Game #24 Boston Vs Charlotte
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Grazie di esistere, CAPITANO!
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Recap
Netta vittoria dei Lakers nella prima gara della serie finale. I Gialloviola sin dai primi minuti dominano il pitturato, sovrastando a rimbalzo i biancoverdi. Maiuscola prova di Pau Gasol che vince nettamente il confronto con un Kevin Garnett a tratti irriconoscibile. Per i Celtics Paul Pierce e Rajon Rondo i migliori. Problemi di falli per entrambe le squadre sin da primo quarto, dopo un inizio da toni forti con una rissa sfiorata in seguito ad un fallo di Artest su Pierce dopo soli 30 secondi di gioco, che ha costretto gli arbitri ad un metodo molto fiscale.
Gara 1 è stata gara di nervi, le squadre contratte e tese, ritmo singhiozzato anche per un metro arbitrale che diventa subito fiscale per controllare una partita che dopo un accenno di rissa tra Artest e Pierce dopo 30 secondi e doppio tecnico conseguente rischiava di sfuggirgli di mano.Ma come accaduto spesso basta leggere i primi 5 minuti di una gara per capire se i Celtics saranno la Squadra e se riusciranno con spirito di gruppo e sacrificio a colmare altre eventuali lacune. Andiamo subito sotto atleticamente, e quando capita, di solito, non siamo capaci di reagire, e inoltre abbiamo scelto la frontline sbagliata da esaltare.
Bryant è in gran spolvero e dimostra che questo anello lo si dovrà strappare dalle sue dita, ma se, come dirà poi il Doc, non si riesce a tenere le penetrazioni degli esterni, anche se si chiamino Vujacic (uno di quelli entrati prematuramente per problemi di falli di Fisher) è dura poi avere posizione a rimbalzo e contenere la valanga gialloviola.KG purtroppo pare spaesato e in una di quelle serate in cui non riesca ad accettare il fatto non sia più quello di una volta, chiedendo a sè stesso presunzioni che non può più permettersi, difatti il 24 giallo-viola non è solo, Pau Gasol dimostra di poter dominare a rimbalzo (gli offensivi saranno 8 a fine gara), tante seconda opportunità per i gialloviola che faranno 16-0 a fine gara. Ma per tutto il primo quarto i ragazzi rimangono a contatto con un Pierce inspirato e con una certa voglia di non darla via, anche se in difesa si soffre troppo, la tensione abbassa il livello d'intensità da quel punto di vista una delle gare più soft dei PlayOffs, tutto a vantaggio dei tecnici Lakers, che a questo ritmo anche in difesa sanno cosa fare.Anzi a un certo punto se non si concedessero così tanti liberi Los Angelese parrebbe anche in difficoltà a mettere punti a referto.Gasol sotto canestro dimostra che il suo tocco è da sarto i nostri hanno disattenzioni in adatte a ogni contesto, figuriamoci una finale NBA a fine quarto, si perde un pò contatto, con un Finley costretto a entrare forzatametne in campo per i problemi dei 2 Allen, e non supportato in difesa dai compagni dove, come prevedibile, avversari più agili e minuti gli scappano via. Alla seconda frazione in campo c'è Sheed che inanella 5 punti, stoppa Gasol e alza il livello della nostra qualità difensiva anche se ancora non si riesaca a produrre transizione rapida dalla difesa. Abbiamo fiducia però è una di quelle gare in cui sembra anche in 3 secoli non si riuscirà a riprenderli mai, manca lo slancio della squadra feroce e azzannatrice. Ma equilibrio formale del punteggio resta, i Lakers, difendono alla grande, ma anche noi non riusciamo ad obbligargli a così grande scelte, circolazione inceppata e poco coinvolgimento di un Pierce che pareva in palla. Il 16 in gialloviola fa vedere cosa voglia dire essere un lungo di scuola europea, e siccome il livello di testosterone è quello che è in difesa fa la voce grossa.Boston sembra lontana dallo spirito del togheter tanto ammirato, le castroneria di fine quarte diventano pesanti e finisce che sia il quintetto delle riserve L.A., con per finire 5 punti di Artest consecutivi a fare il parziale, Rondo e la sua magia a fil di sirena ci strappano un piccolo poco significativo sorriso.In difesa a volte si sceglie proprio dove far andare il penetratore, peccato che non sia mai dove sia previsto l'aiuto, segno di disunione, che se l'esterno non ce la faccia a tenere, siano solo fatti suoi.Inizia il secondo tempo e Rondo sebbene sia positivo non sembra lucido come ci aveva abituato e le sue statistiche sono menzognere rispetto a quanto non riesca a far davvero la differenza, in attacco poi quei post bassi forzati contro Fisher non ci danno mai qualcosa di buono, ancora una volta la cosa pare isolata e senza un movimento di squadra atto a supportarla.Sugli esterni, con gli Allen in problemi di falli, si può lamentarsi ma inutile sviare lo sguardo dal fatto i risultati provenienti dal pitturato siano davvero insufficienti, Perkins fa troppo poco e in difesa è elementare ma non incide, Bynum lo mette in forte difficoltà, pare intimidito, il nostro 43, per paura di prendersi il tecnico di troppo, quello della squalifica.In questo quarto i Lakers iniziano la fuga, ci mangiano in testa a rimbalzo e sfruttano la perdita di fiducia offensiva dei nostri ragazzi per 3/4 contropiedi che scavano il parziale, vince chi incida di più in difesa, e per conseguenza, come dice Buffa, la squadra che tra le 2 possa correre di più ed evitare la forza a difesa schierata degli avversari.A fine quarto saranno venti i punti di scarto, con un Wallace rientrato che stavolta di sè farà vedere il lato nervoso e impertinente.Un pò d'orgoglio e tanto Pierce e in 3 minuti Boston fa 8 a 1, ma pare chiaro siano stati loro a mollare, le difficoltà persistono e la gara si decide con quella manciata di giocate d'intensità che premiano tutte dei più presenti Lakers, in cui Artest giustidfica altamente il suo contratto.
Poco gioco, poca difesa, poca intensità, scarsa intelligenza nel cadere nei problemi di falli che il metro arbitrale "suggeriva". Il capitano non si è acceso, quando doveva, sembrando sempre un pò fuori dal flusso della gara, come capita quando gestista pochi possessi. T. Allen un fattore difensivamente, quando è stato in campo, ma contro la difesa dei Lakers in attacco è più complesso del solito gestire la sua "esuberanza" caotica. Garnett negativo e triste (2 canestri consecutivi sbagliati da un passo!!!).Anche Rondo è parso schiacciato tra il fare il compitino, il doversi prendere il jumper sempre concessogli e qualche forzatura troppo fuori contesto.La panchina, in generale non porta l’aiuto che era stato fondamentale nelle serie precedenti. anche perchè forse i problemi di falli e i continui cambi sia per sostituire chi ne era gravato sia per "sfruttare" le defaillance avversarie portano a non far guadagnare ritmo ai nostri panchinari.Per Phil Jackson è la 48esima vittoria in una gara 1, fino ad oggi siamo 47-0, altro dato emozionalmente a nostro favore con tanti, troppi, a credere sia già tutto bello che andato.Che Celtics vedremo in gara 2, la salita pare più ardua di quanto atteso, ma sono troppi che già scrivono il de profundis di questa compagine, Celtic Pride, orgoglio e voglia, i ragazzi ne hanno da vendere, vedremo...

A piu tardi per il Recap
Preview (A cura si Samuele Parolin)
One more time. Ancora una volta Celtics vs. Lakers. È inutile negarlo: questa è la finale più ambita, più attraente, più mediatica, più desiderata ma anche temuta da entrambe le squadre e relative tifoserie. È la sfida tra l’Est e l’Ovest e tra due città troppo diverse dal punta di vista culturale, sociale, storico, economico e, perchè no, ambientale e climatico per non generare e rinvigorire un sano e sempre attuale “odio sportivo”. L’ennesima ripetizione dello scontro tra le due più forti franchigie nella storia del basket ha come teatro di guerra lo Staples Center di Los Angeles, dove i primi due atti del “Rivalry that never dies” si succederanno in un paio di giorni.
Tra preview storiche e tecniche di illustri colleghi redazionali, ed esaustivi commenti, analisi ed opinioni dei numerosissimi utenti di “I am a Celtic” sembrerebbe ci fosse ben poco da aggiungere su questa meravigliosa sfida; proverò quindi a “contestualizzarla” il più possibile e rimanere “ancorato” al presente (cosa alquanto difficile parlando di queste due squadre) per fornire ulteriori spunti di discussione essenzialmente focalizzati su gara 1 di questa serie.
Tutti conosciamo alla perfezione il diverso cammino che Celtics e Lakers hanno percorso per arrivare fino a qui: se sulla sponda californiana la partecipazione alle finali 2010 era cosa data per scontata fin quasi dall’inizio della regular season, dalle parti della Beantown si ha la sensazione opposta, quella di una squadra che dopo 6 mesi di stagione regolare all’insegna del risparmio e del “gestirsi” in modo più o meno “consapevole” (nonostante una partenza al fulmicotone ed un periodo post-natalizio piuttosto deludente, condito da “tonfi” alquanto pesanti), ha saputo ricompattarsi durante i playoffs e, sotto la magistrale guida di coach Doc Rivers, mietere vittime illustri e ben più accreditate per raggiungere le Finali assolute per il titolo NBA del 2010.
Non è ancora dato sapere se questo diverso percorso avrà un impatto speciale sul modo in cui le due squadre affronteranno il tip-off iniziale nella prima contesa in scena a Los Angeles.
Si è parlato spessissimo in questi giorni del fattore campo e della “famosa formula” prevista per le finali, una variabile che apre scenari ed interpretazioni diverse su come le due compagini dovrebbero affrontare la serie fin dall’inizio; ma, in fondo, se ci pensiamo bene, le cose non saranno poi così diverse dal solito: entrambe cercheranno di far loro la prima partita in tutti i modi possibili. L.A. perchè crede che vincere le due prime sfide casalinghe rappresenterebbe una seria ipoteca sul possibile successo finale, e Boston perchè si rende conto che senza un’affermazione esterna si complicherebbe assai la scalata alla cima della lega...
Forse però per i Celtics il “sense of urgency” è più forte, proprio per le ragioni sopra esposte e perchè “l’orologio biologico” dei Big Three ha le lancette che si muovono inesorabilmente in modo troppo veloce, per cui è lecito aspettarsi una squadra motivatissima e concentrata fin dal primo minuto di gara 1. Non credo che i Lakers scenderanno in campo con un approccio mentale del tipo “tanto una a Boston la si vince” in quanto il rischio di rilassarsi troppo e venir sorpresi sarebbe probabile quanto il suo contrario, e cioè che essendo rilassati e sentendosi “forti” del fattore campo a favore, possano giocare in scioltezza portando a casa una comoda vittoria (ipotesi che vogliamo scongiurare in tutti i modi!).
Gara cruciale dunque, di quelle da vivere e sentire nella testa, nel corpo e nell’anima. Una prima partita il cui esito sarà anche e soprattutto indissolubilmente legato alle possibili soluzioni tattiche ed agli eventuali aggiustamenti che le rispettive panchine utilizzeranno per creare vantaggi tecnici (e psicologici) e correggere potenziali “mis-match”.
Uno dei punti più dibattutti in questi giorni verte sulla marcatura di Rajon Rondo: sarà il nostro piccolo grande gioiellino trattato come una stella ormai ampiamente riconosciuta ed affermata? O sarà piuttosto sfidata e “provocata” psicologicamente come avvenne, con esiti peraltro discutibili, due estati fa? Insomma, Fisher o Bryant? Od entrambi, alternandosi? Ed a che “distanza”? Quella di “battesimo” o quella che si riserva ad un All Star che sa fare bene quasi tutto, avendo pure migliorato considerevolmente il pur sempre migliorabile “jumper”?
Senza dubbio quella della marcatura su Rondo è una delle variabili che potrebbe influenzare l’intera serie e che potrebbe aprire particolari scenari favorevoli anche e soprattutto a Paul Pierce e Ray Allen che dovranno sapersi trovare pronti sugli eventuali “penetra e scarica” del nostro folletto con il numero 9.
Pierce ed Allen, appunto. Inutile dire quanto sia necessario che entrambe le nostre principali “bocche da fuoco” siano ben cariche ed oliate; per il Capitano si profila una sfida piuttosto complicata con un “dirimpettaio” di quelli indigesti assai, quel Ron Artest che, nonostante abbia lasciato un segno indelebile con un improbabilissimo “buzzer beater” in gara 5 contro i Suns, in questa prima sfida e nel resto della serie si concentrerà soprattutto su ciò che meglio gli riesce, e cioè difendere, infastidire, provocare verbalmente e “fisicamente” il nostro giocatore-franchigia. The Truth sarà sottoposto ad un esame che due anni fa non dovette affrontare e sarà chiamato ad estrarre il meglio del suo repertorio offensivo. Dall’altra parte del campo invece possiamo ancora aspettarci parecchi minuti del Capitano su Kobe Bryant; i risultati furono molto positivi nel 2008 ed anche se questa volta non ci sarà James Posey a rilevarne il testimone, crediamo ancora e sempre di più in un Tony Allen molto positivo per tutti i playoffs attuali.
Ray Allen è quello chiamato a “beneficiarsi” di una possibile marcatura di Kobe su Rondo, perchè in questo caso vorrebbe dire che in determinati frangenti potrebbe ritrovarsi ad essere letteralmente “inseguito” da Derek Fisher in giro per il campo, tra un’uscita dal blocco e l’altra, con la possibilità di fare molto male dal perimetro. Tutt’altra valutazione andrebbe invece fatta nel caso in cui a “ringhiare” sul nostro “He Got Game” fosse “sguinzagliato” Ron Artest, situazione nella quale dovrebbe essere Pierce a godere di una certa libertà.
Insomma, muovendo e rimuovendo le pedine, si ha la sensazione che è nel “pacchetto esterni” dove i Celtics dovranno cercare di trovare quel vantaggio tecnico-tattico che una configurazione Pierce-Ray Allen-Rondo vs. Bryant-Artest-Fisher dovrebbe poter offrire, nonostante sull’altra metà campo il Kobe formato MVP e le pur sempre pericolose quanto altalenanti doti balistiche di Ron Ron e del veterano capitano non ti lascino mai dormire sonni tranquilli.
Alla luce di quanto possano offrire i Lakers dalla loro “second unit” si evince che nè Farmar, nè Shannon Brown nè il sempre meno utilizzato Vujacic dovrebbero avere la personalità, il talento necessario e la fiducia del loro coach per ergersi ad eroi improbabili di una serie finale della NBA, anche se in una singola partita sono tutti da tenere d’occhio per cui sarà tassativo non calare di concentrazione sul fronte bianco-verde.
Trasferendoci ora sotto i tabelloni abbiamo forse la sensazione che quel piccolo punto a nostro favore sopra descritto possa venire in parte controbilanciato da una teorica superiorità dei lacustri nel “Front-court”: Gasol e Bynum hanno nei centimetri e nella “verticalità” oltre che nell’abilità offensiva quelle armi che sembrano poter infastidire assai i nostri Perkins e Garnett che dovranno rispondere con tutto il possibile “bagaglio intimidatorio” a loro disposizione. Al Catalano dobbiamo riconoscere un progressivo quanto costante miglioramento sotto tutti gli aspetti del gioco: dalla difesa, troppe volte definita “morbida” o non adeguata ad un giocatore della sua statura, alla convinzione in sè stesso corroborata da un titolo NBA in bacheca, al variegato arsenale offensivo che porta in dotazione. Più “malleabile” il sempre incerto ed acciaccato Bynum, frequentemente assente non solo per cause di forza maggiore (infortuni), ma anche per scelte tecniche che il perennemente insoddisfatto coach Jackson gli ha sovente fatto scontare. Infine, solo molto marginali o nulli sono i ruoli reservati a Powell e Walton.
Il nostro KG è chiamato a “mixare” la sua prestazione difensiva nella serie contro Orlando a quella offensiva della serie contro i Cavs perchè i Celtics avranno bisogno di lui ad entrambi gli estremi del campo: furioso in difesa e possibilmente letale con il suo jumper in attacco. A Perkins possiamo anche concedere una limitata partecipazione offensiva, prerogativa di quasi tutti i suoi playoffs fino ad ora, a patto che elimini quegli inutili falli sui blocchi in attacco (magari con l’aiuto di arbitraggi meno “prevenuti) che poi pesano come macigni sull’economia della nostra difesa, in quanto riducono il numero di falli “spendibili” nel nostro pitturato. C’è bisogno di un Perk concentrato, “focused” e “taciturno” come non mai per evitare falli tecnici che avrebbero conseguenze pesantissime data la “mannaia” della squalifica incombente.
Ad “ingarbugliare” assai le cose ecco apparire quel Lamar Odom che tanto decisivo nel bene e nel male può essere per la sua squadra. Doveroso riconoscere le molteplici skills di un giocatore che all’occorrenza è capace di ricoprire quasi tutte e cinque le posizioni in campo, creando sgradevoli emicranie per giocatori e coaching staff avversari; il suo limite è stata spesso la “testa” e, come constatato direttamente 2 anni fa, risulta difficile pretendere dal numero 7 gialloviola una presenza mentale costante “sulla partita”, dall’inizio alla fine. Ai nostri ragazzi il compito di arginare pregi ed accentuare difetti di un giocatore che sembra veramente essere capace di tutto, in positivo ed in negativo.
La polivalenza fornita da Odom verrà contrastata dall’altrettanto atipica ed eclettica “front-line di riserva” a disposizione di Doc Rivers: Glen Davis e Rasheed Wallace sono chiamati a fornire quelle “fiammate” impreviste che potrebbero decidere le sorti dell’incontro, se messe in atto nei momenti appropriati; l’intensità difensiva ed i “balletti” offensivi di Big Baby dovranno provare a creare i giusti grattacapi ai dirimpettai gialloviola, a costo di rimediare qualche stoppata di troppo...mentre un Sheed formato “Manuale della Difesa” dovrà mettere in campo tutta l’intelligenza cestistica che solo un caratterino alquanto complicato troppo spesso ha il potere di offuscare. Una “lucida” gestione dei falli (discorso valido per tutti i nostri) e l’utilizzo della “tripla” come arma dai potenziali effetti devastatori, se usata con criterio, dovrebbero fare del “giocatore che non venne a Boston per giocare la regualar season” un fattore decisivo per far pendere l’esito della partita dalla parte degli ospiti.
Sul “fondo-panchina” poco da approfondire se non che il recente “exploit” del piccolo-grande Nate Robinson potrebbe, in determinati frangenti, fornire un’arma offensiva “destabilizzante” alla quale coach Doc Rivers farà certamente ricorso in caso di necessità. Starà al nostro “KryptoNate” dimostrare ancora di saper attendere il momento e di farsi trovare pronto, tra una “sventolata” di asciugamano e l’altra.
Più difficile anche se non teoricamente assurdo il potenziale utilizzo di Marquis Daniels (condizioni fisiche permettendo) per minuti d’intensità difensiva su un Kobe Bryant che appare in un ottimo stato di forma; anzi, crediamo che fu una delle ragioni per cui fu inizialmente messo sotto contratto dai Celtics, salvo poi constatare che per motivi non ancora chiarissimi abbia perso credito nei confronti del coaching staff bostoniano.
È la prima battaglia. Restiamo uniti. Crediamoci. Insieme. LET’S GO CELTICS!





Commenti
Sono stati playoffs "strani", finora.Tanto strani che ci starebbe ancora un'impresa.
Sarà fondamentale portarne a casa 1 allo Staples, tanto vale provarci subito.
PS; Domani è il mio compleanno, gradirei un bel regalo dai ragazzi.
anche se la chiave è Together Together Together
Grandissima preview del Sam.
Scaramanzia a parte, ritengo il nostro gruppo esperto, motivato e furbo a sufficienza per non badarci troppo, abbiamo una bella possibilità per dare un segnale subito e insegnare in California cosa significhi la difesa della eastern conference, altro che i Phoenix Suns a zonetta!
Let's go Celtics!
E di nuovo loro. Contro di noi. Per l'ennesima volta. Quasi come se gli uni non potessero esistere, senza gli altri. "The rivalry". Period.
Sono più vecchio di 2 anni, ma questo non mi rende nè più freddo, nè più calmo, nè più saggio quando si parla di Boston Celtics. E' una mistica che mi coinvolge, è qualcosa che mi entra nella pelle, è la storia del basket che mi ha preso e trascinato con sè. E' il pride.
Non ce la faccio a stare calmo, a ragionare sulla tattica, a capire i missmatch, a pensare ai raddoppi e alle zone. So solo che adesso, anche se sono sfavorito, non voglio perdere. Non voglio perdere. Ma è scontato, anche il Doc e la squadra non vogliono perdere.
CELTIC NATION, in alto i cuori. C'è da dare una mano a questi ragazzi, per fargli scrivere ancora un capitolo di storia. C'è bisogno di tutti. Ce la possiamo fare, ma solo tutti assieme. TOGETHER. TOGETHER. TOGETHER.
www.youtube.com/watch?v=TvRb2p0mBGk
SOTTOLINEO OGNI PAROLA, non vedo l'ora di sentire e vedere i primi attimi e la mia paura se ne andrà solo quando non li vedrò sciolti giocare insieme e consapevoli che devono proseguire con quell'intensità ed energia che ormai so riconoscere...
Fino a che non trovano il ritmo e la consapevolezza non potrò mai rilassarmi perchè la mia mistica impone a me e i miei fratelli celtici di connettersi all'albero della conoscenza e trovare il bandolo per vincere la serie in casa dei maledetti FAKERS. Non si può perdere, non si deve perdere, MI RIFIUTO DI PERDERE.
CELTICS PRIDE
http://www.youtube.com/watch?v=DpxtiQZi ... eature=sub
http://www.youtube.com/watch?v=hYe2kENw ... eature=sub
Io sono parecchio fiducioso. A differenza di quanto dicono in molti, Kobe è un gradino sotto al livello del 2008 (dove in ogni caso ha giocato una delle serie peggiori in carriera). Io non mi faccio assolutamente ingannare dalle cifre pompate da due serie al limite del ridicolo. Questa è uno scontro vero. La Pre Season è terminata.
Sono convinto che Fisher (battezzato da chiunque coi Suns e distrutto da Westrbrook) seguirà Ray (mettendegli sempre le mani addosso) e KB si occuperà di Rondo. Mi piacerebbe vedere un Bynum al 100% e da almeno 30 minuti in campo, significherebbe difesa inesistente (se quello è un intimidatore io sono David "Papi" Ortiz) e minutaggio ridotto per Odom, che è dal mio punto di vista l'ago della bilancia.
Sui nostri ho ben poco da dire. Se siamo sani, io non temo nessuno. Voglio vincere entrambe quelle a L.A e festeggiare con i nostri tifosi.
Sta tornando il mal di stomaco da "grande evento"....Scrivendo queste 4 righe mi sembra di aver fatto una maratona....
BEAT L.A!
Sulla carta, stagione alla mano ed analizzando i possibili confronti, sono forse favoriti loro.
Ma i Celtics hanno quel carisma.. quel pride che in questi casi può ribaltare i pronostici.
Non a caso, anche nel passato, siamo usciti vincitori spesso e volentieri, anche in annate nelle quali in mismatich era ancora più evidente.
Io sono molto fiducioso e per me la chiave è sempre KG: a parte il contributo in attacco e difesa che può darci, è il vero motivatore della squadra. Voglio vedere quegli occhi assatanati di 2 anni fa... fossi in Gasol girerei al largo!!!!
Stanotte sarò in volo, per cui la partita me la perdo: domattina voglio avere dal mio cellulare una prima buona notizia della giornata....
Forza Celtics
Aciaccati. Accompagnati da sguardi e parole sfiduciate e disilluse alle soglie del non ritorno, della fine del viaggio, del "già stato che non potrà più essere". Dileggio e compatimento e frasi di addio. Come se "The End" del buon Jim stesse girando da troppi mesi per non essere credibile, per non costituire l'unica via possibile.
Ma l'orgoglio spinge l'uomo ad esplorare il lato invisibile della sua grandezza. La leggenda sussurra parole che riaccendono l'anima dello sguardo. Il sogno illumina percorsi fino a quel momento invisibili. Abbiamo preso per mano la sfida. Ci siamo lasciati investire dal coraggio e dalla saggezza di conosce il cammino. La "working class hero" bostoniana ha riportato dignità nella sua Jungla. Si è spinta in luoghi supposti inavvicinabili, facendo razzia. Abbiamo esibito il cuore con l'umilità di chi dai propri sbagli ha imparato ed è risorto. Abbiamo profanato la valle del disgredito. Ci siamo entusiasmati ad ogni accusa e spregio. Non sia più arretrati. Sempre avanti. Feriti. Sporchi. Sofferenti. Incuranti di tutto. La "working class hero" bostoniana è arrivata ai confini del suo capolavoro. Mancano le ultime difficilissime pennellate per renderlo celestiale.
We're here for the eighteenth dream
Porca Paletta! Passi per la cabala Jacksoniana, sono numeri fatti apposta per essere smentiti prima o poi...ma il pronostico del vecchio Dan è quanto di peggio potesse accadere!!! Non ci prende mai...
Complimenti a Sam per l'ottima preview, davvero una gustosa lettura di prima mattina...fatta apposta per far salire ulteriormente la tensione, come se non fosse già alle stelle: ormai le parole sono finite, non resta che vivere queste ultime ore di attesa prima di vedere e vivere finalmente, per un'altra volta, le Finals NBA
LET'S GO CELTICS, TOGETHER!!!
ieri Kobe non si è allenato per i troppi acciacchi (si comincia !) però ha rilasciato la seguente dichiarazione :
Citazione:
Parere mio se la stanno facendo sotto, poi magari la vincono, ma in finale avrebbero preferito trovarci Cleveland o Orlando tutta la vita.
Citazione Angelo:
Due anni fa allla vigilia della finale 08, Jackson arrivò in finale con 9-0 nelle finali, e anche li secondo molti era un dato inamovibile, poi sappiamo come è andata. Morale ... c'è sempre una prima volta ! E poi non dimentichiamoci che quasi tutte queste G1 (se non tutte ora non ricordo) Jackson le ha giocate in casa, le avesse giocate di più in trasferta il dato sarebbe ben diverso.
Citazione Angelo:
Gli auguri te li faccio io di cuore, per il regalo delego ai ragazzi, e non per fare lo spilorcio.
FORZA RAGAZZI!
Da
Quì non è questione di età o esperienza ma per ogni tifoso Celtics quando dall'altra parte vedi quei colori una miriade di emozioni e sensazioni ti attraversano il corpo...a nessuno piace perdere una finale NBA ma perderla con loro è massacrante quanto è esaltante vincerla...è il rischio che bisogna correre ed io preferisco rischiare di morire dalla delusione per avere la possibilità di morire dalla gioia...
GO ON CELTICS!!! TOGETHER,TOGETHER,TOGETHER!!!
Che dire, la tensione è alle stelle. La giornata si presenta lunghissima. Non mi passa 1 attimo.
Stasera dobbiamo crederci, dobbiamo attaccarli subito, non farli respirare toglierli le loro sicurezze. Devono vedere cos'è 1 difesa con la D maiuscola.
Mettiamogli paura, facciamogli pesare tutta la nostra storia di vincenti.
Andiamo a strappare subito gara 1, TUTTI INSIEME.
I Celtics siamo Noi.
Sono cose che segnano... nell'anima.
Beh, stasera mettigli un trentello così lo fai ancora più contento!!!!
Go Celtics!!!
quoto Leo... non so come andrà a finire, loro però se la fanno sotto... tifosi compresi :)
LET'S GO CELTICS!
BEAT LA BEAT LA BEAT LA.
Per il resto Garnett-Odom marcatura decisiva e Jackson che dovra' inventarsi qualcosa dalla panchina, visto il solo Odom decisivo e realmente utile dal pino, anche se ho l'impressione che vedremo piu' minuti di Farmar.
Spero in sede di pronostici non si sia sottovalutato troppo il ruolo di Artest, in calo come difensore rispetto ad un tempo, ma uno dei pochi nella lega in grado di contrastare efficacemente il gioco del capitano dalla media.
http://www.flaviotranquillo.com/
Beat LA - Beat LA - Beat LA - Beat LA
Citazione Angelo:
Auguri, caro il mio gemellino!!!
Citazione Leonardo Ancilli:
Qui c'è qualcosa che non mi torna: nel 2004 i Pistons non hanno mica vinto gara1 a Los Angeles?
entrambi i video molto interessanti. Anche se va detto che se Bistecca si prende il 26% dei tiri della sua squadra poi tanti schemi non ci sono in quel di L.A.
I Pistons vinsero gara 1 a Los Angeles nel 2004 poichè vinsero tutte e tre le gare interne.
Tanti Auguri a entrambi! (se non ho capito male
Ma il Perk è rotto?
Da
C'è stata un po' di confusione comunicativa... Jackson è 47-0 quando vince gara 1... infatto coi Pistons perse gara 1 e perse la serie! fin qui nessuna contraddizione!
il secondo dato è scorretto, perché il FIGLIO DI JACK :) nel 2008 arrivò con un 9-1 nelle finali, proprio x la sconfitta in finale contro i Pistons...
Il fatto di giocare con la formula 2-3-2 forse e dico forse ci da un vantaggio, se ne porti via 1 da Los Angeles (spero 2 ma non è per niente sicuro) arrivi al Garden con 3 partite per chiudere la serie senza dover ritornare a giocartela in trasferta, se se sotto di 2 partite hai la possibilità di arrivare a 3-2 sperando sempre nel fattore campo e giochi sempre e solo per 1 partita che comunque si può vincere in trasferta.
E' anche chiaro che tutto si basa sul fatto di vincere in casa e che ci vogliono comunque i c....i per vincerne 3 di fila nelle finali ma se possiamo prendiamoci questo piccolo vantaggio.
Probabilmente chi vede il bicchiere mezzo vuoto potrà obiettare che ai Lakers basta vincerne una delle 3 e poi tutto cambia e ALLORA vinciamo stanotte e lasciamo agli altri i patemi!
Interessanti i video, ma per me è ottima anche la notizia riportata in un commento, che le telecronache verranno fatte tutte da Tranquillo-Buffa....per nostra fortuna abbiamo smesso di ascoltare Pozzecco per quest'anno!
Non vedo l'ora del tip off e assaporare il gusto della seconda finale in 3 anni, per questo un grazie a questi Celtics che quest'anno ci hanno fatto gioire e soffrire ma che quando c'è stato da tirar fuori l'orgoglio hanno sempre reagito.
Se i PO sono uno sport a parte le finali lo sono altrettanto.
Facendo unìanalisi superficiale direri che la squadra che si è mnigliorata maggiormente in questi 2 anni è Los Angeles, il nostro quintetto base è invariato con il deterrente dell'età che avanza per i Big ma con la maturazione di Rajon Rondo, mentre i lacustri tolgono Vujacic (che giocò moltissimo nelle finali passate) e inseriscono Artest che con la sua difesa potrebbe far veramente la differenza.
Boston probabilmente ha aumentato la qualità in panchina perchè per Posey, PJ Brown, cassel e House abbiamo R. Wallace, Nate Robinson e un Big Baby maturatissimo e un Tony Allen resuscitato.
L'approccio inziale in questa G1 potrebbe fare la differenza, riuscire a trovare soluzioni difensive ed offensive da subito potrbbe essere determinante.
Grazie Celtics, per cui:
SING LOUD!!! SING PROUD!!! SEMPRE FORZA BOSTON CELTICS!!!
Ah Doc! Non c'è niente da fare! Quel video con quel TOGETHER urlato in quel modo. Voce rauca, quasi afona. Stringendo i pugni. In un puro crescendo emotivo, in cui le parole della tecnica e della tattica, ha finito per lasciare spazio a quelle anima e del coraggio. Che Allenatore ragazzi, che allenatore!!!! Da brividi.
spero di non essere bannato e di potermi confrontare con voi in modo civile....
grazie per i complimenti, se ti confronterai con noi in modo civile non c'è un motivo che sia uno per cui potresti essere bannato.
Forse ti riferisci alle WORLD SERIES del 2004 che sancirono la fine di un lunghissimo digiuno di +/- 85 anni?
I nostri sono all'apice della condizione sia atletica che psicologica, dopo aver eliminato le due squadre col miglior bilancio dell'NBA, e non hanno praticamente niente da perdere nell'eterno ruolo di sfavoriti.
I Lakers, invece, fin dalla fine della regular season mostrano un'alternanza di luci ed ombre, vincono facilmente e poi si "intortano", a sprazzi sembrano imbattibili ma poi si incartano.
Artest non ha ancora capito benissimo la "Triangle" ma mette un canestro decisivo, Bryant fa tutto da sè ed a volte gli riesce pure di vincerla da solo, Odom fa l'All Star e poi si addormenta.
La loro difesa non mi sembra proprio insuperabile, e credo che il nostro attacco abbia ampiamente dimostrato di poter trovare il bandolo della matassa contro le difese più forti. Temo il loro dominio a rimbalzo, ma abbiamo tutte le armi per giocarcela, e non da sfavoriti.
Un "Junk Shot" fuori rubrica:
Jackson si lamenta delle manate di Garnett ad Howard, l'attacco mediatico è cominciato, ed è ridicolo. Poi "Zen" straparla ancora di Bynum, reo di aver dichiarato che sarà bello giocare contro Boston: "Fil" assicura che il giovane centro ha avuto un "brain fart", "scoreggia cerebrale", e c'è da domandarsi quando avrà il coraggio di paragonare le cifre del suo giovane atleta con quelle che lui tenne in carriera. Forse si accorgerebbe che nonostante l'età Andrew già lo sorpassa abbondantemente in percentuale di tiro, minuti per gara, rimbalzi, stoppate.
Seconda cosa, piccolo desiderio, se portiamo a casa il 18° banner spero che l'MVP delle finali sia Ray Allen, KG ha già vinto quello stagionale, PP quello delle finals del 2008, Rondo avrà tempo per rivincerli, per Ray sarebbe perfetto se lo merita troppo come uomo e come giocatore.
Hai ragione Alberto, ho cliccato 6 invece di 4.
Da
mio pensiero personale sulle finals:
tutti i ragionamenti sull'essersi gestiti, sui dati statistici ecc.. vanno a farsi benedire.. queste finals sono ne più che meno LE FINALS, ci sono in campo i migliori giocatori in circolazione (con buona pace del RE Nudo). nessuno vuole perdere, saranno gare di nervi, in particolare gara 1 e gara 3.
un buon 40% delle sorti della serie si giocherà sulle motivazioni, e sec. me LA ne ha di più... kobe ha qualcosa da farsi perdonare dal 2008 e quest'anno ha dimostrato che se lui è "presente" anche gli altri difficilmente si nascondono...
a proposito... AUGURI PER LA SERIE
tutto abbondantemente condivisibile, anche io sono fiducioso, nel senso che penso che questa finale possiamo giocarcela. In questi playoff sicuramente i Lakers hanno avuto più vuoti di sceneggiatura dei Celtics, consideriamo che se in casa sono imbattuti fuori casa sono sembrati molto vulnerabili con un 3-6 che non è molto paragonabile al 5-3 dei Celtics. inoltre di sicuro non difendono come l'anno scorso, e nonostante tutti continuino a dire che la panchina di LA è buona, con Bynum a minutaggio ridotto e Odom di fatto titolare, dal loro pino escono soltanto giocatori che si trascinano dietro punti interrogativi.
Poi chiaramente hanno un giocatore che può vincerle da solo (ma lo erano anche LeBron e Wade), se pescano la serata giusta in attacco ne fanno 100 ad occhi chiusi, ma quello che fai in attacco non può essere preso come un valore assoluto ma va contestualizzato con quello che ti fa fare la difesa avversari.
Sulle parole di Jackson (tutte delle dichiarazioni per ingraziarsi gli arbitri, a i mind games verso i suoi giocatori), non me ne potrebbe fregare di meno, ma magari KG ci trova ulteriore "incazzatura agonistica" quindi ben vengano, per di più io credo che questi giochini con i suoi non funzionino neppure più dopo il titolo dello scorso anno, basta vedere la figura da cioccolataio fatta nel finale di G5 quando al timeout prima dell'azione decisiva è stato beccato a dire a tutti "non dategli palla, non dategli palla" riferito ad Artest e poi quello da li in poi gli ha vinto la serie, prima con il tapin di G5 e poi con i tiri da tre del primo tempo di G6.
La Gazzetta dice che Phil odia i Celtics, io non lo odio mi rimane del tutto indifferente, d'altronde chi ha vissuto Auerbach sa benissimo che per stabilire la grandezza di un coach non contano solo i titoli vinti, ma c'è anche altro.
Da
gli auguri portano sfiga quando poi perdi... ergo, tentativo vano
Poverino, ha sviluppato una sorta di complesso d'inferiorità. I suoi due titoli da giocatore li ha vinti come "ruota di scorta", ma a me quello che sinceramente da fastidio è il suo modo di trattare i giocatori come cavalli da corsa, con una superiorità intellettuale che viene mostrata solo da chi superiore in fondo non è. Così Gasol non difende, Bynum ha "scoregge mentali", Vujacic è una "testa di pietra". Poi magari ci scrive un libro sopra. Che tristezza.
Paragoni con Auerbach? ha vinto un titolo in più (da coach, perchè "Red" ne ha vinti anche 16 da GM) ma non è stato per niente un innovatore: la "triangolo" l'ha presa da Tex Winter, "l'allenatore difensivo" da Van Gundy e Rivers, la transizione dei Bulls da Bach che poi ha "silurato" incolpando altri.
Morale: un uomo molto intelligente e molto "selfish", sicuramente l'allenatore adatto per Kobe Bryant, meno per i Celtics che piacciono a me. Datemi del sentimentale, ma piuttosto di vincere un titolo con Jackson in panca preferirei non vincerlo. Perchè TUTTI i coach vincenti del Trifoglio sono sempre stati anche uomini veri, da Auerbach a Russell, da Heinsohn a Fitch, da Jones a Rivers.
Oh, ed ai californiani che accusano i Celtics di razzismo, faccio notare che TRE di questi sono neri. Quanti allenatori vincenti dei Lakers erano afroamericani? Risposta facile, mettiamo "l'uovo": 0!
P.S.: Paolo, benvenuto, cercheremo di "curarti" dalla tua "malattia"... anche se questo non è un "forum", è il sito sui Celtics più seguito fuori dagli U.S.A...
E comunque AUGURONI ai tuoi Leichers...anche se sto ancora tentando di scoprire dove siano i laghi ad L.A...
purtroppo per Legend son 33 anni che ho questa malattia... oramai definita incurabile...
per quanto riguarda i laghi hai ragione, forse chiedendo a LBJ lu sa dove sono, visto che con il nostro shaq, si staranno danno molto alla pesca!!!
Man mano che passano i giorni, sono sempre più teso.In fibrillazione.Perchè si potrà dire di tutto.Ma , non venitemi a dire che questa è"semplicemente" una finale.Questa è la Finale.E' la partita .La madre di tutte le battaglie.Mi sento come un bambino al quale i genitori, per tanto tempo hanno promesso un giocattolo bellissimo.E quando finalmente gli viene regalato, il bimbo ha paura che possa rompersi.
Un solo , unico grido mi prorompe dal cuore...GO CELTICS!!!..
Noi siamo la storia...loro vi partecipano..
Per quanto riguarda Phil Jackson, sono d'accordo con Fabio.Non vorrei mai averlo come coach, e soprattutto non mi piace l'uomo.Furbo quanto basta, per assumersi sempre i meriti, nel momento in cui le cose vanno bene.Magari, usando i giocatori come muli da soma.E altrettanto furbo nel prendere le distanze, quando qualcosa va per il verso sbagliato, magari scaricando le colpe sugli stessi giocatori ..il confronto con Red?Per favore.Non scomodiamo le divinità.
Citazione Legend:
Perchè bannarti? sei già stato punito abbastanza,dalla tua incurabile malattia
Scherzi a parte benvenuto.
Per quanto riguarda la mancanza di laghi in California,può darsi che il sole di quella regione, li abbia prosciugati , nel corso del tempo
Forza ragazzi!!! regalateci un sogno..anzi..IL SOGNO!!!
Cal
http://sports.espn.go.com/boston/columns/story?columnist=forsberg_chris&id=5245783
Gara 1 è importante da un punto di vista statistico: 47 serie vinte su 47 da gècson dopo essersi accaparrato gara 1 sono una garanzia statistica che ovviamente non varrà nulla dovessimo perdere stanotte, ma non si sa mai. In ogni caso Phila vinse gara 1 nel 2001 e guarda come andò.
MOrale: stasera è importante inserire il virus nel cervellino di cobi e gli altri, fargli nascere insicurezza e pensieri alla Jerry West (perdonate ma lui, sì, con la maiuscole) del tipo:"No eh, di nuovo no...". POi vada come vada, mica è gara 7
Citazione:
Probabilmente sono le piscine di beverliils... ci s'affogassero... sportivamente parlando, s'intende...
Però a loro difesa va detto che allora dovremmo cominciare a trovare gli orsi a Memphis, dei monarchi che vivano a sacramento e soprattutto uno che sappia cos'è il jazz in tutto lo utah.
Mi viene in mente che uno dei nomi più azzeccati, soprattutto a posteriori, è stato poi cambiato... i bullets di washington
Guarderò la partita tenendovi tutti idealmente per mano.
Green seventeen and counting...
HOndo
ha anche definito rondo come poco persona simpatica, ma lol, fermatelo sto uomo!e per finire s'è messo a prendere in giro il coach peterson dicendo che non prende un pronostico
Io faccio parte di quella categoria di tifosi con il cardiotonico in mano, defibrillatore e a serio rischio di evento coronarico.
QUALSIASI altra finale sarebbe stata vissuta con un certo distacco in più (anche se non molto, in verità).
Ma QUESTA E' LA FINALE.
Poi che Jackson ci detesti si lavori l'ambiente con interviste di un certo tipo, beh chi se ne frega.
Io penso a Pierce che dopo una carriera in NBA ha dimenticato i colori gialloviola per amare in senso pieno il mondo dei Celtics e, questo, se permettete, non ha paragoni.
Per il resto, la penso come David Letterman, che ha detto che i Lakers, a partire dal nome, sono dei prodotti costruiti per il business system e per giunta con brutte divise da igienisti dentali, mente i Celtics rappresentano quello che una squadra di basket è giusto che sia, a partire dalla divisa e per finire con i quadri sociali.
E non penso che lui sia tifoso dei Celtics.
Intanto la tensione cresce e mi chiedo come sopravvivere a queste finali...
Intanto questo pronostico vale dieci volte di più di tutti gli adattamenti che poteva produrre il nostro Staff Tecnico, bene, molto bene
Citazione pagliardo:
Ma perchè Rondo lo conosce ? Ci è stato a cena ?
E poi si preoccupi di quanto è antipatico lui che è meglio !
Ecco tra lui e Peterson insieme hanno una percentuale di pronostici azzeccatti pari a quella da tre in carriera di Ben Wallace ! Quindi ...
E' una grande notizia!
Bene, si mette bene...
Un tempo Bagatta mi faceva incazzare di brutto, adesso me lo godo come Emilio Fede quando rimase con le bandierine in mano e l'occhio spento.
il segreto è capire il più in fretta possibile che è un “cazzone" incompetente
a quel punto perché arrabbiarsi? bastava sentirlo a Radio Deejay per capire che allocco fosse...
4 W e tutti al mare, dai ragazzi
qualche amico qui sopra sogna l'anello con bomba allo scadere del capitano... se va così non so quanti di noi saranno sopravissuti per festeggiare...
facciamogli venire il complesso di inferiorità!!!! dovranno sentirsi impotenti ogni volta che vedono verde
In effetti...
Intanto la tensione sale ed anche se sto facendo di tutto per controllarmi, mia moglie (anche lei tifosa celtica) per stasera mi ha giurato di darmi sempre ragione, qualsiasi fesseria io dica.
Qualcuno spera di vincere con tripla del Capitano in gara sette. In quel caso io di certo non sarei tra i sopravvissuti in grado di gioire per un a simile impresa!!!
Grande LEO
Bene, se su basi civili, il confronto con chi la pensa diversamente mi garba sempre, soprattutto se la passione per questo sport si incarna nei valori sportivi che da sempre cerco di custodire in me.
Vero siete più forti di due anni fa. Nessuno nega che siate i favoriti. Ed è proprio questa la cosa più bella di queste serie. La "working class hero" bostoniana è abituata a tutto questo. E' il cuore più profondo del nostro celtic pride. Difficile da spiegare, unico da vivere.
Citazione Leonardo Ancilli:
Questa amena agonia è doveroso viverla in compagnia.
Citazione pagliardo:
Grazie per pronostico bagazza. Non tradisce mai. Che poi dico, essere antipaci all'incompetente equivale ad essere simpatico a circa 90% dell'universo noto ed ignoto. Voglio dire, decisamente un'ottima opzione. Se poi parliamo di giocatori "simpatia" direi che tra i gialloviola ce ne sono almeno un paio "irraggiungibili". Ma sono cose da persone piccole ed insignificanti. Insomma cose da bagatta.
Bene o male che vada, noi viaggiamo oltre e ci gustiamo il nostro Supersayan sperando che la salute ce lo restituisca di II livello.
We're here for the eighteenth dream
Fabio sei un grande perchè riesci tranquillamente a dire cose giustissime che anch'io penso, e credo molti di noi, però non lo dico per scaramanzia.
Pollice verde per te.
è un pensiero, costante,ossessivo...non ci sono altre soluzioni.
Bene bene..i suoi pronostici sono il nostro miglior viatico per il successo finale..
Questo cazzone decerebrato ha rotto..spero che per lui la delusione sia talmente grande , da fargli tentare il suicidio, tuffandosi nel mare sconfinato delle sue puttanate
E poi, lui quando ha conosciuto Rondo?quando ha avuto modo di parlargli?...e invece, i simpaticoni di LA chi sono? Kobe?Phil Jackson? Artest?
Bagatta torna a Real tv..è meglio per te..e per tutti noi.
Cal
ci sono molti rivali da odiare,ma molti alla fine meritano rispetto.
per esempio il "master of panic",tanto per dirne uno.
ma phil jackson,no,non merita nulla,solo bastonate nel sedere,quelle del 2008.
Mi dispiace ma 'sta volta non sono assolutamente d'accordo con il ns. CAL: molto meglio Ainette Stephens o almeno la Chiabotto!
Sto guardando la diretta di Red Sox contro Oakland e siamo al quinto inning indovinate cosa è successo in tribuna????
I tifosi dei Red Sox, alcuni vestiti con canotte dei Celtics, hanno cominciato ad urlare: BEAT LA! BEAT LA! BEAT LA! BEAT LA!
Che bello vivere a Boston.
Hai ragione Randa...almeno dal punto di vista estetico, non c'è paragone..
Cal
Loro sono forti forti, o per dirLa, giustamente, alla Fabio sanno esserlo, ma noi siamo una Squadra e come Squadra possiamo arrivare dovunque. Godiamoci questa splendida finale e fidiamoci della forza tecnica, tattica e psicologica dei nostri campioni.
BEAT L.A.!
Pappa
Cacca
Sono gli unici concetti che in questo momento posso comprendere, figuriamoci se riesco a parlare di accoppiamenti, fattori psicologici e altre amenità.
Mi ritiro a soffrire.
E' vero che non hanno vinto nulla, ma in confronto ai James e Howard hanno comunque dimostrato il valore della parola SQUADRA e questo per me è sufficiente per definire grande il risultato della stagione.
Ciò scritto, adesso la facessero diventare indimenticabile e battiamo 'sti lakers!
altro che Fabio! Questo è l'uomo che dice tutto ciò che pensiamo e non abbiamo il coraggio di dire...
cacca pupù
quoto sottoscrivo e sottolineo.
Non esiste altro pensiero che
BEAT L.A. BEAT L.A BEAT L.A.
Ora mi preparo una damigiana di camomilla...
BEAT LA BEAT LA BEAT LA, stanotte 6 triple di ray allen.
Tenuti a galla da un gran Pierce e un buon Rondo (anche se la persa a fine quarto grida vendetta).
Arbitraggio protagonista già di un paio di fischi discutibili da ambo le parti.
26 punti subiti in un quarto restano comunque elevati, perché se vanno sopra 100 difficilmente li battiamo. Ora speriamo si accenda Sheed.
Peccato per il finale di quarto,perchè pur andando sotto a rimbalzo eravamo praticamente a contatto.Kg ancora troppo freddo in attacco.Dai!
E' dura ma ci siamo, vai Rasheed
Dalle panchine (soprattutto quella di LA) sta uscendo di tutto. Finley al momento non si è rivelato difensivamente adeguato. Il terzo di Lamar è decisamente una gran cosa. Cerchiamo di sfruttare di più qualche mismatch favorevole.
Poi la follia di Rondo ci fa chiudere a -9. Ma loro sembrano abbastanza in controllo. Soprattutto Kobe potrebbe dare nel secondo accellerazione violenta. Resta il rebus Gasol. L'unico in grado di limitarlo finora è Sheed. Perk finora più che onesta partita.
Certo è che in difesa siamo con la coperta corta. Se aggrediamo gli esterni andiamo in sofferenza a rimbalzo, se lasciamo spazio sul perimetro ci punisco. Limitare la loro produzione offensiva è passaggio obbligato se vogliamo svoltare.
Per contro il Big Three è un pò troppo impreciso: 7/23. E soprattutto dall'arco non incidiamo. E vista la situazione a rimbalzo, non sono ammessi molti errori, per noi i secondi tiri sono pressoché inesistenti.
Non c'è la giusta attenzione in ogni secondo giocato tanto che abbiamo preso mini parziali davvero ridicoli.
O ci sblocchiamo mentalmente, KG su tutti, o si pensa a domenica.
Credo che in difesa si sia scelto di non forzare troppo,visto l'arbitraggio pignolo e la situazione falli.Mi aspetto che si salga di colpi nel 2° tempo.
Go!
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