-
Playoff 2013 Day by Day
Randa
Con la primavera è sbocciato un amore ;-) La dico tutta, nel nostro ... -
Playoff 2013 Day by Day
Randa
urca...e per LeBron James o Curry che fai? :-) Quelli sono inavvicinabili ... -
Playoff 2013 Day by Day
Andrea Del Vanga
urca...e per LeBron James o Curry che fai? :-) -
Playoff 2013 Day by Day
Zio Trifoglio
Con la primavera è sbocciato un amore ;-) -
Playoff 2013 Day by Day
Randa
Io dico solo che per Klay Thompson a Boston mi farei missionario in ... -
Playoff 2013 Day by Day
marco il celtico
E' dai tempi del Messaggero che non vediamo un arbitraggio a favore ... -
Playoff 2013 Day by Day
giancleto83
Roma una Big? E da quando? L'ultimo scudetto l'abbiamo vinto nel 1983! -
Playoff 2013 Day by Day
Zio Trifoglio
Incredibile. Allora è proprio vero che non c'è peggior cieco di chi ...
Recap
Pazzesca vittoria dei Celtics con un jumper di Pierce con meno di un secondo allo scadere che gela letteralmente Miami e l'American Airlines Arena. Grande protagonista insieme al capitano un suontuoso Ray Allen specie nei momenti piu' delicati dell'incontro. Buona prova anche di Kevin Garnett e Rajon Rondo. Panchina un po in ombra dal punto di vista offensivo, ma che porta alla causa un importantissimo contributo in difesa e a livello di energia propiziando tra l'altro la fuga a fine terzo periodo che sembrava essere quella decisiva.

Partita che si apre subito su grandi ritmi e Wade sembra decisamente ispirato; i primi due della serata portano la firma di Garnett, ma ci vuole poco ed il fuoriclasse degli Heat impatta sul 4 a 4. Appare subito chiaro il tema della serata e l'obbiettivo dei Celtics di cercare di limitare il numero 3 avversario nei limiti dell'umano possibile. O'Neal regala il primo vantaggio ai suoi, ma questo restera' un episodio nella serata del terzo giocatore piu' pagato nella lega.
Si segna con frequenza da ambo le parti e nonostante gli alti ritmi le palle perse sono contenute; Ray Allen sembra quello di gara 2 e piazza la classica tripla in transizione su assist di Rondo: una meraviglia estetica.
A livello di reattività comunque Miami sembra piu' determinata, e non potrebbe essere altrimenti se vuole restare nella serie; Boston inizia a concedere qualche rimbalzo offensivo di troppo e la partita scivola via con le squadre in contatto.
Garnett e' piuttosto impreciso, e l'attacco celtico vive su Pierce ed Allen, mentre in casa Heat si va solo con Wade che peraltro non sbaglia quasi niente; sul finire di parziale si vede anche Rondo prima col jumper e poi con l'appoggio al ferro del - 1 sul 25 a 24 Miami.
Ottimo impatto di Wright per la squadra di coach Spoelstra, spettacolare la schiacciata rovesciata su splendido assist di Wade; nemmeno il tempo di gustare tale gesto tecnico che Pierce piazza la tripla che chiude il quarto sul 29 a 27 Miami.
Prima frazione dove abbiamo sofferto a rimbalzo, anche se alla fine lo scarto e' di sole tre carambole; ottimi Pierce con 9, Ray e Rondo con 6, mentre KG e' 1 su 4 con un rimbalzo catturato. Sulla sponda Heat mostruoso primo quarto di Wade che ne piazza 15 ed un efficace Wright a quota 6.
Secondo parziale che vede i Celtics in campo con Davis, Sheed, Tony Allen, Pierce e Rondo; Spoelstra concede un po' di riposo al suo numero 3. La partenza vede una brutta persa di Ciccio Davis per un'infrazione di passi evidentissima.
Passa un minuto e mezzo prima di vedere scuotersi la retina, Rondo con la solita energia appoggia facile al ferro; una bella rotazione di palla porta Sheed a convertire un facile piazzato. In questo frangente sembra che la difesa celtica tende a negare facile soluzioni agli avversari, ed in questo piu' di qualche responsabilità ce l'ha Sheed autore di paio di giocate d'autore. Ma Wallace e' pur sempre lui e commetta due falli in un minuto costringendo il Doc a richiamarlo in panchina con 3 sul groppone.
L'inerzia della gare sembra girata dalla nostra parte, due jumper di Davis e Rondo insieme ad un paio di liberi di Ray ci consegnano il massimo vantagio della serata sul 39 a 31. Quentin Richardson sporca il tabellino dei suoi con la tripla, ma uno splendido contropiede dei due Allen viene chiuso al ferro da Ray ed il margine rimane sui sette punti.
Proprio quando sembrava che i Celtics avesse in mano la gara, un parziale di 6 a 0 riporta il tutto in equilibrio; calo di tensione celtico notevole perche' Miami sembrava entrato nello stesso tunnel dei Gara 2. Fortuna vuole che Wade non sia quello del primo quarto, e nonstante tre errori ai liberi(di cui uno di Ray) Boston conserva la testa della gara.
Appare chiaro comunque che Miami ha superato il punto del possibile baratro, e continua a restare in scia con un'attivissimo Chalmers che ne piazza 4 consecutivi, grazie anche ad una difesa di Boston piuttosto timida. Nel finale la tripla di Wright consente agli Heat di andare al riposo sopra di uno sul 49 a 48.
Occasione persa se ce n'e' una per Boston di chiudere la pratica, sul piu' 8 e con un Wade da zero punti nella frazione non riesce a dare la spallata decisiva, forse anche per un calo di concentrazione nato dall'idea di averla gia' vinta. Film per altro abbondamente replicato in regular season.
Ad inizio di terzo quarto si rivede gara 1, Celtics ancora negli spogliatoi ed un redivivo Beasley porta i suoi sul 53 a 48; qui arriva forse una delle giocate decisive della serata, Ray esce a mille dal blocco ed in un fazzoletto piazza la tripla che tiene in contatto i Celtics anche dal lato emotivo. Il capitano completa l'opera sul possesso seguente fissando il risultato sul 53 pari.
Si capisce che ci avviciniamo ad un possibile momento chiave ed allora Wade si rimette in proprio e da oltre l'arco riconsegna il vantaggio a Miami. Il jumper di Arroyo sembra preannunciare un nuvo allungo degli Heat, ma stasera Allen e' rovente e dall'angolo piazza la tripla con cui giunge a 17 punti a referto.
Perkins e' ancora a zero punti ma si segnala per 10 rimbalzi catturati; meglio stendere un velo pietoso sulla sua prova in chiave offensiva. Garnett si risveglia e ne mette quattro di importanza capitale, anche perche' Wade si e' definitivamente attivato e martella da tre. A meta' quarto siamo in perfetta parità sul 64 a 64.
L'equilibrio si rompe sul finire di frazione, i Celtics prendono il comando delle operazioni trascinati da un Pierce in versione deluxe; suoi sono i nove punti finali con la perla della tripla quando il cronometro segnava 1.7 secondi dalla fine. Si chiude sul 80 a 72 Boston.
Quarto abbastanza strano ad inizio si ha avuto la sensazione che Miami potesse prendere il largo, ma la classe sopraffina di Allen ci ha tenuto in piede nei momenti cruciali. Il resto poi lo ha fatto Pierce con un parziale impressionante.
L'ultima e decisiva frazione si apre con l'inerzia tutta da parte nostra e Pierce piazza un'altra tripla per far capire che ora la si vuole chiudere. Ma proprio The Truth perde tre palloni consecutivi che consentono a Miami trascinati da una grande Beasley di uscire letteralmente dalla tomba. Ora e' di nuova partita in equilibrio anche se il turn around di Garnett ci regala ancora cinque lunghezze di vantaggio a 5.46 dal termine.
Perkins sfasato in attacco provoca due perse consecutive, di cui una in pratica vanifica la tripla di Allen per un fallo in attacco. Della serie vogliamo prorpio regalare una chance a Miami. Questi non si fanno pregare e trascinati da Wade ed un sorprendente Wright portano Haslem a siglare il vantaggio Heat sul 94 a 92 con 2.50 da giocare.
E qui di nuovo nel momento decisivo esce sua maesta' Ray Allen altra tripla glaciale per il contro sorpasso celtico sul 95 a 94. Importanza emotiva di questa giocata incalcolabile.
In trenta secondi Pierce e Wright si scambiano un paio di triple che fissano il punteggio sul 98 pari con un minuto e mezzo dal termine.
Finale intenso e costellato da errori da ambo le parti dopo due errori consecutivi di Pierce e Ray, Wade con 13 secondi sul cronometro si alza per la tripla che regala al capitano l'ottavo rimbalzo della serata. Nel ricadere il numero 3 si provoca un infortunio all'apparenza non lieve. Doc chiama il time out per disegnare il gioco decisivo.
Con 11 secondi a disposizione Pierce va in isolamento con l'intenzione di giocarsela lui; il tempo passa rapido e lento al comtempo, prima finta la tripla poi con pochi decimi da spendere piazza il jumper che si spegne nella retina.
E' l'apoteosi finale del Celtics, che spengono forse le speranza di Miami di avere ancora una chance in questa serie. Dal 3 a 0 non e' tornato nessuno, e si spera che la statistica sia rispettata(vi autorizzo agli scongiuri del caso)
Difficile da commentare a caldo per l'emoziante finale e la soddisfazione di aver rivisto il Pierce MVP delle finals 2008; per lui 32 punti, 8 carambole e 3 assist semplicemente divino e glaciale come tutti i tifosi del trifoglio si auspicano.
Ma come definire la prova di Ray Allen; potrei sciorinare le cifre 25 punti, 3 rimbalzi e 5 assist ed una difesa d'autore vedi lo splendido sfondamento subito da Wade. Lui c'e' stato quando sembrava che stessimo barcollando, quando l'attacco perdeva ritmo e si spaziava peggio; direi per coloro che lo considerava finito.
Sugli altri Rondo fa 17+5+8 alternando magate a qualche schiocchezza tipo il fallo inutile su Wade che aveva vanificato il contropiede di Pierce; comunque e' stato decisivo imponendo a tratti il suo ritmo. KG alla fine esce con 16 punti e 6 rimbalzi, in una gara non brillantissima anche se i suoi quattro consecutivo nel terzo quarto avevano un peso specifico elevato.
Note dolenti dalla panchina surclassata da quella avversaria, ma si che se si vuole andare avanti nella post season quelli che devono funzionare sono i Big Three, per ora siamo a 2 e mezzo aspettando l'altra meta' di Garnett.
Preview
Reduci da quella che i piu' ritengono una della migliori partite stagionali, i Celtics sbarcano a Miami forti del doppio vantaggio acquisito tra le mure amiche.
L'analisi di questa gara non puo' che essere focalizzata sull'elemento emotivo, visto che a livello tecnico ormai le squadre si conoscono benissimo; Miami era entrata nella serie con la convinzione di potersela giocare alla pari, forte anche di un finale di stagione brillante solo a livello numerico, visto che le vittorie erano giunte in maggioranza contro squadre con record negativo e con nulla piu' da chiedere alla stagione. Boston invece aveva chiuso la regular sesason in modo pessimo, ed i punti interrogativi erano aumentati condìsiderevolmente: si andava dall'assenza d'intensità difensiva, alla mancanza di voglia e continuità, senza parlare dell'appannamento dei singoli in particolare del capitano. Si notava una generale apatia indizio forse della fine di un ciclo con il marcato pericolo di un'uscita al primo turno in modo inglorioso.E qui dovremmo per una volta dar ragione al signor Wallace(neo multato dalla lega) quando continuava a sostenere che il vero gioco si sarebbe visto in post season; sicuramente lui si riferiva alle prestazione personali, che peraltro non hanno subito mutamenti di sorta. Invece la squadra e' cambiata ed in particolare a 7 minuti e spiccioli dalla fine del terzo quarto di gara 1; difficile dire quale sia stata la scintilla che ha appiccato l'incendio, se l'espulsione di KG o il fatto di essere sotto di 14 in casa senza in pratica aver opposto resistenza. Sta di fatto che da quel momento si e' rivisto il fuoco sacro che alimenta che quella viene considerata la miglior applicazione difensiva della lega vero fattore del titolo del 2008.
Sicuramente i primi minuti dell'incontro saranno fondamentali, gli Heat devono assolutamenti provarci per salvare la faccia dopo essere stati crociffissi anche dalla stampa di casa; Wade ha mandato chiari segnali al resto del roster che da solo non ce la puo' fare, in particolare ha cercato di responsabilizzare Beasley giocatore dal grandissimo potenziale per ora imprigionato in un carattere non certo da guerriero. L'appello di Wade e' rivolto forse anche alla società, lui vuole una squadra in grado di giocarsi il titolo e gioco forza un'uscita rovinosa al primo turno potrebbe indurlo a tagliare definivamente con la Florida.
Se i Celtics reggono all'impatto iniziale non farebbero altro che aumentare i dubbi nella testa degli avversari, gia' traumatizzati dai pesanti parziali rimediati in gara 2; senza contare dell'enorme pressione cui, gioco forza, sono sottoposti Wade e soci.
In casa Boston il rientro di KG riconsegna "Ciccio" alla panchina, ma sicuramente la sua straordinaria prova gli ha fatto guadagnare una posizione nelle rotazioni a svantaggio di Sheed. Vero che ogni partita ha la sua storia ma sarebbe curioso che il Doc non voglia continuare a calvare Davis anche in questa trasferta. Un motivo in piu', a mio avviso, sono anche le sue caratteristiche particolari; ci troviamo di fronte ad un giocatore con i centimetri da ala ed un fisico da centro, il tutto "montato" su due "piedini" incredibilmenti rapidi che gli consentono movimenti veloci indigesti tanto ad O'Neal quanto a Beasley. Senza contare che il nostro e' stato equipaggiato anche di manine educate che gli permettono dolci appoggi in avvicinamento quanto il jumper dalla media. Tutto sommato ci troviamo nella mani un'arma non convenzionale, a costante rischio stoppata, ma che se retta da voglia ed energia rappresentate senz'altro un fattore per Rivers ed i Celtics.
Altro elemento fondamentale per noi sara' il tiro da tre, ed in particolare mettere in condizione il Maestro, alias Ray Allen, di poter colpire come ha fatto in gara 2. Splendido il rilievo di TNT che ci mostrava il Doc intento a spiegare alla squadra di cercare Ray quando era "aperto". Se in piu' Pierce fosse quello del finale di gara 1 i giochi potrebbero essere fatti. Solita particolare attenzione poi al duello sotto le plance, gara 2 ci mostrato Boston nuovamente in controllo stravicendo il duello a rimbalzo; questo per noi e' ancora piu' determinante in quanto genera quel gioco in transizione di cui Rondo e' il vero maestro di cerimonia.
In conclusione non sara' per niente facile se noi non la renderemo tale; in particolare sara' importante verificare se quel famoso virus celtico(copyright del puntualissimo Piero) sia stato definitavemnte debellato, restituendonci una squadra in grado di giocarsela alla grande per 48 minuti senza specchiarsi troppe nelle sue potenzialite', che se messe in campo hanno ben poco da invidiare ad altre piu' accreditate contender.
Diretta Sky Sport 2 alle 01,00.
Boston Celtics (2-0) at Miami Heat (0-2)
Round 1 Game #3 – Road Game #1
Friday, April 23, 2010
7:00 PM ET
TV: ESPN, CSN-NE
American Airlines Arena
Miami Heat
Probabile quintetto:
Carlos Arroyo 6.1 PPG 3.1 APG 0.5 SPG
Dwyane Wade 26.6 PPG 6.5 APG .300 3P%
Quintin Richardson 8.9 PPG 4.9 RPG 1.2 APG
Michael Beasley 14.8 PPG 6.4 RPG 0.6 BPG
Jermaine O'Neal 13.6 PPG 6.9 RPG 1.4 BPG
Riserve:
Joel Anthony
James Jones
Dorell Wright
Mario Chalmers
Shavlik Randolph
Jamaal Magloire
Yakhouba Diawara
Daequan Cook
Kenny Hasbrouck
Udonis Haslem
Infortunati:
Nessuno
Boston Celtics
Probabile quintetto:
Rajon Rondo 13.7 PPG 9.8 APG 2.3 SPG
Ray Allen 16.3 PPG 2.6 APG .363 3P%
Paul Pierce 18.3 PPG 4.4 RPG 3.1 APG
Kevin Garnett 14.3 PPG 7.3 RPG 0.8 BPG
Kendrick Perkins 10.1 PPG 7.6 RPG 1.7 BPG
Riserve:
Nate Robinson
Shelden Williams
Rasheed Wallace
Brian Scalabrine
Tony Allen
Glen Davis
Marquis Daniels
Michael Finley
Oliver Lafayette
Tony Gaffney
Infortunati:
Nessuno



Commenti
Il Pozz e' piu' a suo agio a commentare donne e locali vari che una partita di basket, la sua presenza non fa che aumentare la mancanza di Buffa. Dateci almeno Mamoli con piu' frequenza.
Sulla gara Perk in attacco le ha combinate tutte, ma in difesa il suo contrubuto e' irrinunciabile.
Comunque se siamo questi e Ray e Pierce pure si puo' andare a Cleveland a giocarsela.
Per me Ray e' un caso piu' unico che raro; una signolirità di comportamento rara per questa lega, un'applicazione incredibile ieri appena piazzata l'ennesima tripla in uscita dai blocchi era gia' di la' a prendersi lo sfondamento di Wade. Io questo me lo tengo altro che scambiarlo.
Pierce e' riuscito ad evolversi in una nuova dimensione venendo a patti con l'eta' che avanza; ma la sensazione che da' con la palla in mano ora e' la stessa del 2008.
Grandissimi!!!!!!
Un paio di divagazioni tecniche: assurda e pessimamente giocata la zona 2-3 di Spoelstra, già in gara 2 ne aveva beneficiato Ray Allen, questa volta se non erro nel terzo periodo in un momento caldissimo, abbiamo piazzato due bombe liberando l'uomo con un banalissimo blocco di contenimento del lungo sul terzo uomo basso della zona: passaggio di Rondo, et voilà tre punti, senza neanche un ribaltamento. Mi fa specie vedere azioni simili a livello NBA, sono abituato a vederle nella Promozione italiana...
Alla fine forse ha influito anche l'infortunio di Wade, perchè nelle ultime tre azioni in sequenza i tiri degli Heat sono stati: arresto e tiro di Haslem (ottimo dal piazzato, ma il movimento da guardia non è certo il suo forte...), bomba di Wright che per loro fortuna è entrata, e tiro da tre senza attaccare la difesa di Wade che si è troppo facilmente accontentato.
Non esaltiamoci troppo perchè Miami è davvero poca cosa, anche se abbiamo sicuramente molti meriti nel non averli mai fatti giocare al loro top in tre partite.
Perchè nelle Tv molti sono banderuole e tifosi dei Fakers e provano gusto a darci per morti.
Cmq siccome lo sappiamo ci dobbiamo focalizzare solo su noi, sulla nostra difesa che deve diventare ancora più micidiale, pensare al gruppo e fare meglio alcuni giochi di attacco, che cmq per ora non mi preoccupa molto.
Il fatto che Miami fosse una delle squadre più in forma era in realtà un dato un po' truccato, non ricordo le cifre e le squadre battute nel finale di RS, ma avevamo già notato come quello sprint finale fosse anche dovuto ad un calendario davvero facile.
Che i Celtics siano più forti sia di squadra che come giocatori presi uno per uno, non penso ci sia nessun dubbio: le aspettative diverse prima che iniziassero i PO erano ovviamente date da un rendimento ampiamente sotto il par della nostra squadra, ed era legittimo pensare che queste difficoltà potessero continuare...per fortuna invece siamo riusciti a cambiare atteggiamento al momento opportuno.
Il mio sottolineare la scarsa forza degli avversari era per sottolineare che secondo me non è un 3-0 contro questi Heat che ci fa tornare ad essere una seria contender, al livello delle prime 2-3 favorite: io penso che saranno le prime due gare a Cleveland che ci diranno cosa possiamo aspettarci da questa post-season.
Guarda che non mi riferivo a te in particolare, anche perche' onestamente questi Heat Wade a parte poco hanno. Era per una serie di commenti che sto leggendo in giro per la rete e come al solito argomentati zero.
Sul discorso di capire dove siamo ti quoto appieno, ma e' comunque chiaro che abbiamo fatto uno step up importante e poi diciamocelo un po' di sana gasatona dopo tanti bocconi amari concediamocelo
Bene la freddezza nel finale e l'approccio contro l'infuocato iniziio di Wade, insomma una vittoria da squadra veterana, come ci saremmo aspettati a inizio anno e, dopo la RS che abbiamo visto, un segnale davvero tranquillizzante.
Però.
Il però è grosso ed è soprattutto legato alla mancanza di esplosività dei nostri lunghi in attacco: mi spiego, nella partita in cui prendiamo 11 offensivi (bravi Perk e Garnett) e andiamo piuttosto agevolmente a concludere da sotto, non è poi possibile che mai, ripeto mai (almeno a mia memoria) non si riesca a schiacciare di potenza e prepotenza!
Ma siete cristoni giganteschi e i loro lunghi sono terribili! (Apro 'sta parentesi per il "povero O'Neal, il quale è in questa stagione felice titolare del TERZO contratto più ricco a 22.995.000USD e dovrà accontentarsi di qualche spicciolo in meno il prossimo anno, considerato che in questi PO viaggia alle fantasmagoriche medie di 4 punti, 6 rimbalzi e 5/31 al tiro, pari al 16,1%). Chiusa questa parentesi, ammetto di essere stato anche io tentato dal consiglio di panchinare Perkins, ma, una volta di più, Rivers ha dimostrato di conoscere meglio di chiunque la squadra e, alla fine, i 12 rimbalzi del nostro centro e le sue chiusure difensive sono state fondamentali.
Resta il però in ottica futura, perchè potremmo trovare un altro O'Neal, non esplosivo, ma nemmeno patetico come questo e altri lunghi migliori di un Beasley o un Haslem che segnano solo da fuori.
Nemmeno Rondo mi ha esaltato: intendiamoci, non malissimo, ma resto della mia idea che giochiamo meglio quando lui non prende i 16 tiri di ieri, almeno 3/4 un poco forzati o con troppa sicurezza e con risultati altalenanti.
Non voglio processare, invece, la panchina: i minuti dei titolari parlano chiaro delle scelte di Rivers e i plus/minus dei panchinari testimoniano che hanno dato il loro (vero, hanno forse approfittato dei 4:45 di riposo di Wade, ma il campione di minuti è ben più ampio) anche se 6 tiri e 4 rimbalzi complessivi sono significativi e alla fine della serie dovremo parlare di Davis.
Poi mi sono andato a vedere la "shot chart" di Miami e i loro canestri veramente "in the paint" sono stati solo 6 e, soprattutto, nell'ultimo quarto hanno tirato solo 4 volte da sotto e testimoniare una attenzione da grande squadra, alla quale aggiungo che sempre nell'ultimo quarto Miami ha preso solo un rimbalzo d'attacco.
Tutto questo per concludere che abbiamo vinto in modo molto spettacolare e tirato, che avremmo potuto vincerla meglio e con maggiore tranquillità, che il game plan di annullare i loro lunghi è riuscito alla grande e che, alla fine, SIAMO PER ORA GLI UNICI SUL 3 - 0 !!!
Cambiando discorso, stanotte Stern in diretta ha dato una spiegazione molto ragionevole sul perchè delle multe rifilate in merito a certe dichiarazioni sugli arbitri, che non ha gradito per nulla e che continuerà a punire anche con sanzioni più pesanti quali sospensioni.
Stern in sostanza ha detto che nuo vuole critiche sugli arbitri, fatte ad arte per trarne vantaggi psicologici, che alla fine screditano l'NBA nel complesso, da parte di chi (giocatori, coach e dirigenti) da quel prodotto porta a casa stipendi di svariati milioni di dollari. In sostanza molto giustamente Stern non vuole che si sputi nel piatto dove si mangia.
Citazione calabrone66:
Non fare il finto tonto lo sai benissimo il perchè del plus minus di Sheed migliore di quello di PP o di Ray, Sheed è stato in campo sostanzialmente quando Wade era in panchina.
Eppoi la constatazione generale del significativo ritorno di Pierce a segnare un game winner in isolamento: noi ne abbiamo scritto molto, tanti lo hanno criticato, lui ha dichiarato di aver risentito molto dei tanti piccoli infortuni durante la RS e, dopo stanotte, credo proprio che dobbiamo credergli.
Eh no caro Edo..io questo l'ho scritto.Quasi subito dopo la fine di gara 3.Aggiungendo che questi Lakers, non mi convincono nemmeno un pò.Lo ho visti aggrapparsi più del solito alle giocate super di Kobe,e ho visto un giocatore come Odom che, in alcuni momenti sembrava in coma farmacologico
Al contario , stanotte, ho visto degli Spurs cazzutissimi.Ginobili e il Giamaicano in condizioni super.Io questi li terrei d'occhio..fino alla fine.
Cal
Io credo che Pierce in quell'intervista voglia dire che non è più necessario che lui esca e ne metta 30 ogni sera x vincere... i tempi sono cambiati, perché i compagni sono cambiati... anche nel 2008 in RS i Big 3 prendevano, lo ricordo con esattezza, 14 tiri a testa a gara... oltre ai problemi fisici avuti quest'anno, io credo che come ripetevo anche nel 2008, PP sia PP quando si prende comunque 15/16 tiri a partita... nelle prime 2 ha tirato pochissimo, 12 la prima gara e 8 volte la seconda... questi non sono numeri da scorer come è lui... se Pierce è in ritmo durante tutta la gara, allora diventa decisivo anche nei possessi finali, altrimenti è più dura se la vede una volta ogni 5 minuti... Rivers sono 3 mesi che continua a ripetere che dobbiamo ristabilire Pierce come prima nostra opzione offensiva, segno che ha ancora grande fiducia nel 34, e che sa che senza un apporto simile a quello del 2008 non si vince... probabilmente ha perso qualcosa nel finire al ferro, sul mid-range game ti dico di no... ieri ha tirato in testa a chi ha voluto, quando ha voluto... in RS non aveva le gambe, lo si vedeva chiaramente... i suoi tiri erano sempre contestati e non riusciva a staccare... ora crea separazione ed è un piacere da vedere... poi è ovvio che non sarà mai quello dei suoi 25 anni, ma neanche quello del 2008 lo era...
non c'è nulla di scandaloso... tant'è che ascolto sempre tranquillo con grande piacere, le sue telecronache mi gustano comunque... ti assicuro però che sono 8 anni che sento le sue T e quando ci sono di mezzo i C's è sempre diverso rispetto ad altre squadre... non è solo questione di cosa dice, ma anche di come lo dice... l'esaltazione x le perle del tedesco di Dallas, o x nash, wade e tante altre stelle, tralasciando gli spurs e i Lakers, sono completamente differenti rispetto alle uscite sulle magate di pierce, rondo o degli altri in maglia verde... il tono di voce cambia notevolmente... poi ognuno rimanga della sua idea, ci mancherebbe... fai una prova, se riesci ascoltati le telecronache di Minnesota quando c'era KG e poi raffrontale alle telecronache di KG ai C's, già dal 2008... a Minnesota sembrava il dio in terra, venuto a Boston un'altra cosa...
Ray Allen MVP per quello che ha fatto di sublime in attacco e anche per la buona difesa su Wade, però l'ultima giocata del Capitano è stata incredibile.
Le note positive sono state una eccellente condizione atletica, infatti i titolari hanno giocato molto ma nonostante questo hanno tenuto un ritmo elevato.
Ancora oggi però mi chiedo una cosa, ma Perk sa di stare in un campo di basket?
Tuttavia non dimentichiamo che lui è in campo essenzialmente per prendere rimbalzi e per difendere. certo, quando mette più di qualche punto siamo tutti contenti, ma nell'economia della squadra un suo buon rendimento offensivo è solo un "plus", non certo una condizione necessaria per vincere le partite. Nella sua metà campo perk ha giocato piuttosto bene, come ricorda puntualmente Michele snocciolando le cifre dei punti segnati dagli Heat nel pitturato (e buttiamoci lì anche 12 rimbalzi e 2 stoppate). Anche io ho smadonnato più di una volta lall'ennesima ingenuità in attacco, ma sarei più preoccupato se segnasse 15 punti con l'area dei Celtics trasformata in un'autostrada. Per far dei punti ci sono Allen, Pierce, Garnett, anche Rondo.
partita modesta di tutta la squadra ed in particolare di kendrik perkins e di tutti i panchinari
garnett e pierce bene solo in attacco
ray ottimo
l'unico a meritare una sufficienza piena
invece non vedo gravi errori di doc in panchina abbiamo davvero poco per poter cambiare la gara sono lontanissimi i tempi di house posey e pj brown
Visti i cronici problemi stagionali avuti a rimbalzo, direi che se Perk viaggiasse a 12 rimbalzi e 2 punti di media partita, personalmente mi andrebbe di lusso. Noi abbiamo tremendamente urgenza di un rimbalzista, in tema di realizzatori credo che possiamo ritenerci tranquilli sinora.
1) ma dopo il canestro vincente dove cavolo è andato quel pazzo di KG?
2) quando il Capitano è tornato festante in panchina quanto cavolo ha saltato Nate per dargli un clunch petto-petto?
3) ma Sheed, secondo voi, quanto ci ha impiegato a capire che avevamo vinto e che la partita era finita? A vedere dalle immagini la lotta coi propri neuroni era troppo intensa per consentirgli distrazioni!
Si accettano risposte di ogni forma, sostanza ed ironia.
Sono completamente d'accordo con te, Luca. Anzi, rincaro la dose: siccome ho circa 250 DVD di partite Celtics, accade che ne abbia alcuni degli inizi dell'era Ainge: bene, l'ironia era sempre pungente, il tono di superiorità ed i commenti erano critici a dir poco.
Da quando i Celtics sono tornati in auge, secondo logica, avrebbe dovuto osannarli come osannava i Suns (zero tituli) o i Mavs (zero tituli), ed invece la cosa non si è mai verificata.
Che le sue telecronache siano piacevoli è un dato di fatto, ma - per fare un esempio - quando dice "i Celtics giocano uno schema degli Spurs" a volte mi fa arrabbiare. Lo so che è stato ospite di San Antonio, ma far risalire tutto agli Spurs mi sembra eccessivo. Se Popovich usa delle varianti ad una traccia "Flex", ad esempio, non è che automaticamente diventi padre anche dello schema originale.
RSS feed dei commenti di questo post.