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In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
I Celtics iniziano nel migliore dei modi il viaggio ad Ovest battendo i caldissimi Golden State Warriors con il punteggio di 115-93, dopo i primi 3 quarti nei quali hanno sofferto i ritmi vertiginosi della truppa di Smart ed un ultimo quarto dove hanno chiuso la partita con un parziale terrificante di 18-2 che ha messo definitivamente in ginocchio i padroni di casa. MVP ex equo per Kevin Garnett autore di 24 punti, 12 rimbalzi e 6 assist e per Rajon Rondo che chiude con la "solita" doppia doppia con 19 punti conditi da 15 assist. Molto bene anche Pierce ed Allen, che scrivono rispettivamente 23 e 18 punti ed il concreto Glen Davis con 12 punti e 10 rimbalzi. Da segnalare il gradito ritorno di Delonte West che ha giocato i suoi primi minuti dopo il grave problema al polso e l'infortunio a Perkins che verrà valutato nei prossimi giorni.

Rondo continua con le sue zingarate, ma è Garnett che sale in cattedra con 8 punti consecutivi ai quali rispondono Monta Ellis e Dorell Wright. Il neo entrato Wafer con un piazzato dai 6 metri regala il massimo vantaggio ai Celtics sul 31-22, ma una classica fiammata dei Warriors consente ai padroni di casa di chiudere il primo quarto sotto solamente di 1. 31-30 con 6 punti dell'indemoniato Wright e un lay up di Lee. La nota positiva sono sicuramente i rientri di Erden e soprattutto di Delonte West, che quantomeno consentono di allungare la rotazione.
L'inizio del secondo quarto è, se possibile, ancora più frenetico. Golden State cerca di alzare i ritmi e i Celtics faticano a mantenere il match sui binari a loro più congeniali. Acie Law pareggia la partita a 37 con un gioco da 3 punti, Nate Robinson risponde con una tripla immediatamente imitato da Reggie Williams. Stephen Curry realizza dalla lunga distanza e con un paio di liberi porta i padroni di casa al massimo vantaggio della serata sul 46-43. Il play diventa incontenibile: realizza un altro jumper e pure una penetrazione segnando e subendo fallo. 52-45 Warriors prima che Ray Allen ci metta una pezza con la tripla dall'angolo. Ancora Ray Allen e Garnett tengono i Celtics in linea di galleggiamento, prima del controsorpasso firmato dall'ennesima iniziativa di Rajon Rondo. David Lee riporta avanti i suoi con un gioco da 3 punti e sono due liberi del Capitano a firmare il 60-60 dell'intervallo, con l'impressione però che i nostri a questi ritmi difficilmente porteranno a casa la partita. 16 punti per Kevin Garnett alla sosta lunga, mentre dall'altra parte Lee chiude a quota 15, mentre il rookie Ekpe Udoh si fa notare per alcune giocate di intensità distribuendo 3 stoppate e catturando 4 rimbalzi in 11 minuti di gioco.
Boston inizia la ripresa così come aveva cominciato la partita e con un Ray Allen ispirato vola subito 69-64. Garnett realizza il suo ventesimo punto ed una tripla del Capitano sul decimo assist della serata di Rondo riporta i Celtics ad un vantaggio significativo sul 76-68. Monta Ellis risponde ancora dalla lunga distanza, prima di altre due triple di Pierce e Stephen Curry. Lo stesso Ellis deposita a canestro il tap in del 76-79, costringendo Rivers al Time Out, evidentemente non contento di quanto visto in queste azioni difensive.
I Celtics escono bene dal minuto di sospensione e prima una schiacciata di Pierce su assist di Garnett e poi un jumper di Rondo consentono ai nostri di tornare a più 7, mentre i Warriors sembrano aver perso un po' di lucidità. La ormai "classica" tripla di Rondo allo scadere dei 24 secondi ed in questo caso anche del terzo quarto regala ai nostri un "insperato" 88-78, con 18 punti concessi ai padroni di casa, cifra meno insolita per la difesa migliore dell'Nba rispetto ai 30 delle precedenti due frazioni.
Purtroppo a questi ritmi 10 punti di vantaggio non sono una dote rassicurante e bastano un paio di forzature di Nate Robinson, un canestro di Curry e 4 liberi di Radmanovic e Udoh per far tornare Golden State perfettamente in partita, con coach Rivers costretto immediatamente a rimettere in campo Paul Pierce. La partita continua ad essere caratterizzata da parziali e contro parziali e stavolta è un 8-0 Celtics a far sussultare lo spicchio di tifosi in verde presenti dietro la panchina di Rivers e Frank. Un mini-break firmato Davis e concretizzato da un incredibile tap in dell'onnipresente Rondo da il 98-86 a 6 minuti dalla fine e stavolta gli uomini di Smart non sembrano in grado di rialzarsi. Infatti prima un lay up di Ray Allen e poi una schiacciata di Pierce in contropiede chiudono un terribile parziale di 16-2 per i nostri e quando Garnett mette l'ennesimo jumper della sua serata a fissare il 108-88 allora può iniziare ufficialmente il garbage time.
115-93 il finale di una partita che sembrava essersi messa nel modo desiderato dai Warriors, ma che i Celtics sono riusciti a far loro come solo le grandi squadre sanno fare con un ultimo quarto devastante, dopo aver sofferto i ritmi elevati imposti da Ellis e compagni.
PREVIEW
Dopo la "spensierata" pausa per l'All Star Game i Boston Celtics affrontano il secondo impegnativo viaggio ad Ovest partendo dall' Oracle Arena, ospiti dei Golden State Warriors, squadra particolarmente calda e reduce da 7 vittorie nelle ultime 9 partite. L'estate ha portato parecchie novità nella Bay Area grazie ai nuovi proprietari Joe Lacob e Peter Gruber che, come prima cosa, hanno tolto di mezzo lo scomodo Don Nelson, promuovendo Keith Smart. In realtà la fisionomia della squadra non è particolarmente diversa dalla gestione "Nellie" e paradossalmente questo dovrebbe far alzare il livello d'attenzione dei nostri. Infatti in passato ai Warriors sono legate delle pagine non proprio edificanti della Reagular Season dei Verdi. I 16 anni di gestione Cohan sono inevitabilmente legati alla parola "Looser" e il "dinamico duo" dei nuovi owner, dopo aver speso 450 milioni di dollari per rilevare la franchigia e 6 di buonuscita per Nelson, hanno voluto dare un chiaro segnale di rinnovamento sia a livello di guida tecnica che di "materiale umano". Tra i movimenti estivi in uscita hanno lasciato la Baia per New York Anthony Randolph, Azubuike e Turiaf, lo scontento CJ Watson si è accasato a Chicago, Maggette a Milwaukee e Morrow ai Nets. I problemi che avevano fatto dei Warriors una sorta si barzelletta della Lega erano sostanzialmente due: la difesa praticamente assente e la pessima attitudine a rimbalzo. Le prime mosse per ovviare a queste carenze sono state l'acquisizione di David Lee, Lou Amundson e Dan Gazduric, che sulla carta dovevano rinforzare la front-line di Golden State. 
David Lee è il fiore all'occhiello del mercato estivo. Il numero 10 ex Florida è il rimbalzista feroce che mancava nel roster, pur non essendo un grande difensore. I suoi detrattori sottolineano il fatto che le sue cifre delle ultime stagioni sono "drogate" dalla filosofia di basket di stampo "D'Antoniano", ma è indubbio che sia un giocatore dagli ottimi movimenti offensivi, dalle mani morbide e dotato di un energia a rimbalzo fuori dal comune. L'inizio di stagione è stato costellato da alti e bassi, oltre che da un infortunio, ma il rendimento fino ad ora è da considerarsi positivo (15,9 punti e 9,4 rimbalzi a partita). L'acquisto più sottovalutato, ma che in realtà sta dando molto di più di quanto previsto, è sicuramente quello di Dorell Wright. La 19esima scelta di Miami del 2004 sta producendo una stagione fantastica, raddoppiando la media punti in carriera (16,5 punti in 39 minuti i utilizzo) e dimostrandosi un tiratore da 3 mortifero. Wright sta sfruttando a dovere la fiducia del coach, trovandosi a suo agio nel sistema e probabilmente sarà in lizza per il MIP stagionale.
Il quintetto base di Smart è completato da tre conferme: il centro titolare Andris Biedrins, in fase calante per via di una serie infinita di infortuni ma comunque discreto intimidatore, e le due stelline della squadra, Stephen Curry e Monta Ellis. Curry si è adattato al ruolo di play in maniera insospettabile, anche se sostanzialmente è una stella nascente della Lega soprattutto per il suo tiro e le sue doti da realizzatore. Il problema è che l'unico modo di riuscire a convivere con l'uomo franchigia della squadra era quella di reinventarsi point guard.
Monta Ellis è infatti colui che possiede la chiavi del team a prescindere dal contratto da 11 milioni di dollari per 6 anni firmato nel 2008. Ellis è una delle "invenzioni" positive lasciate in eredità dalla gestione Nelson. Scelto nel 2005 nel secondo giro con il numero 40 dagli stessi Warriors, è stato lanciato nella mischia dal buon Nellie durante uno dei suoi deliri mistici. Il problema è che Monta è diventato uomo da 25,3 punti, 5,5 assist e 2,2 recuperi a partita ed è uno migliori realizzatori della Lega. Penetratore e realizzatore devastante, anche lui però ha il suo "partito degli scettici", che per suffragare le proprie tesi porta come statistica il plus/minus dello scorso anno. I Warriors con Ellis in campo avevano un differenziale di -7,6, mentre senza un + 3,8, decisamente il più negativo della Lega.
Dalla panchina coach Smart vede uscire l'ottimo carneade Reggie Williams, esploso l'anno scorso dopo essere stato recuperato dal marciapiede e i cambi delle guardie il rookie Jeremy Lin ed il veterano girovago Charlie Bell. Radmanovic e l'eterno infortunato/acerbo Brandan Wright posso dare minuti a Dorrell Wright, mentre oltre ai già citati Gazduric e Amundson, ci sarebbe l'interessante rookie Ekpe Udoh come cambio dei lunghi.
In sostanza il tentativo di cambiare rotta non è propriamente riuscito. Coach Smart ha dato più ordine e meno libertà di folleggiare in attacco, ma l'esasperata ricerca della transizione e del tiro rapido sono rimasti un marchio di fabbrica della squadra. In difesa non ci sono stati i miglioramenti sperati. La squadra naviga nei bassifondi della classifica dei punti subiti e dei rimbalzi, esattamente come era nel Dna della gestione precedente.
I Celtics potrebbero trovare delle grosse difficoltà se abbassassero il livello di intensità e se si facessero ingolosire dai ritmi folli di Golden State. Sarà interessante vedere se potremo riavere sul parquet qualcuno tra West, Shaq o Erden per aumentare le rotazioni nell'ultima settimana ridotte all'osso. Sotto canestro Garnett e Big Baby potrebbero fare la voce grossa, mentre gli esterni dovranno prestare molta attenzione alle bocche da fuoco dei Warriors.
Durante la prima parte della stagione Boston ha già dato dei segnali forti. Questo secondo viaggio ad Ovest potrebbe servire esclusivamente per cominciare a recuperare qualche tassello fondamentale in vista dei Play Off, ma abbiamo visto quale importanza può rivestire l'avere il fattore campo nella post season, ed uscire indenni da queste quattro partite potrebbe significare molto in prospettiva "miglior record ad Est".
Tuesday, February 22
10:30 PM ET
Regular Season Game #55, Road Game #25
Oracle Arena
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Kevin Garnett
C Kendrick Perkins
Panchina
Glen Davis
Nate Robinson
Von Wafer
Luke Harangody
Avery Bradley
Infortunati/Assenti
Marquis Daniels (spine) out
Jermaine O'Neal (knee) out
Delonte West (wrist) day to day
Shaquille O'Neal (achilles) questionable
Semih Erden (abductor) day to day
Golden State Warriors
Quintetto Base
PG Stephne Curry
SG Monta Ellis
SF Dorell Wright
PF David Lee
C Andris Biedrins
Panchina
Branda Wright
Vladimir Radmanovic
Ekpe Udoh
Reggie Williams
Jeremy Lee
Charlie Bell
Infortunati/Assenti
Lou Amundson (back) doubtful
Acie Law (wrist) doubtul
Dan Gadzuric (back) questionable



Commenti
Meno forti sotto canestro nonostante la coppia Lee/Biedrins, perchè i due vanno bene a rimbalzo, ma producono poco offensivamente (e Biedrins ai liberi è quasi peggio di Rondo) e non giocano tantissimo in coppia.
Dorrell Wright è molto pericoloso da tre, ma è giocatore monodimensionale e, dato che non credo che dovremo raddoppiare i loro lunghi, l'ordine è di non lasciarlo solo a punire le penetrazioni dei due piccoletti.
Insomma, con la dovuta attenzione ai ritmi della partita possiamo senz'altro portarla via, è un bene giocarci come prima partita e già abituati al fuso occidentale, spero che almeno Erden sia della partita per non affaticare subito i nostri lunghi, e, ragionando in ottica del tutto egoistica, senza spremerci per la successiva a Denver (che sarà una partita impossibile da preparare tatticamente visto lo scambione): però una per volta.
Let's go Celtics!
Nuovamente 10 a roster con i rookies in panca? Praticamente abbiamo Shrek, Ciuchino ed il biscotto contro questi qua che corrono come lepri davanti ad una doppietta...
Sinceramente non mi stupirei di un po' di scoramento da parte dei ns. Il risultato dipenderà dalla ns voglia di difendere: se lo si fa bene e con costanza a partire da subito non vedo come i Warriors possano batterci, viceversa se li lasciamo giocare, segnare e prendere confidenza ne mettono 120 e non li prendiamo più
Di fatto, rotazione a 8 con Davis a prendersi 30' almeno, Robinson negli spot 1-2 ed il Biscotto in quelli 2-3 per almeno 20/25 minuti a cranio.
Concentrazione al massimo sempre per tutti e difesa tenace. Solo così ce la possiamo fare contro un team davvero in forma.
E' una situazione davvero frustrante...
infatti, davvero non c'è pace, ed anche psicologicamente tutti aspettano una mossa di Danny per dare un segnale di controtendenza, ma se abbiamo smaltito le tossine del ASG (leggi: frequentare brutte compagnie
Hai ragione cavolo.
Siamo piu' corti delle gonne di Alba Parietti...
Partita tosta,con questi a casa loro soffriamo e' ora di rigirare le carte.
Go Celtics!
nella ripresa basterebbe difendere seriamente per almeno dieci minuti per portarla a casa.
Che ritmi questi Warriors...
Strano cmq che Doc nn dica a Rajon di penetrare di + (solo un tiro nel secondo quarto) visto che Curry ha ben 3 falli...Bene i nostri in attacco, mentre in difesa siamo stati un pò troppo fallosi e loro han segnato 15 punti (noi solo 3) dalla lunetta...
Possiamo portarla a casa...
Maledetto clima ASG, guarda come ci riduce la difesa!
no, l'hanno preso da un bel po', non appena Haslem si è infortunato e hanno dovuto tagliare Stackhouse per firmare un lungo.
Arrivare primi è durissima, specialmente in queste condizioni di roster ridotto, Miami ci è inferiore, ma corre.
Speriamo che il nostro 9 lo sfianchi in difesa...
PS da sempre stravedo x Ellis...
Neanche il tempo di dirlo che il loro n 8 sbaglia un facile lay up...
Contropiede...4 contro 1...Ma che UNO!!!Il Dio Verde li blocca e rilancia a Rondo x il controcontropiede...INFIN ITO!!!
Rientra Delonte e si blocca Perk: sfiga al limite del narrabile!
Abbiamo il reparto lunghi al di sotto del minimo presentabile, con Erden che proprio mostro di salute non è e KG che sta facendo miracoli. Oggettivamente con questa situazione e due O'Neil nel limbo perdurante e donatori di incertezza futura, non vedo come si possa evitare di pigliar qualcosa tra i lunghi in questa chiusura di mercato. Ormai è quasi una questione di sopravvivenza.
Su Perk spero sia solo precauzione.
il migliore ? KG..dominatore assoluto di tutti i palloni che passassero dalle sue parti.Seguito da un rondo da 19 punti e 15 assist.
GO CELTICS
Cal
su Perk, preso dal forum celticsblog:
Citazione:
Cal
Cal
Giochiamo da Celtics tutto il terzo quarto e metà dell'ultimo: tanto basta per aver ragione di questi Warriors che difensivamente sono del tutto impresentabili.
KG spadroneggia triturando Bendris, Lee e chiunque fingesse o tentasse di marcarlo. A rimbalzo poi è un fattore che sposta come ai tempi pre-infortunio. Se la prende non gli scappa, poi starne sicuro.
PP super nella ripresa, Ray ok nel primo. Compiti equamente distributi.
Rondo giganteggia e pure Big Baby dalla panca confeziona doppia doppia pregevole. Si tira, spesso liberi, con percentuali astronomiche (56% dal campo, 41% da 3), Delonte rientra (non ci piglia, questione di pazienza)...parebbero solo sorrisi ed invece tutti a chiederci: COME STA PERK?
I dream another green step in the history of the League
Quando abbiamo cominciato a difendere da Celtics nn ce n'è + stata...KG sale in cattedra e RR lo segue...
Nn so come mai Perk nn sia rientrato nel secondo tempo...Spero/penso sia solo precauzione (nn ho visto delle facce preoccupate in panca)...
Ah cmq ottimo Bradley nel finale, mentre Delonte deve ritrovare il ritmo partita...
Si, Stern. Ahimé. Più qualche sponsor assortito.
Cal
Maledizione: mai che si possa gioire di una vittoria senza avvelenarsi per qualche infortunio o sfighe assortite!
Neanche riesco a essere contento per una W molto importante,sto' troppo in ansia.
Chi ha notizie certe le posti subito,per favore.
Volesse il cielo,volesse il cielo...
LET'S GO CELTICS!!!
Keep thinking positive...
La pausa per l'All Star Game sembra averci fatto bene
Gallinari è già lì, basta dargli una canotta verde...
Il mio sogno proibito sarebbe l'accoppiata Troy Murphy (dopo il buyout) e Shane Battier, ma il contratto del Gallo chiama "solo" 3,5 mln e, per un giocatore di simil valore, sarei anche disposto a sacrificare Avery (1,4) ed Harangody (0,5), 0,5 mln in contanti (tanto non son mica i miei
IMHO sarebbe fattibile; secondo me vari GM hanno capito le potenzialità in ottica futura del duo rookie di Boston.
Il "problema" di Battier è che con un simile contratto (7,5 mln) ci costerebbe Nate, Avery ed il 1st round pick 2011 almeno. Certo è che Battier sull'esterno aversario...
Grandissimo KG, ottimo Rajon, quintetto comunque a livelli eccelsi, un po più confuso l’apporto della panchina.
Forza Celtics!!!
La partita non l'ho vista e prendo per buono ciò che tu ed altri dite circa le prestazioni individuali però sarei più contento di vedere il box score di Rondo che riporta meno di 5 perse
Privi nel secondo tempo del centro titolare non possiamo pretendere molto dalla panchina: c'è Erden reduce dall'infortunio, West idem, Nate e Wafer, considerato che Davis ha dovuto fare il titolare, cosa possiamo pretendere da questo quartetto?
Mi pare un inizio convincente, pare che Perkins abbia poco più di una botta e potrebbe/dovrebbe giocare a Denver sfruttando il giorno di riposo (a proposito, i Nuggets strapazzano i Grizzlies sotto 120 punti ...), insomma, mi sono divertito!
"That team doesent belong on the same floor as us."
Questi i singoli anni :
2011-12 $18,520,000
2012-13 $19,450,000
2013-14 $21,490,000
2014-15 $23,530,000
Credo che sia irrealizzabile per lo stipendio alto di Battier (7,5 milioni).
Peccato perche' sarebbe il rinforzo ideale per noi,grande difensore con un ottimo tiro da tre.
Citazione kg5:
Pietrus pure non sarebbe niente male...
Hill l'ideale
Infatti mi sembrava una trade un tantino utopica, ma c'erano voci che davano addirittura la possibilità di piazzarci J.O.insieme a un Bradley più eventuale denaro e una prima scelta. Non so come, visto che J.O. è infortunato, e quindi non tradeble.
Per loro rinunciare a Battier credo sia un calcio nelle pa**e, ma da quel che ho capito a causa dei 7,5 mln del suo contratto potrebbero essere costretti a pagarne (quasi) altrettanti di Luxury.
Qui ammetto che mi sono perso, anche perchè i parametri per lo scambio dei giocatori non mi sono ancora chiarissimi, quindi chiedo scusa se ho scritto delle cavolate.
In ogni caso un rinforzo nel ruolo ci serve, e l'ideale sarebbe un difensivo alla Battier, anche perchè Pierce non può bruciare tutte le energie per marcare un James se lo vogliamo in formato Capitano in attacco, e comunque una soluzione offensiva la si trova sempre col talento che abbiamo, quindi dare minuti a un difensore di razza con le giuste rotazioni si può fare. Va bene il tiratore da 3, ma anche se non c'è fa lo stesso. Il difensore da perimetro invece CI SERVE... Anche per conservare Allen oltre a Pierce quando va in difficoltà sulla marcatura.
Dudley non mi ha mai convinto più di tanto, ma considerando che una crescita c'è stata come rabbocco va bene. Hill è un veterano di grande talento pronto a dare il suo contributo, ma a 38 anni come lo tiene un James? Pietrus è interessante, ma un Kobe se lo mangia. Lo ha già fatto...
Tra i sopra citati in ottica stagionale certo il migliore è Hill, ma Shane non sarebbe solo un buon giocatore, ma il lucchetto che ci manca per chiudere la saracinesca difensiva.
Io continuo a sperare nell'utopia. Vogliamo Battier!!
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