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Recap
Senza Rajon Rondo i Celtics escono meritatamente sconfitti dall'Air Canada Centre di Toronto, dove per oltre tre quarti mandando in scena una difesa sinistramente simile a quella dei Celtics post Natale '09, con un impegno a tratti irritante per gli spettatori. Nonostante questo con un parziale di 17-3 nella fase centrale del quarto periodo i ragazzi di Rivers riprendono in mano le redini della gara, ma un ultimo minuto scellerato con due rimbalzi offensivi concessi ai Raptors e una sanguinosa persa di Ray Allen, portano i Raptors avanti di 1 a 2,7 secondi dalla fine, e il disperato tentativo di Paul Pierce non ha fortuna. Apporto molto scarso dalla panchina tranne che dal solito Big Baby.
RECAP
Purtroppo com'era prevedibile la legge del matinèe NBA non perdona, la gara viene giocata fin da subito a un livello d'intensità bassissimo, con delle difese abbastanza concessive. Che l'approccio sarà alquanto relativo lo si può notare da qualche appoggio comodo svogliatamente sbagliato da Shaq, qualche persa non proprio forzata e soprattutto qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso agli avversari. Nonostante tutto questo quando il mortifero jumper di Garnett va a segno siamo già con i Celtics avanti 11-6.
In una partita così aperta avere un giocatore a miccia rapida come Nate Robinson (che come previsto sostituisce Rondo infortunato) può essere cosa molto favorevole, poco più tardi di fatti è una bomba del piccolo fromboliere ex Knicks a portare a quello che sarà il massimo vantaggio della gara 22-9, con i Raptors che hanno al momento un Bargnani dalle polvere bagnate e si affidano a sporadiche iniziative personali di DeRozan per cavare qualcosa offensivamente. Robinson ne segnerà 11 di punti nella seconda metà del quarto, ma questo non servirà a un allungo Celtics perchè la "difesa" dei nostri ragazzi concederà facili penetrazioni a centro area 3 canestri consecutivi ai Raptors che termina il quarto dietro 31-23.
I primi 5 punti Celtics del secondo quarto sono targati Big Baby, peccato che nel frattempo Bargnani e Weems colpiscano con costanza e che i nostri lunghi sempre in ritardo sulle delle penetrazioni, per altro facilmente concesse regalino una sequela di 2+1 ai nostri avversari, sarà una costante fino a fine match, perfetto simbolo dell'essere sempre un giro indietro in difesa e proprio da un 2+1 dopo sintomatico rimbalzo offensivo di Amir Johnson arriva il -2 Raptors (36-34).
Gli ultimi 8 minuti del quarto proseguiranno in un tourbillon di segna tu che segno io che bene poco hanno a vedere con il basket dei nostri padri, 61-58 per i Raptors il finale con Weems, Bargnano e Evans protagonisti dal lato dei canadesi e Nate Robinson e un Paul Pierce macchina procura liberi dall'altro.
L'incontro dell'ora di pranzo in NBA può avere i suoi vantaggi dal punto di vista dietetico togliendo l'appetito, il fuso orario invece fa si che dalle nostre parti ti possa far ritornare su persino quello che hai mangiato 5-6 ore prima, inutile pensare che dopo la partita con gli Oklahoma ci si debba rassegnare a che la regular season sia il calvario dell'anno scorso perchè davvero in certe partite basterebbe focalizzarsi sul match per 5 minuti e farlo 5 minuti prima degli ultimi 2 minuti di gioco dell'incontro per portarle a casa, invece no non si difende, si corre (perdendo palloni) e tanti tanti tiri liberi conseguenza di errori difensivi pacchiani da entrambe i lati di gioco, i Raptorsi senza l'apporto di Bargnani riescono a rimanere in vantaggio 69-68 con Barbosa spesso a segno dalla linea della carità.
Bargnani rientra nel finale di quarto ed è anche soprattutto per merito dei suoi 5 punti che i Raptors si ritrovinoavanti 82-75.
Nell'ultimo quarto si attende imperterriti il momento in cui i nostri cominceranno a pensare di volerla vincere, ma nel frattempo i Raptors di uno scatenato Bargnani (a questo livello d'intensità devastante giocatore) allungano fino al +11, con i Celtics guidati da un West con le idee chiare che tiene palla 15 secondi poi o forza il tiro o lo da a qualcun altro che sarà costretto a farlo. Siamo sotto 87-94 a 5 dalla fine, Doc chiama timeout ed è chiaro che comunque anche rimettendosi a giocare ormai la gara dovrà essere sofferta fino alla fine. I Celtics abbozzano un pò di organizzazione difensiva, i Raptors non vedono il canestro e con un parziale di 11-0 i Celtics sembrano mettere in ghiaccio la gara sull'98-94 palla in mano, R.Allen commette un'insolita infrazione di passi, i Celtics non riescono mai a fare percorso netto dalla lunetta chiunque sia il tiratore, i Raptors d'intensità tornano a meno 1.
40 secondi al termine, Davis dalla lunetta stavolta non traadisce, i Raptors vanno per i 2 punti (facili) a 12 dalla fine con la penetrazione di Weems, R.Allen si fa strappare la palla da dietro da Barbosa, Amir johnson nelle concitate fasi successive guadagna 2 liberi che mette a segno portando i suoi a +1, Pierce sbaglia il jumper della vittoria.
E' finita, giusta sconfitta per i nostri ragazzi, ben poco da salvare.
PREVIEW
I Celtics cercano di riprendere la via della vittoria visitando la squadra forse meno talentuosa dell'intera NBA, i Toronto Raptors del "nostro" Bargnani.
I Celtics affrontano la prima partita di un back to back che li vedrà poi volare in Georgia, affrontando la squadra canadese guidata dal nostro paisa' Bargnani, ai suoi picchi dal punto di vista del rendimento statistico, ma anche di riconosciuta leadership, almeno offensiva come dimostrano certe dichiarazioni, probabilmente doverose di facciata, da parte del compagno Calderon. Si parte dalle assenze, probabile quella di Rondo anche perchè l'avversario può permettere una prudente arroganza, anche la cabina di regia dei Raptors vedrà probabilmente le assenze del titolare pro-forma J.Jack e M.Banks che voci più che concrete danno in partenza direzione Hornets in compagnia di D.Andersen e in cambio di Bayless e Stojakovic.La partita non si preannuncia come un incontro imperdibile, sarà un matinèe NBA, i Celtics hanno dimostrato che lottare per il miglior record della lega non sarà una delle priorità dell'anno e gli avversari con tutto il rispetto per il talento made in Roma sono squadra davvero di livello imbarazzante.
Già nelle scorse stagioni lo stile di gioco molto, osererei dire, frivolo della squadra di Triano era sembrato molto congeniale affinchè i nostri ragazzi potessero facilmente allungare nel punteggio, perso anche Bosh sarebbe molto deludente pensare che i Celtics non tornino a casa con un'autorevole affermazione, soprattutto perchè è necessaria una reazione psicologica dopo l'inattesa sconfitta casalinga con i Thunder.
Toronto Raptors (4-9) Vs Boston Celtics (9-3)
Domenica, 21 Novembre
1:00 PM ET, 19.00 Ora italiana
Game #13 Away Game #7
TV: CSNNE, SNET, LP-751, Sportitalia2
Radio: WEEI, CJCL
Air Canada Centre
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
PG: Rajon Rondo 10.9 PPG, 14.9 APG .2.6 SPG
SG: Ray Allen 18.1 PPG, 2.6 APG, .445 3P%
SF: Paul Pierce 21.2 PPG, 5.2 RPG, 2.7 APG
PF: Kevin Garnett 15.6 PPG, 10.1 RPG, 0.5 BPG
C: Shaquille O'Neal 10.3 PPG, 5.8 RPG, 0.3 BPG
Panchina
Marquis Daniels
Glen Davis
Semih Erden
Luke Harangody
Delonte West
Nate Robinson
Von Wafer
Avery Bradley
Infortunati
Kendrick Perkins (ginocchio) out
Jermaine O'Neal (ginocchio) out
Rajon Rondo (adduttori) in dubbio
TORONTO RAPTORS
Probabile Quintetto
PG: Jarrett Jack 11.3 PPG, 4.3 APG, 1.2 SPG
SG: DeMar DeRozan 12.9 PPG, 1.7 APG, .125 3P%
SF: Sonny Weems 14.1 PPG, 2.5 RPG, 2.1 APG
PF: Reggie Evans 2.7 PPG, 11.7 RPG, 0.2 PPG
C: Andrea Bargnani 20.8 PPG, 4.9 RPG, 0.8 BPG
Panchina
Solomon Alabi
David Anderson
Marcus Banks
Joey Dorsey
Jose Calderon
Amir Johnson
Sonny Weems
Julian Wright
Infortunati
Ed Davis (ginocchio) out
Leandro Barbosa (spalla) probabile



Commenti
Il simbolo di questa cosa Garnett, fino a quando non è tornato nel quarto periodo, Bargnani gli ha segnato da ogni dove, poi però si è messo a fare sul serio, e Bargnani negli ultimi 5 minuti non ha visto palla, perchè gli ha negato ogni ricezione (cosa che quei due di SportItalia non ce l'hanno fatta a vedere, dando molto più semplicemente colpa agli altri Raptors di non dargli la palla). Ecco se Garnett difendeva come ha difeso gli ultimi 6 minuti del quarto periodo, anche nella seconda parte del secondo e nel terzo la vincevamo ad occhi chiusi.
Concordo in pieno.
Wafer e' completamente fuori rotazione,Dampier servirebbe visti i dubbi sul recupero di JO.
Ora come riserva di Allen c'e' West,il posto di wafer lo puo' prendere tranquillamente Bradley.
Verissimo, infatti io me la sono presa in primis con il ns. "snobismo", però l'abbiamo persa per 1 punto. Sfumature. Quindi secondo me se cavalcavi un po' di più Nate a inizio 2/4, se invece di una second/third unit che ci ha capito poco o niente facevi un mix più equilibrato con i titolari e se sul loro attaccante più in forma nel momento topico mettevi il tuo difensore migliore (che tra parentesi gli ha sempre fatto vedere i sorci verdi), probabilmente la portavi a casa.
Certo che del senno di poi sono piene le fosse, ma ripeto: mai come questa sera mi è parso di vedere alcune scelte della panchina discutibili.
Ripeto che si tratta di sfumature e, come tali, opinabili.
Queste sono proprio partite regalate... e non si fa così.
Posso capire dallas.
Ma le ultime due proprio no.
Questa è addirittura peggio della sconfitta con i thunder.
Loro con rotazioni cortissime.
Amir Johnson reso quel fenomeno che non è.
non difesa per 3q.
poi... la riprendiamo. dici è finita... macchè... +3 a 20 secondi... siamo riusciti a perderla.
Sono davvero triste.
Ora gli Hawks (ultimamente visti, squadra quest'anno davvero penosa, hanno già perso 3/4 volte in casa) di sicuro tireranno fuori la partita della vita, come fanno sempre con noi... se approcciamo come nelle ultime due... sarebbe 3 sconfitta di fila. Dopo le prime 11 dei celtics... proprio non mi aspettavo questo tipo di atteggiamento.
Se anche i primi cinque hanno impostato sul "tutto attacco" la partita, non è che i secondi cinque sono esonerati dal praticare una difesa migliore...
D'accordo anche che Robinson possa ver mandato "fuori ritmo" la squadra. Però lì non posso dare torto a Rivers: manca Rondo, West è appena rientrato, non mettere Nate in quintetto avrebbe avuto effetti deleteri per il suo morale.
Comunque, per chi lo voleva in campo più a lungo, a me 2 assist in 32 minuti fanno decisamente incavolare, bravo per i 22 punti però ha giocato alla Ray Allen, non alla Rajon Rondo. E siccome in campo un Ray Allen c'era già...
e' anche quel tipo di giocatore. E' un Vinnie Johnson contemporaneo alla fin fine. Lo definirei una guardia...bassa. Ha grande controllo di palla ma non visione o testa da play.
Per me abbiamo perso perchè in generale i big three si sono sbattuti poco, specialmente Ray e PP.
Le loro percentuali sono sufficienti, ma avevano di fronte i raptors, ovvero una squadra che non conosce la parola D.
Uno dei due doveva prendersi in mano la squadra e mettere quei 10 pt in più che ci avrebbero fatto vincere, cioè parliamo di Pierce, uno che se vuole trova canestri a grappoli in isolamento, però nelle ultime due partite l'ho visto poco reattivo, minimo sindacale.
Sicuramente non correremo per il primato, mi sembra palese.
Cmq cose positive: Shaq mi piace, sempre considerando il rapporto qualità/minutaggio, peccato che sia SOLO viste le assenze di Perk/J.O.
Shaq, invece, non mi è proprio piaciuto: come rilevato da Leo, tanti appoggi sbagliati e falli anche inutili tanto "per mandare un messaggio" che arriva però intermittente.
Su Robinson concordo con Leo che DOVEVA partire in quintetto e con Fabio che i 2 assist sono ridicoli in 35 minuti, i giochi che chiama sono gli stessi di Rondo, è impossibile che non ci fossero passaggi praticabili (anche se un paio di errori dei compagni pesano come assist levati): però lui è questo, punti e aggressività, ma non tanto di altro, infatti è quasi meglio un West come regista anche a fianco di Nate, solo che Delonte mi pare ancora indietro come ritmi dopo la prima uscita tutta sull'adrenalina contro i Wizards.
L'approccio è stato negativo e il facile inizio ha peggiorato tutto, girassero pagina, Atlanta dovrebbe offrire stimoli più che sufficienti a tutti.
Nate non è un play, ha dato solo 2 assist ma ho contato almeno 5 occasioni in cui poteva smazzarne uno e non lo ha fatto proprio perchè non ha nel DNA le doti del playmaker.
Sia KG che Shaq (+Garnett che il 36) si sono fatti trovare spesso liberi di ricevere il passaggio lob da Nate quando avevano tagliato fuori il difensore nella classica azione di attacco dei Celtics dove gli altri 3 aprono il campo per attirarsi la difesa su di loro mentre KG o Shaq tengono il difensore fuori dal canestro per ricevere il passaggio da Rondo e a quel punto l'azione si conclude spesso con due comodi punti se non addirittura 3 con il fallo subito.
Nate non li ha mai serviti per timore di perdere la palla.
Dopo la penosa telecronaca del duo stamattina mi tocca leggere l'articolo sulla gazzetta relativo alla partita: "I Raptors sono travolti da un clamoroso parziale di 13-0 che porta in vantaggio i Celtics (94-98 con solo 3’26” da giocare). È una mazzata dalla quale temi che Toronto non si riprenda più. "....notare il "dalla quale TEMI che Toronto non si riprenda più...." e certo siamo tutti tifosi di Toronto qui in Italia......ma BASTAAAAAAA
A mente fredda, la sconfitta di ieri è ancora più irritante perché:
non era un “back to back”;
i Celtics venivano da una sconfitta interna;
abbiamo sprecato l’ennesimo vantaggio negli ultimi secondi.
E’ una dimostrazione di debolezza che conferma chi da pronostico ci mette un gradino dietro alle migliori.
Possiamo raccontarci le bugie che i giocatori si raccontavano l’anno scorso “non siamo così brutti”, ma la verità è che giocando al risparmio in regular season, anche tutto andasse bene, recuperassimo gli infortunati e giochassimo alla grande i playoffs, in caso di arrivo in Finale avremmo una squadra più vecchia di un anno.
Il problema non sono le assenze perché chi c’era era più che adeguato sia per vincere in casa coi Thunder che fuori coi Raptors. Sono le motivazioni, ed anche se non si può addossare la colpa a Rivers, come già nella passata stagione c’è da chiedersi se a volte i giocatori lo sentano ma non lo ascoltino. E non per carenze del “Doc”, ma per quel meccanismo naturale del “tuning out” per il quale Larry Bird aveva detto che “dopo tre anni un coach non è più in grado di farsi seguire”.
Un’altra stagione con Rivers a fare i salti mortali per “scusare” lo scarso impegno dei Celtics proprio non la reggerei.
Esatto, tra l'altro ieri il magico duo lo ha paragonato a Nowitzki dicendo che ormai il "nostro" non ha niente da invidiare al tedesco. Poi ripensi alla partita persa a Dallas, dove Dirk nel quarto quarto ci ha letteralmente massacrato mentre Bargnani ieri è sparito proprio quando i Celtics hanno alzato la voce.......non basta mettere 20 punti per essere un grande giocatore, bisogna metterli quando conta.
Non credo che Rivers "scuserà" lo scarso impegno dei suoi per tutta la stagione: abbiamo ancora negli occhi la cavalcata dei PO e questo sarà un pericolosissimo alibi del tipo "perchè dobbiamo impegnarci in RS con il rischio di farci male, tanto sappiamo cosa fare quando conta davvero".
Non credo sia questione di non ascoltare Rivers, lui stesso ha ammesso la fatica di limitare nella passata stagione la fatica e non credo che l'abbia limitata non facendosi ascoltare, piuttosto sia stato accettato a malincuore un impegno ridotto di tutti.
E' anche vero che avremo una squadra più vecchia di un anno, ma è altrettanto vero che è più lungo il roster e, quindi, le opzioni tattiche saranno maggiori.
Insomma, sconfitta irritante al pari delle tante della passata stagione, ma se un anno fa non capivamo il motivo, adesso è chiarissimo, almeno per me.
Andando in O.T., m'è piaciuto vedere Bargnani, anche se andare a rimbalzo non sarà mai cosa graditissima per lui.
Ora arriva Atlanta, brutto cliente più dei Raptors. Spero di vedere una bella reazione da parte dei nostri.
Da
In teoria abbiamo un potenziale enorme, ma una testa fragile e quella e' difficile da allenare.
Non vorrei che d'ora in avanti si assista a quel filotto di partite tipo lo scorso anno, perche' va bene arrivare sani ai PO, ci sta perdere qualche partita, ma il rispetto per chi paga deve esserci sempre.......
Io l'ho vista sul canale spagnolo e i due commentatori, Damien e l'altro che non ricordo il nome, prendevano in giro Bargnani per il fatto che non va a rimbalzo e non è aggressivo in difesa però ne esaltavano le doti di attaccante accostandolo proprio a Dirk e i due di Canal+ Deportes ne masticano di basket il giusto.
Io questo paragone lo feci lo scorso anno e lo ribadisco adesso dicendo tranquillamente che a Bargnani manca solo la cattiveria agonistica per non essere da meno del tedescone ma sono sicuro che col tempo avremo un Andrea da doppi doppia media ad allacciata di scarpe in fondo ha 25 anni e si sta avvicinando all'età della piena maturazione sportiva.
La mancanza di cattiveria non e' cosa da poco, perche' spesso o ce l'hai o difficilmente ti viene. Ti dovrebbe dare una mano in tal senso l'ambiente in cui giochi o il tuo stesso coach, e su questo mi pare che a Toronto siano piuttosto carenti, vedi il caso Bosh.
Per un lungo non andare con decisione a rimbalzo o difendere in modo tenero resta una lacuna che non puo' colmare solo offensivamente. E poi diciamolo chiaro se danno via Bosh e puntano su di te devi diventare il leader in campo e fuori.........
Concordo sul fatto che Bargnani abbia il talento offensivo per farne 25/30 a partita, però mentre Nowitzki in quel finale di gara ci ha fatto il mazzo nonostante Garnett avesse difeso forte proprio su di lui, non si può dire lo stesso di Bargnani. Poi se tra 2-3 anni dovesse migliorare ancora allora lo potrò accostare a Dirk. Saluti
Non è che non lo ascoltino “volontariamente”. Ma nello sport di squadra esiste un perverso meccanismo che ti porta ad abituarti lentamente agli stimoli di un coach: la voce, il modo in cui si arrabbierà, le parole che userà. E’ colpa del coach se il suo “dobbiamo fidarci del compagno” diventa una frase trita? No, quello è il suo modo, la sua voce, la sua personalità. Ma dopo trecento partite quelle stesse parole risultano meno emozionanti, ti caricano meno, ed allora vai in campo e prendi 38 punti in un quarto dai Raptors… 38, non ci sarebbero riusciti neanche con Harangody e Bradley in campo!
Ecco perché Auerbach era un grande: sapeva di avere un’autonomia limitata di stimoli emotivi e li usava nelle grandi occasioni. Esempio: Russell non viaggiava con la squadra perché voleva visitare “un’amica”? “Okay, Russ, you owe me one”, mi devi un favore. E nella partita che voleva vincere “Red” andava da Russell e gli diceva: ricordi quel giorno di “permesso”? E’ arrivato il momento di pagare il debito.
Rivers è un grande, ma in una situazione del genere anche lui si trova “tagliato fuori” nel momento in cui, per meccanismi naturali, “familiarity breeds contempt”, la consuetudine genera scontatezza. Non è ovviamente lui, il problema, ma gli atleti strapagati che non si rendono conto che, visto che nel basket la componente psicologica è determinante, nel momento in cui perdi partite così dai ragione a Jackson quando dice “hanno dimostrato di saper perdere nei finali”. Sono piccole crepe nell’armatura, per carità, ma sono crepe che contano negli ultimi minuti dell’ultima sfida contro il “cavaliere” avversario.
la tua analisi è lucida e condivisibile (e ci aggiungerei un "come al solito"), quello che però non colgo è il senso ultimo della stessa.
Dovremmo rinunciare al DOC non tanto per i suoi meriti (tanti) e demeriti (pochi), ma quanto per il fatto che la squadra si è ormai assuefatta alla sua leadership e si rischia che diventi impermeabile ai suoi stimoli?
Anche Nate spesso si è messo in proprio ma almeno faceva canestro ( è proprio tutt'altro giocatore rispetto a Rondo) e occupava il proprio difensore che certo non poteva raddoppiare sulla guardia.
Terzo quarto orripilante ed entrare con uno svantaggio di 12 è come pedalare in salita ma cio nonostante l'hai rimessa in piedi con una difesa vera ( KG ATTACCATO SULLE STRINGHE A BARGNANI CHE INFATTI NON HA PIù TOCCATO IL PALLONE) ma sottocanestro siamo troppo molli.
Shaq molto lento, Big Baby troppo basso , Erden nullo.....
Io il turco proprio non riesco a capire come faccia a stare nell'NBA...non gli ho visto fare un movimento decente, ha preso un paio di facili rimbalzi e stop...non prende posizione vicino a canestro, non taglia forte , non fa blocchi di livello....santo Perkins quando tornerà....
Sperando che Rajon ritorni subito anche lui....
Mi chiedo però come una squadra di giocatori esperti come la nostra non abbia la presenza mentale, la lucidità, di non utilizzare il fallo ancora da spendere nei 20" finali (su Weems durante la penetrazione, su Barbosa dopo la persa di Allen): se lo sono dimenticati? durante il time out nessuno lo ha fatto presente (dubito)?
Analisi perfetta, chiunque abbia praticato uno sport di squadra concorderà sul fatto che le cose funzionano esattamente così.
Mi viene allora spontanea una domanda: è possibile che i nostri giocatori sentano, involontariamente, che il ciclo di Rivers si è chiuso con la finale dello scorso anno? Per quanto le doti umane e di allenatore di Doc non possano essere minimamente messe in discussione da nessuno, forse non sarebbe stato meglio sostituirlo per far trovare nuovi stimoli alla squadra? E' una domanda alla quale io faccio fatica a trovare una risposta, quindi lo chiedo a te e a voi che siete più esperti di me
Non ci credo perchè altrimenti Shaq perchè avrebbe firmato per 2 anni ai Celtics? e Ray Allen pure? E Paul Pierce che è uscito dal suo ultimo anno per rifirmare facendo risparmiare soldi nell'attuale anno di contratto? E Doc perchè ci ha ripensato? Non credete che lo abbia fatto d'accordo con i BigThree? Si torna sempre lì, fino alla gara interna contro i Thunder eravamo belli da vedere e poi 2 sconfitte ci fanno perdere il lume della ragione (mi ci metto anch'io) e i fantasmi della seconda parte della passata stagione tornano a farsi vedere.
Qualche giorno fa ho detto che quest'anno i Celtics mi sembrano l'opposto di quelli degli ultimi 2 anni che partivano bene per poi "riposarsi" in vista dei playoff, quest'anno invece sembrerebbe che stanno gestendo diversamente il calendario e se pensiamo che il record 9-4 poteva essere peggiore visto che 3 vittorie sono arrivate all'overtime di materiale per riflettere ce n'è abbastanza.
In queste prime 13 partite (12 se si considera che ieri Rondo non c'era) la squadra si è dedicata di più all'attacco difendendo soltanto a sprazzi e neanche come sa fare ed è chiaro che l'artefice principale dei 100,8 punti di media è Rajon Rondo.
Contro i Thunder non ha giocato gli ultimi minuti per l'infortunio e abbiamo visto le castronerie combinate in attacco, contro i Raptors non c'era e tutti abbiamo visto la prevedibilità offensiva dei nostri insomma quello che voglio dire è che Rajon ha mascherato buona parte della partenza DIESEL che i nostri ragazzi per volontà o per necessità (infortuni) hanno fatto in controtendenza con gli altri anni.
Io resto molto fiducioso anche se, come tutti voi, mi arrabbio quando buttiamo via delle W che alla fine peseranno per il fattore campo che, non mi stancherò mai di ripeterlo, è fondamentale per il 18° banner.
La stessa domanda si poteva porre anche la stagione scorsa durante la regolar season, poi tutti abbiamo visto cosa è successo.
Non credo che la risposta possa essere cambiare gestione, anzi Rivers è stato ed è la chiave di volta di questa squadra, è stato il punto fermo su cui poggiare l'ultimo assalto.
Ci siamo un po' abituati a risparmiarci durante la RS per giocare la volata finale possibilmente al meglio delle condizioni fisiche, non è detto che sempre si riesca ad innestare la marcia giusta durante i PO, l'anno scorso è successo e speriamo che anche questa volta si possa volare nei play off dopo aver zoppicato in regolar.
Certo è che non mi piace per niente perdere queste partite!
Ma sono pure certo che non è Rivers il problema.
quello che tu chiami "il ciclo di Rivers" si è chiuso con l'infortuno di KG e sono ormai convinto che il RS non vedremo mai più la squadra della prima stagione o della prima parte della seconda. Per questa squadra gli unici stimoli che contano sono quelli dei PO e solo in quell'occasione si possono vedere i veri Celtics di oggi. Qualcuno potrebbe chiosare con "tutto il resto è noia..." io mi accontento di dire che "tutto il resto è RS..." e constatare che anche un grande motivatore come Rivers può poco in una situazione come questa.
D'accordo Piero pero' qui non si sta "chiedendo" un 66-16 di RS, ma solo di non fare certe figure, che con un minimo di impegno in piu' sarebbero evitate. Mi sta bene di perderne un po', non mi sta bene il dovermi abituare alla cosa e soprattutto che i giocatori mentalmente si settino su questo atteggiamento.
Ripeto abbiamo un roster a detta di tutti profondo e completo, quindi non ci sono storie non puoi infilare periodi negativi cosi' lunghi tipo lo scorso anno, e pansare solo ai PO.
nate e shaq titolari e j.o. fuori.
Si è perso, mi dispiace ci macherebbe, ma stasera si rigioca e saranno 82 alla fine e poi si comincia con il dentro e fuori.
Abbiamo una squadra che chiamarli veterani è poco... non hanno niente da dimostrare, giocano per l'anello, non per fare la perfect season.
Totale fiducia ai ragazzi e a chi li gestisce, di sicuro non vorrei essere bargnani la prossima volta che giocherà contro i celtics.... prevedo un garnett sull'arrabbiato andante....
il fascicolo bargnani con i suoi ventinove punti rimarrà sulla scrivania di KG fino a prossima dimostrazione di forza
Edo... dirti che hai ragione e che concordo è ultroneo però "at the end of the day" forse sarebbe il caso di prendere atto che le cose funzionano così. Beninteso nell'NBA di Voltaire un "Candido" potrebbe giustamente ribellarsi ma a che scopo? Ormai è chiaro che è così! Ci sarà mica ancora qualcuno che pensa che le sconfitte con Cleveland, OKC e Toronto sono merito degli avversari? Questa squadra reagisce solo a determinati stimoli - che poi tra l'altro sono quelli più importanti - e non c'è verso di farla rendere costantemente ad alto livello. Si naviga tra alti e bassi ed infortuni... però quando conta non abbiamo mai giocato 1 partita sottotono! Anzi in passato ho anche analizzato il fatto che, tuttosommato, le peggiori partite di PO sono quelle del 2008 ad Atlanta ed a Cleveland: inesperienza e tensione avevano giocato un brutto scherzo ma da quel momento in poi si è andati alla grande, prima vincendo il titolo poi facendo il possibile nel 2009 ed altrettanto nel 2010.
Qui non si tratta di "rassegnarsi" bensì "rendersi conto" delle cose (anche se ci piacerebbe tanto fossero diverse). Detto fra di noi però meglio così piuttoasto che far la fine di Dallas o Phoenix tutti gli anni...
Piero il fatto e' che abbiamo ragione entrambi perche' partiamo da 2 basi di ragionamento diverse; io da giocatore e personalmente ho lo spirito "tremendista" e fatico ad adeguarmi alle realta' per me scomode. E poi parto sempre dal principio che se non fai quello che puoi sei in difetto sempre e comunque. Poi certamente meglio cosi' che la cavalcata di Dallas conclusasi nel precipizio...........pero ' ripeto almeno un po' di orgoglio devi averlo.
Quando allenavo una squadra di ragazzini e qualcuno "farfalleggiava" gli dicevo:"ti fa piacere essere preso per il ........? perche' devi renderti conto che questo e' quello che succede".
Ecco mi meraviglio dei nostri per questo, mi sembra che la maggior parte non difetti proprio di "attributi".
Infatti non sono gli attributi a mancare bensì la necessità di metterli in campo.
Mi spiego (mi viene meglio con l'atletica di cui sono meno incompetente): se io e Bolt corriamo i 10.000 mt vince lui fisso perchè - anche se non allenato - è un fenomeno. Sui 100 mt non ci provo neanche perchè mi da 3 secondi! Però, tornando ai 10.000 mt, se la sera prima fosse stato a cena da mia madre (stasera polenta e cinghiale...), alzato il gomito col Barolo, trovato chiusa la farmacia per cui niente Alka Selzer/Malox,ecc., ballato quasi tutta la notte, trascorso la notte residua con 2 cubiste, chiuso anche il bar per il caffè triplo, dimenticato le scarpe da strada (con le chiodate da pista non puoi correre ed il percorso è su sfrido di pietra da estrazione) e qualche altra sfiga che mi sfugge... forse ce la faccio a stargli dietro!
Bene, i Celtics sono Bolt e Toronto sono io: chi me lo fa fare di "tirare" tutte le sante sere sotto i 10'' se per questi qui basta fare 12''? Allora parto per fare 12'' e poi magari ce ne metto 14'' e gli altri mi fregano... Quello là (Rivers) si mette ad urlare ed una volta lo faccio contento, poi urla un altro e faccio contento pure l'altro e poi...
Io credo che ai Celtics attuali in RS non interessino più di 20-25 gare e le altre vengono giocate "in scarico psico-fisico".
Con i ragazzi che tu alleni (ed anch'io in altro sport) è moooolto diverso in quanto non ci sono soldi che girano, tu sei il coach (che normalmente viene secondo solo al padre), loro si divertono e non lo fanno di mestiere, ecc.
In questi Celtics ci sono sia orgoglio sia attributi ma mancano gli stimoli per vederli sempri in campo in RS.
Alla prossima interessante discussione
Ammesso che riesca a convincere il gruppo a un impegno medio-alto per 82 maledettamente inutili partite, cosa otterrebbe oltre a un primo posto? Magari qualche infortunio e tanta fatica in più.
Da questa valutazione è nata la ricerca di un roster più lungo, per ripartire l'impegno su 12 invece che su 8.
Ricordo di aver letto qualche commento sugli allenatori a inzio della stagione dei training camp, del quale il succo era: caro Rivers, ma come faranno a motivare i giocatori delle squadre più forti? Quelli hanno l'esempio dei Celtics neglio occhi, poco impegno in RS e PO a mille, ormai penseranno di poter fare tutti così!
Concordo con Edo The Chief:
Citazione Edo The Chief:
Questo è esattamente ciò che penso io.
Non chiedo alla squadra di prosciugare le energie per ottenere il miglior record della lega, non avrebbe senso.
Chiedo solo rispetto per la maglia e per i tifosi, e che quindi i giocatori scendano in campo con un minimo sindacale di concentrazione e di voglia di vincere.
Posso accettare la sconfitta contro Oklahoma, perchè, nonostante la serata pessima al tiro, almeno abbiamo difeso alla grande, e l'impegno tutto sommato non è mancato. Non riesco ad accettare, invece, prestazioni come quella di ieri, in cui non solo siamo stati molli per 42 minuti, ma siamo pure riusciti a buttare via una vittoria che avevamo già in tasca.
Anche perchè a fine stagione una vittoria in più o in meno può fare tutta la differenza del mondo.
Abbiamo difeso magistralmente nelle due partite contro Miami, e poi prendiamo 38 punti in un quarto da Bargnani ed Amir Johnson?
Concorderete che è quanto meno singolare... la soluzione sarebbe facile, se i vari Pierce, Shaq, Garnett ed Allen provassero imbarazzo per il modo in cui hanno perso contro una squadra che solo Bagatta e Peterson riescono a considerare una pretendente alla Atlantic Division.
L'anno scorso di questa "moria delle vacche" di decurtisiana memoria si incolpava il povero Rasheed, adesso per le due sconfitte in fila che facciamo, accusiamo il povero Shaq? O facciamo mea culpa e ci rendiamo conto che se non ascoltiamo il Dottore, sarà una stagione piena di raffreddori come quello preso in Ontario?
Analisi molto attenta e accurata,complimenti.
Shaq e' andato anche sopra le mie piu' rosee aspettative.
Il problema e' mentale.
Nessuno chiede 70 W,ci mancherebbe.
E io sono il primo a credere che arrivare secondi,terzi o quarti cambia poco.
Occorre arrivare sani e freschi.
Pero' le partite vanno onorate,e non vanno fatte figure come le ultime.
ragionissima! poi avete dimenticato che ci è mancato Rajon, e mancheranno ancora per un po Perkins, e (J.Oneal) si sa qualcosa?
70 W sono impossibvili, ma noi siamo la squadra da battere, al completo siamo indistruttibili.
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