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In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
Vittoria non senza qualche sofferenza di troppo per i Boston Celtics (40-14) che al Garden superano i New Jersey Nets (17-40) per 94 a 80. Partita che sembra in discesa per i biancoverdi, avanti addirittura di 15 punti nel corso del primo quarto, ma i Nets tornano sotto e ribaltono il risultato riuscendo addirittura a condurre la gara per gran parte del terzo periodo; i Celtics capiscono che devono fare sul serio se non vogliono correre rischi inutili e grazie ad una difesa attenta portano a casa una preziosa vittoria. MVP della partita un Paul Pierce desideroso di riscatto dopo l'opaca prestazione al tiro di domenica scorsa; per il Capitano ci sono a referto 31 punti (con 10/18 dal campo) e 5 rimbalzi. Da segnalare l'ennesima doppia doppia di Kevin Garnett (14 punti e 10 rimbalzi) e un Von Wafer sempre piu' positivo in uscita dalla panchina (7 punti e 3 assist).

I quintetti sono quelli annunciati alla vigilia: Paul Pierce stringe i denti nonostanti i vari acciacchi, mentre Delonte West e' costretto a dare forfait rimandando a dopo l'All Star Game il rientro in campo. Prima azione e primo canestro per "The Truth"; coach Johnson chiama subito timeout per riprendere Brook Lopez, che al rientro sul parquet lo ripaga con una palla persa in attacco. I Celtics scappano subito via (6-0) grazie al jumper di Allen e ad un Pierce inspirato. Avery Johnson e' costretto a chiamare il secondo timeout e rivoluziona il quintetto ma la musica non cambia. Garnett e Pierce trovano il fondo della retina con facilita', una tripla di Farmar e un paio di belle giocate di Humphries tengono i Nets a galla (15-8). La second unit biancoverde da un'ulteriore spinta alla causa dei Celtics, che toccano il massimo vantaggio (25-10) grazie a due liberi di Luke Harangody. Partita
gia' archiviata? Meno che meno. I Celtics mettono il pulsante sull'off alla voce difesa (lo riattiveranno solo nell'ultimo quarto) e i Nets costruiscono un parziale di 12 a 2 che gli consente di tornare in partita. 27 a 22 al termine del primo periodo.
Seconda frazione che si apre con due liberi a segno di Von Wafer, potrebbe sembrare l'anticamera ad un nuovo allungo biancoverde, ma Brook Lopez e Devin Harris tengono i Nets a contatto (35-30) nonostante un Luke Harangody scatenato. In difesa le maglie biancoverdi si allargano piu' del dovuto, mentre in attacco si inizia a fare molta fatica dopo il buon inizio; Perkins non riesce a tenere Brook Lopez che mette dentro il canestro del pareggio (46-46) quando mancano 2 minuti al riposo lungo. Inizia un festival (visto che siamo nel periodo di Sanremo) degli errori e le due squadre non troveranno piu' la via del canestro fino all'intervallo.
Se qualcuno si aspetta un rabbioso inizio di terzo quarto per i Celtics rimarra' ben presto deluso. Brook Lopez e' letteralmente scatenato, ad aiutarlo un chirurgico Quinton Ross che brucia per due volte la retina dalla media. Allungo Nets, che toccano il massimo vantaggio (52-61) dopo un libero di Anthony Morrow, dovuto ad un tecnico fischiato per proteste a Kendrick Perkins dopo che il centro biancoverde commette in attacco il suo 4 fallo. Coach Rivers e' costretto a richiamare in panchina Perk ma i Celtics non perdono la bussola, come spesso accade tocca a Paul Pierce suonare la carica, il capitano infila 8 punti in un amen e, grazie anche all'aiuto di un inspirato Kevin Garnett, i Celtics si riportano avanti (66-65). Una tripla di Farmar spegne gli entusiasmi ma 4 punti consecutivi di Glen Davis riportano avanti i biancoverdi, ingenuo fallo di Harangody a ridosso della sirena e Nets che pareggiano i conti (70-70) grazie a due liberi di Devin Harris.
Quarto finale che si apre con un jumper di Allen che trova il primo ferro e un airball di Farmar. Nei primi 5 minuti c'e' spazio per la panchina biancoverde (o almeno quel che ne resta), Nate Robinson infila 4 punti consecutivi che portano avanti i Celtics (77-73). Una tripla di Harris stoppa subito il tentativo di fuga e un bel canestro di Lopez riporta avanti i Nets (77-78). I Celtics decidono che e' arrivato il momento di chiudere le maglie in difesa, per i Nets il canestro si fa piu' piccolo di una spilla da balia e i biancoverdi infilano un parziale di 12 a 0 (diventera' 16 a 2 nel garbage time) che mette in ghiaccio la partita. Decisive le triple di Allen e Pierce e 4 pesantissimi punti di Kendrick Perkins. Il tempo di ammirare due liberi a segno del rookie Bradley e la partita termina 94 a 80 per i Celtics.
Vittoria doveva essere e vittoria e' stata, il resto al momento conta poco. Da segnalare che mentre scriviamo il recap ci arriva la notizia di un Rip Hamilton vicinissimo al buyout a Detroit.
PREVIEW
Ultima fatica per i Boston Celtics (39-14) prima della pausa per l'All Star Game, al TD GARDEN arrivano i New Jersey Nets (17-38) di Devin Harris e Brook Lopez. Occasione d'oro per portare a casa un'altra vittoria in vista di un finale di stagione ad alta' intensita', ma sopratutto per poter riabbracciare Delonte West che, a meno che non ci siano ripensamenti dell'ultima ora, dovrebbe tornare sul parquet dando un po' di respiro alle corte rotazioni di coach Rivers. Sicuri assenti Marquis Daniels, Jermaine O'Neal, Semih Erden e Shaquille O'Neal, mentre sia Pierce che Robinson dovrebbero stringere i denti ed essere della partita.New Jersey Nets che si presentano nella Beantown dopo averle prese sonoramente lunedi notte in casa contro gli Spurs (85 a 102). Nets che dopo aver abbandonato il sogno Melo sono destinati ad un altro anno di transizione, nella speranza che dal prossimo draft arrivi il giocatore su cui poter costruire una squadra migliore. Si era provato quest'anno a puntare su Derrick Favors, ma la terza scelta dell'ultimo draft ha purtroppo deluso le attese e i Nets si sono ritrovati punto e a capo.
A guidare la squadra in cabina di regia troviamo la "stellina" Devin Harris, talento mai del tutto consacrato che finora non e' riuscito a compiere il
definitivo salto di qualita' per poter diventare uno dei protagonisti assoluti della Lega. 15 punti e 7 assist di media a partita sono comunque un bel biglietto da visita per Harris, ma il confronto con Rajon Rondo appare comunque improbo per l'ex Wisconsis, sopratutto se RR9 si presentera' nella versione SuperSayan ammirata contro gli Heat domenica scorsa. A dividersi i minuti con Harris ci sara' Jordan Farmar che, dopo esser stato scaricato forse troppo in fretta dai Lakers, sta giocando una stagione piu' che discreta, confermandosi un buon tiratore da oltre l'arco (37% in stagione) e dando un buon contributo alla causa di coach Avery Johnson in uscita dalla panchina.
Nel ruolo di guardia parte in quintetto Anthony Morrow, rientrato da poco sul parquet dopo aver saltato gran parte della stagione per un fastidioso infortunio ai tendini del ginocchio destro. Ottimo tiratore da 3 punti (44% in stagione), Morrow ha il difetto di eclissarsi spesso dalla partita, sopratutto in difesa. Attenzione pero' a metterlo in ritmo, in quanto ci troviamo davanti ad un cecchino quasi infallibile che e' in grado di bruciare ripetutamente la retina in pochi minuti. Parte dalla panchina invece l'altro ex Lakers, la guardia slovena Sasha Vujacic, che spesso rimane in campo piu' del titolare, ma che non sta di certo impressionando dopo aver cambiato maglia per ottenere piu' spazio.
Trova spazio in quintetto anche Travis Outlaw, vera e propria delusione di questa stagione dei Nets. Annunciato in estate come uno dei fiori all'occhiello del mercato dei Nets, Outlaw non e' riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista e sembra un lontano parente dell'ala atletica ammirata a Portland nelle scorse stagioni. Il confronto con Pierce e' al limite della legalita', ma il Capitano dei Celtics si porta dietro alcuni guai fisici che potrebbero limitarne lo stato di forma e a quel punto Outlaw se puntasse sul suo atletismo sarebbe difficile da marcare per The Truth. Preoccupazione che lascia il tempo che trova vista la prestazione difensiva di Pierce contro gli Heat, ma attenzione a sottovalutare l'ex Blaizers, giocatore che se in serata puo' creare non pochi grattacapi alla difesa biancoverde.
La coppia di lunghi titolare e' quella formata dal rookie Derrick Favors e da Brook Lopez. Va detto che Favors parte in quintetto ma la maggior parte dei minuti viene giocata da Chris Humphries, ala grande capace di portare a casa quasi 10 rimbalzi a partita nonostante l'altezza non lo favorisca di certo (206 centimetri). Brook Lopez sta invece confermando quanto di buono fatto vedere negli scorsi anni, ma forse avrebbe bisogno di giocare in un contesto un po' piu' ambizioso per poter tirar fuori tutto il suo talento. Nei precedenti incontri tra le due squadre Shaq fece il bello e il cattivo tempo sotto i tabelloni, ora tocchera' a Kendrick Perkins fare la voce grossa.
Oltre ai gia' citati Farmar, Vujacic e Humphries, completano la panchina dei Nets il centro francese Johan Petro, la guardia Stephen Graham, l'ala Quinton Ross e il rookie Ben Uzoh. Mentre sara' assente l'altro rookie Damion James, fermo da inizio Dicembre a causa di un brutto infortunio al piede.
Partita dal coefficiente di difficolta' non elevato e ampiamente alla portata dei Celtics, che sono chiamati a portare a casa una vittoria facile senza troppi patemi.
New Jersey Nets (19-38) at Boston Celtics (39-14)
Wednesday, February 16
7:30 PM ET
Regular Season Game #54, Home Game #30
TD GARDEN
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo 11.0 PPG, 4.4 RPG, 12.3 APG, .504 FG%
SG Ray Allen 17.4 PPG, 3.6 RPG, 2.9 APG, .502 FG%
SF Paul Pierce 18.6 PPG, 5.0 RPG, 3.3 APG, .496 FG%
PF Kevin Garnett 14.9 PPG, 9.0 RPG, 2.4 APG, .522 FG%
C Kendrick Perkins 7.7 PPG, 8.2 RPG, 1.0 APG, .580 FG%
Panchina
Nate Robinson
Delonte West
Avery Bradley
Glen Davis
Von Wafer
Luke Harangody
Infortunati/Assenti
Shaquille O'Neal (Achilles) out
Marquis Daniels (spine) out
Jermaine O'Neal (knee) out
Semih Erden (abductor) out
Paul Pierce (foot/hand) probable
Nate Robinson (knee) probable
NEW JERSEY NETS
Quintetto Base
PG Devin Harris 15.0 PPG, 2.4 RPG, 7.7 APG, .425 FG%
SG Anthony Morrow 12.5 PPG, 3.1. RPG, 1.2 APG, .466 FG%
SF Travis Outlaw 9.6 PPG, 4.4 RPG, 1.0 APG, .375 FG%
PF Derrick Favors 6.3 PPG, 5.3 RPG, 0.4 APG, .511 FG%
C Brook Lopez 19.4 PPG, 5.8 RPG, 1.4 APG, .474 FG%
Panchina
Sasha Vujacic
Jordan Farmar
Chris Humphries
Johan Petro
Quinton Ross
Ben Uzoh
Stephen Graham
Infortunati/Assenti
Damion James (foot) out



Commenti
Finita,104 a 99
'notte a tutti amici
Buonanotte a tutti.
LA GO HOME gridano i cronisti di Cleveland...sono simpatici dappertutto
Cal
Si ..ma si stanno gestendo
Cal
Cavs che tra l'altro hanno dovuto rinunciare a Mo Williams dopo appena 4 minuti (ma non so se sia stato un bene o un male).
Ai cugini dei Clippers non bastano i 30 punti + 20 rimbalzi di Gasoft ne' i 19 punti di Fisher, mentre Kobe contro tutti piazza un bel 8/24 dal campo senza tirare nemmeno un libero...
Come si dice dalle mie parti "qui si sta per scoperchiare la pentola"...
ps arriva voce che Rip Hamilton stia negoziando il buyout dai Pistons e sia molto vicino all'ottenerlo... indovinate dove vorrebbe andare? vi do un indizio, citta' del Massachussets...
Andiamo a prenderlo noi Giancleto?
Cal
Cal
Ah tanto per chiudere in bellezza noto con enorme soddisfazione che i Jazz del "grandissimo" Deron Williams vanno a gonfie vele con la 4a L di fila!
Onestamente avrei preferito che i Fakers avessero vinto, la deadline è vicina, potrebbero cambiare qualcosa e rinforzarsi con qualche trade farsa tipo quella di Gasol, del tipo un All Star in cambio di due rottami e un giocatore già ritirato.
Non credo.
Si sentono superiori... la squadra da battere... loro.
Come ho già detto a qualche conoscente lacustre... per vincere l'anello bisogna anadre a casa degli Speroni (che, al momento hanno un record 25-2) e non la vedo proprio una passeggiata di salute.
Mi è stato risposto che è una squadra che non temono pochè ci si accoppiano benissimo e che sanno come trattare.
Boh, contenti loro
Di questi tempi si fatica più o meno con chiunque, per cui ogni W ottenuta è conquista che, a prescindere dal modo in cui è ottenuto, va gustata e orgogliosamente archiviata.
Dopo il "mute" di punti con Miami, era sin troppo scontato che, se infortunato non fu, il nostro Capitano reagisse da par suo: 31 punti (percentuali ottime), 5 rimbalzi. Quando si dice the celtic pride.
In un periodo un po' così è una buona prova d'insieme a tiraci fuori da un match a lungo complicato. Un'ultimo quarto da 24-10 abbatte ogni discussione. E anche se si è perso a rimbalzo 42-37, il clamoroso e pantagruelico dato sulle rubate 11-2, compensa ampiamente le carenze sotte le plance.
Panca senza svettamenti abituali (Big Baby un po' sottotono), ma dal buon impatto d'insieme, con Luke a segnalarsi per sostanza: 8 punti 3r 1s.
LA cade pure coi Cavs! Direi che da un confronto tra il nostro tour ad West ed il loro a East, emergono aspetti inquitanti...tutti a tinte gialloviola.
Magic, Heat, Mavs continuano a marciare, arriva il provvidenziale riposo virtuale dell'ASG che ci permetterà forse di recuperare qualcuno in vista del secondo tour ad Ovest, in attesa che...dalle parti di Detroit qualcuno convica chi di dovere, faccia squillare i telefoni giusti e si trasformi in assiduo frequentare del parquet di TD Garden. Carezzevoli speranze in attesa di gaudenti verità.
I dream another green step in the history of the League
Credo che un 3-1 potrebbe essere buonissimo, l'unica cosa che chiedo è quella di vincere coi Warriors, perchè abbiamo l'abitudine di perdere delle partite assurde a casa loro (le uniche che mi hanno sempre fatto incacchiare di brutto durante le ultime regular seasons...)
Fa piacere che a Cleveland qualcuno ci abbia lasciato le pennacce, ma non dimentico che anche noi, ad inizio stagione, là abbiamo giocato la peggior partita dell'anno...
Riguardo alle voci che voi riportate su Hamilton, non mi pronuncio. Per scaramanzia...
Hanno ragione sempre a prescindere
la schicciata del 10-1 di Pp conta più di 10 MRI
Hamilton uscirebbe da Detroit tramite buyout, dopodichè i Celtics taglierebbero un loro giocatore (credo un rookie) e firmerebbero Hamilton al minimo consentito.
A dire il vero, Ainge vorrebbe anche Troy Murphy.
Citazione:per me Ainge ci starebbe pensando alla doppietta, per una serie di motivi, ma ne scelgo solo due che reputo fondamentali:
1)Jermaine,Shaq,Erden hanno molti problemi fisici. Murphy sarebbe una sorta di assicurazione. Hamilton invece è quello che cerchiamo come backup.
2)E se Miami prendesse Murphy tramite buyout? Di certo migliorerebbe parecchio il proprio reparto lunghi che ad oggi è penoso. Quindi meglio soffiarglielo.
Chiaramente è brutto tagliare i rookie, mi dispiacerebbe soprattutto per Luke che ha un Q.I. alto per questo gioco, ma si tratta di vincere il titolo.
Poi non è detto che venga tagliato qualcun altro.
Aspetto con ansia qualche rientro degli infortunati e da oggi mi metto in preghiera e digiuno anti problemi durante l'ASG
Sono distrutto dalla L di chi sappiamo noi in Ohio (se ricordate, la visita in California dei Cavs coincise con il vergognoso -55 e mi pare una dolce vendetta)
Non voglio parlare di Hamilton, dico solo che al college è andato a Connecticut (forse come un certo Ray Allen?) e qualcuno a Boston il suo numero di cellulare dovrebbe averlo.
Citazione Michele Pulcini:
Sono le 10,20, se parto adesso mi ci vanno un paio d'ore per Malpensa e poi altre 9 per NY. Da lì a Detroit dovrebbero essere 3h. Il problema è però sempre quello: il ginocchio sinistro mi si è infiammato dopo l'ultima gara con le ciaspole e poi ci sarebbero sempre 2 ernie del disco...
Chi mi aiuta a portarlo a spalla?
Mi astengo da commenti sulla partita però in singola cifra di perse (si vede molto raramente) e 11 rubate mi sembrano buoni numeri così come quelli di Rondo che smazza 8 assist ed ha 1 sola persa invece delle solite 4.
Sulla partita dei Celtics poco da aggiungere: alti e bassi fisiologici in questo momento della stagione; l’importante ora è riposarsi un po’, recuperare il recuperabile (Shaq, Erden e Delonte) e cercare di mantenere questo ritmo fino ad aprile, perchè è chiaro che Miami non molla la presa.
E gustiamoci questo scontro “fratricida” tra Pierce ed Allen sabato notte...
Se proprio voglio essere ottimista, al contrario nostro loro hanno avuto serie difficoltà a vincere contro le altre contender, cosa che invece noi riuscivamo a fare l'anno scorso, ma sono dettagli che nel "bigger picture" pesano poco.
Quoto e premio
Citazione piero:
Voglia di lavorare saltami addosso
Vuol dire che il sacrificio me lo accollerò io.Certo portare in spalla Rip, per me non è proprio agevole.Mi dà circa 25 cmm in altezza.Ma dall'alto dei miei 88 kg,con un piccolo sforzo, potrei farcela
Travois*..per gli appassionati di Tex Willer non dovrebbe essre difficile sapere di cosa parlo.
Cal
Credo che ai Pistons casomai tagliano Prince, ma ci credo poco anche qui. In ogni caso per noi andrebbero bene entrambi.
Non sottovalutiamo però il fatto che a LA hanno per le mani 6M$ di TPE che potrebbero offrire a chi vuole cedere un contratto che magari vorrebbe tagliare, senza che questi poi si ritrovino nulla sul cap.
Indubbiamente vero, ma con 91 (+6) milioni di CAP non ce li vedo ad effettuare "manovre di disturbo" di tale portata.
Poi, nella fattispecie, sarebbero anche coperti col bistecca nel ruolo
per uno come Rip, la mia impressione che, a Detrit, "si sia fatto la cacchiata" (come si dice da noi
Cmq Hamilton o Prince anche per me pari (leggi soluzioni ottimali
Allora dimmi il nome di quell'attore che più volte sul grande schermo ha interpretato un personaggio che si spostava in "travois". E' italiano ed è ancora in attività per dei serial TV.
Citazione Leonardo Ancilli:
Infatti ci credo veramente poco a meno che, come scrissi in passato, Dumars si ricordi di quando Ainge gli permise di prendersi Sheed e vincere il titolo contro i Lakers.
Beh ma a LA Hamilton o Prince cosa ci andrebbero a fare? Lì ci sono Kobe, Artest, Brown e il figlio del grande rosso.
Ora godiamoci le gesta dei nostri in quel di Los Angeles e soprattutto, io, mi godrò quelle di Blake Griffin
Sono con Leo nel ritenere comunque irreale assai il buyout di Rip, visto il suo contratto e ritengo che Prince, per quanto in scandenza, cercheranno di sgangiarlo per qualcosa di utile, anche se la gestione in casa Pistons degli ultimi anni a livello sotto-dilettanteschi (si vedano i mega contratti elargiti a tali Gordon e Villanueva). Questi un progetto di rilancio a medio-lungo termine non sanno nemmeno concepirlo.
Troy Murphy, salute permettendo, resta uno dei prezzi pregiati di questa chiusura di mercato. Quanto accessibile non so, certo un lungo con la sua mano educata assai sul perimetro e altre buone qualità sparse, sarebbe per noi addizonale superlativa ancor più alla luce delle incognite sparse sulla salute dei due O'neil.
Vabbè, forse sarà la mia passione cinefila, però a queste domande rispondo di getto... si può dire che il suo nome d'arte al cognome è lo stesso di un'ala dei Suns e di una guardia degli Spurs?
Siamo davanti a tutti tranne gli speroni che stanno facendo la RS della vita, o giù di lì. In un Est nettamente rinforzato (vedasi ultime prove di quelli là) siamo in testa e a mio parere 'sti Heat, pur con tutti i loro limiti, sono meglio dei Cavs dei bei tempi andati.
L'Orlando di Tomasi di Lampedusa (cambiare tutto perchè niente cambi ...) è nettamente inferiore, I giovani Bulls pure.
Con i team sopra il 50% abbiamo, credo, il miglior record. Abbiamo battuto tutte le contender, se escludiamo i Mavs, in alcuni casi decisamente d'autorità. Con i tre baluba siamo 3-0, una W per ogni big e non si dica che non siamo democratici. Quando abbiamo perso l'abbiamo fatto con un retrogusto d'indolenza (della serie bastava sputare un po' più di sangue). Forse solo con la seconda squadra di LA (quella dove non gioca Griffin) la L è stata netta, ma non siamo andati sotto.
Questo con un infermeria che rasenta la Beirut degli anni '80 ... tanta roba!
se non sbaglio a volte la montava anche sul cavallo stesso tipo sdraio.
... e come faceva arrabbiare Bambino...
RS fin qui buona come un parmReggiano 30 mesi (visto che anche noi siam stagionati...), adesso Danny ci aggiunga una goccia d'Aceto Balsamico Tradionale di Detroit e prepariamoci a sbancare il Salone del Gusto a primavera...
bene così comunque, vittoria importante!
P.S. non centra molto con i celtics,ma ritengo giusto ricordare e fare gli auguri a Michael Jordan, colui che secondo me è stato il miglior giocatore di basket della storia.
auguri Dio!
Comunque la metti, tra i cinque più dominanti e vincenti di sempre (sì, ho proprio scritto cinque e due di loro hanno vestito il biancoverde .... ).
Io sono pronto,chiamami pure citofonare Pistacchi
Se arriva Rip allora mi viene da ridere.
Non viene,ma se viene mamma mia...
auguri meritati. un solo appunto... il più forte giocatore di basket della storia... ha un alto nome e cognome. stiamo parlando di: BILL RUSSELL!
Beh Piero..questa è sin troppo facile.Quasi offensiva
Cal
Questo mai, non l'ho nemmeno pensato
Cal
ci avviciniamo alla grande data. il 10 marzo ceneremo nella Beantown e il 13 saremo al Garden per Celtics Vs Bucks, ci pensi Cal? -21
E se tutto procede come previsto, un paio di giorni nella Big Apple non ci le toglie nessuno
Cal
Cosa si sa di Shaq e il suo infortunio?
Da
sono con Vian, il miglior giocatore di basket della storia, a pari merito con Magic, tra quelli che non hanno vestito il biancoverde...
MJ, insieme a Magic Jonhson e Larry Bird sono stati i tre che nella seconda "era" sono stati i più dominanti, quelli che con uno schiocco di dita cambiavano la partita, e se è vero che i celtics avevano oltre a Larry, McHale, Parish ed Ainge (e molti altri) ed i lakers avevano Jabbar, Worthy e molti altri, Michael Jordan fino all'arrivo di Scottie Pippen era l'unico in grado di vincere le partite da solo, ed è questo che ha fatto di lui il campione che è diventato.
Ok, siamo ad IAAC, ed un po' di campanilismo c'è sempre..
Guarda io fino a diversi anni fa ero uno di quelli che metteva MJ davanti a tutti e nel podio Magic e Larry. Poi però non mi sono accontentato più di sentir parlare di Bill Russell come di un dinosauro di un'altra epoca che giocava un'altro basket (cosa vera solo in minima parte) e mi sono messo in rete a rastrellare gare dei Celtics di Russell e ti assicuro che Russell in difesa cambiava le partite più di quanto lo facesse Jordan in attacco, magari il tiro all'ultimo secondo di MJ rimane più impresso di un'azione degli avversari di Russell che terrorizzati dall'entrare in area per paura di beccarsi una stoppata non riuscivano neppure a mettere insieme un buon tiro dal perimtro, ma alla fine il risultato rimane quello ossia di un giocatore che cambiava le partite con il suo smisurato talento.
Russell ha giocato in NBA 13 anni, giocando 12 finali, di cui 11 da sano, e una infortunato (quella del '58) dove saltò alcune gare concedendo così ai St Louis Hawks un enorme vantaggio. Le 11 finali che Russell ha giocato da sano LE HA VINTE TUTTE. Con tutta la "venerazione" che ho avuto per Jordan, per me è Russell il giocatore più dominante della storia del Basket.
http://www.iamaceltic.it/archivio/junk-shot/582-bill-russelll-salta-206.html
Due giocatori fantastici, senza dubbio.
Oltre ai Celtics pieni di futuri Hall of Famers, cosa ne dici dei lakers con West, Baylor e Chamberlain (per tacere degli altri)?
Insomma, parliamo di sommi, ma sarei dell'idea che Jordan non abbia mai avuto avversari forti con i lakers incontrati da Bird negli anni migliori della sua carriera.
Poi chiaro, tutti noi abbiamo visto centinaia di azioni e miracoli di Bird, mentre Russell lo conosciamo solo per "sentito dire", un po' come Guaita e Piola nel mondo del pallone...ma non è un buon motivo per ritenere il calcio di Roberto Baggio "migliore" di quello di Sindelar o Meazza, per esempio.
Su una cosa sono daccordo, e cioè che paragonare le cifre di allora con quelle di oggi è esercizio difficile; i possessi erano assai più rapidi e un Russell adesso non prenderebbe 20 rimbalzi di media a partita, come Chamberlain non potrebbe mai fare 50 punti come nel 1962. però ci sono dati oggettivi che sono estremamente indicativi: Russell, a detta di tutti i suoi avversari dell' epoca, era "terrorizzante". Le squadre che si trovavano ad affrontarlo erano costrette a mutare stile di gioco, i tiratori giravano al largo per evitare la sicura stoppata...questo vuol dire essere decisivi, più dei 40 rimbalzi tirati giù una tantum, per esempio.
Detto per inciso, anche io ritengo Jordan un assoluto fenomeno, ovviamente.
il fatto è che secondo me, se un giocatore come Olajuwon, ottimo giocatore, senza dubbio, avesse giocato negli anni di Russel, io credo che saremmo qui a parlare di lui allo stesso modo in cui stiamo parlando di Bill.
Certo,di Hakeem si parla bene, ottimo giocatore, devastante quando prendeva palla in post, però è stato penalizzato un po' dall epoca in cui giocava, dato che giocavano giocatori come Malone,Mutombo Ewing e Shaquille, senza nulla togliere al fatto che anche quando giocava Russel i giocatori forti erano molti, io penso che il livello tra questi giocatori, se fatti giocare nello stesso periodo, sarebbe stato uguale.
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