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Recap
Secondo match al Garden per i Celtics e seconda vittoria non senza qualche difficolta' di troppo. I Knicks sono riusciti a rimanere in partita' fino all'ultimo e nel finale punto a punto e' stata necessaria una stoppata di Daniels su Stoudemire per consentire a Boston di conservare l'imbattibilita' tra le mura amiche. Un Rajon Rondo in versione All Star Game incamera la prima tripla doppia della stagione (10 punti, 10 rimbalzi e ben 24 assist). Sugli scudi anche Paul Pierce (25 punti, 14 rimbalzi e 5 assist), che si carica i compagni sulle spalle nei momenti di difficolta', un Kevin Garnett che regge il confronto con Stoudemire e va in doppia doppia (24 punti e 10 rimbalzi) e un Glen Davis che uscendo dalla panchina con vigore diventa sempre piu' determinante per le sorti della squadra (16 punti e 6 rimbalzi). Vista l'assenza di Jermaine O'Neal, a causa degli ormai cronici problemi fisici, e un piccolo infortunio subito da Shaq, che non gli ha permesso di rimanere sul parquet nell'ultimo quarto, coach Doc Rivers si e' visto costretto a far giocare spesso i Celtics con un quintetto "leggero" alternando Paul Pierce e Marquis Daniels da numero 4.

Primo quarto che vede subito in difficolta' i Celtics, l'attacco non funziona e le troppe palle perse (alla fine saranno 17) sembrano ricordare la prestazione contro i Cavs di due giorni fa. I Knicks sembrano attenti e determinati e grazie a Stoudemire e Felton si portano avanti di 9 punti (2-11). Le due squadre sbagliano molto in attacco, Wilson Chandler risponde a due canestri consecutivi di KG e il parziale non cambia (6-15), i Celtics non riescono a rientrare. Quando l'attacco non funziona e' la difesa l'arma in piu' dei biancoverdi: un solo canestro da l campo (del rookie Fields) concesso
ai Knicks nei seguenti 4 minuti di gioco e Boston che torna avanti grazie a Pierce e ad un Davis stellare in uscita dalla panchina (23-18). Chandler prova a scuotere i suoi ma Pierce e due liberi di Robinson regalano il +7 ai Celtics (27-20). Ottima difesa di squadra e Toney Douglas manda la palla in tribuna, peccato pero' che nell'ultimo attacco del quarto Von Wafer pescato libero in angolo non riesca a prendere nemmeno il ferro.
Il secondo periodo si apre con i Knicks che si rifanno prepotentemente sotto grazie ad un parziale di 7 a 2 (29-27) che vede protagonisti Douglas e Turiaf. La partita rimane in equilibrio e una seconda tripla di Toney Douglas, a cui viene concesso troppo spazio dalla difesa di Celtics, porta New York di nuovo in vantaggio (35-36). Per Boston ci sono troppi errori in attacco, il gioco non e' fluido come nei momenti migliori e Landry Fields trova lo spazio per schiacciare il +3 (35-38) dopo l'ennesima persa dei biancoverdi. Rivers e' costretto a chiamare timeout e finalmente i Celtics danno segni di vita: Rondo dispensa assist a volonta' e Kg e Shaq riportano avanti Boston (41-38). Pierce e Davis rispondono ad uno scatenato Stoudemire e una schiacciata di Garnett fissa il punteggio sul 50 a 46 per i Celtics al termine di un primo tempo intenso ma sotto le aspettative per i biancoverdi.
Nel terzo periodo "The Truth" torna in campo deciso a portare a casa la vittoria, grazie anche ai precisi passaggi di RR9 Pierce mette a referto 7 punti in 2 minuti e, coaudiuvato da un Garnett chirurgico dalla media distanza, trascina i Celtics sul +10 (65-55). Wilson Chandler e Stoudemire non si danno pero' per vinti e New York riesce a rimanere in scia lasciando aperta la partita (69-66). Rivers rimette in campo Glen Davis e "Big Baby" fa esplodere il Garden tuffandosi a centro area per recuperare una palla contesa. Rondo continua a mettere in ritmo in compagni con una regolarita' impressionante e un gioco da 3 punti di Davis seguito da una tripla di di Pierce, dopo che Toney Douglas aveva nuovamente punito la difesa biancoverde colpevole di avergli lasciato troppo spazio per il tiro da fuori, consente ai Celtics di iniziare l'ultima frazione con un buon vantaggio (79-72).
Nel quarto finale i Celtics riescono finalmente a coinvolgere anche Ray Allen nel gioco offensivo e, quando mancano 8 minuti alla fine dell'incontro, il vantaggio torna ad essere in doppia cifra (87-77). Garnett risponde colpo su colpo a Walker e Turiaf e un canestro di Rondo consente ai Celtics il massimo vangaggio, +11 a 5 minuti dalla fine (93-82). Stoudemire decide di fare tutto da solo per tentare una rimonta disperata ma Garnett e' in forma smagliante stasera e, grazie ad un assist con passaggio dietro la schiena di Rondo, i Celtics sono ancora avanti di 11 a meno di 2 minuti dalla sirena (101-90). Una tripla di Fields e un gioco da 3 punti di Stoudemire, dopo che Boston aveva forzato non paio di attacchi (Robinson e Allen) non trovando la via del canestro, permettono ai Knicks di riapire la partita: 102 a 98 e 36 secondi alla fine. I Celtics sbagliano la rimessa e perdono palla, fortunatamente Chandler sbaglia una tripla pesantissima e Pierce vola a rimbalzo subendo subito fallo. "The Truth" fa 1/2 dalla lunetta e la partita e' ancora in bilico (103-98) quando sono rimasti solo 20 secondi da giocare. Stoudemire mette la tripla della disperazione e i Knicks decidono di far subito fallo su Pierce, stavolta il capitano e' glaciale e infila entrambi i liberi, 105 a 101 ma ancora 15 secondi da giocare. D'Antoni chiama timeout e organizza un buon gioco d'attacco che consente a Chandler un comodo tiro da 3, l'ala di New York affretta pero' la conclusione e trova solamente il ferro, la palla carambola sulla mani di Stoudemire appostato fuori area e pronto per un nuovo tentativo da 3; ma Marquis Daniels gli piomba addosso come un falco sulla preda, stoppa Stoud e si porta via la palla consentendo ai Celtics di vincere la partita 105 a 101.
I Celtics non convincono ancora, le troppe assenze hanno accorciato le rotazioni e le condizioni i malanni di Jermaine O'Neal mettono in difficolta' Rivers sotto canestro. Preoccupano i vistosi cali di prestazione nella seconda meta' del quarto periodo che sono risultati decisivi nella sconfitta a Cleveland ma hanno anche consentito sia agli Heat che ai Knicks di rientrare per un finale punto a punto quando il match sembrava gia' segnato.
Prossimo appuntamento fissato per Martedi 2 Novembre si va a Detroit per affrontare i Pistons (oggi sconfitti da Oklahoma) di Hamilton e Prince.

PREVIEW (a cura di Leonardo Ancilli)
Dopo due partite per i Celtics sembra essere tornati alla seconda metà della scorsa stagione, dove la questione era sempre la stessa, ossia "quali Celtics vedremo in campo, quelli svogliati capaci di perdere con tutti, o quelli carichi in grado di vincere con tutti ?"
La prima stagionale dei Knicks come detto è andata in scena in Canada, e non sono mancate di certo le sorprese, visto che D'Antoni ha lanciato in quintetto il russo Timofey Mozgov e il rookie da Stanford Landry Fields, lasciano seduto in panchina almeno all'inizio una delle poche certezze del roster, ossia Wilson Chandler, che però strada facendo si è preso per se il proscenio, mettendo insieme una prova tutta sostanza chiudendo con 22 punti con il 50% abbondante al tiro, e aggiungendo 8 rimbalzi.
Con lui ovviamente sugli scudi Amare Stoudemire autore di una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Le note positive per D'Antoni però non finiscono, qui, il sopra citato Landry Fields ha ripagato la fiducia del coach con 30 minuti di buon basket, andando il doppia cifra di punti e soprattutto mettendosi in mostra anche sulla metà campo difensiva.
La verità però è che i Knicks usciti vittoriosi da Toronto, non hanno offerto una super prestazione, ma che la vittoria è arrivata grazie anche ad una prova molto nediocre dei Toronto Raptors.
Per i Celtics però il primo avversario da sconfiggere, è la loro nemesi, quella vista in campo da metà terzo quarto in poi a Cleveland, una versione scialba e svogliata, capace di esaltare qualsiasi roster. Per Rivers e il suo staff quindi subito una chiamata importante, perchè un'altra eventuale sconfitta in stile Cleveland potrebbe aprire spiragli assolutamente imprevisti non più tardi di due giorni fa.
Come sempre il controllo dei tabelloni ricoprirà un ruolo cruciale, durante tutta la preseason i Knicks hanno evidenziato clamorosi problemi a rimbalzo, perchè se Amare in attacco crea sicuramente più problemi di David Lee, a rimbalzo il discorso si rovescia clamorosamente a favore del giocatore approdato in estate ai Golden State Warriors, e i rimbalzi di Lee la passata stagione in parte avevano coperto un nervo scoperto, che adesso è di nuovo esposto con tutta la sua pericolosità.
Ovviamente il confronto tra le due frontline (Stoudemire a parte) appare improponibile per New York, e anche il duello in cabina di regia tra Raymon Felton e Rajon Rondo appare decisamente a favore dei Celtics, con il numero 9 in maglia biancoverde che da buo direttore d'orchestra dopo due gare è a 13 assist di media. In mezzo alla forntline e ai play per i Celtics ci sarebbero Pierce e Ray Allen, opposti a tanti giovani, nessuno dei quali in grado di impensierire più di tanto i nostri. In linea teorica quindi sembrerebbe una partita scontata, ma proprio i postumi della recente sconfitta in Ohio sono li a dirci che in NBA di scontato non c'è nulla se quando entri nei 28 metri non ci metti tutto quello che hai. E questo sarà bene che i nostri lo capiscano in tempi brevi.
New York Knicks (1-0) at Boston Celtics (1-1)
Friday, October 29
7:30 PM ET
Game #5, Home Game #2
TV: CSNNE, MSG, LP 757/758
Radio: WEEI
TD Garden
Boston Celtics
Quintetto Base
PG Rajon Rondo 11 PPG 13 APG 2.5 SPG
SG Ray Allen 16 PPG 2.5 APG .385 3P%
SF Paul Pierce 16 PPG 5.5 RPG 2.5 APG
PF Kevin Garnett 9.5 PPG 12.5 RPG 0.5 BPG
C Shaquille O'Neal 8 PPG 4.5 RPG 0.5 BPG
Panchina
Marquis Daniels
Glen Davis
Luke Harangody
Nate Robinson
Von Wafer
Jermaine O'Neal
Semih Erden
Delonte West (Suspended)
Infortunati
Kendrick Perkins (knee) out
Avery Bradley (ankle) questionable
New York Knicks
Quintetto Base
PG Raymond Felton 15 PPG 6 APG 1 SPG
SG Landry Fields 11 PPG 0 APG .500 3P%
SF Danilo Gallinari 12 PPG 6 RPG 1 BPG
PF Amar'e Stoudamire 19 PPG 10 RPG 2 BPG
C Timofey Mosgov 0 PPG 3 RPG 0 BPG
Panchina
Shawne Williams
Bill Walker
Andy Rautins
Ronny Turiaf
Roger Mason Jr
Toney Douglas
Wilson Chandler
Infortunati
Anthony Randolph (ankle) out
Kelenna Azubuike (knee) out
Eddie Curry (hamstring) questionable



Commenti
Sul discorso dei passaggi alle caviglie di Rondo, beh... a me sembra che ad uno come Rondo sia giusto permettere qualche "licenza poetica". A me non fanno arrabbiare i passaggi alle caviglie, ma le palle perse quando non è "in controllo"... ma capisco che se hai una Ferrari che va a 300 all'ora qualche problemino qua e là lo devi mettere in preventivo.
Mi sento però di giustificare (almeno in questo caso) un Daniels o chi per lui, che non ha la prontezza di sfruttare alcuni "lampi di genio" del nostro numero 9. Ripeto, in alcuni casi non deve essere facilissimo entrare nella etsta di uno che gioca e pensa alla velocità della luce e ci sta che la mano del ricevitore arrivi con qualche frazione di secondo in ritardo.
Sinceramente se devo dire cosa non mi è piaciuto di queste tre gare è il solito approccio "giochiamo quando pare a noi", anche se poi in certi frangenti quando la gara ti chiama a rimediare certe tue leggerezzo precedenti, ho pure la sensazione di qualche difficoltà offensiva di troppo.
Di contro permettetemi ma io vedo un KG che rispetto a quello dell'anno scorso sembra un'altro.
Lo dimostra la diversa percezione che ne ha la squadra. Lo coinvolge maggiormente, lo cerca nei momenti cruciali e lui grabba un numero di rimbalzi che in passato gli è sempre stato di competenza. Questa al momento è la miglior notizia di inizio stagione. Vediamo come starà tra un paio di mesi.
Con questa configurazione mi aspetto anche un KG o Davis da unico lungo .... insomma, qualche minuto per Erden lo vedo possibile, JO avrà nelle gambe e nella testa minuti limitati.
Invece bene la coppia Prince/Stuckey contro la quale ci sarà da lavorare in difesa e un Gordon che ha sempre amato poco il binacoverde.
No Leo non c'è bisogno di permettere niente perchè KG fisicamente è un altro ed è normale che sia così visto che l'infortunio di 2 anni fa è stato comprensibilmente "scontato" l'anno scorso dove, tra l'altro, dopo febbraio si erano visti netti miglioramenti e tutto lasciava presupporre, almeno a me, che quest'anno le cose sarebbero andate molto meglio.
Va sempre tenuto di conto che il ragazzo non ha più 25 anni e il tutto va calcolato in base all'età ma la differenza è sotto gli occhi di tutti.
a dimostrazione che la nba fa i premi solo con i numeri...il nostro ha avuto settimane ben piu' dominanti l'anno scorso e nessuno se lo e' filato...
Va be non mi sembra che l'est in questa settimana abbia offerto molto di meglio.
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