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Recap
Storica vittoria dei Boston Celtics che riescono ad avere la meglio senza eccessivi patemi sui favoriti (alla vigilia) Orlando Magic. Sugli scudi Pierce e Ray Allen, con Rondo autore di un inizio al fulmicotone prima di essere frenato da una brutta caduta sul fianco sinistro. Dalla panchina apporto fondamentale di Nate Robinson, 10 minuti scriteriati e spettacolari per aprire in due la gara. Beat LA?

Per i Celtics assente Daniels, mentre Wallace sarà dell'incontro, decisamente una bella notizia soprattutto per il pacchetto lunghi, mai abbastanza pingue quando ci si trova di fronte Dwight Howard. Quintetti al completo con Howard, Lewis, Barnes, Carter, Nelson cui Rivers contrappone il classico Perkins, Garnett, Pierce, Allen, Rondo.
L'inizio è contratto da ambo le parti con attacchi piuttosto statici: Boston subito avanti grazie al solidissimo inizio di Rondo, celermente a segno con layup e tripla senza ritmo. I Magic trovano piuttosto facilmente Howard sotto le plance, soprattutto Nelson. Si procede punto a punto fino al primo strappo, quando i Celtics iniziano a trovare le due triple consecutive di Pierce e Allen, con la difesa che inizia a stringersi e il capitano che prepotentemente prende ad attaccare il canestro. Da notare l'atteggiamento subito "poco tollerante" dei biancoverdi nei confronti di Howard, colpito piuttosto platealmente da Garnett che si libera dalla sua presa con maniere decisamente forti, trovando il secondo fallo in apertura e costringendo Rivers al prematuro ingresso di Davis (altro convalescente).
Intorno alla metà del periodo il vantaggio per i padroni di casa si rimpingua gradualmente fino al 30-19 finale grazie ai 20 punti in "combinata" del duo Pierce-Rondo. Proprio il secondo procura un brivido alla tifoseria con una brutta caduta sul fianco sinistro intorno al finale di quarto: dopo un paio di minuti si rialza ma la preoccupazione di tifosi e staff è palpabile. Anche il secondo round inizia con il piglio giusto, nonostante le ripetute inquadrature di Rajon steso a terra con vistoso bendaggio, e prima Davis, poi Robinson con tripla "ignorante" (boato del Garden per "The Gadget" per il quarto centro di squadra dalla distanza su sei tentativi) costringono Van Gundy al timeout sul 35-23. Garnett rientra e si sente: prima segna, poi costringe Howard al fallo offensivo con difesa competentissima. Il 4 biancoverde tenta di spezzare la partita con un'altro tiro da acque internazionali in transizione che manda in visibilio il palazzetto e siamo 40-25. L'intensità dei nostri è devastante e il primo a farne seriamente le spese, dopo l'attacco perimetrale dei Magic è un tifoso travolto da Redick e Garnett che si disputano una palla destinata a uscire dal campo. Il più 19 arriva con il classico step-back del capitano, poi Robinson ruba palla e viene proditoriamente atterrato da Nelson (terzo fallo) in transizione: il flagrant è il minimo e vedere Nate che si rialza urlando alla folla è uno spettacolo, come è uno spettacolo l'approccio alla partita del piccoletto, che segna i due liberi, poi va a segno con un jumper da cartolina buttandosi in avanti e timbra il decimo punto in 6 intensissimi minuti di impiego. Carter sancisce il -18 con l' "and one", ma ancora Robinson va a canestro dopo una difesa da cineteca di Wallace su Howard. Il problema è che Rondo continua ad osservare i suoi dal parquet vicino alla panchina. Scelta tecnica di Rivers per cavalcare il caldissimo Nate o...?
I Magic, anche se con Howard in panchina con il terzo fallo, tentano di rentrare con la prima tripla della partita (!!!) griffata Williams. Rivers chiama il time out porecauzionale sul 51-36 dopo parziale avverso di 10-5.
A 3 dall' intervallo lungo rientra il 9 e questa è decisamente una buona notizia: il problema è che, purtroppo, il suo apporto da qui in poi sarà "sospetto", segno che probabilmente il colpo è stato assai duro. Adesso però i Magic ricominciano a segnare, approfitando di un leggero calo di intensità dei Celtics e Carter trova un buon assist per Gortat (fallo di Ray) e una tripla. L'ultimo posseso e "blu" e Perkins commmette fallo su "Vinsanity" mandandolo in lunetta: sbaglia un libero ma il +13 non è proprio rassicurante visto come si era messa la partita con le uscite per problemi di falli di Nelson e Howard. 55-42 dunque e se ne riparla negli spogliatoi.
Si ricomincia ed "è subito sera" per i Magic: Ray Allen in un amen va a segno per due volte da fuori, con la complicità di Garnett a canestro in apertura: 8-2 in 120 secondi e 63-44. Il timeout di Van Gundy è doversoso ma anche Pierce dall'arco contribuisce al martellamento. Howard va in isolamento su Perkins e fa due punti con il semigancio, poi Nelson accorcia ulteriormente per il 66-49. Orlando riorganizza le fila e, come nel secondo periodo, prova a rentrare (68-52 con il gioco da 3 di Howard). La freddezza di Allen, fondamentale nel quarto, ai liberi regala il nuovo +18 e i minuti che mancano alla finale sono sempre meno. Pierce costringe il 12 bianco-blu al quarto fallo e il timeout di Rivers arriva sul 74-56 a 3 dalla conclusione del terzo. Nota a margine, sinora i Magic tirano 3/12 da tre punti, bene così. Un Ray Allen sontuoso regala il massimo vantaggio con finta e jumper dai 5 metri (+22). Pietrus prova a mantenere i suoi i linea di galleggiamento con una tripla dopo azione caotica ma non si va oltre il -19, subito corretto in -21 a pochi attimi dalla penultima sirena grazie al ventitreesimo punto di Pierce.L'ultimo valzer inizia come meglio non si potrebbe con il quintetto Wallace, Davis, Pierce, Tony Allen, Robinson: 20 secondi, palla a Pierce, tre in cassaforte. In casa Rivers si comincia ad abbassare il ritmo e per un paio di minuti non si riesce a ragionare: dopo i tre punti di Lewis e un paio di fasi concitate Rivers chiama timeout. Ora la partita è decisamente brutta, il che non è necessariamente una notizia negativa, perchè se è vero che l'attacco Celtics è incredibilmente statico non è che i Magic facciano sfracelli: il tutto si traduce in un "ciapa-no"collettivo, e il tempo continua a scorrere...se poi consideriamo come Pierce vada ancora a segno da fuori allo scadere del più brutto attacco della serata i segnali sono davvero confortanti. Ad ogni buon conto, dopo l'ennesimo errore senza che si riesca ad arrivare ad una conclusione plausibuile, Rivers ferma tutto ma alla ripresa Redick accorcia ulteriormente. E' il momento di scrollarsi il torpore di dosso e chi se non il duo Pierce-Rondo può dare la scossa? Prima l'uno, poi l'altro inventano due canestri che mantengono l'avversario a distanza di sicurezza. Di fatto è Ray Allen a chiudere i conti tra i "Beat LA" con rimbalzo offensivo e comodo layup a 2 dalla conclusione.
Finisce 96-84 a sancire uno dei cammini nei playoffs più incredibili della storia. Tutti stasera hanno messo il loro mattone: naturalmente Pierce, autore di una parita solidissima, 4/5 da fuori, 9/15 dal campo, 13 rimbalzi, la perfezione sfiorata ai liberi; Poi Allen, autore di una seconda frazione sintuosa; Rondo che prima suona la carica poi stringe i denti; Garnett, Wallace e Perkins che lavorano in difesa con grinta e mestiere; Robinson, trascinatore e autore del break decisivo con 10 minuti di lucida follia. Dalll'altra parte siolo Howard e Carter hanno provato a tenere in piedi la baracca, con risultati mai decisivi. Unica preoccupazione le condizioni del quarto big, il numero 9, visibilmente a mezzo servizio dopo la botta subita nel primo tempo. C'è il tempo per riposarsi e recuperare aspettando l'avversario. In passato sono state 11 le finali tra Lakers e Celtics, con 9 vittorie biancoverdi; uno solo il precedente con Phoenix: anche qui vinsero Havlicek e compagnia, con il corollario del "Greatest game Ever del 1976...in entrambi i casi la storia ci conforta.
A proposito di storia, nota a margine: Celtics 1969, Suns 1976, Sonics 1978, Rockets 1981 (con la 5) e 1995 (con la 6), Knicks 1999 (con la 8 nell'annata "dimezzata"), Mavericks 2006. Sono le uniche squadre, prima di oggi, ad essersi qualificate per le finals con piazzamento in regular season dallo spot quattro in giù. La cattiva notizia è che in 5 casi su 7 ha vinto l'altra finalista. La buona è che uno dei due "upset" fu perpetrato dalla prima squadra nella lista e contro, ovviamente, c'erano i Lakers (toccare ferro, please).
PREVIEW (A cura di Movy Apicella)
Decisiva gara 6 da affrontare di fronte al pubblico amico nelle giuste condizioni ambientali (welcome to the jungle), motivazionali (la scoppola di gara 5 e il modo in cui sia avvenuta), tecniche (se si gioca a una certa intensità il confronto tra le 2 compagini pare non porsi), di pronostico (quelli spalle al muro sembra siano i Celtics), e finanche fisiche (tra infortuni, espulsioni e rotazioni ampie gara 5 non ha spremuto nessuno). Campioni, a voi.
Tante fortune di questa gara potevano anche dipendere dal parco lunghi che si sarebbe potuto mettere in campo, le cui assenze furono già decisive nella passata stagione.Arrivano invece solo buone notizie, tutti abili e arruolati a parte, forse, Marquis Daniels, Big Baby oltre a una gran voglia ha anche ottime, realistiche possibilità di essere in campo (e in America vale molto la responsabilità personale) e a Perkins è stato derubricato il tecnico per cui nessuna squalifica.
In una logica compensativa a Pierce, per altro giustamente, è stato invece attribuito un fallo di tipo flagrant per aver esasperato un contatto dopo aver commesso un fallo, nella quarta frazione, nei confronti di Jameer Nelson, certo la qual cosa commisurata con il livello medio di scontro fisico che si è visto in questa serie... (e pensare che invece quella a Ovest è così soft che Artest ne verrà ricordato per un gesto tecnico!!)
Tra insopettato predominio della serie e minacce d'imitazioni di rimonte storiche da 0-3 si è giunti alla resa dei conti. I Celtics ci hanno abituato ad attenderceli pronti e carichi quando conti, al punto che oramai prove sottotono sotto il profilo dell'attenzione come quella di gara 5 sono viste nel segno del risparmio psicofisico.
Per quella che, si spera, sia l'ultima gara della serie i Celtics si presentano con un Pierce in gran spolvero per tutta la serie ma che quando, come nelle ultime 2 gare, ha dovuto troppo "tirar la carretta" è arrivato corto di fiato nei finali di gara, si spera torni a essere solo uno dei punti forti di un ingranaggio completo.
Difatti non si può che attendere una prova di classe e spessore da un Garnett che dovrà aprirsi l'area con un jumper che dovrà tornare mortifero, mentre è anche solo il calcolo delle probabilità a suggerire che Rondo infiammerà il TD Garden.
Tatticamente molti addetti ai lavori cavalcano le nostre difficoltà a difendere il pick & roll centrale tra Nelson e Howard, ma le difficoltà di Rondo a girare intorno ai blocchi e a difendere uno contro uno rispetto a quanto sia dominante sulle linee di passaggio e nell'ottenere ogni palla vagante sono state caratteristiche identificative da sempre del nostro numero 9, se, come auspicato, la squadra entra con il giusto piglio e aggredisce la gara come la domini dal punto di visto dell'impegno e della fiducia difensiva non ci sono soluzioni tattiche che tengano, i Magic potrebbero trovare difficile qualsiasi conclusione.
Solite le chiavi di lettura, dopo 5 gare davvero trovare nuovi spunti, limitare Howard e tenere i loro tiratori fuori dal match, in quasi tutte le gare, per quanto siano state equilibrate o meno, si è potuto dopo breve scommettere sul cavallo vincente perchè esse hanno visto sempre vincitore la squadra che sia riuscita ad aggredire il match con maggiore decisione.
Rincuora pensare che al solo, sempre positivo, intelligente e cinico Reddick i biancoverdi possano rispondere con tante armi dalla panca capaci di rigirare in 2 la gara, ed è proprio dalle 3 rispettive incognite di ognuna di esse che posson arrivare dubbi che minino il sacrosanto ottimismo per una squadra che ha finora sempre risposto presente all'appello del campo quando c'era da prendersi l'inerzia o una serie tutta.
A farci patire saranno le condizioni fisiche della caviglia di T.Allen, autentico fattore prima di esser limitato da questi problemuccoli fisici, a lui si richiederà, ancora una volta, di andare oltre il dolore e darci quella spinta d'intensità difensiva che spesso lancia i nostri parziali migliori.
Quale saranno davvero le condizioni di Glen Davis e quanto sarà condizionato lui e lo staff tecnico dall'angosciante incidente della scorsa notte? Il ragazzo pare deciso a dimostrarsi Uomo in quest'occasione ma tra il dire e il fare, e Rivers & co. riusciranno a schierarlo a cuor leggero?
Il fattore che invece può limitare Wallace è da sempre sè stesso e la sua irrefrenabile voglia masochistica di attaccar brighe con l'avversario e gli arbitri, lui però rappresenta la punta di un iceberg di una squadra che deve sapersi superiore alle provocazioni avversarie, alla reiterata goffagine di Howard e dei suoi anarchici gomiti, alla scarsa personalità di alcuni arbitraggi (stasera ci sarà Bavetta???).
E' per gare come queste che un giocatore NBA, un campione, un dirigente sportivo, un coach e un suo assistente, un tifoso vivono e soffrono, farsi trovare impreparati sarebbe un delitto.
Che i Boston Celtics aggrediscano la gara e che il Garden sia un fattore come sa essere, non ci sono segnali da dare e inferni da scatenare, solo una gara da giocare e vincere come è nelle nostre corde, nello splendido destino che i nostri campioni sapranno crearsi "we don't believe, we trust!"
We are Boston Celtics.
P.S.
le ironie su Quintetti e Infortunati sono tutte regalateci da CelticsBlog
Boston Celtics (3-2,11-5) Vs Orlando Magic (2-3,10-3)
Venerdì, 28 Maggio
2:30 AM
Post Season Game #16, Home Game #8
TV: ESPN, SkySport 2
TD Garden
BOSTON CELTICS
Probabile Quintetto
Rajon Rondo
Ray Allen
Paul Pierce
Kevin Garnett
Kendrick Perkins
Riserve
Rasheed Wallace
Nate Robinson
Shelden Williams
Michael Finley
Brian Scalabrine
Glen Davis
Tony Allen
Marquis Daniels
Tony Gaffney
Oliver Lafayette
Infortuni
Glen Davis (Trauma Cranico) probabile
Rasheed Wallace (schiena) probabile
Marquis Daniels (Trauma Cranico) in dubbio
Tony Allen (caviglia) probabile
Rajon Rondo (schiena) in campo
ORLANDO MAGIC
Probabile Quintetto
Jameer Nelson
Vince Carter
Matt Barnes
Rashard Lewis
Dwight "the Elbow" Howard
Riserve
Marcin Gortat
Mickael Pietrus
JJ Redick
Ryan Anderson
Brandon Bass
Anthony Johnson
Adonal Foyle
Jason Williams
Infortuni
Nessuno (certo, finchè sono loro a provocarli...)





Commenti
Non l'ho ancora letta, ma lo farò presto.. ;)
Vogliamo 8 Leoni!!!
Let's go Celtics
Gian
Come non darti ragione
Welcome to the Jungle a tutto volume
Dobbiamo giocare incazzati come non mai.
Let's Go Celtics !
Stasera saranno graditi interventi stile Kurt Rambis tanto sono i Celtics che giocano sporco no?
E avrai il tuo regalo!
Citazione:
SEI UN GRANDEEEEEEE.
Siamo amanti dello sport in senso decoubertiniano e quindi non potremmo mai e poi mai pensare che un paio di segnali seri ai Magic potrebbero arrivare sin dall'inizio della partita.
Siamo convinti che il fioretto valga più della spada e quindi non faremmo mai il tifo per azioni che ci ricorderebbero finali nba di anni lontani (qualcuno ha detto McHale e Rambis
No, con forza no.
La partita di stanotte la vinciamo con la nostra superiorità tecnica, dimenticando le due quasi commozioni cerebrali, il dente volato a Davis, il mal di schiena di Wallace, l'espulsione di Perkins che non doveva esserci, le gomitate in testa a Garnett e Pierce, i falli terminali su Rondo.
Li soffochiamo lentamente con la nostra difesa, come uno di quei serpenti ben noti a Piero, per tornare a quelle finali che abbiamo dimostrato di valere.
Let's go Celtics!
Ma guarda qua questo pezzo di merda.
Va benissimo se va così però a risultato acquisito voglio Scal in campo a menare legnate ad Howard e chi mi capita sotto.
Movi, siamo tutti con te!!!
Ehm, Michele, io non sono Decoubertiniano, nemmeno di striscio...un bel calcio nel popò a Howard lo gradirei parecchio in realtà, se non disturba.
muoio
1) Lieve sensazione di essere al posto sbagliato senza sapere quale sarebbe quello giusto
2) Incapacità di mantenere a lungo la concentrazione, sensazione che il tempo scorra troppo lentamente.
3) Incapacità di affrontare attività semplici come impagliare animali
4) Sensazione di soffocamento, sudorazione abbondante
5) Sconnesse promesse di dedicarsi a passatempi meno stressanti, come il parapendio, il bungee Jumping, la lotta nel fango con coccodrilli
6) Secchezza delle fauci, coma, morte (pare copiato dal bugiardino dell'aspirina)
Allora, camomilluccia e qualche oretta di ninna.
cari magic, welcome to the jungle.
Non per niente Villaggio/Fantozzi è genovese...
Grande LEO meriti di vincere gara 6 da solo....! Che RONDO, TA, KG, PP, PERK, BB, Wallace e RAY facciamo il resto e seguano il tuo esempio! INCAZZATI DA MORIRE!
WELCOME TO THE JUNGLE
1) primo quarto selvaggio e animalesco;
2) aggredire Nelson dal primo passo che fa sul parquet (fondamentale sarebbe un Tony in condizione);
3) tenere Lewis fuori dal match;
4) fare i duri senza trascendere;
5) far cadere il Garden ogni volta che attaccano con un unico tribale e disumano "DEFENSE";
6) Ray e Kg accessi in attacco;
7) Rondo ispirato;
8 ) Perk e Big Baby tosti, ma muti.
Sono sostenuti da tutti i media. Vogliono che facciano l'impresa. Vogliono che depongano una macchia sulla nostra Leggenda. Sono carichi. L'onda emotiva sembra proprio sotto il loro piedi. Sentono stati di onnipotenza. Si sento cool, forti, di colpo invicibili. Sono convinti che anche la storia scommetta su di loro.
Bene, venite pure al Garden con la sicumera del cacciatore pronto a far mattanza di presunte facili prede. Ciò che vi aspettate. Ciò di cui siete convinti sarà l'esatto opposto di ciò chi vi troverete dinnanzi. State venendo da conquistatori, ma in realtà vi stiamo ansiosamente aspettando, affamati e tremendamente incavolati. WELCOME TO THE JUNGLE MAGIC.
We're here for the eighteenth dream
Siamo al Garden, davanti alla nostra gente, nella nostra giungla, siamo stati provocati e picchiati, ci sono tutti gli ingredienti per tirare fuori il massimo livello del Pride.
Si miei cari signori l'ansia è alle stelle, mi sto già fumando il 1° sigaro di una lunga serie.
Tra poco saremo tutti davanti alla tv o al computer per essere una cosa sola per remare tutti nella stessa direzione.
Go Celtics go.
BENE ANCH'IO
Ray e Uno Uno nel cuore.
HOndo
Forza ragazzi, io ci credo.
Noi non siamo solo la storia..la storia la scriviamo.Noi siamo i Boston Celtics.
Soli, contro tutto e tutti.Ma è così che ci piace.
Una sola parola.
VINCIAMOLA!!!
GO CELTICS
Cal
E che sia sangue bianco blu...
Cal
partita di nervi e colpi bassi. Oggi gli arbitri sono "normali" e non quei due fessi che hanno arbitrato da ufficio inchieste 2 giorni fa.
Spero di vedere soprattutto Rondo e Garnett, in ombra nelle ultime partite, in buone condizioni. Credo che vedremo un po' di Scal e un po' di Robinson stanotte.
Secondo me entriamo in campo belli carichi...spero di non sbagliarmi...
Forza ragazzi, Difesa, Difesa e Difesa!
Rondo è tornato il fenomeno che conosciamo.
+11, loro tenuti sotto i 20, continuiamo così!
ps. Andrea, sul fallo di KG io ho visto il loro 12 che "solleticava" il fianco di Kevin e lui non l'ha presa benissimo...
Per la serie, il Doc ha sempre un asso nella manica da estrarre al momento giusto!
(forse anche Ainge non era proprio drogato quando l'ha portato a Boston!)
Manteniamo questa concentrazione dietro, abbiamo grandi obiettivi...
ps. il sito mi sa che continua a fare le bizze.
Cal
Mentre in difesa il vecchio Sheed, con la schiena poco complice, mette in scena clinic difensivi sulla bestia.
Non temiamo nessun contatto. Anzi li cerchiamo tutti!
concordo sulla difesa di Wallace. Perfetto in questo secondo quarto.
E poi lui: NATE THE GREAT ROBINSON! WOW!WOW!
ROndo era partito alla grande,ma lo vedo un pò fermo ora:la botta di prima?
Rondo è rientrato visibilmente sotto marcia, mentre per loro la sopravvivenza e speranza si chiama Vince. C'era da attenderselo, troppe di recente le gare da assente ingiustificato. Prendiamoli le misure in difesa e poi vediamo cosa e chi tirano fuori dal cilindro.
Urge avvio terzo quarto con nuova sgasata. Il padenemonio deve diventare uno stato permanente, il Garden di gara 6 il loro incubo vivente.
Potevamo/dovevamo tenerci attorno ai 20
Comunque, Nate clamoroso ma non la vinciamo solo sulle sue giocate (forzate, per ora entrano)
Dobbiamo avere di più da RA e KG...
Dai che ci siamo!!!!
Stanchi, acciaccati ma con tanto cuore.
Con le unghie e con i denti...portiamola a casa!
vediamo, resto fiducioso.
Cal
siamo acciaccatissimi. questo mi preoccupa nel secondo tempo. I "sani" (soprattutto Pierce e Allen) dovranno prendersi la squadra sulle spalle.
Vanno aggrediti nel 3Q, dobbiamo ricacciarli sotto!!!!
E' anche poco!!!
Se poi qualcuno ha qualcosa da eccepire all'impatto di Perk, soprattutto in difesa, si accomodi.
Lewis rifiuta tiro da tre e perde palla. Nelson sbaglia bomba libero: primo quarto da paura dei nostri e la loro "confindence" se la mettono dove potete immaginare.
Per essere il 2 volte miglior difensore della Lega, la Bestia è aggrazziata come un albatros in fase di atterraggio. O li riesce la stoppata oppure affonda il colpo con licenza di infortunare. Difendere è tutt'altra cosa.
.. e buon TO del coach: piccola ripresa, raffreddiamoli subito!!!
Cal
Fantastica la protesta di Redick dopo aver trattenuto Ray per le braccia ed averlo buttato tra la gente...
Questo dimostra la loro impotenza...e la grandezza della nostra partita
Cal
Cal
FORZA!!!!!!!!!!!!!!!!!
Avevo chiesto Ray e Kg accessi in attacco. Accontentato. Dopo appena tre quarti il monte punti del Big Three recita: 51 (sugli 82 di squadra). Quando è il momento di fare i duri e la differenza in questi PO loro ci sono. Eccome se ci sono.
Stanno perdendo le staffe. Le loro certezze di rimonta si stanno sgretolando come le loro percentuali da tre.
Permettetemi di dirlo..siamo commoventi.Come i nostri adorati Celtics
Cal
Nel proseguo (e ci sarà il proseguo) non possiamo prescindere da un Rondo al 100%.
Se poi quando non gioca esce un Robinson così beh... tanto di guadagnato.
Go Celtics!
meno di 9min alle FINALS!!!
Dicamo che dopo quanto visto in gara 5, oltre ai giocatori anche ai tifosi giravano non poco. Se più aggiunti l'avversità mediatica pro-rimonta Magic, si capisce che tra tensione e voglia di sopprimerli le ragioni per essere ancora svegli ci sono tutto se hai del celtic pride nel cuore.
8 min alle FINALS
mamma mia che celtic, mi sembravate troppo silenzosi e prudenti.:D
Cal
7 min alle FINALS
godoooooooooooooooo!
Al Garden è partito il coro: BEAT LA BEAT LA BEAT LA.
Stiamo arrivando!!!!
DAI RAGAZZI!!!!
6min alle FINALS
FIDUCIA FIDUCIA FIDUCIA
5min alle FINALS
4min alle FINALS
Cal
Non è che ci tocchi urlare BEAT THE SUNS????
come ranking siamo sotto anche con Phoenix?
Quindi, fattore campo sempre ad OVEST?
3min alle FINALS
2min alle FINALS
Cal
Yeeeeesssssss
Back to the finals. Kobe, noi si sarebbe pronti
E il garden invoca Beat La Beat LA
Difesa 5 stelle e per i Magic non c'è stata storia, avanti i prossimi.
Mi pare evidente che la preview di Movy influisca di più della difesa di Thibodeau.
PS Dedicato a quegli sbruffoni dei Magic che in G5 facevano i Galletti : www.youtube.com/watch?v=mhLnxiSxp24
ti darei 7 pollici rossi se potessi
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