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Recap
I Celtics incappano nella peggior serata dell'anno. Mai in partita contro i Suns (30-16) il primo quarto, vedono il loro coach espulso per doppio tecnico, con lo stesso Rivers che hai microfoni afferma di non conoscere neppure il motivo del primo tecnico sanzionatogli da Steve Javie, e a fine gara scoppia una rissa per una palese simulazione di Channing Frye su un contatto con Kevin Garnett, che porta all'espulsione dello stesso Garnett per doppio tecnico, oltre che ai tecnici per Nate Robinson e Kendrick Perkins. Come se non bastasse arriva pure un infortunio al ginocchio per Glen Davis che non è rientrato in campo dopo l'intervallo per un problema al ginocchio, la cui entità è tutta da valutare.
Che non sia serata si vede sin dall'inizio, Nash prende in mano la partita e noi facciamo fatica segnare dal campo dopo i primi 2 di KG. Le palle perse iniziano subito la loro comparsa e buon per noi che loro non la mettano dalla lunga in alcune situazioni. Dopo 1 minuto e mezzo di gioco ci troviamo con Shaq e Perk con 2 falli a testa; se non e' un record poco ci manca.
Sino a meta' quarto si riesce a stare in scia e Garentt fissa il punteggio sul 13 a 10 per i Suns. Nash dimostra a tutti il fuoriclasse che e' pescando Gortat per il facile appoggio. Pierce forse condizionato dall'infortunio della sera prima non ne imbrocca una, Rondo tende a pasticciare ed a perdersi Nash.
Ray Allen firma, si fa per dire, la sesta persa celtica, e Grant Hill da il massimo vantaggio ai suoi sul 23 a 12. Erden fa un bel lavoro sotto le plance realizzando, ma appare chiaro chi abbia in mano la gara.
Un'altra magata del play canadese trova Gortat per il canestro piu' fallo, in pratica si difende poco e male ed in attacco si sbaglia di tutto.
Allo scadere non ci facciamo mancare nemmeno il buzzer di Gortat!!! da oltre l'arco che firma il parziale 30 a 16 Suns.
Sei palle perse con il 39% dal campo ed i centri titolari fuori per falli dopo nemmeno 2 minuti, penso ci sia poco da aggiungere.
Il secondo quarto si apre con il ritorno in campo di Shaq, Wafer, Daniels, Ciccio e Nat completano il quintetto di Boston. Wafer penetrano forte e porta al casa il fallo 1 su 2 ai liberi, seguito da un contropiede chiuso da Nat.
Le speranze di una riscossa si spengono presto, Shaq sbaglia da posizione difficile, e gli errori di Daniels e Pierce mettono un mattone sulla nostra gara. Nonstante questo i padroni di casa non ne approffitano ancora appieno e si resta sui 13 di distacco.
Marcin Gortat inizia a martellare, da sotto e dalla media con Davis che non riesce a limitarlo, un'altra magia di Nash consente a Lopez di aggiornare il suo tabellino. Ora il distacco si fa pesante ed il canadese sigla il 46 a 29 per i suoi. Emblematica la rubata di Rondo che poi perde banalmente palla in attacco; poco dopo commette fallo in attacco portando a 3 la sua statistica.
Nash domina e piazza la tripla; 4 punti del capitano nel finale liminano il distacco a 14 punti sul 49 a 35.
Il copione non cambia siamo al 34% dal campo, 0 su 7 dalla lunga, con 11 palle perse e solo 8 assist complessivi, lo svantaggio e' senza dubbio un saldo per noi.
Il terzo quarto non porta buona nuove Davis non rientra per un infortunio al ginocchio, di cui non si sa ancora la gravita'. Shaq apre con 1 su 2 ai liberi seguito dal jumper di Rondo. Peccato che ora si accenda anche Vince Carter; un Rondo in confusione e forse anche frustrazione commette subito il quarto fallo e deve sedersi in panchina. Frye al quinto tentativo centra la bomba, e ne da 16 di vantaggio ai suoi.
Poi improvvisamente Shaq e la tripla di Allen sembra dar speranza ai Celtics di rimettersi in corsa; Pietrus e Carter la pensano diversamente, ma almeno diamo la sensazione di provarci. Garnett ci porta a meno 10 e Gentry chiama TO. Il problema e' che Suns di talento ne hanno e con Nash e Carter tengono botta; un gioco da tre del capitano ci porta ancora in contatto sul 54 a 65. Peccato che Carter e Pietrus rimettano a posto le percentuali da oltre l'arco e complice un'altro vuoto in attacco di Boston il quarto si chiude sul 73 a 58 Phoenix.
Abbiamo pareggiato le perse arrivando a 13 assist complessivi, siamo saliti(!) al 39% dal campo e 1 su 10 da 3.
L'ultimo quarto e' incredibile prima un nostro parziale ci porta sotto la doppia cifra con jumper di Nat che stampa il punteggio sul 78 a 69 e Gentry costretto a chiamare TO. Al rientro Gortat, Nash e Carter rimettono le cose a posto. Doc viene espulso per doppio tecnico parecchio opinabile.
Poi arriva la chicca della serata Frye simula fallo su un lieve contatto di KG, i grigi fischiano e concedono 3 liberi al giocatore dei Phoenix. KG perde la testa, Perkins non si fa pregare e rissone generale. Alla fine Garnett viene espulso per doppio tecnico e la partita' si chiudera' sul 88 a 71 per i padroni di casa.
Forse sara' il btb in trasferta ad ovest, forse il capitano non stava benissimo, certo che e' stata una prestazione delle piu' brutte dei Celtics. In pratica abbiamo collassato in attacco contro una non difesa, e nel finale ci siamo anche innervositi.
Speriamo che sta figuraccia scatenita una reazione per domenica, e Stern e soci riservino a KG lo stesso trattamento riservato a Bryant a Natale.
PREVIEW
Celtics alla seconda trasferta ad ovest dove faranno visita ai Suns di sua maesta' Steve Nash. Con il recupero di Perkins non sono finite le preoccupazioni sanitari visto l'infortunio patito da Pierce nel finale della gara con i Blazers. Al momento non e' ancora chiaro se il capitano sara' della partita.
Phoenix sta vivendo le ultime annate all'insegna delle rivoluzioni sia a livello di coach che di roster. In estate c'e' stata la partenza eccellente di Amar'e Stuodemire, e a dicembre la "mega trade" che ha riportato ai Magics Turkoglou, insieme a Jason Richardson con l'arrivo in Arizona di Vince Carter, Marcin Gortat e Pietrus. Chiaro come risulti difficile poter ambire ad un ruolo da protagonista.
Si trovano in decima posizione della western ed appare improbabile che riscano a staccare l'ultimo biglietto per la post season; sono reduci dalla sconfitta casalinga di mercoledi' con i Bobcats e sono 6-4 nelle ultime dieci. Filosofia di squadra votata all'attacco sono terzi nella lega con 105,82 punti di media, per contro la parola difesa sembra sia assente nel vocabolario di coach Alvin Gentry, secondi per punti subiti con 107,86 a gara. Anche le percentuali parlano chiaro concedono il 47% dal campo ed il 48% da oltre l'arco;detengono anche il peggior differenziale a rimbalzo della lega: -4.75.
Passiamo ad analizzare il quintetto partendo da quello che puo' definirsi uno dei migliori playmaker della storia della lega: Steve Nash. Giocatore straordinario, nonostante le 37 primavere smazza la media di 11 assist a gara, secondo dopo il nostro Rondo; ma oltre la quantita' c'e' pure la qualita', ha la capacita' di vedere il gioco come pochi e trovare linee di passaggio quasi impossibili.
Imprevedibile dal palleggio, a differenza di RR9 non e' battezzabile ed anche da oltre l'arco tira con il 41%. Unica neo se vogliamo e' il lato difensivo, dove il nostro Rondo con la sua velocita' potrebbe far soffrire il canadese; certo serve la versione migliore del nostro play che ultimamente appare in lieve difficolta'.
L'altro spot di guardia e' coperto da un'altro veterano, Vince Carter; giocatore dal talento immenso, anche se reduce dal fallimento ad Orlando dove era atteso la scorsa scorsa stagione come l'update decisivo per ambire al titolo. Siamo certamente nella fase calante della carriera, ma resta comunque temibile; in grado di segnare in ogni modo e da ogni posizione viaggia con quasi 16 punti di media con oltre il 40% dal campo. Anche qui sull'altro lato del campo nascono i problemi, difficile per lui trovare giuste contrarie ai movimenti di Ray Allen.
Nel ruolo di centro troviamo Robin Lopez; prodotto da Stanford College e' un classe 1988, gemello del piu' quotato Brook dei Nets. In realta' gioca circa 17 minuti a partita, lasciando a Marcin Gortat il peso maggiore nel pitturato. Il centro polacco ha deciso di non voler piu' fare da cambio a D12, ed e' venuto a trovarsi minuti importanti alla corte di Steve Nash. Giocatore di sicuro rendimento, con i Suns viaggia a quasi 9 punti e 7 rimbalzi a gara; lo definerei, in maniera poco ortodossa, giocatore scomodo, ci puo' dare fastidio sotto le plance ed anche in attacco e' dotato di buona mano. Perk ed Erden chiamati ad u nlavoro non smeplice.
Bel duello nello spot di ala tra Paul Pierce(se presente) ed il quasi quarantenne Grant Hill. Prodotto della fucina di Duke e' alla quindicesima stagione da professionista ed alla quarta con la maglia dei Suns. Giocatore tra i piu' completi della lega, ancora pericoloso anche se distante dai numeri di inizio carriera con Detroit. Quest'anno per lui 14,5 punti, 4.9 rimbalzi e 2.4 assit di media.
Chiudo l'analisi con Channing Frye, nello spot di ala grande. Prodotto dell'universita' di Arizona, ottava scelta del 2005 ad opera dei Knicks, era considerato uno dei migliori rookies di quell'annata, peccato che un'infortunio al ginocchio lo costrinse a saltare il resto della sua prima stagione da pro. Giocatore che negli anni si e' costruito anche un discreto tiro da oltre l'arco, per lui lo scorso anno un'ottimo 43%. Quest'anno viaggia a 11.5 punti e 6 rimbalzi di media. Per il Garnett attuale comunque non dovrebbero esserci grossi problemi, anche se e' bene fare attenzione.
Dal pino minuti importanti per lo sloveno Goran Dragic, puo' giocatore sia da play che all'occorenza da SG, per lui 7.8 punti e 3.2 assist con un impiego 18.5 minuti a gara. Alla prese con qualche infortunio troviamo l'ex Magic Mickael Pietrus, se in salute un ottimo cambio per Gentry grazie anche alla propensione al tiro dalla lunga. Molto spazio trovera' pure Jared Dudley, puo' giocare da guardia o da ala piccola, poco affidabile dalla lunga ma quasi sempre in doppia cifra punti.
In conclusione sulla carta partita abbordabile vista l'attuale fase involutiva dei Suns, certo hanno talento ed esperienza e soprattutto Steve Nash.



Commenti
ti risponde un non esperto
nel reparto lunghi c'e' rimasto libero veramente ben poco, pochissimo direi. Earl Barron, Tiny Gallon, Drew Naymick, Patrick O'Bryant, Marcus Landry Jake Voskuhl, Sean Williams, Mikki Moore... e' rimasto praticamente il nulla... non credo convenga firmare uno di questi, cmq per farlo dovremmo tagliare il biscotto, siamo gia' in 15.
volevo fare una domanda...domani la fanno vedere lakers boston su sky o su sportitalia???
grazie
Luca ha ragione: Garnett va per far male a Frye. Mi dispiace dirlo ma la sensazione è quella.
Domani spero sia un'altra storia.
Da
Caro Leo ben 5 cm sotto l'ombelico...e chi l'ha detto che l'arsenale di Frye, peraltro sensibilissimo, fin lì non giunga?
Parole sante,concordo e quoto anche le virgole.
E complimenti per la sportivita'.
Io mi sono incazzato specialmente per l'alzataccia,vedere giocare i C's cosi' male dispiace.
Ma ci sta',nessun problema.
Una sola cosa:
ci sono notizie certe su cosa si e' fatto Glen?
Quello mi preoccupa,e molto.
..dico la mia..su con la vita!!! Siamo ancora in testa a Est, è chiaro che la gara di Domenica è sentita da tutti e non solo da noi tifosi...squadra e coach già con la testa a LA.
Dati preoccupanti per me continuano a venire dalla panchina. Abbiamo punti e intensità solo da Davis, ora fuori condizione dopo aver giocato alla grande nei primi due mesi. Nate-Marchese-Biscotto non ci danno minuti di riposo e prestazioni offensive che possano farci sperare in qualche break anche con il secondo quintetto. La situazione lunghi penso sia meno grave. Shaq si gestisce pensando al futuro, Perk può solo crescere, Erden fa già bene ma nessuno gli può o gli vuole chiedere altro al momento. Delonte e anche JO diventano pedine importanti su cui sperare in un cambio di rotta. Continuo a sperare in una magata di Ainge, ci serve un 2-3 (spero un tre con tiro) che possa far rifiatare Ray e Paul e marcare gli esterni avversari ( Allen non lo vedo sostituito ).
Mah come dicevo..su con la vita...orlando sembra non aver cambiato rotta, Chicago cresce ma non dovrebbe bastare...Miami sarà da superare e in primis viene la difesa del ranking. A Ovest se tutto va bene ne incontreremo solo una e allora valuteremo...Spurs battuti bene prima delle pazzie finali, Dallas se ritrova ritmo e un esterno, la temo. Thunder che dovranno prima fare fuori tutte le altre e poi vedere come staranno...insomma il ritornello è sempre quello BEAT LA
PER INIZIARE A STARE IN TEMA,DATO CHE LA DOMENICA E' COMINCIATA......
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