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Recap
Quattordicesima vittoria consecutiva per i Celtics che soffrono oltremisura nella gara interna contro i Sixers. Dopo un primo tempo in evidente difficoltà, Boston riesce a fare sua la gara solo nel finale, grazie ad un paio di difese da cinque stelle di Kevin Garnett e due canestri di Paul Pierce e Ray Allen. I Celtics compensano la serata storta al tiro (38% dal campo), con una difesa di ottimo livello che concede ai Sixers solo 36 punti negli ultimi due quarti.

Primo quarto
L'inizio gara è caratterizzato dalla capacità di Garnett di mettere le mani sulla palla in difesa (3 rubate e una palla a 2 conquistate), anche se in difesa una certa scarsa reattività permette ai lunghi avversari di colpire con continuità, sul 10-6 una buona difesa di Shaq porta a un'altra palla a 2 che si tramuta ben presto in una sortita solitari in contropiede con tripla del piccolo Nate, potrebbe essere il primo giro di volta della gara, Hawes e Brand sono costretti a conclusioni peggiori, migliora il controllo del proprio tabellone, 11-10, timeout Rivers che vuole costruire da qui.
La gara non sale di ritmo, i tiratori trovano facili conclusioni dopo anche solo un blocco, O'Neal è presente ma non basta, 17-15 Sixers e il Doc vuole parlarne su.
Forze fresche in campo, il ritmo si alza ma non la qualità del gioco, in ogni caso si capisce che giocando con continuità sotto i tabelloni o comunque attaccandoli con decisione i nostri avversari abbiano poche armi per difendersi, Allen segna sulla sirena il suo undicesimo punto del quarto ed è 23-17 per i Celtics, un'affare.
Punteggio basso più che per le difese per un ritmo di gioco molto lezioso.
Secondo quarto
4 a 0 Phila, risponde il jumper di Davis, mentre Daniels forza troppe situazioni ingolosito dal miss match che la marcatura di Meeks gli concede, note liete la difesa di Bradley e i rimbalzi offensivi di Erden che, nonostante la buona vena realizzativa di Nocioni tengono i Celtics a 3 punti di vantaggio (27-24).
Louis Williams sfrutta un grave errore difensivo sul pick & roll di Erden e una mancata corretta transizione difensiva, per portare i suoi avanti 31-27, rientra Shaq e non è un caso sullo scarico Robinson colpisca da 3, 31-30 ed è Philadelphia a chiamare timeout.
A parte una certa attenzione al tagliafuori i Celtics escono man mano svogliatamente dalla gara, Young dalla lunetta fa 35-30 per i ragazzi della città dell'amore fraterno, qualche buona conclusione ben costruita dai biancoverdi non va a segno, ma non si può parlare di sfortuna, manca il sacro fuoco, si fa infatti presto ad intuire che lo scarto sia destinato a peggiorare, ci si affida alla verve di Daniels. Terzo fallo di Shaq, duro, su Iguodala, dopo una conclusione a segno del nostro numero 8 in avanzamento sotto le plance, con i 2 liberi di Brand salgono a 10 i punti consecutivi dalla lunetta degli uomini in rosso, segno evidente più che della loro buona esecuzione del fatto la nostra compagine in difesa sia un giro indietro. La mossa Daniels, Rivers santo subito, pare l'unica a tenerci a galla, 3 falli anche per Pierce in ritardo sul jumper del nuovo AI di Phila e il contatore dei liberi concessi avanza ancora.
Bella conclusione in penetrazione di Wafer, poi però un jumper di Iguodala in faccia ad Allen, una stupida persa dello stesso Wafer inchiodano il punteggio sul 44-38 per i nostri avversari, si aspettano ben altri Celtics dopo la sospensione.
Terzo quarto
I Celtics sembrano voler alzare il tono in difesa, ma mentre la voglia non si tramuti in contromisure adeguate è l'attacco con 5 punti di Pierce e i big three in genere a portare i biancoverdi a meno 1. Nella nostra metacampo la voce diventa sempre più grossa, quasi tonante, 2 su 11 per Phila al tiro, 54-50 a favore dei Celtics il punteggio. Quando l'inerzia sembra finalmente girata il capitano commette la doppia ingenuità di un fallo offensivo (quarto per lui) più tecnico, in breve è di nuovo parità. Poi a bloccare un lungo periodo sul 57-56 Sixers ci pensa l'alley hoop di Daniels per O'Neal (anche questa sera nessun rischio confusione). Stavolta i liberi avversari son maggiore segno di aggressività, ma la sostanza non cambia e i Celtics non allungano, entra il nostro turco preferito che avrà tanti difetti ma non la qualità dei blocchi, dopo un paio di errori è, quasi ovviamente Ray Ray a colpire da oltre l'arco, poi altra buona circolazione ed è il biscotto a segnare 3, Williams però segna allo scadere, solo 64 a 61 per Boston quando entriamo nell'ultimo decisivo quarto.
Quarto quarto
66 pari, nessuno pare essere talmente in ritmo offensivo da trascinare la squadra, bisogna lavorare sui 2 lati del campo e sperare la vena realizzatrice ordinata dei Sixers svanisca, a colpi di linee chiuse di penetrazione e passaggio. E sempre pari a 68 quando Collins ferma ancora il tempo a 8 dalla fine, rietrano Pierce e Garnett. 4 a zero Sixers con i Celtics che fanno confusione in attacco, Rivers vuole dire qualcosa sull'argomento. Si riparte con l'ennesima palla a 2 della serata, ancora una volta a pannaggio dei ragazzi della Beantown, Pierce suona la carica con la rubata più schiacciata in transizione, niente da fare nel possesso successivo fallo dubbio del numero 34, i problemi di falli montano, ma anche i problemi offensivi per i 76ers contro la difesa di Frank e co., Holliday caccia il coniglio da 2 punti dal cappello allo scadere dei 24, Garnett si mette in proprio, entrambe le squadre a quota 76 punti. 2 liberi di Pierce, ancora Williams a inventare, una battaglia punto a punto fino alla fine. Liberi di Allen, rimbalzone di O'Neal dopo aver costretto gli avversari alla forzatura a fine cronometro, Pierce col backstep solito, Celtics avanti di 4 lunghezze. Iguodala per Brand, jumper a segno, il nostro centro titolare dopo il pick & pop subisce fallo e sbaglia i 2 liberi assegnatigli, Iguodala cade nella trap della nostra difesa che ruba, ma i Celtics non riescono a organizzare un buon tiro, timeout da 20 secondi a 6 secondi dalla fine dell'azione e 30 da fine gara, Allen liberato sulla rimessa sbaglia da 3, Iguodala batte sul tempo la nostra difesa ma Garnett con tempismo aiuta e stoppa decretando di fatto la vittoria, sarà R.Allen dalla lunetta a dare il definitvo 84-80.
Vittoria molto più sofferta del previsto, ma l'orgoglio dei Sixers, una loro prova ordinata, dei Celtics con una certa predisposizione al "tanto la vinciamo", problemi di falli, la testa al Natale (lavorativo per i ragazzi) tengono la gara sempre in equilibrio, bene così alla fine la striscia continua, adesso si va ad Orlando per festeggiare un bel Natale.
PREVIEW
"Rivalries Never Die" recitava uno dei noti e splendidi spot della lega, ennesimo piccolo ma significativo esempio della superiore cultura sportiva del basket d'oltreoceano. Le rivalità non muoiono, ma ogni tanto attraversano delle fasi un pò sbiadite, i Celtics ospitano i 76ers in cerca della quattordicesima vittoria consecutiva, la squadra di Philadelphia, invece, di una bella figura e di continuare a coltivare l'illusione playoffs. Una rivalità è vero, fortissima sul campo, ma infarcita da un grande senso di rispetto che va oltre il riconoscere talenti e abilità altrui, ma anche una certa fratellanza, è proprio il caso di dirlo, dovuta a un modo di rispettare il gioco alla maniera di quelli della costa Est.
Ma in casa 76ers è forte il tumulto per un progetto che in mano al "traghettatore" Doug Collins stenta a decollare, anzi più che altro ancora a decidere la direzione di volo si parte del caso Turner del quale si è detto di tutto e di più, con un giocatore dal talento smisurato che sembrava per naturalezza di gioco destinato anche a un impatto precoce nella lega, invece, ritrovatosi da subito con le chiavi dell'attacco in mano, in quintetto e in contumacia
Iguodala, le aspettative e le responsabilità lo hanno se non schiacciato almeno scosso, lasciandolo spaesato interprete del ruolo di leader degli esterni senza ancora un gioco ben consolidato per il ragazzo.
Ben presto è stato confinato prima a una panchina a basso minutaggio e poi praticamente quasi escluso dalle rotazioni come un Kapono qualsiasi (quest'ultimo esempio di esaltato e poi condannato dal sistema di squadra e poi dal talento altrui).
La piazza vorrebbe comunque riassaggiare i playoffs ricostruzione o meno, ma allo stato attuale ciò vorrebbe dire tenere ai margini delle rotazioni e quindi della possibilità di farsi le ossa i 2 giocatori forse più futuribili, oltre al già citato Turner, anche al lungo di gran potenziale Speight sono concesse solo rare e comunque interessanti esplosioni statistiche nei pochi minuti concessi.
Per i Sixers la lunga serie di trasferte "impossibili" è iniziata per altro insospettabilmente bene, grazie al fortunato abbinamento con gli Orlando Magic colti nudi mentre stavano cambiando il loro vestito tecnico e di talento, ma già la seconda gara della notte appena trascorsa recita un umiliante -45 preso in casa Bulls, resta quindi probabile però alla fine della stessa serie d'incontri la classifica sarà così deficitaria da accellerare il repulisti che vedrà i vari veterani affidati a situazioni maggiormente calzanti e più vincenti, Brand su tutti, ma anche Kapono, Battie, Nocioni e finanche uno Young in scadenza probabilmente si ritroveranno sul piede di partenza da sostituire con giovani di potenziale e contratti in scadenza.
Diventeranno allora spinose le situazioni di Iguodala (uomo franchigia o no?) e di Coach Collins forse non adatto a una situazione da giovani in crescita e naso turato alle convenienti sconfitte. Che sia repulisti o no ai Celtics può interessare sono in relazione a una gara, quella di stasera da vincere, possibilmente in scioltezza, che ai Sixers può bastare già la bella figura casalinga collezionata contro di noi una decina di giorni fa, per poi portare la striscia vincente intatta verso i problemi di amalgama degli shakerati Orlando Magic, augurandosi di festeggiare un Natale vincente.
In casa biancoverde si sorride per le condizioni dei 2 O'Neal, Shaq assolutamente abile a vedere certi voli oltre il ferro e certa consistenza sotto i tabelloni (e certo polso nel dirigere orchestre), mentre Jermaine per adesso torna almeno arruolato, difatti è molto probabile sia in tuta, in panca con buone possibilità di essere del match se lo stesso ne decreterà l'utilità, la necessità. Non tutte buone nuove dal settore lunghi, dato che Erden pare sempre più vicino al momento in cui la spalla dolorante non gli permetterà più di continuare, il ragazzo stringe i denti e si dice pronto ancora per la gara di stanotte, ma potrebbe essere la sua solo una dimostrazione di forza di volontà.
Pierce soffre le braccia lunghe e l'atletismo del numero 9 avversario che contro di noi sa spesso esaltarsi, ma la sua forma è tale (giocatore della settimana della Eastern in carica) che sarà difficile non faccia suo lo scontro diretto, non che questo conti, dato che dovrebbe essere la forza del collettivo, la panchina comunque più lunga e affidabile nonostante gli infortuni e il calore del pubblico del Garden (violato quest'anno solo dai Thunder) a fare la differenza in favore dei rappresentanti della Beantown. Probabile Ray Allen non si conceda di stravincere il duello diretto fra tiratori con il sorprendente e positivo Meeks solo nelle fasi calde della gara ma magari nell'habitat della giungla biancoverde trovi ritmo e stimoli fin da subito. Sotto le plance probabilmente la battaglia sarà più interessante e decisiva con i Celtics bisognosi di rifarsi da una gara contro Indiana in cui una certa scarsa propensione all'attenzione nei tagliafuori ha permesso a una squadra avversaria soverchiata sotto il profilo del gioco di rimanere attaccata al match, ovviamente la qual cosa non andrebbe mai concessa agli avversari ma ben che meno ad avversari dotati di esterni così atletici e lunghi affidabili e capaci di fare la voce grossa sotto i tabelloni soprattutto se gli si concede di prendere ritmo.
La classe impigrita di Brand, la solidità di Hawes e l'atletismo di Speight vanno placati da subito con una prova autorevole di una batteria di lunghi che non deve temere di osare e spremersi energie. Consci del rendimento sempre più costante e sicuro del nostro marchese che se la vedrà da par suo contro i talentuosi Young e Williams rimane la curiosità di sapere quanto spazio avrà il rookie Bradley e in che fasi della gara verrà utilizzato, perchè certo ogni partita è a sè ma Robinson è sembrato patire la verve del giovane Holiday. Phila distrutta psicologicamente e in back to back, aldilà del loro orgoglio una vittoria da conquistare con autorità, Inboccalupo ai nostri ragazzi e che la striscia continui...
Boston Celtics (21-4) - Philadelphia 76ers(11-17)
Mercoledì, 22 Dicembre
1:30 AM Ora italiana, 7.30 PM ET
Regular Season Game # 27, Home Game #14
TV: CSN-NE, CSN-P, NBA-LP 754
Radio: WEEI, WIP
TD Garden
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Nate Robinson
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Shaquille O'Neal
Panchina
Semih Erden
Marquis Daniels
Glen Davis
Luke Harangody
Nate Robinson
Von Wafer
Avery Bradley
Infortuni
Kendrick Perkins (ginocchio) out
Jermaine O'Neal (ginocchio) day to day
Delonte West (polso) out
Rajon Rondo (caviglia, adduttori, piede) out
Semih Erden (spalla) probabile
PHILADELPHIA 76ers
Probabile Quintetto
Spencer Hawes
Elton Brand
Andre Iguodala
Jodie Meeks
Jrue Holiday
Panchina
Tony Battie
Andres Nocioni
Darius Songaila
Marreese Speights
Evan Turner
Louis Williams
Thaddeus Young
Craig Brackins
Jason Kapono
Infortuni
Nessuno



Commenti
si li sfottono anche loro..gli arbitri ormai sono il vero spettacolo della partita
Cal
no no no... ora la voglio proprio vincere... E LA VINCIAMO!
GO CELTICS GO!!!
Cal
In ogni caso buon 3/4 e ottimo Marquis (ve l'avevo detto che mi era piaicuto come play nel primo tempo).
Ora se i grigi stanno buoni l'andiamo a vincere,magari subito che domani è una giornataccia e un pò di sonno in più farebbe bene.
i nostri dovrebbero essere sull'incazzato andante, PP e KG in primis, le motivazioni a sto punto direi che non mancano proprio.let's go celtics.
ma sarebbe il minimo vincerla anche con arbitraggio avverso,ma se proprio dovessi decidere come perdere preferisco arrabbiarmi con chi ha preso alla leggera la partita che vedermela scippata clamorosamente,almeno avremmo di che parlare sull'approccio e il resto e non su "quel fallo non c'era" o " cazzo se non era per l'arbitraggio vincevamo"....mi girerebbero piu le palle perchè perdi piu per altri che per te stesso
THE CAPTAIN AND THE TRUUUUUUUTH!!!
Anzi..qualcosa in più contro di loro la stanno fischiando...
Cal
32 secondi alla fine,+2 noi palla in mano con 8 secondi per andare al tiro dopo il timeout
siamo sopra di 2 con un arbitraggio surreale...
time-out
concordo. surreale trovo sia la parola più signorile e adatta. bravo angelo.
Cal
strano che non hanno fischiato fallo...
Concordo,però Capitano decisivo nel 4/4.
Avrei potuto scrivere "Felliniana" o "Kafkiana"..ma non me la sentivo di accostare due maestri a questi ciarlatani in grigio
Cal
buonanotte, let's go celtics.
PS - Vedi Angelo... sempre a proposito di Fellini
Ma, da quel che mi avete detto voi, ho perso solo una imbarazzante prova arbitrale
14 in a row and counting
Buona notte... ehm buongiorno ragazzi
concordo totalmente con fabio. vinta contro l'impossibile... infortuni, KG e Il Capitano fuori con 4 falli, con arbitri agghiaccianti... SONO DAVVERO FELICE.
GRAN VITTORIA DI CARATTERE !!!
Ottimi Ray e Shaq ed anche Marquis dalla panca come play.
Pierce in serata no ma decisivo nell'ultimo quarto insieme a KG che con la stoppata su Iguodala chiude il match.
Ci rivediamo a Natale.
Poi abbiamo cominciato a difendere un pò meglio, ma quando questo è accaduto, sono entrati in scena i veri protagonisti..gli arbitri.Prendendo delle decisioni che , sarebbe un eufemismo, definire incredibili.Ad un certo punto si fischiava a senso unico.E lo dico io, che notoriamente, sono uno che degli arbitraggi parla molto poco.L'abbiamo portata a casa col cuore.E con i punti decisivi di un capitano abulico per metà partita.Con una grande difesa di KG, che si è concretizzata con un mega stoppone finale.E, soprattutto con l'apporto decisivo di quel ragazzino di 35 anni, che risponde al nome di Ray Allen.Stasera, come spesso gli accade, mortifero e decisivo.Molto bene Daniels in regia e Shaq in attacco.Per la prima volta , in ombra Big Baby.Ma si sa ..può succedere....E sono 14.
GO CELTICS
Cal
m è andata bene
Cal
E non ci sono sconti...
Cal
Probabile che queste lunghe pause tra un match e l'altro, se dall'altro permettono ai nostri over 30 di recuperare bene gli sforzi, dall'altro ci fa perdere un po' di confidence con il parquet. Oggi, alla fine tutte le stastiche abbastanza decenti, ma certo è che il 38.8% al tiro e il 30% da 3 hanno peso specifico notevole nel giustificare le sofferenze patite contro una Phila coriacea e poco più, che ha fatto il suo senza prestazioni individuali da memorabilia.
Alla fine ci pensa sempre il Big Three a far quadrare i conti, nonostante una situazione falli complessivi presto problematica assai. Ray si distribuisce sull'intero match, gli altri due si concetrano nella seconda parte dell'ultimo quarto. Va da sé che il Capitano pennella quarto finale di puro talento ed esperienza. Dopo la recuperata con schiacciata (azione decisamente da urlo) ci trascina al successo in una partita che con la W sembrava faticasse ad entrare in contatto. KG pone il sigillo con stoppone stratosferico a Iguodala e per Ray dalla lunetta non resta che certificare la 14 consecutiva.
Plauso anche al secondo tempo di Big Shamrock, sempre più negli schemi e nella mentalità Celtics. Il resto è un po' in sofferenza. Marquis fa il suo, ma Erden, Nate e Big Baby trovano giornata sottotono assai. Capita. Ci mancherebbe. Se poi riesci pure a portarle a casa nonostante tutto, ci da essere un bit più fiduciosi.
I dream antoher green step in the history of the League
Garantito.
Con loro soffriamo parecchio e in più abbiamo avuto grossi problemi di falli per almeno metà partita, che combinati con delle rotazioni ormai ridotte al lumicino hanno messo in forte dubbio la prosecuzione della striscia.
Nonostante tutto la si è vinta lo stesso. Ripeto: un'ottima W e degli ottimi incubi in biancoverde per loro e per tutte le contenders.
P.S. complimenti a Movi che mentre io mi scervello per sbattere giù un paio di righe messe in croce, ti sforna un recap intero ... ah, la classe
La prestazione non è stata eccezionale, ma fra infortuni e problemi di falli non si poteva chiedere di più.
Intanto saliamo a 14 vittorie consecutive, tutto fieno in cascina in vista di possibili tempi di magra.
Ancora una volta mi ha molto ben impressionato Daniels, che ha mostrato una grandissima maturità nel gestire la fase offensiva.
Shaq è ancora dominante, c'è poco da fare.
Garnett sforna l'ennesima prova mostruosa in fase difensiva e piazza anche la stoppata decisiva su Iguodala.
Pierce si riscatta dopo un brutto primo tempo (merito anche di Iguodala, che ha difeso alla grande) e segna i punti decisivi nel finale.
Ora sotto con Orlando, perchè io di vincere non mi sono ancora stufato
PP avrà pure giocato una partita infelice in attacco (però è sua la zampata finale), ma in difesa su Igoudala ha fatto una partita superlativa, di questo passo entra in ballo per il “difensore dell’anno”. Bradley è ancora da sincronizzare e da svezzare, ma in difesa mi è piaciuto in quei pochi minuti di campo.
Due parole sui grigi, non mi fido dei miei pareri da tifoso umorale, ma se anche Tom Heinsohn e soprattutto Mike Gorman (notoriamente molto equilibrati) gli puntano il dito contro, qualcosa che non va c’è di sicuro.
Però queste gare servono per misurarci contro le difficoltà e tenere alto il livello di intensità anche contro squadre di livello inferiore.
Ora prepariamoci bene per la partita di Natale, lì niente regali!
Da
Citazione Randa:
Di nulla si figuri, già che ero sveglio, comunque è solo una mera cronaca degli eventi, gli approfondimenti e l'interesse stanno tutti nei commenti, nelle opinioni di tutti
se non sbaglio avevo letto che già da un paio di W siamo nella seconda serie più lunga dell'era big 3. la prima è di 19 W nell'anno dopo il titolo.
se non ho fatto i conti male confermo.
ecco le prime 5 serie di W dell'era big 3:
2008-09 W19 (11-29)
2010-11 W14? (14-27?)
2008-09 W12 (39-50)
2009-10 W11 (14-24)
2007-08 W10 (54-63)
Poi difensivamente siamo sempre accesi ed allora vinci anche col 38 dal campo.
Certo la speranza e' di ritrovare presto qualcuno degli infortunati perche' come dice il Doc, e' difficile allenare quando non sai ami che formazione hai a disposizione.
Comunque vada ad Orlando splendida cavalcata.
Già già... Shaq ha cambiato il volto offensivo della squadra permettendo nuovi schemi e maggiori opzioni. Quante volte lo abbiamo già visto schiacciare quando viene servito in alley hoop? Con Perk questo non era possibile perchè ha altre caratteristiche. Per contro in difesa non abbiamo ancora pagato dazio.
Il giorno di Natale sono proprio curioso di vedermi lo scontro Howard-Shaq e se mettono Turkoglu da 4 mi chiedo come possa il turco contenere questo KG che sembra essere ringiovanito almeno di 3 anni.
Phila non meritava la sconfitta, questo è vero, ma è anche vero che per quasi tutta la partita si sono visti fischiare di tutto a favore e non penso assolutamente che abbiamo demeritato, anche se per vincere con il 38.8% al tiro ce ne vuole
Ora pensiamo ad Orlando..forza Celtics!!!
No che non hanno sentito, sono ancora rintronati dalle cornate ricevute dai cervi ...
Purtroppo dobbiamo farcene una ragione, ormai sono 3 anni che tutti remano per una finale Kobe vs LeBron e noi (oltre ai Magic grazie all'assenza di Garnett) puntualmente gli rompiano le uova nel paniere.
Ma Stern cosa vuole di meglio di un dejavù Celtics vs Lakers? 2 Finali dal 2008 ad oggi con una gara 7 l'anno scorso e audience alle stelle e sempre in crescendo, non crede che un altra finale tra le 2 contenders sarebbe meglio di un inedito Lakers vs Heat? Per LeBron e soci c'è ancora tempo per arrivare in finale e magari se la giocheranno contro i Thunder di Durant e Westbrook che sono i volti nuovi della Western Conference e non credo che una serie del genere sfigurerebbe, anzi.
Quindi caro Stern goditi questi Celtics e lustrati gli occhi nel vederli giocare a basket come DIO comanda e metti sull'attenti i grigi.
Ed io concordo pienamente su questo, anzi “rilancio”: questa squadra è più abile nella gestione dei palloni che “scottano” anche rispetto ai Campioni 2008.
Alla base di questo fattore un’estrema fiducia reciproca, oltre all’evidente esperienza di chi certe situazioni le ha già vissute mille volte.
Anch’io come Michele preferisco evitare il discorso arbitri. Dico solo che a Jackson sono permesse dichiarazioni allucinanti e Kobe prima di essere espulso deve offendere gli arbitri fino alla terza generazione.
Come trattamento arbitrale, come attenzione al calendario ed ai “back to back”, come “visibilità” a livello premi non posso evitare di notare che i Celtics vengono trattati con una superficialità che a volte sconfina nella supponenza. E non è un lamento da tifoso, ma qualcosa di oggettivo davanti agli occhi di tutti.
Sarà che sotto Natale si può anche lasciare spazio al sentimentalismo da bassa lega (quello da Harmony per intenderci ...), ma l'abbraccio finale tra KG e il capitano sembrava molto un "qua c'è della vera chimica".
... poi magari cercava di spezzarlo in due per debiti di gioco (chessò, la canasta da nonna Pierce o qualcosa del genere) e aveva cercato di cogliere l'attimo
Assolutamente si.
Basta pensare alle prime 2 serie di PO con Atlanta e Cleveland e fare un confronto con le tante gare vinte negli ultimi 5' di quest'anno.
I campioni del 2008 vincevano "schiantando" gli avversari, quelli di quest'anno si accontentano di batterli.
cavolo se me le ricordo quelle due strisce di vittorie nell'anno post anello, giocavamo in maniera divina, forse i migliori celtics dell'era big three, poi s'è fatto male garnett, destino beffardo.
-che roba la schiacciata in corsa del Capitano a - 5 min dalla fine;
-che roba la stoppata di KG su Iguodala nel finale;
-che roba gli arbitri avvinazzati, ma si vince lo stesso;
-che roba i Boston Celtics, anche senza Rondo, Delonte, Perk e Jermaine (!);
-che roba la striscia a 14 W in a row (and counting...);
Dopo la partita di Natale ad Orlando, ne mancheranno 54 alla fine della regular: scommettiamo che non finiremo con un record di 27-27 come l'anno scorso?? Io lo farei...
"and the streak goes on".....
Prima di tutto lo vedo ormai segnare solo sugli scarichi o su appoggi semplici o su rimbalzo, ma in 1c1 mi pare davvero poco produttivo; in questo la assoluta qualità dei compagni di quest'anno rispetto a quelli dei Cavs lo aiuta senz'altro.
In difesa occupa quello spazio che consente agli altri l'aiuto, dall'altro dei suoi 7'1'' prende i suoi rimbalzi e intimidisce per la stazza e la durezza dei falli (ieri uno su Igoudala che per me era molto vicino a un flagrant), insomma, con tutti i suoi limiti serve parecchio e sono curioso di vederlo contro Howard.
In più le motivazioni e il generale clima del gruppo di certo lo invoglia all'impegno.
Sugli arbitri concordo con Fabio nel non parlarne, tanto è stato più che sufficiente sentire un Heinsohn in formissima (e davvero divertente) che si lamentava ......
Comunque mi sembrano importanti alcuni particolari: nella precedente partita i Sixers avevano lavorato molto bene a rimbalzo d'attacco restando in partita proprio grazie a molti secondi tiri: stavolta, nonostante un 43% totale, ne hanno presi solo 6 e noi 31 difensivi, insomma percentuali di alto livello e attenzione davvero alta, se poi consideriamo le sole 10 perse e il fatto che abbiamo concesso solo 7 punti in contropiede rispetto ai 22 della partita del 9 dicembre, possiamo affermare che con percentuali vicine alle nostre standard avremmo vinto senza fatica.
ad un certo punto della partita i GIVE ME A BREAK non si contavano più per come erano scontenti dell'arbitraggio dei grigi oltre che prenderli in giro nelle situazioni nelle quali c'era da ridere a sentire certi fischi
Tutto vero ma anche che gli avversari non gli possono permettere una ricezione profonda perchè ha ancora la capacità di girarsi e segnare (e magari gli fanno pure fallo). Forse solo Howard in tutta la lega potrebbe permettergli di prendere posizione nel pitturato e ricevere... fra un paio di giorni vediamo se ce la fa a non cedere terreno od a stopparlo!
Il fatto è che mentre Perk te lo marcano tranquillo perchè quando riceve o passa al tagliante o fa il suo movimento per tirare in semigancio (e per farlo deve mettere palla a terra), a Shaq non puoi dare spazio perchè va a canestro se non trova un muro (ad es. Howard). Certo una volta oltre alla ricezione profonda che era un "and one" automatico, tirava anche lui in semigancio ed erano costretti a raddoppiarlo, ora non succede più però in attacco punta a canestro come pochi e per fermarlo bisogna avere stazza e prendergli le misure o negargli la ricezione. che io ricordi il miglior difensore su Shaq è stato Sheed nella finale del 2004 ed era coadiuvato dal miglior Big Ben che si è mai visto.
Citazione Leonardo Ancilli:
Shaq avrebbe già dovuto iniziare a giocare così quando era ancora a Miami l'anno dopo il titolo però mica tutte le squadre avevano un KG da mettergli a fianco. A Miami c'erano Haslem e
In cuor mio non vi nascondo che se Sheed non si fosse ritirato e dunque JO non sarebbe mai arrivato, un inizio di quarto periodo con Shaq e Sheed che scendono in campo e fanno il buio sul loro canestro e poi vanno di là a scherzare con la difesa degli avversari mi sarebbe proprio piaciuto vederlo.
Buon Natale a tutti
Ha portato molto entusiasmo all'ambiente, è un ottimo team mate e si trova alla grande con tutti.
Per quanto riguarda il discorso tecnico, è un gigante, occupa spazio e già solo per questo risulta utile. Offensivamente ha i suoi limiti, però quando riceve palla in the paint, devono per forza fargli fallo sistematico, il che significa che è un giocatore ancora molto temuto.
O forse gli fanno fallo perchè sono sicuri che sbaglia i liberi ... a parte gli scherzi son d'accordo con te, i big three + RR9 dovevano essere completati da un uomo di carisma, è chiaro però pensando al minutaggio che per i playoff abbiamo bisogno di recuperare Perkins ed anche JO, e poi con i 3 con 18 falli a disposizione + big baby ci sarà da divertirsi ... e se pensiamo alle squadre attrezzate per il titolo non mi sembra che ci sia qualcuno messo meglio di noi da questo punto di vista, forse solo LAL può trovare le contromisure, ma stavolta forse c'è qualche intoppo sulla loro strada prima di arrivare a farci visita. (non insultatemi se vi dico che ho un debole per gli Spurs che tanto ci somigliano ... anzi insultatemi pure avete ragione).
L'importanza di Shaq.
Il prossimo ritorno di JO.
La solidita' della panchina,anche se in questa partita e' andata non troppo bene.
Tutto bello.
Pero' l'abbraccio finale tra il capitano e KG e' qualcosa che stringe il cuore,e che mi fa' sentire orgoglioso di tifare celtico.
Siamo veramente una fratellanza,e la squadra ci rappresenta al meglio.
Tutti uniti per l'obiettivo comune:il banner numero diciotto.
It' all about 18!
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