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Recap

Recap
Come previsto Nate Robinson parte per la terza volta consecutiva al posto di Rajon Rondo, comunque annunciato al rientro nella prossima gara al Garden contro Cleveland. I Celtics iniziano cavalcando Shaq ad ogni azione e The Big Shamrock risponde con un inizio dominante con 8 punti, 2 rimbalzi ed un paio di blocchi granitici per Pierce e Robinson, costringendo tra le altre cose Lopez a stare alla larga dal pitturato (1/4 per Brook prima del classico cambio Shaq/Baby dopo 6 minuti). Una tripla di Ray Allen porta i Celtics al massimo vantaggio sul 14-8, ma 4 punti consecutivi di Morrow consentono ai Nets di restare a contatto. Glen Davis entra subito in partita con 4 punti ed un'ottima difesa nel pitturato, ma non altrettanto si può dire di Erden. Il turco sbaglia due lay up e si piglia due stoppate, costringendo Rivers a far entrare Luke Harangody. Boston continua a sbagliare conclusioni facili e i Nets limitano i danni concludendo 17-18 il primo quarto, con Anthony Morrow arrivato a quota 8 con 4/4 al tiro.
Nel secondo quarto Favors entra subito in partita con 3 rimbalzi, Petro piazza 3 insospettabili jumper dalla media imitato da Farmar e Rivers è costretto a chiamare immediatamente TO con New Jersey avanti 25-18, con l'attacco dei Celtics totalmente paralizzato. La musica non sembra cambiare con Robinson che commette il terzo fallo sullo scatenato Harris ed il solo Shaq a trovare qualche buona soluzione (6/7 per lui al tiro contro il 6/24 del resto della squadra!). Anche Shaq deve uscire con 3 falli ed una tripla dell'infallibile Morrow da il massimo vantaggio ai suoi sul 38-30. KG e West provano a suonare la carica, ma lo stesso Delonte dopo un lay up vincente cade male e si infortunia in modo abbastanza grave al polso, lasciando la squadra senza un playmaker (Rondo in borghese e Nate con 3 falli). Eloquente il parziale all'intervallo con i Nets avanti 46-38, con i Celtics che oltre ad essere in versione "risparmio energetico" si trovano ad affrontare problemi di infortuni e di falli.
Il terzo quarto inizia nel peggior modo ipotizzabile, complice il quarto fallo totalmente inventato a Nate Robinson, che costringe Rivers a reinventare Daniels playmaker (con l'aiuto di Allen e Pierce). Non segna nessuno, gli arbitri fischiano a casaccio e la partita diventa orribile. KG e Ray sbagliano dei rigori a porta vuota, ma almeno la difesa regge. Un paio di penetrazioni di Pierce e il solito Shaq (arrivato a quota 18 con 4 falli) tengono a galla i Celtics, che con una bomba del capitano tornano a meno 2 sul 57-59. Favors e Lopez tentano di favorire un nuovo allungo ospite ma è Marquis Daniels, ottimo in difesa, a schiacciare il 61-63 con il quale si chiude la terza frazione.
I Celtics continuano a faticare a trovare soluzioni dalla media, ma continuano ad avere un Shaq in serata di grazia. The Big Shamrock tocca quota 20 con un 2/2 ai liberi e firma il sorpasso sul 67-65 con un alley oop vecchia maniera. Una tripla di Ray dall'angolo e altri 2 liberi di O'Neal mettono 5 punti di distanza tra le due squadre, con Lopez e Humphries che faticano a contenere l'esuberanza dei due pesi massimi Celtici, ma una tripla di Farmar riporta sotto i Nets. 72-70 per i Celtics a 5 minuti dalla fine, nonostante il 41% al tiro dei bianco verdi, che prima di prima di questo match guidavano la Lega per percentuale al tiro con oltre il 50%.
Rientra Robinson, però i ragazzi di Rivers continuano a sbagliare ottimi "open shot", ma una penetrazione di Pierce e la terza tripla della serata di Ray Allen scrivono il più 6, prima di altri due incredibili jumper del capitano dalla lunetta. 82-73 a 2 minuti dalla fine e TO obbligato per Avery Johnson che vede scivolare via una vittoria che sembrava alla portata. Harris non molla e piazza 5 punti filati, ma è Nate Robinson ha griffare la giocata che chiude virtualmente la partita con una tripla assassina su assist di Pierce. 89-83 finale per i Celtics che nonostante una pessima serata al tiro, i problemi di falli e di infortuni riesce a portare a casa una vittoria che probabilmente l'anno scorso non sarebbe mai arrivata.
PREVIEW.
Reduci dal back to back in "chiaroscuro" in casa dei Raptors e degli Hawks, i Boston Celtics tornano al Garden per ospitare i New Jersey Nets, a loro volta reduci dal viaggio ad Ovest e dalla partita giocata nella notte e vinta per 107-101 all'Over Time proprio contro Atlanta. Sembra probabile che anche stavolta Rivers debba fare a meno di Rajon Rondo, oltre ai lungo degenti Jermaine O'Neal e Perkins, ma le prove fornite da Nate Robinson in sua assenza possono tranquillamente consigliare un recupero senza bisogno di forzare i tempi. A Toronto il buon Nate aveva attirato qualche critica per aver smazzato solo 2 assist (nonostante un ottima prestazione in fase realizzativa), ma ad Atlanta ha sfoderato un prova "completa" chiudendo con 16 e 10, dimostrando di poter "travestirsi" da playmaker vero. Ci saranno anche molti minuti per Delonte West, che ha cominciato la sua seconda vita in bianco verde in punta di piedi quasi ad evitare di voler strafare. 
I New Jersey Nets non sono più la squadra "materasso" dello scorso anno, ed anche se non sono arrivate grandi stelle (il nome di Lebron aveva solleticato la fantasia di tutti a Newark), sono stati fatti acquisti mirati e soprattutto è arrivato Avery Johnson. Il "figlioccio" di Gregg Popovich ha già dato una sua impronta al Team. Infatti i Nets sono la settima miglior difesa della Lega con 96,0 punti subiti a partita e se pensiamo all'atteggiamento con il quale i vari Harris, Lopez e Terrence Williams scendevano in campo lo scorso anno, è sicuramente un grande successo.
L'asse play-centro era già pronto. Davin Harris è stato il play di Johnson a Dallas nell'unico anno in cui Cuban è stato vicino a vincere il titolo. Davin avrà bisogno di star lontano dagli infortuni e di riacquistare fiducia, ma se c'è un uomo che può riportarlo ad essere uno dei migliori play della Lega questo è proprio l'ex regista degli Spurs. Brook Lopez è un centro in continua ascesa e già lo scorso anno i lunghi dei Celtics hanno sofferto la sua tecnica e le sue mani morbide. Non è un grande rimbalzista, ma in questo fondamentale verrà compensato da Chris Humphries, classico specialista difensivo che parte come ala forte titolare. Il quintetto è completato da Anthony Morrow, uno dei carneadi lanciati dal "visionario" Nelson e Travis Outlaw, il vero "colpo" estivo dei futuri Brooklyn Nets.
Anche la panchina offre qualcosa di interessante, nonostante gli infortuni che fino ad ora hanno limitato il coriaceo ma "costoso"Murphy e lo scalpitante secondo anno Terrence Williams. L'ex Lakers Jordan Farmar è la guardia che può dare il cambio ad Harris ma anche a Morrow e il rookie Derrick Favors rappresenta semplicemente il futuro della franchigia. La terza scelta assoluta del Draft 2010 è uno dei prospetti più stuzzicanti del lotto e, nonostante il suo minutaggio venga saggiamente centellinato da Johnson, ha già fatto intravvedere il suo enorme atletismo e la sua energia sotto le plance.
Non sarà una "W" scontata, soprattutto se i Celtics si presenteranno il versione "conservativa" e si adatteranno ai ritmi imposti da Avery Johnson. Shaq potrebbe essere un ottimo antidoto a Lopez, non certo particolarmente incline a fare a sportellate, mentre Nate e Delonte avranno il loro bel lavoro contro la velocità di Harris.
L'impressione è che, come al solito, dipenda solamente da quante energie "abbia programmato" di spendere lo staff tecnico in questa partita, anche se sarebbe davvero un peccato non dare un seguito alla splendida vittoria di Atlanta e distanziare qualche "corazzata" in piena crisi di identità.



Commenti
E' veramente cosa buona e giusta... (blasfemia)
Concordo.
In una squadra di campioni veterani che lottano per il titolo non puoi mettere un rookie a fare il play (a meno che si chiami Earving "Magic" Johnson).
Ve lo immaginate Shaq dopo che sbaglia a dargli il terzo pallone in fila? L'adagio è sempre lo stesso: se non dai l'osso al cagnone di quà lui non di difende di là...
A parte le battute Bradley è al momento improponibile con la palla in mano e sarebbe rischioso per lui e la squadra dargli una responsabilità del genere. Viceversa uno come Alston che ne ha viste di cotte e di crude ha il carisma e la sfrontatezza necessarie per gestire il ruolo. Critterton sarebbe dovuto essere un fenomeno con la palla invece ha preferito la pistola ed in questo momento non risolverebbe il problema. Prima del far west con Arenas avevo anche scritto che mi sarebbe piaciuto che Ainge lo prendesse a bordo visto che i Wizards non lo avevano rinnovato ma ora è cambiato tutto.
il suo atletismo (deve avere circa un metro di elevazione),
la sua “apertura alare”,
la sua difesa sul pick and roll (ma direi la difesa in genere)
il suo tiro da fuori, soprattutto in situazioni di “spot up”,
la sua capacità di concludere in transizione.
Non sono invece da NBA:
la sua struttura fisica
le sue capacità di penetratore
le sue doti di passatore.
Secondo il mio modesto parere al momento quindi potrebbe essere utilizzato a fianco di Rondo o Robinson, ma non come playmaker. Non credo che eventualmente corra il rischio di essere “bruciato”: in fin dei conti anzi un po’ di esperienza potrebbe fargli bene, specie se al fianco dei due “trottolini” e di Ray Allen. Se io fossi Rivers cercherei di insegnargli a fare il playmaker NON per sostituire Rondo, ma per essere in grado di giocare ANCHE quando Rajon deve tirare il fiato. Però se al momento davati a sé ha Wafer, è chiaro che il ruolo di Bradley è quello di imparare dalla panchina.
Per il resto "work in progress" se ce ne è uno, ricordiamoci che ha solo 19 anni e che ha fatto solo un anno al college, quindi è meglio che se lo lavorino con calma, invece che buttarlo allo sbaraglio in momenti di necessità. Su un suoi impiego, per iniziare qualche minuto al posto di Ray tra Rondo e Pierce potrebbe essere la situazione ideale.
In generale credo sia molto prematuro parlare di giudizi su di lui, come dicevo nell'altro topic dei rookie di quest'anno tolti i due fenomeni Wall e Griffin, mi pare ci sia tanta mediocrità, tanta gente che non vede campo, e altri già spediti in NBDL (anche scelti molto più in su di Bradley), quindi con lui portiamo pazienza.
Una considerazione veloce invece su Harangody, per quel poco che si è visto mi ha dato la sensazione di essere molto più reattivo come velocità di piedi di quanto non si sia intravisto dalle poche immagini della sua permanenza al college.
1. i Nets non sono gli "scarsoni" visti l'anno scorso
2. anche a fronte di una serata al tiro non eccezionale (eufemismo) abbiamo messo in mostra un paio di buone cose (Shaq, il break del Capitano quando contava ...)
3. Marquis ha sfoderato un'ottima prestazione da collante quando serviva, per la prima volta ho visto un Celtico a 360° e non un giocatore un po' sulle sue. Fiducioso per il futuro.
4. abbiamo giocato scossi da quanto accaduto ma abbiamo saputo far fronte allo shock (parole del DOC, non mie)
Per quanto riguarda il play, una riserva è necessaria. Skip to my Lou al posto di Loacker? ... ditemi dove devo portare il biscotto che me lo carico sulle spalle e ci vado.
Premetto che io Rafer me lo metterei in squadra anche se avessi a roster Cousy, Magic e Stockton perchè mi piace tantissimo quindi sono decisamente di parte.
Daniels ha fatto benissimo contro NJ, però non è un play e non è detto che possa funzionare sempre così bene.
Semplicemente al posto di Von Wafer che ritengo non si sia inserito per niente in squadra e che rimane al margine della rotazione, penso che sarebbe più valido un buon rimpiazzo per la coppia Nate/Rondo. Bradley come già detto da altri è a forte rischio bruciatura se non adeguatamente allevato.
Quindi Skip to My Lou ce lo vedrei proprio bene. Dopotutto a Orlando al posto di Nelson non se l'è cavata male. Poi che non sia un prospetto su cui investire per il futuro siamo tutti d'accordo.
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