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Recap
I Boston Celtics (29-9) tornano alla vittoria superando al Garden i Sacramento Kings (8-28) in una partita dominata dai biancoverdi dall'inizio alla fine. Mvp del match un caparbio Paul Pierce che firma 25 punti, 6 rimbalzi, 4 rubate e 3 assist in appena 26 minuti di gioco. Buone prestazioni in uscita dalla panchina per Marquis Daniels (12 punti e 3 assist) e Nate Robinson (16 punti con 4/6 da oltre l'arco). I Kings sono forse la peggior squadra incontrata dai Celtics finora e, complice l'assenza di Tyreke Evans, sono arrivati al Garden consapevoli di dover svolgere il ruolo dell'agnello sacrificale. Da segnalare l'assenza per infortunio di Jermaine O'Neal che evidentemente non ha ancora i risolto i noti problemi al ginocchio.

Il primo quarto si apre con la novita' di Pooh Jeter in quintetto per i Kings e una grafica che ci ricorda come Sacramento e' da ben 11 trasferte consecutive (saranno 12 tra 48 minuti) che torna a casa con una sconfitta. I Celtics partono subito forte e grazie alla precisione da oltre l'arco di Ray Allen e Paul Pierce scappano via (8-0). Ovviamente e' tutto troppo facile e non sarebbero i Celtics se non riuscissero a complicarsi un po' la vita: blackout in attacco e Kings che tornano in parita' grazie Udrih e Garcia (12-12). Shaq commette presto il secondo fallo e coach Rivers e' costretto a mandare in campo Semih Erden. Il turco si rivelera' uno dei protagonisti dell'incontro anche se la partenze non e' delle migliori e Cousins lo batte dal palleggio portando addirittura avanti Sacramento (15-16). A questo punto arriva la scossa del capitano che piazza 7 punti nel finale di quarto e coadiuvato da un ottimo Marquis Daniels consente ai biancoverdi di terminare la prima frazione avanti di 6 nonostante le triple di Udrih e Garcia: 28-22.
Nel secondo quarto c'e' spazio per le riserve e il pino di Boston si dimostra ben piu' deciso di quello di Sacramento. Robinson ed Erden sono i
protagonisti offensivi, Carl Landry risponde infilando 5 liberi ma i biancoverdi portano il proprio vantaggio in doppia cifra (42-32). Ancora una volta pero' i Celtics si prendono una pausa dal match, parziale di Sacramento grazie a Landry e Cousins e un bel piazzato di Jeter riporta i californiani a contatto (44-42), E' Big Baby a suonare la carica infilando 4 punti consecutivi, Pierce e una tripla di Allen rispondono a Udrih e Landry mentre un'autentica invenzione di Rajon Rondo (che pero' sbaglia il libero supplementare) sulla sirena permette ai Celtics di chidere il primo tempo avanti di 8: 57-49.
Si ha l'impressione che i Celtics possano chiuderla in qualsiasi momento aumentando il ritmo in attacco e l'inizio di terzo quarto vede questa sensazione dientare realta'. Gioco offensivo che coinvolge tutti i giocatori presenti sul parquet, ennesima tripla di Ray Allen e Rondo che finalmente attacca il canestro: break decisivo e Celtics sul +15 (66-51). I Kings sono ora all'angolo e attendono solamente di incassare montante per volare al tappeto; The Truth e' un killer spietato e i biancoverdi scollinano i 20 punti di vantaggio (79-57). Nuovamente spazio alle second unit: i Kings si aggrappano a Samuel Dalembert vista la palese mancanza di alternative, Daniels mette un paio di canestri d'autore e anche Von Wafer da il suo contributo infilando una tripla. Partita in ghiaccio e quarto che si chiude con i Celtics avanti 90 a 67: puo' iniziare il garbage time.
Frazione finale che ci fa ammirare un Nate Robinson che sembra aver del tutto fatto pace con il canestro: l'ex Knicks in questo quarto firma ben 10 punti e coadiuvato da Wafer ed Erden fa si che i biancoverdi possano stare tranquilli fino alla sirena e permette ai titolari di ridere e scherzare in panchina. Da menzionare anche i due sfondamenti subiti da Luke Harangody che evidentemente sta andano a scuola da Glen Davis per imparare al meglio la posizione da tenere in difesa (a proposito per Big Bayby siamo arrivati a 39 sfondamenti subiti, leader in NBA). Nota di merito finale per Avery Bradley che firma gli ultimi 4 punti del match, la speranza e' che questi ottimi minuti finali possano dare fiducia al ragazzo che sicuramente avra' bisogno tempo per mostrare tutte le sue qualita'. Finisce 119 a 95 per i Celtics.
Vittoria facile che permette ai Celtics di guardare con serenita' alle prossime partite.
PREVIEW
I Boston Celtics (28-9) in cerca di riscatto affrontrano i Sacramento Kings (8-27) al Garden in una partita da vincere ad ogni costo per scacciare vie le nubi scure che iniziano ad addensarsi sulla testa dei biancoverdi. Sacramento e' in back to back dopo la sconfitta in overtime della scorsa notte contro i non certo irresistibili Wizards. Boston arriva all'appuntamento dopo 2 sconfitte consecutive (Chicago e Houston) che hanno gettato un po' di ombra sulla bella vittoria ottenuta una settimana fa contro gli Spurs. Come riportato da Coach Rivers sara' ancora assente Kevin Garnett che si va ad aggiungere ai lungodegenti Kendrick Perkins e Delonte West.
Biancoverdi chiamati ad una vittoria convincente per poter ripartire con il piede giusto e rimanere in scia degli scatenati Miami Heat che hanno ormai agguantato il primo posto dell'East Conference. Che Celtics saranno? E' questa la domanda che ogni tifoso si fa avendo ancora negli occhi la squadra svogliata e difensivamente assente vista lunedi notte contro i Rockets. L'avversario e' di quelli che non fa certo tremare i polsi, ma in NBA se non si difende duro e si affrontano le partite con presunzione ogni squadra puo' rivelarsi un osso duro da battere.
Il record negativo dei Kings, che per di piu' arrivano al Garden con un Tyreke Evans in forte dubbio, potrebbe far pensare ad una facile affermazione dei Celtics, ma questo e' un film che gia' l'anno scorso e' stato visto piu' di qualche volta; ragion per cui, visto il periodo post natalizio di certo non
favorevole ai biancoverdi, anche i derelitti californiani vanno presi con le molle. Ai nostri si chiede di tornare a difendere come sanno, rimanendo concentrati durante l'arco della partita e di non dare a Sacramento la possibilita' di sfornare la prestazione dell'anno (leggasi New Jersey l'anno scorso) proprio al Garden.
Poche le certezze in casa Kings: qualora l'assenza di Tyreke Evans, di gran lunga il miglior giocatore del roster, fosse confermata partirebbe in quintetto nel ruolo di guardia Jermaine Taylor (anche se stanotte e' ricomparso Luther Head nello starting five ma coach Westphal dovrebbe alternarli). Finora il sophomore ex Rockets ha visto il parquet pochissime volte e di certo non ha impressionato ne fatto intravedere molto talento su cui poter lavorare. La sua miglior prestazione risale allo scorso 10 Dicembre quando ancora indossava la canotta di Houston e mise a referto 10 punti e 3 rimbalzi nella sconfitta patita dalla sua ex squadra contro i Milwaukee Bucks.
Giochera al fianco di Taylor l'esperto playmaker sloveno Beno Udrih. Giocatore dal rendimento costante e dotato di un buon tiro da oltre l'arco (35% da tre in stagione), Udrih di certo pero' non e' famoso per essere un difensore arcigno ne sembra avere il passo per tenere Rajon Rondo nell'uno contro uno. Il confronto tra i due non dovrebbe avere storia, nel caso i Celtics beneficiassero di un Rondo inspirato e desideroso di ergersi a protagonista del match, il nostro RR9 di inizio stagione per intenderci, con molte probabilita' i biancoverdi avrebbero gia' la vittoria in tasca.
Titolare dello spot di ala piccola il dominicano Francisco Garcia. Scelto dai Kings con la pick numero 23 nel draft del 2005, la duttile ala uscita ex Louisville Cardinals non ha mai cambiato squadra ritagliandosi nel corso degli anni un posto al sole nella compagine californiana. Dotato di un tiro preciso dalla lunga distanza (da 4 stagioni ormai viaggia intorno al 40% da tre punti) Garcia sa essere devastante se gli viene concesso di tirare con spazio o se riesce a prendere ritmo nel corso della partita. I Celtics devono evitare di lasciare a Garcia tiri facili e al tempo stesso sfruttare una "fragilita'" difensiva che molto spesso consente al suo diretto avversario di fare il bello e il cattivo tempo durante l'incontro.
Sotto i tabelloni troviamo la coppia formata da Jason Thompson e dal rookie DeMarcus Cousins. Per Thompson finora questa si e' rivelata una stagione piuttosto complicata, ad inizio anno partiva in panchina in quanto coach Westhpal gli preferiva Carl Landry; poi piano piano e' riuscito a strappare al compagno il posto in quintetto ma finora ha comunque un po' deluso le attese alternando ottime partite (19+11 contro Toronto domenica scorsa) ad altre alquanto deludenti (1 solo punto a referto contro i Grizzlies lo scorso 29 Dicembre). Sembrerebbe l'avversario ideale per rilanciare le quotazioni del nostro Glen Davis dopo un paio di passaggi a vuoti (sopratutto in attacco), Thompson e' comunque un giocatore di talento sul quale va tenuta la massima concentrazione in difesa evitando di fargli ricevere la palla in movimento o di lasciargli troppo spazio dalla media distanza.
DeMarcus Cousins e' un po' croce e delizia degli attuali Kings. Il giovane centro nel suo primo anno da professionista sta strabiliando per l'enorme potenziale a sua disposizione ma al tempo spesso ha incontrato non poche difficolta' ad integrarsi con lo staff tecnico di Sacramento e a capire come funziona la vita del professionista NBA. L'ex Kentucky dispone del talento necessario per diventare uno dei centri dominanti della Lega ma deve ancora lavorare in palestra e nei movimenti laterali per poter compiere il salto di qualita' decisivo. I Celtics dovranno fare attenzione al suo gioco spalle a canestro gia' molto ben sviluppato e in grado di far male anche ad alti livelli (lo scorso 6 Gennaio nella partita contro i Nuggets ha letteralmente "scherzato" Nene in piu occasioni).
Panchina dei Kings che non brilla certo per le molte alternative a disposizione di coach Paul Westphal. In uscita dal pino troviamo: l'esperto centro haitiano Samuel Dalembert (che ha chiesto di essere scambiato), il deludente Carl Landry (passato dai 18 punti di media a partita dello scorso anno ai 12 di quest'anno), l'ala israeliana Omri Casspi, la guardia Luther Head (partito in quintetto e poi misteriosamente scomparso dalle rotazioni), il rookie Eugene Jeter (playmaker alla prima esperienza in NBA dopo un lungo tour europeo) e le ali Donte Greene e Darnell Jackson. Rimarra' sicuramente in borghese l'altro rookie, il centro 7 piedi Hassan Whiteside da poco richiamato alla base dopo l'esperienza ai Reno Bighorns in NBDL.
Avversario di quelli non irresistibili e partita da vincere senza scuse per i Celtics.
Sacramento Kings (8-27) at Boston Celtics (28-9)
Wednesday, January 12
7:30 PM ET
Regular Season Game #38, Home Game #20
TD Garden
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo
SG Ray Allen
SF Paul Pierce
PF Glen Davis
C Shaquille O'Neal
Panchina
Luke Harangody
Marquis Daniels
Semih Erden
Jermaine O'Neal
Von Wafer
Avery Bradley
Nate Robinson
Infortunati/Assenti
Delonte West (wrist) out
Kendrick Perkins (knee) out
Kevin Garnett (calf) day to day
Ray Allen (shoulder, side) day to day
SACRAMENTO KINGS
Quintetto Base
PG Beno Udrih
SG Jermaine Taylor
SF Francisco Garcia
PF Jason Thompson
C DeMarcus Cousins
Panchina
Darnell Jackson
Luther Head
Samuel Dalembert
Carl Landry
Eugene Jeter
Donte Greene
Omri Casspi
Infortunati/Assenti
Tyreke Evans (ankle) day to day



Commenti
E dare un segnale covincente.
Se ci tengono veramente al primo posto ora ci sono 5 gare in casa,dobbiamo fare un bel filotto di W.
Altrimenti entriamo nel giro vizioso dello scorso anno,una W e una L.
Avversario tra i peggiori della lega,forse privo della sua stella Evans,cosa altro aggiungere?
VINCERE!!!
Ah dimenticavo come al solito ottima preview,complimenti
Ray è OK, lo ha già detto il Doc dopo l'allenamento di ieri. KG sicuramente out.
Auspico segnali di vita da parte dei due O'Neal e di vincere finalmente la lotta a rimbalzo.
L'unico rischio è l'assoluta mancanza di pressione sui Kings che potrebbe liberarli da troppi pensieri, ma è anche vero che sono in BtB (compreso OT!).
Insomma, abbiamo vantaggi tecnici, fisici e mentali per vincerla con molta tranquillità, del resto i record parlano chiaro.
Let's go Celtics!
concordo con Michele... JO con Houston non mi è dispiaciuto...
Insomma...
in attacco è andato abbastanza bene (ma anche Shaq), dietro invece ha fatto poco, troppo poco.
Io non gli chiedo di fare la differenza, nè di annullare il centro avversario, però deve assolutamente prendere qualche rimbalzo in più.
Ai Rockets mancavano il centro titolare e la sua riserva, come abbiamo fatto a lasciargli 12 rimbalzi offensivi?
E secondo me sono stati pure ad un passo dal titolo quando per un niente non eliminarono i Lakers ai PO. E la stella di Peja brillava come poche altre. Ora come ora mi dicessero di togliergli 1 giocatore per poter vincere la partita forse andrei con Garcia ma - a parte Evans - potrei anche star zitto e dire che se li tengano pure tutti.
Anche perche' se ti trovi con un roster tipo il nostro mica semplice far trovare le motivazioni.......sempre che ce ne debba essere il bisogno!
Squadra sulla carta di velluto per noi specie gli manca Evans, ma se inizi a tirare con il 36% e concedere rimbalzi forse fai capire ad una squadra con dei limiti che puo' essere la serata giusta per provarci.
In fondo Houston nel primo tempo si e' adeguata e poi ha capito che forse la poteva vincere e non ha piu' mollata la presa.
Parola d'ordine: VINCERE! nessun'alibi in caso di sconfitta
Persero gara 7 in casa e se non sbaglio in OT! E poi i fakers passeggiarono in finale.
Con il famoso buzzer beater di Big Shot Rob a fil di sirena in gara 4...ahimè
Cal
Beh i Cavs hanno davvero sputato sangue in campo
Quella di stasera si DEVE vincere..senza se e senza ma...
Cal
per favore, niente scherzi stanotte.
Go Celtics
Cal
oltre a preview e recap staro' in silenzio stampa
Bravissimo! Proprio quel Robert Horry che poi è andato a San Antonio ed ha ancora vinto qualche titolo giocando in pantofole e giacca da camera in RS e risultando vincente e fondamentale nei PO (e manco in tutti, spesso solo dopo la semifinale di Conference)...
E poi noi a lamentarci degli O'Neil
Manca quello che mette i buzzer-beaters dal salotto di casa sua? OK
Loro sono tutto tranne che "trascendentali? OK
Ma quel Cugino Di Marco che gioca da centro ... mmh ... abbiamo fatto diventare Dorsey un fenomeno, questo che fenomeno lo è davvero secondo me un paio di problemucci ce li procura.
Detto per inciso, quanto mi piacerebbe averlo da noi, dove magari gli regaliamo un po' di educazione e -soprattutto- sale in zucca (ammesso e non concesso che ne abbia una da riempire).
infrango il silenzio stampa perche' non posso non spendere due parole sul mio "favorito" ex Wildcats: DeMarcus Cousins e' un fenomeno vero, un paio di anni ed e' al top della Lega. Averlo nei Celtics post 2012 (sempre maya permettendo)? magari.
Già, io speravo che avesse continuato a fare il ca$$one in quel di Sacramento, messo fuori squadra con Danny che se lo portava a casa con una bella trade con la zia di Doc e la mamma di Rayray, purtroppo però l'hanno messo in squadra.
no era veramente impossibile. Westphal e il gm dei Kings hanno sempre messo in chiaro che nonostante i molti problemi caratteriali (svariate volte cacciato via durante gli allenamenti) il ragazzo non sarebbe stato ceduto in quanto ci puntavano forte. Io l'anno scorso seguendo i miei Wildcats c'ho visto un All Star sicuro. Sta a lui non perdersi perche' questo puo' diventare uno dei piu' forti al mondo.
Ovviamente farà un partitone da fenomeno contro di noi, ma per un lungo di 6'11'' tirare con il 43,2% dopo 35 partite non è proprio un biglietto da visita incoraggiante.
Comunque, ragazzi, anche io esigo una vittoria ma le gambe adesso son quelle e possiamo perdere anche con il dopolavoro feroviario...e i Kings sono più forti di tutte le squadre dopolavoristiche che conosco...
(esigevo una vittoria anche contro i Nets l'anno scorso...)
Go Celtics!
Concordo.
Uno di quei giocatori da monitorare con attenzione,insieme a Kevin Love e' uno che vedrei benissimo in verde.
Pero' speriamo stanotte faccia una partitaccia,da dopodomani torna a fare il fenomeno
evito di scrivere in periodi di crisi, perchè oltre alle legittime critiche, leggo sfoghi di tifosi ansiosi, e siccome mi conosco, poi faccio polemica, indi non mi c'infilo neanche!
con houston comunque abbiamo pagato dazio a una nostra prestazione del tutto incolore, tranne il divino ray.e poi quando abbiamo accellerato o tentato di vincerla, loro hanno indovinato un quarto perfetto o quasi, per lo meno al tiro.cose che possono capitare se tiri troppo la corda e noi con houston abbiamo esagerato nel gigioneggiare.
let's go celtics.
comunque il primo posto se lo prende miami, ma non è un problema, anche se sarebbe meglio avere noi il fattore casalingo.ci terrei a mantenere il record migliore dei lakers, quello si.
non mollare!
IT'S ALL ABOUT 18!!!
Sotto l'urlo del Garden "MVP! MVP! MVP!" rivolto verso Rondo si chiude questo primo tempo..contando che loro senza Evans e sono una squadra allo sbaraglio, potevamo fare sicuramente meglio..per ora va bene così, ma nel terzo quarto bisogna chiuderla assolutamente perchè se teniamo viva la fiamma potrebbero giocarci dei brutti scherzi e noi nn ne vogliamo più...detto questo vado a letto..notte a tutti e sogni biancoverdi
A rimbalzo finalmente nn abbiamo sofferto (fra l' altro senza il Germano che ha problemi al ginocchio...)
La nostra panca ha + o - lo stesso minutaggio dei nostri starters...
Notte a tutti e sempre GOOO CELTS'!
ps - bradley fa il fuoco in 20-30 secondi. Lo so Avery che il talento ce l'hai, non lo puoi nascondere a lungo. Non ti abbattere. Lavora duro... siamo con te
notte a tutti !!!
PS: finalmente gran giocata di bradley , jumper a segno , rubata e schiacciata , aspettiamolo che ne varra la pena !!!
Due i principali lati positivi:
- non aver sofferto a rimbalzo
- aver fatto rifiatare i titolari
Continuano ad arrivare ottimi segnali da Erden e Harangody, due scommesse fino a questo momento stravinte da Ainge.
Bene in generale tutta la panchina, compreso un Bradley che non stava più nella pelle per il desiderio di mostrare al Doc quello che sa fare.
Bene così, cerchiamo di non lasciare altre vittorie per strada in attesa del viaggio ad ovest.
ps anche se da quello che vedo mi sa che si e' fatto male Belinelli visto che e' rimasto sul parquet solamente 1 minuto... spero veramente che non sia niente di grave.
W che fa morale, per certi versi "inevitabile". La nostra panca si gode banchetto ad ampio raggio (tutti coinvolti), ma serve un PP "aggressive" nella prima parte per scavare il gap sicurezza.
Un O'Neil fuori, l'altro ininfluente, fortuna vuole che rientra il turco. Per Erden doppia doppia sfiorata e 9 rimbalzi di indubbia importanza.
Percentuali al tiro clamorose (52% dal campo e un assurdo 60% da 3 con 12 triple a segno)
Nate ritrova confidenza con il tiro. Fatto importante assai. Ora Charlotte (reduce da vittoria coi Bulls). Degno antipasto da non sottovalutare, prima del big match coi Magic.
I dream another green step in the history of the League
Credo che le due notizie più importanti arrivino dalle sconfitte dei Magic e degli Heat.
GO Celtics
Cal
Ora avanti cosi',sperando che contro i Bobcats possa fare qualche minuto KG per farlo ritornare gradatamente in rotazione.
Bene la panca e i minutaggi dei big,magari fosse sempre cosi'.
Ma non si incontrano sempre i Kings sfortunatamente
non sofferta e credo che questa sia fondamentale....
se la panca fornisce sempre questo apporto alla partita sarebbe l'ideale..
ora aspetto il ritorno di KG!
Sono preoccupato per la situazione di J. O'Neal: quel ginocchio non mi convince.
Ragazzi si sa per certo quando torna Delonte?
Da
certezze non ci sono, si parla di inizio/meta' febbraio. mentre Perkins ha rallentato un pochino per non rischiare.
"Kendrick Perkins hoped to resume full-contact, full-team exercises Tuesday, but that plan has been delayed at least a week.
Celtics team physician Dr. Brian McKeon suggested giving his surgically repaired right knee an extra week to heal.
"[Perkins] didn't do anything live," said Doc Rivers. "We went pretty hard and I didn't want him out there in that. He did skeleton stuff, did some running up and down. But we had a lot of contact and I didn't want him to be part of that."
Perkins tore his ACL in Game 6 of the NBA Finals and underwent surgery a month later
He is still targeting a late-January return to the court."
Ancora meglio, in una sola notte perdono tutti gli avversari ad est (Miami, Orlando e Chicago): mi chiedo se oggi sentiremo gli squilli di tromba per il contro-sorpasso ad est ai danni degli Heat...no perchè 2gg fa il loro primo posto era stato salutato con servizi in TV, titoloni sui siti di mezzo mondo, a me è capitato pure di sentire la notizia alla radio!!!
So che da tifosi Celtics siamo soli in trincea contro tutto e contro tutti...ma questo sassolino me lo dovevo togliere
Piuttosto sono preoccupato perchè nello spot di centro abbiamo pochissimo da Shaq, niente da Jermaine e gli altri sono si volenterosi ma abbastanza grezzi...
Perkins si sapeva che non avrebbe potuto recuperare presto ed anche quando rientrerà prima di vederlo al massimo passerà del tempo...
L'anno scorso abbiamo avuto la riprova ( almeno in finale) di quanto sia importante il fattore casa e da dietro sia Orlando che soprattutto Miami corrono...
Non so, io sono preoccupato...
Per il resto panchina che da un grande contributo, cosa molto utile in partite "facili" come questa...
Delaney-Shaq...il match continua...
Partita stupenda del Capitano che sfodera 25 punti in 26 minuti e piega la difesa dei Kings con delle penetrazioni esaltanti che fanno esplodere il Garden..un Pierce così determinante non lo vedevamo da tempo, mentre ormai Rondo non sorprende più con le sue prestazioni e soprattutto con le sue doppie-doppie..quante volte ancora dovremo sentirlo l'urlo del Garden:
"MVP! MVP! MVP!"???
Però, aggiungo, molto bene il lavoro a rimbalzo difensivo e sul livello generale di concentrazione e aggressività, segnale che la sconfitta contro i Rockets non è stata inutile.
Giancleto, Cousins diventerà di certo fortissimo, ma finora mi ricorda Aldridge: tira troppo da fuori, intimidisce poco e non è convinto a rimbalzo d'attacco; anche quando lo ha marcato Davis non ha fatto molto di più rispetto a quando lo marcava Shaq, insomma, deve ancora lavorare molto.
michele sul fatto che deve lavorare molto non ci sono dubbi, la cosa che mi ha sorpreso e' vederlo svogliato (ma tanto) e servito niente in movimento... a kentucky e' vero che aveva wall e si parlava di ncaa ma la sua voglia era ben diversa... finora ho visto pochissimo i kings ma se questo gioca con cosi poca intensita, aldila' del suo carattere da presuntuoso e del fatto che essendo un rookie dovrebbe voler spaccare il mondo, pure lo staff tecnico qualche colpa ce l'ha...
ps in maglia wildcats non l'ho mai visto (o comunque molto raramente) tirare da piu' di 4 metri, ieri mi sembrava suo cugino appassito.
Citazione:Facendosi due conti se Bradley va in NBDL (scelta che condivido); JO va sotto i ferri, Perkins e Delonte rientrano la settimana prima dell'All Sar Game, si cambiano in 11 (KG non dovrebbe giocare domani sera poi forse rientra). Per JO in caso di operazione si parla di mese e mezzo di stop.
SPEREM...
Ovviamente tutto questo con il senno di poi, intendiamoci, avesse semplicemente ripetuto l'annata dell'anno scorso a Miami sarebbe stato un buon valore aggiunto.
Diciamo che è stato un rischio che non ha pagato.
...io per vedere se il rischio paga o no aspetterei maggio...
Giustissimo.
Tanto mi sembra che Erden dia garanzie ottime,ed e' prossimo anche il rientro di Perk oltre a quello imminente di KG.
Intanto altra scoppola presa da Miami in quel di Denver,perdono anche i Magic tutte buone notizie per noi.
Arrivare nei primi due posti e' fondamentale per avere un quarto tranquillo,avanti cosi'
L'operazione dei due O'Neal è stata pensata in ottica PO e nell'incertezza del recupero di Perkins.
Nel frattempo l'Erden visto contro i Kings e nella prima parte della RS è un giocatore che può fare in modo dignitoso i suoi 15 minuti, dando però per scontata la presenza di Garnett a completare il pacchetto lunghi.
Il tempo però è galantuomo e di solito tende a dar ragione ad un certo burbero mormone Uomodella
Sedia...
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