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Recap

Shaq riesce ad essere della partita e' si riprende il suo posto in quintetto, per i Pacers invece e' assente McRoberts che viene sostituito da Jeff Foster. Boston parte forte ma Darren Collison risponde colpo su colpo (4-4). Shaq ci tiene a dimostrare di aver recuperato in pieno dall'infortunio e ben imbeccato da Pierce e Garnett infila tutti i suoi 11 punti (con un eccezionale 3/3 nei liberi) nella parte iniziale del primo quarto portando avanti i Celtics (17-9). Hibbert tenta di arginare la
valanga biancoverde riportanto sotto Indiana ma Pierce e' in giornata di grazia e sostituisce Rondo come assist man della squadra imbeccando a turno Robinson e Davis; i Celtics terminano il primo quarto avanti di 7 (30-23).
Nel secondo quarto c'e' spazio per i panchinari, Von Wafer si perde per due volte consecutive Mike Dunleavy che punisce i Celtics infilando 6 punti in 30 secondi (30-29). La panchina biancoverde non funziona a dovere e i Pacers ne approfittano portandosi avanti grazie ai canestri di TJ Ford e Darren Collison (38-40). Boston risponde alzando l'asticella in difesa e con un ottimo gioco di squadra che vede andare a referto tutti i giocatori presenti sul parquet riesce a tornare avanti con decisione (49-43). Collison e Granger riportano i Pacers in scia mentre Glen Davis va vicino al miracolo sulla sirena prendendo il ferro da piu' di 25 metri. Partita in bilico, i Celtics giocano al gatto con il topo e Indiana rimane a contatto: 51-48.
Terzo periodo con i Pacers che passano nuovamente avanti grazie ad un canestro in rovesciata di Brandon Rush, dopo che il Doc si prende un tecnico per proteste a seguito di un fischio mancato su uno sfondamento subito da Davis (56-57). Suona la campanella dell'allarme e i Celtics rispondono presente con un miniparziale di 6 a 0 firmato Nate Robinson che riporta avanti i biancoverdi (62-57). Indiana pero' riesce a portare a casa molti rimbalzi offensivi e si tiene ancorata alla partita grazie alle giocate di TJ Ford e ad un paio di fischi dubbi che frenano il parziale dei Celtics (65-63). Davis e Daniels riescono a mettere dentro due canestri dall'elevato coefficiente di difficolta' ma un 2/2 ai liberi di Danny Granger consente ai Pacers di iniziare l'ultima frazione sotto solamente di 4 punti: 69-65.
Il quarto finale comincia con un TJ Ford incontenibile a cui riesce a rispondere Ray Allen, Posey mette l'unica tripla della sua partita e Indiana e' nuovamente in scia (71-70). Sale in cattedra Paul Pierce che infila 6 punti consecutivi e aiutato da Daniels e KG consente ai Celtics di scappare via (81-72). I Pacers si rifanno sotto grazie ad un determinato Roy Hibbert ma Davis e Allen tengono Indiana ad una distanza di sicurezza (89-83) quando mancano 3'41" alla sirena. Qui arriva il break decisivo dei biancoverdi che grazie ad una palla rubata di Ray Allen, poi tramutata in due punti, e ad un bel piazzato di Glen Davis portano il vantaggio in doppia cifra: +10 (93-83). Indiana tenta l'assalto all'arma bianca e grazie a 3 liberi di Granger tiene accesa la speranza, ma Robinson prima e Davis poi mettono in ghiaccio la partita, l'ultimo canestro di Dunleavy fissa il punteggio sul 99 a 88 per i Celtics.
Sicuramente non e' stata la miglior partita della Season biancoverde ma oggi viste le tante assenze contava vincere e i Celtics svolgono bene il compitino mettendo le marce alte al momento giusto. Serie aperta che chiama 13 vittorie consecutive e primo posto ad Est consolidato, i biancoverdi hanno carattere da vendere e non intendono fermarsi qui. Gli avversari sono avvisati.

PREVIEW
Domenica sul parquet per i Boston Celtics (21-4) che all'ora di pranzo (Usa time) affrontano al TD Garden gli Indiana Pacers (12-13) di Danny Granger e Roy Hibbert. Biancoverdi decimati dagli infortuni che dovranno tirar fuori una prova di carattere per portare a casa una vittoria che sulla carta sembrerebbe scontata ma in realta' potrebbe diventare molto piu' difficile del previsto. L'infermeria risulta essere il reparto piu' affollato in casa Celtics: ai lungodegenti Kendrick Perkins, Delonte West e Jermaine O'Neal si e' aggiunto anche Rajon Rondo che rimarra' ai box un paio di settimane per poter recuperare al meglio dai diversi guai fisici che lo affliggono. Da valutare le condizioni di Shaquille O'Neal, verra' presa una decisione poco prima della palla due ma sembra che lo staff medico abbia intenzione di non correre rischi concedendo a Shaq un altro turno di riposo.
Pacers che sono un po' la mina vagante della Eastern Conference, squadra giovane capace gia' in questo inizio di stagione di portare a casa vittorie eclatanti (a Miami e a Los Angeles con i Lakers), ma che al tempo stesso soffre di preoccupanti cali di tensione che la portano a complicarsi la vita piu' del dovuto. Ottima la coppia di lunghi proposta in quintetto da coach Jim O'Brien, nel ruolo di centro troviamo il 2.18 Roy Hibbert, visibili i
miglioramenti dell'ex Georgetown rispetto alla scorsa season anche se Hibbert non riesca ancora a sfruttare in pieno il suo enorme potenziale fisico. Il numero 55 dei Pacers ha iniziato la stagione in modo esaltante (ben 8 doppie doppie finora), ma negli ultimi tempi ha fatto registrare una leggera flessione di rendimento. Molto importante per i Celtics sara' riuscire a limitare il numero di palloni che Hibbert ricevera' nei pressi del canestro, una volta infatti che il centro dei Pacers riceve sotto sara' molto difficile riuscire a fermarlo.
Accanto a Hibbert partira' in quintetto l'ala Josh McRoberts, difensore tosto e forse un po' sottovalutato dagli addetti ai lavori. E' proprio l'ex Duke infatti che si occupa del lavoro sporco in casa Pacers, molto abile nel trovare il tempo giusto per gli aiuti o nel raddoppiare la marcatura, McRoberts si e' guadagnato con il passare delle partite il rispetto dei compagni e dello staff tecnico e coac O'Brien in una recente intervista lo indica proprio come "uno dei segreti del buon inizio dei Pacers". Interessante la sfida con Kevin Garnett, che McRoberts non ha mai nascosto di prendere a modello; ma che al momento e' ancora distante anni luce dall'emulare.
La stella della squadra gioca in ala piccola, quel Danny Granger oggetto del desiderio di moltissime franchigie che sembrava vicino a lasciare i Pacers nella scorsa estate. Alla fine Granger e' rimasto ai Pacers e come sempre il suo contributo in termini di punti e rimbalzi e' stato importante (anche se in leggera flessione rispetto allo scorso anno). Giocatore dotato di un atletismo straordinario, Granger e' capace di attaccare il canestro con potenza e velocita' e non disdegna neanche la conclusione da oltre l'arco (38% in stagione). Sara' decisivo limitarlo e raddoppiarlo appena possibile, Pierce e Daniels sono chiamati ad un lavoro extra per arginare il numero 33 dei Pacers.
Completa il reparto degli esterni la guardia Brandon Rush. Coach O'Brien sta alternando in quintetto sia lui che l'esperto Mike Dunleavy ma la sensazione e' che al Garden tocchi all'ex Kansas partire sul parquet dalla palla a due. Rush ha un talento offensivo straordinario a cui spesso pero' non abbina una testa da professionista. Giocatore umorale, e' in grado di portare molti punti in pochi minuti (ne sa qualcosa Toronto a cui ne ha rifilati 26 con un eccellente 6/8 da tre), ma anche di sparire per lunghi tratti dalla partita rimanendo ai mergini del gioco dei Pacers (nella sconfitta di Milwaukee 5 punti nei 29 minuti in campo). Sara' importante costringerlo a non prendere fiducia, tentando sopratutto ad inizio partita di non metterlo in ritmo facendogli forzare qualche gioco di troppo.
Cabina di regia affidata al sophomore Darren Collison che, dopo la buona stagione a New Orleans come riserva di Chris Paul, sta faticando un po' piu' del previsto nel ruolo di playmaker titolare. Si tratta comunque di uno dei giovani piu' promettenti del panorama NBA anche se ancora non sembra aver raggiunto la maturita' necessaria per guidare la squadra. Un Nate Robinson in giornata favorevole (sperando che gli astri si allineino dalla parte dei Celtics), non dovrebbe aver molti problemi a contenere l'ex UCLA e al tempo stesso potrebbe risultare immarcabile per Collison che soffre moltissimo nell'uno contro uno quando si trova davanti giocatori dal primo passo esplosivo.
Quintetto giovane quello dei Pacers, dove il piu' "vecchio" e' il 27enne Granger, ma che comunque potrebbe essere in grado di impensierire i Celtics se Indiana riuscira' a rimanere in partita fino all'ultimo quarto. Anche la panchina pero' offre alternative valide a Coach O'Brien. Parte dal pino il gia'
citato Mike Dunleavy, l'ex Duke e' destinato comunque a rimanere sul parquet per piu' di 25 minuti dove sara' necessario non dare troppo spazio al suo tiro preciso. Ruolo di playmaker di riserva per lo scorbutico TJ Ford, che dopo le ottime stagioni a Toronto non ha piu' trovato continuita' di rendimento; i Pacers vorrebbero disfarsene ma non sembra ci sia la fila sotto la loro sede. Come lunghi di riserva ci sono Solomon Jones e un deludente Tyler Hansbrough, che dopo i guai fisici della scorsa stagione sembrava dover finalmente conquistarsi un posto da titolare ma finora e' rimasto ai margini delle rotazioni.
Merita ovviamente un discorso a parte James Posey che nell'unica stagione trascorsa a Boston e' stato uno degli artefici dell'ultimo anello biancoverde. Sicuramente il Garden sapra' riservargli la giusta accoglienza ma in campo i Celtics dovranno marcarlo con attenzione ricordandosi di come spesso risultava decisivo in uscita dalla panchina.
Completano i 12 a referto la guardia Dahntay Jones e l'esperto centro Jeff Foster ma difficilmente riusciremo a vederli in azione. Rimarranno in borghese i rookie Paul George e Lance Stephenson (finora mai schierato), oltre alla guardia AJ Price che, dopo aver dato una mano ai Pacers nella scorsa stagione, quest'anno sembra essere finito nel dimenticatoio.
Partita forse non facilissima ma comunque alla portata dei Celtics, i biancoverdi comunque non devono prendere sottogamba l'impegno dimostrando ancora una volta come la squadra quest'anno sia unita e vogliosa di portare avanti una stagione da protagonista.
Indiana Pacers (12-13) at Boston Celtics (21-4)
Sunday, December 19
1:00 PM ET
Season Game #26, Home Game #13
TD GARDEN
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Nate Robinson 7.9 PPG, 1.4 RPG, 2.4 APG, .455 FG%
SG Ray Allen 17.0 PPG, 3.3 RPG, 3.1 APG, .445 FG%
SF Paul Pierce 18.5 PPG, 4.9 RPG, 3.1 APG, .492 FG%
PF Kevin Garnett 15.7 PPG, 10.0 RPG, 2.3 APG, .547 FG%
C Semih Erden 4.4 PPG, 2.4 RPG, 0.5 APG, .600 FG%
Panchina
Marquis Daniels
Glen Davis
Avery Bradley
Von Wafer
Luke Harangody
Infortunati/Assenti
Jermaine O'Neal (knee) day to day
Kendrick Perkins (knee) out
Delonte West (wrist) out
Rajon Rondo (hamstring, ankle, feet) out
Shaquille O'Neal (calf, knee) game time decision
Semih Erden (groin) questionable
INDIANA PACERS
Quintetto Base
PG Darren Collison 13.1 PPG, 2.8 RPG, 4.2 APG, .456 FG%
SG Brandon Rush 12.9 PPG, 3.9 RPG, 1.3 APG, .464 FG%
SF Danny Granger 21.1 PPG, 5.4 RPG, 2.6 APG, .432 FG%
PF Josh McRoberts 6.8 PPG, 5.7 RPG, 2.3 APG, .481 FG&
C Roy Hibbert 14.4 PPG, 8.4 RPG, 3.0 APG, .488 FG%
Panchina
Mike Dunleavy
Tyler Hansbrough
Solomon Jones
TJ Ford
Dahntay Jones
James Posey
Jeff Foster
AJ Price
Lance Stephenson
Paul George
Infortunati/Assenti
None



Commenti
Bradley mi sembra alle aste e il salto del training camp, a 19 anni e con il ruolo di play che non sa ricoprire son dei bei problemi...ma la cosa era annunciata.
Vista in leggera differita (league pass...che figata
Noi accusiamo la rotazione corta, ma alla fine la portiamo a casa con una certa scioltezza. Contento che riavremo tra poco Jermaine perche' al rimbalzo ci hanno fatto molto male.
Grande stagione, grande mentalita' e presenza di tutti. Vedremo quando subentrera' la normale stanchezza dopo un periodo cosi' positivo. Tutti per ora mi sembrano terribilmente focalizzati sul gioco di squadra e sulla difesa e questo non puo' che essere un bene.
Poi un Pierce cosi' e' celestiale, ha una consapevolezza che forse non hai mai avuto, sempre calmo ed in controllo su tutto, questa l'ha vinta lui con la tripla doppia ed un'applicazione difensiva assurda.
Verranno magari momenti di appannamento, ma con la situaizone del roster attuale in pochi avrebbe fatto quello stiamo facendo.
Strepitoso PP che registra una tripla doppia dimostrando un controllo totale sul match.
Ero fuori a cena e non ho potuto guardare la partita, ma ho visto gli highlights e mi basta aver visto la schiacciatona di Shaq e aver visto la tripla doppia di Pierce per capire che abbiamo giocato ancora una volta da Celtics, nonostante le numerose assenze. Bene, si allarga il divario dai Knicks (per la Division) e da Magic, Bulls e Hawks per la Conference..Miami smetterà ben di vincere e i primi segnali di cedimento si sono visti la scorsa notte contro i Wizards
Soffriamo sui rimbalzi d'attacco e non è la prima volta però è comprensibile viste le assenze la sotto.
Grande prova di Hibbert.
Andiamo avanti.
Il problemino rimbalzi palesato ieri sera dovrebbe IMHO essere solo un ricordo da qui ad una settimana.
Ora sotto coi 76ers memori di quante grane ci hanno dato due settimane fa
Grande Shaq
Bella W dei ragazzi,ora sotto con i 76ers e poi andiamo a dare il buon Natale agli amici di Orlando
GO ON CELTICS!!!
[quote name="kg5"]
...dimmi che stai scherzando, please...
Per la partita poco da dire, sensazione di controllo anche con la squadra decimata, bene the Big Fella, speriamo che torni anche Jermaine così il reparto lunghi ha puù rotazione (dato che anche il turco pare non stia benissimo)
Capitano in forma splendida, fa anche il Rondo della situazione e piazza la tripla doppia.
Adesso sotto con Phila e poi sono curioso di misurarmi con Orlando (voglio capire se si sono rafforzati davvero con questa trade...perchè non ne son convinto del tutto...)
Thirteen in a row...and counting...
Bella prestazione di Shaq al rientro.
Da
E' vero che praticamente giochiamo in sette e ieri credo che i soli 6 minuti di Erden siano dipesi da problemi fisici, ma le rotazioni sono state perfette e il cambio difensivo che nel finale ha portato Garnett su Hibbert studiato a tavolino.
Voglio però anche evidenziare che la striscia è anche figlia di un calendario positivo, insomma, con tutto il rispetto per Blazers, Bulls, Hawks e Nuggets (quelli con i migliori record) abbiamo avuto trasferte non lontane e avversari abbordabili; i nostri infortuni hanno reso alcune di queste partite più complesse e tirate, ma comunque non erano Heat, Mavs o Thunder da noi incontrati prima.
In questo senso abbiamo avuto la coincidenza tra un calendario più agevole e una situazione complessa di infortuni che abbiamo sfruttato da grande squadra per una striscia ottima.
Ora c'è l'ultima di questa serie con Phila e poi tra Natale e gennaio le cosa saranno meno facili, speriamo di riavere parte degli infortunati per giocarcela con meno preoccupazioni.
Ok però diamo a Cesare quel ch'è di Cesare...la differenza fondamentale con l'anno scorso è l'atteggiamento...
mica l'ho capita, Leo...
Comunque, questo per dire che io non mi sento "fuori pericolo" ma continuo ad aspettarmi un calo più o meno netto da qui a poco.
1) l'inc...avolatura del finale di stagione scorso
2) l'atmosfera da "last hurrà" che si respira un po' dappertutto in casa C's col Doc che ha tanta (oppure solo un po') voglia di pensione;
3) condizioni fisiche dei B3 molto migliori di quelle della passata stagione;
4) pino taaanto più forte e motivato:
a) giocatori che hanno da dimostrare: Daniels, Robinson, Erden, Shaq (magari cose diverse ma INHO sempre da...) - poi c'è RR9 che deve "vendicarsi" del trattamento mondiale;
b) giocatori nel "contract year": Davis, Perkins (anche se per lui non valgono le conclusioni che seguono), West (addirittura non garantito) che non si potranno permettere le "stravaganze" dell'anno passato.
5) la consapevolezza che se sei forte ribalti 1 fattore campo, se sei fortissimo ne ribalti 2, ma ribaltarne 3 c'è da batterci la bocca
www.realgm.com/src_wiretap_archives/70678/20101220/jermaine_oneal_wants_to_retire_as_pacer/
Facile facile, se ci ridanno Posey, si fa subito un bello scambio alla pari
www.sportando.net/eng/national-teams/national-teams/19198/official_rick_pitino_is_the_new_head_coach_of_puerto_rico.html
io prenderei anche Foster
sembra di rivedere quello di due stagioni fa, quello dei 41 pts contro i cavs.
Io ho ripreso a seguire l'NBA dai PO dello scorso anno quindi non ho memoria della stagione scorsa.
Ma da bravo statistico mi sono subito scaricato i risultati del 2009-10 per seguire il trend della squadra avendo capito dai commenti letti che un punto fondamentale è la nostra gestione delle energie in RS.
In effetti per ora i risultati delle due stagioni sono praticamente identici. Abbiamo a lungo avuto lo stesso record e potremmo arrivare a natale con lo stesso 23-5 se vinciamo con Phila e perdiamo ad Orlando.
E' dopo Natale (e fino a fine gennaio) che l'anno scorso ci fu il periodo peggiore con un record di 6W-11L (.353) per poi chiudere con un 21W-16L nell'ultima parte della RS.
Quindi anche per me per ora bisogna mantenersi prudenti. Più che le cifre dovrebbe però parlare la condizione dei nostri big 3 che mi sembra decisamente migliore di quella dello scorso anno.
Dunque...
Jo dice che si ritirerebbe con la maglia di Indiana ma dice anche che se i Celtics vincono il titolo quest'anno penserebbe al ritiro...
Una cosa esclude l'altra per cui...
Lo scambio con Posey si potrebbe anche fare ma a quel punto tagli West e Wafer che non avrebbero spazio e cambi le posizioni 2-3 con Nate, Daniels e Posey.
Boh, tuttosommato preferisco avere la coperta lunga tra i lunghi ed avere West al posto di Posey che mi sembra arrivato alla frutta.
- la partenza di Rondo con quasi 14 di media;
- la presenza di Shaq che e' pur sempre un fattore anche con 20 min a partita;
- KG in condizioni fisiche nettamente migliori ad essere nuovamente l'anima della difesa e della sqaudra;
- The gadget che pur con le sue pazzie mi sembra sempre piu' intregrato ed efficiente;
- Per finire il clima nello spogliatoio.
Leggevo un bel pezzo a riguardo di John Schuhmann dove si metteva in risalto l'aspetto piu' appettibile dei Celtics a livello di immagine, proprio guardando cosa accade in allenamento e fuori. La venuta di Shaq ha portato piu' di qualcosa, e poi le dichiarazioni di Shaq su Garnett come vero animatore dello spogliatoio.
La conferma arriva proprio dal tutto sommato semplice inserimento di Big Sham nel ns contesto.
Questo conta eccome soprattutto quando sei in difficolta', ed in questo partite lo si e' visto andiamo sotto magari di 10 ma non si perde il filo della partita mai.
Quest'anno potrebbe essere diversa, oggi Miami pare l'unica avversaria credibile a est e la loro striscia vincente attuale ha l'unica W di pregio contro i Jazz (stanotte trovano Dallas a Miami e vedremo come finirà), quindi è parzialmente indicativa.
Voglio dire solo che l'anno scorso la frenata è stata in gran parte voluta, mentre quest'anno un ritmo superiore (infortuni permettendo) potremmo aspettarcelo per una superiore lunghezza del roster e per la possibilità del migliore record di conference.
Citazione Michele Pulcini:
Per me più di tutto ha inciso la salute di KG poi a ruota Shaq ed suoi 20' di presenza in area.
Di fatto giochiamo con una frontline totalmente diversa da quella dell'anno scorso che, rispetto ad essa, non teme il confronto in difesa ma è molto meglio in attacco.
Proprio l'attacco è fluido e la palla gira a meraviglia e quando Rondo si è fermato ai box prima Nate (1 gara) e poi Pierce (le ultime 2) hanno preso il suo posto e smazzato assistenze a tutti.
Ciò che più mi piace vedere è la sicurezza dimostrata nell'esecuzione di tiri e schemi, anche nella sconfitta a Dallas comunque si era giocato bene e sono stati bravi gli altri a portarla a casa. Questa consapevolezza della squadra nei propri mezzi è direttamente collegata alla forza interiore del suo trascinatore: KG. E' lui l'anima della squadra, il leader non silenzioso che ordina a tutti e da l'esempio. Oggi come oggi Rondo è il miglior giocatore e poi vengono gli altri 3 prima di Shaq e gli altri, ma senza la voglia di KG non avremmo questo record.
espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4678999/pierce-named-player-of-the-week-2
Celtics primi pure nel PR di ESPN, e in quello cervellotico di Hollinger !
Akelitz, se è importante arrivare riposati ai playoffs, secondo me è ancor più importante arrivarci con il morale alto e la convinzione di essere forti, e queste componenti le ottieni solo vincendo. In più, mini la sicurezza altrui, ed in una serie di playoffs sarà più facile che "mollino" psicologicamente.
E' vero, la squadra dell'anno scorso riuscì ad "accendere" al momento giusto, ma credo che in quell'esplosione ci sia stato tanto Rivers... forse troppo, se è vero che dopo le Finali era esausto. Io direi che arrivare ai playoffs un po' più in alto del quarto posto ad Est, diciamo col primo/secondo, sarebbe il risultato giusto per non faticare fin da subito (non dimentichiamo che se sei quarto ti becchi la quinta) e per avere la giusta convinzione nei propri mezzi.
Piero, hai ragione sul fatto che Garnett e Shaq sono stati determinanti, finora, però "dimenticare" l'apporto di Rondo e di "Big Baby" dalla panca sarebbe un peccato mortale. Se poi i due "nonnetti" Pierce/Allen insieme confezionano un assist più dei Pacers, beh, anche loro hanno dei meriti nella buona partenza, non ti pare?
Se poi si potesse prendere Ganger
Cal
Molti dicono che e' in fase calante,io dico che in un contesto come il nostro tornerebbe a essere motivato e decisivo,ma e' il mio pensiero posso sbagliare.
Pero' non lo prenderei per West,credo che Delonte possa essere utilissimo.
Su una trade con JO non so',se recuperiamo al meglio Perk e con la crescita costante di Erden magari potremmo farci un pensierino,magari mettendo dentro anche Foster e Wafer.
Posey-Foster per JO-Wafer credo sia un buon affare.
Sono totalmente d'accordo con te. Non volevo esprimere tanto una preferenza personale (per il riposo) quanto un'impressione sul tipo di approccio dello staff. Sicuramente il morale è importante e non credo sia un caso che contro miami la squadra ha voluto lanciare un messaggio chiaro sulla sua forza rispetto al rivale più accreditato.
Poi ripeto, io vedo solo le partite che dà Sky e ho ripreso a seguire dai PO quindi mi baso più che altro su quello che leggo, quindi potrei essermi fatto un'idea sbagliata.
Citazione Legend:
Anche su questo non vedo come non si possa concordare, anche tenendo conto che 7a e 8a sembrano essere decisamente meno attrezzate delle altre (specie della 5a). Io, essendo un pessimista cronico, continuo a vedere miami favorita per il 1° posto, però il 2° mi sembra veramente alla portata e sarebbe un peccato perderlo.
Parliamo di un giocatore che prenderebbe lo spot che ci manca,grande difensore e specialista da tre.
Se parliamo di figurine citiamo Wafer,e' riuscito a entrare in partita e in un minuto e mezzo si e' seduto comodo al bar mentre Dunleavy ci piazzava due belle triplette facili facili in faccia.
Io dico che con lui saremmo completissimi e copertissimi per i PO,poi non dico che l'operazione si faccia o meno.
Solo diamo a cesare quello che e' di cesare,non sara' un fenomeno ma un giocatore che ci farebbe terribilmente comodo.
L'MVP vero delle finals 2008.
PS: Anche perchè se a Indiana accettassero uno scambio Posey-Foster per O'Neil-Wafer (e non ho guardato i salari, quindi non so nemmeno se si potrebbe fare) sarebbe da chiamare la neuro seduta stante...in piena corsa per i playoffs si beccherebbero un giocatore che quest'anno non ha ancora praticamente visto il campo perchè infortunato e un altro che non l'ha mai visto perchè vale quel che vale...
I Wafer, gli Alabi, gli Ebanks sono lì (alcuni per ora, altri per sempre) per giocare qualche minuto in caso di emergenza e dare un po' di fiato ai titolari. Anche a me piacerebbe un dodicesimo che entra in campo e in 10 minuti tiene Kobe a 0 dal campo o segna 4 triple in fila, ma son robe che, converrete con me, succedono raramente...
Per come la vedo io, in una ipotetica finale di conference contro Miami potrebbe aiutare in difesa contro James, ma come cambio di Pierce, perchè la nostra struttura è con due lunghi e non con il 4 perimetrale; in quest'ottica meglio lui di Daniels come difensore per struttura fisica, ma senza dimenticare che Posey in attacco è solo un tiratore da tre sugli scarichi altrui (quest'anno su 154 tiri tentati 135 sono stati da tre) senza pericolosità in penetrazione (5 liberi tentati in oltre 500 minuti di gioco).
Ma se poi andiamo a una finale contro i lakers o Dallas o gli Spurs, allora il discorso è diverso e preferisco il Daniels visto finora (non ultimo quello contro Granger) perchè più completo, più mobile e che gioca in tre ruoli.
Eppoi l'aspetto salariale: anche se scade pure lui nel 2012, per lui quest'anno sono circa 6,5 ML di stipendio e altrettanti di luxury, ci saremmo con lo stipendio di JO, ma, ripeto, perchè rinunciare a un lungo con il dubbio sulle condizioni di Perkins?
Mi sento tremendamente in colpa per aver scatenato questa futile discussione, la mia "buttata" nasce essenzialmente dalla presa di coscienza che JO fisicamente è a pezzi, e Posey perlomeno non è incline agli infortuni. Chiaramente a parita di salute tengo JO per l'utilità che può dare sotto (dove per inciso si deciderà l'anello, visto che tutte le migliori sono quelle messe meglio come frontline tranna Miami) il problema è che abbiamo preso JO per sostituire Perkins infortunato e fino ad ora non è stato molto utile alla causa, per fortuna che poi Ainge in calcio d'angolo ha preso il suo omonimo :)
Citazione Leonardo Ancilli:
2+3= 48*2=96
2) RA 30-35' + Daniels 18-13'
3) PP 30-35' + Posey 18-13'
è matematica mica fantascienza!
Per quanto ovvio sto parlando di PO, in RS il discorso è un po' diverso ma il range di utilizzo dei titolari non è superiore a 35'...
In ogni caso Posey*JO non lo farei
E' matematica ma non tiene conto degli infortuni, fattore a cui siamo indubbiamente soggetti. E poi PP e Ray decurtati di 5 minuti nella seconda parte di stagione non sarabbe male.
Permettimi pero',penso che qui nessuno faccia del tiro al Wafer.
Non ci aspettiamo Jordan,ci mancherebbe.
Ma neanche uno che entra svagato e va' al cinema invece di difendere e di stare in campo con intensita'.
Solo quello.
A me sembra uno non da celtics per l'attegiamento,forse meglio lasme che almeno dava tutto quello che aveva,anche per pochi minuti.
L'escusione lampo della scorsa partita mi sa' tanto di bocciatura del Doc.
Ripeto nessuno si aspetta che decida la partita,ma almeno che dia tutto.
Intendo dire che per un allenatore contano anche altri aspetti come l'impegno in allenamento o l'esecuzione di quanto chiesto in partita, anche in pochi minuti; insomma, la bocciatura di Wafer potrebbe non essere tale per Rivers.
E anche per Bradley farei un ragionamento simile: il ragazzo è andato effettivamente male nei pochi minuti delle ultime partite, ma vi domando: Rondo all'inizio del primo anno era tanto migliore? Bradley non diventerà un altro Rondo, ma comunque bocciarlo oggi è prematuro.
E' perchè si spezza facilmente...
Angelo, a volte sembra quasi che ci debba essere per forza una "pecora nera". Io ricordo tra l'altro un tiro allo Scalabrine, un tiro al Perkins, un tiro all'Erden...e potremmo andare avanti per un po'.
E' probabilmente un discorso di maturità, di capacità di rendersi conto che c'è una ragione se ognuno di quei 15 signori ha la propria maglia dei Celtics.
Alcuni sono lì per essere titolari, altri per fare le "riserve", altri ancora per crescere e diventare "asset" in futuro, giocatori da utilizzare o pedine per scambi. Sono tutti pagati profumatamente per coprire i loro ruoli, sono d'accordo e fanno quanto gli viene chiesto.
Se in Davis abbiamo un sesto uomo che sarebbe titolare in almeno 15 franchigie, se in West abbiamo una guardia che partirebbe in almeno 10 squadre, se negli O'Neal abbiamo due centri che farebbero la gioia di altri 29 allenatori, è anche umano avere un QUARTO centro turco e non dotatissimo, o una QUINTA guardia come Wafer... anche perchè non è che tutti i giocatori NBA stiano lì ad aspettare che Boston gli dia il minimo per fare panchina...alcuni vogliono anche un trattamento adeguato al loro valore...
Su Posey: ci potrebbe stare utile? Sì, ma il povero Marquis sarebbe di troppo, allora. Non ce ne importa di "Quisy"? Benissimo, ma siamo sicuri che Bird ci darebbe "JP41" in cambio di un atleta che ha giocato soltanto 7 delle 26 partite? Io ci penserei due volte...
Scusa, Piero, Ma Posey potrebbe giocare anche qualche minuto da "4", all'occorrenza, come Daniels sa giocare anche da "2"... quindi non è che se prendi Posey devi per forza cacciare via gli altri due...
Io comunque nell'ultimo anno l'ho visto in leggero calo atletico.
Peccato che fosse un momento ancora importante della partita e quel punto regalato poteva anche pesare.
4+5=48*2=96
4) KG 30-35' + Davis 18'-13'
5) Shaq 20' + Perk 28'
già non ci stà Erden e Posey dove lo metti?
E non venirmi a dire che Shaq può giocare qualche minuto da play perchè allora Nate lo voglio in difesa fisso su Gasol!
Si.
Ma non è un buon motivo per darla su con Bradley visto che gente come Walker e l'altro che non mi ricordo come si chiama li abbiamo tenuti per 2 anni e non 2 mesi.
Per la mia piccolissima esperienza i giovani li devi aspettare, la situazione ideale e' poi quello di inserirli in una squadra forte con gente di classe e di esperienza(Celtics) dove se hanno testa e numeri migliorano non poco ed a poco a poco gli fai prendere fiducia.
In questo poi abbiamo anche Rivers che continua a ripertere il concetto, li conosce il potenziale tecnico ed umano per valutare il loro utilizzo. Poi per adesso non abbiamo urgenze se gli infortunati rientrano, quindi giusto aspettare e vedere se da questi esce qualcosa di buono.
Angelo personalmente non mi aspetto da Wafer magie o miracoli (e credo neanche Marco) pero' ecco in quel 1'33" sul parquet lasciarsi scappare due volte Dunleavy (e non Bryant) che ci mette 6 punti e fa tornare Indiana a contatto sinceramente non e' che serviva Jordan o Bird per evitarlo. Poi il fatto che il Doc lo faccia sedere subito in panchina e tiene in campo Bradley non sara' una bocciatura ma forse una richiesta di attenzione maggiore almeno in difesa quello si... Diciamo che il coach un segnalino glielo ha mandato, poi almeno io non mi aspetto da Wafer che faccia il fenomeno ma che faccia il 12esimo come dite te e Fabio ma magari che in quei minuti sul parquet ci metta un po' di cuore e voglia quello si.
discorso Posey: intanto ieri sera ci (mi) ha risposto mettendo 18 punti in 15 minuti pero' secondo me si ci servirebbe ma a) non credo che ce lo darebbero x wafer e b) forse il prezzo/sacrifici per averlo e troppo alto (aldila' che e' infortunato io JO non lo darei via anche perche' al momento non si puo' pronosticare un Perk che rientra subito a 1000)
Piero, già qui siamo in difficoltà: Garnett sta giocando 32.4 minuti di media, e Davis 29... secondo la tua "matematica, non fantascienza" già stiamo sforando di tredici minuti e mezzo a partita!
E quando torneranno i centri, chi glielo dice a "Big Baby" che deve giocare solo dai 13 ai 18 minuti?
Morale: la matematica la puoi fare sulla carta, ma poi se hai un Davis così gioca lui e non altri, ed a questo punto se devi riprendere un Posey solo per fare la riserva di Pierce per 15 minuti, tanto vale che lo lasci ad Indianapolis.
Hai centrato in pieno il mio pensiero giancleto
Nessuno si aspetta miracoli,pero' un po' di attenzione e di cuore quello si'.
Dunleavy ha messo due triple comodissime,non e' accettabile un approccio cosi'.
Se avessi io la maglia dei Celtcs anche per due minuti farei i solchi sul parquet cacchio...
Grazie.
Ma scherzi a parte, io capisco quello che volete dire e capisco la voglia di vedere un giocatore "sbattersi", ma magari il Doc è contento di come si comporta in allenamento o sa che più di tanto non può fare...immagino che quando hanno scelto Wafer e non Lasme sapessero che tipo di giocatore fosse: si è fatta la scelta di prendere un giocatore in grado di trare da tre sugli scarichi anzichè un lottatore. Mi rifiuto di pensarte che Rivers ora gli lanci "messaggi" perchè non difende, sarebbe come scambiare Garnett per Stoudemire e poi lamentarsi che la difesa non è più quella di un tempo.
Diamine, Celtics o non Celtics ci sono decine di giocatori in NBA che non difendono nemmeno in fotografia, anzi, che sono sistematicamente "passivi" nella loro metà campo, anche in quintetti celebrati...e noi ce la prendiamo con WAFER???
cugino se mi fai il pignolo allora pero' dobbiamo dire che al momento il biscottino e' il 10 della rotazione (11 bradley 12 harangody + i 3 infortunati)...
Pero' non si tratta di 10 o 12, io non dico che non si doveva firmare Wafer e lungi da me il prendermela con lui (e ci mancherebbe altro), pero' se il Doc dopo queste due difese lo spedisce a guardare la partita (tenendo sul parquet Bradley) un motivo ci sara' no?
ps se vedi i fine panchina delle altre squadre Wafer e' uno dei migliori e forse pure quando tutto va bene noi un neo lo dobbiamo trovare per forza...
pps il decimo di memphis forse? mi sembra si chiami Tony Allen...
Mi rendo conto comunqe che decimo, undicesmo o dodicesimo è ovviamente cosa opinabile: io dico dodicesimo perchè è colui che è stato in ballottaggio fino alla fine riempiendo l'ultimo posto disponibile, tu metti i due rookies in fondo...è cosa soggettiva. e poi non è che gli infortunati aumentino il valore dei superstiti...cioè, se abbiamo 10 infortunati Wafer non diventa mica automaticamente "uno da quintetto"...rimane un riempitivo per la panca che per motivi di emergenza viene schierato dall'inizio...
Comunque il succo del mio discorso, e lo dico con un giro di parole che spero essere comprensibile è più o meno:
VA BENE LA VOGLIA DI VEDERE UN CELTIC DARE IL 101% MA CHI SE NE FREGA SE WAFER DIFENDE O NO! SE TUTTO VA BENE VEDRA' IL CAMPO 1 MINUTO A PARTITA IN RS E 0 NEI PLAYOFFS!!!
ma no Angelo io parlo di minuti finora sul parquet. Wafer ne ha piu' dei 2 rookie.
concordo con l'ultima tua frase ma se le due difese farlocche che lasciano 6 punti comodi a Dunleavy ci costano la partita (eravamo in controllo a +7 e da li in poi partita in bilico fino a 5 minuti alla fine) sinceramente un po' me le fa girare... per questo dico: mettici il cuore biscottino mio!!!
ps e ha 700mila buone ragioni (non garantite) per correre dietro a Dunleavy
a) Proprio non ce la fà
b) E' matto e non sa che rischia la vita
ahahahahah
ecco a fine secondo quarto avrei voluto essere dentro lo spogliatoio dei Celtics per vedere la scena... secondo me il buon KG non gliele ha di certo mandate a dire...
Dicevo, su CBS Sports alla pagina degli infortunati Kendrick Perkins è passato da "out until at least mid february" a "out untile at least mid january"!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!
Scherzi a parte, credo che dopo quest'inizio di campionato Rivers vorrebbe avere problemi di abbondanza, e non quelli derivanti dai mille infortuni.
Sul discorso Wafer: ammetto che non mi piaceva molto, più che altro perchè è sempre stato un "pallino" di a Bagatta, che è l'anti-basket. Però diciamola tutta: se è a Boston non è per le sue doti da difensore ma per le sue capacità balistiche. L'anno scorso la panchina non segnava nemmeno se la lasciavi a provare durante i time-out, e quindi credo che l'idea fosse quella di tutelarsi mettendo a roster uno che potesse buttarla dentro sugli scarichi in situazione "spot-up". Va anche detto che Von finora questa situazione non ha potuto giocarla molto.
Poi a chi lo critica come difensore, posso dire che sono d'accordo perchè oltre a non aver mai mostrato intensità e "voglia" in questa fase, ha pure dei difetti tecnici, in primis un'incapacità "costituzionale" di rimanere in quella che gli addetti ai lavori chiamano "low stance", cioè "posizione fondamentale". Ecco quindi che diventa un giocatore facilmente battibile dal palleggio.
Shaq e' completamente rinato da quando e' a Boston,in campo e fuori.
vuole chiudere in bellezza.
Portaci un altro titolo.
It' all about 18!
Celtics center Jermaine O’Neal went through his second practice with the team since he injured his knee in early November and said there was a chance he would be able to play Wednesday when the Celtics host the 76ers at TD Garden. “I’d say it’s a 50-50 chance,” O’Neal said. “At some point I’m going to play this week, whether it’s tomorrow or Christmas Day [against Orlando.]. I think I’m doable. I can help the team but for how long I don’t know.” The issue for O’Neal is conditioning more than the knee injury, which he said has improved. “My body’s going to be a little sore because I’ve been out for a month and a half,” he said. “There’s a difference between soreness and pain and right now I’m just a little sore. This is who I am right now. This is what God has given me. You deal with it and you move forward.
Shaquille "Von Karayan" O'Neal .... quest'uomo ha la città in mano ... in pochi anni passa da fare il rapper al direttore d'orchestra !
Non so voi ma penso che quest'anno a Boston si respiri un'aria di divertemento che non c'era gli anni scorsi, dove si sentiva molto la pressione. Qui c'e' gente che si diverte e quando entra in campo si trasforma in macchine da guerra. Del resto e' lo stesso Shaq che ha portato l'esempio del Garnett fuori e dentro il campo.
Godiamocela alla grande.......
www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GtHvTSIcr0c
per quel poco che abbiamo visto di lui, non ha minimamente dimostrato di avere la mentalità per stare in questa squadra.
Puoi anche non essere dotato ed essere di conseguenza un pessimo difensore, tipo Robinson.
Però Nate supplisce il suoi limiti di altezza, con l'intensità, mettendo pressione a chi ha la palla tra le mani risultando anche efficace.
Poi ovvio, Wafer ha un ruolo di basso profilo nel roster, ma ciò non vuol dire che debba entrare svogliato solo perchè è ai margini. Lo stesso Robinson lo scorso anno ha inanellato diversi DNP consecutivi, ma ha tenuto duro e ha acquisito la giusta mentalità, dando retta a Rivers.
Vedremo se Wafer riuscirà a fare lo stesso, ma ho i miei dubbi, caratterialmente non mi convince.
scusate l'OT. ma si tratta di PG o di SG? e che possibilità di sono di vederlo tra qualche anno con l'amata maglia verde? 0?
Citazione piero:
La tua conclusione, modestamente, l'avevo già raggiunta.
Per quanto riguarda la matematica è inutile che ci giri intorno Legend, oggi davis gioca 30' nelle posizioni 4-5 perchè, spesso, nessuno dei 3 centri era disponibile. Peraltro si cavalca Davis per la sua giovane età (KG è meglio non spremerlo a fondo) oltre al fatto che sta giocando come non aveva mai fatto. Quando Shaq e Perk sono al meglio già JO è di troppo sul campo, poi situazioni straordinarie di gioco (falli in primis) ti portano giustamente a tenere in caldo un terzo centro ma questo non devo insegnarlo io a nessuno, tantomeno a te.
Morale: avendo a disposizione i seguenti giocatori nelle posizioni
1) Rondo/Nate
2) Ray/West
3) Pierce/Daniels
4) KG/Davis
5) Shaq/Perk/JO
Totale 11, non hai bisogno di altro ai PO. In RS le rotazioni sono più ampie, ecc. si sà.
per contro ci sono squadre che ai PO fanno rotazioni di 8-9 giocatori ed 11 sono una garanzia di abbondanza, viceversa non ricordo squadre che fanno rotazioni a 15.
La matematica la fai sulla carta - oggi neanche più così bensì direttamente sul computer - e ti serve come linea guida per ciò che farai in campo e che verrà adattato situazione dopo situazione (ad es. anche Erden 1 partita ha giocato 40')
In più si trova bene accoppiato sia con Shaq che con Garnett, marca i 5 non troppo alti (e sono davvero curioso di vederlo contro Howard) lasciando a Garnett compiti fisicamente meno gravosi, ma tiene anche i 4 non troppo perimetrali; in più ha sviluppato la capacità di subire sfondamenti che testimonia un grande senso dell'aiuto.
In conclusione, anche a roster completo non credo che lo terranno in campo meno di 20 minuti e, voglio esagerare, lo vedremo spesso in campo nei finali.
Poi è ovvio che se nei PO giochi contro - ad esempio - Bucks, Chicago e Miami, contro le prime 2 forse Davis ne gioca 15' mentre contro Miami 25' ma il succo del discorso è quello che fai tu.
In un certo senso Davis è il Posey del 2008 cioè quel giocatore che a fianco del centro ti dà una dinamicità superiore ("quintetto piccolo" anzi "più basso") che non paghi eccessivamente in difesa per un limitato periodo di tempo. Proprio quest'ultimo aspetto, cioè il fatto che una soluzione tattica del genere te la puoi permettere per un limitato periodo di tempo (10-15') mi fa dire che Davis, pur avendo maturato la capacità di essere un titolare, non può esserlo in una squadra di vertice. Beninteso che, oggi come oggi, a NY giocherebbe centro fisso 40' a fianco di Stoudamire.
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