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allora siamo daccordo... basta poco che ce vo'... :-) Credo che non ...
Recap
I Celtics (15-4) non conoscono ostacoli e battono i Chicago Bulls 104 a 92 mandando un chiaro segnale a tutte le avversarie. Prestazione convincente di una squadra che incarna sempre di piu' lo spirito del "together" e manda tutto il quintetto in doppia cifra. Kevin Garnett assoluto MVP della partita con 20 punti, 17 rimbalzi e 6 assist, ma aldila' delle cifre "The Big Ticket" sembra tornato il giocatore dominante di un paio di stagioni fa e, nonostante un Noah che ha tentato comunque di vender cara la pelle, al momento nessun lungo avversario e' in grado di contrastare il numero 5 biancoverde. Consueta doppia doppia per Rajon Rondo che mette a referto 12 punti e 19 assist dopo aver tenuto con il fiato sospeso tutti i tifosi dei Celtics a causa di una brutta caduta a meta' del terzo periodo. Dopo un buon inizio Boston si e' complicata la vita nel secondo quarto, ma al ritorno dalla pausa lunga ha saputo cambiare marcia e, per i pur volenterosi tori di Coach Thibodeau, non c'e' stata piu' storia.
Il primo quarto inizia con Kevin Garnett che mette subito in chiaro quale sara' la sua partita e piazza due canestri di fila annichilendo sia Noah che Boozer (4-0). Rose tenta di scuotere i Bulls ma un Ray Allen sontuoso (10 punti nel primo quarto, 12 totali) consente ai Celtics il primo allungo (12-4). Boozer mette due canestri dalla media distanza ma Shaq viene pescato bene da un Rondo motivato a vincere il confronto diretto con Rose e il margine rimane invariato (20-12). E' ancora la coppia Ray Allen/Kevin Garnett a dominare la scena e i biancoverdi aumentano ancor di piu' il loro
vantaggio (28-14). Rose e Deng tentano di limitare i danni ma un bel canestro di Daniels consente ai Celtics di chiudere la prima frazione avanti di ben 12 punti: 31 a 19.
All'inizio del secondo quarto la palla passa alle due panchine e quella dei Bulls si rivela piu' calda e inspirata: in 4 minuti i Celtics mettono a referto solamente 3 punti e Chicago pareggia il conto grazie ai canestri di Taj Gibson e ad un CJ Watson perfetto in cabina di regia (36-36). Il match rimane equilibrato, i Celtics non riescono ad aumentare l'intensita' in difesa e si aggrappano ad un KG incontenibile, i Bulls scelgono di affidarsi completamente alle giocate di Derrick Rose ma non riescono mai a mettere la testa davanti (47-45). Una bella schiacciata di Erden e la precisione ai liberi di Allen e Garnett fa si che Boston chiuda la prima parte di gara avanti di 5 punti (53-48) nonostante una tripla di Luol Deng.
Il terzo periodo comincia con Noah e Boozer che tentano di suonare la carica per i Bulls (53-52), ma il mini parziale si rivela solamente un fuoco di paglia. Rajon Rondo prende in mano la partita e mette 8 punti in un amen, la difesa dei Celtics diventa impenetrabile e i tori trovano il fondo della retina solamente dalla lunetta mentre Boston scappa via (70-54). Rose e Deng pescano il jolly trovando il canestro dalla lunga distanza ma Pierce e Davis sono pronti a rispondere colpo su colpo e il vantaggio dei Celtics non diminuisce (78-62). Due liberi di Rose e un'altra tripla di Deng da ai Bulls l'illusione di poter tornare in partita ma ci pensa nuovamente Davis a spegnere i fuochi dei tori e una schiacciata di Erden a 3 secondi dalla fine del quarto fa si che i Celtics possano cominciare l'utlimo periodo con 15 punti di vantaggio: 82-67.
Quarto finale che vede nuovamente la second unit dei Celtics sul parquet, stavolta Robinson e soci non si fanno sorprendere dai Bulls ed e' proprio una tripla di "Nate The Great" a regalare la Celtics i punti della tranquillita' (90-72). Il pubblico del Garden capisce che la partita non ha piu' molto da dire e inizia ad invocare a gran voce l'ingresso in campo di Brian Scalabrine ma coach Thibodeau non ha ancora perso le speranze di recuperare. Rose tenta un ultimo disperato assalto che consente ai Bulls di arrivare fino a -12 (96-84) quando mancano 3 minuti e 42 secondi alla sirena; ma un Paul Pierce in versione "mvp delle finali" decide che non e' il caso di ripetere il finale shock della gara con Portland e con 6 punti consecutivi dichiara chiusa la contesa (102-84). Si convince anche Thibodeau che finalmente fa entrare Scalabrine che si prende la meritata ovazione del Garden. Il tempo di ammirare un bel canestro di Von Wafer e una tripla di Watson e siamo ai saluti finali: 104 a 92 e pratica Bulls archiviata con meno difficolta' di quelle che si potevano prevedere alla vigilia.
Doverosa dedica finale a Sir Charles Barkley che pronostica i Chicago Bulls vincitori ad Est e considera i Celtics "troppo vecchi": io non so quali sono i criteri che facciano preferire questa o quella squadra ma sicuramente non si parla di pallacanestro, perche' altrimenti e' palese che quella mostrata finora dai Celtics non ha rivali. E non solo ad Est.

PREVIEW
Archiviata la sofferta vittoria contro i Portland Trail Blazers, i Celtics (14-4) attendono al TD Garden i Chicago Bulls (9-7) di Derrick Rose e Joakim Noah. Bulls che arrivano a Boston dopo la sonora lezione rimediata contro gli Orlando Magic allo United Center (persa di ben 29 punti) e decisi a vendicarsi della sconfitta subita con i Celtics nel primo confronto stagionale. Match aperto ad ogni pronostico, ci vorranno una prova di squadra di alto livello se non si vorra' porre fine alla striscia vincente proprio contro la squadra allenata da Coach Thibodeau. Sicuri assenti Jermaine O'Neal, Kendrick Perkins e Delonte West, mentre dovranno essere valutate le condizioni di Nate Robinson, uscito malconcio dalla partita contro Portland. Diretta su Sky Sport 2, ore 02:00.
Rispetto alla gara del 5 Novembre Chicago potra' contare anche su Carlos Boozer, tornato in campo nell'ultima partita contro i Magic e pronto a dare il suo contributo sotto i tabelloni. L'ex Utah pero' al momento non sembra ancora essere al massimo della forma, mercoledi, pur partendo in quintetto, e' rimasto in campo solamente per 21 minuti scrivendo a referto appena 5 punti e 2 rimbalzi. Le difficolta' sotto canestro sono state
evidenti, i Bulls hanno lasciato ai Magic piu' del doppio dei rimbalzi (21 a 44 il conteggio totale) e, forse per la prima volta in carriera, il figlio di Yannick ha terminato la partita senza raccogliere nemmeno una carambola. Nella prima sfida i Celtics soffrirono moltissimo un Noah ispirato che domino' a rimbalzo (12 sui 43 totali dei Bulls) e risulto' chirurgico dalla media distanza, tanto da trascinare i suoi fino all'overtime, dove pero' un Garnett versione "miglior difensore della NBA" pose fine alle speranze di Chicago di tornare a casa con la vittoria. Dopo aver ridimensionato sia Bargnani che Hickson e probabile che KG si sia scritto con il rosso anche il nome del numero 13 dei tori; limitare Noah e non soffire troppo a rimbalzo (sopratutto non concedendo molte seconde opportunita' agli avversari) dovra' essere una delle prerogative dei Celtics se vorranno infoltire la loro serie positiva con un altro risultato favorevole.
La vera stella di questi Bulls pero' e' senza ombra di dubbio il playmaker Derrick Rose, la sfida con Rajon Rondo promette scintille e la speranza e' che il nostro RR9 non soffra troppo le qualita' offensive del talento uscito da Memphis. Rose infatti e' un giocatore capace di attaccare il ferro con una velocita' straordinaria, in stagione viaggia a piu' di 25 punti di media ad allacciata di scarpa e dovra' essere contenuto a dovere se non si vorra' correre il rischio di vedere i tori scappar via dal Garden con la partita in pugno. Attenzione anche a non lasciargli troppo spazio da oltre l'arco, il suo tiro dalla distanza risulta essere migliorato di molto rispetto al passato (33% in stagione) e Rose lo usa come una vera e propria arma in piu' non appena le difese avversarie preferiscono lasciarlo libero di provarci da fuori.
Nel ruolo di guardia troveremo in quintetto Keith Bogans, l'ex Spurs pero' pur partendo nello starting five difficilmente scollina i 20 minuti di utilizzo;
giocatore prettamente difensivo, una sorta di Tony Allen ancor meno dotato offensivamente, e' costretto nei momenti finali di partita a lasciar spazio sopratutto a Kyle Korver o in alternativa a CJ Watson (che ha firmato 33 punti contro i Nuggets venerdi scorso), sicuramente in grado di portare in dote qualche punto in piu' rispetto a Bogans. Completa il reparto delle guardie Ronnie Brewer, dopo le buone stagioni ai Jazz pero' il talento uscito da Arkansas quest'anno sta trovando meno minuti sul parquet rispetto al passato e non sembra ancora del tutto integrato nel sistema di gioco.
Nello spot di ala piccola partira' sicuramente in quintetto Luol Deng, giocatore completo in grado di dare una mano a rimbalzo e di mettere molti punti a referto se in giornata di grazia, ne sanno qualcosa i Celtics visto che nella loro prima sfida ai Bulls e' stato proprio Deng a riportare in partita i tori grazie a 20 punti e 6 rimbalzi. La speranza e' che Deng possa avere una serata negativa che lo porti ai margini del gioco, evento non raro nelle stagioni da professionista del prodotto di Duke e uno dei motivi principali della mancata ascesa di Deng verso l'olimpo della Lega.
Grazie al ritorno di Boozer la second unit di Chicago si avvarra' anche dei servigi di Taj Gibson, prima della partita con i Magic l'ala uscita da USC era sempre stato schierato nel quintetto base ma ora sembra destinato ad un ruolo di rincalzo, comunque con molti minuti a disposizione almeno fino a quando Boozer non dimostrera' di essere completamente recuperato. A completare il "pino" dei Bulls, oltre ai gia' citati CJ Watson, Ronnie Brewer e Kyle Korver, troviamo il centro turco Omer Asik (che rinnovera' il derby della mezzaluna contro il nostro Semih Erden), il sophomore James Johnson e l'esperto Kurt Thomas. Con molte probabilita' restera' in borghese l'idolo del Garden Brian Scalabrine, gia' escluso dalla lista dei 15 nella sfida contro i Magic, a meno che coach Thibodeau non voglia regarargli l'ennesima ovazione in quella che Brian puo' considerare la sua seconda casa, lasciando fuori Thomas o Johnson. Completa il roster il playmaker John Lucas III (decisivo in negativo con 2 liberi sbagliati nel finale di gara nella sconfitta contro i Nuggets), ma difficilmente lo vedremo in azione contro i Celtics.
Partita dall'elevato coefficiente di difficolta' in cui sara' necessario tenere alta la concentrazione per tutti i 48 minuti, tra le altre cose si affronta un Coach che ha vissuto per anni nello spogliatoio biancoverde e che sicuramente conosce a memoria il sistema di gioco dei Celtics. Dopo aver superato per ben due volte Miami nonostante tutti gli esperti dessero per spacciati i Celtics, chissa' che i giocatori di Boston non vogliano anche far cambiare idea ad un ex campione del basket come Charles Barkley che ha pronosticato i Bulls come trionfatori ad Est scartando i Celtics in quanto: "troppo vecchi".
Chicago Bulls (9-7) at Boston Celtics (14-4)
Friday, 3 December
8:00 PM ET
Game #19, Home Game #10
BOSTON CELTICS
Quintetto Base
PG Rajon Rondo 11.4 PPG, 4.5 RPG, 13.8 APG, .514 FG%
SG Ray Allen 16.0 PPG, 3.2 RPG, 3.2 APG, .465 FG%
SF Paul Pierce 19.7 PPG, 4.9 RPG, 2.8 APG, .525 FG%
PF Kevin Garnett 15.5 PPG, 9.2 RPG, 2.1 APG, .518 FG%
C Shaquille O'Neal 11.9 PPG, 6.8 RPG, 0.8 APG, .678 FG%
Panchina
Semih Erden
Glen Davis
Marquis Daniels
Von Wafer
Luke Harangody
Nate Robinson
Avery Bradley
Infortunati/Assenti
Jermaine O'Neal (knee) out
Kendrick Perkins (knee) out
Delonte West (wrist) out
Nate Robinson (foot) probable
Rajon Rondo (plantar fasciitis) probable
CHICAGO BULLS
Quintetto Base
PG Derrick Rose 25.8 PPG, 4.3 RPG. 7.9 APG, .464 FG%
SG Keith Bogans 4.5 PPG, 2.5 RPG, 1.6 APG, .375 FG%
SF Luol Deng 18.6 PPG, 6.7 RPG, 2.3 APG, .414 FG%
PF Carlos Boozer 5.0 PPG, 2.0 RPG, 1.0 APG, .400 FG%
C Joakim Noah 15.6 PPG, 12.4 RPG, 2.8 APG, .529 FG%
Panchina
CJ Watson
Ronnie Brewer
Taj Gibson
Kurt Thomas
Kyle Korver
Omer Asik
James Johnson
Brian Scalabrine
John Lucas III
Infortunati/Assenti
None



Commenti
vista la situazione attuale (J.O. e Perk out) avere Semih è pura manna, una scelta intelligente, poi ovvio che nel nostro contesto è più facile migliorarsi quando giochi con Garnett e Shaq.
Tra l'altro, se regge l'infortunio potrebbe perfino giocare la partita contro i Sophomore, considerando che quest'anno i vari rookies stanno quasi tutti deludendo.
SUI GIOCATORI
- Garnett salta come un grillo e sprizza energia da tutti i pori, chiaro che aver visto il mio idolo nella sua miglior prestazione stagionale mi ha quasi commosso…thank you KG!
- Erden è ben inserito nel gruppo, aldilà delle buone cose che sta facendo vedere in campo: nella fase di riscaldamento prepartita, prima della classica “ruota”, ha “giocato” a lungo con Shaq in questo modo: a turno uno dei due tirava da sotto canestro e l’altro lo spingeva con un fallo evidente (vi lascio immaginare le panciate di Shaq…) con l’ovvio obiettivo di segnare nonostante il contatto. Entrambi erano molto divertiti e non penso che Shaq si sprecherebbe molto con un giocatore che non ritiene all’altezza
- Wafer peccato che non sappia fare altro….ma come tira! Sempre nel riscaldamento, ho contato anche 20 canestri da 3 in fila, alcuni ben oltre la linea…
- Rondo è davvero diventato il leader emotivo del gruppo, sceglie lui chi servire e quale compagno mandare in ritmo…facendo contenti tutti prima o poi: il silenzio irreale che è calato sul Garden quando è rimasto a terra qualche secondo dopo un contatto, dice molto di più di tante parole
- Shaq e’ enorme!!! Avevate dei dubbi
- La velocità di Derrick Rose nel traffico non è paragonabile neanche a quella di Rondo…e ho detto tutto
SUL TD GARDEN
- Sti americani sono proprio strani, e questo lo sapevo già…durante i timeout l’enorme tabellone inquadra a turno gli spettatori più “folkloristici”, e cosa non farebbero pur di essere inquadrati!!! Alcune volte sembra che sia più interessante quello rispetto alla partita. Viene anche eletto il “fan of the game” a fine partita, dopo le nomination e l’acclamazione popolare per applauso a fine partita: premiata con un gadget, una vecchietta di almeno 70 anni che ballava la breakdance
- Quando la partita si è fatta seria ad inizio terzo quarto, il pubblico ha capito l’importanza e si è fatto molto più caldo e “presente”…mentre all’inizio erano più intenti ad andare a prendere birre ed ogni genere di porcheria da mangiare
Voglio tornare!!!!!!!!!!!!
Grazie Meisk, bellissimo resoconto , leggendolo mi sembrava di essere al Garden.
Ti posso chiedere quanto hai speso per il viaggio + biglietto?
Grazie, Fabio
A breve arriva comunque un blog più completo che Leonardo metterà online
ciao
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