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lorenzo s
leggete il commento più votato ahaha -
Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
roberto
san antonio 2 thunder 4 -
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Domanda: in una finale di conference chi Potrebbe essere meglio per ... -
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Vista la partita secondo me con 3 partite in 4 giorni i lacustri non ... -
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movi
poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
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pagliardo
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Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Michele Pulcini
In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
Seconda sconfitta consecutiva al Garden per i Celtics, che nel quarto periodo smettono di giocare subendo un parziale di 16 - 0 dai BobCats, che reintrano in partita, dopo che i ragazzi di Rivers avevano tenuto la gara in controllo per i precedenti tre quarti. Nel finale convulso Garnett con il classico piazzato da sei metri, ridà qualche timida speranza ai suoi a meno di un minuto dalla fine, ma un piazzato di Dante Cunningam prima e un 2/2 dalla lunetta di Geral Henderson poi, danno ai BobCats il vantaggio decisivo. Il possibile tiro da tre di Ray Allen finisce sul ferro, così come quello disperato di Garnett da 9 metri all'ultimo secondo. Ed un quasi imbarazzato Doc Rivers, in conferenza stampa non nasconde tutto il suo disappunto.

RECAP
Primo quarto
Tutto esaurito al Garden, come previsto pesantissime le assenze per i Bobcats senza Jackson e Thomas, si prevede una serata tranquilla, la partenze è ottimale 7-0 su tripla di Ray Allen ma Henderson gela il garden con una schiacciata imperiosa su Kristic. Siamo 14-4 dopo 6 minuti quando Ray Allen colpisce di nuovo oltre l'arco, sempre dieci lunchezze dopo l'appoggio a tabellone in contropiede di un Rondo che pare finanche troppo in controllo, difese arcigne attacchi impastati e la conferma i Bobcats siano una delle peggiori squadre a inizio gara dell'NBA statistiche alla mano. Sorprende un Kwame Brown mobile attento, protagonista di un bel gioco da tre punti a breve bissato da White, ma i Celtics nei quali entra un positivo Green tengono il margine sempre sulla decina di punti, in un apparente controllo del match, 9 per la precisione dopo la magia in penetrazione e arcobaleno firmata double P (27-19). Termina con soli 6 punti di vantaggio il primo quarto Celtics complici un paio di disattenzioni in fase di rotazione difensiva. 
Secondo quarto
Il secondo comincia come il primo con i Celtics che con difficoltà ma talento, Garnett su tutti in questa fase, provano a staccare ma i Bobcats, squadra allenata benissimo come fu la Memphis di 2 giorni orsono, che tengono botta giocando con ordine, disciplina e grande spirito di squadra tutti mettono il proprio mattoncino e una partenza in palleggio con appoggio al vetro di Brown fa pensare che forse che c'avessero visto qualcosa in potenziale nel ragazzo non fosse proptio una follia. Quando Diaw ruba palla a Green e in coast to coast e reverse layup appoggia il meno 4 (31-27) sarebbe il caso di esclamare "Boston abbiamo un problema", anche perchè l'attacco successivo è lento e prevedibile e porta a una forzatura di Pierce che solo la voglia di Green a rimbalzo offensivo e la sagacia in appoggio trasformano in 2 preziosi punti. Livingston sempre positivo, a segno per il nuovo -4, sarebbe da quintetto base se non fosse che tante fortune offensive di Charlotte passano anche dal positivo Augustin. Prima guadagnandosi 2 liberi, poi con una poesia in svitamento Garnett sembra suonare la carica, ma quando indisturbato ancora Livingston mette il jumper si percepisce sarà probabilmente ancora una lunghissima serata con i Celtics facili ad abbandonare la presa sulla partita appena prendono un seppur esiguo vantaggio. A 5" secondi dalla fine Green stoppa la penetrazione di Green, quarta stoppata della serata per i Celtics e prova a dare un pò d'inerzia agli uomini della città dei fagioli ma sulla rimessa lo stesso Green perde il confronto diretto "cromatico" e si fa sparare in faccia un jumper da White stavolta colpevolmente lasciato solo, non ci siamo.
Incredibile notare che Rondo abbia collezionato solo un assist al termine della prima metà gara, segno evidente sia della qualità difensiva altrui ma anche che quel salto avanti offensivo sia ben lungi dall'essere cominciato.
Terzo quarto
5 punti di Pierce, parziale di 7-2 e i Celtics sono in doppia cifra di vantaggio, Pierce pare esser entrato con la
cattiveria giusta, un gioco da 3 punti a segno, impreziosisce questo momento della gara. Purtroppo un precoce quarto fallo allontana il capitano dalla gara che però sembra finalmente indirizzata in direzione Celtics, peccato davvero vedere un Rondo incapace di spingere come sa, sul 58-47 Rivers decide di parlarci un pò su.
Ispirata da Diaw la squadra del North Carolina prova a tornare sotto, ma il ritorno di Davis in campo vede il ragazzo protagonista 6 punti consecutivi per Big Baby, che i tempi siano maturi per l'allungo decisivo? Il buzzer beater in sottomano appoggiato a tabellone di Rondo dice 8-0 Celtics e più 13 di fine quarto 66-53.
Quarto quarto
Charlotte limita molto meno la circolazione offensiva dei Celtics e in attacco si affida a un certo abuso di forzature ma Boston ha deciso di non regalarsi un incontro tranquillo. al 2+1 di Davis in svitamento risponde con la stessa moneta la penetrazione di Livingston, pronti a rientrare Pierce e Allen. Niente da fare, difesa e contropiede riportano di nuovo i Bobcats a soli 7 punti (71-64), rientra Garnett, small ball con Green da 4, si esordisce subito con una schiacciata di Garnett dopo buona giocata in pick & roll con il capitano. la fisarmonica del punteggio continua, difatti anche con i Celtics a +9 Rivers non si fida e chiama timeout per registrare qualcosa soprattutto difensivamente. In questa fase della partita è Henderson il giocatore che non si riesce a contenere, Charlotte va a sfuttare il miss match con Kwame Brown a centro area (cose che mai si sarebbe pensato di scrivere nella vita), solo 6 punti dividono le squadre. 2 stoppate consecutive e la bomba di Augustin giocano meglio gli uomini di Paul Silas, Ray Allen corto 2 volte da oltre l'arco e Augustin porta a -1 i nostri avversari con 4 minuti e mezzo da giocare.
Rimbalzo in attacco e appoggio al vetro per Henderson il parziale diventa imbarazzante 14-0 per i Bobcats con Pierce che prima sbaglia 2 liberi poi spara una tripla sulla tabella esterna, momento difficile. Fallo offensivo, blocco in movimento, di Davis, è il sesto, entra Kristic, per i Celtics sembra essersi spenta la luce, sull'80-75 finalmente si ferma il sanguinamento con Rondo che pesca il taglio di Pierce per un 2+1 che ci fa ancora sperare, 2 e mezzo al termine. Un jumper di Garnett ci riporta con la testa avanti 80-79. Cunningham risponde con la stessa moneta, forzatura di Pierce, venti secondi al termine vantaggio Charlotte e palla in mano per gli uomini di Paul Silas. Henderson fa uno su 2 dalla lunetta 15 secondi timeout, si andrà per la vittoria o i supplementari? Ray Allen dall'angolo con spazio, niente da fare, poi Garnett si ritrova la palla in mano e la piccola crisi di risultati continua inesorabile, peccato per chi fosse ancora illuso come me, bisognerà spostare la propria attenzione sui playoffs. Peccato ce ne faremo una ragione nell'attesa di Shaq e della ritrovata alchimia.
PREVIEW
I Celtics in cerca di sè stessi e di un risultato positivo che li tenga attaccati all'idea di poter terminare la stagione davanti a Bulls e Lakers dopo la brutta battuta d'arresto contro Memphis affrontano un'altra coriacea e ostica compagine di media classifica i Bobcats di Charlotte protagonisti di scontri senza mezze misure negli ultimi anni, feroci battaglie o sorprendenti blowout
Quella di quest'anno mi aveva convinto essere una versione dei Celtics simil 2008, che ti possa far odiare o no per tratti della regular season ma che poi alla fine sia capace di prendersi ciò che voglia, che sia la vittoria di prestigio o il posto nella griglia playoffs, invece l'ascesa dei Bulls dell'ex Thibodeau un pò emozionalmente sottovalutata, la necessità di ritrovare chimica dopo la trade di metà febbraio e forma fisica per tanti acciaccati o infortunati ha rallentato notevolmente la capacità d'incidere ed essere vincenti della compagine del Massachusset.
Infatti nel presentare questo incontro si parte sempre dal bollettino medico, per un Wafer, che ritorna disponibile ma chissà mai se in rotazione, dubbi invece accompagnano Murphy che se non bastasse la sua forma fisica non proprio eccellente, vede la distorsione alla caviglia rimediata nel primo allenamento post Grizzlies probabilmente tener fuori l'arcigno ex Notredame dalla contesa di questa sera.
Di contro una squadra solida, quadrata, sempre meno votata al talento offensivo puro, dopo la cessione di Gerald Wallace a Portland, che dalla gestione Brown ha in eredità una propensione all'impegno difensivo e al gioco di squadra, avversario estremamente ostico per i Celtics ultima versione, proprio perchè è una squadra che non andrebbe lasciata in partita perchè sa esaltarsi nella lotta, come dimostrano 2 combattutissimi match stagionale, mentre se attaccati subito facendo valere l'enorme divario nel tasso tecnico su entrambe le metacampo può facilmente scivolare indietro come accaduto nel primo confronto in cui Shaq dominò la scena, un' O'Neal tornato a seguire e lavorare col gruppo ma che pare sarà risparmiato alla pugna almeno fino al primo Aprile, è reduce da una puntura di cortisone al piede malandato, pare chiaro però nel suo caso si vada coi piedi di piombo, chissà che il primo posto di Conference che stia scivolando via, non faccia spingere il piede sull'accelleratore allo staff medico Celtics e alla dirigenza, chi vivrà vedrà, anche se è da escludere la sua presenza stasera.
Quarto e ultimo incontro della "serie" tra le 2 squadre quest'anno, dicevamo, i Celtics sono 2 a 1 con una larghissima vittoria in Carolina del Nord, e una vittoria casalinga sofferta in casa senza Garnett, inframezzata da una bella affermazione dei nostri avversari in un incontro, da loro, ben giocato e portato a casa per 94-89. I biancoverdi devono ripartire dalla sciagurata gestione degli ultimi possessi contro i Memphis, della quale Rivers si è presa tutta la responsabilità, per chiaro equilibrio di squadra e, potremmo anche esagerare, quieto vivere, ma un Rondo in netta ripresa deve però dare segnali oltre che fisici e tecnici anche caratteriali sia di nuovo leader affidabile quanto imprevedibile nella gestione offensiva. Si riparte sempre dal lavoro e le cronache parlano di una selvaggia sessione di allenamento, con l'Herald che descrive un Garnett per nulla intenzionato a lasciare il campo anche solo per un attimo di riposo, chiaro segno che il mancato funzionamento dell'amministrazione controllata, che ha portato a sanguinose sconfitte, sia stato molto mal digerito dai nostri veterani, ma viva questa lega che permette subito di ricominciare e la convinzione è che da stasera lo si farà con una prova decisa e autorevole, come i Celtics 2008 avrebbero saputo fare.

Squadra molto particolare piena di nomi cool, dal punto di vista del talento assoluto si parte da quello dell'ormai leader occulto Boris Diaw, giocatore completo e affidabile vero ago della bilancia nelle gare in cui gli uomini di Paul Silas hanno saputo imporsi per solidità, si passa per il reietto Kwame Brown, insospettabile centro titolare NBA dopo anni di derisioni dovute alle attese mancate di ex prima scelta, il talento strabordante di Shawn Livingston che dalla panca può girare le partite e per qualche attimo un destino avverso per un giocatore che avrebbe potuto essere un'icona di questi anni.
La sconfitta con Indiana e ormai improbabile qualificazione playoffs fa si che sia quasi certo a chiudere il quintetto saranno l'ala Cunnigham e il 6'4" Henderson, giocatori di complemento, ma ottimi come spirito di squadra, il primo fa di cognome solidità il secondo è limitato da un'imbarazzante tiro da tre che non gli permette di eccedere come giocatore di sostanza e capacità offensive, perchè il talento di Tyrus Thomas e del leader offensivo Stephen Jackson sono stati immediatamente messi in ghiaccio per lievi acciacchi, anche se il sospetto che una vittoria di prestigio possa far si siano rimessi in gioco, senza di loro l'impresa di perdere stasera per i Celtics sarebbe davvero sorprendente.
Difatti ai Bobcats rimarrebbe dalla panchina il solo messicano Najera itinerante mestierante NBA come unico altro nome di una certa esperienza perchè poi da McGuire a Carroll, da DJ White a Temple la panchina sarebbe tutta un'incognita senza grande valore assoluto.
Inutile parlare dei Celtics perchè che siano impegno, voglia e concentrazione il vero big three da mettere in campo, in quanto all'amalgama si spera si facciano passi avanti perchè Kristic nelle giornate quando incappi in serate di luna storta non sia una palla al piede ma solo un piccolo dettaglio negativo e perchè l'immenso talento di Green diventi un'arma tattica importante per tenere alto il livello di gioco dalla panca.
Ottima gara a tutti e speriamo sia una partita senza troppi patemi in attesa di andare a prendersi la leadership di conference a casa di Thibodeau.
Boston Celtics (50-20) vs Charlotte Bobcats (28-42)
Venerdì, 25 Marzo
7:30 PM ET - 0.30 ora italiana
Regular Season Game #71 Home Game #37
TV: CSN-NE, SSO-CHA, SNET1, NBA-LP 753/754
Radio: WEEI, WPNZ
TD Garden
BOSTON CELTICS
PROBABILI TITOLARI
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Nenad Krstic
PANCHINA
Glen Davis
Jeff Green
Delonte West
Sasha Pavlovic
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Injured
Von Wafer (polpaccio) day to day
Jermaine O'Neal (ginocchio) out
Shaquille O'Neal (tendini d'achille) out
Troy Murphy (caviglia) day to day
CHARLOTTE BOBCATS
PROBABILI TITOLARI
DJ Augustin
Gerald Henderson
Dante Cunningham
Boris Diaw
Kwame Brown
PANCHINA
Shawn Livingston
Dominic McGuire
Eduardo Najera
Matt Carroll
DJ White
Garrett Temple
Infortunati
DeSagana Diop (Tendine d'achille) out
Joel Pryzbilla (Ginocchio) day to day
Stephen Jackson (Adduttori) day to day
Tyrus Thomas (sterno) day to day



Commenti
Io, per esempio, sarei tra quelli che , avendoti posto lo stesso quesito, stanno ancora aspettando la risposta..ma visto l'andazzo, dubito che ne avrò una.Peccato...
Cal
Citazione perfetta per nostra sfortuna
certo che la trade melo ha proprio determinato un salto di qualità della compagine di d'antoni eh.
P:S: state seguendo le partite della notte ncaa?
si può andare a rileggere l'articolo sull arrivo di garnett e di ray allen?
Più di qualcuno (tieni conto che erano pochissimi tra gli attuali utenti di IAAC) nelle discussioni precedenti la trade avrebbe tenuto Jefferson non rendendosi conto di cosa fosse Garnett, perchè in quel momento Jefferson era reduce da una ottima stagione, mentre Garnett aveva la fama del grande giocatore incapace di vicere.
E l'arrivo precedente di Allen ancora peggio: dopo lo scambio con Seattle non capivamo a cosa sarebbe servito una guardia (all'epoca con problemi alle caviglie).
Però l'amico Serfuoco non dice che dopo il reale arrivo di Garnett ci fu il record (all'epoca) di accessi al vecchio sito con tifosi TUTTI entusiasti di vedere i tre insieme e ricordo con quale emozione vedemmo in diretta una conferenza stampa di presentazione dei giocatori con Pierce (io solo in quel momento mi resi davvero conto che ERA TUTTO VERO)!
io si. Stanotte due bellissime partite. Sopratutto Arizona vs UCONN con la sfida tra Derrick Williams e Kemba Walker, un ventello a testa ma il secondo (un mio pallino, quando ho scritto di lui al draft lo davano alla 25 o giu di li, ora nei primi 8, per me viene scelto max alla 5) risulta decisivo grazie a 7 assist. Accede alle Final Four anche Butler che ha in Shelvin Mack un giocatore di livello assoluto (27 punti e 4 assist), non basta a Florida un buon gioco difensivo.
Facciamo che la prossima volta ne parliamo dal pomeriggio in poi, dei risultati della notte?
Grazie.
Tuttavia, se è ingiusto e facile fare nomi, è anche ingiusto e facile (e superficiale) sostenere che Ainge abbia indebolito ogni anno la squadra ignorando la realtà salariale e tecnica di cui sopra.
PS: I Lakers in questi anni hanno preso ottimi giocatori, ma se noi abbiamo bisogno di un lungo perchè Garnett esce da un brutto infortunio e il suo buon rendimento non può essere garantito, chi prendiamo, Sheed o Artest? Noi abbiamo preso Sheed, loro Artest. Meglio, peggio? se ne può discutere, come si può andare a spulciare come e quando e perchè sono stati presi Daniels (sulla carta peggio di Shannon Brown?), Robinson e tutti gli altri, ma forse è più facile buttare lì una frase a caso, per esempio "chi ha preso i fakers non sono male in questi anni".
PS: Ovvio che è permesso pensare che Ainge abbia indebolito la squadra, magari sarebbe simpatico anche argomentare un minimo visto che questo sito come molti altri si regge sulla discussione, altrimenti ogni confronto si riduce, per esempio a "secondo me Ainge è un cretino", "secondo me no". Ad alcuni può piacere, ad altri (mi auguro la maggioranza) no.
Quello su Perk era un esempio per indicare la mentalità che ora avrebbe (dal mio punto di vista) un Rondo, un Allen o un Pierce quando si trova a giocare con i vari Krstic, Murphy, Arroyo e compagnia bella. L'esempio palla a Perk/palla a Nenad può essere traslato anche sugli altri neo arrivati; certamente so che Perkins era molto più utile nella metà campo difensiva, praticamente l'unico in grado di contenere Superman, lavoro sporco sotto le plance, rimbalzi, stoppate ecc...ripeto, il mio esempio era un modo per far capire che se prima Rondo dava palla con fiducia a qualcuno sapendo che vi sarebbe stato canestro o fallo, ora preferisce la soluzione personale. Quando hai fiducia nel compagno di squadra, indipendentemente dal canestro fatto o meno, ma anche dal semplice lavoro in post o negli screen, fai girar la palla con convinzione, non hai timore di servire i compagni. Ora penso che questa mentalità, nei Big Three, manchi. Almeno sino a quando non vedranno (coi risultati) che con questa squadra si può ancora puntare in alto, che le new entry sono degni sostituti dei partenti.
Saluti.
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