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Recap
Grande risposta dei Celtics alle critiche di stampa e tifosi e prova di assoluto livello sul campo degli Hawks, con la partita messa in archivio gia' dal primo quarto. Grandi prove per Garnett (17 punti, 11 rimbalzi), Robinson (16 punti, 10 assit) e Shaquille O'Neal (13 punti, 11 rimblazi).

Grande prova da ambo i lati del campo per i Celtics che "vendicano" le 4 sconfitte consecutive e il conseguente "cappotto" dello scorso anno ed espugnano la Philips Arena con una partita praticamente gia' vinta dopo il primo quarto, senza che Atlanta sia mai riuscita a riavvicinarsi nel punteggio. Per gli Hawks sesta sconfitta nelle ultime 8 partite, dopo il 6 vittorie consecutive per iniziare la stagione. Per giunta gli Hawks perdono per la terza volta consecutiva in casa con i team ospiti che arrivano in back to back. Atlanta deve ancora battere una squadra con il record vincente.
Ancora Rondo fuori per infortunio, la squadra gioca con una determinazione e convinzione che non si erano viste negli ultimi due incontri. Garnett e O'Neal abusano in attacco dei pariruolo Hawks. Primo quarto che si chiude con un eloquente 39 a 13 per Boston, con altri impressionanti numeri come il 72% dal campo (18 su 25) e il 16 a 3 al rimbalzo. Difensivamente nel primo quarto si sono visti i migliori Celtics dell'anno, come messo abbondantemente in evidenza da Rivers a fine partita nelle dichiarazioni alla stampa.
Gli Hawks hanno cercato di rientrare in partita nel secondo quarto ma i Celtics, a differenza di altre partite,hanno ben tenuto il campo, rimanendo concentrati e il primo tempo si e' chiuso sul 64 a 42.
La partita si e' definitivamente chiusa nel terzo quarto e il finale e' stato un lungo garbage time, con l'esordio e i primi punti realizzati, dalla lunetta, per Avery Bradley. Tutti e 12 i giocatori a referto per i Celtics.
Rivers ha parlato di nuovo di "noia da regular season" anche per spiegare gli alti e bassi della squadra. Impressione di chi scrive e' che sara', come quella dello scorso anno, una lunga e imprevedibile regular season.
Da segnalare il 7 su 11 da tre punti nelle ultime 2 partite di Nate Robinson, l'8 su 10 dal campo e il grande controllo da ambo i lati del campo da parte di Garnett, apparso in grande forma, i 26 assist con ben 10 per Robinson, chiamato a maggiori ruoli di regia con il posto di titolare in quintetto. Da notare anche il 50 a 30 al rimbalzo, grande risposta dopo le pessime prove nello stesso fondamentale contro Thunder e Raptors.
Eloquente anche il parziale di 68 a 27 che i titolari dei Celtics hanno inflitto ai pariruolo degli Hawks, con il solo Bibby in doppia cifra.
PREVIEW
I Celtics reduci da due (inaspettate e per certi aspetti sconcertanti) sconfitte con Thunder e Raptors, vanno a far visita agli altalenanti Hawks, squadra ostica e grande rivale, dai playoff 2008, dei nostri. Non abbiamo fatto in tempo ad esaltarci per la buona trasferta ad ovest, le 6 vittorie consecutive che i nostri prendono sottogamba due impegni all'apparenza facili e perdiamo pure il primo posto a Est a scapito di Orlando. Andiamo sotto al rimbalzo contro due delle peggiori frontline della lega e le moltissime assenze non devono rappresentare un alibi per i nostri, apparsi svogliati, non presenti in difesa (vedi i 61 punti concessi ai Raptors nel primo tempo e i ben 38 nel solo secondo quarto). Quello switch demotivazionale che era scattato lo scorso anno dopo Natale sembra, almeno apparentemente gia' premuto, anche se e' presto per trarre conclusioni. Resto convinto che la nostra panchina sia una delle migliori della lega e possa facilmente sopperire alle assenze senza dare lo spettacolo poco edificante visto in questi ultimi due incontri.
106 punti concessi a partite negli ultimi 3 incontri in trasferta sono veramente uno sproposito per una difesa come la nostra, segno di scarsa concentrazione e approccio alla partita, visto che le condizioni fisiche sembrano buone. Rondo resta in dubbio per stanotte ma la sua assenza non deve creare facili alibi: Robinson e West, pur con caratteristiche diverse, restano piu' che valide alternative. Chiaramente la nostra resta una squadra costruita sulla difesa, fatta di energia e motivazione e quando queste caratteristiche vengono a mancare diventiamo facilmente battibili da qualunque squadra.
Contro abbiamo i "soliti" Hawks che, l'anno scorso, ci fecero un roboante cappotto in regular season. Partenza sparata ma il record nelle ultime 10 partite parla di 5 vinte e altrettante perse.
Squadra che ci odia (sportivamente parlando), con cui non ci accoppiamo bene in difesa, molto atletica, dai playoff 2008 sempre molto motivata nel giocare contro di noi. In casa hanno problemi realizzativi e hanno gia' perso 4 partite dentro le mura amiche sulle 7 giocate. Smith non sembra prendere ancora il volo verso la sua consacrazione definitiva, Horford ha strappato un ottimo contratto, e' al massimo in carriera in punti realizzati ma da sempre l'impressione di poter giocare meglio da ala grande. Johnson guida ancora la squadra dal punto di vista realizzativo mentra Crawford, uno dei trascinatori dello scorso anno, non sembra riscuotere lo stesso credito presso il nuovo coach Larry Drew.
Partita che sarebbe stata difficoltosa di suo, visto anche il perdurare dell'assenza di Jermaine O'Neal e il back to back e che diventa molto difficile visto il nostro momento.
Boston Celtics (9-4) at Atlanta Hawks (8-5)
Monday, November 22
7:00 PM ET
Game #14, Road Game #8
Philips Arena
Boston Celtics
PG: Rajon Rondo 10.9 PPG, 14.9 APG .2.6 SPG
SG: Ray Allen 18.1 PPG, 2.6 APG, .445 3P%
SF: Paul Pierce 21.2 PPG, 5.2 RPG, 2.7
PF: Kevin Garnett 15.6 PPG, 10.1 RPG, 0.5 BPG
C: Shaquille O'Neal 10.3 PPG, 5.8 RPG, 0.3 BPG
Panchina
Marquis Daniels
Glen Davis
Semih Erden
Luke Harangody
Delonte West
Nate Robinson
Von Wafer
Avery Bradley
Infortunati
Kendrick Perkins (knee) out
Jermaine O'Neal (knee) out
Rajon Rondo (hamstring) questionable
Toronto Raptors.
PG Mike Bibby 10.7 PPG 3.6 APG 0.6 SPG
SG Joe Johnson 18.5 PPG 5.0 APG .254 3P%
SF Marvin Williams 9.4 PPG 5.1 RPG 1.4 APG
PF Josh Smith 16.3 PPG 9.3 RPG 3.0 BPG
C Al Horford 17.4 PPG 9.7 RPG 0.9 BPG
Panchina
Jamal Crawford
Maurice Evans
Zaza Pachulia
Jeff Teague
Jordan Crawford
Jason Collins
Josh Powell
Etan Thomas
Infortunati
Pape Sy (back) out



Commenti
Posto dopo qualche giorno poichè inc...ato come una scimma dopo l'inopinata sconfitta maturata contro una delle franchigie più molli dell'intera NBA.
E posto giusto in tempo per quotarti integralmente.
Domenica ho visto un PP ed un Ray spesso fuori dai giochi ed un Nate volenteroso che, nel secondo tempo, è stato letteralmente messo nel mezzo dai piccoli avversari.
A mio modo di vedere (e forse è già stato fatto dallo staff) sarebbe davvero giunto il momento di affrontare i B3 e dire loro: "Ragazzi, vi faccio giocare "solo" 28 minuti a partita" ma in questi 28 minuti dovete comportarvi da B3!!!"
RR9 è uno che non ci sta mai a perdere (come approccio mentale lo vedo molto simile ad un 24 che non oso nominare
In poche parole, far riposare i veterani lavorando sul "meno quantità" e concentrandosi sulla "più qualità" e quando, fra qualche settimana affronteremo i lacustri... gli stimoli verranno da sè
Citazione movi:
Improvvisa folgorazione mattutina in uno stato di stress lavorativo-esistenziale persistente. Ci sono jolly che spendiamo senza nemmeno sapere di averli mai avuti nella testa. Diciamo che potrebbe diventare lo slogan semi-ufficiale della nostra stagione.
osservando bene però non c'è niente di folle... questa squadra doveva dimostrare a se stessa e all'intera NBA di essere più forte degli Heat... e x il momento l'ha fatto... doveva dimostrare ai falchi che lo 0-4 dello scorso anno non sarebbe stata la norma... i cavs senza Lebron, i thunder senza Durant e Toronto (che da quando ci sono i Big 3 con noi non se la passa così bene
Ma il fatto piu' importante e' che siamo rimasti sulla partita sempre anche quando loro ci hanno almeno provato a riprenderla.
Sto con il toscanaccio Leo sul lato paradossale vittoria che porta incazzatura, perche' a ben vedere l'inizio con Toronto era stato simile, e bastava veramente poco ad "ucciderli" nel primo quarto.
Comunque come dice Piero sappiamo con chi abbiamo a che fare ed adeguiamoci, quindi casco ben allacciato, luci accese e via sulla montagne russe
A news release from NBA Entertainment says: "While much of the preseason hype focused on the defending champion Lakers and the new look Miami Heat, viewers will see how the Celtics are working to prove that they never should be overlooked." The series, which starts Dec. 3 before the Celtics face the Chicago Bulls on ESPN, will chronicle the team's season-long journey while also providing some insight into the history of the storied franchise.
The other episodes will air Jan. 21, Feb. 25, March 16 and April 15. Last season the Celtics' archrival was featured on "The Association: Los Angeles Lakers."
http://sports.espn.go.com/boston/nba/news/story?id=5838875
Citazione:Credo che prima o poi dovremo rivalutare lo scambio di febbraio con i Knicks, prendere un nate così in controllo, così incline al gioco di squadra e che a volte prova pure a difendere con convinzione, sia stato un mezzo affare, visto che a NA andarono Eddie in scadenza e due giovani mai esplosi come Giddens e Walker, e mi ricordo che in molti rimpiangevano Walker.
Ma Josh Smith non era uno dei difensori più quotati dell'NBA ? Stanotte nel primo quarto KG se lo è bevuto tutte le volte, ma proprio tutte !
Beh, ormai è lo sport nazonale dei tifosi Celtics che vogliono sembrare "alternativi", quello di criticare una mossa di Ainge. Che, intendiamoci, ogni tanto sbaglia pure qualcosa, ma francamente dall'addio di Red Auerbach non ricordo un GM con la sua "percentuale di tiro". Ed anche i grandi "santoni" di qualche anno fa sono tutti stati ridimensionati... lui no.
Partendo dal presupposto che nessuno ha la verità in tasca, mi faceva irritare la gente che lo bollava come inadeguato usando i soliti luoghi comuni del tipo "è basso, è una testa di cavolo, è anarchico" senza per altro averlo visto giocare.
E io sono uno di quelli che in lui vede molti difetti,ma sono ben compensati da qualità uniche e da un grande talento che a mio avviso bene si inserisce in questo contesto.
Poi certo, subentrano anche altri discorsi, avere come coach baffo d'Antoni non è come avere Rivers.
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