e' apparso spesso fuori contesto, e fuori clima partita.
Le variabili sono molte, ma penso che molto dipenda da noi piu' che dagli avversari; se Rondo riesce ad essere quello del quarto finale, aggressivo e determinato puo' supplire alle indubbie difficolta' dell'infortunio. Mi aspetto davvero uno step up di Green, spero che nella sua testa e nel suo cuore abbia fatto breccia cosa voglia dire essere un Celtic. Facile pensare come Spoelstra studi qualcosa per limitare KG, ma a parer mio se il nostro 5 gioca come sabato non vedo come, un Bosh pur migliore possa ridurlo al silenzio.
Sara' difficile, ma di sicuro da sabato abbiamo la certezza che possiamo batterli e sappiamo come fare, l'incognita, ripeto, e' vedere quanto ne abbiamo.
Comunque vada questa squadra si merita il nostro sostegno incondizionato, il nostro plauso ed il rispetto di tutti gli appassionati di questo incredibile sport.
Miami Heat (2-1) at Boston Celtics (1-2)
Monday, May 9
7:00 PM ET
Playoff Game #8, Home Game #4
TV: TNT
Radio: WEEI
TD Garden
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Jermaine O'Neal
Riserve
Jeff Green
Glen Davis
Delonte West
Nenad Krstic
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Sasha Pavlovic
Troy Murphy
Von Wafer
Shaquille O'Neal
Infortunati
Shaquille O'Neal (calf/old age) probable
Paul Pierce (Achilles) will play
Rajon Rondo (back/Elbow) probable
Ray Allen (chest bruise) will play
Jermaine O'Neal (back) will play
Delonte West (shoulder) probable
MIAMI HEAT
Quintetto Base
PG Mike Bibby
SG Dwyane Wade
SF Lebron James
PF Chris Bosh
C Zydrunas Ilgauskas
Panchina
Mario Chalmers
Juwan Howard
Eddie House
Jamaal Magloire
Dexter Pittman
Mike Miller
James Jones
Eric Dampier
Joel Anthony
Infortunati
Udonis Haslem (foot) doubtful



Commenti
Già così è troppo.
il fatto che continui con questi post offensivi personalmente mi sta infastidendo e non poco ...... non capisco come sia possibile che tifiamo per la stessa SQUADRA , e te lo scritto in maiuscolo perché è questo che noi siamo stati , fino alla fine , anche nella sconfitta una SQUADRA !!!
certo che secondo me big baby si sta giocando il rinnovo in questi PO
questo è certo , daranno tutto anche li .... come sempre !!!
Cal
Sulla partita, beh, troppe palle perse e pochi rimbalzi. Il nostro attacco era troppo statico. Certo, LeBron che mette la tripla senza ritmo, fa capire quanto sia forte come giocatore. Qualcuno avrà pure criticato la sua scelta, ma a differenza di quel brutto muso di Wade sa giocare e vincere da solo, e on ha bisogno di colpi da Kung Fu per imporsi. Andiamo a Miami a prenderli a calci, questa squadra non può non lottare. Quasi dimenticavo, il flagrant fischiato a JO, il non flagrant fischiato a old dog bibby. Sono particolari. Eppure se solo avessimo tenuto due minuti in più a livello fisico, staremmo qui convinti di poter battere Miami...
le tue prime due righe riassumono il mio pensiero, chiaramente in maniera piu' pacata. ragazzi e' inutile che vi arrabbiate. serve solo un po' di obiettivita'. stasera si dovevano abbattere quegli scarsoni sputando tutto il sangue che si aveva pur rischiando di andare la a perdere di 100! non e' stato fatto credendo di poterla vincere in quanto superiori (perche' cmq a livello di organizzazione lo siamo ancora). i propri limiti bisogna saperli ammettere e cosi non e' stato fatto. quando non ti puoi' piu' imporre in un certo modo devi trovarne uno sostitutivo e stasera ce n'era uno solo.
per quanto riguarda pierce puo0 essere eroico quanto vuoi ma quell' ultima azione non deve passare da uno che non sta piu' in piedi. l'unico che stasera aveva diritto di prendersi quel tiro finale era west.
buona notte.
Purtroppo KG non ha replicato offensivamente la prova di sabato, abbiamo avuto problemi a rimbalzo col quintetto basso, e tiri decisivi non hanno voluto entrare. Così abbiamo perso all'overtime.
Adesso abbiamo la soluzione in casa, dopo le note di saggezza, pacatezza, competenza ed educazione del "tifoso" EITIN possiamo affidarci a lui per raggiungere il 18' banner.
Che ne dite se a turno lo prendiamo a calci nel c..o dall'Italia a Boston?
Grazie ragazzi , GRAZIE BOSTON CELTICS !!!
PS: ovviamente un tantino ci credo la miracolo
Questa è la cosa più bella...che va aldilà del risultato sportivo.La vera , grande vittoria, è quella di avere un gruppo come questo.
Cal
ps: vediamo quanta benzina ha KG in gara 5
ce la giocheremo e la cosa certa,come avete detto è Citazione:SEMPRE E COMUNQUE Citazione:IMPOSSIBLE is NOTHING
e se usciremo io starò a testa alta perchè NON SI POTREBBE CHIEDERE DI più DA UNA SQUADRA,il CUORE,l'intensità,non c'è niente di meglio di tutto questo.
caro eitin sciacquati la bocca prima di parlare di KG,ne ha messi 28 tirando giù 18rb in gara 3,se oggi ha faticato l'unica cosa da dire è GRAZIE LEONE,come si dice GRAZIE al CAPITAN PP che ha retto la baracca sulle spalle nel periodo peggiore della storia biancoverde,e dovrei,ma per motivi di orario non lo faccio, dire GRAZIE a ogni singolo giocatore,al DOC e allo staff,a DANNY e ai proprietari,a TUTTO IL GARDEN e la città di BOSTON...incomincia a portare RISPETTO...
sto a pezzi,come i nostri ma come ha detto 'Fonseca' alle interviste: 'eliminare i celtics sarà la prova più dura della stagione per gli heat'...e dice bene
ANDIAMO A SBANCARE LA TRIPLE A.... I BELIEVE
per i ringraziamenti c'è tempo,ora è tempo di WIN or GO HOME...GO C'sss
Per ultimo voglio ringraziare tutti i ragazzi con cui ho diviso questa nottata e tutta la stagione. Fabio, Angelo, Antonio, Ivano, Fabrizio, Stefano, Alberto, Leo, Samuele, Michele, Movi, Luca, Paolo, Andrea, Edo e tutti voi che avete il cuore biancoverde, senza la vostra compagnia tifare Celtics non sarebbe cosi bello. Saremo qui anche per gara 5. ESSERE CELTICS SIGNIFICA ESSERE DIVERSI.
Grazie a te..e a tutti voi.
Cal
Buona giornata Italia, buona notte Boston.
Ci si vede a Miami per la battaglia.
Resto dell'idea che due canestri sbagliati avrebbero potuto girare la partita: l'appoggio di Rondo nell'ultimo quarto e una tripla di Pierce nel terzo che ha ruotato nel ferro prima di uscire.
Ci siamo andati davvero molto vicini, sono meravigliato di un così esteso uso del quintetto piccolo, forse più per problemi fisici degli O'Neal che per l'ineffettività di Davis, ma difensivamente avevamo comunque tenuto Miami a 86 nei regolamentari e i quattro piccoli avrebbero potuto allargare il campo, ma se poi, come temevo, è arrivata la serata da 31% da tre, allora tutti si complica.
Come la serie che ora ci obbliga a vincerne due su tre in Florida, compito davvero difficile, ma arrendersi ora?
E' una chiamata decisiva, a questo punto e non possono che provarci.
Let's go Celtics!!!!!
Siamo grandissimi, non c'è niente da dire e come disse Bill Fitch sotto 1-3 contro i Sixere "la serie finisce quando una delle due squadre vince 4 partite".
Non ho altre parole da aggiungere.
Deluso dal risultato,ma solo da quello.
Orgoglioso dei ragazzi che stanno dando tutto.
Andiamoci piano con il de profundis,devono vincerne un'altra e non la regaleremo di certo.
Ora siamo spalle al muro,i nostri ragazzi sanno che per molti potrebbe essere l'ultima gara di PO quindi mi aspetto un'altra partita da Celtics.
Se poi non sara' sufficente saro' il primo a complimentarmi con gli Heat.
Ma nulla potra' scalfire l'ammirazione e la riconoscenza a questo gruppo magnifico.
Lasciamo perdere i se e i ma,e non facciamo processi per favore.
Noi siamo tifosi lacustri,ricordatevelo sempre.
Oggi piu' che mai orgoglioso di tifare questa squadra.
Citazione The Truth 34:
Parole sante,bravissimo
(So di dare fastidio con la solita domanda, ma non so proprio come fare
P.S. Ancora non è finita, e deve finire bene per noi.
GO CELTICS GO!
Bravo, davvero un commento degno del sito dei lakers. Hai proprio capito come tifare per i Boston Celtics.
se qualcuno lo trova e me lo gira mi fa un piacere, ho provato sia il torrente e che D*A*V*K*A* ma ancora niente, grazie
ma con il cuore gonfio di orgoglio per questi fantastici ragazzi!!
...non è finita!!! e cmq non faremo la fine dei Fakers, la dovranno sudare questa vittoria quelli là!!!!!
MODERAZIONE
Non entro nel merito delle critiche, perché esse vengono a mio avviso oscurate dai toni usati per esprimerle. Eitin, forse è colpa nostra che non siamo ancora riusciti a spiegarti cosa significhi essere un Celtic, però se poi penso alle TONNELLATE di articoli di storia, preview, recap, commento, analisi tecnica e quant’altro che IAAC sforna, non posso sinceramente dire che manchi il materiale utile per capire cosa sia il basket e soprattutto cosa siano i Celtics. Ecco perché fatico a comprendere i modi di uno sfogo del genere.
Spero tu ti renda conto – non ci vuole molto, è sufficiente leggere i commenti degli altri tifosi alla tua “performance” – che uscite di questo tipo qui non sono benvenute. Se vuoi criticare, fallo pure ma per piacere usa nei confronti di Celtics e degli avversari lo stesso rispetto che vorresti si usasse nei tuoi confronti. Perché se ti adatti ai toni di IAAC saremo felici di averti ancora tra di noi, ma se tu non dovessi trovarlo conveniente saremmo costretti a malincuore a ringraziarti e salutarti.
Riguardo a questa stagione, ci siamo sempre detto per tutta la stagione che se arrivavamo sani ai PO che se la panchina avrebbe sorretto i titolari potevamo gicoarcela, non è stato così, ci siamo arrivati con seri problemi di infortuni, e la panchina ha sbagliato tutto, anche da parte di chi come Davis doveva essere una certezza. In questa condizione era improponibile pensare di abbattere lo strapotere fisico di Miami.
Poi sulla gara di stanotte si possono fare mille considerazioni, il gap a rimbalzo, l'attacco che non gira a dovere, la panchina nulla che ha costretto di nuovo Rivers a spremere i titolari anche se acciaccati. Non riesco sinceramente a puntare il dito verso i nostri titolari, verso il nostro coach o verso il nostro GM, mi dispiace molto invece lo scadente rendimento della panchina che è stato il nostro principale problema, anche se poi non è automatico che una panchina "di qualità" ci avrebbe permesso di passare questa serie.
ORGOGLIOSO DI VOI RAGAZZI.SEMPRE!!
E grazie , per le gioie che avete saputo regalarci in questi anni stupendi.
Cal
Bastava poco, ma quel poco ci è mancato e ora siamo qui a commentare un'altra serie, quella delle imprese oltre l'impossibile, perché se ancora non è finita è solo andando oltre ogni logica che la si può riaprire.
Gli ostacoli sinceramente sono troppi e troppo grandi partendo dai nostri avversari, gli Heat che tanto abbiamo sbeffeggiato durante la stagione ma che se la devono mettere sul piano fisico, in questo momento ne hanno più di noi e il supplementare ne è l'esempio lampante, poi ci sono i grigi che possono svoltare la partita e che in questa serie l'hanno svoltata diverse volte a favore di Miami. Poi ci siamo noi, acciaccati, tormentati dagli infortuni e dall'età che avanza e che rende il recupero tra una sfida e l'altra particolarmente difficile...
Andiamo a Miami per rendergli la vita difficile... ma se le condizioni sono queste è davvero superando ogni logica che la potremmo portare a casa... e sinceramente portarne a casa 3 una dietro l'altra siamo già oltre l'impossibile!
E' un peccato perchè questa squadra meritava un'ultima chance ma lo sport è questo, se non sei da vertice trovi subito uno più veloce di te, capace di superarti e ricacciarti indietro, magari non sarà bello come lo sei stato tu, non sarà Together o Ubuntu ma quando trovi uno più forte di te c'è poco da fare se non rimboccarsi le maniche per trovare nuove vie da percorrere per rimontare ancora e ancora e ancora...
Onore ai nostri che venderanno cara la pelle anche a Miami.
È un grande peccato, perché tante situazioni sono girate per il verso sbagliato per un nulla: la bomba di Pierce e una di Allen, il layup di Rondo, un potenziale 2+1 di West che poi è diventato solo 1 punto dalla lunetta…e potremmo andare avanti a citare i singoli momenti su cui è girata la partita.
Più in generale, abbiamo sofferto nel nostro pitturato più del dovuto: non ho visto le statistiche in merito, ma la partita monstre di Lebron e Wade è arrivata con tantissimi tiri da dentro l’area e relativamente pochi jumper da fuori. Questo da un lato ha alzato le loro percentuali, e dall’altro ci ha scoperti a rimbalzo perché ha forzato la nostra difesa a rotazioni eccessive e disperate: ne è un esempio lampante il tap in finale (e decisivo, mannaggia) di Bosh, azione in cui KG si è ritrovato a difendere su Lebron e Ray (!) sotto canestro ha provato inutilmente a fare tagliafuori sul lungo avversario.
L’altro aspetto è il rendimento pesantemente sotto il par di Davis, e purtroppo è stata una costante di questi playoff: quello che negli anni passati era sempre stato un’arma tattica fondamentale dalla panchina per energia, punti, e difesa è diventato purtroppo un peso (sic!) insostenibile. A tal punto che il Doc è andato per un lungo periodo nel quarto decisivo giocando con Pierce da 4 e un trio di esterni con Rondo, West e Allen: addirittura trovo fantomatico che big baby non abbia preso neanche uno sfondamento (vado a memoria ma temo di non sbagliare) in tutta la serie…proprio lui che aveva guidato questa particolare graduatoria in tutta la lega nella RS.
Mai come stamattina comunque mi sento orgoglioso di questa squadra.
E domani notte ci crederò ancora, sempre e comunque, perché questi ragazzi meritano il nostro tifo ogni partita che passa, ancora di più
Posso solo dire una cosa: ORGOGLIOSO DI QUESTI RAGAZZI E DI QUESTA SQUADRA.
Purtroppo, da quanto ho capito, abbiamo sbagliato qualcosa nel finale e un fischio sul tiro del Capitano poteva starci.
Però se Ray va a strappi e KG litiga con il ferro, Rondo gioca malconcio, Shaq fa solo un cammeo, la panchina non rende quanto dovrebbe e si và sotto così pesantemente a rimbalzo e loro sono più giovani e freschi atleticamente, diventa davvero difficile, difficilissimo vincere, però siamo i CELTICS e non abbiamo mollato un millimetro e siamo andati vicinissimi all'impresa.
Io ci credo ancora, credo che possiamo andare in Florida a toglierci qualche soddisfazione, però sono anche preoccupato della salute dei nostri, per me il vero fattore di questi play-off, molto più del rendimento della panchina. Infatti secondo me, a parità di salute, noi siamo nettamente superiori a loro e a tutti i team della nba, a parità di salute però.
Fabio diceva in un altro post che come tutte le cose anche i cicli finiscono e che anche questo ciclo o prima o poi finirà, come la data di scadenza scritta sul fondo di un barattolo.
Per me più che un barattolo direi che abbiamo aperto una bottiglia di un vino stupendo e ci siamo seduti tutti insieme, amici celtici, intorno ad un tavolo rotondo e lo abbiamo bevuto e ci siamo inebriati dei sui sapori, odori, colori e della meravigliosa compagnia. Probabilmente siamo alla fine della bottiglia e dopo 1 titolo, una finale persa per un ginocchio, una semi-finale persa per una ginocchio e questa serie con tantissimi infortuni ma tantissimo cuore ringrazio questo meravigliosa gruppo per tutte le emozioni che mi ha regalato e per tutto l'orgoglio che solo i CELTIC sanno mettere in campo.
Sono convinto, però, che non molleranno e finché ci sarà speranza loro e noi combatteremo insieme, quindi si fa in Florida non a fare una scampagnata.....IO CI CREDO ANCORA.
Sono orgoglioso di essere un CELTIC, lo sono dal 1986, lo ero anche a fine 2006, figuriamo oggi...
CELTICS FOREVER
Citazione Andrea Del Vanga:
Citazione Meisk:
E' finito un ciclo?
Abbiamo perso perchè eravamo in debito di ossigeno?
Siamo stati scontifitti per un "nulla"?
Di per sè ogni risposta ne escluderebbe un'altra ma secondo me possono coesistere.
Si può perdere per un "nulla" (come ieri) dopo essere andati in debito d'ossigeno e non aver retto l'urto della loro fisicità ed è altrettanto innegabile che questa squadra abbia chiuso il proprio ciclo.
Sottolineo comunque che c'è modo e modo di "cadere" e questa squadra lo sta facendo nel migliore dei modi. Gli Spurs ci sono già passati recentemente ed anche loro non hanno demeritato ma noi decisamente meglio e contro avversari direi migliori. Poi ci sarebbero anche i Lakers, ma sparare sulla croce rossa è troppo facile...
Il massimo sarebbe vincerne una a casa loro!
Sono d’accordo con le critiche alla panchina, ci stanno. Ma è anche vero che non ha avuto moltissimo tempo per amalgamarsi. Sono assolutamente convinto che le trade e le firme dei free agent andassero fatte per motivi diversi: l’infortunio a Daniels, la scadenza del contratto di Perkins, la necessità di firmare Murphy (pensate se fosse entrato in forma…ma con gli Heat!)… però alla fine abbiamo avuto troppo poco da Green, Davis e West. Lo stesso infortunio a Shaq ci ha privato di profondità tra i lunghi, ed a quel punto “esauriti” i 20 minuti di autonomia di Jermaine o giocavi con Garnett da “5” o mettevi in campo Krstic, con ovvi contraccolpi difensivi.
Probabilmente la fine del ciclo era già gara 7 del 2010, in fin dei conti i tre anni di “finestra” dei Big Three scadevano proprio allora. Però quando vedi Garnett giocare in quel modo in difesa, quando Ray tira da tre come mai in carriera, significa che tutto sommato non c’eravamo così lontani neanche quest’anno.
Anche se gli Heat hanno tre “match point”, io però non voglio cadere nel tranello di analizzare cause e concause e di cercare di capire cosa frulli in capo ad Ainge.
Questo gruppo si merita il rispetto che va ad un vecchio guerriero sconfitto ma mai vinto, ed il minimo che possiamo fare è seguire le gesta dei Celtics con la consapevolezza che ci stanno dando TUTTO quello che hanno, anche se questo si traduce in uno sfondamento di Pierce o in un 1 su 10 al tiro di Garnett.
So che queste parole troveranno il consenso di tutti quelli che su questo sito si sentono un po’ guerrieri pure loro per il fatto di condividere l’Ubuntu degli atleti per cui tifiamo, mi auguro solo che chi non le capisce riesca a concentrarsi un po’ ed a farle sue.
Perché se ho amato i Celtics del 1986, vittoriosi e felici, ho ammirato i Celtics 1987, rotti e mai domi: questi Celtics mi sembrano – anche nella sconfitta – degni eredi della Tradizione. E non serve nemmeno passare dalle rive dell’’Oceano Atlantico a quelle del Pacifico, per rendersene conto.
Anche se fosse finito un ciclo, preferisco vedere una squadra di vecchi guerrieri con le palle che prova il miracolo piuttosto che un gruppo di giovani che non sanno nemmeno cosa sia il “lato debole”.
Voi continuate a parlare di fine del ciclo e io parlo di gara5
WIN OR GO HOME IT's ALL ABOUT 1 GAME GO C'sss
Completamente d'accordo con te Fabio...è questo lo spirito dei CELTICS, puoi cadere 100 volte ma finchè avrai forza dovrai rimetterti in piedi 100 volte e non mollare mai e questo è quello che stanno facendo e io sono orgoglioso di loro.
Si può perdere contro un avversario ma la differenza tra un campione uno qualunque stà anche in come perdi.
Personalmente mi dispiace solo che abbiano vinto un solo titolo insieme, ne meriterebbero come minimo altri due.
CELTICS FOREVER
Io pure credo come Angelo che gli Heat siano davvero l'anti-basket, ma a livello di voglia ne hanno più di noi... e quindi stanno meritando il turno. Peccato perchè il 2-2 mentalmente poteva scalfirli, e forse riaprire la serie. Ma così non è stato.
Ora la cosa si fa quasi impossibile, difficile rimontate un 1-3, però anche io vedrò senza dubbio forse l'ultima di questo gruppo... perchè se lo merita, si merità il nostro sostegno fino alla fine.
Hai ragione.In effetti, una gran parte dei nostri destini, è cambiata a cominciare da quella maledetta notte di 2 anni fà, a Salt Lake City.
Senza quel dannato infortunio a KG e senza l'incidente che ci ha privati di Perkins,prima di gara 7 delo scorso anno,probbabilnete, staremmo qui a parlare di un titolo in più.
E le tre finali consecutive,le avremmo disputate anche noi.
Ma, purtroppo, con i se e con i ma, non si fa la storia.E allora prendiamoci e teniamoci stretti ,tutti i meravigliosi momenti e le gioie che questa squadra ha saputo regalarci.Che restano, di garn lunga, più numerosi dei dispiaceri.
Cal
Stamattina accompagnando a scuola mio figlio, Federico di 6 anni, come sempre ascoltiamo la radio e prima del ruggito del coniglio il Gr sport ha riportato i risultati della notte NBA che io mi stavo tenendo dentro... all'annuncio che i Celtics dopo i Lakers sono prossimi all'uscita di scena... mio figlio ha chiesto spiegazioni, allora l'ho informato di come fosse andata la partita della notte e lui angelicamente mi ha detto: "ma perchè non siamo andati da Ray Allen per l'ultimo tiro???".
Piccoli Celtics Crescono...
Bellissime parole Francesco,complimenti.
Pero' piano con i ringraziamenti,quelli facciamoli quando gli Heat ci avranno battuti.
Devono vincerne ancora una,io fino all'ultimo ci voglio credere.
Si puo' fare.
Tutti insieme.
Proviamoci,e vediamo cara la pellaccia.
Siamo i Celtics.
La situazione a rimbalzo ci ha penalizzato molto, ma anche la gestione più attenta di diversi palloni nell'arco completo della gara avrebbe potuto darci la spinta che è mancata. La prestazione di KG ha pesato tantissimo (a parer mio però bisogna riconoscere che Anthony ha fatto un lavoro sostanzioso per non consentirgli ricezioni profonde come in gara3); credo però che, a meno di problemi fisici, la scelta di non utilizzare JO nei minuti finali (a fronte di un primo tempo secondo me più che apprezzabile) può aver inciso sia sulla nostra situazione a rimbalzo che sulla possibilità di creare gioco vicino al canestro avversario. Peccato perchè gli Heat a mio avviso hanno fatto la loro ma non hanno giocato in modo trascendentale, nè a mio modo di vedere ci hanno sovrastato fisicamente. In sintesi le occasioni per portarla a casa non sono mancate, peccato
Parole che condivido in ogni singola lettera. E poi ti arrabbi quando ti dico che sei il patriarca dei Celtics italiani
Qualcuno dovrebbe prendere esempio e riflettere sul significato di Celtics e di Sport in generale.
Ci sono poche cose nella vita che mi danno piu' soddisfazione di fare le 5 di mattina a vedere questi Celtics.
Sotto con tutti gli aggiustamenti del Caso, il Matchup a noi più favorevole deve essere quello degli STAFF TECNICI. Quindi sotto DOC, e stringiamoci intorno al nostro miracolo.
Un passo alla volta. Ora la prossima, solo la prossima. Sputiamo il sangue su ogni possesso, e difendiamo come fossimo dei Pitt bull. Se poi per qualche motivo il treno non dovesse aspettarci, sarà stato comunque MAGNIFICO.
Ma come si fa a non amare questa squadra ? Come si fa a chiedere la testa di questo o quello ? Siamo i CELTICS solo tutti insieme. TUTTI fondamentali. Teniamo acceso un lumicino. E siuramente, se le cose andranno male, noi non andremo a MIAMI per tirar calci e raccogliere EJECTION.
PROUD TO BE A CELTIC. Diamo materiale a voi "eori scrittori" per poter scrivere un domani di un'altra, ennesima, serie leggendaria. L'Immortalità passa attraverso le nostre mani.
Bravissimo Angelo,che belle parole.
Orgoglioso di tifare Celtics e di avere compagni di avventura come voi.
Però chi sa, giochiamocela una alla volta.
perchè altrimenti nello sport certe rimonte sono possibili (ricordo i Sox) e per i celtics vincerne 3 di seguito non è impossibile.
ma certe piccole cose ci suggeriscono che non sarà così. Ma arrivati a questo punto chissenefregaaaa! Domani mi gusterò ancora i celtics tifando come un matto, e sperando nella singola partita di vincere! Let's Go Celtics!
Le partite di ieri le puoi perdere o le puoi vincere, è questione di un nulla: con NY ne abbiamo vinte 2 all'ultimo, ieri l'abbiamo persa (con il tiro della vittoria sbagliato da PP...).
E' vero che in queste prime 4 partite, nei momenti veramente "caldi" (a parte G3) noi ci siamo sempre un po' spenti (anche a causa di acciacchi vari) e loro sono saliti di giri, ma la serie finisce al meglio delle 7 e fino a quando gli Heat non ne vinceranno un'altra io una speranza ce l'ho sempre.
Loro hanno dimostrato di saper vincere al Garden, ora sta a noi dimostrare di saperlo fare in casa loro.
Una partita alla volta.
Se poi dovessimo riuscire nell'impresa (perchè di questo si tratta) di tornare a Boston, beh allora penso che alcuni equilibri potrebbero incrinarsi....
Siamo in ginocchio ma ancora non sconfitti ed abbiamo il dovere di giocarcela fino alla fine.
Poi, se vinceranno loro, tanto di cappello: da come giocavano ad inizio anno ad oggi hanno fatto enormi passi in avanti e se la sarebbero anche meritata.
GoCeltics
Abbiamo avuto sfortuna credo, perchè meritavamo noi, perchè i grigi ci erano contro, perchè la palla sputava sempre i nostri tiri, e i tiri di Miami sul ferro tornavano sempre in mano loro.
Meritavamo noi, ma questo è il basket, non possiamo farci niente, solo crederci ancora, fino in fondo, perchè se fino a ieri dicevamo tutti che potevamo facela, oggi voglio dire che non è cambiato nulla, dobbiamo vincerne ancora 4 per passare, solamente che è vietato sbagliare!
ORGOGLIO VERDE! IO CI CREDO!
Non mi arrabbio, ma "patriarca" fa tanto “barba bianca”...mi accontento di essere il fratello maggiore, quello che vi racconta storie sportive e condivide con voi quanto gli hanno insegnato un paio di persone davvero speciali.
Qualcuno dovrebbe prendere esempio e riflettere sul significato di Celtics e di Sport in generale. (Giancleto)
Credo sia un discorso di cultura sportiva. Ci sono cose che dobbiamo imparare dagli americani come ci sono cose che farebbero bene ad imparare loro, ma è chiaro che mediamente negli USA c’è più rispetto per gli avversari: dove i tifosi del Garden salutavano la vittoria di Philadelphia augurandogli di vincere la Finale (è lì che nacque il “Beat L.A.”), da noi si fanno cori vaffanculistici durante un minuto di raccoglimento per la morte di un ex-calciatore. Il rispetto in Italia è presente in maniera decisamente minore, e purtroppo la preponderanza sportiva del calcio con i suoi eccessi televisivi non fa che alimentare concetti sbagliati: Leonardo è un traditore perché passa all’avversario storico, il Milan “ruba” gli scudetti, la Juve li ha sempre rubati, eccetera eccetera. Quando la mentalità “calciaiola” si proietta sul basket, ecco che appaiono le inutili offese...ma su IAAC non lo permetteremo.
Ma poi, come si può sperare che la squadra venga smembrata ? Probabilmente i ragazzi il prossimo anno avranno ancora meno ossigeno, ma riuscite a immaginare qualcuno che non sia il capitano, o che tiri con uno stile diverso da quello di Ray Allen, o che difenda con la stessa grinta del numero 5 ? IO NO. (Fashawn)
Io nemmeno, ma non sono sicuro che Ainge farà come Gavitt con Bird, Parish e McHale, cioè tramutare Waltham in un “cimitero degli elefanti” quando invece può accelerare la ricostruzione.
Però tra una squadra fatta di bambini che non conoscono i concetti base del basket e degli “anziani” in difficoltà atletica ma con il manuale del Basket in testa, vado con i secondi. Magari affiancandogli qualche “gamba fresca”.
Non siamo ancora fuori. Le mie speranze, presumibilmente, andranno via solo quando vedrò che gli Heat hanno raggiunto le quattro vittorie. ORA Pensiamo a tornare a BOSTON, perchè possiamo. (Fashawn)
:) Ecco, questo è un Celtic.
i problemi a questo punto sono 2... 1) mentale, contraccolpo 2) gli infortuni (celticsman)
Metterei la firma perché il problema fosse solo mentale: chi può risolverlo meglio di un quintetto composto da All Star ed un altro ad uscire dalla panchina? Purtroppo, tempo che – come vado dicendo da tempo - questi Celtics siano stanchi, e non parlo di stanchezza “nel breve termine”, quella che recuperi in 36 ore. No, parlo di quella che viene da nove mesi di sforzi ripetuti, la stanchezza che è direttamente proporzionale alle partite giocate e che ha nell’età media un moltiplicatore a noi esiziale. Con la lunga pausa tra gara 2 e gara 3 abbiamo visto dei Celtics tonici, ma stanotte Garnett non aveva recuperato il grande dispendio energetico di quella partita, e ci è costato caro.
...e lui angelicamente mi ha detto: "ma perchè non siamo andati da Ray Allen per l'ultimo tiro???".
Piccoli Celtics Crescono... (FabioP)
Forse è presto per spiegare al pargolo che Ray è un grande in uscita dai blocchi e sugli scarichi, mentre a creare dal palleggio Pierce rimane il migliore tra i Celtics.
In ogni caso ecco la spiegazione dell'Herald:
"The Celtics came out of the timeout with a play designed to find Allen in the left corner, but Garnett appeared to be late setting the pick, bottling Allen in a crowd.
That left Pierce at the top of the circle with the worst possible matchup, facing James in an isolation situation. Though the Celtics captain managed to drive to the left elbow, he missed the jumper, sending the game into overtime".
E' vero, parlo come se i Celtics fossero già stati eliminati, ma sono soltanto realistico, e ribaltare questa serie è più di un'impresa. Ma un cuore celtico non si arrende mai, e so che un piccolo lumicino di speranza c'è. Ci voglio credere. Quelle parole rispecchiano le sensazioni che ho provato appena finita la partita.. ma può darsi che serviranno più in là.
Noi andiamo a Miami per vincere. I dream another green step in the history of the league.
Sugli infortuni purtroppo c'e' poco da dire.
Ridurrei invece il problema "mentale" all'inevitabile contraccolpo dovuto alla delusione per essere arrivati ad un passo dalla vittoria. Ma e' un contraccolpo che i nostri possono superare in scioltezza.
Queste le dichiarazioni di Ray dopo la partita.
"These are those moments. I look forward to it," Allen said. "Everybody on this team, we know what to do. We can't talk about it; we just have to put our best foot forward. It's not easy. It just makes it that much more special if we're able to do it."
E' una posizione piu' solida, credibile, supportata dal fatto che ormai i Celtics non abbiano nulla da perdere. Non siamo mai stati favoriti, siamo stati limitati dagli infortuni, e se anche dovesse finire a gara 5 non sara' stata una serie a senso unico.
D'altra parte temo un netto miglioramento del gioco di squadra degli Heat in casa, a meno che non li si metta in crisi partendo col botto e innescando manie di protagonismo tra i loro baldi campioni...
certo, lo sono sotto il profilo atletico delle loro 2 stelle, ma nel complesso di squadra se i sunnominati due non fanno pentole, coperchi, piano cottura, gas e fiammella si ritrovano con una L sulla groppa senza aver capito perché
ecco perché credo che pur sfavoriti non siamo ancora da coretto bye bye
come sapete io sono uno degli scettici del post trade (autorizzato il coretto di "ancora?!?"), ma sotto il profilo dell'impegno e della voglia a questi Fab4 non possiamo imputare niente, anzi
se anche perdessimo gara 5, ma la perdessimo avendoci provato come i ragazzi ci hanno provato nelle altre 4, mi riterrei soddisfatto dal nucleo fondante di questo gruppo che meriterebbe la conferma in toto anche x l'anno venturo ed il ritiro di qualche maglia, anche se dovessimo passare un hanno purgatoriale da "cimitero degli elefanti"
al limite potremmo far (completa) pulizia dei contorni, ma io vorrei che i piatti forti del garden fossero ancora quelli x un altra stagione
Se in gara 5 riusciremo a "fregarcene" del fatto che siamo 1-3 e a giocare liberi di testa potremmo anche sorprenderli e mandarli in confusione.
Sono certo che verrà dato il 100% delle nostre possibilità ma sarà difficile batterli perchè adesso si sentono invincibili.
Dobbiamo restare uniti e consapevoli che giochiamo una partita per volta e non 3 in una.
Non abbiamo niente da perdere, riportiamoli al Garden e facciamoli tremare.
Io continuo a crederci.
Completamente d'accordo con te zio.
Certo mi rimane un dubbio:
e se avessimo mollato prima,fregandocene della posizione e preservando al meglio i nostri big3 ?
Magari saremmo arrivati,chesso',quinti o sesti.
Ma in condizioni atletiche migliori,e questo avrebbe fatto la differenza.
Forse piu' del fattore campo.
Abbiamo l'esempio di Memphis,ottava con buone possibilita' di arrivare in finale di conference.
Perche' questi Heat sono battibilissimi,e' questo tarlo che mi rode e mi fa' incavolare a bestia.
E non essere arrivati al top e' un vero peccato...
Io invece sono sicuro che NON lo farà. Ci aveva pensato seriamente l'estate scorsa ma evidentemente non c'era niente che gli piaceva in giro per ripartire senza rifondare e poi ha tirato il grilletto quando Perk gli ha chiesto i soldi che non poteva dargli. Se due indizi fanno una prova... Certo poi bisogna vedere cosa succederà col nuovo contratto collettivo però mi aspetto una stagione con i senatori ad insegnare e risparmiarsi in vista dei PO ed una rivoluzione l'anno dopo quando scadranno KG, Ray, Jo e Shaq.
Citazione Alberto:
E' proprio sulla loro "sicurezza" in equilibrio approssimativo che ci giochiamo le nostre chanches: se pensano di aver già vinto la serie o di non dovercela mettere tutta per portarla a casa allora torniamo a Boston a giocarcela.
Ma voglio complimentarmi con Miami per la partita di ieri: noi avremo avuto le gambe stanche e li avremo aiutati, ma loro non hanno mollato nei momenti difficili, i loro leader sono stati trascinanti e James ha messo un paio di canestri fondamentali quando eravamo vicinissimi a scappare via e poi hanno trovato alcuni canestri dal nulla che ci hanno distrutto.
Certo un Rondo così vale il Garnett a mezzo regime di un anno fa e con lui non abbiamo neanche il rimpianto dell'età, ma solo della sfortuna.
Sono certo che partiranno per la Florida consapevoli di potersela giocare e sapete una cosa? Anche io ci credo ancora.
Sono contento perchè questi ragazzi non lasciano spazio a rimpianti del genere "se ci avessero messo un po' di cuore magari...". Comunque ci mettono il 110% e non importa se saltano ginocchia, spalle, gomiti: se c'è una possibilità di reggersi in piedi o di palleggiare vanno in campo, quando sarebbe facile nascondersi dietro a facili alibi.
Sono contento perchè ho letto tutti i vostri messaggi e a parte qualcuno che probabilmente dovrebbe occuparsi di altro, non si può non essere fieri di una comunità che reagisce a una sconfitta così dolorosa con la stessa dignità che mostrano i ragazzi in campo.
Insomma, nonostante la sconfitta io sorrido, se per voi va bene
Detto questo mi unisco a quanto avete detto voi: finchè non scrivono "4" nella casella delle vittorie io ci credo.
perchè non abbiamo usato JO nel finale e nell'OT quando quelli si lanciavano in penetrazione di continuo e magari ci avrebbero pensato di + se avessero trovato davanti JO che è il nostro miglior stoppatore ?
E poi ci vogliono far credere che shaq è tornato, ma in realtà si veste con la tenuta di gioco invece che oon l'abito ma non cambia molto.... (almeno ieri)
sono troppo incaxxato.... potevamo essere 2-2 e cambiava tutto !!!!
Completamente d'accordo con Michele. Complimenti a Miami, non hanno mai mollato e meritato sul campo. Secondo me, oltre al ferro di Pierce sulla sirena, l'inerzia della partita e' cambiata sulla tripla senza ritmo di Lebron James dopo che noi gli avevamo mollato un uno-due da oltre l'arco con West e Allen che avrebbe ucciso anche un elefante. Quella tripla del pareggio senza ritmo sullo scadere dei 24" a 2 minuti della fine e' stata pesantissima.
Ora andiamo a Miami, son sincero: ci credo ma temo sia vicino al miracolo quello che chiediamo a questa squadra in questo momento. A me basta che tutti giochino nuovamente come ieri sera mettendo l'anima in campo nonostante infortuni, condizioni fisiche pessime, strapotere atletico dell'avversario e tutto il resto. Mi basta onorare i miei Celtics per un'altra volta.
A MIAMI PER GIOCARE DA CELTICS E GODERCI NUOVAMENTE QUESTO FANTASTICO GRUPPO.
Ma perchè, se tu sorridi, sei riuscito a farmi commuovere dopo che ero riuscito a fare il "duro" per una quindicina di ore?
Forse perchè se il celtico più pessimista (e simpatico) d'Italia "sorride" ed è "contento" dopo una sconfitta così dolorosa è indicativo di una profondità d'animo fuori dal comune, forse perchè ti voglio un gran bene (pur senza averti mai conosciuto di persona), forse perchè dopo aver letto tanti commenti "adulti" e profondi qualcosa dentro ti si "smuove"...
O semplicemente sarà perchè l'Orgoglio di essere un Celtic è immenso e far parte di questa splendida Famiglia di nome IAAC, che ha come capostipiti persone davvero speciali, è un Onore grandissimo.
Grazie a tutti.
Miri
PS: Grazie Miri
Stavolta ogni moccolo di Malik è incontestabile
Se KG non fa la differenza non possiamo pensare di battere questi heat, e nonostante tutto ci siamo andati vicinissimo.
Possiamo ancora vincere a Miami, psicologicamente sarà durissima perchè il rischio di sfaldarsi pensando alla montagna che si deve scalare per rimanere in corsa è altissimo.
Ma noi non siamo i lakers, noi siamo i CELTICS e vinciamo o perdiamo con onore e tutti ci devono rispettare
Per cui fiducioso (anche se realista) ed orgoglioso voglio vedere il sangue negli occhi in gara 5 e voglio che tutti si ricordino di quanto è grande questa franchigia, i giocatori che la rappresentano e gli splendidi tifosi di IAAC che proprio nei commenti ad una sconfitta hanno dimostrato la loro grandezza (poi una mela marcia non distrugge il raccolto, anzi mi sembra che la stonatura del "più furbo di tutti" abbia ulteriormente compattato un gruppo che commenta TOGETHER qualcosa di unico ed inimitabile, che si vinca o che si perda!)
Purtroppo questi Celtics da battaglia erano stati pensati con Shaq titolare e JO e Baby dalla panca a dare una mano, ci troviamo con un buon JO titolare e nessuna mano da BigBaby.....il fatto di essere arrivati a un tiro da impattare la serie non fa altro che sottolineare i meriti dei nostri campioni che a cuore non sono inferiori a nessuno.
Andiamo a Miami forse con la testa di chi non ha più niente da perdere e chissà che tanti tiri usciti di un soffio non entrino a ripetizione....
CREDIAMOCI!!!!
Tornando sulla partita, rende le cose più dure, ma come dice Ray Allen questo può rendere tutto un pò più magico se il miracolo dovesse avverarsi ( miracolo sportivo). Voglio ancora pensare che tutti gli sforzi di questa stagione non possano essere vani, ed i ragazzi continueranno a muovere l'assalto al titolo. Non diamoci già per vinti, perchè il cuore dei nostri Pulsa più sangue del normale. Gli heat vinceranno, ma non è questo il loro tempo. Adesso fuori gli occhi della tigre e la rabbia del campione. Restiamo padroni del nostro destino, perchè se per un qualche motivo dovessimo riuscire a giocare al massimo, non vedo come possano tenerci. So che i ragazzi faranno tutto il necessario, ed anche se adesso sembra che sia l'ora più buia la volontà può accendere una nuova luce. Non è solo questione di avversario, dobbiamo andare là fuori come è nostro costume fare, e buttate il sangue sul parquet. La nostra ambizione non deve essere necessariamente la vittoria, o la gloria. Quella la inseguiamo indirettamente, ma la soddisfazione che deve riempire il cuore sta nella consapevolezza di aver dato praticamente tutto. E sputare il sangue sul parquet fino alla fine. Ci sono grandi storie già raccontate, ed alcune che aspettano di essere scritte... del resto dopo gara tre contro i Cav's sembravamo lo stesso incredibilmente spompi e scarichi, per poi vincerne tre di fila.
Anche nel garden c'era un'atmosfera irreale, e comunque l'abbiamo mollata solo all'overtime!
Il nostro tallone di achille ieri non è stato garnett, ma ciccio davis: dov'è il miglior sesto uomo dell'anno?? (a mio avviso)
sono 8 partite che è colpevolmente assente
mercoledì partiamo nettamente sfavoriti. Questo è un enorme vantaggio, se ci sottovalutano riportiamo la serie al garden... e se torniamo in casa, andiamo a gara 7!
non ci sono superiori, in niente! hanno solo più fortuna.
Anche senza shaq, davis, e con mezzo rondo, possiamo tranquillamente riequilibrare la serie.
Ma manca ancora qualcosa che sarà necessario trovare in gara5 per poter continuare a sperare: il KG di gara3, il ritorno di BigBaby e magari un po’ meno sfortuna.
In ogni caso, se anche andasse male, abbiamo poco da rimproverarci, ed anzi onore ai nostri che hanno davvero sputato sangue, come per es.Rondo che ha giocato con un braccio solo, e Pierce ultimo ad arrendersi seppur visibilmente stanchissimo.
E io dico GIAMMAI!!!
Approfittando della calma odierna volevo cogliere l’occasione per riprendere il tema toccato da Angelo e ringraziare tutti coloro che hanno trovato su IAAC il “bar dove tutti conoscono il tuo nome”. Come ben sa chi ci segue dal primo giorno, il nostro intento era proprio quello di creare uno spazio utile non solo a seguire i Celtics ma anche a crescere tutti insieme nel confronto, tra gli stimoli non solo a saperne di più ma anche a “tifare meglio”.
Allo stesso tempo volevo invitarvi tutti a non “abbassare la guardia”: non parlo del “povero” eitin che è stato subissato di proteste, ma in generale del tifo “calciofilo”, quello che trova il massimo godimento quando può offendere ed incitare alla violenza.
Proprio ieri sera su Facebook ho visto apparire un commento relativo ad una partita di calcio, e quelle due parole mi hanno profondamente disturbato: ad un fallo di gioco il “tifoso” (che leggiamo anche su questo sito) ha commentato “doveva aprirlo”. Solo due parole, “doveva aprirlo”, che mi hanno fatto incinghialire. Non era l’unico commento, intendiamoci: gli altri erano di “tifo contro”, e per quanto fossero sguaiati ed in alcuni casi offensivi, non mi avevano fatto arrabbiare. Ma da un tifoso Celtics, il “doveva aprirlo” detto ai danni di un atleta la cui unica colpa era di vestire la maglia della rivale cittadina, è stato troppo.
Alle mie proteste lui sapete cosa ha risposto? Mi ha invitato a non commentare quello che scrive sulla sua pagina, ed ha aggiunto che sul calcio ha una coscienza diversa da quella che ha sul basket”.
Ovviamente l’ho subito depennato dai miei contatti di Facebook, pensando tra me e me quanto sia lunga la strada da percorrere per avere un tifo responsabile e non uno che sia lo sfogo agli istinti più bassi dell’essere umano o che liberi e nostre frustrazioni personali. Ma dobbiamo fare attenzione, il “male” non è eitin, ma il modo deviato di tifare, quello che trova giustificazione nello sminuire e nell’offendere.
Oggi una persona che definisco orgogliosamente “mio fratello” compie gli anni: ha due maschietti molto piccoli, e tempo fa mi ha confessato che oltre ai valori tradizionali, ai suoi bimbi sta insegnando la tradizione dei Celtics fatta di l’Ubuntu, rispetto, tolleranza, insomma “il Pride”.
L’etimologia della parola “tradizione” è il latino “tradere” che significava “trasmettere”, “passare”, e credo che la cosa più bella sia proprio quella di fare nostri certi valori Celtics e poi trasmetterli a chi ci sta intorno, che sia un figlio, un nipote, un amico o un semplice conoscente. Gli aneddoti, la storia, lo stile Celtics sono il perché abbiamo scelto di tifare questa squadra, e da soli valgono più di ogni anello di campione NBA. Chi di noi scambierebbe una vittoria con l’essere tifosi della prima squadra ad aver scelto un giocatore nero? Chi preferirebbe un altro banner alla soddisfazione derivante dal primo quintetto afroamericano nella storia dell’NBA? Sono le cose che rendono i Celtics speciali, diversi dagli altri, sono quelle che trascendono i confini della tradizione diventando un’eredità.
Il tifoso del “doveva aprirlo” e quello che insegna l’Ubuntu ai suoi bimbi...su questo sito interagiscono entrambi, uno regalando la sua splendida umanità, l’altro venendo solo a “prendere”, senza essere in grado di dare.
Ecco, in questo post volevo ringraziare tutti coloro che vengono a “dare”: non farò i nomi per evitare di creare “classifiche” che stridono con l’Ubuntu, ma credo che sappiate bene se mi riferisco anche a voi e se fate parte di questo “gruppo di merito” che ringrazio con un abbraccio fraterno.
P.S. Gradirei se non metteste pollici su questo post perché non vuole essere una “captatio benevolentiae” ma il giusto plauso a voi che rendete la nostra comunità qualcosa di vivo e speciale.
Non sono totalmente d'accordo con questo concetto, credo piuttosto che molto spesso conti enormemente come si vince e come si perde, e quello che stanno facendo i Celtics contro Miami è infinitamente diverso da quello fatto da LA con Dallas, anche se sugli annali, (ma non è ancora detto visto che la signora grassa deve cantare almeno un altro atto), sarà per entrambe le squadre solo una sconfitta alle semifinali di conference.
Visti i Celtics di ieri notte preferisco ricordare questa altra celeberrima frase di Lombardi che mi sembra molto adeguata a questa squadra e alla sua storia:
"I Packers non hanno mai perso una partita di football. È il tempo ad essere finito prima".
Effettivamente l'ho vista e rivista e non vorrei che questa immagine mi rimanga in mente come l'ultimo tiro ...del DOC!
Purtroppo Ray e KG fanno solo confusione, non riescono a creare un blocco sul quale Ray potrebbe liberarsi e non riescono ad aiutare Pierce che è costretto all'uno contro uno su LeBrown... poi il tiro poteva anche finire dentro, ma questa volta è andata proprio male.
E ora serve un miracolo per riportare la serie a Boston... e vedere se l'ultimo tiro di Rivers stia ancora galleggiando in aria o se sia terminato sul ferro ad un secondo dalla fine di gara 4!
Testimonianza interessante, anche se credo che non sia certo un caso isolato: per qualche motivo il tifo calcistico in Italia talvolta riesce a tirare fuori il peggio anche da chi non ti aspetteresti, e non solo nei commenti a caldo.
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