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Recap
I Boston Celtics bissano la vittoria con i Kings, sconfiggendo al Garden i Charlotte Bobcats per 99-94, grazie ad una sontuosa prestazione del ritrovato Shaquille O'Neal, autore di 23 punti con 10 su 12 al tiro, 5 rimbalzi e 5 stoppate ed MVP assoluto della gara. Molto bene anche un chirurgico Ray Allen che piazza 19 punti con solo due errori al tiro e Rajon Rondo che manda a referto la solita doppia doppia con 18 punti e 13 assist.

Si parte con i quintetti annunciati e con Rondo subito padrone delle operazioni. Il numero 9 segna un jumper allo scadere dei 24 secondi, arma il piazzato di Ray e pesca Shaq per l'ormai consueto Alley oop, ma i Bobcats riescono a rimanere a contatto ed un lay up di Augustin fissa il punteggio sull' 8-8. Paul Pierce piazza 7 punti di fila prima di commettere il secondo fallo e lasciar spazio a Marquis Daniels, subito dopo la tripla di Ray Allen che firma il 18-12, primo timido tentativo di fuga. DJ Augustin riporta sotto Charlotte che approfitta dell'ingresso di Harangody ed Erden per fare la voce grossa sotto le plance con Thomas e il redivivo Mohammed. Il turco commette il suo terzo fallo, favorito da un allucinazione arbitrale, e Shaq fa in tempo a rientrare per fissare il 24-24 dei primi 12 minuti.
Tyrus Thomas infierisce con il piazzato e le seconde linee dei Bobcats si dimostrano più incisive della "Third Unit" celtica. Shaq pare in serata e realizza il suo decimo punto con 8 minuti da giocare nel secondo quarto, in un frangente dove le difese hanno la meglio sui rispettivi attacchi. Il ritmo rimane basso e nemmeno il ritorno dei titolari riesce a dare una scossa alla partita. Ci prova Ray con la seconda tripla della serata e il Capitano con una schiacciata sul sesto assist della partita di Rondo, ma il match rimane incanalato sui binari dell'equilibrio. Un tap-in di Gerald Wallace ed un lay up di Rondo (8 punti, 7 assist, 4 rimbalzi alla sosta) regalano il 42-42 dell'intervallo, con la panchina dei Bobcats che sovrasta la nostra con un eloquente 17-0.
I Celtics sembrano ripartire con il piede giusto, nonostante un Glen Davis poco attento a rimbalzo. Un parziale di 7-2 firmato da Pierce e Shaq costringe Silas ad un immediato Time Out, nel tentativo di bloccare la marea bianco verde. Ma i Celtics non si fermano, trascinati da un inarrestabile Rajon Rondo. Il play continua ad alimentare le giocate dell' O'Neal sano e non disdegna di concludere in prima persona. Il risultato è la doppia doppia con 20 minuti da giocare e il massimo vantaggio Celtics con la tripla del Capitano sul 56-48. Anche Glen Davis raggiunge la doppia cifra (ottava consecutiva, record in carriera), ma la squadra non riesce comunque a piazzare la fiammata che ammazzerebbe la partita. I Bobcats rientrano pazientemente con le giocate di Jackson e soprattutto di Diaw, che diventa un incubo per i lunghi bianco verdi.
I liberi di Robinson e Allen tengono avanti Boston 69-66 con la partita ancora tutta da giocare.
Shaq continua a lavorare bene in post e a segnare punti facili, ma Wallace e Jackson non lasciano scappare i ragazzi di Rivers. Il rientro di Pierce dura qualche istante, giusto il tempo per commettere il quinto fallo ed allora tocca a Ray Allen salire in cattedra con un coppia di triple che riportano i Celtics al massimo vantaggio sul 84-76, aggiornato poi al 87-76 con una bomba di Rajon Rondo dopo la 25esima conclusione dalla distanza consecutiva fallita da Charlotte al Garden. Augustin spezza la maledizione con la bomba del -7, ma è una stoppata stellare di Davis con recupero di Ray Allen a chiudere definitivamente la partita. In realtà Silas ordina prima l'"Hack a Shaq" e poi l'"Hack a Rondo", però il risultato è lo stesso: 2/2 ai liberi e partita in ghiaccio, nonostante i tiri della disperazione di Jackson e Augustin.
99-94 il finale con l'attenzione che ora si sposta alla gara di lunedì con i Magic, aspettando l'atteso regalo del rientro di Kevin Garnett....
PREVIEW.
I Boston Celtics tornano sul parquet dopo la vittoriosa gara con Sacramento, ospitando i Charlotte Bobcats, squadra che sembra aver cambiato marcia dopo le dimissioni di coach Larry Brown e l'avvento sulla panchina di Paul Silas. Ancora problemi sotto i tabelloni per i Celtics, con Perkins, Garnett e Jermaine O'Neal sicuramente out (quest'ultimo a rischio operazione) mentre la presenza di Semih Erden è in dubbio per un problema all'inguine.
I Bobcats hanno perso le ultime quattro sfide con Boston con un passivo medio di 27 punti, compreso il record negativo di franchigia per punti segnati siglato l'11 dicembre nella vittoria degli uomini di Rivers per 93-62 in North Carolina. Ma qualcosa nel giocattolino di Michael Jordan sembra essere cambiato.Prima del 22 dicembre, giorno dell'addio a Larry Brown, si parlava di un gruppo giunto al capolinea, spremuto più nella testa che nelle gambe dai metodi dell'allenatore che predicava il "Play the right way". Probabilmente il ciclo è effettivamente giunto al termine, ma l'arrivo di Paul Silas ha provocato sicuramente quella scossa invocata dalla dirigenza. Sei vittorie nelle ultime otto partite, compresa l'ottima W della notte scorsa con i lanciatissimi Bulls, sono un bottino da non sottovalutare, nonostante il calendario piuttosto agevole.
Chi ha sicuramente beneficiato della "cura" Silas, è DJ Augustin, playmaker che, oltre a dover fare i conti con la pesante eredità lasciatagli da Raymond Felton, ha dovuto sottostare ai ritmi lenti di coach Brown, lui che non è certamente un regista tutto fosforo e capace di esprimersi bene sottoritmo. Infatti la novità più eclatante che salta all'occhio nella nuova gestione è il passaggio dai 91,8 punti dell'era Brown, ai 98,6 di quella attuale, con Augustin che viaggia vicino ai 20 di media con quasi il 50% al tiro.
L'altra chiave di volta è il ritorno sul parquet di Gerald Wallace, assente in 9 partite dell'ultimo mese. Atleta strabordante e rimbalzista di assoluto livello, insieme a Boris Diaw, forma una coppia di giocatori atipici capace di mettere in difficoltà molte difese nella Lega.
Il leader assoluto della franchigia è sempre Stephen Jackson. Jacks nelle ultime sette partite viaggia a 24 punti di media e con l'infortunio di Wallace si è letteralmente caricato i compagni sulle spalle.
Se il Celtics hanno dei problemi nel settore lunghi, i Bobcats non sono da meno. Viste le assenze di Diop e Mohammed, Silas deve schierare in quintetto niente meno che Kwame Brown, l'uomo che verrà ricordato solamente come la peggior prima scelta della storia.
La panchina non offre grandi garanzie, anche se dal "pino" esce Tyrus Thomas, il vero centro titolare della squadra, che con il suo atletismo potrebbe creare qualche grattacapo a quel che rimane della batteria di lunghi celtici. Gerald Henderson e il tiratore bianco Matt Caroll sono i cambi per le guardie, mentre McGuire darà fiato a Jackson e Wallace, con l'eterno convalescente Livingston a dare qualche minuto ad Augustin.
I Bobcats, come hanno dimostrato nei recenti precedenti, non posseggono il talento offensivo per far male ad una difesa esperta come quella di Boston. Ma se diamo uno sguardo all'infermeria, allora probabilmente è il caso di non sottovalutare un avversario che nelle ultime settimane ha fatto il pieno di fiducia. Erden ha dimostrato di fornire discrete garanzie con prestazioni in costante crescita, ma se non ci dovesse essere il turco, coach Rivers dovrà chiedere gli straordinari a Shaq, Davis ed Harangody, con quest'ultimo che si accoppierebbe molto bene con Diaw.
La squadra è chiamata a stringere ancora una volta i denti, anche perché lunedì arriveranno i Magic e soprattutto è annunciato il ritorno di un certo Kevin Garnett. Ed allora saranno gli altri a dover preoccuparsi....
Charlotte Bobcats (15-21) at Boston Celtics (29-9)
Friday, January 14
7:30 PM ET
Regular Season Game #39 Home Game #21
TV: CSN-NE, SSO-CHA, NBA-LP 756
Radio: WEEI, WPNZ
TD Garden
Boston Celtics
Probable Starters
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Glen Davis
C Shaquille O'Neal
Boston Bench Mob
Marquis Daniels
Luke Harangody
Von Wafer
Avery Bradley
Nate Robinson
Injured
Kendrick Perkins (knee) out (but coming back soon!!!)
Delonte West (wrist) out
Kevin Garnett (calf) doubtful
Jermaine O'Neal (knee) out
Semih Erden (groin) questionable
Charlotte BobCats
Probable Starters
PG DJ Augustin
SG Stephen Jackson
SF Gerald Wallace
PF Boris Diaw
C Kwame Brown
Bobcats Bench
Derrick Brown
Shawn Livingston
Dominic McGuire
Eduardo Najera
Matt Carroll
Tyrus Thomas
Gerald Henderson
Injuries
DeSagana Diop (Achilles) out
Nazr Mohammed (knee) out



Commenti
Difficile farlo contro squadre buone e abbiamo visto che contro Chicago abbiamo poi perso.
Immagino che il rientro di Garnett aiuterà non poco, potendo spendere Davis da 5 insieme a lui e usando Erden come cambio di Shaq nel secondo quarto.
Poi il rientro di West darà profondità anche ai piccoli, ma per questo avremo tempo.
Se i problemi di J.O'Neal continueranno a penalizzarne l'utilizzo spero che Ainge faccia arrivare qualcun'altro.
Da
arrivare a 60W sarebbe la situazione ideale.
Io ho commentato quello che vedevo,una buonissima gara dei titolari mentre l'apporto della panca,generalmente molto positivo,ieri e' stato sotto la sufficenza.
Tutto qui.
Nessun disfattismo ne' allarmismo,almeno da parte mia.
Solo Wafer continua a indispormi per l'atteggiamento,sembra perennemente scazzato.
Luke lotta come un leone,io gli concedo tutto.
Ieri non ha inciso in attacco pero' in difesa ha lottato,anche a rimbalzo.
Glen un po' sottotono,ma forse comincia anche giustamente a pagare il minutaggio alto delle ultime partite.
Nate male il primo tempo,meglio nel secondo.
Sono dell'idea che tende a fare un po' troppo,se gioca un po' piu' semplice diventa ancora piu' utile.
Daniels benissimo in difesa come al solito.
Buona W contro una squadra in salute,avanti cosi'.
In attacco inoltre è potenzialmente più efficace (sia di TA che di sè stesso) e ad oggi, pur se a sprazzi, ce ne ha data ampia dimostrazione.
Se rimane coinvolto e non subisce infortuni, con il minutaggio attuale ce lo troviamo alla temperatura giusta per i PO, dove mi aspetto un contributo "monstre"
Personalmente sono molto soddisfatto di come sta giocando il buon Marchese, ma molto...
Certo le difese di Tony ai playoff erano contro gente un pochino piu' devastante...
Beh, inutile che sottolinei particolari di "nessunissima" importanza
Però ieri uno che capisce di basket ha scritto:
ok ma di la' annulla prima Jackson e poi Wallace mica poco...
Jackson & Wallace, mica Will & Grace, e mi aspetto che ai PO salga ancora. Ripeto che a me dà l'impressione di poter essere più efficace di TA e spero di non sbagliarmi.
Per me ieri sera senza la sua difesa nel primo tempo, visto che la nostra second (o third) unit scriveva 0 nel tabellino dei punti segnati, rischiavamo seriamente il tracollo. E se chiudevano il primo tempo sotto di 10 o piu' poi mica lo so come andava a finire con Pierce 4 falli, Erden 5 e Shaq 4...
ps ovviamente ti ringrazio per il complimento
pps se diventa piu' efficace di TA versione "playoff 2010" siamo veramente a cavallo...
Infatti al di là di tutto la speranza è questa ... il mio era un post propiziatorio in vista della maggiore età. Ma non sono al delirio, la questione è quanto meno fondata ...
Vabbè,ma poi dovrebbero farlo difensore dell'anno!
Scherzi a parte,a me piace il suo modo di stare in campo : difende e passa molto bene la palla,in attacco magari potrebbe essere un pò più continuo in fase realizzativa,ma il suo lo sta facendo secondo me (ok,lo confesso: è un giocatore che mi è sempre piaciuto molto).
Sulla questione prolificità della panchina e poca intensità iniziale sposo le tesi di Angelo e Leonardo,delle quali peraltro sono latore già da un pò (e mi sono beccato pure qualche "cazziata"- in senso amichevole,per carità- circa la pericolosità di un atteggiamento da cabotaggio nei primi quarti).
In questa squadra sarebbe perfetto, soprattutto se riusciamo a servire Shaq sotto canestro come in questa partita.
Chiedo all'informatissimo Leo,mica ci sono novita' al riguardo?
Spero di sbagliarmi ma io lo voglio subito in campo.. qualcuno può rassicurarmui con qualche notizia certa?
Si che dopodomani sera gioca, a quanto pare lo hanno tenuto fermo una settimana in più di quanto avesse bisogno perchè il calendario proponeva tre sfide teoricamente facili al Garden, ma l'ultimo allenamento dicono sia stato molto confortante.
Citazione Rondo9:
Per ora si parla di asportazione del menisco e nulla di più, due mesi di stop credo siano troppi, io lessi su ESPN 4 settimane di stop totale vista la cronica fragilità del giocatore, e poi un rientro graduale all'attività nelle due successive. Poi se una volta sotto i ferri salta fuori qualcos'altro ovvio che cambia tutto.
il suo agente tale Bill Strickland ha dichiarato che per ora il suo assistito piu' illustre non ha mai parlato di un ritorno sul parquet...
Grazie della news giancleto
Riporto le parole di Rivers su JO:
“Surgery could mean not playing again, and we’re trying to figure out how we can get him on the floor, even if at the worst-case scenario the way it’s been, where he plays four or five games (and then) has to sit out,” Rivers said. “If the news comes back that surgery means two months or more, then that’s basically it. Everyone thinks when you say two months, that means you play two months. No, that means you start working out in two months.
“I’m a realist. I just think that if you come back in April and you haven’t played most of the year, there isn’t much of a chance that you’re going to help us a whole bunch.”
Vorrei confrontarmi con voi, ma potendo vedere tutte le partite, dal suo ritorno in campo, nelle ultime due o tre occasioni l'ho visto piuttosto deciso e, aldilà della tripla contro i Bobcats, mi pare che dal gomito non sia più tanto passivo e rinunciatario.
Se davvero fosse in grado di mettere quei due/tre canestri a partita, le difese avversarie dovrebbero smetterla di staccarsi troppo da lui, con conseguente ovvio vantaggio dei nostri lunghi.
Direi che le parole del Doc sono molto chiare.
Che pensate succeda,c'e' la possibilita' di un taglio a questo punto?
Certo da quello che dice si sara' pentito amaramente di aver puntato tutta la MLE su di lui,anche se non poteva sapere che stava in queste condizioni visto che l'anno scorso mi sembra che 70 partite le ha giocate a Miami.
Ma quando e' stato visitato non e' emerso nulla di allarmante?
Mi sembra strano...
Certo convincere Sheed a fare 6 mesi sarebbe il massimo,un po' come abbiamo fatto con P.J.Brown nel 2008.
Lo dicevo in estate a me JO non piaceva per nulla, anche perchè quello visto contro di noi nella serie con Miami era un giocatore finito palesemente indipendentemente dagli infortuni, e come dicevo avrei preso al volo Kurt Thomas (tanto più se dopo arrivò pure il maestro Shaq). Non so onestamente è una mossa di Ainge che faticavo a capire la scorsa estate prima degli infortuni.
se va male il mercato dei free agent non offre veramente niente (Earl Barron e poco altro...) e per un eventuale scambio noi abbiamo da spendere solo un biscottino...
Questa te la straquoto, è da un po' che sto notando che tira molto meno "a capocchia" e che quando vuole la mette. Non solo dalla lunga ma anche dalla media.
Secondo me si sta costruendo un tiro affidabile e ci sta riuscendo, inoltre mi sembra che le sue percentuali aumentino notevolmente nei finali di partita (quando il gioco si fa duro ...). Credo che a breve non si potrà battezzarlo con tanta leggerezza e gli avversari dovranno giocoforza aprire la scatola.
Abbiamo ancora tante partite per verificare, attendiamo fiduciosi.
Ainge conferma che la trattativa per il rinnovo con Rivers c'è e che lui ovviamente vorrebbe proseguire il rapporto con il coach :
Citazione:
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