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The Truth 34
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Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
roberto
san antonio 2 thunder 4 -
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poco prima però aveva spintonato durant, indi magari hanno fatto un ... -
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pagliardo
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Oklahoma City in finale di conference contro San Antonio
Michele Pulcini
In effetti avrebbero meritato di proseguire la corsa .... :-* una finale ...
Recap
I Lakers passano al Garden con grande autorità profittando della squadra decimata dei biancoverdi (anche Robinson fuori dopo un quarto e mezzo e problemi di falli per Wafer e Perkins). I Celtics non fanno valere l'importanza emozionale di trovarsi anche a +15, peccando quindi un pò di presunzione e forzando qualche conclusione, convinti di essere in controllo, nel secondo tempo lezione difensiva di L.A., con un Bryant sempre in controllo che chiude la gara; un pò più triste il record assoluto di triple di Ray Allen, che meritava altra celebrazione, chapeau a un grande campione e professionista.

RECAP
PRIMO QUARTO
2561, un minuto e 47 al termine del primo quarto, il record è servito, il garden tutto in piedi mentre la partita è in corso, mamma Flo che urla "it's my baby", alla prima interruzione un rapido ma intenso abbraccio con Reggie Miller, signori, Walter Ray Allen. Quasi inutile scrivere d'altro in un quarto che era emozionalmente e mentalmente orientato tutto in questa direzione, per fortuna, come augurato da Rivers la pratica viene sbrigata in fretta.
27-20 per i Celtics al termine della frazione, con 9 punti di Ray Allen e un Kobe abbastanza cheto, pronto a lasciare il proscenio ai suoi lunghi.
SECONDO QUARTO
Pierce si ritrova accoppiato con Gasol, giù sulle gambe, tempismo perfetto e la stoppata è servita. I Celtics difendono duro, non cedono a rimbalzo, collezionano la solita impressionante percentuale di assist per tiri realizzati 10 su 14 al momento, tanti 2+1 che puniscono dei Lakers in affanno difensivo, solo un paio di giocate fuori ritmo di Brown e Artest tengono il punteggio a una dozzina di punti di distanza (37-25), nel timeout successivo la TNT ci mostra un Rivers enfatizzare il controllo dei tabelloni e non concedere seconde opportunità, il punto dove infatti i Celtics stanno tenendo davvero duro. 3 liberi di Brown, una bomba di Wafer, che poi in difesa reclama rispetto con una stoppata in recupero ad Artest, il biscotto pare attaccato al posto in squadra. Gli attacchi dei Lakers passano tutti dalla palla a Gasol che quasi mai colpisce personalmente per la gran difesa di Perkins (monumentale anche a rimbalzo) e gli aiuti sapienti, ma il catalano ha mani d'oro e conosce i tempi del gioco generando attacco e tiri per i compagni. Ray Allen schiaccia in contropiede dopo enciclopedica difesa su pick & roll di Garnett, massimo vantaggio a + 15, grandi giocate individuali tengono a galla i Lakers che aprofittano di un deciso rallentamento offensivo dei biancoverdi per tornare sotto la doppia cifra di distacco (49-44), 10 a 0 di parziale in 2 minuti e mezzo, la difesa di Los Angeles è aggressiva e Boston è un pò uscita dalla gara illusa dal massimo vantaggio.Timeout Rivers. Pierce colpisce dal backdoor perfettaente imbeccato dall'ottavo assist serale di Rondo, è 53-45, dopo un primo tempo positivo in cui l'orgoglio dei Lakers e la capacità di rinunciare alle forzature di Kobe per giocare costantemente sotto le plance (12 di Gasol e Bynum) tiene a galla i lagunari. 6 punti per Pierce e Bryant, il secondo tempo li attende.
TERZO QUARTO
Ammetto di non aver compreso quando, ma anche Robinson si è fatto male e probabilmente non rientrerà, non sembra però la partita per testare Bradley. Impressionante 8-0 Lakers in poco più di un minuto, mentre i Celtics si accontentano di Jumper improbabili per scarsa costruzione, Gasol porta sopra i Lakers saliti in cattedra, Pierce inventa, Perkins di forza, i Celtics reagiscono. Bryant commette unìimbarazzante infrazione di passi (ma in questa lega ci può stare dato quello che viene concesso) ma la protesta davvero fuori luogo seppur non plateale gli costa un tecnico, siamo 60-55 per Boston, la tabellata di Perkins è dichiarata, quella di Gasol no. La partita è punto, Los Angeles difende con sapienza e non è per niente intenzionata a concedere nulla, diventa una grande gara 61-60 L.A. e timeout chiamato dallo staff Celtics. Los Angeles ha preso abbastanza il controllo della gara sotto i tabelloni, Kobe forza uno contro uno prima una brutta figura poi la magia del 2+1 che porta meritatamente i gialloviola sul 66-62, poi Garnett dalla media.
I Celtics restano in gara collezionando seconde chance offensive tenendo così contro l'impressionante impatto di un Kobe infermabile, quinto fallo di Wafer, entra Bradley, sarà sulle piste del bistecca??? Oramai i metri lasciati al jumper di Rondo diventano imbarazzanti perchè oggi proprio non va, purtroppo ci è ventuo a mancare proprio il giocatore che dovrebbe sostituirlo in questa situazione. Odom a segno su tap in offensivo dominio sotto le plance L.A. poi si scontra accidentalmente con Gasol, qualche punto in testa per lui. C'è Rondo su Bryant, che adesso invece è in fase "pasticciona", 3 perse consecutive per lui, ma purtroppo in attacco non si riesce a sfruttare ciò che Pierce crea penetrando e facendo muovere la difesa avversaria. Lakers avanti 72-68, i problemi e le sfortune Celtics sono oggettivi, ma Los Angelese sta sfruttandoli da grandissima squadra (10/16 dal campo per loro).
QUARTO QUARTO
Odom con una tripla, Shannon con il tap in, le nostre soluzioni offensive per quanto ben eseguite, mai a segno, anche senza Bryant continua la lezione impartitaci dai nostri avversari, serve una svolta, anche emotiva. Perkins schiaccia su assist di Allen, i Celtics non segnavano da 11 tentativi, 2 falli in un amen di Perkins, 5 per lui, è davvero crisi di "corpi" impiegabili per dei Celtics che stanno davvero patendo degli ottimi Lakers (78-70).
Ray Allen prova a dare la carica da 3, ma difensivamente le rotazioni corte ci lasciano con troppi mismatch sfavorevoli, Pierce inventa in penetrazione, ma il nostro backdoor è terra di conquista, 82-77, ma i Celtics danno l'impressione di arrancare, sono loro ad avanzare per grandi giocate individuali. Kobe ancora in panca (che sia in corso una battaglia Zen???), Rivers chiama timeout, celtics sotto di 3 palla in mano. Ennesima persa usciti dall'interruzione, Bryant è rientrato e colpisce, i Celtics MAI a segno dalla media, in gara solo osando a rimbalzo offensivo, ma è una scommessa che probabilmente non pagherà ancora per molto, Kobe ancora a segno di dominanza assoluta, ancora Bryant dopo l'ennesima persa Boston, 88-79, 3 minuti e spiccioli alla fine, gara ormai difficile da recuperare.
4 a zero di pura voglia, Pierce getta via un pallone in 2 contro uno dopo la rubata che potrebbe costarci carissimo, i Lakers andranno da Bryant, difatti porta a spasso la nostra difesa per il comodo appoggio di Gasol. E' ancora Bryant a chiudere la gara, +8 a 40 secondi dalla fine con un Jumper in faccia a Ray Allen, alla faccia di ottimistiche e sperate previsioni.
I Lakers dovevano dimostrare di essere ancora i più forti, e l'hanno fatto, con un'autorità chissà se a Giugno, ci si rivedrà e allora nel caso le squadre fossero al completo come andrà a finire. I Celtics non sono più soli in testa alla Conference e domenica aspettano Miami, sperando non ci siano vengano consumate nuove rivincite.
Chiusura con un saluto intriso d'immenso rispetto e un abbraccio virtuale a Jerry Sloan che chiude la sua meravigliosa, splendida avventura nei, Jazz, segnando l'inizio di una nuova era, grazie Jerry.
PREVIEW
Per la sfida delle sfide, non bastasse già una squadra corta e con la lista infortunati piena, si è aggiunto all'ultim'ora il dubbio sulla presenza del nostro capitano che è stato costretto a saltare l'ultimo allenamento per qualche linea di febbre, siamo certi Paul Pierce farà di tutto per non saltare una sfida così sentita e importante. Riusciranno i biancoverdi a superare l'ennesima avversità e a festeggiare degnamente il probabile record ogni epoca di Ray Allen?Si pensava a una giornata in cui magari rallegrarsi del primo allenamento pieno di Delonte West dal giorno dell'infortunio, invece anche questa gioia è risultata un pò beffardamente fine a sè stessa, perchè il nostro esterno mancino ha leggermente accellerato i tempi del ritorno (al punto che Rivers ha chiesto agli altri di andarci piano) per permettere ci si potesse allenare almeno in 10. Difatti alle assenze conclamate di Daniels(gli inboccalupo non sono mai abbastanza), degli O'Neal tra tendini doloranti e ginocchia ballerine, e del nostro turco preferito acciaccato alla spalla, si è andata ad aggiungere la notizia che il capitano fosse febbricitante e in dubbio per la serata. Probabile un suo impiego e certamente non si tirerà indietro anche perchè è proprio nella sua posizione che siamo attualmente più corti, andrà valutato quanto potrà essere utile alla causa.
Boston - L.A. non è mai una partita come un'altra e riesce a esserlo sempre in modo speciale, in una lega che vuole dimenticare presto la striscia aperta di sconfitte dei Cavs, si spera stasera nella serata più attesa Ray Allen proprio di fronte a un Reggie Miller nel box di commento lo sorpassi come più prolifico realizzatore da oltre l'arco della storia, ma come se non bastasse per creare attesa per un evento che sarebbe accidentalmente LA rivalità NBA per eccellenza e la rivincita delle ultime finals c'è il fatto che mai come adesso, negli ultimi anni, le 2 squadre sono in mezzo a tante voci di mercato che le vedano protagoniste per tappare buchi (i Celtics) o per cercare l'home run (i Lakers).
Media in ogni dove e allora sono le varie dichiarazioni dei protagonisti a farla da padrone, tante risposte a effetto, un pò anche per mascherare una tensione palpabile, perchè a questa sfida i Celtics arrivano con il fiato sul collo dei Miami Heat che in caso di sconfitta biancoverde si ritroverebbe per la prima volta in testa alla Conference nella nuova configurazione, mentre i Lakers sono chiamati sia a vendicare la sconfitta dell' "andata" sia a dimostrare, prima di tutto a sè stessi, di essere ancora in grado di fare male all'èlite della lega.
Ovviamente stizzito Jackson, si lamenta, lui, di avere solo 3 lunghi da poter alternare in campo, motivazione che utilizza anche per zittire gli "scocciatori" che gli chiedano dell'interessamento a Carmelo (su tale argomento Bryant insiste che allora tanto vale discutere degli U.F.O.), ma dato che il coach Zen come stile non vuole farai mai mancare nulla, ci tiene anche a ricordare che la partita dello Staples di 15 giorni fa fosse solo un matinèe, quindi da prendere con il beneficio dell'inventario.
Rivers invece è molto più diretto e limpido, difende Garnett perchè dice che per lui non si tratti di ciò che faccia o no, ma del fatto che ogni suo gesto più o meno plateale da un pò sia sotto i riflettori, conclude ironicamente definendolo la nostra Lindsay Lohan, ma soprattutto rilancia la sfida non tirandosi indietro o accampando strategiche scuse, "Non faremo la conta degli uomini, per quanto mi riguarda siamo pronti e stiamo bene."
Riguardo alla celebrazione del record, Allen fa la solita professione di umiltà dicendo che sarà il risultato di tutto il lavoro suo ma soprattutto di tutte le persone che l'hanno portato fino a questo punto, da vero signore cita anche Reggie Miller e i suoi incoraggiamenti, ma poi con grande dignità e fermezza dice che in fondo sarà anche un momento per autocelebrarsi, una piacevole eccezione per un giocatore come lui che è sempre stato team-oriented. Che bello vedere un così gran signore e campione festeggiare e, diciamolo in tutta onestà, farlo contro quelli lì, per poi presentarsi come favorito alla gara del tiro da 3, caso vuole, ancora in casa dei nostri arcirivali.
Ovviamente è sottile il confine tra odio sportivo e rispetto, Odom lo traccia dicendo che se si giocasse in strada sarebbe una gara ad altissimo contenuto di trash talking, perchè l'intensità agonistica sale enormemente proprio quando c'è più ripetto.
Pochi giorni fa eguagliava record in D-League (9 palle rubate) adesso anche lui ha un occhio di bue mediatico puntato addosso, a Bradley viene chiesto se si senta pronto per un incontro di questo spessore dato che la situazione esterni potrebbe veder chiamata in causa la sua spumeggiante pressione sul portatore di palla avversario, o la sua capacità di difendere su Fisher e Blake se questi provassero a far valere il loro fisico, perchè gli è stato fatto notare che i play di Charlotte avessero un pò abusato di Nate Robinson nell'ultimo incontro, il ragazzo risponde sereno, ringraziando per l'esperienza in NBDL, per avergli permesso di lavorare e acquistare minuti nelle gambe e nella conduzione di una squadra, si dice conscio del suo ruolo marginale, ma pronto se sarà chiamato in causa.
Dal punto di vista meramente tecnico tattico inutile dire che gran parte della gara si giocherà sotto le plance dove, sotto la spinta del pubblico amico Perkins ri-responsabilizzato dalla partenza in quintetto si spera riesca a sfoderare una prova delle sue contro i fortissimi, potenti lunghi avversari che restano però solo in 3 a spartirsi la rotazione dove si combatte più duro, controllo dei tabelloni e difesa sotto le plance sono i dogmi anche per Ganett, da sempre sacerdote nel campo ma anche per Big Baby, per il quale il jumpoer offensivo sarà di relativa importanza rispetto al lavoro che sarà impegnato a fare sotto il tabellone della squadra di casa.
Detto dei dubbi sulla condizione di Pierce e sulla carica adrenalinica che attraverserà Allen e i tifosi accompagnandoli verso il record assoluto di triple realizzate, da Rondo si aspettano conferme che nelle grandi gare ha sempre dato, da Robinson risposte positive, ma la curiosità sarà tutta nel vedere se Artest sarà mentalmente in partita, nonostante voci e presunti dissapori e se il bistecca saprà tirare fuori dal cilindro una prova d'autore.
Inutile continuare, si comincia ad attendere, Boston - Lakers, come sempre LA rivalità
Let's go Celtics!!!
PREVIEW
Boston Celtics (38-13) Vs Los Angeles Lakers (35-16)
Giovedì, 10 Febbraio
8:00 PM ET, 2:00 Ora italiana
Regular Season Game #52, Home Game #29
TV: TNT, TSN2
Radio: WEEI, KSPN
TD Garden
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Kendrick Perkins
Riserve
Glen Davis
Nate Robinson
Luke Harangody
Avery Bradley
Von Wafer
Infortunati:
Marquis Daniels (Spina dorsale) out
Delonte West (Polso) out
Jermaine O'Neal (Ginocchio) out
Shaquille O'Neal (Tendini d'achielle) day to day
Semih Erden (Adduttori) da valutare
Paul Pierce (Febbre) da valutare
LOS ANGELES LAKERS
Probabile Quintetto
Derek Fisher
Kobe Bryant
Ron Artest
Pau Gasol
Andrew Bynum
Riserve
Lamar Odom
Steve Blake
Shannon Brown
Luke Walton
Derrick Character
Devin Eubanks
Joe Smith
Infortunati
Matt Barnes (ginocchio) out
Theo Ratliff (ginocchia) out



Commenti
Quanto al fattore campo, è vero che sarebbe preferibile arrivare primi o secondi, ma con il calendario fino e fine febbraio (Miami, poi Nets, poi pausa ASG e poi trasfertona a ovest) preferiamo tirare il collo a quelli sani? E a marzo abbiamo sedici partite di cui nove in trasferta.....
Io concordo che riposati e sani è la migliori parola possibile, ed è preferibile a tutto. Però non nego che il fattore campo credo che quest'anno conti, e neanche poco (contando pure che in casa quest'anno siamo tra le prime 3 della Lega).
LET'S GO CELTICS!!!
Siamo pari con Miami, almeno fino a domenica, e con due L in meno rispetto ai Bulls, però con parecchie partite a ovest ancora da giocare.
Se l'avversario delle Finals dovessero essere gli Spurs, le loro 8 L in meno mi sembrano difficili da ridurre, altrimenti le altre contender dell'ovest sono ai nostri livelli.
Il reale problema è che nelle condizioni attuali non possiamo neanche scegliere se giocare al risparmio: siamo con nove giocatori, due dei quali sono rookie!
quante probabilità ci sono di ribaltare tutti i fattori campo, come l'anno scorso, e poi vincere? Eh, io sono il primo a credere che siamo i più forti (se no, non parlerei spesso di partite buttate). Però bisogna ammettere che Miami e Chicago senza fattore campo... sono durissime. Cioè se becchi i Bulls senza fattore campo in semifinale di conference, anche se siamo al completo (e anche io credo vinceremmo) ce la farebbero sudare tantissimo. Poi ti stanchi e devi vincere un'altra serie senza fattore campo (contro ev. Lebron e Wade) e non sarebbe una passeggiata. E poi un'altra serie ancora contro Spurs e Lakers. Ragà siamo fortissimi, c'abbiamo due palle enormi (e sono due dati di fatto), ma non bisogna dare tutto per scontato!
Io dico, almeno i primi 2 turni con il fattore campo. Almeno. Poi mi dispiace perdere il 1° posto perchè non ho dubbi che siamo (al completo) 3 passi avanti rispetto al potere del singolo di Miami. E quindi mi dispiace. tutto qui.
PS - per onestà intellettuale, bisogna aggiungere che i Lakers ieri avevano una panca corta anche loro (solo 3 cambi, contro i 2 nostri). giusto dirlo.
il problema però è che l'anno scorso non l'abbiamo vinto il titolo. E secondo me, proprio perchè alla lunga... dopo miami e magic... è quasi impossibile vincere i playoffs giocando continuamente senza fattore campo! La storia stessa credo lo dica. Quante sono le squadre Nba che hanno vinto il titolo giocando al massimo un solo turno con il fattore campo a favore (e parlo chiaramente del primo turno): 1, 2, 3 squadre? sarei curioso di saperlo. Onestamente non lo so, ma non credo tante.
ps - per dirne un'altra... persino San Antonio che negli ultimi anni ha sempre giocato al risparmio per PO, si è messa a fare sul serio perchè vuole avere l'ultima in casa eventualmente contro Lakers o Dallas.
Mi pare una profondità ben superiore.
Fattore campo: tutti d'accordo, ma cosa possiamo farci? Non mi pare che giochiamo al risparmio come un anno fa, siamo ai minimi termini!
Quà non si tratta di onestà intelletuale o meno...è un dato di fatto che ci mancavano Shaq,JO,Erden nel reparto lunghi,Daniels e Delonte, PP che non si è allenato il giorno prima e Nate che si ferma nel 2 quarto...
Sono totalmente concorde sul fatto che stiamo dando il massimo, e non giochiamo al risparmio come l'anno scorso. Proprio per questo mi dispiacerebbe tantissimo arrivare 3° o buttare partite come quella con dallas. dispiacere perchè vedo che i giocatori quest'anno ci tengono e anche tanto (e quindi ritengo che quello che penso riguardo ai playoffs un pò vero lo sia).
si ma non ti arrabbiare. io mica ho detto il contrario... lo so pure io... e capisco tutto, infatti non sono mica arrabbiato con i nostri. solo dispiaciuto. Ho precisato solo che la rotazione dei Lakers (seppur di maggiore qualità, visto il peso dei nostri infortuni) era simile alla nostra. 8 giocatori vs 7.
Giuseppe, sono sostanzialmente d'accordo con te.Qaundo vai a prendere una macchina già incidentata e un'altra alla quale hanno già fatto diversi tagliandi,dovresti conoscere il rischio che ti assumi.E credo che di questo Ainge fosse cosciente.Ma se, allo steso tempo,con i soldi che ha, non puoi permetterti la fuoriserie, devi accontentarti dell'usato garantito.
Ma se tutto ciò era da mettere in preventivo, non era certo immaginabile l'ecatombe di infortuni che hanno devastato il nostro roster , durante tutto l'arco dell'annata.E questo, non può non incidere sulla condizione fisica di una squadra che tira la carretta con numero sempre più ridotto di uomini.
Durante la partita di stanotte, verso la fine del secondo qurto, la spia della benzina si è posizionata sul rosso fisso.E purtroppo per noi, non c'era nessuna stazione di servizio per fare rifornimento.
Se devo giudicare la stagione dei Celtics, in considerazione di ciò che ho appena detto,per me resta una stagione di altissimo livello.Non mi sembra che, quando abbiamo avuto la possibiltà di giocare con un roster accettabile, ci siano state molte squadre che ci abbiano asfaltate.Per me, resta molto più deludente , fino ad ora, la stagione dei Lakers.Che hanno due sconfitte in più, avendo goduto di un calendario molto più abbordabile del nostro.Che non hanno subito tutti i nostri infortuni e che , nelle sfide contro le contenders, hanno un bilancio ampiamente negativo.
Anche io auspico che Ainge, se ne avrà le possibiltà, possa intervenire.Ma dico anche che , la cosa principale, è quella di avere pazienza.E cercare di recuperare i giocatori infortunati.
E sono sicuro che ne vedremo delle belle..del resto, lo detto anche tu.nessuno di noi, lo scorso anno, avrebbe immaginato, dopo quella RS, che i Celtics sarebbero arrivati in finale dopo aver eliminato Cavs e Magic ai PO.E siccome crdo che, al completo, questi Celtics siano superiori,continuo a restare ottimista.E se sono ottimista io...
GO CELTICS
Cal
Domanda un po a tutti, Buffa in telecronaca ha parlato di Rivers futuro allenatore dei Magic. Cos'era una battuta o un rumors ?
Le sensazioni negative c'erano tutte prima della gara e non mi aspettavo niente di buono, nonostante l'incitamento da tifoso sanguigno...
Però eravamo messi troppo male, in più ci si è messo pure l'infortunio a Robinson che non sarebbe stato certo determinante ma che ha ribadito lo stato di sfigati che ultimamente tende a colpirci.
Mi rode parecchio e per il terzo anno di fila! Le sensazioni non sono per nulla positive anche se penso che eravamo decimati e che di meglio non si poteva fare, perchè domenica ci sarà ancora un'altra squadra da battere assolutamente perchè per quanto i PO dello scorso anno ci abbiano indicato LA VIA non credo sinceramente che possano ripetersi.
Perchè vorrei arrivare davanti a tutti, almeno a est e giocarmela con il fattore campo a favore almeno fino alla finale.
Perchè so' che se arriviamo in finale sani non ce n'è per nessuno ma so' anche che per arrivare integri non possiamo spendere in ogni turno 7 gare da cardiopalma, non siamo gli stessi del titolo abbiamo con noi due centri (quasi ex) che non sappiamo quanto potranno darci nei momenti cruciali ma senza i quali non abbiamo possibilità di vittoria finale.
Insomma una grandissima stagione che rischia di perdersi per qualche infortunio di troppo... una storia già vista che non vorrei si ripetesse!
PS: Quanto peserà la sconfitta di Cleveland???
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