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Recap
I Boston Celtics escono sconfitti dallo United Center e dicono addio alle possibilita' di portare a casa il primo posto di Conference ad Est. Serata storta per i biancoverdi, che riescono comunque a rimanere in partita nel primo tempo prima di naufragare nella seconda meta' del terzo quarto. Per i Bulls ottime prove di Derrick Rose (30 punti, 8 assist e 5 rimbalzi), ormai serissimo candidato al titolo di MVP della stagione, e Luol Deng (23 punti e 6 rimbalzi). Nei Celtics e' difficile trovare il migliore in campo, Pierce mette a referto 15 punti ma anche 4 palle perse e un poco lodevole 1/5 da tre, Garnett firma una doppia doppia (10 punti e 10 rimbalzi) ma incide poco sulla partita, Rondo perde nettamente il confronto diretto con Rose, Allen fatica a venir fuori dal periodo no e neanche dalla panchina arrivano notizie confortanti (anche se West e Green fanno il loro in attacco). I Boston Celtics sono incappati nella piu' classica delle serate no, mentre i Chicago Bulls sono ormai una seria candidata al ruolo di Contender per il titolo.
I Bulls onorano al meglio il busto di Scottie Pippen inaugurato proprio la notte scorsa andando a strapazzare i Celtics con una grande prova difensiva con il solo 38% concesso dal campo (e il 20% da tre punti) al miglior attacco, percentualmente parlando, di tutta la NBA. La cosa che ha piu' impressionato di questi Bulls sono state l'attitudine difensiva (vedere Boozer e Korver andare su tutti gli aiuti ha del miracoloso e solo questo potrebbe bastare a garantire a coach Thibodeau il premio di allenatore dell'anno) e la grande energia e determinazione (caratteristica che i Bulls si portano dietro gia' da qualche anno a questa parte.
Rimarchevole la prova di Rose, una sorta di Jordan in miniatura, che stanotte ha letteralmente distrutto Rondo che ha subito lo strapotere atletico del probabile MVP della stagione (soprattutto nel primo tempo, quando Rose ha chiuso con 16 punti), e un Deng vero ago della bilancia di questi Bulls, capace di una prova su Pierce in difesa di assoluto livello (come succedeva lui fino a qualche anno fa prima della crisi che lo ha allontanato dall'elite NBA) e di un ottimo contributo in attacco con 23 punti.
E' mancata la difesa all'interno dell'area, con Jermaine in recupero (zero rimbalzi sono un dato piuttosto sorprendente) e Shaq ancora fuori. Per contenere le scorribande di un giocatore come Rose (che segna la maggior parte dei suoi punti nel pitturato) sono necessari chili e propensione ad occupare l'area e i nostri lunghi stanotte non hanno assolto al meglio il loro compito.
Discreta prova di Green che in queste ultime partite sembra maggiormente inserito nei meccanismi sia difensivi che offensivo dei Celtics. Continua la crisi (immagino essenzialmente atletica) di Allen in questo periodo: stanotte piu' tiri tentati rispetto allo standard recente (11) ma solo 3 messi a segno.
Troppo netto il dominio dei Bulls in uno stato di grazia dalla pausa dell'all star game in poi per essere veri. Poche giustificazioni per noi, con pochi assist (solo 14, con un movimento della palla reso difficoltoso dall'ottima difesa dei Bulls), percentuale bassa al tiro, sotto al rimbalzo 44 a 35, Rondo e Allen fuori partita, 44 a 22 i punti nel pitturato per i Bulls. Mi ha piu' che altro impressionato la differenza di freschezza, con l'entusiasmo di una squadra giovane sulla rampa di lancio.
Sconfitta che ci puo' stare anche se ha impressionato come i Celtics non siano sostanzialmente ma stati in partita e abbiano rincorso sin dalla palla a due o quasi, anche se lo strappo decisivo e' avvenuto a meta' del quarto periodo.
Dalla stampa americana si apprende di un Rondo molto contrariato e preoccupato per la sconfitta, che dopo la partita ha chiesto di parlare con Rivers. Rondo ha espresso preoccupazione per la squadra, che e' cambiata negli uomini e, a suo modo di vedere, nella mentalita' e non e' cosi' sicuro che il famoso "switch" che era scattato lo scorso anno possa mettersi in funzione anche in vista di questi playoff.
PREVIEW
Sfida al vertice tra Celtics e Bulls in cerca di una buona posizione ai playoff e per "messaggi" non troppo amichevoli proprio per la post-season, con Boston tornata stanotte al secondo posto a mezza partita di distanza dagli Heat sconfitti dai Bucks. Sfida che profuma di finale di conference, tra due dei migliori allenatori della lega e con una rivalita' che si trascina dai playoff del 2009.
Partita da cerchietto rosso per i Celtics in questo impegnativo calendario di fine regular season, visto che si va a far visita ai Chicago Bulls, squadra rivelazione di questa regular season, oramai quasi certa vincitrice a Est e addirittura in lotta per il primo posto assoluto di tutta la lega con gli Spurs, anche se la vittoria di stanotte dei texani dovrebbe aver rassicurato loro, oltre al primato matematico a ovest, anche quello di tutta la NBA.
Partita al momento piu' importante a fini di classifica per Boston che per i Bulls ma immagino la squadra di coach Thibodeau motivatissima a far bene contro una formazione che di certo non amano e che considerano il loro maggior ostacolo a est per i loro sogni di gloria.
Stagione per ora clamorosa e oltre le piu' rosee aspettativa per il nostro ex assistente allenatore, candidato senza troppe storie a coach dell'anno. Grande difesa come da tradizione thibodeauiana, quintetto base di grande efficacia, condotto da Rose altro candidadato senza troppi se e ma al premio di MVP, con Bogans in guardia, l' "unsung hero" Loul Deng, protagonista di una stagione di riscatto che ha del clamoroso e sotto la coppia Boozer-Noah, con tanti punti e rimbalzi nella mani. Panchina non con un giocatore di impatto totale sulla partita, ma con molti validi ed efficaci veterani, a partire da Kurt Thomas, Gibson e Asik sotto canestro, e Brewer, Watson e Korver dietro.
La sfida che dovrebbe decidere la partita e' quella dei due playmaker (anche se definire tale uno come Rose mi risulta difficile) tra il talentuoso Bulls e il nostro Rondo che in queste ultime partite ha ripreso a giocare molto bene (e non a caso e' arrivato un periodo di vittorie per noi). Immagino che vedremo molti minuti anche di Delonte West per cercare di limitare Rose da cui partono e finiscono tutti i giochi offensivi dei Bulls.
Altra chiave della partita saranno sicuramente i rimbalzi: i Bulls sono tra le migliori squadre della NBA in questo fondamentale e sara' importante per i Celtics non farsi schiacciare per non far dare loro troppi extrapossessi e far cosi' prevalere la loro maggiore freschezza atletica. Osservato speciale Noah, grande trascinatore e con un conto aperto soprattutto con Garnett, con il quale coltiva un non troppo sano odio sportivo anche, e soprattutto, fuori dal campo.
Quarto e conclusivo incontro tra le 2 squadre, con i Celtics vincitori dei primi 2 incontri.Anche stanotte saremo quasi al completo, con il Shaq assente. Le indicazioni della partita con Philadelphia sono state molto buone, soprattutto vista la buona salute dei rientranti Jermaine O'Neal (che per ora salta poco ma si muove molto meglio di prima dell'operazione) e Krstic. Mi aspetto dei Celtics molto motivati anche dalla presumibile bolgia del pubblico di Chicago che sente molto la partita.
Boston Celtics (54-23) at Chicago Bulls (57-20)
Thursday, 4/7
8:00 PM ET
Regular Season Game #78. Road Game #39
United Center

PG: Rajon Rondo..................................................SG Ray Allen 
C: Jermaine O'Neal

SF: Paul Pierce ................................. ............PF Kevin Garnett
Coach: Doc Rivers
Celtics Reserves
Glen Davis
Jeff Green
Delonte West
Nenad Krstic
Von Wafer
Sasha Pavlovic
Troy Murphy
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Injured
Shaquille O'Neal (calf) out
Probable Starters

PG: Derrick Rose............................................. SG: Keith Bogans
C:Joakim Noah

SF: Luol Deng .................................................. PF: Carlos Boozer
Coach: Tom Thibodeau
Bulls Bench
Omar Asik
Kurt Thomas
C.J. Watson
Kyle Korver
Ronnie Brewer
Brian Scalabrine
Taj Gibson
Rasual Butler
John Lucas
Jannero Pargo
Injuries
Keith Bogans (knee) probable



Commenti
Doc è un grandissimo ed è vero che si vince e si perde insieme però quello che Thibo ha dato in termini di difesa a questi Bulls è da incorniciare. (Alberto)
Premettiamo che i principi di quella difesa non li ha inventati Thibodeau: Rivers ha scelto Tom perché voleva avere a fianco uno specialista in grado di far “fruttare” la presenza di Garnett. Tra i due è stato un dare/avere, a “Thibs” prima dell’esperienza ai Celtics nessuno aveva mai dato una panchina di capo-allenatore, e Rivers lo ha aiutato ad aumentare il proprio prestigio.
Ora il coach dei Bulls sta raccogliendo quanto meritava da tempo: è un grandissimo allenatore, sa insegnare e sa vedere piccole magagne e particolari che ad altri sfuggono. E’ un perfezionista, ma non ha inventato nulla…e quindi se i Celtics, nonostante l’età non verde e l’assenza dello stesso Thibodeau continuano ad essere una delle migliori difese dell’NBA, allora il merito va ascritto a lui ma anche a Rivers.
La bravura di un coach poi non è solo nel CONOSCERE il gioco, ma anche quella di “vendere” agli atleti il sudore e le lacrime in cambio della vittoria. … e non è automatico il fatto che brillanti teorie difensive funzionino quando un vice allenatore “geniale” diventa “head-coach”: basta ricordare che il grande Dick Harter – “papà difensivo” dei Pacers di Bird e vice allenatore di Jim O’Brien ai Celtics – nell’unica esperienza da capo allenatore agli Charlotte Hornets in due stagioni fece registrare un orrido 28 vinte – 94 perse.
Io ci credo tanto quanto ci credevo ieri pomeriggio.
Non ho niente contro di te ed accetto lo sconforto che immagino momentaneo però secondo me ti stai facendo soverchiare dagli eventi, anzi dall'evento perchè tra ieri ed oggi c'è solo stata una sconfitta.
Permettimi infine di ricordare che il giocatore da cui hai preso spunto per il tuo nick non credo abbia mai pensato di non poter vincere una partita e dunque il titolo alla fine del campionato.
Citazione greenpride:
In tutto e per tutto il discentente diretto del contadino dell'Indiana...
Qualche tempo fa mi azzardavo a dire che sarebbe stato meglio per i Celtics iniziare i PO "in salita" così da potersi immediatamente calare nella parte invece di trovare Indiana al primo turno. Beh, la sconfitta di ieri notte e questo tipo di dichiarazioni post gara sono il prodromo di un più elevato livello di attenzione e concentrazione, necessarie per centrare l'obiettivo.
Poi, come ho detto prima, c'è anche la serata dove non ti entra e allora ci sta l'imbarcata.
Noi i b2b vista l'età media del quintetto li accusiamo più di altri... massacrarsi per una partita dall'esito comunque incerto (i Bulls in casa ci mettono l'anima, si sa), piuttosto che lascarla andare e concentrarsi su una partita molto più abbordabile a livello di tabellino sarebbe abbastanza insensato.
Certo, meglio vincerle tutte, ma abbiamo visto già l'anno scorso come funziona in quel di Boston a fine RS.
Visto il regalino che ci ha fatto Miami ieri, evitare di sputare sangue contro i Tori è da un certo punto di vista abbastanza logico.
Anche per illuderli di avere "questi" Celtics in un'ipotetica finale di Conference, invece che i Celtics da PO.
Troppo ottimista? Illuso?
La logica mi direbbe di essere più cauto con affermazioni tanto azzardate, ma l'esperienza dell'anno scorso lascia l'impressione che questo tipo di gestione non sia nuovo per noi, e affrontare in modo tattico questa fase di RS piuttosto che "alla baionetta" paghi poi quando conta.
Secondo voi il fatto che Allen si prenda così pochi tiri da 3 punti è dovuto alla sua scarsa condizione atletica che gli impedisce di smarcarsi, a un calo della qualità dei blocchi dei suoi compagni o a un calo di lucidità dei nostri play, che non riescono a servirlo al momento più opportuno?
Lo chiedo perchè secondo me le difficoltà di Ray sono la causa principale della nostra sterilità in attacco, e quindi vanno risolte il prima possibile...
Io penso che se avessero voluto riposarsi sarebbe bastato bastato far giocare di più la panca.
Per me sbagli,e di brutto.
Ricorda che la RS e' una cosa,i PO sono tutto un'altro sport.
Io prego solo al dio del basket la salute e la buona condizione atletica,se ci sono questi due fattori per me siamo i piu' forti.
Insieme ai gialli.
Gli altri un gradino sotto.
IO CI CREDO!
Rendendo però troppo palese la cosa...
E' chiaro che se vai a giocarti con la panchina un match contro la prima squadra di conference risulta fin troppo evidente che non ci provi neanche. Facendo infuriare i tifosi per altro...
A parte Allen alla fine lo starting five ha giocato un minutaggio giusto da non essere sospetto, ma nemmeno da lasciare la lingua sul parquet.
Dare l'idea di non essere attrezzati col quintetto per affrontare i Bulls per poi suonare una musica diversa ai PO risulterebbe più pesante per i Tori, che dovrebbero correre ai ripari sul momento. So che la mia è psicologia spicciola, però l'anno scorso, squadre che in RS ci avevano dominato, sono poi uscite impietosamente contro di noi, incapaci di rispondere.
Orlando ha iniziato a capirci qualcosa solo sul 3-0 quando la serie era ormai chiusa, e prima che iniziasse erano in pochi a darci favoriti contro i Magic.
Sarà sempre un'impressione mia, ma tendiamo a volerci far "sottovalutare", in modo da affrontare con più leggerezza i PO, senza portarci dietro le pressioni di squadre come Lakers & co...
Concordo.
Del resto ci sarà un motivo se tutte le squadre vogliono evitarci ai playoff, no? I tifosi di Knicks, Sixers e Bulls vogliono gli Heat. Gli Heat avrebbero preferito incontrare i Bulls.
I tifosi lacustri non vogliono il fattore campo contro Bulls o Spurs. Vogliono il fattore campo contro di noi. Perchè sanno che siamo noi il maggiore ostacolo verso il titolo.
Siamo molto temuti. Cerchiamo anche noi di dare un po' di credito a una squadra reduce da 2 finali in 3 anni
davis-boozer... in generale non so cosa pensare, certo è che loro sono sembrati più in partita di noi da subito... l'abbiamo ripetuto più volte, questa squadra soffre di “schizzofrenica programmata”, almeno a me sembra così... non ci resta che attendere... lo scorso anno continuavano a ripetere le cose che dicono ora dopo ogni Loose, nonostante ciò i risultati erano sempre pessimi... poi ai PO... boh :)
Meno male che il ragazzo ce lo ha confermato
Cal
Boh, ragazzi, io sarò un po' "all'antica", su certe cose, ma fatico ad indentificare una squadra - giocatori ed allenatori - come un essere che decide "ok, questo avversario non merita il mio impegno", o "adesso mi faccio sottovalutare per non avere pressioni".
In realtà le squadre composte di veterani hanno già "di default" maggior capacità di sopportare le pressioni, visto che per esperienza hanno già vissuto certe situazioni. Quindi, caso mai, dovrebbero essere le squadre giovani a voler evitare le pressioni mentre i Celtics dovrebbero volerle, perchè le sanno affrontare meglio.
Anche se Rondo fosse un difensore migliore di quello che è in realtà, non credo che sarebbe in grado di fermare Rose, perchè, come hai giustamente detto tu, il buon Derrick è davvero immarcabile.
L'unico modo per limitarlo, secondo me, è intasare l'area. In questo senso mi aspetto qualcosina in più dai nostri lunghi.
Da Rondo, invece, mi aspetto che attacchi Rose con più continuità e convinzione. Perchè così come Rose è immarcabile per Rondo, Rondo sarebbe immarcabile per Rose (come si è visto nelle rare volte in cui Rajon ha attaccato il canestro). Deve tenerlo impegnato in difesa, e, possibilmente, caricarlo di falli.
Se lasciamo a Rose solo compiti offensivi, gli facilitiamo notevolmente il compito.
vero, c'è un piccolo BUG però... Rondo è fantastico, ma non finisce al ferro come Rose... il play di Chicago ha molte più soluzioni around the rim... Rondo finisce bene, benissimo, però contro le Front line di un certo tipo fatica... vedi LA... e Rose punisce da fuori, pur non essendo un cecchino, più del nostro... una difesa di squadra migliore può sicuramente aiutarci... vedremo se sapremo alzare l'intensità a livelli sufficineti x affronare le altre contender... non vedo perché non dovremmo
e si che abbiamo l'esempio in casa, l'anno passato, e con questo non voglio dire che debba succedere anche quest'anno la stessa cosa eh.
io però ieri non ho visto un briciolo di ardore da parte dei cs, sembrava giocassimo una partita di preaseason.
indi guarda non credo che siamo quelli, perchè se siamo quelli rischiamo di uscire anche prima di affrontare i bulls.
La penso come te ea con una netta distinzione fra RS e PO. Del resto i PO più belli li abbiamo giocati l'anno scorso con addosso tutta la pressione per il finale di stagione "flat" mentre l'anno prima siamo stati "eroici" e quello prima ancora "troppo forti per perdere".
Poco da fare: i Celtics danno il meglio quando sono con le spalle al muro ed i loro tifosi non possono pensare di "vincere facile".
Ma perchè, noi abbiamo giocato male in regular season? Per 4 mesi abbiamo dato lezioni di basket a tutti...
Noi veramente sottotono (abbiamo subito la maggiore voglia e fisicità di Chicago) abbiamo subito in ogni statistica e giochicchiato fino agli ultimi tre minuti del terzo quarto.
Possiamo migliorare in ogni aspetto. Poi Shaq servirà per riempire l'area e tornare agli automatismi di inizio stagione.
Sono oggi una squadra migliore di noi, ma noi possiamo giocare molto molto molto meglio e con un intensità e tigna molto molto molto maggiore
Sbaglio o quest'anno i PO che stanno per iniziare saranno più interessanti del solito ? Per esempio io Orlando male male non la vedo ed i thunder con Perkins rischiano di arrivare in fondo ad ovest.
Forza Celtic e solo Celtic
E contro questa abbiamo fatto solo 22 punti nel pitturato (compresi quelli in contropiede) con parecchi altri errori (3/9 Garnett, 1/8 Davis, 2/5 Jermaine), accontentandoci di parecchi tiretti da fuori e il 2/10 da tre è stata la mazzata finale.
In questo condivido appieno il post di Leonardo.
Certo se rimaniamo su questi livelli di prestazione usciamo contro Miami dopo aver battuto i 76ers alla 7,ma fossi in loro non mi sentirei tanto su di giri.Quante volte ai PO ricapiterà che KG,Ray,PP e Rondo giocheranno una partita offensivamente così brutta? Tutto merito della loro difesa? io dico che ieri ci abbiamo messo veramente molto del nostro,ma tanto tanto.
Un ultima cosa sulle difficoltà di Rondo a finire contro le difese "toste": ieri non fa testo(ha sbagliato appoggi facili facili da solo in contropiede...),ma basterebbe ricordarsi i PO giocati contro Orlando (qualcuno ha detto D12?) per restare tranquilli.Su Rose,se ai PO avremo SHaq col cavolo che si prenderà tutte quelle penetrazioni indisturbato.
Fossi stato Doc ieri avrei lasciato più spazio a Green e Delonte,ma vabbè.Sotto coi MAghi ora.
Il problema vero è che sarebbe bastato poco per arrivare davanti ai Lakers e agli Heat e se dovremo ancora una volta avere un percorso tutto o quasi in salita non sarà certo per le sconfitte esterne contro Chicago e Miami (se arriverà), ma per la sequela di ceffoni presi da squadre di seconda fascia nell'ultimo mese...a questo punto potremmo avere Pierce, Allen e Garnett in vacanza ad agitare asciugamani anzichè esser costretti a sgranare il rosario per sperare che le dirette avversarie perdano con Milwaukee o Golden State.
mi hai tolto le parole di bocca....non è a causa di "una serata storta" ad oggi non abbiamo armi contro i Bulls contro i quali ci perderemmo 8 volte su 10
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