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G5 2° Round : Boston Vs Philadelphia 101-85
The Truth 34
Non è l'originale di ieri ma rende uguale l'idea :lol ... -
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lorenzo s
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Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
roberto
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Domanda: in una finale di conference chi Potrebbe essere meglio per ... -
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poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
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pagliardo
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Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Michele Pulcini
In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
I Boston Celtics (43-15) chiudono il loro viaggio ad ovest con una preziosissima vittoria sugli Utah Jazz (32-29) arrivata nei minuti finali di una partita in bilico fino all'ultimo. In una serata dove tutto lo starting five va in doppia cifra, si erge a protagonista un monumentale Ray Allen autore di canestri "pesanti" nei momenti decisivi, per il numero 20 biancoverde il tabellino riporta 25 punti (con 5/8 da tre) e 4 rimbalzi. Da segnalare che sia Rondo (16 punti e 11 assist) che Garnett (18 punti e 14 rimbalzi) firmano l'ennesima una doppia doppia, mentre Paul Pierce incamera un deciso 100% dalla linea della carita' (21 punti con 11/11 ai liberi). Prosegue bene l'inserimento di Nenad Krstic (11 punti e 5 rimbalzi), anche se difensivamente lascia ancora molto a desiderare; per Jeff Green (5 punti con 2/6 dal campo) invece l'impressione e' che ci voglia un po' piu' di tempo per conoscere i giochi e farsi apprezzare. Ai Jazz non basta la prestazione "monstre" di Al Jefferson (28 punti e 19 rimbalzi), ma c'e' da dire che la franchigia di Salt Lake City non ha mollato di un centimetro fino alla fine, risultando un avversario ostico da superare.

Nel primo quarto i Celtics partono a rilento, Kirilenko e Jefferson si danno da fare in attacco e consentono ai Jazz di andare subito avanti con decisione (2-10). Timeout di Rivers e al ritorno in campo i biancoverdi sono un'altra squadra, parziale di 12 a 0 chiuso da due triple consecutive di Ray Allen e Boston passa in vantaggio (14-10). Millsap e Harris tentano una reazione ma 6 punti di Krstic e il primo canestro di Jeff Green portano i Celtics al massimo vantaggio: +13 (27-14). Una tripla di Devin Harris scuote Utah che chiude il pirmo periodo con un mini parziale di 4 a 0 grazie alla precisione nei liberi di Millsap e Watson, Celtics comunque avanti di 9 lunghezze (30-21).
Ad inizio secondo quarto c'e' spazio per Avery Bradley e il rookie ex Texas parte bene infilando un jumper dai 5 metri e trovando il canestro dopo
un'ottima penetrazione (34-23). Hayward e Miles puniscono la difesa biancoverde e, nonostante un Paul Pierce inspirato (16 punti nel quarto per The Truth), i Jazz si rifanno sotto grazie a Al Jefferson e a 4 punti consecutivi di Paul Millsap (44-42). I Celtics non difendono come sanno, Big Al e The Truth si rispondono colpo su colpo e il risultato rimane in bilico grazie anche ad un nuovo mini parziale di 4 a 0 in favore dei Jazz che manda le due squadre al riposo lungo senza che la partita abbia ancora emesso un verdetto definitivo: 56 a 53 per i Celtics.
Terzo periodo che si apre con un bel canestro di Garnett a cui risponde subito Kirilenko, gli attacchi iniziano ad essere imprecisi e per quasi 3 minuti nessuna delle due squadre trova il fondo della retina (58-55). E' ancora Garnett a sbloccare il risultato ma i Jazz non ci stanno e grazie a Kirilenko e Jefferson pareggiano il conto (64-64). I Celtics sembrano sul punto di capitolare, si gioca a ritmi folli, quasi una gara a chi tira piu' velocemente, la cosa non si addice alle caratteristiche dei biancoverdi ma i nostri non mollano la presa. Kirilenko e Jefferson continuano a martellare il canestro dei Celtics, ma Rondo e Allen non sono da meno e consentono a Boston di cominciare il quarto finale avanti di 4 punti (79-75).
Cominciano gli ultimi 12 minuti della partita e subito si intuisce che per i Celtics non sara' una passeggiata. Il protagonista diventa il rookie Derrick Favors, l'ex Nets firma 7 punti in un amen e i Jazz passano avanti (85-86). La partita vive un momento di confusione, tiri affrettati da entrambe le parti e molti viaggi in lunetta, Davis e Garnett sono precisi ma Millsap e Harris non sono da meno e quando mancano 5 minuti alla sirena conclusiva Utah e' ancora davanti, seppur di un solo punto (89-90). Jefferson punisce oltremodo i Celtics per il missmatch con Davis, ma fortunatamente i biancoverdi possono contare su un fuoriclasse come Ray Allen, 8 punti in meno di 2 minuti per il 20 biancoverde e Boston avanti di 4 (98-94) quando siamo a 3'15" dalla fine. Nell'azione successiva doppio tecnico fischiato a Garnett e Jefferson, ad aver la peggio e' pero il lungo dei Jazz che, innervosito dal trash talking di KG, si fa fischiare un'infrazione di passi. Rondo e Pierce pero' non sfruttano l'occasione e trovano solamente il ferro forzando la conclusione, Harris mette due liberi e la partita rimane in bilico (98-96). I Jazz avrebbero anche la palla per tornare avanti ma Harris trova solamente il ferro da oltre l'arco, Pierce invece non perdona e infila una tripla pesantissima, 101 a 96 e solo 2 minuti da giocare.
Harris ha evidentemente perso il ritmo e anche lui si fa fischiare un'infrazione di passi, i Celtics non sfruttano nuovamente l'occasione di chiudere la partita trovando solamente il ferro con Davis e un gioco da tre punti di Paul Millsap riapre la contesa (101-99) con 1'15" alla sirena. Allen si prende un tiro impossibile dai 6 metri e ovviamente ci fa sentire solamente lo schiaffo del nailon, Jefferson fa 1/2 ai liberi e Rondo stavolta mette il jumper decisivo: 105 a 101 per i biancoverdi a 20 secondi dal termine. La partita e' finita, un libero di Harris e un 2/2 di Pierce firmano il risultato finale: 107-102 per i Celtics.
Vittoria importante, sudata fino alla fine e che consente ai Celtics un ritorno a casa all'insegna dell'ottimismo. Se qualcuno aveva dei dubbi sulla forza di questo gruppo la partita odierna potrebbe aver dato piu' di qualche risposta.
PREVIEW
Neanche il tempo di festeggiare la vittoria sui Clippers che i Boston Celtics sono chiamati nuovamente sul parquet; si continua la trasferta ad Ovest facendo tappa a Salt Lake City per affrontare gli Utah Jazz, un tempo la squadra di Jerry Sloan e Deron Williams, oggi guidati in panchina da coach Tyrone Corbin e in campo dal nuovo arrivato Devin Harris. Si affrontano due squadre uscite ridisegnati dal mercato e che stanno cercando di inserire in rotazione giocatori importanti. Gli Jazz post D.Williams non sembrano pero' un team in grado di lottare per le primissime posizioni e i Celtics sono chiamati a portare a casa un'altra importante vittoria prima del rientro a Boston. Sicuri assenti tra i Celtics i due O'Neal che stanno pian piano recuperando dai loro guai fisici.
Come detto gli Utah Jazz sono all'inizio di una difficile ricostruzione, dopo le dimissioni dello storico coach Jerry Sloan si e' deciso anche di scambiare la stella Deron Williams e in cambio a Salt Lake City sono arrivati Devin Harris e il rookie Derrick Favors, oltre che buone scelte nei prossimi draft. Devin Harris prendera' il timone del gioco dei Jazz nel ruolo di playmaker titolare, certo Williams era tutt'altra cosa, ma si tratta comunque di un giocatore dall'ottimo talento offensivo e su cui puntare per costruire una squadra di buon livello. Harris e' chiamato al definitivo salto di qualita', ci vorra' un po' di tempo per adattarsi ai nuovi compagni e al nuovo sistema, ma comunque l'ex Nets possiede il talento necessario per imporsi anche a Salt Lake City. Rondo e West sono obbligati a fare attenzione alle penetrazioni di Harris e non dovranno permettergli di esaltarsi e prendere in mano il ritmo del gioco.
Nel ruolo di guardia parte da starter Raja Bell, il veterano nativo delle Isole Vergini sta prendendosi molte piu' responsabilita' in attacco dopo la
dipartita di Williams, rimane comunque uno specialista difensivo in grado di limitare Ray Allen (solo 11 punti per il 20 biancoverde nell'ultimo duello). Attenzione comunque a lasciargli troppo spazio da oltre l'arco, Bell viaggia al di sopra del 40% in carriera nel tiro da fuori (percentuale incrementata nelle ottime annate giocate a Phoenix) e sa punire la difesa se libero di tirare in ritmo.
Nello spot di ala piccola troviamo invece Andrey Kirilenko, anche il russo e' chiamato a maggiori responsabilita' in attacco nel futuro prossimo. L'ala russa sta attraversando un calo significativo negli ultimi anni, ma si tratta comunque di un giocatore in grado di impensierire qualsiasi avversario in una singola partita. Nel primo confronto tra Celtics e Jazz il capitano biancoverde Paul Pierce spazzo' via dal campo Kirilenko e la speranza per i Celtics e' che "The Truth" riesca a ripetersi anche in questa seconda partita. Kirilenko e' uno di quei giocatori che sanno fare bene molte cose: mano educata che lo porta ad essere anche un ottimo passatore, fisico in grado di dare una mano anche a rimbalzo e sopratutto talento offensivo che sa essere devastante se prende fuoco.
La coppia dei Jazz sotto i tabelloni e' formata dal duo Paul Millsap-Al Jefferson. Entrambi rimangono sul parquet per piu' di 35 minuti a partita, sono ottimi rimbalzisti nonche' attaccanti di primo livello e sanno trovare la via del canestro con molte soluzioni. Nella partita di "andata" servi' un concreto Semih Erden (14 punti, 7 rimbalzi e 3 rubate) per limitare i lunghi dei Jazz, oggi il turco ha preso la strada di Cleveland e tocchera' a Nenad Krstic far valere le proprie qualita'.
La panchina di Utah si basa sopratutto sulla qualita offensiva di Cj Miles, la giovane ala dei Jazz sta disputando un'ottima stagione, la migliore da quanto e' passato professionista e sa essere un vero crack quando riesce sin da subito ad entrare in partita. Miles sa mettere parziali importanti e giocare in proprio, un po' come fatto da Randy Foye nell'ultima partita dei Celtics, i biancoverdi dovranno avere un occhio di riguardo per lui e limitarlo con una difesa asfissiante. Derrick Favors sta invece cercando di riscattarsi a Salt Lake City dopo un anno abbastanza deludente nei Nets, la terza scelta dell'ultimo draft ha ora la possibilita' di voltare pagina, anche se finora non ha fatto intravedere il talento necessario per emergere. Importante anche il ruolo di Earl Watson, che ora come backup di Harris avra' sicuramente piu' spazio sul parquet rispetto a quando era la riserva di Deron Williams. Un altro rookie in cerca di gloria e' l'acerbo Gordon Hayward, l'ex Baylor, come era previdibile, sta avendo non poche difficolta' ma da qui alla fine dell'anno potrebbe essere una delle sorprese dei Jazz. Completano la lista dei 12 la guardia Ronnie Price, il centro ucraino Kyrylo Fesenko e il veterano Francisco Elson. Dovrebbe essere destinato a rimanere in borghese il terzo rookie del gruppo Jeremy Evans, a fargli compagnia il centro turco Mehmet Okur sempre alla prese con guai fisici di varia natura.
La partita e' ampiamente alla portata dei Celtics che sono chiamati ad integrare nel gruppo i nuovi arrivati Krstic e Green, aiutandoli a far bene in queste prime apparizioni in biancoverde. Ovviamente dalle due novita' non ci si puo' ancora aspettare grandi cose, ma vincere puo' solo far bene al gruppo e consentira' agli ex Thunder di avere la tranquillita' necessaria per portare avanti l'inserimento.Miami e' li' ad un'incollatura, i Celtics quindi non devono abbassare la guardia e mettere in campo la voglia necessaria per tornare a Boston con un'altra vittoria. se vorranno continuare a guardare tutti dall'alto nella loro Conference.
Boston Celtics (42-15) at Utah Jazz (32-28)
Monday, February 28
9:00 PM ET
Regular Season game #58, Road Game #28
Energy Solutions Arena
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Nenad Krstic
Panchina
Glen Davis
Von Wafer
Delonte West
Jeff Green
Chris Johnson
Avery Bradley
Infortunati/Assenti
Jermaine O'Neal (knee) out
Shaquille O'Neal (achilles) out
UTAH JAZZ
Quintetto Base
PG Devin Harris
SG Raja Bell
SF Andrey Kirilenko
PF Paul Millsap
C Al Jefferson
Panchina
Earl Watson
Cj Miles
Derrick Favors
Ronnie Price
Gordon Hayward
Kyrylo Fesenko
Francisco Elson
Jeremy Evans
Infortunati/Assenti
Mehmet Okur (back) out



Commenti
Però stamani mi sono alzato male, vorrei capire come mai Jeff Green gioca solo 19 minuti e i Big Three hanno un minutaggio da 25enni, almeno ora che abbiamo un giocatore di spessore e qualità con cui rifiatarli facciamolo per dio !
Inoltre Murphy e Bibby a Miami, Ford e Gadzuric sembra non siano stato tagliati ancora, Delambert rimane ai Kings, a questo punto mi sfugge il senso della trade con i Cavs, perlomeno Erden a noi serviva in rotazione.
Aspetto fiducioso, ma questa deadline per me rimane ancora nel mistero.
A questo punto o firmiamo Brewer (tentando di farlo diventare il nuovo T.Allen) e torna Sheed oppure inizio a farmi qualche domanda anch'io... Di sicuro a breve firmiamo una guardia vista l'assenza di Delonte...
ps si inizia a ventilare l'ipotesi che Chris Johnson rimanga fino a fine stagione...
Sul poco minutaggio di Green direi che per ora e' iperspaesato e se vuoi vincere le partite lo devi inserire gradualmente ma questo direi che non e' una sorpresa. E' una sorpresa per ora il rendimento di Krstic che rischia di essere il vero affare di questa trade, almeno quest'anno, visto che ci da profondita' e un po' di salute nel martoriato ruolo di centro.
sui buyout ho le stesse vostre perplessita'. In ogni caso arriveranno dei veterani o dei giovani di ottime prospettive. Rispetto a Erden, Harangody e un Marquis che quest'anno non poteva piu' giocare dovremmo in ogni caso, spero, migliorare.
Se arriva brewer da me sponsorizzatissimo, per il suo slot andava benissimo lo scambio con i Kings.
Per il resto se sarà confermato che Murphy va a Miami, facendo la conta un lungo migliore di Erden tra i tagliati i fatica o vederlo sul serio, quindi ripeto allo stato attuale la trade con i Cavs proprio non la capisco.
Citazione Andrea Del Vanga:
Ve beh Andrea per come si è giocato nei primi due quarti credo che si potesse tranquillamente gestire i Big Three con calma lasciando Green in campo a trovare confidenza, non mi sembrava il momento in cui rischia di sfuggirti di mano la gara senza che poi tu possa riprendercela più.
Su Krstic, in attacco che avesse buone mani si sapeva, però in difesa Jefferson l'ha fatto a fettine, nonostante gli renda quasi 10 cm.
Speriamo in buone news, soprattutto dall'infermeria.......si sa niente di SHAQ?? rientra mercoledi?
Green sembra aver bisogno di più tempo per entrare nei meccanismi ma intanto mi sembra palese che Krstic fornisca un’opzione addizionale a livello offensivo, la manina è sempre molto “educata”. Magari a livello difensivo dovremo abituarci a subire qualcosa in più dei 92 punti scarsi che concediamo mediamente ma non per questo dobbiamo pensare che i Celtics si siano “snaturati” con questa chiacchieratissima trade.
Ora vediamo cosa succede durante la giornata di oggi sul fronte buy-outs.
Ieri mi guardavo il calendario ed ho visto che nelle prossime 2 settimane, oltre a tornare a casa, non ci sono gare proibitive per cui mi aspetto che in questo tempo lo staff si adoperi per inserire al meglio i nuovi arrivati. In effetti Krstic è il miglior centro dei Celtics se come metro di giudizio prendiamo la salute
Al momento i buyout mi lasciano interdetto però aspetto la fine dei tagli per capire la trade con i Cavs, non tanto per il valore assoluto dei giocatori scambiati (in cambio di poco) ma per capire se, come io penso, Ainge avesse in mano già qualche manifestazione di disponibilità da parte di giocatori che stavano negoziando il buyout e dunque aveva bisogno di liberare dei posti a roster.
Non sono portato a pensare che Ainge abbia semplicemente fatto pulizia in cantina per poi dire "magari ci metto qualcosa"...
Vedremo nelle prossime ore cosa succede.
Per il momento prendiamo atto che Riley aveva già giocato d'anticipo con Murphy e Bibby.
In ogni caso Miami aggiunge sì 2 buoni giocatori che magari potrebbero anche essere titolari ma rimane il problema del gioco: se continuano a giocare a turno quei 3 con isolations, penetra e scarica e P&R, per quanto fortissimi è dura che riescano a spuntarla con squadre ben organizzate difensivamente e coese nello spirito come noi ed Chicago (per tacer di Spurs e Lakers).
Non si può dire che Krstic sia un buon difensore, ma stanotte a mio modo di vedere chi è stato veramente in crisi su Jefferson è stato Big Baby, Krstic l'ha patito ma ha fatto molto meglio (o meno peggio).
Green non solo ha giocato relativamente pochi minuti, ma è anche stato sballottato in 3 posizioni diverse con il risultato che nè lui nè penso Doc hanno capito qualcosa. La sostanza come anche contro i clippers è che se in campo manca KG, i nuovi sono inconsistenti, ed una volta di più dobbiamo aggrapparci a questo grandissimo giocatore.
Per quello che ho capito la sorte dei buy-out è ancora a livello di rumors, molto insistenti queli di Bibby a Miami ancora incerti quelli di Murphy e Brewer.
ora abbiamo 8 partite non impossibili (PHO, GSW, @MIL, LAC, @PHI, MIL, @NJN, IND) mentre nel frattempo miami affronta un calendario durissimo anche se quasi tutto in casa (ORL, @SAS ,CHI ,POR, LAL ,MEM, SAS, OKC, @ATL) e anche chicago non gioca proprio sul velluto (@ATL, @ORL, @MIA, NOH, @CHA, ATL).
a metà marzo i giochi saranno abbastanza delineati e sarebbe importante mettere un bel 6-2 perchè potrebbe voler dire allungare sulle due avversarie e poter poi gestire le ultime 16 difficili partite.
i due rinforzi di miami danno molto fastidio secondo me. vediamo cosa riesce a portare a casa danny, continuo a credere che non può aver fatto spazio a caso. speriamo che le promesse strappate vengano mantenute.
Noi bisogna IMHO andare sul 7-1 (tempo più che altro il B2B) ma non mi spiacerebbe un altro "...teen in a row and counting"
Se verso il 15 o 20 marzo siamo a 4 o 5 L di distanza da Miami e Chicago IMHO non ci riprendono più anche se abbiamo un Aprile di fuoco.
Sempre IMHO che Bibby e Murphy vadan pure a Miami in questo scenario dato che in finale di Conference non ci arrivano
Fondamentale il rientro prima possibile di Shaq (che, a quanto si dice, ha perso diversi chili ed è in ottima forma
Sulla trade con i Cavs, anche per me , questa comincia a diventare un mistero.Se Murphy va a Miami,come sembra, credo che un pensierino a tenere il turco si potesse fare.Anche perchè in giro, rifirmato Dalembert, non vedo centri che possano dare un grosso contributo.
Brewer lo prenderei di corsa.Ottimo difensore, buon atletismo.Potrebbe diventare l'uomo giusto per marcare la guardia avversaria.E, se sfumasse Bibby, mi getterei a capofitto su TJ Ford.Che, malgrado una testa non proprio sanissima, di talento nè ha un bel pò.Anche Alston non sarebbe male.Gioco un buon PO contro di noi quando era ai Magic.
Prima di esprimere un giudizio definitivo resto in attesa.Non credo che Danny sia così sprovveduto.Allo stato attuale delle cose , dopo gli scambi, siamo indeboliti.Ma credo che questo, Ainge ,lo sappia.E spero, vivamente, che sappia provvedere.Buttare alle ortiche una stagione così, mi sembrerebbe delittuoso.
Cal
OK un mese con Krstic e basta, a meno che ...
Murphy comunque è ancora in ballo e lo danno 50% a 50% con Miami; è vero che DA ci ha insegnato a non stupirci più di nulla, ma se non arriva Murphy c'è qualcosa che non quadra ed altri buy-out interessanti (a parte il lungodegente Powe) non ne ho visti, e mi riesce difficile pensare a Sheed.
Capitolo Brewer, giustamente i commentatori oltre-oceano sostengono che se ci fosse stata la concreta possibilità di Brewer, chi l'avrebbe fatto fare a Ainge di "svenarsi" per Green??
Dei nostri, come non citare Ray Allen..25 punti con 5/8 da tre di cui quasi tutti decisivi..ottima partita anche per Garnett (16+14+3 rubate) e Rondo (18+11 assist)..la cosa che ci deve preoccupare di più, però, è che dalla panchina sono arrivati solamente 16 punti e la mancanza di Delonte si è fatta sentire..ora torniamo al Garden per la sfida contro i Suns che finalmente potrò seguire in diretta
Comunque mi faccio una bella iniezioni di ottimismo, ma ora inizio, per la prima volta a preoccuparmi un po'.
Aspettiamo a fasciarci la testa su Murphy, non c'è ancora niente di ufficiale con Miami, rimane in bilico, ed il fatto che Shaq e JO stiano ancora fuori per un po' potrebbe invogliarlo ulteriormente.
non scherziamo ragà, ai PO questo ragazzo... non credo possa mettere piede in campo...
non male invece la stoppata di Green.
Ray Allen è dio. Su Jefferson sono contento che giochi cosi bene, in troppi dimenticano che due anni fa si ruppe il crociato. Se penso che ogni tanto mi capita ancora di sentire rifosi lacustri che parlano di garnett regalato......da che pulpito, poi!
Santo Red che sei nei cieli, dacci una mano tu.
Servono assolutamente almeno 2 rinforzi. Altrimenti dare via così Erden e Harangody (per niente) resta una mossa nonsense. Fiducia in Ainge, però il tempo stringe, e la rotazione è davvero ridotta all'osso.
I nuovi hanno dato il contributo che immaginavo, anche se m'aspettavo di più da Green.
Da
Nervi saldi: al timone c'è il mormone!
Se anche i Celtics fossero questi ai PO (non credo) la squadra è più forte di prima, altrimenti Ainge non avrebbe fatto nulla, in definitiva il motto "it's all about 18" è roba sua mica l'hanno coniato i Lakers.
E poi, indipendentemente dallo scambio con OKC, quello con i Cavs deve trovare un senso...
Beh guarda, secondo me ha fatto solo ciò che da sempre è capace di fare. Ai Nets già giocava così e metteva su delle cifre più che rispettabili. In difesa non è Perk e nemmeno Chandler però è un 7 piedi che tiene il campo con decenza anche in quel settore. Upside? Direi che è un giocatore fatto e finito che però, sotto le diretive del ns staff, può migliorare in difesa.
a me green piace, e per brewer (vero che è il brewer dei 'gators?) ricordo una cottarella ai tempi del draft della sua leva
Concordo anch'io che Danny non può aver fatto la trade con Cleveland senza avere già qualcosa che bolliva in pentola. Aspettiamo e vediamo...
Il termine per i buyout è stasera. Poi il nuovo contratto basta che sia firmato prima dell'inizio dei playoff, ma non è che al di la di murphy o brewer etc... sicuramente buoni giocatori, utili, ma non così determinanti conoscendo Danny, possa esserci un buyout a sorpresa entro stasera? cosa ci può essere da pescare in franchigie come Detroit, Cleveland, Minnesota, Toronto, lontanissime ormai dai Playoff? ci può essere qualche manovra imprevedibile che riguarda qualche insospettabile?
(Ovvio che a un ottimista romantico come me verrebbe in mente tanto AMORE, ma purtroppo è fantabasket, perchè minnesota non avrebbe alcun beneficio e se non sbaglio ha ancora il contratto da Rookie, anche se da quelle parti ne abbiamo già viste di tutti i colori).
bibby si (poi ci divertiamo a vedere quanti palloni tocca); ma murphy non credo possa partire titolare.
Beh, il Big Ben non suona più da tempo... Non so se una contender lo firmerebbe visto cosa poco ha combinato in questi ultimi anni. Forse nemmeno Orlando alla disperazione tenterebbe una carta del genere e Miami potrebbe tenersi Erik(a).
Io sparo:
Murphy e Brewer ai Celtics, Bibby a Miami, Butler ai Bulls.
Se poi rimane un posto libero a Boston prendono anche Powe per non lasciarlo sulla strada, ai PO non giocherà ma in RS lo esporranno per fargli avere mercato in estate (più che una predizione è un augurio)
Anche a me sembra lo scenario più plausibile (alla luce del doppio "regalo ai Cavs" che sennò come ce l ospieghiamo?) ed anche più auspicabile.Se potessi scegliere più che Brewer (diciamo Tony Allen 2.0 ?) preferirei Murphy + Butler,ma a 'sto punto va bene pure Brewer.
Ok l'esigenza tecnica di avere uno come Green (di cui non discuto le doti: gran giocatore e molto futurubile;poi sul contratto ne parleremo in estate) per allargare il campo,ma per ora (RIBADISCO: in attesa dei 3 posti da riempire via buy-out) la trade di Perk mi è parsa un azzardo.
Se torna Leon,anche se immagino già che le sue condizioni non gli permetteranno di fare granchè,sono comunque felice.
Dal punto di vista affettivo e di celticità mi rincuorerei un pò per la perdita di Perk.
Da quello tecnico-sportivo ,salvo imprese che può fare solo uno come Powe,non mi aspetto praticamente nulla.Sarebbe il terzo lungo a rischio infortunio a roster.
io aspetterei un attimo... lo scambio di PERK è arrivato come un fulmine a ciel sereno...
nel frattempo KP ha firmato l'estensione coi Thunder a circa 30 cucuzze x 4 anni...
http://sports.espn.go.com/boston/news/story?id=6170182
Insomma, prima di tutto Green poco usato al contrario di Pierce e Allen: in queste due partite ha giocato 18 minuti di media e se deve essere il sostituto di Daniels non mi pare che giochi molto meno.
Poi manca Robinson che dava comunque minuti di riposo ad Allen e non c'era neanche West, quindi un utilizzo superiore dei titolari mi pare scontato.
Eppoi Green ha necessità di entrare nei meccasismi più di un Krstic che DEVE stare in campo (e comunque è sui 25 di utilizzo) per mancanza di alternative, quindi pazienza, al solito.
Poi i nuovi possibili arrivi: concordo che potrebbe essere fastidioso vedere gli altri che prendono giocatori e noi alla finestra, ma suggerisco ancora pazienza, perchè davvero altrimenti non avrebbe senso l'invio a Cleveland di Erden.
Mi suona strano siano 30M$ X 4 anni, per due motivi, il primo è che Ainge a WEEI il giorno dopo la trade aveva detto che le pretese di Perkins erano di 50M$ circa per 5 anni (quindi dai Celtics pretendeva circa 2,5M$ annui più di quelli che avrebbe preso dai Thunder), la seconda è la formula con cui sarebbe stato rinnovato, ossia OKC in pratica ha preso il contratto ceduto dai Celtics e l'unico rinnovo che a termini di regolamento può offrirgli fino all'estate sono i soliti 22M$ per 4 anni che Perk aveva rifiutato dai Celtics.
Attendo ulteriori info, ma inizio a chiedermi se forse Perk non ha rifiutato troppo frettolosamente l'offerta di Ainge, capisco che tra quel rifiuto e e oggi è emerso che i rischi lockout sono aumentati esponenzialmente e che se verrà introdotto il salary cap rigido in stile NFL, per Perk strappare un contratto sopra gli 8-9 M$ diventa impossibile.
In Danny we trust!
Ribadisco l'impressione che Green è stato usato da 2 da 3 e da 4 nei, relativamente, pochi minuti contro Utah; chiaro il disagio, poi ha 25 anni ed è appena arrivato nei CELTICS e questa casacca un peso specifico alto ce l'ha.
Diamogli tempo e diamo tempo anche a DOC; eravamo in trasferta, partita sempre equilibrata, ogni volta che toglieva uno dei big 3 Utah recuperava, aspettiamo un paio di settimane e poi valutiamo.
Krstic molto meglio, ma per lui il ruolo è chiaro ed i pregi e difetti che ha sono facilmente identificabili dai compagni, per cui l'inserimento è più facile. Non sarà mai un difensore super ma con KG vicino non l'ho visto così dominato da Jefferson (ho visto invece male Big Baby, che avrebbe bisogno di riafiatare).
La trade e le cessioni sono state fatte a un minuto dalla deadline; aspettiamoci la stessa cosa per i buyout, considerando che c'è ancora qualche ora per conoscere tutti i buyout disponibili e qualche giorno per le firme (ma il buon vecchio Ainge sa già cosa fare, siamo noi che siamo li ad aspettare).
In attesa della sorpresa, che magari sarà non firmare nessuno se non qualcuno di contorno, quello che veramente non sappiamo sono le reali condizioni dei 2 O'Neal che fra tutti e due, oggi come oggi senza addictions, devono garantirci 30 minuti; se così fosse non abbiamo bisogno di nessuno "di grido"; attendiamo con serenità ...
Citazione:Il che farebbe quasi 9 milioncini all'anno...e direi che così son tutti contenti e la trade di Ainge ha ancora più senso...
Attendo ulteriori info, ma inizio a chiedermi se forse Perk non ha rifiutato troppo frettolosamente l'offerta di Ainge, capisco che tra quel rifiuto e e oggi è emerso che i rischi lockout sono aumentati esponenzialmente e che se verrà introdotto il salary cap rigido in stile NFL, per Perk strappare un contratto sopra gli 8-9 M$ diventa impossibile.
oltre alla firma pre lockout che gli garantisce il mangiare sul tavolo, è secondo me un fattore la durata di 5 e non di 4 anni
In fondo il dato oggettivo è che è stata smembrata una squadra prima in classifica ad est e comunque superiore alle altre.
La conseguenza – sempre al momento – è che oltre ad esserci indeboliti abbiamo rinforzato altri.
Sarò contento di essere smentito, ma la trade era davvero necessario?
Terms of Perkins' contract with the Thunder weren't disclosed. The Celtics had reportedly offered him a four-year, $22 million contract. Perkins was reportedly seeking a deal worth $30 million over that same span.
sono un mero cronista
Per OKC un buon contratto.
OKC con Perk s'è dovuta muovere in anticipo.
Sources close to the situation told ESPN.com that Murphy has chosen to join the Celtics after spending the much of the past 48 hours agonizing between Boston and the Miami Heat since reaching buyout terms with the Golden State Warriors on Sunday.
by ESPN
Troy Murphy will sign with the Celtics over the Heat, sources said.
non so quanto sia vero..... ma ho letto una tempesta di tweet poco fa che dicono questo .... speriamo !!!!
Citazione:Primo colpo per Danny, ora avanti con Brewer e il play !
Forza Danny non ti fermare sotto con gli altri
Oh,adesso cominciamo a ragionare!
Aggiungo anche: FIUUUUUUUU!!!!!!!!!!!!
http://sports.espn.go.com/boston/nba/news/story?id=6170568
Grande Danny...e il primo tassello è a posto...e ora?
In Ainge I trust....
CELTICS FOREVER...
"Troy Murphy HIMSELF confirms to ESPN.com that he is going to Boston. B-O-S-T-O-N"
Meno male, e speriamo che con tutto il riposo che si è preso a New Jersey sia in ottima forma
Citazione Michele Pulcini:
Classica situazione "win-win":lui ha ciò che voleva (e noi non potevamo dargli se non ipotecando il futuro) e noi un'ottima contropartita.
Certo che "la paura fa 90" e dopo 3 giorni ha già firmato il rinnovo: non è che Ainge gli aveva appeso un cartello dietro la schiena con la cifra da offrire?
Ho letto in rete cose non proprio idilliache dette da Perk l'indomani dello scambio che mi hanno fatto dubitare delle fonti (possibile che le abbia dette lui?) quanto del suo scoramento e del sentimento di rivalsa verso la casacca biancoverde.
Non credo a quanto hanno riportato i media ovvero penso che a caldo quelle cose si possano anche accettare, ma da qui in avanti spero che Perk pensi a giocare e chiuda qui l'argomento altrimenti sarebbe fastidioso oltre che poco professionale.
Purtroppo Ainge non è vergine di tali situazioni: vi ricordate quando mandò 'Toine a Miami per un pacchetto di Marlboro pur di fargli ottenere un corposo contratto come fu ripagato da quel simpaticone?
Sono certo che Perk non si comporterà così.
eccomi accontentato! bene bene! ora avanti così!
adesso, possiamo aspettare altre ufficialità prima di lamentarci senza motivo???
Ma perchè c'erano dubbi?
Vai Danny...e ora vediamo il resto..
Cal
in effetti il suo sogno era il biancoverde , il suo destino era gia scritto e ora finalmente realizzato .... non vedo l'ora di vederlo in campo , per me con lui abbiamo perso in u sol colpo la nuova mascotte dei Celtics e un ottimo ( per me piu di ottimo ) giocatore!!!
BENVENUTO TROY !!!
Uomini di poca fede...
Cal
Benvenuto Troy!
Cal
In fede...Danny Ainge
Cal
Rimango scettico sulla trade complessiva, ma come ho sempre detto a Danny va riconosciuto il massimo rispetto per il coraggio e la bravura che ci mette. Poi si sa che la palla è rotonda e ha ragione solo chi vince, comunque let's go Celtics!
Aspetta, aspetta... Vedrai la prima volta che Murphy fa 0-4 da tre con 3 rimb. in 25' di gioco e magari il suo avversario ne mette 10 in un quarto...
E' così: Einstein, Galileo, Newton, Ainge... tutti geni incompresi.
E aggiungerei..Bagatta
Cal
Abbiamo avuto anche momenti in cui abbiamo messo in dubbio le capacità del nostro GM dando già Murphy a Miami (ci andrà per le vacanze) reciteremo la litania delle maglie ritirate 18 volte ed espieremo il nostro peccato.
Ma il capolavoro di Danny, come al solito, sarà il prossimo ... mancano ancora un paio di tasselli e mi aspetto effetti speciali. Amici stiamo in campana!
Benvenuto Troy,ti auguro di fare lo stesso cammino di PJ Brown nel 2008
It's all about 18
Beh, direi che non è cosa da poco! Voglio dire che tutta l'NBA lo sapeva e lui non l'ha di certo nascosto per cui sei hai la possibilità di andare a giocare per la squadra di cui sei fan allora la scelta si fa facile... E magari riesce pure a strappare un rinnovo in qualche modo...
Adesso per un mesetto viste le condizioni degli O'Neal testeremo e plasmeremo i 2 nuovi 4/5 ed ho paura che KG spenderà più fiato per gli urli che per le giocate.
Manca ancora una point guard e poi siamo al completo; per il terzo voglio il Leone, un problema in meno nello spogliatoio e poi se tra un mesetto stesse un po' meglio ...
http://www.iamaceltic.it/archivio/blog/611-troy-murphy-firma-con-i-celtics.html
Commentiamo li l'arrivo di Murphy in modo da proseguire su questo topic i commenti alla gara contro i Jazz.
Tutti a stappare di qua e di la dell'oceano; adesso pensiamo a giocare, concentrati ragazzi, sarà dura, tutti focused per il 18!
Citazione Leonardo Ancilli:
oooops, scusa LEO, mi sposto anch'io.
Mostruose le prove di Allen e KG e buoni i due nuovi Krstic e Green che l'ho visto un pochino più sciolto rispetto alla prima uscita.
Adesso si torna a Boston dove ritroveremo il Garden a cui verranno presentati Krstic, Green e Murphy ultimo arrivato ma scommetto beniamino del Garden da subito.
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