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Recap
Ancora una bella vittoria per i Boston Celtics (33-9) che si sbarazzano facilmente degli Utah Jazz (27-16) dominando la contesa dall'inizio alla fine. Ottima prova di squadra dove spiccano le buonissime prestazioni personali di Kevin Garnett (21 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 3 rubate) e Paul Pierce (20 punti, 3 rimbalzi, 2 rubate e 2 stoppate). Rajon Rondo (4 punti, 12 assist e 5 rimbalzi) stravince il confronto con Deron Williams (appena 5 punti e 6 assist a cui aggiunge 5 palle perse), il playmaker di Utah e' stato ben presto limitato dai falli e non e' riuscito mai ad incidere sulla partita. Da segnalare un leggero infortunio a Shaquille O'Neal che ha consigliato allo staff tecnico dei Celtics di lasciarlo in panchina da meta' primo quarto in poi. "The Big Shamrock" e' stato comunque sostituito in rotazione da un ottimo Semih Erden (14 punti e 7 rimbalzi).

I quintetti sono quelli annunciati alla vigilia e i Celtics partono subito forte facendo capire ai Jazz che sara' una serata priva di soddisfazioni, Paul Pierce e' immarcabile (13 punti nel quarto) e grazie anche ad un ottima regia di Rondo i biancoverdi scappano via (9-2). Kirilenko e Bell tentano una reazione ma il secondo fallo di Deron Williams tarpa le ali ai Jazz e l'ottima difesa dei Celtics frena subito il tentativo di rimonta (19-12). Pierce e Robinson sono mortiferi da oltre l'arco e 4 punti di Davis chiudono un parziale di 10 a 1 che porta Boston sopra di ben 16 punti (29-13). Piccolo parziale a favore di Utah nel finale di primo quarto grazie a due buone giocate di Paul Millsap, Boston chiude comunque il periodo iniziale con un vantaggio in doppia cifra: 30-19.
Seconda frazione che si apre con 5 punti consecutivi di Earl Watson che cerca in tutti i modi di non far rimpiangere Deron Williams, Boston tenta di
rispondere ma una tripla di CJ Miles riporta Utah a contatto (32-27). Coach Rivers rimette subito Rondo i cabina di regia e i Celtics firmano un altro parziale pesante (10 a 0) grazie alle giocate di Marquis Daniels e Ray Allen, vantaggio che torna a farsi rassicurante (42-27). E' nuovamente un tripla di CJ Miles a tener svegli i Jazz, seguita da un bel canestro di Kirilenko (42-32). Ray Allen pero' non ci sta e si inventa una giocata incredibile metteno a segno tripla + libero supplementare grazie al terzo fallo di Deron Williams (46-32). Al Jefferson non riesce a trovare la via del canestro e Uath si aggrappa al rookie Hayward e a Millsap per rientrare sino al -9 (50-41). Partita di nuovo in bilico? Men che meno, finalmente di quarto targato Kevin Garnett (7 punti in 3 minuti), ennesimo parzialone biancoverde (stavolta 9 a 0) e primo tempo che si chiude con il massimo vantaggio per i Celtics: +18 (59-41). I primi due quarti della Superstare Deron Williams chiamano a referto 0 punti e 3 falli.
Ad inizio terzo quarto i Celtics scollinano subito i 20 punti di vantaggio grazie alle giocate di Erden e Garnett (65-44). Utah trova il primo canestro di Deron Williams e qualche segnale di vita da Al Jefferson, ma Garnett e Pierce non intendono giocare il quarto finale e tengono i Jazz a distanza di sicurezza (74-51). Il piu' e' fatto, adesso serve solamente tenere in pugno la partita e non dare nessuna possibilita' di rientrare ai ragazzi di coach Jerry Sloan: ci pensano Glen Davis e Semih Erden e il quarto si chiude con Boston avanti di 22 punti (85-63). Puo' iniziare il garbage time.
Quarto finale a disposizione delle riserve per entrambe le squadre, nota di merito per un Semih Erden che mette in campo tantissima voglia e stravince il confronto diretto con l'altro lungo europeo Kyrylo Fesenko. I Celtics sono in controllo totale: Robinson, Wafer e Daniels trovano il fondo della retina da oltre l'arco e spengono ogni speranza di rimonta per i Jazz. Una veemente schiacciata di Von Wafer pone fine al match: 110 a 86 per i Boston Celtics.
I Celtics vincono e sopratutto convincono, risultato mai in discussione e prova gagliarda dei biancoverdi. Domani si torna subito sul parquet, si va a Washington per affrontare i Wizards quest'oggi sconfitti largamente in casa dai Phoenix Suns.

PREVIEW
Ancora una partita al TD Garden per i Boston (32-9) che questa volta ospitano gli Utah Jazz (27-15) della superstar Deron Williams. Jazz in trasferta ad Est e in cerca di riscatto dopo aver perso sia con i Washington Wizards che con i New Jersy Nets. I ragazzi allenati da coach Jerry Sloan sono da prendere con le molle, in quanto hanno nel roster il talento necessario per mettere in difficolta' qualsiasi squadra e sono stati capaci nel corso della season di portare spesso a termine rimonte impossibili in partite che sembravano ormai perse (es. vs Miami lo scorso 9 Novembre). I Celtics devono valutare le condizioni di Marquis Daniels uscito anzitempo nell'ultima vittoria contro i Pistons a causa di una caviglia dolorante. Sicuri assenti in casa biancoverde Kendrick Perkins, Delonte West e Jermaine O'Neil; per quest'ultimo sembra scongiurarsi il rischio dell'operazione ma servira' comunque almeno un mese di stop prima di poterlo vedere nuovamente sul parquet.
Cabina di regia dei Jazz ovviamente affidata all'All Star Deron Williams, la sfida con Rajon Rondo promette scintille e l'ex Illinois e' un banco di prova duro per RR9, un vero esame che "pesera'" Rondo nella sua scalata al trono di miglior playmaker del mondo. Limitare il talento di Williams e' impresa molto difficile, l'arma migliore sarebbe far si che tenti piu' volte la soluzione personale limitandogli le linee di passaggio e costringendolo così a forzare piu' del dovuto. Da sottolineare anche l'ottimo 38% da oltre l'arco in stagione per Deron, molto spesso le rimonte dei Jazz passano proprio attraverso l
e "bombe" del loro capitano, uno dei pochi giocatori capace di trovare il canestro dalla distanza anche quando ha il fiato sul collo del suo diretto marcatore.
Nel ruolo di guardia parte in quintetto il "rinato" Raja Bell, che sembra aver definitivamente messo da parte i guai fisici che gli avevano precluso un buon rendimento nelle ultime stagioni. Il veterano delle Isole Vergini e' un vero e proprio specialista difensivo e nella sua seconda esperienza in maglia Jazz (e' stato a Utah anche dal 2003 al 2005) si sta rivelando un perfetto uomo squadra capace di dare un aiuto prezioso al team di Coach Sloan. In attacco Bell non risulta essere una delle soluzioni preferite dai Jazz, rimane comunque un giocatore in grado di trovare con facilita' il canestro da oltre l'arco (40% da tre in stagione), se messo nelle condizioni di ricevere la palla con i tempi giusti.
Il russo da San Pietroburgo Andrey Kirilenko e' invece il titolare dello spot di ala piccola. Giocatore versatile in grado di saper fare molte cose con ottimi risultati, Kirilenko e' la classifica ala "a tutto campo" capace di portare punti, smazzare assist e dare un aiuto considerevole a rimbalzo. Affascinante anche in questo la sfida tra il russo e Paul Pierce, il numero 34 biancoverde ha tutte le carte in regola per poter portare a casa il confronto e questa sara' sicuramente una delle chiavi di volta dell'incontro. Pierce in passato ha dimostrato di soffrire spesso giocatori con le caratteristiche simili a quelle di Kirilenko, il russo non deve essere messo nelle condizioni di accendersi ed esaltarsi in quanto sa essere devastante se riesce a prendere ritmo.
In ala grande ci troviamo Paul Millsap, vera e propria sorpresa di inizio stagione (46 punti con 19/28 punti dal campo nella vittoria contro gli Heat), che negli ultimi tempi pero' ha visto calare in modo evidente il suo rendimento. L'ex Louisiana Tech e' un ottimo attaccante in grado di variare il suo gioco offensivo con ottimi risultati e capace di colpire con precisione dalla media distanza oltre che di far male con un buonissimo gioco in post. L'ultima settimana per Millsap non e' stata certo delle piu' facili, il giocatore sembra soffrire di un calo di forma che ci puo' stare dopo aver tirato la carretta da inizio anno, ma queste per lui non sono certo le condizioni migliori per presentarsi alla corte di King Kevin Garnett.
Sfida tutta muscoli quelle che vedra' protagonisti sotto i tabelloni Shaquille O'Neil e Al Jefferson. "Big Al" dopo aver abbandonato Minnesota ha ritrovato nei Jazz il palconscenico che gli compete e arriva alla sfida con la sua ex squadra in un ottimo momento di forma (ben 17 partite consecutive in doppia cifra). Sara' fondamentale per i Celtics riuscire a contenerlo se vorranno portare a casa la partita. Jefferson merita un'attenzione particolare anche a rimbalzo, nelle ultime due partite ne ha portati a casa ben 12 offensivi e concedere molte seconde chance alla temibile batteria dei tiratori di Utah non e' assolutamente una buona idea.
La panchina di Utah vede come protagonista principale la guardia CJ Miles: talento offensivo assoluto, Miles e' un 1987 al quinto anno tra i professionisti in quanto a suo tempo fece il grande salto direttamente dall'high school e ora dopo un po' di gavetta si avvia a grandi passi verso la definitiva consacrazione. Potrebbe rivelarsi un'autentico spauracchio per la nostra second unit, soprattutto nel caso in cui lo specialista difensivo Marquis Daniels fosse costretto ad alzare bandiera bianca. Altro giocatore dal sicuro rendimento e' il centro turco Mehmet Okur, tornato in squadra da poco dopo aver risolto i problemi al tendine d'achille, "Memo" e' stato il primo giocatore turco a partecipare all'All Star Game (nel 2007) e sicuramente sara' un valore aggiunto importante nel finale di stagione dei Jazz.
Completano la panchina di Coach Jerry Sloan l'esperto playmaker Earl Watson, la guardia Ronnie Price, il rookie Gordon Hayward, il centro ucraino Kyrylo Fesenko e il veterano Francisco Elson. Dovrebbe rimanere in borghese invece l'altro rookie Jeremy Evans che e' stato escluso dalla lista dei 12 dal ritorno in campo di Okur anche se si era ben comportato nelle occasioni in cui era stato spedito sul parquet.
Gli Utah Jazz in versione "trasferta ad Est" non sembrano essere una squadra irresistibile, ma ci vorra' comunque la massima attenzione e il massimo impegno per vincere una partita che con il passare dei minuti potrebbe diventare piu' complicata del previsto se verra' presa sottogamba dai nostri.
Utah Jazz (27-15) at Boston Celtics(32-9)
Friday, January 21
7:30 PM ET
Regular Season Game #42, Home Game #24
TD Garden
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo 10.7 PPG, 4.6 RPG, 13.2 APG, .522 FG%
SG Ray Allen 17.5 PPG, 3.7 RPG, 3.1 APG, .513 FG%
SF Paul Pierce 19.1 PPG, 5.2 RPG, 3.4 APG, .514 FG%
PF Kevin Garnett 15.0 PPG, 9.3 RPG, 2.1 APG, .532 FG%
C Shaquille O'Neal 10.2 PPG, 5.1 RPG, 0.8 APG, .676 FG%
Panchina
Semih Erden
Glen Davis
Luke Harangody
Von Wafer
Nate Robinson
Marquis Daniels
Infortunati/Assenti
Kendrick Perkins (knee) out
Delonte West (wrist) out
Jermaine O'Neal (knee) out
Marquis Daniels (ankle) probable
Avery Bradley (NBDL) out
UTAH JAZZ
Quintetto Base
PG Deron Williams 22.1 PPG, 3.8 RPG, 9.5 APG, .461 FG%
SG Raja Bell 8.4 PPG, 2.5 RPG. 1.6 APG, .430 FG%
SF Andrey Kirilenko 11.3 PPG, 5.2 RPG, 2.9 APG, .438 FG%
PF Paul Millsap 17.2 PPG, 7.9 RPG, 2.2 APG, .537 FG%
C Al Jefferson 16.9 PPG, 8.8 RPG, 1.6 APG, .489 FG%
Panchina
CJ Miles
Gordon Hayward
Kyrylo Fesenko
Francisco Elson
Mehmet Okur
Ronnie Price
Earl Watson
Jeremy Evans
Infortunati/Assenti
None



Commenti
L'importante, cmq, è che gli O'Neals arrivino sani quando conta. Non chiedo altro.
Da
Ma al di la di tutto, l'importante è che qst giocatori arrivano tutti integri alle partite che contano tra 2/3 mesi.
La chiave è stata cancellare subito dal campo D-Will, OK che era palesemente in serata no, ma faccio notare che se RR si permette di "folleggiare" con uno che ha sempre sofferto ... chi lo ferma più?
Aggiungo che in una serata di puro cazzeggio (dove ha regalato 5 palle), butta lì 12 assist come se fosse la cosa più naturale del mondo. IMPRESSIONANTE.
Dico, ma ci rendiamo conto che se nei recap vediamo 10 assist (dicasi 10), siamo portati a pensare che abbia avuto una serataccia? Questo ci sta abituando male, troppo male
Poi per il resto le "solite" cose, un B3 che sinceramente non ha mai giocato così bene (già, nemmeno nell'anno dell'anello, IMHO), Ciccio e Quisy che sarebbero nello starting five di qualsiasi franchigia (e la mia personale battaglia "Quisy può difendere meglio di Tony Allen nei PO" continua ...).
Omaggio a Semih Erden, l'abbiamo preso con la 30 al secondo giro, giusto?
STEAL, senza discussioni. Non sarà Akeem, Kareem o Wilt ma ha ancora grandi margini, ripeto che secondo me è uno di quelli da biancoverede per il post-2012.
Un'ultima parolina per il turco.Che ha giocato davvero bene.Si batte come un leone, porta a casa 14 punti ,7 rimbalzi e un ottimo 5/5 dal campo.Ottimo tassello per questi C's.Che stanotte hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno,che quando giocano con la riconosciuta intensità difensiva,non ce n'è per nessuno.
Infine, ottimo il minutaggio dei nostri Big.E buonissima la prova del pino.Compreso Marquis che è stato protagonista nel ricacciare indietro i Jazz, all'inizio del secondo quarto, nel'unico vero teantativo, da parte dei Mormoni, di raddrizzare una partita che era già segnata.
GO CELTICS
Cal
Detto questo, io stanotte ho visto solo i primi due quarti, andando a letto soddisfatto assai per una buona prestazione senza i primi tre centri. Posso dire la mia su Rondo? A me nei primi 24 minuti stanotte non è piaciuto, e parlo di quel poco tempo in cui ha avuto di fronte Williams (perchè fino all'intervallo questi il campo lo ha visto pochino) : ha forzato in maniera innaturale pure per lui alcune situazioni (mi pare due falli offensivi in fila che gridano vendetta)...sarà perchè voleva dimostrare qualcosa a Deron, che ha sempre sofferto...Poi sul prosieguo non posso ovviamente giudicare quindi avrà probabilmente fatto sfracelli.
Molto abile in fase difensiva e nei ribaltamenti. Nel tempo aggiungerà decisamente movimenti in attacco; quando l'ho visto con la Turchia e subito nelle prime apparizioni con i Celtics non ci sono dubbi che per maturità e attitudine alla difesa siamo a ottimi livelli.
poi fare 6 al superenalotto, riuscire ad avere la Pace nel mondo ed eliminare tutte le malattie, ma in ordine sparso...
Se ci concedono un minimo di spazio puniamo con chiunque, tutti sono in grado di fare assist e pescare l'uomo libero, in altro parole gioco di squadra in un sport che dovrebbe essere di squadra.
Su Rondo a tratti ha dato l'idea di voler strafare forzando situazione ed assist complicati, ma in un contesto di partita in controllo ci puo' stare.
Erden fa queste cose sempre per il famoso motivo: we share the ball. Lui comunuqe ci mette del suo con concentrazione ed applicazione, contando che e' al primo anno possiamo dire che ha un futuro in questa lega.
Chiudo con KG, ditemi quanti dopo una palla perse resta li e la riconquistano: pochi o nessuno!!!
Inutile "questo" e' l'anima, parla, tiene sempre tutti sulla corda, insomma piu' di un difensive player.
In realtà non è che abbia fatto chissà cosa, e D-Will si è più che altro autoeliminato (beh, con un grosso contributo della ns. difesa, intendiamoci).
Ma è proprio questo che mi ha impressionato, c'è stato un netto ribaltamento dei ruoli a livello "mentale", normalmente era RR a soffrire D-Will, ieri è accaduto il contrario. Non dico che abbia sofferto Rondo, ma senz'altro l'impatto con la partita sì.
Ad un certo punto con maggior impegno/attenzione e con più minuti in campo, il ns. avrebbe anche potuto puntare a una tripla doppia.
Ecco, è proprio la naturalezza con cui snocciola numeri allucinanti che lascia di stucco. Facendo un paragone improponibile, assomiglia molto a LBJ: ti sembra che non sia in serata, che stia giocando in maniera mediocre (aurea mediocritas) e poi se guardi i numeri a fine partita leggi 20-30 punti, 10 rimbalzi e almeno 5 assist.
... e anche se ogni tanto pasticcia o se la cazzeggia un po' troppo, la squadra riesce comunque a farla sempre girare. A differenza ad es. di Nate che ogni tanto ha il vizio di mandare fuori giri i compagni.
Il quintetto base apre la strada per il successo e Shaq può permettersi di giocare solo 7 minuti...Rondo sfodera la sua solita ottima prestazione da 4 punti, 5 rimbalzi e 12 assist con anche 3 rubate...Garnett 21 punti, mentre Pierce lo segue con 20..abbiamo talmente dominato nel secondo tempo che Ray non si è dovuto sprecare più di tanto, segnando nemmeno un punto...ottimo l'apporto dalla panchina di Davis ed Erden che sono andati vicino alla doppia-doppia..non male anche Daniels, Nate e Biscottino che vanno ad un canestro dalla doppia cifra...La chiavi della partita sono state senza dubbio l'orribile prestazione di Deron Williams (5 punti, 6 assist, 4 falli e 5 palle perse), giocatore troppo importante nelle manovre offensive dei Jazz..Le palle perse sono state un altro fattore importante, ne hanno perdute 21 di cui 15 le abbiamo recuperate...anche le % al tiro hanno dato il loro contributo alla nostra vittoria..abbiamo tirato con il 55.2% dal campo ed il 42.9% da tre, loro con il 40% dal campo ed il 30.8% da tre..
Posso spararla grossa? Secondo me abbiamo il miglior quintetto della lega e se solo potessimo clonare questi 5 e farli giocare sempre, saremmo 42-0 a quest'ora..davvero fantastici..forza Celtics e ora sotto con i Wizards!!!
Cmq spero non sia nulla di grave
Ahahahah ma quello e' il sale della vita Angelo.............se no sai che noia!!!!!!!!!!!!!
Al solito tante grazie giancleto per la notizia,un bel sospiro di sollievo...
Citazione:Sembra che me lo sentivo,non so se e' stato il Garden certo vedere Big Al a 1/11 fa un po' impressione,vista anche la buona stagione che sta' facendo
In tutta onestà, amico mio, non ti sembra molto più probabile la vittoria al superenalotto?
cal
Parole sante
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