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Recap
I Celtics (20-4) non hanno voglia di fermarsi e battono New York (16-10) al termine di una gara al cardiopalma decisa all'ultimo secondo da una giocata sopraffina di Paul Pierce. E' proprio il Capitano l'MVP del match grazie a 32 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e 2 palle rubate. Ottime prestazioni anche da parte di Ray Allen (26 punti con 4/5 da tre) e Kevin Garnett (20 punti, 13 rimbalzi e 3 recuperi). Ai Knicks non basta la gara "monstre" di Amare Stoudemire che mette a referto 39 punti e 10 rimbalzi. Boston mette in campo tutta la sua grinta e il suo gioco di squadra per sopperire ad una rotazione molto corta dovuta alle troppe assenze sotto canestro. Nonostante la partita si giochi ad un ritmo piu' congeniale ai Knicks, i biancoverdi non mollano mai, neanche quando il match sembra prendere una brutta piega e alla fine riescono a spuntarla mandando un chiaro segnale a tutta la Lega: questi Celtics sono duri a morire.
Si parte con la conferma dell'assenza di Shaquille O'Neal, sara' ancora Semih Erden a prendere il suo posto in quintetto. Il turco non riesce in nessuno modo a tenere uno scatenato Stoudemire (primo quarto da 17 punti) e nonostante un Pierce ispirato, Boston deve subito rincorrere (7-10). Wilson Chandler brucia la retina sia da oltre l'arco che dalla media distanza e complice uno Stoudemire incontenibile i Knicks mettono a segno il primo break
della partita (15-24). Davis e Pierce tentano di scuotere Boston ma la difesa biancoverde non riesce ad arginare in nessun modo il numero 1 newyorkese e i Knicks chiudono il primo quarto avanti di 8: 24 a 32. Rondo sembra in enorme difficolta', probabilmente avrebbe bisogno di un po' di riposo per recuperare bene dai vari acciacchi; mentre Ray Allen non e' ancora entrato in partita e al momento il suo tabellino chiama 0 punti.
Il secondo quarto si apre con un bel canestro di Shawne Williams (l'unico della sua gara), ma Ray Allen decide che e' ora di iscriversi alla partita e i Celtics tornano a contatto dopo 3 liberi sbagliati da Gallinari (34-36). Toney Douglas pero' si sveglia dal torpore piazzando 5 punti in meno di un minuto, Boston riesce a perdere 4 palle di fila in attacco e i Knicks tornano a + 8 (35-43). Rondo e Garnett suonano la carica e due canestri consecutivi di KG riportano la partita in parita' (45-45). Dopo aver appoggiato a canestro Garnett riprende la palla per passarla ad un arbitro e questo di contro gli fischia un inspiegabile fallo tecnico; i Celtics si innervosiscono e Stoudemire con l'aiuto di Felton sfrutta l'occasione per un nuovo break (47-53). Bel canestro di Pierce a meno di 5 secondi dal riposo lungo, sulla rimessa successiva Felton si invola e lascia partire un tiro della disperazione: palla che sbatte sul tabellone e entra a canestro accolta dal boato del pubblico: 51 a 58.
Un canestro simile puo' spezzarti le gambe, ma non ai Celtics che rientrano in campo nel terzo quarto determinati a non mollare, Allen e Pierce trovano punti facili e il risultato e' di nuovo in pareggio (58-58). Danilo Gallinari, che fino a questo momento si era fatto notare solamente per i 3 liberi sbagliati, diventa il protagonista assoluto del quarto, 9 punti in pochi minuti per il numero 8 dei Knicks e New York grazie ad una tripla di Landry Fields tocca il massimo vantaggio: +12 (67-79). Boston dimezzata e stanca potrebbe decidere di mollarla li' ma invece continua a lottare, KG e Pierce guidano la rimonta e i Celtics rimangono in partita tornando in scia (79-83). Stoudemire mette 4 punti di fila ma Pierce e Davis gli rispondono a dovere, quando mancano 4 secondi alla fine del quarto Felton riparte in solitario, si alza nuovamente dai 9 metri per tentare la tripla ma Pierce commette l'unica ingenuita' della sua partita andando ad ostacolarlo fallosamente: 3 su 3 per il play ex Charlotte e New York sul +7: 83-90.
Ultima frazione che si apre con una brutta caduta di Rajon Rondo che fa rabbrividire ogni tifoso biancoverde. Le immagini sono impietose, il numero 9 dei Celtics mette male la caviglia sinistra e torna negli spogliatoi zoppicando; si teme il peggio ma RR9 rientrera' poco dopo. Lo sostituisce Nate Robinson che si ricorda come in passato su questo campo sia stato spesso "Nate The Great" piazzando 5 punti nello spazio di un minuto. Allen si aggiunge con una tripla e nell'azione seguente Davis pesca Stoudemire in sfondamento, proteste dell'ex Suns, fallo tecnico doveroso e Ray Ray non perdona dalla lunetta: partita in parita' (94-94) e ci sono ancora 8'35" da giocare. New York vive ormai delle giocate solitarie dei suoi talenti, prima Gallinari e poi Felton si mettono in proprio con ottimi risultati ma Boston
rimane incollata grazie ad un fantastico gioco di squadra che vede andare a canestro tutti i giocatori presenti sul parquet (105-107). Le squadre si ribattono colpo su colpo, Garnett e Pierce rispondono a Stoudemire e Felton e la partita rimane in bilico (111-113) quando l'orologio segna meno 2 minuti alla fine del match. Palla ai Knicks e un Garnett versione "miglior difensore della Lega" nega il canestro a Stoudemire, nel possesso successivo e sempre KG a subire fallo, il numero 5 biancoverde e' chirurgico dalla lunetta e siamo di nuovo pari (113-113). Felton forza nuovamente l'entrata in aria, la difesa dei Celtics si chiude a riccio recuperando palla, veloce ribaltamento di fronte e Pierce pesca in angolo Ray Allen tutto solo: il silenzio del Madison Square Garden accompagna la palla che bacia dolcemente il fondo della retina. I Celtics sono per la prima volta avanti (113-116) quando si entra nell'ultimo minuto. Sembra fatta ma Gallinari si inventa un canestro impossibile e complice un fallo di Pierce trova il gioco da 3 punti che consente ai Kincks di pareggiare (116-116). Nell'attacco successivo Rondo forza un passaggio in angolo per Allen e i Celtics perdono palla, si torna in difesa dove Garnett non abbassa la guardia, Stoudemire e' costretto a forzare ma trova solamente il ferro, ci sono 12 secondi da giocare e la palla e' in mano ai Celtics, doveroso timeout chiamato da Doc Rivers. Dalla rimessa la palla arriva nella mani di Paul Pierce, accoppiamento con Felton, sale Garnett a portare il blocco e il capitano si ritova in uno contro uno con Stoudemire: la finta sbilancia Stat e consente a Pierce di prendere 10 cm di vantaggio per alzarsi dalla media...Come finisce e' un film gia' visto mille volte, la palla vola leggiadra per posarsi dentro al canestro mentre ogni tifoso biancoverde incollato alla tv inizia ad urlare: "THE CAPTAIN AND THE TRUUUUUUUUUUUUTH!!!!!!". Mancano 0.4 secondi alla fine e i Knicks possono sperare in un ultimo disperato tentativo. Dalla rimessa la palla finisce a Stoudemire appostato oltre l'arco, ma il tiro parte decisamente dopo il suono della sirena, l'ex Suns trova comunque il canestro, i Knicks tentano anche di esultare ma il replay non lascia scampo: la partita e' finita con la palla ancora nella mani di Stoudemire e l'hanno vinta i Celtics 118 a 116.
L'alba stamattina e' piu' bella, il tiro leggiadro Paul Pierce cullera' le poche ore di sonno rimaste ma oggi e' un giorno speciale per tifare Celtics.
IT'S ALL ABOUT 18! TOGETHER!
PREVIEW
Dopo 3 giorni di meritato riposo i Boston Celtics (19-4) fanno ritorno sul parquet per affrontare i New York Knicks (16-9) di Amare Stoudemire e Danilo Gallinari. In piena serie positiva (8 vittorie consecutive), i Knicks sono la classica squadra allenata da coach D'Antoni: gioco spettacolare in attacco con ritmi forsennati e poca, pochissima voglia di difendere. Partita comunque da prendere con le molle per i Celtics visto che New York ha ritrovato entusiasmo dopo un inizio stentato e sembra in grado di poter dire la sua contro qualsiasi avversario. In casa biancoverde sicuri assenti Kendrick Perkins, Delonte West e Jermaine O'Neal mentre sono da valutare le condizioni di Rajon Rondo e Shaquille O'Neal che non sono ancora al massimo della forma. Diretta Sky Sport 2 ore 1:00.
New York affida gran parte delle sue fortune al talento offensivo straripante di Amare Stoudemire, l'ex Suns infatti ha messo a referto sempre piu' di 30 punti nelle ultime otto partite e non e' un caso che i Knicks abbiano portato a casa altrettante vittorie. Ma se in attacco Stoudemire risulta essere uno dei migliori giocatori di tutto il panorama NBA, lo stesso non si puo' dire per il suo gioco difensivo. Nell'ultima partita contro Denver il centro rivale Nene ha piu' volte giocato in isolamento con Stoud trovando spesso vita facile o il fallo del numero 1 dei Knicks. La speranza e' che sia Garnett che O'Neal riescano a fare altrettanto bene in attacco riuscendo magari a concedere meno spazio a Stoudemire quando i Knicks saranno con la palla in mano. Nel quintetto iniziale Stoudemire partira' da centro con al suo fianco Wilson Chandler, mentre nel corso della partita quando
troveranno spazio Ronny Turiaf e Timofey Mozgov verra' spostato nella posizione a lui piu' congeniale di ala grande.
Come detto sara' Wilson Chandler a partire da numero 4 al fianco di Stoudemire, non proprio il suo ruolo naturale ma il ragazzo uscito da DePaul si sta adattando alla grande all'esigenze della squadra e dopo aver iniziato la stagione partendo dalla panchina sta di partita in partita guadagnandosi la conferma in quintetto da parte dello staff tecnico al punto che ora i Knicks sembrano decisi a tenerselo stretto. Ad inizio anno infatti ogni qualvolta usciva un rumors sui giocatori che interessavano a New York (Paul, Anthony, Granger...), Chandler era additato dalla stampa come merce di scambio per arrivare a dama, per fortuna dei Knicks il ragazzo e' rimasto nella Grande Mela e ora sta ripagando la fiducia (o la sfiducia dei GM delle altre franchigie) con ottime prestazioni. Chandler e' in grado sia di penetrare con velocita' che di trovare il canestro da oltre l'arco con precisione (37% in stagione da 3 punti), proprio un suo canestro "pesante" nel finale di partita contro i Nuggets ha permesso a New York di portare a casa la vittoria. Giocatore molto interessante e dal potenziale ancora inesplorato (e' nato del 1987), i Celtics dovranno stare attenti a non concedergli troppo spazio in attacco e a non favorire il suo tiro dalla distanza raddoppiando su Stoudemire dentro l'area.
In ala piccola ovviamente partira' in quintetto il "nostro" Danilo Gallinari. Il talento di Sant'Angelo Lodigiano sta confermando in tutto e per tutto le cifre della scorsa stagione e al momento il tanto atteso salto di qualita' non e' ancora arrivato. A volte viene lasciato per molti minuti ai margini del gioco dei Knicks ma Gallinari sa prendere fuoco in un attimo e punire le difese avversarie con il suo tiro preciso. Anche in questo caso si dovra' fare molta attenzione a non concedergli troppo spazio, l'ideale sarebbe mandarlo fuori ritmo e chiamarlo a forzare qualche conclusione di troppo ad inizio partita, l'ex Armani infatti difficilmente riesce a rimettersi in carreggiata se stenta in apertura di match. Di contro pero' Gallinari e' di gran lunga il miglior difensore dei Knicks e tentare un gioco in isolamento contro di lui nel finale di partita, se il risultato sara' ancora in bilico, potrebbe non essere la decisione migliore (vero Melo?).
Completa il reparto degli esterni il rookie Landry Fields, autentica rivelazione di questo inizio di season. Pescato dai Knicks con la pick numero 39 nell'ultimo draft, l'ex Stanford si sta rivelando gia' pronto per il piano superiore. Dotato di un ottimo jumper, Fields si prende le sue responsabilita' in attacco senza alcun timore reverenziale e si e' guadagnato da subito la fiducia dello staff tecnico dei Knicks. Nonostante superi di poco i 2 metri riesce a dare anche una grossa mano a rimbalzo (sopratutto difensivo), sicuramente uno dei segreti del buon momento dei Knicks, ed e' un giovane che in prospettiva potra' diventare un protagonista assoluto della Lega se continuera' a lavorare duramente in palestra per migliorare la sua velocita' di base
e il suo uno contro uno.
Volante della squadra in mano al talentuoso Raymond Felton, l'ex Bobcats sta giocando finora la sua miglior stagione da professionista guidando con autorita' i suoi Knicks e dimostrandosi anche un ottimo passatore. Quando i Knicks annunciarono la sua firma molti degli addetti ai lavori bollarono subito Felton come non adatto al gioco di D'Antoni ma il playmaker uscito da North Carolina ha ribaltato questi pronostici dimostrandosi un giocatore completo e dall'enorme potenziale offensivo. Negli ultimi exploit di New York c'e' molto di Felton: sempre in doppia cifra di punti nelle ultime 8 partite che hanno portato Felton a scrivere sul tabellino ben 6 doppie doppie e a risultare decisivo per le vittorie dei Knicks. Un Rajon Rondo nel pieno della forma non avrebbe comunque troppi problemi a vincere il confronto diretto con Felton, ma il numero 9 biancoverde non sta attraversando un periodo troppo fortunato dal punto di vista fisico e potrebbe soffrire piu' del dovuto il numero 2 dei Knicks.
Se il quintetto base dei Knicks risulta essere di buon livello, lo stesso non si puo' dire pero' della panchina. La rotazione e' spesso limitata a 8/9 uomini al massimo e non abbiamo giocatori in grado di cambiare le sorti del match in uscita dal pino. Il miglior giocatore della "second unit" e' senza dubbio il sophomore Toney Douglas, playmaker che spesso tende a mettersi in proprio, e' comunque dotato di un buon tiro da 3 punti, anche se non brilla certo per continuita' e alterna buone prestazioni ad altre decisamente negative. Sicuramente trovera' abbastanza spazio sul parquet anche il centro francese Ronny Turiaf, giocatore muscolare capace di battersi con vigore sotto canestro ma tecnicamente molto limitato che offensivamente diventa quasi un peso per i Knicks a meno che non venga servito fronte a canestro per una schiacciata o un comodo appoggio. Completano la panchina dei Knikcs l'ala Shawne Williams, che ultimamente ha trovato un po' piu' di spazio, l'ex ragazzo prodigio di Louisiana State Anthony Randolph, il centro russo Timofey Mozgov, la guardia Roger Mason e l'ex Celtics Bill Walker. Destinato a rimanere in borghese l'altro rookie Andy Rautins che fara' compagnia agli infortunati di lungo corso Eddy Curry e Kelenna Azubuike.
Partita ampiamente alla portate dei Celtics nonostante New York stia attraversando un ottimo periodo di forma che l'hanno portata a ridosso dei primi posti. Se Boston scendera' sul parquet concentrata e decisa ad uscire dal Madison Square Garden con un risultato positivo non dovrebbe aver troppa difficolta' a sbarazzarsi del team di coach D'Antoni, in caso contrario il match potrebbe riservare spiacevoli sorprese per i biancoverdi.
Boston Celtics at New York Knicks
Wednesday, December 15
7:00 PM ET
Game #24, Road Game 13
Madison Square Garden
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo 11.2 PPG, 4.6 RPG, 13.7 APG, .530 FG%
SG Ray Allen 16.6 PPG, 3.3 RPG, 3.0 APG, .484 FG%
SF Paul Pierce 18.0 PPG, 4.7 RPG, 2.7 APG, .497 FG%
PF Kevin Garnett 15.5 PPG, 9.7 RPG, 2.3 APG, .540 FG%
C Shaquille O'Neal 11.2 PPG, 6.4 RPG, 0.8 APG, .687 FG%
Panchina
Von Wafer
Nate Robinson
Semih Erden
Glen Davis
Marquis Daniels
Luke Harangody
Avery Bradley
Infortunati/Assenti
Jermaine O'Neal (knee) out
Kendrick Perkins (knee) out
Delonte West (wrist) out
Shaquille O'Neal (calf) probable
Rajon Rondo (hamstring) probable
NEW YORK KNICKS
Quintetto Base
PG Raymond Felton 18.4 PPG, 3.8 RPG, 8.7 APG, .462 FG%
SG Landry Fields 10.6 PPG, 7.6 RPG, 1.8 APG, .520 FG%
SF Danilo Gallinari 15.3 PPG, 4.6 RPG, 1.7 APG, .400 FG%
PF Wilson Chandler 17.3 PPG, 6.0 RPG, 1.6 APG, .477 FG%
C Amare Stoudemire 26.2 PPG, 9.1 RPG, 2.5 APG, .533 FG%
Panchina
Toney Douglas
Shawne Williams
Anthony Randolph
Bill Walker
Ronny Turiaf
Timofey Mozgov
Roger Mason Jr
Andy Rautins
Infortunati/Assenti
Kelenna Azubuike (knee) out
Eddy Curry (hamstring) out



Commenti
Sono migliorati molto e sono diventati pericolosi.
I nostri fanno bene a rispettarli, sappiamo tutti molto bene che per i Celtics, prendere l'avversario sotto gamba è un grave errore, si rischia di far riaffiorare quei bad habits che hanno contraddistinto la passata RS.
Ad oggi siamo decisamente superiori, del domani non ci interessa, per questo non vanno commesse leggerezze, bisogna rispettare tutti, pur essendo noi i più forti.
Si parla di vittoria morale di N.Y., di squadra da rispettare, addirittura di possibile errore nel cronometro che se fosse stato gestito dal computer avrebbe regalato qualche spicciolo di tempo in piu'.
Lo so siamo alle solite, noi siamo quelli cattivi, Pierce che fa l'areoplanino per tutto il campo, pero' a tutto c'e' un limite.
E poi il care Amare ed il buon Gallo inizino a vincere qualcosa per poter parlare in tal modo. Di perdenti canterini e' pieno lo sport.
Stoud in piu' di un'occasione manco contrasta KG in attacco, se c'era Shaq per 20 min ne faceva 20 garantito.
Alla fine se non difendi difficilmente vinci, noi abbiamo difesa bene sui 2 ultimi loro possessi e si e' vista come e' finita.
Piu' sento ste cose mi godo nell'averla vinta cosi' con canestro annullato alla fine, in faccia tal regista che si rende per lo meno ridicolo; meglio il Jack gialloblu.
il bello e' che non le hanno scritte e/o interpretate... sul sito della gazzetta c'e' proprio l'audio molto chiaro... bah
Citazione Edo The Chief:
concordo su ogni singola parola scritta da Edo
No, un gialloblù non è mai meglio, anche se di nome fa "Jack" e di cognome "Nicholson"
Però con il buon Spike siete un po' duretti, è vero che è un esagitato casinaro, ma è pur sempre un ragazzo (milionario) del ghetto ed un appassionato vero.
Si vede che il demone del gioco lo pervade, quindi scusabile.
Detto questo quando il Capitano ha usato la sua faccia come pista d'atterraggio per l'aeroplanino ho goduto ... e parecchio!
Ma sai cos'è? Io penso che tutte le squadre meritino rispetto. Dopodiche i valori vengono sempre fuori. Loro da noi hanno già preso due bastonate quest'anno, vogliono rispetto? Vogliono che gli riconosciamo il fatto che sono migliorati? Mi sta benissimo, se lo meritano anche, ciò non toglie che le bastonate se le sono prese e ne prenderanno ancora, nonostante i miglioramenti fatti, sempre che si mantenga questo livello di attenzione e di umiltà. In fondo a noi che ce frega se gli altri parlano? A noi interessa solo vincere più partite possibili, gli statements possiamo lasciarli a loro, la season prosegue a ritmi elevati e questa notte bisogna pensare ad Atlanta. Le parole di Gallinari mi hanno subito fatto sorridere, specialmente perchè dette da uno che in teoria doveva marcare Pierce, ma ripeto, qual'è il problema? Semih è invece rimasto frastornato da Amar'e,ma non ha dichiarato un bel niente, mentalità diversa, si pensa a lavorare e a migliorarsi, together.
Onestamente non lo scuso, ha offerto uno spettacolo veramente imbarazzante, pur essendo recidivo, un cattivo esempio per tutti, perchè qualche tifoso potrebbe anche pensare che se Spike Lee eccede, allora lo possono fare tutti.
Con Pierce aveva già battibeccato in passato.
Ma l'episodio più clamoroso fu con Reggie Miller in una gara playoff del 1994, quando reggie rifilò 25 punti nel quarto periodo girandosi ogni volta a guardare Spike che lo aveva ingiuriato per tutta la partita. A fine partita gli chiesero: "what about Spike Lee?" RM: "Spike who?"
... salvo poi offrire al buon Reggie un cameo nel '98.
Mah, sai, è che "tifosisticamente" parlando sono cresciuto nell'Italia del calcio anni '90. Da (ex) tifoso di calcio lo show di Spiky lo trovo ridicolo quanto lo strip di una suora. Colore e basta.
Sinceramente non credo che facendo così il buffone si tiri dietro qualcuno, è una macchietta e basta.
Secondo me conta anche il fatto che loro ci credevano veramente, poi un aereo è decollato dal MSG e si è portato via bagagli e illusioni: i Grandi stanno ancora e sempre in Massachusets.
Siamo in due, tifo toro, allo stadio in Maratona da quasi 20 anni.
Ma considero calcio e basket due attività totalmente diverse e non paragonabili, tra le due ormai preferisco il basket, pur non avendolo mai praticato.
Nella mentalità yankee il comportamento di S.L. è inaccettabile, credo che pure i tifosi newyorkesi si siano vergognati,non poco di quella sceneggiata.
Ahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiahiahi ... un "cugino" ... fortuna che sono ormai totalmente "degobbizzato" altrimenti scintille
Citazione JiM:
Sicuro che non siamo gemelli? Quoto in tutto e per tutto, solo che il calcio l'ho praticamente mollato in tronco, diciamo che il buon Moggi e riuscito dove anche l'Haysel aveva fallito
... quest'anno ho visto solo per caso (e in televisione ...) una mezza sgroppata di Krasic, il soccer non riesce proprio più ad appassionarmi.
Citazione JiM:
Anche qui ti do ragione (... tradimento, mi sentissero i Drughi ...), però ti ripeto a me ha fatto ridere più che darmi fastidio. Ma si sta parlando di opinioni personali, ognuna ha pari dignità
Ti quoto su tutto soprattutto sul tifo Toro, per questo noi il cuore lo abbiamo di acciaio ormai.
Scusate il palese OT.
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