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In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
Inopinata sconfitta dei biancoverdi contro i Nets. I ragazzi di coach Rivers compromettono la gara con un terzo quarto da incubo dove concedono 31 punti agli arrembanti NEts di Deron Williams. Non riesce la rimonta finale, dove i Nets chiudono la gara con un pregevole semigancio di Brook Lopez e una bomba di Deron Williams. unica nota positiva della serata un ritrovato Glen Davis da 16 punti e 14 rimbalzi. Con la sconfitta di stanotte i Bulls raggiungono i Celtics in vetta alla Eastern Conference.

Si parte con i quintetti annunciati alla vigilia, Rondo, Ray Allen, Paul Pierce, Kevin Garnett e l'ex di turno Nenad Krstic da una parte, e con deron Williams, Morrow, Vujacic, Humpries e Lopez dall'altra. Inizio definibile contratto da entrambe le parti, infatti dopo una folate che porta le squadre sul 6-5 in un minuto e mezzo gli attacchi iniziano a faticare oltre misura, più per demeriti propri che per reali meriti delle difese avversarie. Il gioco ristagna fino a meno di tre minuti e mezzo dalla fine del primo quarto quando i Celtics producono il loro miglior momento offensivo della partita con un parziale di 10 a zero, frutto della dolce mano di Nenad Krstic e della second Unit con Arroyo, il ritrovato Big Baby e un buzzer beat di jeff green.
Il secondo quanrto inizia con i Celtics in totale confusione offensiva, e ci vogliono oltre tre minuti per mettere a referto un canestro. Non fanno molto di meglio i Nets il secondo quarto offre solo brutto gioco e due squadre che giocano a ritmi agonistici molto bassi, solo un sussulto nel finale di quarto quando Ray Allen piazza tre canestri in un minuto e mezzo. Si va negli spogliatoi sul 38 a 36 per i biancoverdi, punteggio che si commenta da solo.
L'uscita dall'Half Time è firmata Celtics, Pierce ma soprattutto KG salgono in cattedra, e portano i Celtics ad un illusorio +7. New jersey sente la scossa ed esce dal torpore, e complici i Celtics forse troppo sicuri di se, parte la rimonta dei ragazzi di coach Johnson trascinati dalla coppia di lunghi Brook Lopez - Kris Humpries, ma sono due bombe negli ultimi 35 secondi di Morrow e Gaines sulla sirena a dare slancio alla fuga dei Nets che chiudono il terzo periodos sul 67-61.
I Celtics sono in evidente slump offensivo, dove c'è poca lucidità, i nets invece sentono il profumo dell'impresa e trascinati da un Outlaws a tratti confusionario ma sempre difficile da arginare, prendono il largo andando in doppia cifra di vantaggio. Al rientro dei titolari, parte un deciso tentativo di rimonta, Boston si riporta ad un possesso di distacco con un jumper di Davis a tre minuti dalla fine sul 79 a 81, ma li i Nets piazzano la zampata, prima Lopez sfrutta l'enorme differenza di cm con Big Baby mandando a segno un pregevole gangio da fondo campo, e poi Deron Williams piazza la bomba della staffa, con i Celtics che non riescono a segnare negli ultimi 3.09 minuti.
Va così in archivio una gara mal giocata dai Celtics, in cui la meritata sconfitta si porta pure in dote la condivisione del primo posta ad est con i rampanti Bulls. MVP biancoverde sicuramente Glen davis, ancora un po appannato come reattività, ma sempre decisivo come uomo di rottura dal pino. Alti e bassi per i titolar, non traggano in inganno i nove assist di Rondo, ma Rajon è decisamente fuori palla, benino Aroyo, mentre Pavlovic e Murphy non lasciano tracce sulla gara.
PREVIEW
Celtics in trasferta nel vicino New Jersey dopo la straripante vittoria con i Bucks che ha interrotto la striscia di due sconfitte consecutive; avversari della serata i nuovi Nets guidati da Deron Williams, per altro dato in forse per la gara.
Ormai ogni gara e' importante nella serrata lotta per il primato ad est che ci vede avanti di mezza partita sui Bulls di coach Thibo; il rientro di Davis, potrebbe essere bissato da quello di Delonte West, ma ogni valutazione sara' rimandata alla vigilia. Sempre fuori gli O'Neal in attesa di averli recuperati al meglio per la post season.
Si diceva dei nuovi Nets, la scelta di Williams di abbandonare Utah e' stata sorprendente quasi quanto la franchigia scelta; New Jersey grazie al patron russo Prokhorov ha dichiarate ambizioni di costruire a breve una squadra competitiva, anche se forse il vero
obbiettivo era Carmelo Anthony finito nella grande mela. Di certo l'affare e' stato vantaggioso sulla carta, sono partiti Harris e Favors piu' 2 prime scelte, per quello che e' considerato uno dei migliori play in circolazione. Il momento della squadra e' buono sono reduci da 4 vittorie consecutive, di cui l'ultima su quei Clippers che avevano in precedenza sbancato il Garden. Calendario non favorevole per noi in quanto oltre al btb troviamo una squadra "a riposo" da 2 giorni.
A livello teorico hanno un'ottimo asse play centro con Wlliams e Lopez, anche se il centro con origini cubane spesso e' stato accusato di essere un po' troppo soft sotto le plance.
Dopo aver affrontato la franchigia con il peggior attacco, ci troviamo contro quella al terz'ultimo posto nella speciale classifica, appena 94.11 punti a gara, ecco che una prova difensiva tipo quella con i Bucks ne potrebbe spegnere gli entusiami ad inizio gara.
Partiamo subito con il grande arrivo Deron Williams, come detto uno dei migliori play della lega; gran scontro con Rondo, pur considerando che il nostro non attraversa certo un buon momento di forma. Cifre di livello assoluto per l'ex Utah, 20.8 punti, 10.2 assist e 3.9 rimbalzi a gara. Un fattore potrebbe essere il maggior fisico di Williams, Rondo ha spesso sofferto play con tali caratteristiche; mai come stasera l'applicazione difensiva e scelte offensive appropriate potrebbero fare la differenza in un duello complicato.
Nello spot di centro troviamo come detto Brook Lopez, centro di classe con ottime mani e movimenti in attacco. Il difetto principale e' forse la mancanza di cattiveria e la scarsa propensione per il lavoro sporco sotto le plance. Per lui ci sono 20 punti di media, 6 rimbalzi e 1.5 assist. Cliente difficile per un Krstic fino a qui lieta sorpresa delle trade celtiche. Entrambi sono portati anche per il tiro dalla media, ma sara' sotto i tabelloni che si vincera' la sfida.
Vecchia conoscenza nello spot di ala piccola dove troviamo Sasha Vujacic, l'ex Lakers spesso sale alla rimbalta piu' per le cronache rose che per le performance sul parquet. Francamente Pierce dovrebbe abusare a piacimento dello sloveno, mentre sull'altro parte del campo Sasha potrebbe incendiarsi da oltre l'arco; cifre modeste per lui 9 punti e 2.6 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
Garnett dovra' fronteggiare Kris Humphries; prodotto di Minnesota classe 1985 rappresenta il tipico giocatore solido, che molti allenatori vorrebbero avere in rotazione. Tosto sotto le plance con 9.9 rimbalzi d media, si lascia vedere sia in difesa che in attacco dove timbra 9.5 punti a gara. Di sicuro non stiamo parlando di un fuoriclasse e Garnett e' sicuramente di un'altro pianeta, ma si tratta di un giocatore di sostanza che piazza sempre cifre importanti, basti vedere i 19 punti e 20 rimbalzi(carrer-high) della partita con i Clippers. Sicuramente uno che non starebbe male in canotta verde.....
Nel ruolo di shooting guard troviamo Anthony Morrow, prodotto di Georgia Tech al terzo anno nei Pro; ottime le sue percentuali al tiro da oltre l'arco dove viaggia col 44.8% per un complessivo 45.7. Elemento pericoloso nella partita con i Warriors del 9 marzo scorso ha timbrato 22 punti con 4 su 6 dalla lunga. Il problema per lui e' la poca costanza di rendimento, 13 i punti di media complessivi per 32 minuti di impiego. Ray Allen dovra' curarselo "amorevolmente" nella nostra meta' campo.
Dalla panchina escono principalmete l'altro ex Lakers Jordan Farmar quale back up di Williams, il talentuoso ma fin qui deludente Travis Outlaw e la guardia Sundiata Gaines.
Come detto ogni gara ha una valenza importante per il primato, stanchezza ed un'avversario in salute con qualita' potrebbero complicarci la vita. Dare un segnale forte all'inizio come contro i Bucks potrebbe essere la giusta ricetta.
Boston Celtics (47-17) at New Jersey Nets (20-43)
Monday, March 14
7:00 PM ET
Regular Season Game #65, Road Game #31
TV: CSNNE, YES, SNET1, NBA-LP 751/752
Radio: WEEI
Prudential Center
Boston Celtics
Probabile quintetto:
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Nenad Krstic
Panchina:
Jeff Green
Sasha Pavlovic
Troy Murphy
Carlos Arroyo
Avery Bradley
Glen Davis
Infortunati:
Shaquille O'Neal (knee) out
Jermaine O'Neal (knee) out
Delonte West (wrist) doubtful
Von Wafer (calf) out
New Jersey Nets
Probabile quintetto:
Deron Williams
Anthony Morrow
Sasha Vujacic
Kris Humphries
Brook Lopez
Panchina:
Jordan Farmar
Travis Outlaw
Stephen Graham
Johan Petro
Ben Uzoh
Sundiata Gaines
Dan Gadzuric
Brandon Wright
Infortunati:
Damion James (foot) out
Quinton Ross (back) out
Deron Williams (personal) probable



Commenti
se Rondo non gioca a 2 velocità rientra nella schiera dei 5 peggiori play della lega... ovviamente sto esagerando, ma è x spiegare il concetto... se non attacca il canestro e con metri di spazio tira 9 mattoni su 10 diventa dura... ieri poi ci si è messo anche Pierce, e Jeff green non la metteva mai... io penso sia la classica crisi di “rigetto”... le prime 5 con i nuovi 5 W, poi il fisiologico rilassamento... se vuoi arrivare al TOP, le cose facili non esistono e questo squadra ha un DNA (ormai scolpito nell'anima della squadra) tutto suo!
Diamo tempo ai nuovi di ingranare col gruppo, io sono sempre molto ottimista.
Se giochiamo da Celtics, vinciamo contro tutti.
Niente di personale, ho fatto un po' di tutta l'erba un fascio, sinceramente mi sono alterato alquanto con il "cerebrolesi" e amenità simili, poi la passione gioca brutti scherzi, a me per primo ...
Leo, scusa ma per rima e italiano a Mazzabubù si dovrebbe dire "vacci pure tu!"
Non fasciamoci la testa per qualche sconfitta di troppo in RS!
Forse non abbiamo ancora capito, come bene sottolinea Pagliardo, che la regular season è di 82 partite e non è pensabile vivere ogni partita col coltello tra i denti, desiderando sempre e comunque la vittoria; nelle nostre condizioni per giunta (età, infortuni, rivoluzione del roster) siamo “obbligati” a viaggiare a velocità di crociera in questo periodo e quando troviamo squadre in forma o nella serata giusta rischiamo di perdere. Il campionato non si è mai deciso a marzo, l’anno scorso dovrebbe averci insegnato qualcosa e invece siamo già in modalità “ok panic” come sull’aereo più pazzo del mondo…
Citazione Leonardo Ancilli:
Il discorso è interessante, e non penso ci sia una verità ma solo tante opinioni e punti di vista...io personalmente sono con Piero.
La finale dell'anno scorso l'abbiamo persa perchè si giocava allo Staples? Non penso proprio, è stata persa perchè noi abbiamo smesso di segnare nel quarto periodo, perchè Artest ha pescato un paio di jolly, perchè soffrivamo troppo a rimbalzo...e forse perchè i Lakers erano più forti (lo dico sottovoce).
Le statistiche che cita Leo sono vere, ma rischiamo di confondere la causa con l'effetto, mi spiego meglio: io penso che la classifica finale (quindi la griglia dei playoff e chi gioca in casa le gare7) rispecchi molto le forze in campo, quindi siamo sicuri che l'81% delle gare7 vinte dalle squadre in casa sia perchè il fattore campo conta? Non può essere anche e soprattutto perchè chi aveva il fattore campo in realtà era semplicemente la squadra più forte? Vedi ad esempio il primo turno dei playoff 2008, eravamo più forti di Atlanta: abbiamo dominato per quello, non per la bolgia del Garden!
L'80% dei campionati è stato vinto dalle squadre con uno dei due migliori record? Mi sembra logico, visto che sono sempre le più forti che vincono la RS...
Nella nostra conformazione di squadra, tanti ottimi vecchietti che quando vogliono fanno vedere i sorci VERDI a tutti, dobbiamo puntare sui playoff: anche io mi sentirei più tranquillo ad avere il fattoer campo e un "percorso" sulla carta più agevole per arrivare in finale...ma ormai me ne faccio una ragione e vivo la RS come una lunga marcia di avvicinamento al momento che conta per davvero.
D'altronde, con i nuovi arrivi, m'immaginavo un periodo d'assestamento.
Penso che ci vorranno ancora delle partite prima di riprendere il ritmo che avevamo prima della partenza di Perkins.
Da
Hai detto tutto,commento perfetto
A naso, direi che è un tifoso di quelli la, passato di qui per fare lo spiritoso
Paradossalmente è proprio questo che mi fa arrabbiare.
L'anno scorso eravamo messi molto peggio rispetto a oggi, e non potevamo certo avere rimpianti se avevamo il fattore campo sempre contro, vista la regular season che avevamo fatto.
Ma quest'anno la nostra stagione è stata splendida, e meritavamo il primo posto ad est. Perderlo a causa delle sconfitte contro Cavaliers, Raptors, Wizards, Nets, Pistons e Clippers è una cosa che non riesco ad accettare.
let' s go celtics
Come darti torto?
Io sono ancora arrabbiato nero, ma la verità è che ho già perdonato Rondo, sono pronto per i Pacers e spero ancora nel primo posto
ti capisco , pero quello che non capisco è il fatto che alcuni parlano gia di 1 posto perso , siamo ancora primi (per me sara decisiva la sfida coi bulls) e quindi possiamo ancora tenere dietro gli altri , poi alla fine della RS parleremo di fattore campo .... stiamo tranquilli ..... noi siamo i CELTIC e sono gli altri a dover tremare al pensiero di venire al Garden!!!
direi che è una spiegazione plausibile
ecco, qualcuno dovrebbe prendere esempio da quanto scritto dal figlio di greenpride.
Piccolo ma con un cuore Celtics grande quanto il Garden ...... il babbo ti ha "addestrato" proprio bene complimenti
E' vero, avrei dovuto usare il condizionale invece che l'indicativo.
Io al primo posto ci credo ancora, anche perchè comincio a pensare che per noi sia più facile giocare contro le grandi che contro le piccole (in questo caso il calendario ci favorirebbe
Rettifico e dico che "se dovessimo perdere il primo posto a causa delle sconfitte contro le cenerentole dell'est, mi arrabbierei parecchio"
Sono esattamente le argomentazioni che sostengono la mia tesi.
Provo a fare un esempio stupido: nelle prove di coppa del mondo di sci alpino c'è un ordine di discesa nel quale i 15 più forti della classifica di specialità si sorteggiano i pettorali, poi c'è un altro blocco di 15 e così via fino alla fine degli iscritti alla gara. Beh, crdeteci, vince sempre uno dei primi 15! E non perchè parte per primo ma perchè è il più forte, tantè che quando raramente vince uno con il pettorale 60 o giù di lì lo dicono subito al TG precisando che le condizioni della neve erano cambiate, aveva smesso di nevicare, il vento era calato, ecc.
Al termine di una RS se uno prende i primi 4 record assoluti fra quelli c'è il vincitore del titolo. Puoi anche farli giocare sempre in trasferta od in campo neutro che tanto vince uno di quelli. Ogni tanto - raramente - capita che vinca qualcun altro o ci vada molto vicino come è capitato a noi l'anno scorso, ma a quel punto bisogna chiedersi per qual motivo non era nei primi 4 (infortuni, trades...) e non mettere il carico di briscola sul fattore campo.
senza perdermi nell'ovvio (meglio arrivare primi che secondi, meglio arrivare freschi che stanchi, ecc.) penso che sia il momento di stringere i denti e fidarsi della nostra squadra e del nostro allenatore.
abbiamo avuto qualche battuta a vuoto fastidiosa, inutile negarlo, ma siamo ancora in piena corsa per l'unica cosa che conta... il 18esimo!
chi vuole vincere facile e perde la testa per una sconfitta ha forse sbagliato posto... e squadra. personalmente non credo che abbiamo il roster più forte e completo. ci sono roster che ci sono superiori. però siamo forse la squadra più forte. problemi a parte, per me wade non aveva del tutto torto quando diceva che loro possono permettersi di affidarsi al talento senza cercare un gioco di squadra. noi non possiamo farlo e questo costa energie fisiche e mentali.
io continuo a ringraziare i nostri grandi giocatori per le tante emozioni che ci hanno regalato, nelle vittorie come nelle sconfitte.
Ecco quoto in pieno... è proprio quello che scrivi lo stesso pensiero che mi tormenta. che non riesco a capire.
Sono diventato celtico dai tempi di un "maledetto" contadino biondo e poi mi sono appassionato al basket in generale, fino ad aver mollato completamente il calcio. Per i suoi eccessi in campo e fuori, per un tifo che non si decide a crescere e rimane nella più becera e deleteria fase adolescenziale, per il comportamento di un'intera classe dirigente per la quale la partita si riduce nel 90% dei casi alla prestazione arbitrale e perchè da vero Juventino sono stato scottato e disgustato dallo scandalo che tutti sappiamo e dal vaso di Pandora che lo stesso ha scatenato (per non parlare dell'Heysel). Non si fa mai di tutt'un erba un fascio, ma episodi come quello -recente- di un genitore che inseguiva minacciando un Bambino (Bambino, notare bene ...), solo perchè aveva giocato bene contro la squadra di suo figlio non sono il mio modo di intendere lo Sport, competizione sì ma rispetto prima di tutto.
Quando ho scoperto IAAC ho trovato un'isola felice e semplicemente certi commenti (molto pochi) risultano fuori luogo, stonati e meritevoli di altri lidi (per gli sfoghi da testiera ci sono siti molto più funzionali, per gli eccessi ormonali pure ...).
Nessuno vieta a nessuno di incazzarsi e -credetemi- sono tutto tranne che un bacchettone (anzi ...), io per primo non sono contento di fare notte e vedere i ns. non come li vorrei vedere e snaso dalle narici come il peggiore dei tori nell'arena se Rajon spara scud direttamente in tribuna "ad minchiam".
Quindi posso capire sconforti e incazzature, ma l'abbruttirsi, quello -ripeto- lo possiamo tranquillamente lasciare ad altri sport, altri siti, altri contesti.
Scusate per il pistolotto.
Non so se l'esempio del quintetto in campo sia effettivamente calzante però ciò che tu dici riguardo al gruppo ed al risultato/griglia è innegabile.
Io al posto del Doc non avrei fatto cazziatoni bensì avrei semplicemente chiesto per qual motivo ci tenessero così tanto a giocare le prime 2 della finale Est a Chicago... "Io che sono di quelle parti vi posso assicurare che a maggio non c'è niente di interessante per cui valga la pena precipitarsi... sapete forse di qualche negozio che faccia i saldi fuori stagione? Se è quello il problema vediamo di vincere col cappotto la semifinale così avete tempo per andarci da turisti prima della finale!"
Io, al 99,9%, la penso come Leo.
Citazione:
Sei un grande,e un plauso a tuo padre che ti ha tirato su cosi'.
Complimenti a tutti e due
Citazione Braveheart:
Torno dal panino e leggo TheTruth che mi ha lasciato basito, perchè ha scritto il commento che gli ho fatto stamattina portandolo a scuola commentando la sconfitta (aveva un muso lungo ...
Non pensavo di averlo convinto, e penso che il suo "allineamento" col genitore sia temporaneo e legato solo al fatto che se non si comporta bene il Garden lo vede solo in cartolina; in ogni caso, ovviamente, condivido e sono orgoglione; speriamo duri ...
Quello che infastidisce (nessun dramma, un fastidio) è questo amministrarsi con le "piccole"che ha caratterizzato 4 delle ultime 5 partite. Sono romantico, vecchia maniera e a me piace il discorso "dare il massimo, sempre": è poco razionale, d'accordo, sono 82 partite e in qualcuna devi tirare il fiato, d'accordo, ma credo sia legittimo dire che dai Celtics, negli anni in cui chi veste questa maglia è degno di portarla (non sempre è così), aspettarsi il massimo è una tradizione che va onorata al meglio delle proprie possibilità.
Ecco, quello che (ripeto) mi infastidisce è la sensazione che in 4 delle ultime 5 partite siamo stati lontani dal "meglio delle nostre possibilità".
Il vero problema in ogni caso mi sembra un altro:
Citazione:
Se fosse vero, in centro avremmo Krstic e Shaq (39 anni) per i play off... ma avranno fatto bene i conti? Non è tanto Howard che mi preoccupa quanto i lunghi del Lakers e, a sto punto, pure Duncan...
Con Chicago siamo avanti noi 2-1 per cui se nello scontro diretto vincono con meno di 6 punti di scarto in caso di parità siamo avanti noi.
A vedere il calendario al di la dei record medi e del momento di forma, aggiungerei che noi affrontiamo quasi tutte squadre che hanno ancora un obiettivo playoff o posizione in griglia, Chicago ha più partite contro squadre che hanno poco da inseguire.
Poi per farci del male aggiungerei quelli la :
Record 48 - 20
14 remaining
(10 home) -- Minnesota, Portland, Phoenix, LA Clippers, New Orleans, Dallas, Denver, Utah, Oklahoma, San Antonio
(4 road) -- Utah, Golden State, Portland, Sacramento
Combine opponents winning percentage : .522
Anche con questi abbiamo i confronti diretti a favore per cui per superarci devono perderne una in meno di noi.
A questo punto pensiamo ad una alla volta. Io d'ora in avanti neanche lo guardo più il record (nostro o degli altri) perchè se riusciamo a prendere il 1° o 2° posto sarà un grande risultato. Credo che abbiamo buttato via un grosso vantaggio, quindi d'ora in avanti, visto l'amore che provo per la squadra e la maglia, mi concentrerò sulle singole partite.
Anni di militanza tra ICP e IAAC,mi hanno insegnato che alla dabbenaggine non c'e' limite.
Credo che quando si scrivono certe cose,gia' insulse di per se, bisognerebbe poi addurre delle valide argomentazioni a sostegno.Se no si rischia di incorrere nel solito giochino del lanciare il sasso e nascondere la mano...
Venduta?.. a chi , di grazia? e, soprattutto, da chi? e , domandona finale, a quale scopo?
Qualcuno di voi e' ancora affetto dall'inguaribile morbo di calciopoli.Ma qui siamo in un altro mondo.Caro Eitin, non ti conosco, e non so come la pensi.Ma ti assicuro che qualche giorno di permanenza qui a Boston, mi ha fatto aprire definitivamente gli occhi, su quella che e' la concezione di sport, che hanno negli States.E ti assicuro che e' lontana mille miglia dalla nostra.Un esperienza qui farebbe bene a tutti.Vedere come reagiscono gli americani, nei confronti dell'evento sportivo e , specificatamente,della sconfitta, non ha prezzo.Credimi,abbiamo ancora molto da imparare.E 'come vedi ho scritto "abbiamo"..nel calderone mi ci metto anche io.Anche per me, la lezione di sportivita' avuta in questi giorni, ha rappresentato un bel ceffone sul viso.Dal quale ripartire,per giudicare piu' serenamente le cose.Senza per forza dover pensare che dietro ad ogni risultato ci sia qualcosa che non possiamo conoscere.E che condizioni il tutto.
Un famoso uomo politico diceva che, a pensar male si fa peccato,ma qualche volta ci si azzecca.
Non credo si riferisse alla partita di ieri
Cal
Il commento e la reazione dei tifosi biancoverdi che hanno visto insieme a noi la partita e' stato questo:
"Oggi non entrava e Rondo non era in gran forma. Pazienza ma e' solo Regular Season."
2008 15W 4L
2009 12W 5L
2010 10W 11L
2011 1W 3L per ora.
L'anno scorso abbiamo avuto delle pause incredibili e partite inguardabili; siamo partiti nei playoff mediamente con un pessimismo cosmico e poi siamo resuscitati.
Come direbbe Catalano, meglio arrivare primi, ma se non ci riusciremo venderemo cara la pelle; la cosa incredibile è che le nostre sconfitte sono imprevedibili, siamo riusciti a perdere con Cleveland, Toronto, Detroit, Washington e New Jersey; terreni di conquista per quasi tutti, poi andiamo a case delle contenders e imponiamo quasi sempre la nostra legge.
Perdiamo in casa con i Clippers, Oklahoma senza Durant e Green,, Houston ...
L'NBA è un mondo particolare e noi siamo una squadra che vive di motivazioni e di gioco di squadra nei 2 lati del campo, per cui se ci sono 2 o 3 attori non motivati o fuori serata possiamo perdere contro chiunque, ma se siamo sul pezzo non ce n'è per nessuno, salvo con le squadre complete come noi, ed allora in quel caso è tale l'equilibrio che il fattore campo, le rotazioni, i micro infortuni, la somma dei tecnici etc ... possono fare una grande differenza.
E per squadre complete penso a non più di un paio e stanno nell'altra conference.
ps..naturalmente sto' scherzando
Cal
dici a naso perchè quelli la hanno un cattivo odore vero?
dicon sempre le stesse cose i tifosi a Boston...meno fantasioni di noi, questo poco ma sicuro
Magari Doc, nel cortile di casa sua, ha un campetto e puo' farsi un bell'uno contro uno con Danny.
Se non volessi tanto bene ai Celtics,mi augurerei per te,dal prossimo anno, una bella accoppiata Isaiah Thomas - Rick Pitino
Cal
Ho visto Rondo in un bagno pubblico ricevere il meritato dollaro per aver vinto la scommessa fatta col suo compagno di merende Kendrick, il quale dichiara di parlargli quotidianamente
http://www.weei.com/sports/boston/this-just-in/2186571/perkins-happy-be-where-im-wanted
e, anni luce dalla nostra mentalità, dichiara anche che si sente (però solo via SMS) con Doc ed addirittura con AINGE!!! e ciò dopo aver avuto una piccola discussione in cui ballava una decina di milioni di dollari!!!
è proprio un altro mondo ed in questo (non in tutto) abbiamo solo da imparare.
Grazie Cal, grazie Giancleto umilmente impareremo ...
Il Perk e' sempre stato un ragazzo intelligente, lo capivi dalle interviste. Ha sempre avuto tanto stile fuori dal campo quanta grinta dentro.
però però primo punto, mi sembra il minimo lamenarsi dell'atteggiamento( e non della sconfitta) della squadra di ieri o di rondo(indolente e lo si vedeva da subito) in primis per chi se l'è vista in diretta come se le vede quasi tutte in diretta come me.
indi se non posso permettermi di dire che il doc li deve appendere al muro in spogliatoio possiamo pure andare a tifare celtics nel convento delle orsoline.
capitolo calcio basket, ora è vero che negli usa c'è una cultura sportiva diversa(show business) e migliore, dove puoi vedere e tifare al fianco del nemico lacustre senza violenze , paure o esagerazioni, ma finiamola con sta idealizzazione degli states, ora avranno i palazzetti moderni e pacifici, ma a scuola ci vanno con la pistola.
per non parlare del discorso doping(secondo me si bombano come i cavalli)
sconfitta in RS o ai PO?
oggi sono in vena di polemicucce e di meno.
allora in parte sono d'accordo col discorso che fate, ma qua siamo all'idealizzazione totale dello sport made in usa, che per me le falle e le pecche le ha eccome.
Ora sotto con i Pacers.
qui quoto pagliardo sul discorso USA... le loro città sono piene di violenza, al confronto noi siamo delle mammolette... certo, la tengono fuori dai palazzetti... hanno una cultura sportiva diversa e x loro sport è prima di tutto spettacolo... i businessman lo sanno ed è per questo che “tollerano” il doping molto più di noi... le squalifiche in campo NBA sono ridicole... detto questo non voglio entrare in polemica con nessuno
ciaoooooo...
Polemica più che lecita, anch'io ho sottolineato "non in tutto", però poichè stiamo guardando ed appassionandoci per uno sport molto diverso da quelli a cui siamo abituati qui da noi, non riesco ad essere d'accordo con chi lo valuta e lo commenta con gli occhi (e con i termini) della media dei tifosi del nostro sport nazionale (e, caro Pagliardo, non sto riferendomi a te).
Io per primo, se devo discutere di calcio sono un becero tifoso che cambia idea tutti i giorni, considera i suoi giocatori ed allenatori dei geni o dei minchioni a giorni alterni, ma li il livello è quello che è ed io mi adeguo con il giusto distacco, divertendomi a partecipare all'isteria generale.
Ma il basket ed i Celtics per fortuna sono un'altra cosa può piacere o no, ma non può essere IMHO valutata e commentata secondo canoni biscardiani. (occhio, non ce l'ho con te e non ti sto dando del biscardi)
I Celtics secondo me sono una squadra americana anomala (come anche Boston città), le caratteristiche sono molto europee come l'understatement, la prevalenza della squadra sul singolo, voglia di vincere insieme, l'orgoglio e forse anche un po' di snobbismo (e per questo non siamo lacustri) pur mantenendo una civiltà ed un approccio all'evento sconosciuto dalle nostre parti.
Tutto qui; un po' di inquinamento va bene ed è inevitabile, la polemica ben venga, ma ridurre la passione per i Celtics ad un qualcosa che assomiglia alle trasmissioni in cui ci sono uno juventino, un milanista, un interista etc ... che litigano, dicono tutto ed il contrario di tutto, minacciano i giocatori, e così via, QUESTO NO!
Per fare così mi cerco un altro sport che non mi costringa a qualche notte in bianco, e che sia un po' più agevole da seguire.
Nel 1995 ero a Chigago a vedere gara 6 dei Bulls contro i Magic (Shaq aveva 23 anni) ed i bulls dopo una prestazione molle soprattutto di MJ sono usciti perdendo la serie 4-2; in campo i bulls salvo rari momenti di orgoglio, sembravano noi ieri notte con l'aggravante di essere in una gara decisiva dentro o fuori.
Finita la partita, finiva anche la stagione, il pubblico deluso non si è comunque mosso, e mentre i magic festeggiavano, ha chiamato per 5 minuti a gran voce i giocatori che nel frattempo erano andati a testa bassa negli spogliatoi; quando sono tornati in campo hanno ricevuto dal pubblico un'ovazione; la stagione è finita e dall'anno dopo i bulls hanno ricominciato a vincere. Questo è qualcosa che mi è rimasto e penso che ci sia molto da imparare per chi è abituato da noi a "tifare" secondo le regole dello sport nazionale.
In molti sport cosiddetti minori questa civiltà anche da noi è la regola, IMHO sarebbe un delitto inquinare troppo con nostre malsane abitudini un contesto tanto diverso.
Tutti noi amiamo questi ragazzi,sono i nostri idoli e soffriamo tanto per ogni singola partita.
Da un lato condivido l'idea che la visione dello sport,l'accettazione della sconfitta ed il rispetto degli avversari nella cultura d'oltreoceano siano migliori dei nostri e da esportare ma personalmente sono orgoglioso di essere fatto così,di soffrire,amare,arrabbiarm i ed esultare ad ogni canestro o stop difensivo,per me è quasi come stare in campo con i ragazzi,forse è stupido,ma io gli sono accanto con il cuore e l'anima.Dovremmo ispirarci agli USA per quanto riguarda l'avvicinamento all'evento e le reazioni post-game ma io mi tengo stretto il mio cuore caliente(come il nostro carlito da puertorico).
Non ci sono parole migliori di quelle del piccolo truth e cito:
Citazione:bravissimo così si parla
OT: vorrei chiedere a papà greenpride se,visto che giovedì è festa,e non credo si vada a scuola,permetterà a truth di essere dei nostri nella prossima contro i pacers...personalmente mi farebbe piacere.Ovviamente facci LEI che è il genitore
2OT: GO CELTICS nulla è perduto,abbiamo ancora 17 partite per arrivare primi in conference e davanti a quelli la,io ci credo in pieno e sarebbe grandioso ma se non arrivasse nessuna catastrofe,fin quando non ci buttano fuori il mio urlo DEFENSE o LET'S GO CELTS non si esaurirà. noi siamo i celtics e siamo la squadra da battere per me(al completo s'intende)
Citazione:farò il tifo per il maltempo...scherzo ovviamente
Citazione greenpride
Citazione:
Il vaffa di The Truth 34 ci sta, può scappare nella trance agonistica, e sono sicuro che Rondo lo prenderebbe come un complimento, se lo paragonasse a quello che gli avrà urlato Garnett durante e dopo la partita.
Dite di prendere il basket più serenamente, all'americana, ma anche questo scandalizzarsi per qualche parola di troppo scappata durante la diretta io lo vedo un po' come fanatismo.
I giocatori dei Celtics non sono semidei, sono dei professionisti pagati fior di milioni per fare il proprio dovere, e se uno sta sveglio di notte per guardarli e vede che manca l'impegno, non posso biasimarlo se perde la pazienza.
me la terrò buona per i play-off
in ogni caso... let' s go celtics
guarda io non sono un moderatore e non faccio parte dello staff, però mettiti nei panni di chi fa il lavoro anche x noi... cominciare a mollare le briglie significare poi dover rincorrere e fare una fatica inutile... un commento fuori luogo (e ti assicuro che è capitato anche a me) può accendere la miccia in qualsiasi momento... il confine è veramente sottile
Quoto Luca alla grande, la filosofia di IAAC e' quella di una sano tifo nel quale tutti si possono esprimere nel rispetto di ben poche regole che non siano poi quelle della convivenza comune.
Capisco la caldana del momento, io evito di commentare a caldo perche' istintivo, pero' se tutti esplodissimo di impulso cosa ci sarebbe da discutere poi? Sarebbe bello la mattina leggere 50 post di un certo tipo?
Con questo non si e' qui a redarguire questo o quello ma si prende lo spunto per ricordare sempre quali sono le regole.
In fondo se un padre a deciso di iscrivere il figlio qui e renderlo partecipo della ns passione e' proprio per l'atmosfera creata ed il tenore degli interventi.
Su questo sono d'accordo con te, è meglio prevenire che curare.
Mi sono solo sorpreso per il fatto che sia nato tutto questo polverone quando, in fin dei conti, i moderatori sono dovuti intervenire una sola volta.
I paragoni con il tifo calcistico e con la mentalità americana mi sembravano esagerati per quanto era successo, tutto qua.
Capisco, comunque, che in un sito civile come questo anche singole frasi un po' sopra le righe possano scatenare l'indignazione generale
Infatti ho scritto di "clima" e ho posto l'accento su "molto pochi commenti fuori luogo". C'è chi "sfanculeggia" preso dalla trance agonistica, chi "cerebrolesizza" preso da logiche tutte sue e chi semplicemente trova fuori posto determinate affermazioni (che poi siano dettate dalla foga del momento non ci piove).
Non mi sembra di avere parlato di "finimondo", o di "indignazione" o che altro. Il finimondo adesso come adesso è in Giappone, l'indignazione la riservo per dittatori che sparano sul proprio popolo e altre amenità di questo genere.
Citazione pagliardo:
Quoto, in fin dei conti leggenda vuole che un'illustre allieva delle Orsoline di cognome facesse Pozzi e di nome Moana: TUTTI IN CONVENTO!
1.turno contro New York (melo e amare che te la farebbero comunque sudare...altro che Phila o Charlotte)
2.semi contro i Bulls (con sfavore del campo...e thibo che ci aspetta...)
3.eventuale finale-est con gli Heat (e di nuovo sfavore del campo)
e mi fermo qui...d'accordo che siamo i Celtics, d'accordo che in post-season sappiamo trasformarci, ma ci complicheremmo e di molto la vita...
Ridatemi almeno Shaq e Delonte...dopo la partita di domani coi Pacers, il calendario è duretto...ma non molliamo please!!!
Let's go Celtics!!!!!!
Quanto alla finale dell'anno scorso...è vero che ci siamo andati vicino ma se hai il fattore campo a sfavore (e basta una gara di ritardo in RS...) sei praticamente costretto ad andare a vincere fuori casa un paio di volte, visto che una delle tre in casa 8 volte su 10 la perdi...insomma, già di per se vincere sarebbe stato un mezzo miracolo e, potendo, preferirei battere Clippers e Nets spendendo quelle 100 calorie in più a testa anzichè ripetere l'esperienza.
Hai detto esattamente le cose che penso anche io sulla questione.
Il 2-3-2 della finale è complicatissimo per chi non ha il fattore campo. Bisogna vincerne 2 fuori ed è un'impresa (oltre al casino - quest'anno - legato ai primi turni con NYK o Charlotte, tanto x fare 2 nomi a caso, che sono due cose fMOLTO diverse)
(Non volevo lasciare Mazzabubù da solo a sparare vaccate senza spiegazioni e senza costrutto)
(Vedi spiegazione del commento di Angelo)
e Pierce e Garnett non li tagliamo??? quel 9 li' poi potremmo mandarlo un po' in NBDL... per favore questi slanci "pallonari" evitiamoli.
Citazione Machiavelli:
Sono d'accordo con te sul perdere la pazienza e ti assicuro che anche io ero nero l'altra notte. Ma l'insulto no, anche perche', come gia' spiegato da Luca, potrebbe creare una reazione a catena che sarebbe sempre piu' difficile da disinnescare. Se passa un mandare a quel paese la volta dopo puo' passare qualcosa di ben piu' grave. E dico questo capendo anche l'amarezza di chi se l'e' fatto scappare, visto che e' uno dei fedelissimi con cui tutte le notti stiamo gomito a gomito a guardare le partite e di cui ho una grande stima. Non vederlo come uno scandalizzarsi ma bensi come un voler conservare la pulizia di questo stupendo giardino che e' IAAC, per farlo anche la piu' piccola carta di caramelle deve essere tolta e chiesto con cortesia a chi l'ha buttata di non ripetersi. Ho voluto spiegarmi visto che io ero stato il primo a chiedere di moderare i termini.
Citazione pagliardo:
nessuno ha mai voluto idealizzare gli States, si voleva solamente riportare di come la differenza tra la nostra concezione di sport e la loro sia ben diversa. Si parlava solo di sport e non di cultura, sociale o educazione infantile.
Citazione Legend:
Mazzabubù for President!
Anch'io mi sento in vena di sparar vaccate...
Che poi di per sè la carbonara piace anche a me (un po' pesante) così come mi piacerebbe tanto poter osservare il fenomeno dell'aurora boreale.
e vedi di qualificarti per la finale di conference, che ti aspetto o te o il merendi mi sembra.
Molto più dei cavalli!...credimi
Però qui si innesca un discorso filosofico sul talento e la sua commerciabilità nello sport business... Pensa solo a casi come quello di Marion Jones...
Dove la prestazione è individuale e facilmente misurabile (ad es. atletica leggera) il doping - è brutto dirlo - fa parte del gioco ed i risultati spesso frutto di programmazione chimico-metabolica prima che di allenamento.
Essendo piuttosto in là con gli anni, non riesco ad alzarmi per vederla in diretta, preferisco svegliarmi in anticipo rispetto al solito e con i potenti mezzi tecnologici di LP la vedo in circa un'ora e mezza; di conseguenza leggo gli interventi scritti "in diretta" subito dopo e ritrovo molti degli stati d'animo che ho provato anche io, ma non mi sognerei mai di scrivere su questo sito (o anche su altri) un vaffa a un giocatore o a una situazione.
Sarò all'antica, sarò troppo educato (e non è sempre un pregio), sarò meno passionale di tanti, però credo che tra un vaffa detto vedendo la partite e uno scritto qualche secondo dopo, ci sia un abisso: quale è la necessità di scrivelo quando ci sono tanti altri modi di esprimere civilmente ma con forza la propria idea?
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