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Recap
Terza sconfitta nelle ultima quattro per i Celtics e questa francamente evitabile seppur in contumacia delle assenze di Garnett e Rondo. Partita giocata solo a tratti e con Pierce che sembra staccare la spina dopo l'eroica prestazione con i Pistons. Timidi segnali di ripresa da J.O. e buone prove di Daniels e di Ray, ma la sensazione che con un minimo di intensita' in piu' la si portasse a casa resta comunque.
In avvio quintetto celtico annunciato con Davis al posto di Garnett e Rondo preacauzionalmente ancora a bordo campo. Sin dall'inizio si intuisce che si tratta di partita da ultimo dell'anno ritmo bassi e parecchi errori da ambo le parti. West, Ariza e Okafor tentano l'allungo per gli ospiti ma Robinson con la tripla ed un jumper da 2 ci tiene in contatto. Costante che sara' di tutto il primo quarto sono le palle perse che denotano confusione e mancanza di ritmo in attacco; in pratica ci mancano i due creatori di gioco, Rondo da play e KG dal post basso.

Daniels si dimostra sicuramente uno dei piu' in partita e ci mette punti ed energia tant'e' che il Doc gli consegna le chiave del gioco e lo vediamo spesso portar palla oltre la meta' campo. In casa Hornets a parte Paul ben poco da sottolineare, con West palesemente con problemi che comunque produce punti.
Si resta sempre punto a punto e Shaq tende a punire una difesa avversaria piuttosto pigra nelle rotazioni. Jermaine O'Neal da la sensazione di essere in progresso ed inizia a farsi sentire in difesa. Il primo quarto si chiude con gli Hornets in vantaggio sul 23 a 19 senza aver fatto nulla di trascendentale.
Il secondo quarto si apre con il Capitano finalmente incisivo ad inventare una penetrazione delle sue che ci porta ad una lunghezza di distanza. Nei Celtics sono presenti Wafer ed Harangody con risultati opposti. Il primo tende a metterci voglia e decisione ma appare decisamente fuori giri nella gestione dei possessi; piu' concreto Harangody che si limita a fare cio' che e' nelle sue corde. Emblatico quando sbaglia una tripla e caparbiamente segue il rimbalzo per il facile appoggio al ferro. Da notare la totale mancanza di protezione del canestro da parte degli Hornets.
Daniles sembra ispirato ed infiamma il Garden inchiondando al ferro dopo una splendida rubata. Ma con il rientro di Paul per lo spaesato ed improduttivo Jack gli Hornets azzerano il mini vantaggio di 5 punti di Boston ed il secondo quarto si chiude con la penetrazione di Nat che ci porta al riposa con 2 lunghezze di vantaggio sul 39 a 37.
Il terzo quarto si apre con una gran giocata di Shaq che segna, subisce il fallo e converte il libero supplementare. Se si pensa che i Celtics possano allungare la serataccia di Pierce ci porta alla dura realta'. Le palle perse sul versante celtico aggiornano lo score e Belinelli mette la tripla del 44 pari.
La quattordicesima palla persa consente a Paul di innescare Okafor che riporta i calabroni in vantaggio. D'ora in poi Boston sparisce dal campo e permette a Paul di pescare Okafor con frequenza che si scopre quasi a sorpresa estremamente produttivo in fase offensiva. In difesa si concede troppo ed in attacco le idee sono confuse, Davis sbaglia quei jumper che di solito mette, ma e' tutto l'attacco che e' fuori ritmo, senza che la difesa degli Hornets abbia particolari responsabilita'. L'orrendo quarto si chiude con New Orleans in vantaggio di 11 sul 66 a 57.
L'ultima frazione ci riserva le piu' amare emozioni della serata, i Celtics piazzano un parziale di 15 a 0 griffato da due triple di Ray Allen di assoluta bellezza; gli Hornets si rifugiano nel time out ed in uscita la gara cambia nuovamente. Belinelli, West ed una tripla dell'italiano riportano la gara in equilibrio, e soprattutto il rientro di Paul sembra mettere portata l'inerzia sul binario della Florida. Per parte loro i Celtics cercano di metterci energia ed O'Neal si esibisce nel suo miglior reportorio con un paio di stoppata dei tempi migliori.
A questo punta arriva la prima svolta brutta persa di Ray con Belinelli che ci punisce con la seconda tripla della serata che fissa il punteggio sul 77 a 75 per gli ospiti; Robinson ruba palla e s'invola nella meta' campo avversaria segnando un canestro quasi impossibile subendo il contatto, nonostante il libero non convertito siamo 77 pari.
Seconda svolta della gara Ariza sino ad ora impresentabile piazza una tripla assurda e senza ritmo allo scadere dei 24 con meno di 2 minuti dal termine, dando tre lunghezze di vantaggio agli avversari. Il Doc chiama time out ma la gestione del finale non e' delle migliori Ray Allen ha la palla della vittoria ma la sua tripla si spegne sul ferro e con essa le speranza dei Celtics di portare a casa il match.
Brutta partita in generale con punteggio e ritmi bassini, l'impressione e' che la si poteva portare a casa tranquillamente anche in presenza delle pesanti assenze di KG e Rondo. Gli Hornets sono apparsi squadra totalmente dipendente dalla classe di un Paul che non ha dato l'impressione di strafare ma che alla fine segna 20 punti ed 11 assist.
Per parte nostra Pierce non ripete la serata di Detroit, Davis "spara" un 4 su 14 e non bastano Allen e Daniels per portarla a casa. I fantasmi della passata stagione tornano a farsi vedere; la speranza e' che almeno il rientro di Rondo possa fornire quell'energia e ritmo in attacco che stanno mancando ultimamente.
Preview
The show must go on, cantava il grande Freddy Mercury, ed anche per i Celtics il calendario NBA non fa sconti; dopo la partita di Natale ecco l'impegno dell'ultimo dell'anno quando verranno a farci visita gli Hornets di CP3 e del "nostro" Belinelli. Le condizioni del nostro roster sono tristemente note: Garnett fuori almeno 2 settimane(ieri notte in diretta lo avremmo firmato tutti), Rondo ancora out, idem Delonte, Erden con una spalla da preservare, e Perkins nel reparto lungo degenti. Con un po' di fantasia ci si butta giu' un quintetto. Diretta su Sky Sport 2 alle 21.
In teoria il posto di KG nel nostro starting five dovrebbe essere preso da Big Baby Davis nel suo naturale ruolo di 4. Questo rende le nostre rotazioni estremamente ridotte nel reparto lunghi in quanto i due O'Neal insieme non riescono a coprire tutta una gara; in particolare J.O. appena rientrato, necessita di ulteriore rodaggio.
Gioco forza troveranno spazio i vari Wafer, Bradley e Harangody, se non fosse altro li possiamo almeno testare per valutarne le potenzialita'.
Le buone notizie arrivano senza dubbio dal capitano dopo la strepitosa ed anche dispendiosa gara di Detroit; non stupirebbe una sua flessione visto che nella ripresa ha cantato e portato la croce, difendendo, prendendo rimbalzi, facendo assit e attaccando come un matto la difesa dei Pistons. Buono anche lo stato di forma di Daniels e Davis, mentre Ray Allen e' apparso un po' meno lucido.
A farci visita come detto i Calabroni della Big Easy, squadra in bilico anche dal punto di vista finanziario e protagonista di un progetto di salvataggio del patron della lega Stern.
L'estate e' stata vissuta nel tentativo riuscito di convincere Chris Paul
e restare; il roster e' stato rivoluzionato con ben 11 volti nuovi, a cui in seguito si e' aggiunto la trade che ha spedito Stojakovic a Toronto in cambio di Jarret Jack come back up di CP3.La stagione era iniziata alla grande con gli Hornets a lungo imbattutti e col miglior record della lega, anche se la cosa appariva gia' allora estemporanea. In quel periodo si mise in mostra il Marco nazionale con prestazioni di assoluto livello tanto da fargli guadagnare il posto in quintetto.
In seguito c'e' stato un netto calo e anche nell'ultimo periodo le 4 w e 6 L nelle ultime dieci confermano la poca solidita' del roster. Per di piu' nell'ultima gara sono stati "suonati" a domicilio da quei Lakers reduci a loro volta da tre sconfitte consecutive. Terribile il parziale del secondo quarto con un 33 a 18 dei lacustri che ha segnato il match.
Attualmente occupano la 7 posizione ad ovest con un record di poco sopra la parita' con 16 vinte e 14 perse.
Squadra che vive e muore con l'immenso talento di uno dei migliori(se non il migliore) play della lega: Chris Paul. Reduce da una stagione scorsa che lo vide ai box per piu' di 30 partite, quest'anno sembra essere tornato ai vertici. Giocatore dalla classe sopraffina, uno dei pochi in grado di dominare una gara ed imporle il ritmo che vuole; visione di gioco eccelsa assistita da manine d'oro, a differenza del ns Rondo sa essere anche una macchina da punti. Viaggia alla media di 9.8 assist e 16.6 punti a partita. Di fatto uno di quei giocatori che puoi provare solo a limitare, compito che sara' arduo per l'attuale situazione dei Celtics cui verra' a mancare il regista difensivo nonche' anima della squadra.
In definitiva Nat dovra' spendere falli in modo intelligente, Bradley potrebbe spenderci sopra qualcosa visto che la dote migliore che ha mostrato e' l'attidudine difensiva ed una vocazione al pressing sull'uomo.
L'altro giocatore cardine e' sicuramente David West; giocatore che esplose nel 2008 quando gli Hornets apparivano a tutti come una contender dal futuro luminoso. Come tutti i tifosi celtici ricordano lo soffrimmo terribilmente; giocatore esplosivo di grande atletismo difficile da contenere se in serata, quest'anno e' il top scorer del team con 18.9 punti di media cui aggiunge quasi 7 rimbalzi, il tutto con un'eccellente 52% dal campo. Insomma altro bel rebus per la nostra rattoppata difesa. La sua presenza e' in dubbio per un infortunio patito nella partita con i Lakers, e poco sportivamente la sua assenza per noi sarebbe una buona notizia!!!
Sugli esterni le soluzioni non mancano con l'arrivo del'ex Lakers Ariza, Marco Belinelli e la sorpresa della stagione scorsa Marcus Thornton.
Trevor Ariza non sta giocando attualmente sui livelli dello scorso anno con la maglia dei Rockets; e' un giocatore in grado di fare parecchie cose, buona propensione al rimbalzo, in grado di colpire anche da oltre l'arco; per lui i numeri ci dicono di 10.3 punti, 5,5 rimbalzi e 2.1 assist ad allacciata di scarpe. Le percentuali sono in calo e non molto lusinghiere 37% dal campo con il 25 da tre.
Arriviamo ora al nostro Marco Belinelli che si e' guadagnato un posto al sole, grazie soprattutto all'ottimo inizio coinciso con quello della squadra. E' il terzo miglior marcatore della franchigia con 11.2 a gara, soprattutto e' in grado a tratti di diventare rovente, come per altro di imboccare serattacce al tiro. Di certo non battezzibile a cuor leggero e si va valere anche dalla lunga; per contro a livello difensivo appare ancora in difficolta' anche se si sono visti alcuni miglioramenti.
Nello spot di centro troviamo Emeka Okafor, origini nigeriane per colui che e' stato nominato rookie of the year nel 2005. Ottimo difensore, ha creato problemi a molti pari ruolo piu' quotati; smazza quasi 2 stoppate ad incontro e siamo a 9,6 carambole di media cui aggiunge anche 10 punti. Sicuramente un giocatore interessante frenato in passato da parecchi infortuni, ed uno dei migliori difensori della lega nel ruolo.
Buone anche le soluzioni in uscita dal pino prima fra tutte quel Marcus Thornton che usci' alla grande lo scorso anno; altro giocatore con doti atletiche superiori, difficile da contenere ed ottimo attaccante che non disdegna anche il tiro dalla lunga. Come detto il back up di Paul e' Jarret Jack, giocatore "fuggito" da Toronto per il dualismo con Calderon, e che giustamente accetta di essere il cambio ad uno dei migliori nel ruolo. E' certamente meno passatore e piu' finalizzatore come vocazione, ma a Toronto ha dimostrato di poter far male. Buono l'apporto anche del'ex Phila Willie Green 20 minuti abbondanti d'impiego con con quasi 8 punti a gara.
Il reparto lunghi e' forse il piu' carente quanto a profondita', nel ruolo troviamo Aaron Gray e l'impronunciabile Pops Mensah-Bonsu.
In conclusione affrontiamo una squadra discontinua, ma con talento fisico e tecnico, con Paul e West ed un discreto supporting cast; se in serata possono mettere in difficolta' tutti, quindi siamo chiamati ad una prova di grande sacrificio collettivo, dove come ha dichiarato Ainge servira' anche l'apporto di Wafer, Bradley e Harangody.
Chiaro segnale del nostro G.M., cio' che conta e' preservare il roster e recuperare tutti gli infortunati, pace se poi lasciamo qualche L per strada.
Colgo l'occasione per auguri a tutti un felicissimo capodanno ed un fantastico anno nuovo!!!!!!!!!!!!!!!
New Orleans Hornets (18-14) at Boston Celtics (24-6)
Friday, December 31 - 3:00 PM ET
Regular Season Game #31 – Road Game #15
TV: CSN-NE, CST, NBA-LP 751
Radio: WEEI, KMEZ
TD Garden
Boston Celtics
ProbableStarters
PG Rajon Rondo 11.2 PPG 13.8 APG 2.4 SPG
SG Ray Allen 16.8 PPG 3.3 APG .415 3P%
SF Paul Pierce 18.8 PPG 5.1 RPG 3.7 APG
PF Glen Davis 12.1 PPG 5.7 RPG 0.4 BPG
C Shaquille O'Neal 10.4 PPG 5.5 RPG 0.9 BPG
Reserves
Jermaine O'Neal
Marquis Daniels
Von Wafer
Nate Robinson
Luke Harangody
Avery Bradley
Injuries
Kendirck Perkins (knee) out
Delonte West (wrist) out
Kevin Garnett (calf) out
Semih Erden (groin and flu) day to day
Rajon Rondo (ankle) day to day
New Orleans Hornets
Probable Starters
PG Chris Paul 16.6 PPG 9.6 APG 2.8 SPG
SG Marco Belinelli 11.2 PPG 1.3 APG .376 3P%
SF Trevor Ariza 10.3 PPG 5.5 RPG 2.1 APG
PF David West 18.9 PPG 6.9 RPG 0.8 BPG
C Emeka Okafor 10.4 PPG 9.6 RPG 1.8 BPG
Reserves
Marcus Thornton
Jason Smith
Jarrett Jack
D.J. Mbenga
Quincy Pondexter
David Andersen
Willie Green
Marcus Banks
Aaron Gray
Injuries
Pops Mensah Bonsu (elbow) out
David West (ankle) day to day



Commenti
Secondo me si è sentito troppo reponsabilizzato o è stato troppo responsabilizzato, meglio se esce dalla panchina per fare solo quello che gli chiede il Doc.
Per il resto aspettiamo il rientro di tutti, ma sarà dura tenere il passo di Miami
Non abbiamo perso sull'ultimo tiro, ma siamo stati sempre dietro, di rincorsa, con una squadra che fuori casa non vince mai. Ci è mancato più Perkins (Okafor 18 con 6 rimbalzi in attacco), Garnett o Rondo (Paul 20 punti, 11 assist e SEI recuperate)?
Il tiro da tre di Davis era sbagliato, ma farne un caso mi sembra eccessivo perchè credo faccia parte della "crescita" del giocatore. A volte fai il passo più lungo della gamba, torni sulla terra e prosegui. Più grave il mancato fallo, lì da un giocatore intelligente come Baby mi aspetterei altra reazione.
Ma la partita era stata persa prima, in difesa. E visto come giocava, quando a 5' dalla fine "Doc" ha tolto Daniels ed ha reinserito Pierce mi sono detto "speriamo solo che il capitano si renda conto che la gara è nelle sue mani, dopo che Ray ci ha rimesso in partita". Non lo ha capito, o non ce l'ha fatta, in ogni caso è un segnale spiacevole.
Citazione:Era una partita nata complicata, dove prima ce la siamo complicata pure di più con un terzo quarto insensato, salvo poi con il parzialone rimetterci in gara.
Partita che ci lascia qualche ombra di cui preoccuparci il giusto (non mi sto certo a preoccupare delle mezze seratacce di Ray e PP), qualche speranza, un Daniels veramente concreto, un Harangody che pur con tutti i problemi di un rookie undersize, secondo me 10 minuti li può già fare, la sensazione che KG oltre ad essere il faro difensivo, è pure un ingranaggio insostituibile in attacco. Sconfitta che ci può stare, nella prossima settimana ne potrebbero arrivare altre simili, soprattutto se Rajon non rientra (ieri ha provato un 1 Vs 1 nel pregara e i problemi alla caviglia si sono subito fatti sentire), occorre stringere i denti.
Unico appunto io nel finale avrei rimesso Shaq al posto di JO.
Speriamo che Rondo torni presto perchè manca un pò di fluidità alla manovra.
Vediamo ora di nn rovinare il nostro record,nn possiamo permetterci un'altra volta di arrivare dietro i fakers;in finale siamo stati nel complesso superiori eppure nn abbiamo vinto.
Unica nota positiva di ieri,finalmente nella sua telecronaca Tranquillo ci ha definiti co-campioni e nn vice,come si dice un barlume di lucidità ogni tanto.
AUGURO AD OGNI CELTIC UN ANNO NUOVO STUPENDO E CHE SIA CORONATO DA CIò CHE CI SPETTA DI DIRITTO,IL SACROSANTO BANNER 18.
Ciao a Tutti!
Beh, l'anno è finito come lo avevamo iniziato, cioè MALE...
L'infortunio di Garnett e le due sconfitte di fila bruciano parecchio, ma cerchiamo di vivere in completa serenità questo 2011, recuperando tutti gli assenti e di mettere un sigillo positivo..non commento la partita contro gli Hornets perchè sinceramente non sono in vena di commenti
Di nuovo auguri e che la buona sorte sia con voi e con noi..forza Celtics!!!
"in pratica ci mancano i due creatori di gioco, Rondo da play e KG dal post basso." come detto nel post.
Dopo il parzialone pensavo che l'avremmo portata a casa, invece non c'eravamo proprio con la testa.
Certo, senza Rondo è davvero durissima. Finchè non tornerà lui dovremo sudarci ogni vittoria.
E tanto.
Ora io ribadisco che per cautelarsi va' preso assolutamente un play esperto.
Nate non ce la fa' a gestere molte partite di seguito in regia,e poi impiegato dall'inizio e con responsabilita' di regia fa fatica.
Mi sembra come se cosi' lo si voglia imbrigliare,la sua caratteristica unica e' la massima imprevedibilita',nel bene e nel male.
Lui e' cosi'.
Bradley non e' pronto,e' inutile che ci giriamo intorno.
Se non ha giocato con NH figuriamoci quando il Doc gli fara' vedere il campo.
Tagliamo Wafer e prendiamo un play,visto che i problemi di Rondo non sono cosi' semplici come si pensava.
Non vorrei che venga ributtato in mischia a furor di popolo e magari creiamo un danno ancora peggiore,a noi Rondo serve come il pane(e si vede anche la differenza nelle ultime gare...).
Non vedo perche' non cercare di avere tutte le opportunita' possibili,ripeto dobbiamo fare TUTTO il possibile per arrivare al banner 18.
TUTTO.
Bradley non è pronto? E Gary Neal Rookie degli Spurs era pronto? E George Hill 2 anni fa era pronto? E Blair alla 37 di 2 anni fa era pronto?
Non ho citato gli Spurs a caso è un paragone tra 2 squadre che ambiscono a vincere il titolo e hanno buone possibilità di riuscirci.
Probabilmente Popovich rispetto a Rivers ha più fegato nel gettare nella mischia i propri rookies e questo è un dato di fatto.
Poi per entrare nelle grazie di Pop e sopratutto nel sistema degli Spurs devi essere veramente bravo altrimenti te ne stai a scaldare il pino però ci vuole coraggio e Doc non è che non ne abbia però aspetta più tempo rispetto al collega per lanciare un rookie.
Questo per dirti che, secondo me, non c'è bisogno di un play perchè ne abbiamo già uno e all'occorrenza sia Daniels che Nate qualche minutino lo possono dare ma, sempre secondo il mio modesto parere, nella condizione in cui si trovano i Celtics oggi e anche dal momento che Rondo si è infortunato avrei voluto vedere più continuità di minuti per Bradley con Nate come guardia tiratrice cambiando Ray Allen dal pino.
Alla fine Avery avrebbe avuto più minuti per crescere ed Allen più minuti per riposare con la conseguenza che Daniels avrebbe fatto più il cambio di Pierce che il play con ulteriore conseguenza di più minuti di riposo per il Capitano.
Quando ritorneranno Rajon e West cosa avremo visto di Avery Bradley?
Non è una critica al Doc ma una semplice constatazione.
ps Gary Neal ha 26 anni e ha giocato in Europa con Barcellona, Benetton e Malaga prima di assaggiare la NBA. Dejuan Blair scivolo' cosi in basso nel draft a causa di un infortunio, bravi gli Spurs cmq a crederci mentre gli altri li scartavano.
Citazione:
Che il fatto che il Doc abbia meno fegato di Popovich sia un dato di fatto è un'opinione del tutto personale tua che non condivido per nulla. E Rondo arrivato a Boston tra lo scetticismo generale, con difetti marcati e trasformato in un quasi MVP in 4 anni, scommetto non è da iscrivere tra i meriti del Doc, ma è solo merito suo. Su Rondo il coraggio del Doc non 'cera oppure non lo si vuole vedere o il coraggio di Rivers lo si tira fuori solo a comodo ?
Bradley non è pronto, questo è evidente, e se il Doc lo fa giocare poco o nulla, mi pare abbia le sue buone ragioni, il ragazzo appare totalmente spaesato in campo, ha delle evidenti difficoltà nel controllare la palla appena è sotto pressione e questo è un primo grosso problema, ha cm da play ma il play non lo sa fare, e quello che doveva essere uno dei suoi punti di forza al momento non lo è ossia il tiro piazzato. Ha pure mille attenuanti, è un rookie e il fatto che sia stato scelto alla 19 da per scontato che non sia un fenomeno, resta il fatto che ad oggi, in una situazione di totale emergenza il Doc ha in Daniels una alternativa assolutamente più concreta e fa bene a sfruttarla, immaginati te se Bradley ti perde qualche pallone e perdi la gara di un soffio dove si andrebbe a parare ? Te lo dico io "Ma Rivers Bradley cosa lo fa giocare a fare '"
Rivers il coraggio con Erden mi pare lo abbia avuto poi non credi ?
Riguardo ai rookie di San Antonio, Gary Neal ha sette anni più di Bradley, Splitter 4 o 5, entrambi con esperienza di alto livello in europa, questo ce lo vogliamo contare oppure vogliamo far finta di nulla. Lo Stesso Erden scelto alla 60 e rodato diversi anni in Eurolega mi pare sia più pronto mentalmente del 19enne Bradley.
Non credo troveremo un Sam Cassell come nel 2008 ma se Ainge lo pescasse dal nulla ne sarei ben lieto, il fatto però è che in questo momento a Bradley potevano e possono ancora essere dati minuti per farlo crescere e vedere cosa può diventare.
La sua difesa su Arenas, ad esempio, annullò l'ex agent zero poi quando Doc lo tolse per il nano Gilbert sparò 5 punti in un amen e si divertiva a battere Nate sul primo passo.
Il concetto che voglio farvi capire è che se in questo dannato momento pieno di infortuni se non provi la tua prima scelta in quel ruolo dove potrebbe sviluppare la propria carriera quando lo farai? Oppure si pensa che Bradley sarà il sostituto di Ray Allen nel futuro dei Celtics? Capisco che ha saltato il training camp ma a maggior ragione questo è il momento giusto per testarlo a fondo.
Su Luke Harangody mi sono espresso subito dal momento che è stato scelto al secondo giro dicendo che avrebbe fatto sicuramente la squadra e l'ho confermato diverse altre volte nel corso della stagione.
Bradley ha avuto la sfiga di saltare il training camp però adesso che è fisicamente a posto e ha dimostrato almeno di saper difendere, cosa che il nano cerca di fare ma non gli riesce, può giocarsi le sue chance almeno nei secondi quarti delle partite?? Rondo out, Delonte out, KG,Perkins out e si rischia di caricare Allen e Pierce di + minuti.
Il ragazzo vale soltanto 20 secondi dell'ultimo quarto di Celtics vs Hornets perchè doveva difendere sulla rimessa ed eventualmente cercare di rubare palla a Jarret Jack?
Questa te la potevi risparmiare
Aggiungiamoci inoltre che è stato fatto giocare il Biscotto che sembrava ormai fuori rotazione.
Quindi l'intenzione di DOC di sfruttare a fondo il roster per sopperire alle mancanze attuali mi sembra evidente, quindi mi viene da pensare:
- leggero infortunio ad Avery che ne ha sconsigliato l'uso?
- panchina "educativa" per qualcosa successo durante gli allenamenti?
O forse semplicemente il fatto che nei minuti a disposizione fin'ora non ne abbia messa una, forse il DOC non ha voluto rischiare di metterlo in difficoltà al TD in una partita "tirata".
Però -e qui sono con Alberto tutta la vita- se non lo provi adesso difficilmente gli darai spazio domani.
Ovviamente i problemi di questo periodo non hanno nulla a che fare con Bradley né Bradley può essere la soluzione a questi.
La gestione dei giocatori giovani e' difficile e ci vuole molta destrezza psicologico e su questo campo il Doc ha dimostrato di essere uno dei migliori amalgamendo veterani(i Big Three) con i giovani(Rondo e Perk) e vincere un titolo alla prima.
Io sono sempre per dargli credito, quest'uomo per me e' ancora sottovalutato.
Bradley avrà necessità di tempo e fiducia, posto che comunque da subito ci è stato spiegato che il play non è proprio il suo ruolo.
Ciò premesso, non prenderanno nessuno, i contratti di pochi giorni non li usano, anche perchè inserire giocatori nuovi nel nostro sistema richiede tempo e tra poco rientrano Rondo e West, quindi 'sto fenomeno da trovare libero adesso non giocherebbe più.
In ogni caso, criticare Rivers per la gestione dei rookie è uno sport che mi pare esponga solo a figuracce.
E invece no, perchè secondo me andare a paragonare l'utilizzo di uno come Bradley che va ricordato si è fatto solo una stagione al college e non ha ancora 20 anni, a quello di due giocatori come Neal (26 anni) e Splitter (25 anni) uno che ha giocato al Barcellona e alla Benetton, l'altro MVP del campionato spagnolo ad oggi quello più forte dopo l'NBA, addossando colpe o meriti al coach è totalmente sbagliato e fuorviante.
Riguardo a quanto dice Randa sul fatto che Harangody abbia avuto minuti contro New Orleans, due i fattori, il primo è che a differenza di Bradley che poteva essere "sostituito" con Daniels, Harangody complice le assenze non aveva alternative, secondo che Luke mentalmente mi pare molto più pronto di Bradley, e questo si percepisce ad occhio. Ciò non toglie che magari tra tre anni Bradley sarà più forte, anzi è molto probabile.
1) Splitter io non l'ho neppure nominato.
2) Non ho paragonato l'utilizzo di Bradley con quello dei rookies degli Spurs ma ho voluto puntare il dito sul fatto che se alla nostra prima scelta non si danno minuti adesso quando gli verranno concessi? 20 secondi sull'ultima rimessa della gara contro NO mi hanno fatto "partorire" questa discussione perchè se Rivers non si fida di lui in quanto non ancora pronto perchè lo mette nell'ultima e decisiva azione? L'unica risposta logica è perchè SA DIFENDERE e quindi Doc riconosce questo aspetto di Avery altrimenti si è bevuto il cervello.
Allora non capisco il perchè non lo ha messo per almeno 6/7 minuti durante la gara cercando di limitare le folate di Paul che si è bevuto il nano quando ha voluto.
3) xMichele:Non ho criticato Rivers per questo, e l'ho anche scritto, il mio è soltanto un argomento come tanti altri su cui discutere oppure Doc è intoccabile?
Citazione Alberto:
Forse allora avevo letto male io ?
Secondo me prendere rookie che arrivano da esperienza diverse, con tassi di esperienza diversi, che giocano in situazioni diverse e peragonarli tra loro, è un esercizio del tutto inutile.
Che Bradley sia "potenzialmente" un ottimo difensore sono il primo a riconoscerlo, però in una gara come quella contro gli Hornets dove le difficoltà in attacco erano palesi, secondo me mettere dentro Bradley era fuori luogo, perchè per ora il ragazzo non è in grado di fare il play, e non ha ancora i ritmi offensivi adeguati per incidere in attacco, quindi per "provare a vincere una gara che si stava mettendo male" era molto più logico spendere 5 minuti Daniels da play che metterci dentro Bradley con compiti difensivi.
Poi ricordiamoci sempre che tra un Harangody che si è fatto 4 anni di college, o un Erden che ha fatto 3 anni di Eurolega, e uno che ha fatto una sola stagione al college, c'è un evidente gap di esperienza, che dopo due mesi pesa come un macigno e che pian piano però sarà colmato con il lavoro in allenamento (oltretutto siamo pure in pieno rookie Wall), aggiungiamoci che Bradley ha pure saltato sia la SL che buona parte del training camp per l'operazione alla caviglia.
Quindi secondo me il mancato utilizzo di Bradley oltre a non poter essere una colpa per Rivers, non va neppure catalogato come una bocciatura, ci sono rookie cosidetti "NBA Ready" e altri che necessitano di più tempo (spesso per aver giocato poco al college), e in questi casi molto meglio lavorare a piccoli passi in allenamento che andare a farsi del male in partite con il risultato in bilico. Con Bradley ci vorrà pazienza.
Poi per entrare nelle grazie di Pop e sopratutto nel sistema degli Spurs devi essere veramente bravo altrimenti te ne stai a scaldare il pino però ci vuole coraggio e Doc non è che non ne abbia però aspetta più tempo rispetto al collega per lanciare un rookie. Alberto
Per il resto, Leonardo, quello che dici lo condivido ma vale per tutti i coach della lega.
Grazie giancleto,hai capito appieno il mio pensiero.
Citazione Michele Pulcini:
Io non ho mai sputato sentenze contro Bradley,ci mancherebbe.
E' un buon giocatore,e' stato preso per coprire il buco lasciato da Tony Allen.
Pero' ribadisco che NON e' un play,e quindi non mi sembra giusto giudicarlo per essersi espresso in un ruolo non suo.
Io non lo attacco,anzi sto' cercando di difenderlo.
Perche' dire che prendere un play esperto sarebbe un brutto affare?
Intanto non c'e' la controprova,e' vero che si dovrebbe adattare in un ruolo complesso ma un giocatore come Alston potrebbe farlo senza problemi.
E poi ditemi,che cavolo ci perdiamo a tagliare Wafer?
Quando torna West meglio avere uno come Alston che aver Wafer che il campo non lo vedrebbe mai.
Poi ogniuno di noi rimane della sua idea,ci mancherebbe.
Marco, qui ti quoto in pieno.
Anche a me il biscotto non piace però c'è tempo fino a metà febbraio per liquidarlo e sostituirlo con un altro giocatore che in quel momento potrebbe servirci più di un play.
Bisogna avere pazienza e avere ficudia in Danny che di solito la fiducia spesso ce l'ha ripagata, vedi Cassell, PJ Brown.
Vedo che hai capito il mio pensiero Alberto.
Nulla contro Bradley,che tra parentesi a me piace molto in prospettiva.
Io dico che non dobbiamo lasciare nulla al caso quest'anno,anche i particolari e le scelte che sembrano secondarie si possono rivelare decisive.
Hai citato giustamente PJ Brown,ricordi che per convincerlo ci ando 'a parlare direttamente il capitano,che sapeva che ci poteva tornare utile.
Io farei lo stesso per Alston,cosi' Rondo potrebbe gestirsi al meglio e entrare in forma al momento che serve di piu',nei PO.
Cosi' avremmo:
Rondo - Alston - Bradley
Ray Allen - Robinson - West
Pierce - Daniels
KG - Davis - Harangody
Perk - Shaq - JO - Erden
Un roster praticamente perfetto
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