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Recap
Vittoria dei Celtics da Celtics in una gara 3 che poteva sancire la fine della serie in casa di sconfitta. Prove mostruose di Garnett con 28 punti e 18 rimbalzi e di Paul Pierce con 27 punti, 5 assist e 5 rimbalzi. La differenza e' stata fatta con una difesa monumentale nel terzo quarto, per Miami Bosh cancellato dal campo e James contenuto bene.
Primo quarto 27-21
Partenza decisa di Boston che tende ad aggredire l'avversario con la coppia Pierce/Garnett che ci porta sul 7 a 3; Rondo appare in difficolta' perdendo un paio di palloni e soprattutto con poca energia. I Big Three firmano un parziale di 8 a 0 che costringe Spoelstra al time out sul 18 a 7 per il trifoglio.
Appare chiaro come Miami sia stata sorpresa dall'intensita' dei Celtics giudicati, forse, gia' morti. Al rientro in campo Wade tenta di riportatE i suoi a contatto aiutato da un'ottimo Anthony e da Chalmers. Due triple in serie di Pierce e Allen ci mantengono in doppia cifra di margine. Il nostro play appare sempre in difficolta' e con decisioni difficili da comprendere. Boato del Garden all'entrata in campo di Shaq con 2 minuti e mezzo da spendere nel quarto.
Nel finale gli Heat si riavvicinano sino al meno 5 con la tripla di Jones, ma e' Shaq a griffare il quarto sul 27 a 20 per Boston.
Pierce monumentale con 12 punti nel parziale ed insieme a Garnett manda un segnale forte agli avversari.
Secondo quarto 17-25
Si apre con una brutta persa di Green ed in generale con la panchina che non produce frutti per i Celtics; in tre minuti di gioco il nostro tabellino resta immacolato e Miami trova il primo vantaggio della gara sul 36 a 34 con la tripla di Jones. Si fatica parecchio in attacco e veniamo messi in croce da Anthony e Chalmers, in un momento in cui Wade e Lebron sono in panchina. Assurda decisione dei grigi che nella medesima azione riescono a non fischiare due contatti subiti prima da Rondo e poi da Allen. La tripla di West ci riporta avanti di uno, ma le sensazioni non sono buone. Sei punti consecutivi di Wade portano al riposo gli Heat avanti sul 46 a 44.
Panchina celtica, West a parte, non pervenuta e surclassata da quella avversaria che invece risulta addirittura decisiva; Anthony registra un 10+7 mentre Chalmers mette a referto 8 punti. In casa Celtics Pierce e KG sono a quota 12. Eloquente il dato di punti su seconda oocasione: 12 a 5 per gli Heat. Rondo con zero punti 7 assit, 4 perse e molta confusione.
Terzo quarto 28-15.
Facile intuire come questo quarto possa risultare cruciale per l'intera serie, almeno per parte nostra. Lo spirito del guerriero alberga in ogni fibra di Kevin Garnett che inaugura il parziale con 4 punti consecutivi che danno la carica al trifoglio.
La difesa sale di colpi, Bosh viene cancellato dal campo, Lebron ammutolito, e Pierce con Rondo ci consegnano 6 lunghezze di vantaggio sul 53 a 47. J.O. si fa sentire alla grande in difesa e con un paio di stoppate contribuisce a blindare la nostra area. Garnett in attacco si beve tutti e fornisce una prova di intensita' a tratti mostruosa. Sul 60 a 50 con i Celtics in controllo del match, sembra che il fato ci voglio sbarrare la strada. In un contatto con Wade Rondo cade a terra provoncando un movimento innaturale del gomito che lo costringe a lasciare il campo per gli spogliatoi. Le svariate slow motions gelano i tifosi celtici facendo presagire qualcosa di grave.
L'anima di questa squadra e' immensa, Garnett ne e' il mentore e Pierce la bandiera; i due combinano per 5 punti che ci regalano il massimo vantaggio sul 65 a 54. Miami resta a galla grazie a Wade ed ai comprimari Anthony e Chalmers, ma due giocate del nostro 5 infiammano il Garden e ci mantengono in controllo. Pierce sfodera anche una sontuosa difesa su Lebron, ed a tratti si vedono timidi risvegli di Green. Il finale si chiude con la tripla di Chalmers che tieni i suoi in contatto sul 72 a 61.
Quarto leggendario dei Celtics, che vincono le avversersita' prima ancora dell'avversario; Garnett domina su ambo i lati del campo ben coadiuvato dal capitano. Abbiamo tirato col 57% concendo loro un misero 29%!!!
Quarto finale 27-20.
In apertura buone nuove con il rientro in panchina di Rondo e Shaq in campo, che si presenta subito con uno splendido assist che Green converte in appoggio. I Celtics restano sul pezzo e la tripla di Allen ci da 14 punti di vantaggio sul 79 a 63. Rondo rientra in campo, appare chiaro come in pratica giochi con un braccio tenendo spesso l'altro attaccato al corpo. Sara' l'adrenalina, ma Rajon appare trasformato; insieme a Green confeziona una splendida rubata chiusa con un facile appoggio al ferro. L'ex Thunder conferma i progressi del terzo quarto andando ancora a canestro per il + 18 Celtics.
A parte qualche timido tentativo Miami non riesce piu' ad avvicinarsi ed un Pierce stellare suggella una gara staordinaria con 2 triple finali; punteggio alla sirena Boston 97 Miami 81.
Reazione di orgoglio, cuore e classe di una squadra data per morta; Garnett e Pierce dominano anche emotivamente la gara, spegnendo Lebron e Bosh. Miami e' restata a galla grazie a Wade e soprattutto a Anthony e Chalmers. Delude ancora la nostra panchina, a parte West e Green nella seconda frazione. Shaq dimostra di essere lontana dall'essere in condizione ed il basso minutaggio lo dimostra; e' apparso comunque evidente come il suo contributo possa essere determinante se riuscisse a migliorare.
Ora sotto con gara 4, ancor piu' difficile visto che si gioca gia' lunedi' ed i nostri hanno speso veramente tanto; per contro la gara ha dimostrato che i Celtics possono non solo battere ma a tratti dominare gli Heat.
Un grazie di cuore a Garnett e Pierce ed a questa epica squadra.
Preview a cura di Movy Apicella
I Celtics per rimanere a galla, per dimostrare che seppur vecchio e "stanco" questo gruppo è formato da campioni che non vorranno farsi sbattere fuori dal carro playoffs e dal sogno di un nuovo titolo senza aver venduta cara la pelle senza aver mostrato che non sono deficitari per cuore e tecnica. Let's go Celtics!
Come è una prassi ormai consolidata in tutta la stagione, è necessario fare un salto in infermeria prima di partire a descrivere una gara Celtics, tanti acciacchi, il maggiore per il capitano dopo la botta al tendine di gara uno, ma pare saranno tutti abili e arruolati, ebbene si, proprio tutti, che sia la volta buona anche per il Big Shamrock che sembra pronto a calcare il parquet dopo aver sostenuto un lavoro aerobico continuativo e, forse, anche perchè la gara sarà da spalle al muro e ogni vantaggio anche solo emotivo può fare la differenza.
Comunque i 4 giorni di riposo potrebbero essere una manna dal cielo per una squadra "vecchia" e acciaccata.
Ma si sa una serie NBA si dice non cominci finchè una delle 2 squadre vinca in trasferta, se è vero che solo il 5% o giù di lì delle serie in cui una squadra si sia trovata sotto 0-2 siano state ribaltate così è vero che il 90% delle serie estremamente squilibrate siano andate 2-0, per cui la cosa non ha valore alcuno per una serie che invece potrebbe essere in situazione di equilibrio potenziale tra 2 compagine ricche di campioni e, adesso sembra valere per entrambe, di spirito di squadra. Incredibile e speriamo non così realistica professione di umiltà in casa Heat con Spoelstra a predicare rispetto per gli avversari e James e Wade a seguirlo a ruota, ma soprattutto con tutti concordi nel dire che come la forza di quel gruppo fosse stata tenere fuori le critiche, così adesso bisogna cavalcare l'esaltazione della doppia netta affermazione casalinga. Il fattore campo, la bolgia della giungla del Garden deve colmare parte abbondante dello scarto d'intensità prima forza motrice dell'efficacia difensiva Heat, l'orgoglio non è mancato mai a questo gruppo e, con o senza Perkins, gli Heat dovranno essere costretti a una gara molto più insidiosa e che mini le tante certezze apparentemente accumulate dagli uomini di Spoelstra, i nostri avversari devono dimostrare di essere una grande squadra che sappia passare anche attraverso avversità e ostacoli. La speranza cresce pensando che da più di 4 anni (6 Aprile 2007) gli Heat non sbancano il parquet amico biancoverde, sette sconfitte consecutive, la speranza è di arrivare alla cifra tonda dopo questa serie e comunque per non farci mancare nulla anche Havlicek ha visitato i ragazzi per ricordare quando nel '69 la rimonta fu fatto reale, Ray Allen oltre ad avere pubblicamente apprezzato è sembrato davvero deciso sul fatto di crederci pienamente perchè avere una possibilità per un campione vuol dire già doversela giocare fino in fondo.
Garnett deve guidare la carica, pretendere più palloni e giochi per lui che contribuiscano a mettere in difficoltà i lunghi avversari o almeno ad aprire spazi per le conclusioni degli esterni, ma perchè le agili gambe degli atleti in maglia rossonera non recuperino c'è bisogno di una circolazione di palla degno dell'inizio di questa stagione e comunque molto migliore di quella timida mostrata in trasferta, ovviamente per il suo bene e per quello della squadra è Rondo il primo imputato dopo 2 gare in cui è stato vittima delle sue scelte oltre che di quelle di un attacco non consono ai suoi ritmi.
Loro hanno dimostrato di sapere recuperare certe imperfezioni difensive di accoppiamento anche in transizione, ma potranno farlo in modo continuativo, soprattutto se il post basso comincerà davvero a dover interessare ai difensori Heat. A proposito di continuità i Celtics difensivamente sono parsi molto più intermittenti di quanto siano mai stati, non sono abituati a soffrire così gli avversari, ma questo non deve far si che si molli dal punto di vista della fiducia reciproca, anche e soprattutto in relazione alla difficoltà che hanno le nostre 2 point guard quando gli Heat schierino il quintetto con Wade o James in punta. Tutti daccordo in casa Celtics ci sia da sbloccare qualcosa anche a livello di convinzione e fiducia necessarie per oliare i meccanismi su entrambi i lati del campo per arrivare a un livello di gioco pari a quello che abbiano dimostrato di saper mettere sul campo ben più di una volta, tutti ben consci da Green a Davis ai veterani su come impegnare e mettere in difficoltà i nostri avversari sulla necessità di giocare con rispetto per il gioco e semplicità in modo da pensare meno di quanto si stia facendo adesso, per cui la circolazione, componente necessaria per la vittoria, diventi overpassing e la voglia di metterci faccia e orgoglio si trasformi in forzature, tutti consci di volersi affidare al post di Garnett indifendibile per i lunghi avversari, anche per il volenteroso Anthony, se ci accontentiamo di essere un jump shooting team la serie negativa al tiro e dietro l'angolo, come il parziale avverario spaccagambe e cuore, non pensare al punteggio della gara e della serie, non pensare al ciclo e alla stanchezza solo "continuare a giocare" ed eseguire come le grandi squadre e i Celtics molte volte negli anni recenti hanno dimostrato di saper fare.
La squadra con la più alta percentuale dal campo della lega è in piena crisi offensiva, schiacciata dalla forza atletica e dalla dedizione degli avversari sempre in controllo e con inerzia nelle 2 gare in Florida.
Apparentemente sono delle fiammate offensive Heat a fare la differenza nelle gare ma in realtà è la differenza di qualità degli attacchi, anzi il fatto questa differenza, a favore dei Celtics non ci sia, per cui si giochi al loro gioco e, difatti, se si tratti di affidarsi a una serie di giocate cinque stelle di uno dei campioni di riferimento il confronto non parte nemmeno a favore della coppia magica di Miami.
Pare certo che Green sarà ancora impegnato sul prescelto, non pare essere un fattore reale, ma in realtà nessuno della second unit lo può tenere, ma almeno la responsabilizzazione del numero 8 ha ottenuto il suo impegno e l'ha fatto entrare emotivamente in partita, il ragazzo sa di poter dare di più e se sarà capace di tenere a posto le mani difendendo sul campione avversario potrà essere sempre più decisivo nella serie.
Altro fattore mancato ai Celtics è stato un certo predominio sotto le plance, che aldilà dei cronici problemi con i rimbalzi offensivi concessi, dovrebbe vedere gli uomini in biancoverde cercare con continuità la conclusione sotto canestro con Garnett e Davis(protagonista degli unici strappi favorevoli) o, da questa gara si spera, con Shaq a far valere peso ed esperienza, comunque, in ogni caso si dovrà accorcaire il divario abbissale di viaggi in lunetta(60 a 48 attualmente per gli Heat) attaccando oltre che in post basso, anche in penetrazione con intelligenza e decisione il tabellone avversario. Per gli Heat c'è chi, con una meritocrazia malata, ipotizzava la partenza in quintetto dell'ottimo Anthony(difensivamente e dalla linea di carità) ma Spoelstra sa benissimo che il suo lungo lituano, nel caso, potrebbe incidere solo con il jumper a inizio gara, mentre la freschezza di Anthony ha spesso guidato i tanti break che la second unit abbia saputo mettere in piedi.
Piccola nota a margine per un Riley premiato da Sport illustrated, premio che spesso anticipa quello ufficiale della lega e che, nonostante l'anomalia "pacchiana" del caso Lebron/Bosh sarebbe comunque meritato per come ha mischiato le carte in tavola nella sua squadra e nella lega tutta, ribaltandola come un calzino.
A proposito della firma sportiva "del secolo", le prime 2 gare hanno dimostrato gli Heat siano ancora per la maggiorparte la squadra di Wade, attenzione alla voglia di primeggiare del Prescelto. Parlando dopo gara 2 allo Staples con il mio grande amico Marcello e splendido conversatore cestistico, perchè non si può fare una colpa ai veri Lakers di avere avuto un X generation vendimagliette tutto ego personale in squadra, si conveniva i Lakers fossero esplosi di testa, mentre i Celtics molto più in difficoltà dal punto di vista tecnico atletico e che quindi per il futuro prossimo fossero i primi più avanti perchè necessitano solo di facce nuove e di un cambio d'abito, per quanto riguarda il presente i Celtics non sono morti e sanno ora più che mai di essere all'ultimo treno e adesso anche spalle al muro, in queste condizioni, raramente, se non mai, hanno deluso: WE STILL BELIEVE... togheter!
Boston Celtics (0-2) VS Miami Heat (2-0)
Sabato, 7 Maggio
8:00 PM ET, 2 AM ora italiana
Playoff Game #7, Home Game #3
TV: ABC, CHCH-TV
Radio: WEEI, ESPN Radio
TD Garden
BOSTON CELTICS
Probabile quintetto
Rajon, Rondo
Ray, Allen
Paul, Pierce
Kevin, Garnett
Shaquille, O'Neal
Panchina
Jeff Green
Glen Davis
Delonte West
Nenad Krstic
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Sasha Pavlovic
Troy Murphy
Von Wafer
Jermaine O'Neal
Infortuni
Solo di lieve entità, tutti disponibili
MIAMI HEAT
Probabile Quintetto
Mike, Bibby
Dwayne, Wade
Lebron, James
Chris, Bosh
Zydrunas, Ilgauskas
Panchina
Mario Chalmers
Juwan Howard
Eddie House
Jamaal Magloire
Dexter Pittman
Mike Miller
James Jones
Eric Dampier
Joel Anthony
Infortuni
Udonis Haslem (piede) day to day



Commenti
Giuro che da quelle teste preferisco essere odiato che rispettato, vorrebbe dire che siamo super-vincenti.
Poi esisteranno anche dei tifosi lacustri per bene, ma già il fatto che potendo scegliere abbiano scelto le individualità e la vacuità losangelina, mi fa molto dubitare.
ANGELO, tu che sei un vero celtico riesci a riconoscere ed apprezzare messaggi di stima, ma ripeto non mi fiderei pù di tanto se andassimo 3-2 per noi non mi stupirei di vedere ragionamenti al contrario dalle stesse persone.
Intanto giusto per essere sportivi,
Let's go Dallas!
Potete mandare il link anche a me?
Grazie
- entità dell'infortunio al gomito di Rondo, in vista di gara 4;
- che tipo di fallo è stato fischiato a Wade? Sembrava una mossa di judo, se non si chiamasse Wade e se nn giocasse accanto a Lebrone mi aspetterei provvedimenti da parte di Stern & co.
Cmq oggi è giusto goderci la vittoria e la lezione che gli abbiamo dato.
Però allo stesso tempo questa W è stata "made in Big Three" e non possiamo certo pensare che delle prossime 4 gare ce ne vincano 3 da soli, serve altro, immagino che Rondo non possa andare molto oltre quanto visto stanotte e che JO almeno in attacco incide pochino. Credo che per portar via questa serie serve un contributo offensivo più robusto dalla panchina, abbiamo bisogno che almeno nella rotazione del primo tempo i Big Three rifiatino qualche minuto in più, abbiamo bisogno disperato di portarli nel finale più freschi possibile. Marcare un LeBron o un Wade è una cosa fisicamente masscrante per Ray e PP, ecco che qui ci serve che Jeff riesca a fare quello che ha fatto in difesa stanotte (ossia molto bene), ma allo stesso tempo riesca ad incidere di più in attacco per non costringere Rivers a rimettere Pierce troppo presto perchè non si segna, serve che Delonte (che come realizzatore il suo lo farebbe pur nel caos quasi totale) sia più lucido a livello di impostazione del gioco, e che prenda tiri migliori, ma soprattutto serve un Big Baby molto diverso da quello visto fin qui. Parliamoci chiaro Davis sta "cannando" di brutto i playoff (non tanto in difesa quanto in attacco), se togliamo G4 contro i Knicks non è mai stato un fattore e non ha neppure lontanamente sfiorato il suo rendmento standard (e Ainge sicuramente prende nota in visto delle sua richieste estive), se vogliamo avere una chance di vincere questa serie, ci serve un Big Baby in doppia cifra fissa di punti, d'altronde è una serie dove i cm sotto servono a poco, tant'è che Krstic (che a Miami sarebbe titolarissimo) appena tocca campo, è una serie che si gioca sul contenimento dei contropiedi, e in post ci si va pochino da entrambe le parti.
Citazione:Puoi dilo forte, maledetti Rangers. GLASGOW è nostra!
Scusate, vado a riposarmi un attimo, sono confuso...
Per Miami è invece vero, Ilga gioca poco e incide solo da 4 metri, Anthony vive di immondizia varia (e preziosa), Bosh gira quasi alla larga da KG
Giustissimo
Citazione Alberto:
Perdonami Alberto ma per me anche Chalmers il jolly l'ha giocato ieri notte,7/9 al tiro e 17 punti non credo ricapitera' piu...
C'e rimasto Miller,che per inteso faccio fatica a riconoscere cosi' scandalosamente passivo.
Sicuri che e' lui e non il cugino?
Mi è parso di rivedere i celtics di gara 4 del 1984...
Una cosa è certa: Venderemo cara la pelle.
NOT IN MY HOUSE... NOT IN MY HOUSE
e se riusciamo a portarli a gara 7...
Dal Texas proviene un dolce vento di SWEEP
Good news: MRI and cat scan results on Rajon Rondo's left elbow came back negative.
He's listed as a gametime decision for Game 4 vs. Miami Monday night.
non male come domenica
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