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Recap
Sconfitta di misura per i Celtics a Charlotte al termine di una gara molto fisica e molto tesa. I ragazzi di Rivers non approfittano dell’espulsione di Stephen Jackson per doppio tecnico e crollano nel quarto periodo, soffrendo in modo tremendo a rimbalzo e perdendo in modo notte anche il confronto tra le due panchine. Top scorer per i biancoverdi Ray Allen con 25 punti che si porta ad un solo tiro da tre punti dal record di Reggie Miller.

Inizio di gara con Allen che si avvicina a Miller con la tripla del 3 a 2, per i Bobcats molto attivo Augustin che tende a scappare a Rondo. Come annunciato Stephen Jackson e' un cliente difficile e cominica a macinare punti, suo il canestro e fallo che porta i suoi sul 9 a 5. Squadra che non tirano benissimo in questo frangente Perk pescato sotto le plance mette i primi della serata. Garnett con la rubata da inizio alla transizione con Rondo che gli restituisce palla per il pareggio.
Squadra che si "restituiscono" palla perse, Rondo si mette ancora al servizio di KG, prima arriva la schiacciata e poi l'appoggio; Boston prova ad allungare sul 15 a 11. Charlotte fatica ad attaccare la nostra difesa schierata ma viene salvata da 2 triple consecutive di di Diaw e Augustin, non proprio la specialita' della casa. Rondo molto attivo in tutti i sensi, mette punti ma forza anche molte situazioni, Celitcs comunque che chiudono il primo parziale sul 29 a 25.
Primo tempo con un Rondo da 10 punti, e Boston col 60% dal campo. Charlotte
come detto in difficolta' trova 2 tripla che la mantengono in contatto.
Panchina Celtica in campo con il solo Ray degli starters; basket orribile in questo inizio, noi concediamo 2 perse consecutive ma i Bobcats non fanno di meglio. Il canestro diventa un miraggio che Livingston concretizza copo circa 2 minuti di gioco.
Ancora lui piazza il jumper a cui risponde Harangody con la tripla. La sensazione e' che la panchina soffra, e soprattutto Nat non tenga Livingston, che continua a metterla. Data eloquente 1 canestro celtico in 4 minuti di gioco.
Nat e' costretto a spendere fallo su Livingston che ci sta facendo a fette: 10 per lui in nemmeno 6 di periodo. Il Doc rimando in campo i titolari, ma l'inerzia non cambia. Per i padroni di casa si accende ora Garald Wallace che trova praterie davanti a se. I Celtics vanno sotto di 4 e si aggrappano a Ray unico veramente in partita.
Stephen Jackson si fa espellere sul finire ma sono i Bobcats con Brown a chiudere sopra di uno sul 50 a 49.
Brutto quarto da parte nostra dove il nostro pino e' andato sotto; prima Linvingston poi Wallace hanno condotto il gioco.
Boston appare nervosa ed in apertura di periodo KG rimedia un evitabilissimo tecnico dopo il canestro di Pierce. Errore grave anche per la tripla successiva di Augustin con chiusura di un gioco da quattro.
Il capitano ed il solito Ray sono le nostre opzioni preferite, la difesa sale di colpi ed i padroni di casa iniziano a non trovare punti.
A cinque minuti dalla fine Ray e' gia' a 21 punti ed i Celtics sono sopra 67 a 61, dando la sensazione di poter mettere un mattone sulla gara. Ma che non sia serata lo dimostra il digiuno che si protarai per ben 6 possessi. Fortuna vuole che gli avversari non ne approffitino e la nostra difesa tenga. Da cineteca la rimessa in gioco Nat e Perk che confezione una persa da High scholl.
Periodo che si chiude sul 69 a 65 Celtics, dove si e' mancato l'occasione di chiuderla.
Periodo finale aperto da Diaw cui risponde Wafer con la tripla, ma appare chiaro chi sia uscito meglio dalla pausa. Si resta punto a punto, con i padroni di casa che iniziano a crederci e diventano piu' concreti. Altro protagonista e' Henderson che inizia a metterla con frequenza, Wallace trova anche la tripla. L'attoacco di Boston inizia ad incepparsi mentre Charlotte prosegue decisa sbagliando meno.
Due liberi di Pierce ci tengomo sotto di uno con 3 giocare e TO in campo. Al rientro la partita si chiude, Henderson piazza un jumper alla Ray Allen, e dopo errori dei Celtics Najera mette la tripla del 89 a 83 che in pratica chiude il match.
Per la cronaca finisce 94 a 89 per i padroni di casa.
Ennesima sconfitta in btb, in una partita da chiudere nel terzo perdiodo quando se ne e' presentata la ghiotta occasione. Le rotazioni corte influiscono al quanto, ma un certo nervosismo tende a palesarsi nei giocatori. Garnett rimedia tecnici inutili, e Rondo troppo spesso si fa prendere dalla frenesia. Ci attendono gare durissime nelle quali si spera esca la versione migliori dei Celtics.
PREVIEW
Celtics in back to back in quel di Charlotte, dopo la convincente prestazione contro i Magics. L'infermeria torna a riempirsi ma stavolta l'elemento umano prevale su quello sportivo; le notizie su Daniels appaiono incoraggianti, la contusione al midollo spinale non preoccupa a livello clinico. Il giocatore dovra' stare fermo almeno 1 mese e poi potra' gradualmente riprendere l'attivita' sportiva. Detto questo a livello di squadra ci viene a mancare un'elemento prezioso per di piu' reduce da prove molto positive.
Parita che a questo punto diventa complicata, per rotazioni ristrette e per la fatica accumulata in un match duro e fisico, quale e' stato quello con Orlando. Shaq dovrebbe essere ancora fuori, idem Delonte West e J.O., cui si aggiunge Daniels vero e proprio jolly dal nostro pino.
Contro abbiamo una squadra rivitalizzata dal cambio in panchina, al posto del leggendario Larry Brown e' arrivato l'ex trifoglio Paul Silas ed i Bobcats si sono portati a ridosso dell'ottava piazza utile per accedere alla post season. Sono reduci da due sconfitte consecutive, di quelle che ci possono stare, rispettivamente contro gli Heat ed i Mavs.
Squadra che segna poco 93.5 a partita terz'ultimi nella lega concedendo agli avversari 96.8 punti a partita. Molto meglio le cifre a rimbalzo con un differenziale positivo di 2.34 grazie a 41,82 carambole catturate e contro le 39.48 di media concesse.
Due le assenze per loro DeSagana Diop e Tyrus Thomas, quest'ultimo prima dell'infortunio al ginocchio stava fornendo un'ottimo apporto.
Charlotte ancora ancora in fase di conversione dal gioco piu' conservativo di Brown a quello piu' offensivo di Silas. Due i precedenti in stagione entrambi con i Celtics vittoriosi, il primo facile facile in dicembre con sonoro 93-62 alla Time Warner Cable Arena, il secondo al Garden in gennaio risolto solo nel finale per 99-94; da notare che in quest'ultimo match si assistette ad una delle migliori prestazioni stagionali di Shaq che stampo' 23 punti, 5 rimbalzi e 2 assist.
Passiamo ad esaminare il quintetto dei Bobcats, iniziando con lo spot di play occupato da DJ Augustin; se' c'e uno che ha beneficiato del citato cambia in panchina e' senza dubbio il prodotto da Texas al secondo anno tra i pro. Piu' a suo agio con ritmi elevati, e' senza dubbio elemento pericoloso con punti nelle mani; dotato di velocita' e buona visione di gioco, viaggia a quasi 15 punti di media e 6.3 assit. Se Rondo e' quello di ieri non vedo come DJ lo possa contenere, per contro sull'altro lato del campo RR9 si deve applicare a dovere, perche' Augustin e'una delle chiavi del loro gioco.
L'altra guardia e' Stephen Jackson, classe 1978, e' il miglior marcatore di Charlotte con 18.9 punti cui aggiunge quasi 5 rimbalzi e 4 assist a gara. Al momento e' un po' il loro giocatore franchigia, leader in campo che catalizza molto del gioco offensivo. Ray Allen e' chiamato agli straordinari nella propria meta' campo, e dopo un btb puo' non essere semplice.
Nello spot di ala troviamo Pierce opposto a Gerlad Wallace, classe 1982 da Alabama. Elemento dotato di straordinario atletismo, ed ottimo rimbalzista. Ha saltato per infortunio 9 gare in stagione, ma appare ora in buona condizione. Non un gran tiratore dal perimetro, ma capace di attaccare il ferro e lavorare sotto le plance. Per lui 15.3 punti e quasi otto carambole ad allacciata di scarpe. Il capitano dovra' impegnarlo a fondo in attacco, magari inducendo l'avversario al fallo; giochino in cui The Truth non e' affatto male.
Kwame Brown e' il centro titolare, prima scelta assoluta al draft del 2001 convertita in una delle piu' lampanti bufale al riguardo. Giocatore con evidenti limiti tecnici, viaggia a cira 6 rimbalzi 7 punti di media. Di sicuro compito piu' agevole per il nostro Perk, per altro in ottime condizioni di forma.
Altra duello degno di nota e' quello che oppone Garnett al francese Boris Diaw; classe 1982 con una mamma ritenuta uno dei migliori centri nella storia del basket transalpino. Non attraverso un grandissimo periodo di forma, ma con Wallace forma una coppia davvero temibile. KG potrebbe avere un buon vantaggio sul lato offensivo, impegnando a fondo l'avversario.
La panchina non offre molto, trovano minuti importanti il centro Nazr Mohammed, il prodotto da Oklahoma Eduardo Najera e Shaun Livingston come back up di Augustin.
In conclusione affrontiamo una squadra ostica, con elementi dotati di atletismo capaci di crearci parecchi problemi. Il pitturato ed il controllo dei tabelloni saranno la chiave della gara, non possedendo i Bobcats tiratori credibili da oltre l'arco. L'assenza di Shaq pesa come un macigno, visto che loro non hanno mostrato di possedere antidoti contro Big Sham. Aggiungiamoci le gia' citate rotazioni corte e la stanchezza, ed abbiamo una gara non del tutto agevole come la classifica potrebbe dire.
Boston Celtics (38-12) at Charlotte Bobcats (21-29)
Monday, February 7
7:00 PM ET
Regular Season Game #51, Road Game #24
TV: CSNNE, SSO-CHA, NBA-LP 751/752
Radio: WEEI, WFNZ
Time Warner Cable Arena
Charlotte Bocats
Probabile quintetto:
DJ Augustin
Stephen Jackson
Gerald Wallace
Boris Diaw
Kwame Brown
Panchina:
Derrick Brown
Shawn Livingston
Dominic McGuire
Eduardo Najera
Matt Carroll
Gerald Henderson
Nazr Mohammed
Sherron Collins
Infortunati:
DeSagana Diop (Achilles) out
Tyrus Thomas (knee) out
Boston Celtics
Probabile quintetto:
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Kendrick Perkins
Panchina:
Glen Davis
Semih Erden
Luke Harangody
Nate Robinson
Von Wafer
Infortunati:
Injured
Jermaine O'Neal (knee) out
Delonte West (wrist) out
Shaquille O'Neal (hip/Achilles) day to day
Marquis Daniels (spinal chord) out



Commenti
la cosa che mi dispiace è che hai un record da paura. stai giocando una RS paurosa... e per colpa di partite come queste (se non erro è almeno la 7L con squadre tipo Bobcats)... forse, la cosa è possibile, gli heat ci supereranno in vetta. Dietro corrono. la classifica è stretta. E la squadra sa che serve il fattore campo, se no avrebbero giocato come lo scorso anno. Quindi mentre lo scorso anno mi preoccupavo molto meno per ogni singola L. Quest'anno sono assai più dispiaciuto.
Staremo a vedere alla fine.
Pero poi penso al BtB agli assenti e all'idea che ci attendono 2 partite difficili e mi rendo conto che potrebbe anche essere una sconfitta fisiologica , senza fare drammi andiamo avanti e sotto con LA e MIAMI , arriviamo a 40 W prima della pausa e poi con qualche recupero ci giocheremo il primo posto nella conference ...... stiamo tranquilli!!!
IT'S ALL ABOUT 18!!!
spero di essere smentito. ma il 1° posto ad est lo vedo a questo punto davvero difficile. avevamo +4, ora siamo sul +1 (0.5). E gli Heat hanno un calendario migliore del nostro. Poi se buttiamo pure queste partite...
A me preoccupa il fatto che anche Chicago va fortissima. Rischi che facendo una bellissima RS (perchè è un dato di fatto che stiamo giocando una bellissima RS) ti trovi 3° per l'inizio dei PO. e Chicago e poi Miami di seguito fuori... è una pezza.
Almeno secondi (la stanchezza fa brutti scherzi, e domani dovrei anche svegliarmi presto). DAMN.
Ragazzi io ero il primo che non credeva al primo posto in tempi non sospetti,e la squadra mi ha fatto cambiare opinione.
Ora non e' una sconfitta in btb dopo una prova molto ma molto dispendiosa di energie fisiche e mentale come quella con i Magic a farmi cambiare opinione.
Abbiamo due gare toste,contro Lakers e Heat ma in queste partite esce tutto il bello della nostra squadra.
Io ci credo,crediamoci un po' tutti.
Go Celtics!
Togheter!
Citazione:A me risulta che sono alla seconda L consecutiva,quindi non mi pare che vanno proprio fortissimi.
Hanno perso con i Warriors e con i Blazers,mica con Lakers e SA.
Fai un po' tu...
visto che siamo in vistosa emergenza, visto che la malasorte ha voluto strappare in faccia ad Ainge tutte le mosse che ha fatto in estate, visto che siamo nel anno del ora o mai più e del tutto e subito, bene allora tutto e subito sia fin in fondo... si proceda al taglio di JO e si inserisca a roster un giocatore in più
no, dico, si troverà un altro similbiscotto in giro, no?
ahimè abdico dall'entusiasmo che avevo questa estate per le scelte del ns GM, ma non credo sia accettabile che per salvaguardare il tallone di shaq ed il polso di west si spremano i ns big4 fino a farli prima o poi inevitabilmente rompere
Alla fine dei conti siamo ancora primi e anche le altre non mi sembra, a parte SA, che stravolano...Miami ai primi infortuni ne ha perse di partite, Chicago ne stà perdendo pure...se ci mettiamo il back to back e le rotazioni al minimo dopo l'infortunio di Daniels e stanotte l'assenza di Erden da aggiungere a quella di Shaq e JO nel reparto lunghi con Perkins che alla fine della fiera è rientrato solo da 10 gg...calma e sangue freddo.
LET'S GO CELTICS!!!
no guarda, anche io non posto durante i match proprio per i motivi da te indicati, ma qua è una questione più articolata, una valutazione a tavolino che prende spunto dalle lungodegenze recentemente annunciate: arrivare primi ad Est x me non è una priorità, mentre lo è -TASSATIVAMENTE- arrivare integri e non spremuti nei Fantastic 5
per questo, sull'altare della Dea Salus, intendevo immolare il Germano
Senzazione mia li vedo un po troppo nervosi rispetto a qualche settimana fa.
peccato non poter giocare le prossime due con un roster decente, cmq sicuramente venderemo cara la pelle.
chicago sta facendo bene ma vediamo quanto dazio pagherà in questa lunga trasferta ad ovest.
E' così! Il rientro di Perk, il nuovo stop di Shaq, l'operazione che attende JO per non parlare di ciò che è capitato a Daniels hanno minato la stabilità, peraltro precaria, che si era raggiunta. Un po' come se si attendesse qualcosa e si stringessero i denti aspettando il momento in cui potersi rilassare un po'... e poi questo momento non arriva mai per un motivo o l'altro.
Il Rondo che si è visto con tro Orlando secondo me è significativo in quanto mi sembra essere tornato quello di un paio di anni fa dove forzava troppo, perdeva palloni altrimenti gestibili e, pur realizzando canestri ad alta difficoltà, la squadra girava meno bene di quando lui riesce a controllare il gioco.
I BtoB li patiamo senz'altro, è innegabile. Si tratta di giocare ancora poche gare e poi c'è la pausa dell'ASG, rientrerà Delonte, Shaq potrà nuovamente dare il proprio contributo e l'equilibrio dovrebbe tornare.
Certo è che il nostro modo di giocare - bellissimo - è molto più dispendioso rispetto al penetra e scarica fatto di isolamenti e contropiede di Miami. Da questo punto di vista gli Heat sono un "motore a bassa tecnologia", tipico americano, 8 cilindri a V, cilindrata esagerata e consumi alle stelle, mentre i Celtics mi danno l'idea di essere più tecnologicamente avanzati, stile giapponese, bassi consumi a parità di prestazioni, elasticità, grande uso dell'elettronica che controlla la meccanica, però se ti parte un fusibile da 50cents rimani a piedi...
L'infortunio di Daniels, poi, è stato una mazzata terrificante, perchè era l'unico che poteva far tirare il fiato al capitano.
Secondo me Ainge dovrebbe cercare un'ala piccola sul mercato. Non saprei nè chi prendere, nè come prenderla, ma il genio è lui, mica io
Si era detto, ed io sono stato tra i primi, che essendo in btb, la sconfitta poteva starci.Ma perdere in questo modo..no.Non mi va giù.Non siamo stati quasi mai reattivi, concedendo troppe possbilità a Charlotte.E non mi va giù il fatto che molte delle nostre sconfitte, siano maturate con squadre che erano ampiamente abbordabili.Cito ad esempio, Toronto e Cavs.
E, secondo il mio modesto avviso, questi sono passi falsi che, ai fini della clasifica finale, finiranno per pesare.In considerazione del fatto che Miami stà venendo su prepotentemente.Così come Chicago.
Un'ultima riflessione sulla campagna di rafforzamento di questa estate.Per carità, le mosse di Danny erano probabilmente le uniche possibili.Ma alla luce dei fatti , vedi infortuni, stanno pesando come un macigno,sulle nostre prestazioni.Giocare un 'intera stagione senza un centro ed averne un altro che gioca una volta ogni 5 partite,alla lunga finisce per incidere negativamente.
Non so se sarà possibile intervenire sul mercato,non so nemmeno se ne valga la pena.E per mia fortuna , non sono responsabile di queste scelte.Ma, comincio a dessre seriamente preoccupato.Spero che le idee siano più chiare, dopo l'ASG.
Comunque ora e sempre
GO CELTICS
Cal
Percio stiamo calmi e vediamo come vanno ste 2 partite ostiche e poi durante la pausa tiriamo le somme , ovviamennte sperando che la sfortuna ci lasci un po in pace !!!
Fabrizio ,amico mio scusami, ma questa volta non mi trovi d'accordo.Non mi sembra che si stia facendo del disfattismo.Nessuno disconosce i meriti della grande stagione condotta fino ad ora.Resa ancora più importante, dagli infortuni che hanno letteralmente massacrato il nostro roster.
Noi, se ne abbiamo voglia, siamo chiamati a commentare, ciò che vediamo , di volta in volta, esprimendo pareri personali.Giusti o sbagliati che siano.
E ciò che si è visto, durante la gara di stanotte, non è certo incoraggiante.Poi, se è stato un episodio e i Celtics riprenderanno il loro magnifico cammino, ne saremo tutti contenti.
Su Chiacago, io la vedo in maniera differente.Questa è una squadra in netta crescita.Ti ricordo che anche loro, giocano da tempo senza Noah, il centro titolare.Che nell'economia del gioco dei Bulls è pedina fondamentale.E che stanno imparando ad una velocità insospettabile il verbo del divin maestro della difesa. Ti confesso...se dovessi trovarmeli contro ai PO,magari con lo svantaggio della settima fuori, un pò di paura ce l'avrei.
Un abbraccio.
Cal
Un grande è riduttivo, un grandissimo, uno di quegli uomini che per il basket italiano ha fatto di più !
Rubini fa parte di quell'elite di sportivi - tra cui anche Auerbach - che ha dato a questo sport un qualcosa in più delle vittorie scritte negli annali. Magari nell'aldilà ricomincerà a giocare a basket in inverno ed a pallanuoto in estate. Buon riposo.
Noi abbiamo fatto il nostro dovere, loro sono stati più bravi di noi, tutto qui..avremmo avuto ragione di essere incazzati se avessimo perso, come al solito, la bussola e fossimo stati in vantaggio di 5 a 2 minuti per poi perdere malamente nel finale..queste sono sconfitte che formano una squadra e poi non penso stia andando male solo a noi eh
Nonostante sia giovane per ricordarlo in attività, lui è uno dei pochissimi italiani (a me pare siano lui, Gamba e Meneghin) a essere nella Hall of Fame e solo questo basterebbe.
Olimpionico in due discipline, un soggetto clamoroso!
R.I.P.
Sono contento d'aver visto giocare bene Livingston. Dopo quello che ha passato è bello rivederlo protagonista.
Buon riposo a Rubini anche da parte mia.
Da
va detto comunque che siamo in un periodo con calendario duretto, prima il viaggio ad ovest seguito da una serie di incontri con le contender, con gli uomini contati, in un periodo (gennaio-febbraio) che nell'era Big3 ci ha visto spesso in crisi.....insomma perdere a casa dei Bobcats, motivati dopo il cambio di panchina, non mi piace ma non mi sorprende!
Rubini rappresentò il basket italiano per almeno un trentennio, prima da giocatore poi da allenatore e dirigente; dopo Brumatti, un altro pezzo dell'Olimpia che se va; riposi in pace.
Mi associo.Un grande uomo, che ha fatto la storia dello sport in Italia.Che la terra gli sia lieve.
Cal
Insomma, questi hanno giocato domenica pomeriggio una partita terribilmente complessa, vinta sui nervi di una prova di immensa concentrazione con il terrore che uno di loro potesse rimanere su una sedia a rotelle.
Dopo la partita si parte per Charlotte, non proprio una gitarella estiva fuori porta, per giocare contro un buon avversario sapendo di avere una rotazione ulteriormente ridotta di due unità senza Daniels e Erden.
Quindi 43 minuti a Rondo, 39 ad Allen, 35 a Perkins e Pierce in una partita nella quale i pochi sostituti rimasti non hanno oltretutto incantato.
Di solito queste partite le vinci se uno dei tuoi tira fuori una grande prestazione, ma a parte un Allen molto buono, gli altri sono stati al massimo discreti e quindi tiri con il 40,8% e vai sotto di brutto a rimbalzo anche perchè Perkins ha giocato ventiquattro ore prima contro Howard ed è solo alla sua ottava partita.
Conclusione, non mi meraviglio della L, anche se dispiace davvero: però a circa sei minuti dalla fine ho avuto l'impressione che la benzina fosse finiti e così è stato, purtroppo.
Quanto alle possibili operazioni di mercato, tutto può essere e magari arriva il Rip Hamilton che a molti piacerebbe, ma per me sarebbe davvero una sorpresa: Ainge guarda ai PO e i possibili arrivi varrebbero solo in quell'ottica e non certo per vincere tre partite in più della RS.
Altre tre partite e torneranno West e Shaq, non credo sia adesso il momento di cambiare rotta.
Oggettivamente con la rotazione ridotto all'osso, ora non più solo nel reparto lunghi ma pure tra i piccoli, concordo con chi sottolinea che i btb diventano un'autentica incognita.
L'ago della bilancia è, come si conviene, la battaglia a rimbalzo. E lì ci hanno massacrato 50-36. A quel punto o si tira con percentuali irreali oppure, come è accaduto, si perde.
Poi va dato loro atto di aver difeso alla grande su Ray negli ultimi due possessi nostri. Un tiro dall'angolo a Rondo glielo concedo tutta la vita.
I dream another green step in the history of the League
Unico ad essere inserito nella Hall of Fame di due discipline diverse,pallanuoto e basket.
Inutile aggiungere che uomini di questa levatura,come il nostro amato Red,non ci sono piu'.
R.I.P.
per quanto poco seguo l'NCAA, (quest'anno non ho visto una partita), l'anno scorso mi tenevo molto piu aggiornato, e devo dire che uno dei giocatori che mi piacevano di più era Bradley, un play che fa anche la guardia, con un tiro niente male, veloce, e con discrea visione di gioco.
secondo me deve fare solo un po' d'eperienza e poi puo sfondare.
peccato per la partita, ma perdere cosi, con mezza squadra fuori ci stà, il problema sarà quando giocheremo con LAL!
P.S. Rubini, RIP!
Sui Celtics....purtroppo paghiamo talvolta l'età elevata di certi nostri giocatori, che tra l'altro devono tirare la carretta oltremodo a causa degli infortuni.
Ovviamente mi associo al dolore per la scomparsa di Cesare Rubini: grande atleta in sport diversi, ottimo allenatore, fenomenale come manager sia per le Scarpette Rosse che per la Nazionale. Un po' di affetto nei suoi confronti derivava anche dal fatto che veniva da queste zone, e come Nereo Rocco era fatto di quella pasta che oggi non esiste più: uomini prima che atleti. Il basket italiano oggi è un po' più povero.
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