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Recap
Ai Celtics sono bastate una paio di accelerazioni nel terzo quarto per avere ragione dei Sixers i quali sono rimasti in partita solo nei primi due quarti, caratterizzati da un costante testa a testa.
Dopo un primo tempo estremamente equilibrato, con ben 19 avvicendamenti in testa e 10 pareggi, nel terzo quarto con un'intensità difensiva "da Celtics" e 2 parziali di 9-0 il primo recuperato dai Sixers il secondo invece decisivo, i Celtics hanno domato Philadelphia. La partita a larghi tratti nel primo tempo ha visto prevalere gli attacchi, con entrambe le squadre sopra il 50% al tiro; il secondo tempo ha visto invece Boston imporre la sua legge in difesa costringendo i Sixers ad un 12 su 44 al tiro che ha sancito la prevalenza finale dei bianco-verdi, che si sono permessi un ultimo quarto senza i patemi di alcune ultime esibizioni.
Primo Quarto (Boston - Philadelphia 24 - 26)
Boston parte con lo stesso quintetto presentato contro Detroit e cioè con JO oltre ai Big-4. Philadelphia parte bene con uno show dello scatenato Holiday ed una maggior presenza sotto le plance; i Celtics rimangono sempre vicini grazie soprattutto ad un ottimo Kevin Garnett ed a qualche fiammata di Rondo fino a passare in vantaggio a 2.41 dal termine 24 a 22; poi una serie di 4 errori consecutivi della nostra second unit permette ai Sixers di recuperare e chiudere il parziale in vantaggio 26 a 24; Holiday chiude un eccellente primo quarto con 11 punti 4 su 4 al tiro di cui 1 su 1 da tre e 2 su 2 ai liberi.
Secondo Quarto (Boston - Philadelphia 30 - 24)
Il secondo quarto si apre con una tripla di Pierce che rimane in campo con la second unit formata da Davis, Green, West e Krstic. L'impressione è che ci sia maggior intensità, ma questa svanisce presto, la partita va avanti con un "up and down" continuo, i Sixers con Brand, che approfitta dei minuti di riposo di KG, e con un buon Turner sembrano essere più tonici, ma i Celtics, con il rientro di Rondo molto ispirato e grazie al lavoro di un presente Jermaine O'Neal, mantengono il testa a testa fino al vantaggio Sixers 49 a 47 a 1.24, grazie ad una tripla di Meeks. E' l'ultimo vantaggio per Philadelphia, O'Neal e Pierce portano i Celtics a chiudere il quarto in vantaggio per 54 a 50.
Terzo Quarto (Boston - Philadelphia 21 - 15)
Un parziale di 9 a 0 apre il terzo quarto con i titolari di Boston in campo, Holiday viene cancellato da Rondo che raggiunge la doppia doppia quando mancano 8.35. Philadelphia lentamente recupera grazie ad un ottimo Turner fino al 64 a 60 a 4 minuti dal termine del quarto. Qui Boston con Green, West e Krstic in campo fa un altro parziale di 9 a 0 con buon lavoro difensivo di Green, tra cui una spettacolare stoppata su Turner, ed un grande Pierce in attacco. Il quarto si chiude 75 a 65 per i Celtics
Quarto Quarto (Boston - Philadelphia 24 - 17)
Young apre il quarto con una schiacciata in contropiede ma è l'ultima fiammata di Philadelphia, Green ricambia la schiacciata e Delonte West, dopo una palla persa a metà campo da Ray Allen con Young tutto solo in contropiede, effettua un recupero prodigioso rubando palla e nell'azione seguente Big Baby porta i Celtics avanti 81 a 67, mazzata psicologica per i Sixers che finiscono qui la loro partita andando avanti solo con un buon Turner, il rookie terminerà con 21 punti (9 su 14) e 5 assist in 33 minuti, probabilmente la miglior prestazione stagionale. Per i Celtics si vede un buon Green soprattutto quando gioca senza Pierce in campo e negli ultimi 2 minuti c'è spazio anche per Murphy, al rientro, Arroyo e Pavlovic.
Commento
Le buone notizie che arrivano da questa partita sono innanzitutto la crescita dei lunghi, sia Krstic che O'Neal hanno dato un buon contributo sia offensivo che difensivo, O'Neal a tratti è sembrato molto presente e Doc Rivers ha centellinato i suoi minuti, inizia ad intravedersi la profondità della nostra panchina.
Molto positivi i big-4 tutti in doppia cifra con minutaggi "umani" e particolare menzione per Rajon Rondo, croce e delizia per i tifosi celtici, autore di una doppia doppia (16 punti e 13 assist), alterna ancora giocate spettacolari e determinanti con alcuni momenti di black out, positivo però che abbia perso solo 3 palloni ed ottimo l'apporto di West quando ha dovuto sostituirlo.
Discorso a parte per Jeff Green, probabilmente andrò contro corrente perchè i numeri non sono dalla sua parte, ma io personalmente ho visto un ottimo Green in difesa per tutta la partita (3 stoppate e 7 rimbalzi), in attacco invece è stato impalpabile quando in campo ha affiancato Pierce mentre invece potenzialmente devastante e con un'infinità di soluzioni offensive in sostituzione del capitano.
In negativo ho visto che la nostra efficacia offensiva scende paurosamente quanto più intensifichiamo la fase difensiva; sembra quasi che quando ci concentriamo per difendere come sappiamo diventiamo sbadati e prevedibili in attacco.
Per i Sixers, Iguodala cancellato da Pierce e Green, ottimo primo quarto di Holiday, poi scomparso, e poi ottima prestazione di Evan Turner che ha saputo approfittare al meglio dell'assenza di Lou Williams; nell'ultimo quarto i Sixers hanno dato l'impressione di essere già con la testa a domani sera quando avranno in casa lo scontro diretto con New York.
La prossima trasferta di dopo domani a Chicago sarà certamente un test più probante di quello di stanotte per i Celtics.
PREVIEW
Quante volte dovremo affrontare i Sixers da qui a fine aprile? L' avversario di stanotte con buone probabilità si ripresenterà al Garden a partire dal 16 di aprile con l'inizio dei playoff, tante sono le combinazioni che possono portare i Celtics a confrontarsi con i Sixers al primo turno. Philadelphia è in vantaggio con New York per la sesta posizione in griglia e la partita di stanotte sarà la prima di un back to back che si concluderà mercoledì con lo scontro diretto con i Knicks a Philadelphia. Noi stiamo faticosamente lottando per la seconda posizione e iniziamo una settimana di fuoco che si chiuderà domenica con lo scontro diretto a Miami, dopo il quale sarà più chiaro quale potrà essere il nostro percorso in post season.
I Sixers, squadra giovane, atletica ed in crescita, hanno già saputo metterci in difficoltà nei precedenti 3 incontri di Regular Season; a Dicembre i Celtics hanno espugnato il Wells Fargo Center nel periodo peggiore dei 76ers, solo con una magia dell'accoppiata Rondo/Garnett all'ultimo secondo dopo una partita tiratissima; 15 giorni dopo i Celtics hanno faticosamente vinto al Garden per 84-80 con partita in parità fino a 2 minuti dalla fine e poi 20 giorni fa i Sixers sono stati capaci di superarci per 89-86 sul loro campo. Tre partite tiratissime tra due squadre con una storica rivalità, che fanno intuire un'ulteriore battaglia stanotte e ancor di più se la sfida dovesse ripetersi al primo turno nei playoff.
Philadelfia dopo una partenza complicata, ha sviluppato con l'avanzare della regular season un ottimo gioco corale grazie al lavoro di coach Doug Collins, storico playmaker proprio di Philadelphia negli anni '70, il rendimento è aumentato costantemente nel corso della stagione fino a raggiungere stabilmente il sesto posto di conference tenendo dietro New York e con vittorie molto convincenti come quella ottenuta a Chicago la scorsa settimana, che ha rappresentato la prima sconfitta casalinga dei Bulls dopo oltre 2 mesi.
Doug Collins, ha saputo amalgamare buone individualità come quelle di Andre Iguodala e del 2 volte all-star Elton Brand, "veterano" dall'alto dei suoi 32 anni appena compiuti (da noi sarebbe un "emergente"), con ragazzini con poca esperienza NBA ma di sicuro avvenire come le due guardie Jrue Holiday (appena 20 anni) e Jodie Meeks entrambi al secondo anno tra i pro, ed il centro classe 1988 Spencer Hawes, un 2.13 arrivato nell'estate da Sacramento con ancora molti margini di miglioramento.
I primi rincalzi sono la guardia classe 1986 Lou Williams e l'ala classe 1988 Thaddeus Young, giocatori giovani, dotati e mediamente con punteggi in doppia cifra. Peraltro il sesto uomo Lou Williams non sarà della partita per un infortunio al tendine del ginocchio destro patito nella partita di sabato contro Milwaukee, al suo posto Philadelphia ha siglato un contratto di 10 giorni con il veterano Antonio Daniels campione NBA con San Antonio nel 1999 ma fuori dall'NBA ormai da 2 anni.
Poi c'è il rookie Evan Turner, seconda scelta assoluta nell'ultimo Draft, giocatore promettentissimo che avrebbe dovuto essere la stella della squadra insieme a Iguodala, ma che non è riuscito ad inserirsi ed a sconfiggere la forte concorrenza interna e che contro ogni ottimistico pronostico dovrà ancora dimostrare il proprio valore; forse il numero 12 è stata l'unica nota non proprio lieta della stagione dei Sixers; contro di noi stanotte dovrebbe avere molto più spazio per coprire l'assenza di Williams.
Completano il rooster l'ex Celtic Tony Battie, l'argentino Andres Nocioni, Darius Songalia e Jason Kapono, giocatori esperti ed affidabili, che stanno coprendo al meglio il ruolo di comprimari e di chiocce dei più giovani compagni ed i giovani meno utilizzati come Marreese Speights e Craig Brackins .
Sarà molto interessante il duello tra Pierce e Igoudala che peraltro si presenterà con un problemino al ginocchio, come altrettanto interessante sarà il confronto tra Brand e KG, ma più che agli scontri diretti, si dovrà far attenzione alla caratteristica principale di Philadelphia che è come già detto il gioco di squadra, con ben 6 giocatori con media punti in doppia cifra (nessuno supera i 15), ed un minutaggio molto equilibrato sueriore ai 20 minuti, tra i primi 8 giocatori del rooster.
Insomma una squadra giovane e promettente con ancora ampi margini di miglioramento, il cui limite maggiore in prospettiva futura è forse rappresentato dal super-contratto della prima scelta assoluta del 1999 ex-Duke Elton Brand, che appare un po come il freno alle possibilità di manovra sul mercato.
Per i Celtics, uno degli obiettivi della partita, è quello di confermare che il periodo di scarsa forma fisica sta passando ed affrontare una squadra giovane ed atletica che fa circolare la palla può dare delle risposte importanti, l'altro obiettivo, e cioè quello di impostare le rotazioni in vista dei playoff è stato frustrato dall'infortunio patito da Shaquille O'Neal al rientro contro Detroit.
Dovrebbero invece essere della partita sia Krstic che Murphy e questo potrebbe ridurre il minutaggio di Big Baby Davis che nelle ultime esibizioni ha costantemente toccato i 35 con lunghi momenti ad occupare la posizione per lui non proprio naturale di 5; in questa posizione ci si aspettano conferme dal rigenerato Jermaine O'Neal, che sembra essere tornato con la voglia e le capacità di dare un forte contributo in post season.
Dopo aver visto segni di netto miglioramento in generale da parte dei big-4, ci si aspetta qualche notizia più convincente da Jeff Green, apparso piuttosto in ombra soprattutto contro Detroit; il giocatore ha indubbie doti atletiche e realizzative, ma forse patisce troppo il ruolo di comprimario ed i suoi 23 minuti per partita, non hanno avuto la qualità che ci si poteva aspettare probabilmente condizionata da un po' di timidezza.
Altra nota negativa da sistemare è il numero di palle perse ed in generale la scarsa fluidità di gioco, che sta penalizzando molto le doti realizzative di Ray Allen, anche in questo si sono visti segnali di recupero, ma per poter affrontare i playoff si dovrà fare molto meglio.
Insomma, pur in un periodo in cui le sorprese sono all'ordine del giorno e noi siamo alla ricerca della condizione ottimale, è importante ottenere una convincente vittoria che mantenga inalterate le nostre speranze di raggiungere il secondo posto di conference e possa essere di buon auspicio per una possibile serie al primo turno dei playoff, dare ai Sixers confidenza con la vittoria al Garden non sarebbe proprio una buona idea.
Philadelphia 76ers (40-37) at Boston Celtics (53-23)
Tuesday, April 5
7:30 PM ET 1:30 A.M. Ora Italiana
Regular Season Game #77 – Home Game #39
TD Garden
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
Panchina
Glen Davis
Delonte West
Jeff Green
Carlos Arroyo
Von Wafer
Troy Murphy
Nenad Krstic
Avery Bradley
Sasha Pavlovic
Infortunati/Assenti
Shaquille O'Neal (calf) out
PHILADELPHIA SIXERS
Quintetto Base
Panchina
Thaddeus Young
Andres Nocioni
Marreese Speights
Tony Battie
Jason Kapono
Craig Brackins
Darius Songaila
Evan Turner
Antonio Daniels
Infortunati/Assenti
Lou Williams (hamstring) out
Andre Iguodala (knee) probable



Commenti
Peccato..... vabbe giovedi li facciamo neri !!!
Notte
E dai dai dai...
Stay tuned
GO CELTICS GO! TOGETHER!
Hai ragione giancleto.
Essere sopra i lacustri con il record sarebbe importantissimo.
Dai ragazzi non molliamo.
Go C's!
Se penso al modo in cui si misura la febbre ad un toro...mi vengono i brividi
Cal
Se arriviamo pari dovremmo essere noi davanti per le vittorie in conference.
Loro teoricamente hanno un calendario impegnativo quasi come il nostro, ma con squadre che non hanno problemi di posizione (OKL e SAS) salvo andare a Portland che cercherà di mantenere la sesta posizione evitando proprio quelli la. Poi all'ultima vanno a Sacramento che probabilmente giocherà l'ultima partita prima del trasloco.
Lo scenario del recupero non è probabile ma non è impossibile.
Let's go Celtics!
Era quello che pensavo pure io.
Ma un mio amico lacustre mi ha postato questo:
http://lakers.ocregister.com/2011/03/23/lakers-own-tiebreaker-vs-celtics-likely-not-bulls/51343/
Che ne pensate?
Come da commento, i Big Four convincono. Jermaine progredisce, rientra Krstic. Green in leggero miglioramento, ma ancora un po' sotto lo standard di impatto atteso, anche se quei 7 rimbalzi sono roba preziosa assai viste le nostre croniche difficoltà sotto le plance.
Il peggio per Rondo sembra passato e questa è la cosa che mi rasserena e tranquillizza. Ormai gli indizi sono più che sufficienti per farne una prova incontrovertibile. Certo la sfida con il possibile MVP stagionale Rose sarà probante, scintillante e quantomai rilevante.
CLASSIFICA:
- Direi che per il miglior record della Lega i Bulls con il loro finale di stagione roboante insidiano tremendamente la leadership degli Spurs che potrebbero perderla al fotofinish. Incredibile. Altro che La, per Duncan & CO. la vera minaccia sono i Tori.
- Dopo il periodo "nero" firmato Spurs e Celtics, ecco 2L di fila per i Lakers. Adesso le lunghezza dai lacustri sono ridotte ad una L di troppo. Impattarli sarebbe importantissimo anche sul piano mentale. Pensavo fosse ormai impossibile ed invece...riuscissimo a siglare un filotto vincente potremmo pure riuscirci. Sarà difficile, certo, ma dopo tutte le occasioni perse essere ancora in corsa per avere un record migliore del loro era piuttosto inatteso. Nelle ultime 5 LA ha: i Blazers in piena bagarre PO, OKC in cerca di guadagnare un posto migliore ai PO, gli Spurs (che voranno pur vendicarsi dell'ultima disfatta) e le abbordabile sfide con Kings e Warrios. Come difficoltà il nostro calendario è maggiore, ma non di tantissimo. C'è margine per sperare.
- con Miami ce la giochiamo parecchio nello scontro diretto.
- Coi Bulls non c'è niente da fare. Ma questo lo sapevamo da un pezzo.
I dream another green step in the history of the League
Forse è proprio così perchè del sito lacustre mi fido poco ma di quello che si chiama celticstown un po' di più; e quello che forse ho capito è che arrivati in finale non si confrontano più le vittorie della propria conference ma quelle contro l'altra conference.
http://www.celticstown.com/2011/03/23/lakers-hold-tiebreaker-against-celtics/
Vorrà dire che ne vinciamo 2 in più altrimenti andiamo poi a batterli la!
E' ufficiale: leggono le mie stupidaggini anche negli USA!
Direi una buona W con KG a 24'.
Direi che abbiamo dissipato ogni dubbio sulla rotazione nei PO: Shaq rientra e Pavlovic, Murphy ed Arroyo fuori dal giro. Rimane da decidere chi fra questi 3 andrà in tribuna: io punto su Murphy visto che Krstic è abile e fa tutto (quel che può) meglio di lui. Devo dire che Troy mi ha deluso molto ma sarei felice mi smentisse quanto prima.
Però al college questo era un fenomeno vero, e che si fosse imbolsito di colpo mi suonava strano...
Anch’io, come Gorman ed Heinsohn in telecronaca, rimango un po’ perplesso per i soli 7 tiri presi da Ray Allen, quasi una costante ultimamente: meno giochi disegnati per lui o ancora gambe “imballate” che non gli permettono l’uscita dai blocchi con la rapidità che di solito lo contraddistingue?
Comunque sia, la partita di Ray passerà alla storia per i due liberi sbagliati sui falli tecnici...
Bene Pierce, KG e Rondo. In uscita dalla panchina buone sensazioni da Krstic e Delonte, alti e bassi da Jeff Green (comunque questo ha una facilità per la stoppata...) e leggero calo per Big Baby. Ma la migliore notizia mi sembra quella di un Jermaine piuttosto tonico e presente.
Siamo alla fine di un’estenuante regular season ma la classifica e gli scontri diretti con Chicago e Miami ti obbligano a giocare con intensità quasi da play offs. Sinceramente non ricordo un finale di stagione così avvincente, soprattutto ad Est.
Ottima la prima, Luca "Greenpride"!
Mi è piaciuto il fatto che la squadra sia cresciuta nel secondo tempo, segno che stiamo recuperando la condizione fisica migliore.
Il "secondo esordio" di Krstic è stato buono quanto il primo, speriamo che ora non si perda. Se gioca così, qualche minuto di qualità ai playoff lo può dare.
Rondo 4 su 4 ai liberi... si migliora anche su questo versante
Beh, un motivo in più per provare a vincerle tutte da qui alla fine e tenere dietro le due principali rivali per il titolo
Quando all'università studiavo storia economica avevo un libro in cui si diceva che il fatto che due fonti diverse dicano la stessa cosa non è una prova della maggior veridicità della stessa perché le due fonti potrebbero aver copiato l'una dall'altra...
...ed è questo il caso visto che celticstown cita espressamente la fonte gialloviola...
poi non so se sia vero ma se uno va sul sito nba.com su standings vede questa regola in caso di pareggio:
TIEBREAKER BASIS:
(-) Tie breaker not needed (better overall winning percentage)
(1) Division leader wins tie from team not leading a division
(2) Head-to-head won-lost percentage
(3) Division won-lost percentage
(4) Conference won-lost percentage
(5) W-L Percentage vs. Playoff teams, own conference
(6) W-L Percentage vs. Playoff teams, other conference
(7) Net Points, all games
e quindi, a meno che il punto 4 non significhi l'altra conference, hanno detto una sciocchezza (e che conti di più la nostra conference secondo me si evince anche dall'ordine di preferenza che viene dato ai punti 5 e 6)...
Anch'io mi basavo sul sito NBA al commento 107 resta comunque il fatto che tutti stanno giocando al risparmio ed in queste ultime 5 partite può succedere di tutto e qualche sorpresina in positivo o negativo può ancora accadere.
Se pensano solo alla conference i feichers difficilmente si smuovono dal secondo posto e potrebbero giocare più di una partita con il freno a mano tirato; noi da un lato vogliamo arrivare sani e freschi ai playoff, ma dall'altro vogliamo arrivare con qualche convinzione in più ed alcuni giocatori al rientro hanno bisogno di trovare il giusto ritmo, per cui non mi sorprenderei se facessimo un bel filotto da qui alla fine della RS.
Troppo ottimista?
Intanto Sixers-Knicks di stanotte dirà cosa potrà succedere al 6° e 7° posto, per me pari sono.
Sbaglio o si diceva la stessa cosa più o meno l'anno scorso, con i Big Three più "avanti" di un anno?
E invece siamo ancora lì, a dimostrazione che il basket a Boston si gioca "together" !
Tra l'altro l'articolo propone come eventuali destinazioni per doc Miami (con le tre dive) o New York (melo/stat): ma ve lo immaginate il doc a predicare "together" con quella gente li?
Citazione:speravo proprio di vedere quello che è successo: una W da squadra forte e consapevole di esserlo in modo positivo, che lascia giocare nel primo tempo controllando la situazione e che poi a inizio del secondo uccide la partita lasciando gli avversari a secco per ben 5.42 minuti (un'enormità!) e poi a 32 punti per l'intero secondo tempo, senza andare sotto a rimbalzo, tenendoli al 39% al tiro e con una rotazione dei sostituti che ha permesso di usare i titolari al massimo per 35 minuti.
Certo non tutto è stato perfetto, ma il segnale è stato buono e merita un bis importante giovedì.
Abbiamo motivazioni importanti per la classifica e il vantaggio del campo, neanche le altre contender sono perfette (e i lakers potrebbero rallentare avendo ormai SA troppo lontana davanti e i Mavs dietro) e le nostre rotazioni danno segnali confortanti anche oltre i singoli numeri individuali.
Spessatamente
Citazione pagliardo:
quel tanto che basta...al resto hanno provveduto da soli
Cal
Direi di no. KG stesso ha parlato di un "gran finale" di RS.
Nel mio pensiero avrebbero potuto più agevolmente infilare una bella stricia di W post trasferta ad est dopo l'ASG ma c'è stata la trade ed il calo fisico "programmato" per cui da buoni pasticcioni siam qui che "dobbiamo" andare a vincere a Chicago ed in Florida (ed a NY)... Un ottimo prodromo dei PO.
I segnali sono buoni per cui anche si dovesse perdere a scivolare al 3 posto a est ed aver davanti anche le prime 3 a ovest --> chisenefraga.
Io comunque credo che ci prenderemo la seconda piazza e finiremo pari con i Lakers.
Me too
E penso anche che i lacustri, da qui alla fine, un'altra la lasciano.
Sarebbe davvero moolto interessante chiudere la RS con bilancio di 4-0 vs Heat e 3-1 vs Bulls, della serie: fattore campo o meno, perderete!!!
Ora servirebbe solo Shaq, se la sfiga facessa una vacanza in Florida o California e lasciasse la fredda Boston, avremmo il roster al completa ed in buone condizioni generali.
Se ero fiducioso prima figuriamoci ora.
Eh no eh, non facciamo scherzi: tutti abili e arruolati PER TUTTI, così che nessuno possa accampare scuse.
Ci credo veramente tanto in questa squadra e mi aspetto dei grandi PO, sullo stile 2009 e 2010 e perfino di più. Talento e profondità sono dalla nostra parte per cui auspico che il mignolo di Kobe sia a posto come il ginocchio di Bynum, la schiena di Gasol, la spalla di Lebron, il gomito di Wade, l'unghia incarnita di Rose ed i brufoli di Noah
Carissimo il mio era solo un consiglio alla nostra cara sfiga, che dopo aver sopportato il rigido inverno di Boston si e' guadagnata una meritata vancanza al sole, dopo il duro lavoro svolto ai Celtics!!!!!!!
Se così fosse, potremmo davvero aspirare al secondo posto ad Est e ad un pareggio con i Lakers, un viatico molto interessante per affrontare al meglio la post-season; sui singoli sono favorevolmente sorpreso dalle discrete prestazioni di JO, addirittura meglio adesso che non ad ottobre...sono sempre stato molto scettico e sarei felicissimo di ricredermi anche fra un mesetto!
-5 gare all'alba...
Unica nota, spero in un Green più "incazzato" perchè ha talento e potenziale al momento sfruttati al 20% da quando è ai Celtics. Però ci deve anche mettere del suo a livello di apporccio.
Io sono della stessa linea di Piero e del "calo fisico programmato" (forse non sarò romantico, ma a questi livelli non si improvvisa niente), tuttavia anch'io mi sento di dire che al di là di tutto (programmazione, infortuni, cali di forma, integrazione dei nuovi ...) un paio di W in più le potevamo tranquillamente portare a casa e a quest'ora non saremmo sul filo del rasoio tra primo e terzo, tra casa nostra o la città dei laghi (???).
Per dirne una Atlanta ho fatto fatica a mandarla giù, tranquillamente dominata, non abbiamo avuto il killer instinct per portarla a casa e abbiamo fatto risuonare sinistramente il "they know how to loose a game" di filgecsoniana memoria. Inoltre il filotto SA, ATL, PHI sarebbe stato decisamente prestigioso, nonchè lassativo per le contenders.
Forse però il ruolo di underdogs affibbiatoci dagli "esperti" inizia a piacerci.
Comunque attenzione, è tutta la stagione che mi ripeto: io un KG così in maglia verde non l'ho mai visto ... o meglio: l'ho visto l'hanno del titolo (a buon intenditor ...).
let's go celtics
Da qualche parte avevo letto che 3, 4 e 5 si applicano in caso di parità con squadre della stessa division (3) e conference (4 e 5), quindi valgono nei confronti degli Heat.
Con LA invece penso dalla 2 si passi direttamente alla 6, e qui mi sa che sono in vantaggio loro.
Però ha fatto alcune giocate difensive interessanti e la mia impressione è che da qualche partita fino ad ora sta pensando più a questo aspetto mentre in attacco, rispetto alle prime uscite in maglia Celtics, gioca più di squadra.
Insomma io vedo un Green che piano piano si sta inserendo nei meccanismi della squadra, non sò se ce la farà in tempo per i playoff, probabilmente il prossimo anno andrà molto meglio però se in difesa c'è a me va bene così.
sul vantaggio campo su nba.com si dice, semplicemente:
d. Home Court Advantage:For purposes of home court advantage, ties will be broken pursuant to the procedures used for breaking two-team ties for playoff position.
...niente trattamenti particolari per le finals quindi!
...che poi, comunque, il criterio indicato in quei due articoli non è nemmeno tra i 7 previsti!!!
Il punto 6 parla di confronto con le squadre che partecipano ai playoff dell'altra conference e non di risultati di tutte le gare disputate contro avversari dell'altra conference!!!
quindi, riassumendo, in caso di arrivo in parità con i lakers saremmo noi ad avere il vantaggio campo in quanto, sicuramente, avremmo un miglior record con le squadre della nostra conference (finiremmo con due sconfitte in meno)!!
ACCETTO SCOMMESSE, A CHICAGO IN STILE SAN ANTONIO, TANTO PER CHIARIRE CHE IL CAMPIONATO STA' PER INIZIARE.............
Se la partita di SA aveva l'intensità dei PO, posso immaginarmi questa.....!
Sarebbe però riduttivo limitare la questione all'aspetto voglia/intensità, proveranno a tenere nascosto qualcosa tecnicamente e tatticamente per i PO oppure no? Insomma, prima mancava Boozer, poi Garnett e Shaq, insomma ancora non c'è stato lo scontro a squadre definitive!
Non credo ci siano due coach nell'NBA che si conoscano reciprocamente meglio di Thibodeau e Rivers... che vuoi che si nascondano?
Concordo, tatticamente una gara o una serie tra Bulls e Celtics è giocata a carte scoperte sin dal tipoff, stara molto all'intelligenza tattica dei giocatori e alla loro esperienza, a far si che le cose da fare vengano fatte al meglio, nella consapevolezza che l'avversario sa già in linea di massima cosa farai come playbook, quindi il saper "improvvisare di qualità" da parte dei singoli potrebbe essere il vero nodo della questione.
Nei confronti di Green sono esigente (ci è pur sempre costato Perkins), non mi posso accontentare solo di timidi progressi da un giocatore che un mese e mezzo fa era vicino ai 20 di media, e titolare di un atletismo e di un talento incredibile. Per ora è stato troppo alla finestra, troppo titubante, e butto li una provocazione anche Rivers non mi ha dato la sensazione di aver esplorato fino in fondo il suo enorme potenziale e la sua versatilità che deve essere un punto di forza per la squadra. Non possiamo accontentarci di Green come "cambio di lusso", uno con quel talento deve diventare un nostro punto di forza in breve tempo, non un giocatore di riferimento, ma uno costante che tiri fuori 25-30 minuti di spessore.
Su questo ti do ragione però sei proprio sicuro che dovrebbe riuscirci già da adesso? Io gli darei tutto il prossimo anno allora sì che potremo arrabbiarci con le sue prestazioni.
Non dimenticare che entrare dentro il nostro sistema di gioco non è mai stato facile per nessuno e Doc ha sempre centellinato gradualmente l'inserimento di ognuno.
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