Game #24 Boston Vs Charlotte
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Recap

Parte con grande impeto Garnett che attacca il ferro con continuità e sembra infermabile per Gasol. Andiamo con determinazione al rimbalzo d'attacco, soprattutto con Perkins. La palla gira che è una bellezza e andiamo rapidamente sul 12 a 5, con una sensazione di grande controllo della partita. Per giunta ci sono due falli veloci di Artest che esce dalla partita, con Walton in campo, situazione che sembra favorirci.
I grigi ci complicano la vita con un secondo fallo su supposto blocco in movimento di Perkins (a dir il vero immobile e con i piedi messi da manuale) e secondo pure per Rondo, anche qui su supposto tocco del gomito di Bryant. Rotazione cambiate, ritmo spezzato e grande reazione Lakers, con un ottimo Odom dalla panchina e 21 a 5 di parziale e chiusura del quarto sul 26 a 17 per loro. Zero su 10 combinato per Ray Allen e Pierce.
Black out dei nostri a cavallo dei quarti con ben 6 minuti e mezzo senza segnare. Robinson, Wallace e Big Baby non riescono a dare la scossa e i Lakers dilagano. Rientriamo con 9 punti consecutivi a metà quarto ma la latitanza in attacco di Ray Allen (zero punti nel primo tempo) e Pierce (suo primo canestro a 2 e 44 dalla fine del secondo quarto), un poco edificante 6 su 12 dalla linea e un ottimo attacco Lakers, con Bryant a 16 punti a fine quarto lasciano i Lakers avanti per 52 a 40 all'intervallo. Quindici punti per un ritrovato Garnett. Solo 40% dal campo per i Celtics.
Lakers iniziano a prendere il sopravvento al rimbalzo, anche se Celtics rientrano grazie a un tiro da tre di Pierce e ai primi 2 punti dalla lunetta di Ray. Quarto velenosissimo fallo per Pierce che stava iniziando ad entrare in ritmo. Ci aggrappiamo a Garnett che ci porta a meno 7.
Momento della partita confuso, con difese che prevalgono sugli attacchi. Difesa Celtics che inizia a salire di colpi ma il nostro attacco non gira. Tony Allen con una bella entrata di fa rientrare a meno 5 ma un tiro da 3 di Bryant dopo una nostra ottima difesa li riporta avanti di 8. La nostra panchina ci rimette in partita, soprattutto Tony (6 punti per lui) e Wallace. Chiudiamo il quarto sotto di 6, 67 a 61 Lakers, con una buona reazione. Lakers "kobizzati" restano avanti ma segnano solo 15 punti, con la nostra difesa grande protagonista cosi' come la nostra panchina, che realizza 10 punti sui 21 totali del quarto.
Iniziamo con Big Baby che di agilità ci riporta sotto. Fischiato un quinto, venale, fallo, a Pierce che torna in panchina. Altro fallo, molto discutibile, a Wallace. La nostra difesa e' salita decisamente di colpi, cosi' come la nostra intensita'. In attacco ci trascina Big Baby. In difesa non concediamo piu' nulla e Rondo, con una grande entrata, ci porta sul meno 1. 14 punti su 16 dalla panchina celtica!
Grandissima difesa di Tony su Bryant. Ora la partita va avanti punto a punto con i Lakers che hanno pero' perso il bandolo della matassa in attacco. Fisher li riporta sul piu' 4. Gli arbitri sembrano non capirci piu' nulla, non fischiando molti falli evidenti. Altro canestro da fuori importante per Fisher e Lakers sul piu' 6. Altro grande gioco da 3 punti di Big Baby che però perde poi in maniera goffa una palla a metà campo. Fisher conutinua a farci molto male e con un'entrata acrobatica li riporta a piu' 5. Pierce da 3, di nuovo meno 2! Odom prende una sontuosa linea di fondo per il suo 5 su 5 dal campo. zero su 7 per Ray da tre punti e 0 su 12 totale. Grandissimo spin move di KG e di nuovo meno 2. Partita palpitante. Gasol sfrutta il vantaggio di altezza e punisce Big Baby da sotto. Kg ancora arresto e tiro dal pitturato. Sempre meno 2. Bryant dopo lungo torpore segna due punti molto importanti. Instant replay per una palla dubbia tolta dalle mani a Garnett e palla data ai Lakers. Ancora instant replay per una palla contesa e stavolta la spuntiamo noi. 84 a 80. 1 e 10 dalla fine. Ray ci riprova e fallisce dopo una buona azione. Ancora Fisher ci punisce con una grande transizione dopo un non nostro rientro e un grave errore in difesa. Gioco da 3 punti di Fisher che porta i Lakers sul piu' 7. Il capitano fallisce il gioco da tre punti dopo una bella entrata ma recuperiamo la palla per la rimessa dopo un'azione dubbia. Viene fischiato un fallo a Garnett su spinta a Gasol anche questo piuttosto dubbio. Due liberi di Vujacic chiudono la partita.
Preview (a cura di Angelo Merendi)
Dopo le due disfide losangeline si torna a Boston per Gara 3, con la consapevolezza di aver compiuto la prima parte della missione: strappare il vantaggio del campo ai Lakers. Non nascondiamocelo: il modo in cui è arrivato il punto del pareggio ha del miracoloso, a ben vedere: 4 canestri dal campo per Pierce e Garnett (in totale, eh? Non ciascuno...), 4 giocatori con 4 falli alla sirena del terzo quarto, in svantaggio a 5 minuti dalla fine, KG ancora in grande difficoltà contro Gasol. Nonostante tutto, grazie a un Ray Allen incredibile (8 triple, record per le finals NBA), a un Rondo di nuovo in regime di tripla doppia e a un apporto della panchina assolutamente all'altezza i biancoverdi sono riusciti a violare un altro fortino apparentemente inespugnabile dopo quelli di Cleveland e Orlando.
Nessun trionfalismo, per carità. Sul Globe Shaughnessy tira in ballo pericolosi parallelismi tra Cousy e Rondo, Auerbach e Rivers, Ray Allen e Sam Jones. Daccordo, l'1-1 è stato fondamentale, può girare l'inerzia della serie ma il cammino è ancora lungo e soprattutto questi Lakers, specie sotto le plance sembrano un rebus non facilmente risolvibile.Vincere in successione le tre partite casalinghe, come prevede la formula delle finals non è cosa agevole, anche se nell'ultimo decennio già due squadre sono riuscite nell'impresa: gli Heat di Wade-Shaq nel 2006 e i Pistons di Sheed (contro i Gialloviola...) due anni prima. Tuttavia l'importanza meramente numerica e quella psicologica dell'affermazione di Domenica sono lampanti: da una parte la conquista di un' ottima "polizza assicurativa" contro eventuali passi falsi casalinghi, dall'altra il fatto di aver dimostrato agli avversari (e a Sylvester Stallone che è mestamente uscito dallo Staples a 30 secondi dalla conclusione di Gara 2) che i Celtics possono batterli anche in una giornata dove non tutti rendono al massimo del loro potenziale. Ora è il momento di mettergli ulteriore pressione, di costringerli per la prima volta quest'anno ad inseguire durante la postseason.
Difficile anche solo immaginare quale partita vedremo questa notte: i capitoli precedenti hanno raccontato due verità antitetiche: dapprima una prova di forza incontrastata dei Lakers, poi il Pride a bilanciare il risultato. Prima un Rondo imbrigliato dalla sorprendente difesa impostata da Jackson, poi la solita sarabanda di assist, rimbalzi, addirittura un jumper dai 6 metri fondamentale nel periodo più caldo della quarta frazione di gioco. Prima un Ray Allen da 12 punti e 3/8 dal campo (anche se con un minutaggio ridotto a causa dei problemi di falli), poi un mostro capace di infilare la retina a occhi chiusi. Unica e pericolosissima costante è stato l'altissimo rendimento di Gasol, capace di mettere in serissime difficoltà Garnett, e in questo caso non ci sono contromisure miracolose, se non la staffetta con l'ottimo Wallace.
L' impressione è che Rivers ci abbia visto giusto quando all'indomani della sconfitta aveva dichiarato che "Questi non sono i Celtics. Semplicemente non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo pianificato alla vigilia". Proprio il Doc sta mostrando al mondo NBA (ma sono pronto a scommettere che gli Hollinger di questa terra lo ammetteranno con molta difficoltà) che l'aver surclassato Jackson nel 2008 non fu un episodio. Pur senza adeguamenti sostanziali ha saputo gestire alla perfezione un gruppo reduce da una batosta dolorosa e guidarlo alla riscossa dalla panchina in maniera perfetta, specie nel finale, anche con quel curioso timeout con corsa verso il centrocampo annessa. Buffonata? Non proprio: "Tutti i giocatori mi hanno sorriso e gli ho permesso di respirare un po'. Credo che questo li abbia aiutati".
Paradossalmente, a fronte di un "pacchetto titolari" che sta procedendo a singhiozzo la panchina ha fatto pienamente il proprio dovere ed è lecito attendersi un ulteriore upgrade sotto gli occhi del pubblico di casa: Tony Allen può spendersi (anche su Kobe) senza la minima amnesia; Sheed, nonostante la schiena in condizioni precarie è comunque un manuale difensivo vivente (e in un momento in cui KG ha palesi difficoltà la sua sapienza assume un'importanza vitale); anche Robinson, dopo il battesimo del fuoco di Gara 6 contro i Magic pare essersi guadagnato un ruolo di "guastatore", riproposto da Rivers in 6 infuocatissimi minuti durante la partita di Domenica. Il tutto in attesa di Marquis Daniels che potrebbe ritagliarsi uno spazio, specie se il metro arbitrale dovesse mantenersi sul "severo andante".
Ci sarà da soffrire? Certamente, ma d'altronde essere tifosi dei Celtics, nella storia, ha quasi sempre significato avere un rapporto privilegiato con la sofferenza, specie per chi non ha vissuto l'epopea degli anni 60. Il 2008 non ci ha regalato sweep o showtime ma un cammino ai playoffs fatto di 26 battaglie; in precedenza abbiamo vissuto un ventennio abbondante di inglorioso limbo, condito dalle tragedie di Len Bias e Reggie Lewis; nel 1981 un giovane Bird vinse il suo primo titolo guidando una storica e proibitiva rimonta da 1-3 contro i Sixers in finale di Conference; nel 1976 per avere ragione dei Suns ci volle "The Greatest Game Ever", 3 supplementari e un mare di piccoli e grandi eroismi; il tramonto della Dinastia fu sancito dalla Gara 7 strappata ai Lakers di Chamberlain, Baylor e West, al loro Forum, ai loro palloncini appesi lasù e alla faccia di tutti i pronostici...e le battaglie con Pettit? E la casa di Brown ipotecata per salvare la squadra dal fallimento?
Essere tifosi dei Celtics non significa sedersi con una birra in mano e godersi la partita: significa sapere che quei 5 in campo "non muoiono mai", che si può rimontare una gara di finale dal -24, significa che ai "duri" Loscutoff e KC Jones sarà permesso di appendere le proprie maglie là, molti metri sopra il parquet incrociato del Garden, accanto a Sam Jones, Cousy, Heinsohn e Bird, significa conoscere Bob Brannum quando la maggior parte dei supporters delle altre franchigie fatica a ricordarsi anche solo i campioni del passato.
Essere tifosi dei Celtics significa considerare come una cosa normale stare svegli la notte per seguire una squadra che vince 24 partite in stagione.
Vorrei illudermi che questa volta non soffriremo, che sarà diverso, che vinceremo tre volte consecutivamente per non ritornare a Los Angeles, che tra una settimana sarà tutto finito e potremo incontrarci con le magliette del diciottesimo banner...
...ma "I am a Celtic" e so che non sarà così. So anche, però, che questo gruppo di vecchietti, comprimari e un play sfacciato e talentuoso, guidato da un signore che sa di basket e di animi umani, può fare il miracolo. Alla faccia di Kobe, dei pronostici, di Gasol, di Artest, dello Zen, del fattore campo e delle tre-gare-in-casa-consecutive-che-sono-dificili-da-vincere. Di più, sono certo che anche l'ultima goccia di sudore sarà versata per tagliare quel maledetto traguardo.
Un Celtic non chiede altro.
LET'S GO CELTICS.
Los Angeles Lakers (1-1, 13-5) at Boston Celtics (1-1, 13-6)
Postseason Game #20 – Home Game #10
Tuesday, June 8
9:00 PM ET
TV: ABC, SkySport2
TD Garden
Probable Starting Matchups
vs
Rajon Rondo 16.6 PPG 5.7 RPG 9.9 APG 2.0 SPG
Derek Fisher 10.7 PPG 2.6 RPG 3.2 APG 1.3 SPG
vs
Ray Allen 17.3 PPG 3.4 RPG 2.8 APG
Kobe Bryant 29.0 PPG 5.2 RPG 6.2 APG
vs
Paul Pierce 18.9 PPG 6.3 RPG 3.6 APG
Ron Artest 11.4 PPG 3.8 RPG 2.3 APG
vs
Kevin Garnett 14.4 PPG 7.7 RPG 2.4 APG .7 BPG
Pau Gasol 20.4 PPG 10.9 RPG 3.4 APG 2.2 BPG
vs
Kendrick Perkins 6.1 PPG 6.2 RPG 1.1 APG 1.7 BPG
Andrew Bynum 9.8 PPG 7.5 RPG .7 APG 1.9 BPG
Boston Celtics Bench
Coach: Doc Rivers
Marquis Daniels
Tony Allen
Glen Davis
Brian Scalabrine
Rasheed Wallace
Shelden Williams
Nate Robinson
Tony Gaffney
Oliver Lafayette
Michael Finley
Injuries:
Hopefully None
Los Angeles Lakers Bench
Coach: Phil Jackson
Lamar Odom
Sasha Vujacic
Josh Powell
Jordan Farmar
DJ Mbenga
Adam Morrison
Shannon Brown
Luke Walton
Injuries
None





Commenti
Che dire l'eccitazione di aver riaperto la serie è tanta, ma come dopo gara 1 parevamo già passati, anche adesso sembriamo già i favoriti, quando invece ai punti, da quello che si è visto si dovrebbe ancora tecnicamente scommettere gialloviola (ma nello stesso tempo mai si potrebbe scommettere contro il cuore dei nostri). Invece no, quello che abbiamo ottenuto è che la serie sia lunga e sofferta, ma che ci vedrà protagonisti, vincerne 3 in casa è impresa arduissima (ma per assurdo sarebbe semplicemente fare un pò meglio di Thunder e Suns).
Sarebbe meraviglioso, come sottolineato da MXT attaccare le loro insicurezze psicologiche portandosi in vantaggio.
Tante, troppe le incognite spostandosi in Massachussets, di solito fuori casa sono molto più Koby-dipendenti, Odom dovrebbe scomparire (ma avendolo fatto in casa, non ci stupiremmo del contrario), la panchina dovrebbe esser molto meno baldanzosa, vedremo...
La chiave alla fine è quella detta da Buffa ovvero chi più corre vince, perchè vuol dire che in difesa e a rimbalzo stia vincendo la battaglia e la speranza è che tra le mura amiche di situazioni dinamiche a nostro favore ce ne siano di più.
Proprio tra i vari tabù da sfatare c'è anche quello dei pronostici antropologici (il viaggio intercontinentale premia la squadra di casa) del Federico nostro che tende a non prenderci
Milleuno motivi e statistiche per cui non si sia ancora i favoriti e perchè tornare a Los Angeles sia la cosa più probabile (che gran motivatore della cippa coach Jackson)...
Però vorrei ricordare ai più che un paio di anni fa una squadra biancoverde contro una vomito-melenzana vinse 3 partite su 3 in casa e in una lo scarto fu polare.
Pronti a soffrire (che si potrà mai più di gara 2? Mi sa che si può, si può!)
GRAZIE ANGELO e LET'S GO CELTICS!
Cosa aggiungere allora...? Che faccio parte anch'io del clan degli ansiolitici...
Come i nostri C's.
Vi dirò, io ho molta paura perchè, stavolta, si affronta una "squadra" più forte di tutte le precedenti affrontate e che ha tutte le armi per batterci.
Oltre, ripeto, ad esser stata pensata, progettata e dimensionata per battere noi (probabilmente più i Cavs
Quel che mi fa ben sperare è che il TD Garden stasera e nei giorni a venire sarà una bolgia infernale.
Riuscissimo a far andare LA sotto 1-2 dopo questa notte sarebbe DAVVERO la prima volta in questi PO e, forse forse, inizierebbero a pensare che "questo gruppo di vecchietti, comprimari e un play sfacciato e talentuoso, guidato da un signore che sa di basket e di animi umani, può fare il miracolo".
Un grazie anche a tutti voi che vi sbattete per una passione di cui ci si avvantaggia tutti noi tifosi celtici. Grazie ancora.
Go Celtics. Beat LA.
The shooting numbers for the Lakers big men in the fourth quarter:
Gasol: 0/1 FG, 1 point.
Bynum: 1/1 FG, 2 points
Odom: 1/2 FG, 3 points
I M P R E S S I O N A N T E
Sono d'accordo che chi più corre più vince, ma qual è l’arma principale per correre di più? Ovviamente un maggior controllo dei tabelloni: in gara uno i Lakers hanno catturato il 34% dei rimbalzi disponibili sotto il canestro dei Celtics, mentre in gara 2 la percentuale è scesa al 24%: la battaglia principale si gioca lì sotto e se i Celtics riusciranno a limitare i loro “big men” sia a rimbalzo che nella percentuale di tiro (la coppia Gasol-Bynum sta “combinando un 25 su 40 che vale il 62,5% al tiro) le probabilità di vincere aumenteranno in modo esponenziale.
Stanotte temo molto Kobe però nello stesso tempo se i nostri riusciranno a limitarlo come fatto in gara 2 confido tantissimo che loro si sgonfieranno.
Ho visto la faccia di Bryant in gara 2 e non mi è sembrata la sua solita faccia da cannibale come a significare che sta giocando al massimo delle sue attuali possibilità e contro la nostra difesa più di questo non può dare.
Anche nei fischi contrari non ha protestato tantissimo come solitamente fa.
Spero di avere visto giusto perchè se così fosse significherebbe che loro più di così non possono dare mentre noi abbiamo ancora margini di miglioramento vedi Kevin Garnett e gara 2 di Paul Pierce senza considerare la carta difensiva Daniels proprio sul mamba.
Un appello a Perkins: continuare così con questo atteggiamento mentale perchè se arriva il tecnico la serie può cambiare.
In effetti sto pensando di acquistare direttamente la fabbrica...la spesa iniziale sarebbe notevole ma dovrei ammortizzarla comodamente.
Ieri Bulpett scriveva che i Celtics possono fare meglio di gara 2 e io sono daccordo. Sarà stata anche una vittoria "strana" sotto molti aspetti, forse non completamente convincente, ma secondo me dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno: possiamo battere i Lakers allo Staples senza Pierce e Garnett dominanti (e scusate se è poco).
Dice bene Fabio: il controllo dei tabelloni sarà il fattore decisivo.
Odom a parte, che è stato un fantasma per due partite, è davvero impressionante quanto poco i Lakers siano andati sotto canestro nel quarto decisivo: la loro coppia di lunghi stava dominando, e tutti i nostri erano a 4 falli già a metà del terzo quarto...e loro si sono incastrati da soli, soprattutto quando è uscito Kobe hanno un po' perso la bussola e il ritmo in attacco. In questo Artest mi sembra davvero deleterio in alcuni frangenti, manda fuori ritmo chiunque e non si capisce cosa voglia fare.
Per la gara di stanotte non mi lancio in pronostici o previsioni, le variabili come già detto sono troppe ed imprevedibili:
- Garnett e Pierce hanno giocato sotto tono? Vero, ma anche Odom è stato nullo e Kobe non potrà avere sempre problemi di falli...
- Ray da record e Rondo in tripla doppia? Vero, ma Bynum e Gasol vogliamo rivederli a quel livello in trasferta...
Controllo dei tabelloni (come se fosse facile!), facciamo più contropiede possibile, e limitiamo la loro panchina che nei confronti della nostra potrebbe subire un bel parziale.
LET'S GO CELTICS!
Risentendo ieri sera la telecronaca per la seconda volta, ho sentito chiaramente Tranquillo dire all'intervallo: "secondo me questo secondo tempo sarà fondamentale per sapere chi vincerà la serie" (probabilmente era ancora in estasi per i 5 secondi nel finale di primo tempo di Kobe...eheheh)
e Buffa ribattere: "lo penso anche io", per poi aggiungere più tardi "questa la considero la prima delle due gare pivotal della serie" (e penso che nella sua testa la seconda pivotal sia gara 5).
O forse, più semplicemente, ha ragione Kobe che ha dichiarato su gara 3: "It's the most important game. Game 1 was the most important, Game 2 was the most important, now it's Game 3," Bryant said. "It's just the next game, simple as that."
E come dargli torto?
I lakers fuori casa sono decisamente diversi e oltretutto non sono mai andati sotto in questi playoff e magari se in difficoltà vanno in panico.. Importantissimo sarà tenere Odom fuori dalla serie, ed in questo è stato fenomenale il capitano in gara 2.
Beat L.A.!!!
Nonostante l'ansia di "sottofondo"
Dai Celtics, dai!
Ma attenzione a darla per vinta, è vero che Kg e Pierce possono fare meglio allargando l'esiguo vantaggio, ma da loro Odom non è stato in campo e per un veterano, anche se psicologicamente debole, non è cosa solita.
Occorre mettere le pedine al posto giusto, mi accontento di 20 punti da Ray purchè ne facciano 15 Kg e Pierce in modo da dare più soluzioni in attacco e far in modo che gli avversari devono concentrarsi su molti uomini.
Come vedete non ho parlato della difesa poichè mi dà meno patemi, siamo sempre la squadra che costruisce da queste fondamenta e non vedo perchè non continuare, solo vediamo di pareggiare (almeno) i rimbalzi così da avere-dare le stesse possibilità e non soccombere nei 2. tiri.
Passiamo la prima in casa e poi (scaramanticamente) verrà il difficile, replicare.
Le certezze le avrai dopo stanotte che considero la gara cruciale della serie.
Su Buffa risponderei che se in squadra hai 3 futuri Hall of Famer e il 2° migliore play della lega poco dietro Steve Nash in linea di massima il titolo lo porti a casa.
Un Celtic non chiede altro.
LET'S GO CELTICS.
Non c'è altro da aggiungere, io almeno non ci riesco.
Controllo dei tabelloni, scarichi sugli esterni, raddoppi... quello che vi pare...
Io più semplicemente sono nella lista di quelli che hanno bisogno di ansiolitici... comincerei con del Lexotan, poi si vedrà.
Teniamo alto il PRIDE e portiamo a casa anche questa!
BEAT LA! BEAT LA! BEAT LA!
Ansiolitici? Cardiotonici? Fornitissimo. Il problema è che già soffrirei moltissimo se fossimo in finale con qualsiasi altra avversaria, con loro ogni volta il tutto è moltiplicato per 1000...
tranquillo... bagatta ha ripetuto più volte che i lakers hanno l'anello al dito. E Bagatta è molto più potente di Dan Peterson. Almeno il coach 3 volta su 10 ci prende.
Scherzi a parte... non pensarci ; )
chiudo così: secondo me non ha nessun senso mettersi a fare ragionamenti del tipo "abbiamo vinto con questo che ha fatto 8/11 da 3", loro hanno perso e Odom ha fatto 3 pt, Bryant non potrà avere sempre problemi di falli etc etc etc... ogni partita fa storia a sè... sarebbe come dire che se vinciamo 1 partita di 1 punto con TA che fa 20 pt, non possiamo vincere la prox perché TA non rifarà 20 pt... non ha senso... abbiamo vinto con Pierce da 30 e con Pierce da 10, ma abbiamo anche perso con Pierce da 30... e quindi? Rasheed ha fatto 21 in gara 5 con Orlando e abbimo perso di 20, ma abbiamo vinto quando ha fatto 5... ci sono talmente tanti fattori che incidono su una partita che non sono replicabili... ci sono delle tendenze, tutto qui...
a parer mio dobbiamo riuscire a limitare Gasol, e non è detto che non ci si riesca...
di una cosa sono certo, Pierce al garden ci sarà, anche in attacco! nelle prime 2 gare ha sbagliato i tiri, forse x nervosimo... la difesa di Artest gli dà un po' fastidio, ma sul primo passo lo batte sempre e non ha problemi a costruirsi un tiro contro di lui...
un grazie ad Angelo x l'emotività che ha trasmesso la sua preview!
E' finita ragazzi ... è stato bellissimo sognare, ma questo è un ostacolo impossibile da sormontare perchè il coach non azzecca un pronostico dal pleistocene !
Vangelo Luca!!! La maggior parte dei commenti verto proprio sull'analisi della partita precedente, e dei possibili giocatori protagonisti o che faranno flop.
La situazione per noi e' delicata visto che il gioco nasce dalla transizione ed i loro lunghi stanno dominando. Senza un Pierce all'altezza ed un KG cosi', l'attacco a meta' campo per noi e' un problema.
Dalla nostra, insisto, vede il carattere e la carica agonistica maggiore nel suo complesso, ed un gioco di squadra superiore.
Non cosa faranno loro in merito ad eventuali aggiustamenti su Ray e Rondo, ma a parte Bryant che non puo' dividersi, in quintetto non vedo chi possa tenerli. Senza contare che se spendono Kobe ad inseguire Ray o Rondo il rischio falli si ripresenta. Pochi hanno sottolineato come i suoi problemi non siano nati dai grigi ma dal tentativo di spendersi di piu' in difesa. La loro coperta e' corta e Fisher e' sicuramente il pezzo mancante difensivamente parlando; solo che e' difficile per loro stravolgere l'impostazione.
A proposito Bryant si conferma il solito uomo squadra amazzando pubblicamente Bynum per la scarsa prova difensiva. E' il solito discorso di come si vuole definire un campione!!!
Luca, ma ormai a questo punto ce lo devi dire: cosa è successo tra te e Pierce quando eri a Boston? Confessa!
no nulla! Giuro!
quello che penso è che dobbiamo cominciare ad avere più fiducia nei nostri... la tensione ci deve essere, sennò non saremmo tifosi... di là ci sono dei campioni, vero, e da noi no? pochi giorni fa Ray diceva di come Rivers anche alla fine della RS andasse in giro giocatore x giocatore a sussurrargli nell'orecchio questo: tu lo sai che vinceremo l'anello quest'anno...
una cosa ho notato a Boston: Pierce in Tv sembra essere più grosso di quello che è in realtà... dal vivo lo vedi che è tirato a lucido e in perfetta forma fisica
poi: nelle grandi serie non ha mai deluso, e in un modo o nell'altro ha sempre trovato il modo di contribuire alla causa... lo farà anche stavolta!
Non dirlo a me, che sono stato persino accusato di avere le fette di salame sugli occhi e di credere ciecamente a quello che diceva "papà Ainge"...
La fiducia non mi è mai mancata, però a volte è difficile passare dai panni di commentatore su IAAC a quelli di tifoso. Però, per ricordare John Wooden, "Non lasciare che ciò che non puoi fare influisca su ciò che puoi fare": il nervosismo è inutile nel momento in cui non puoi fare niente per cambiare la situazione, meglio essere freddi... vero Fabrizio? ;)
Citazione Rondo9:
Allora, sul tuo telecomando schiaccia il pulsante dei parametri regolazione schermo e passa da "16:9" a "normal".
Scherzi a parte, a me non interessa che segni 30 punti, basta che vinciamo. Ma allo stesso tempo so che se lui ne mette 30 le possibilità di vittoria aumentano in maniera esponenziale.
Ma io ero nervoso perchè tu eri calmo altrimenti se eri nervoso tu sarei stato calmo io...hi hi hi.
La mia non era una critica... era un modo un po' più “lucido“ di approcciare queste finali... anch'io durante la stagione ho avuto momenti di sfiducia quasi totale... anzi, diciamola tutta, con Miami ho cominciato a rivedere gente con le palle in campo... da lì si è accesa una fiammella, anche se volevo prima vedere i nostri giocare alla pari coi cavs in trasferta... il resto è storia...
ma dopo quello che abbiamo passato in stagione, che vuoi che sia una finale con i Lakers?
Sono superelettrizzato per stasera non vedo l'ora che si cominci!!!
Dvo stare un po calmo altrimenti non ci arrivo a stasera
Gara importante sotto tutti gli aspetti anche piu di gara2 .
Per il resto è stato detto già tutto sopra.
IO CI CREDO ,CI HO SEMPRE CREDUTO E CI CREDERO FINO ALLA FINE!!!!
GO BOSTON GO !!!
Forza, fuori tutto il nostro Pride e passiamo in vantaggio in questa "maledetta" serie.
eh ma ribadisco Bagatta qualche giorno fa ha detto Lakers sicuri. E Bagatta ha una percentuale ancora più bassa di Dan (che 2/3 volte all'anno ci prende).
Ma Pinocchio non veniva da Collodi, in Toscana?
Si vede che siamo parenti alla lunga...
Stupidaggini non me ne vengono in mente per cui nei 15' quotidiani dedicati ai Celtics faccio un bridge con un po' di lavoro e leggo:
Boston's series-tying win over Los Angeles on Sunday night earned the highest preliminary rating for Game 2 of an NBA Finals since 2004.
Boston's 103-94 victory Sunday night on ABC drew a 10.9 overnight rating.
It represents a 10 percent increase from last year's Game 2 between the Magic and Lakers
Ne deduco che i tifosi delle squadre sperano nelle vittorie della propria compagine viceversa qualcun altro fa direttamente il tifo per gara 7!
Voglio la vittoria e non conosco niente altro di diverso.
Moggi-Giraudo-Bettega?
ha firmato un triennale coi Bulls.
E' vero ?
sì...
Vabbè,ho capito: dopo il pronostico del Coach ci voleva solo questa! Prima di tornare a casa vado a comprare una stecca di sigarette...
p.s.: sono un tipo normalmente tranquillo,abbastanza calmo: ma che ansia 'sti play off!!!!Non vedo l'ora di trascorrere un'altra notte insonne!
Quindi ogni notte in cui i nostri scendevano in campo era un tormento e una sequela di imprecazioni!
Ma visti i risultati godo alla grande e cmq volevo aggiungere solo che: mi siete mancati amici celtici!
BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA BEAT LA
Un...Welcome to the Jungle to the FAKERS...!!
LET'S GO CELTICS!
Credo anche sia difficile portarne tre su tre a casa; se dovessi sperare in un andamento della serie (è una speranza, non un pronostico... non voglio responsabilità), spererei in due W nelle tre casalinghe, gara 6 Lakers a valanga e gara 7 in stile 1969, peraltro ultima gara7 da noi giocata in quel della california, credo. Vi siete toccati? bene.
Stasera la vedo dura, loro avranno il sangue agli occhi, ma troppo sangue alla fine accieca!
Come sempre vi penserò nel mentre dell'incontro: l'unione fa l'Ubuntu!
Forsa ragassi!!!
HOndo
beh...ora che mi ci fai pensare
Nel caso la previsione si avverasse il mio funerale si svolgerà il 19 Giugno alle 16 nella chiesa di San Niccolò a Novi Ligure.
Non fiori ma opere di bene.
Per il resto anche io firmerei per 2 vittorie casalinghe su 3 (gradite la prima e la seconda)
Sono 'daccordo con chi diceva che mettersi a ragionare in termini "quello giocherà meglio ma quello giocherà peggio e quall'altro così così" serva a poco, mi sembra la più classica delle serie in cui il valore non si limita ad una semplice somma di fattori, ma dove ci sono degli aspetti difficilmente quantificabili che possono essere quelli che fanno la differenza.
Io continuo a credre che in questa serie i Celtics vista l'evidente difficoltà dei nostri lunghi, per vincere una partita hanno bisogno almeno di farpari ai rimbalzi. E vediamo pure i Lakers da trasferta.
PS KG e Pierce stanotte tocca a voi, il Garden è la vostra cattedrale e il parquet l'altare da cui predicare
dai,dobbiamo farli cacare sotto.
mi aspetto molto da Tony Allen e spero di vedere un KG più deciso sullo spagnolo.
no ragazzi... stante così le cose non potete firmare x 2 W casalinghe...
nemmeno io.
con questo atteggiamento rischi di perderne più di una in casa.
Bisogna vincerle tutte e chiudere la serie subito.
La mentalità dev'essere questa.
Il capitano ha detto che non vuol tornare a L.A.,speriamo di vedere i fatti.
Dai Angelo, c'è di peggio rispetto a quella gara 7... potrebbero andare ai supplementari... magari 4 o 5... "tutti fuori per falli tranne Larry e me, rimaniamo noi due, soli, a giocarci il titolo uno contro uno..."...che bella intervista quella...
Sì, ho citato un laker, il 32, ma ogni tanto il nemico va esaltato, per aumentare la grandezza delle proprie imprese... Giulio Cesare insegna...
Perchè questa volta dovrebbe essere diverso?
Abbiamo un prodigio che vomita magie come una slot machine gravida in quel di Vegas.
Abbiamo un cacciabombardiere che trova nel perimetro il suo campo di battaglia.
Abbiamo un cuore e un'anima.
Abbiamo sconfitto il prescelto e la mistica di una nazione intera, abbiamo domato la bestia con un umile centro che ha un buon rapporto qualità/prezzo manco fosse un 3x2 dell'Slunga.
Loro hanno i campioni, ce li abbiamo anche noi.
Noi siamo in missione, quelli possono dire la stessa cosa?
LET'S GO CELTICS
Da
Non mi interessa il domani.
Dobbiamo pensare solo ad 1 partita per volta. Ora c'è solo gara3.
Del resto poco importa.
Stamattina di colpo linea tel e internet guasta. Oscurantismo. Niente connessione. Fino a giovedì mattina, nulla. Poi i tecnici. Forse. Chissà. Magari. Disperazione. Per il lavoro, per le relazioni e per le finals. In serata, invece, la sorpresa: tutto torna pieno regime. Potere celtico, penso, credo, confido.
Ed allora tutto quello che restava da dire è già detto. I pensieri sono radici che affondano nella tensione e nell'apprensione. Tutto eccheggia complesso. I timori striscinano e invadono. Eppure, in tale coltre di offuscamenti e sfumature, il sogno appare e scompare, parla e sussurra.
Il silenzio nella Jungla è solo un'illusione di chi la teme. Non possiamo temerla. Il suo respiro è il nostro. All'unisono. Si soffre. Si combatte. Si crede. Si agisce.
Temerari oltre le vette del non concesso, ci siamo incamminati. Logori, dileggiati, sporchi e con mille battaglie alle spalle. Eppure ci siamo ancora. Passo dopo passo. Perché la purezza di un guerriero celtico non conosce tempo, ma solo la voce del suo coraggio e del suo orgoglio.
We're here for the eighteenth dream
concordo... contesto il FIRMEREI...
nooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quello è una macchina porta-sfiga..sto entrando in depressione!!!! :(
Ricordiamoci che dava vincenti, nell'ordine: Denver su Utah, Dallas su S.A., Miami su noi, Milwaukee su Atlanta; S.A. su Phoenix, Cleveland su noi; Orlando su noi...per non parlare dei poveri Raptors...a un mese dalla fine della RS insisteva che Toronto era già ai P.O. e perdeva per avere un buon quoziente al draft...mentre i dinosauri canadesi si facevano un mazzo tanto per portare a casa qualche partita sperando nei bulls perdenti...
anche per me è così...ho rischiato l'infarto sia in gara-1 che in gara-2 con orlando....ero con un piede nella fossa a 5 minuti dal termine di gara-2 di domenica...e poi coi lakers è sempre così...soprattutto perché abbiamo 2 anelli di distacco e non mi va che si riducano a 1...anche se personalmente me ne sento un po' di più, visto che noi siamo stati SEMPRE noi..loro prima stavano a minneapolis (dove c'erano effettivamente dei laghi, a l.a. nn mi risulta la presenza di laghi)...
la mia nn vuole essere una critica, ma spetta a lui orchestrare il tutto...Rondo e Allen non faranno ancora i fuochi d'artificio di domenica...Sheed ha cmq problemi alla schiena...se non si svegliano lui e KG rischiamo di non tornarci veramente a Los Angeles, ma per un altro motivo (grattatevi pure)...anche se io sinceramente mi sto convincendo che stasera assisteremo alla grande rivalsa dei 2...e anche a una buona prova di Tony su Bryant...
Siamo all'ultimo quarto sotto di 6 e con Ray Allen da zero assoluto e Paul Pierce poco meglio è a dir poco un miracolo.
Non so cosa accadrà nell'ultimo quarto però loro hanno un Bryant mentalmente mostruoso nonostante l'ottima difesa su di lui di Tony e negli ultimi minuti anche di Ray.
KG presente, serve un ultimo quarto di Pierce alla sua maniera e magari che Ray si sblocchi al tiro.
Per come sta andando continuo a ritenerla la gara decisiva.
LET'S GO CELTICS:
Oggi senza Ray non la si può vincere...Ray se ci sei batti un colpo!!!
Help Please!!!
Impareggiabile Leo. Ad ogni ore del giorno e della notte.
Non so se è l'emozione e il momento da tifoso però l'arbitraggio è davvero scandaloso o quantomeno per niente casalingo.
A me Alberto più che gli arbitri il problema mi sembra che a rimbalzo ci mangiano in testa ogni volta, sono ad 11 offensivi e ne hanno presi un paio nelle ultime azioni che rischiano di costarci la gara. E i nostri lunghi dalla lunetta sbagliano decisamente troppo.
E' vero Leonardo è vero. Forse era il caso che Doc rimetteva Perkins nonostante la grande prova di Davis adesso mi sembra tardi.
Comunque rimbalzi offensivi o no puoi bucare una partita almeno parzialmente come ha fatto Pierce ma non puoi fare 0-12 al tiro se ti chiami Ray Allen, da un tiratore come lui non è accettabile anche perchè ha avuto tanti tiri con spazio.
Se magari Pierce smettesse di dire "chiudiamo in casa" per poi giocare partite infelici, sarei più contento.
pessimo attacco.
tenere i lakers sotto i 90pt è buona cosa.
ma tirare cosi male proprio non me lo aspettavo,Ray e Pierce completamente assenti,come fai a vincere?
A sto punto speriamo in una grande reazione in G4.
Arbitraggio ancora scadente, e forse stavolta i più danneggiati siamo noi.
Noi siamo sempre mancati nei momenti chiave, non a caso ci sono mancati i giocatori chiave (Kg a parte) che in quei momenti sono chiamati a fare la differenza. Peccato era cruciale, con un pò più di Ray e PP questa era fattibile. Serie che resta comunque molto strana. Per di più anche loro hanno avuto meno da chi aveva fatto la differenza finora (Gasol e Baynum), in compenso come prevedibile ecco un Odom infallibile dopo le prime due gare da spettore, il decisivo Fisher e Kobe.
Ancora una volta grande impatto della nostra panchina. A loro, più che ai titolari, il merito di averci tenuto in partita e fatto sperare. Forse qualche minuto in più a Nate ci stava. Ma sono quisquiglie. Possibilità di vincerla c'erano, non abbiamo saputo cogliere i momenti propizi. Quindi L meritata e da mettersi subito alle spalle, guardarsi nel profondo, raccogliere fiducia e ripartire. Subito. Non c'è tempo per i rimpianti.
We're here for the eighteenth dream
son d'accordo con Sam... noi ci siamo infilati in un buco profondo nel primo tempo, però ragazzi io non parlo mai degli arbitri, ma oggi sono stati scandalosi... quando eravamo tornati sotto con tutta l'inerzia a favore hanno fischiato 3/4 cose assurde... il fallo di Sheed su Gasol è una barzelletta, e lo sfondo di Artest su Rondo? più una marea di falli fischiati lontano dalla palla, quello di Pierce compreso... e il blocco di Bynum sul tiro da 3 di Kobe? peccato x Ray, sarebbero bastate un paio di triple... ha finito 0/13 dal campo e così è quasi impossibile vincere... purtroppo abbiamo cominciato a difendere sul -17 e mi chiedo perché, perché... Pierce ancora sottotono, nonostante 3 triple importanti... mi chiedo come faccia a caricarsi di falli così, giocando contro Artest, boh...
Ma Pierce deve svegliarsi,specialmente dopo che fa certi proclami.
Non ha da difendere nessuno,perchè Artest in attacco vale quasi niente,per cui dovrebbe concentrarsi sull'attacco.
Artest è un bel difensore,ma Pierce si sta limitando da solo.
Artest fa un gran lavoro nel non fargli ricevere la palla, ma se riceve non ha grossi problemi a batterlo... poi sta sbagliando i tiri e questo è un vero peccato...
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