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Recap
Incredibile sconfitta per i giovani Celtics nella quarta partita della Summer League 2010, i ragazzi di coach Ainge affondano negli ultimi due quarti dopo aver terminato il primo tempo in vantaggio di 27 punti. Squadra dai due volti che dopo aver giocato una buonissima pallacanestro nella parte iniziale del match, riesce a tenersi a galla nel terzo quarto grazie alla difesa ma subisce ben 36 punti dai Pacers nell'ultimo e decisivo parziale. Pacers che dopo il primo quarto hanno dovuto fare a meno anche della talentuosa guardia Lance Stephenson, uscito per infortuno, e non hanno schierato il centro McRoberts per poter dare minuti a George e Rolle.
Nei Celtics dopo un buon inizio Harangody non e' riuscito piu' a trovare la via del canestro ed Erden e' stato spazzato via dai lunghi avversari. Nonostante i 19 punti messi a referto non ha convinto nemmeno Carroll, schierato per buona parte del match come playmaker non e' riuscito a dare ritmo alla squadra cercando spesso e volentieri l'azione personale. Addirittura imbarazzante nell'ultimo quarto quando la difesa dei Pacers lo pressava con aggressivita' gia' dalla rimessa e Jaycee mostrava difficolta' nel portare la palla dall'altra parte del campo. Da segnalare il mancato utilizzo di Matt Janning che aveva ben figurato nella precedente partita contro i Charlotte Bobcats.
Nel primo quarto Boston parte subito forte, Lafayette riesce a far girare la squadra e Erden attacca molto bene dal palleggio il diretto avversario costringendolo al fallo, dall'altra parte del campo la difesa sembra funzionare benissimo, gli aiuti arrivano con i tempi giusti e Boston si ritrova subito avanti 11 a 2. Indiana tenta una timida reazione ma grazie alla precisione dal perimetro di Harangody e ad un Thompson ispirato i Celtics terminano il quarto avanti di 15 (30-15). Luke chiude la prima frazione con 9 punti, 3 rimbalzi ed 1 assist.
Nel secondo parziale i Celtics sono padroni assoluti del gioco, girano la palla con velocita' e riescono ad arrivare al canestro con facilita'. Si mette in mostra anche il centro russo Kravstov autore di 5 punti nelle uniche due azioni in cui riceve palla sotto ai tabelloni. La partita sembra non avere storia e grazie alle giocate spettacolari di Sims e ad un Carroll che entra con facilita' nella difesa dei Pacers si va al riposo lungo sul 58-31. Ci si aspetta un secondo tempo tranquillo, ma proprio in apertura di terzo quarto Indiana decide di provare a rientrare. Break dei Pacers che sfruttano le molte palle perse in attacco dei Celtics e si rifanno sotto anche grazie ad alcune giocate forzate di Thompson e Carroll in attacco. Harangody limita i danni trovando 4 punti di fila e la difesa tiene a galla Boston che mette a referto solamente 11 punti contro i 19 dei Pacers (69-50).
Il vantaggio sembra comunque rassicurante ma Indiana, guidata da Rolle e George, piazza subito un parziale di 8 a 0 all'inizio dell'ultimo parziale che la fa rientrare definitivamente in partita. I Celtics vanno in confusione, non difendono piu' con aggressivita' e hanno enormi difficolta' nel portare la palla nella metacampo avversaria. Carroll si dimostra inadatto al ruolo di playmaker e quando si decide di ridare a Lafayette il comando della squadra e' ormai troppo tardi, l'inerzia della partita e' passata nelle mani dei Pacers. Indiana ci crede e grazie agli errori dalla lunetta di Green arriva a -2 quando mancano 2 minuti alla sirena.
Dopo alcuni viaggi in lunetta i Celtics si ritrovano con 4 punti di vantaggio, ma li' combinano un enorme pasticcio concedendo 2 punti veloci ai Pacers e perdendo palla quando mancano 9 secondi alla fine. Indiana chiama time out e costruisce un ottimo schema offensivo che consente a George di trovare il canestro piu fallo che fissa il punteggio e consegna ai Pacers una vittoria impronosticabile al termine della prima frazione. Grande delusione sui volti dei Celtics che dopo aver giocato benissimo per meta' gara buttano alle ortiche una partita gia' vinta. Domani ultima esibizione contro i New Jersey Nets della terza scelta Derrick Favors.





Commenti
il figlio di danny ainge dietro la lavagna.
harangody conferma le belle cose che finora ci ha mostrato, anche se negli ultimi due quarti ha forzato un po' troppo.bravo orsacchiotto irlandese.
IAAC sempre "sulla notizia" con tanto di approfondimenti. Il Pulcini direbbe che un livello del genere non lo si trova da nessun'altra parte
grande, infatti mi sono arrabbiato moltissimo per questa sconfitta!
son contento per wade quello si, si merita di vincere un altro anello, adoro quel giocatore, e non guferò miami, ovvvio spero che li faremo fuori noi, ma se non dobbiamo vincere noi, beh che vinca miami e il mito wade.
A questo punto forse conveniva pensare alla ricostruzione invece di insistere, ma tant'è siamo in ballo e speriamo bene!
Sulla carta non si e' mai vinto nulla, bravissimo Riley comunque, il colpo del millennio per ora!
Gli unici interessanti per i Celtics rimangono Harangody che il suo lo fa bene e ha anche una buona mano e tecnica di rilascio e Lafayette come fiato per Rondo o un esterno.
Chiaramente in prospettiva ma qualche minuto se lo meritano.
Tra gli altri vedo bene Carroll per l'Europa e mi spiace sapere Erden in squadra quando Slava Krastov (o come si scrive) ha qualcosina in più.
Condivido in pieno il tuo discorso Robert.Purtroppo temo un'annata al palo. La cosa che mi fa più male è pensare che la sconfitta di quest'anno rappresenti per i Celtics quello che il superbowl di 2 anni orsono ha rappresentato per i patriots(sono un tifoso bostoniano a 360°): cioè una sconfitta maledetta con batosta da cui non ci si riprende in tempi brevi. Spero di sbagliarmi e spero anche che la trade di Miami indirizzi, per il poco possibile, verso l'inizio della rifondazione necessaria
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